#Euro2016 – Il tabellone infernale: scontri di fuoco e possibili sorprese

Da Sabato 25 Giugno ripartiranno gli europei di calcio 2016 con gli ottavi di finale e la sfida tra Svizzera e Polonia aprirà la fase finale della competizione. Benché questo europeo abbia già consegnato alla storia delle numerose sorprese, quello che forse stona di più è il fatto di vedere le “contendenti principali” al titolo finale, quasi tutte da una parte del tabellone, mettendo subito a confronto squadre come Italia e Spagna che inevitabilmente dovranno incontrare le altre pretendenti nel corso del cammino verso la finale. Se da un lato troviamo dispiaceri, dall’altro possiamo esaltarci per alcune partite che restano un incognita per ogni appassionato di calcio, vedi Galles contro Nord Irlanda e Portogallo contro Croazia. Analizzando nel dettaglio tutte le squadre e la possibile proiezione di partita, cercheremo di dare un giudizio imparziale su chi tra le squadre degli ottavi può risultare la favorita per il passaggio al turno successivo, mettendo i risalto pregi e difetti di ogni singola squadra.

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Svizzera vs Polonia

SVIZZERA – Nonostante un gioco poco brillante ed una coesione totalmente inesistente, la Svizzera può sempre contare su quei singolo calciatori dall’alta esperienza internazionale, che da un momento all’altro possono capovolgere la partita dalla loro parte, mettendo in difficoltà gli avversari con ripartenze e cambi di gioco. Petkovic è un allenatore molto scaltro ma contro la fisicità della Polonia dovrà stare attento a non concedere nessuno spazio e nessun anticipo.
UOMO CHIAVE: Granit Xhaka – PUNTO DEBOLE: Difesa

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POLONIA – Con un Lewandowski stanchissimo dopo l’ennesima strepitosa stagione con il Bayern Monaco, la Polonia perde molto in fase offensiva e l’altro attaccante Arek Milik risulta ancora troppo acerbo per poter prendere sulle spalle tutto il carico offensivo lasciato dal compagno Robert. In difesa la coppia Pazdan e Glik si conferma un arma a doppio taglio perché se da un lato concedono l’uno contro uno poche volte, spesso si ritrovano a sbagliare l’anticipo, costringendo il portiere agli straordinari. In ogni caso, la difesa della Polonia è nettamente superiore a quella della Svizzera, nonostante non abbia nessun nome altisonante se non quello di Piszczek il terzino del Borussia Dortmund.
UOMO CHIAVE: Grzegorz Krychowiak – PUNTO DEBOLE: Esterni liberi

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Germania vs Slovacchia

GERMANIA – La sensazione che si ha della squadra tedesca è forse la stessa che si percepiva durante la spedizione mondiale in Brasile. Una squadra che pur non giocando un calcio brillantissimo, con i soli Ozil, Muller e Gotze ad inventare giocate fuori dal normale, risulta molto efficace e con una gran voglia di vincere. L’unico micro difetto che gli si può trovare è sulla condizione fisica, non sempre al top e spesso molto al di sotto delle aspettative.
UOMO CHIAVE: Thomas Muller – PUNTO DEBOLE: Condizione Fisica

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SLOVACCHIA – Squadra tosta energica e di gran corsa, forse la migliore per condizione fisica. Tutti corrono all’unisono e tutti si sacrificano sia in fase offensiva che in fase difensiva. Un centrocampo molto fisico compensato dalla tecnica sopraffina di Marek Hamsik, mette in risalto le pericolose ripartenze slovacche. In difesa manca qualcosa nonostante ci sia uno come Skrtel a guidare tutto il reparto. Forse la paura di affrontare una grande squadra come la Germania, potrebbe giocare qualche brutto scherzo. Inoltre bisognerà valutare per quanto tempo riusciranno a correre così tanto.
UOMO CHIAVE: Marek Hamsik – PUNTO DEBOLE: Organizzazione difensiva

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Croazia vs Portogallo

CROAZIA – Con un centrocampo ricolmo di tanta qualità, la Croazia sta scalando le gerarchie dell’europeo e si sta dimostrando una delle squadre più in forma sia psicologicamente che fisicamente. La vittoria contro la Spagna dimostra che i crociati sono una delle favorite per la vittoria finale. Manca ancora qualcosa in difesa e in attacco dove le due punte, Mandzukic e Kalinic, non creano tante occasioni da rete, anche se il calciatore della Fiorentina ha dato il la alla rimonta contro gli iberici.
UOMO CHIAVE: Luka Modric – PUNTO DEBOLE: Manovra offensiva poco concreta

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PORTOGALLO – Sembra quasi di rivedere la Svezia. Tutti su Ibra e Ronaldo, tutti si aspettano qualcosa da loro, la giocata da fenomeno che consacra un intera squadra. Purtroppo però le cose non stanno andando per il verso giusto e aldilà della doppietta contro l’Ungheria, Ronaldo non trova spazi e a volte sbatte contro i propri compagni, desiderosi di far valere la propria forza al cospetto del CT. In una squadra di individualisti, manca di certo un spogliatoio unito in grado di dare una svolta a questa compagine nazionale.
UOMO CHIAVE: Cristiano Ronaldo – PUNTO DEBOLE: Mancanza dello spirito di squadra

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Italia vs Spagna

ITALIA – Chi ci si aspettava qualcosa di più è rimasto deluso mentre chi ci si aspettava qualcosa di meno è rimasto contento degli azzurri. La brutta partita contro l‘Irlanda non cancella di sicuro quella bella manovra intravista sia contro il Belgio che contro la Svezia, anche perché Conte ha cambiato più mezza squadra. La poca qualità si sente ed è visibile ad occhio nudo, ma lo spirito di squadra sta creando un gruppo di calciatori molto compatti, sfatando il mito della Nazionale tutta divisa e poco organizzata e mettendo il risalto le doti da squadra vera e propria che solo Conte riesce ad esaltare.
UOMO CHIAVE: Gigi Buffon – PUNTO DEBOLE: Mancanza di qualità a centrocampo

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SPAGNA – Se da una parte troviamo la scarsa qualità italiana, da quest’altra troviamo la classe pura nel calcio: Andres Iniesta. Sicuramente la sola presenza di Iniesta nella nazionale iberica incute terrore e preoccupazione nella nazionale azzurra, ma andando a vedere le prestazioni della Spagna in se, notiamo che rispetto a qualche anno fa, la Roja manca di brillantezza in tutti i secondi tempi delle partite fin qui disputate. Complice una stanchezza fisica evidente, la spagna si trova a dover applicare un calcio diverso dalle sue corde naturali, complicando di fatto il cammino verso la finale.
UOMO CHIAVE: Andres Iniesta – PUNTO DEBOLE: Resistenza fisica

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Galles vs Nord Irlanda

GALLES – Con un Bale che sta facendo faville, il Galles è una delle vere sorprese di questo europeo insieme all’Islanda capace di un impresa storica. Posto che a calcio si gioca 11 contro 11, Bale è riuscito a catalizzare l’attenzione su di se, lasciando libero spazio agli inserimenti, talvolta letali, di Ramsey e compagni, mettendo in difficoltà le altre squadre. Se in attacco le cose vanno abbastanza bene, in mezzo al campo lasciano ancora troppo spazio per via degli inserimenti continui delle mezze ali trovando Allen il più delle volte solo a dover gestire gli attacchi avversari.
UOMO CHIAVE: Gareth Bale – PUNTO DEBOLE: Copertura degli spazi

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IRLANDA DEL NORD – Fisicità grinta e tenacia caratterizzano tutte compagini britanniche che per la prima volta accedono agli ottavi tutte in blocco, centrando 4 qualificazioni su 4. Non di meno l’Irlanda del Nord che fa della propria grinta l’arma migliore della squadra. Complice una difficoltà evidente a trovare dei calciatori professionistici tra le file della loro Nazione, i nordici non trovano tanta qualità in mezzo al campo e spesso si ritrovano a dover rimediare in maniera del tutto goffa, alle sbandate della propria difesa.
UOMO CHIAVE: Kyle Lafferty – PUNTO DEBOLE: Mancanza di qualità

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Francia vs Irlanda

FRANCIA – Pur non avendo ancora espresso un bel gioco, facendo vedere a sprazzi solo al qualità di cui sono dotati, i galletti sono ancora i favoriti per la vittoria finale del torneo, anche perché giocando in casa, sentono maggiormente il calore e la spinta del pubblico. Questo però potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio visti i comportamenti dei vari Griezmann e Pogba, caricati dai tifosi e dai media di prendere per mano la squadra e trascinarla alla vittoria e ancora acerbi per poter diventare i leader di questa nazionale. Se poi ci pensa uno come Payet, beh, hai tutte le carte in regola per vincere il torneo.
UOMO CHIAVE: Dimitry Payet – PUNTO DEBOLE: Scarsa coesione collettiva

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IRLANDA – Tutto fuorché la qualità. Queste potrebbero essere le parole perfette per definire i Boys in Green che nelle partite del girone hanno dimostrato la loro fisicità e la loro tenacia, tipica dei britannici. Questo però ha messo in mostra anche le sbandate difensive che concedono troppo campo laterale agli avversari e affrontando la Francia, dovranno stare attenti alle ripartenze fulminee di Sagna ma soprattutto di Payet, abile a creare la superiorità numerica.
UOMO CHIAVE: Robbie Brady – PUNTO DEBOLE: Mancanza di intesa nella manovra

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Ungheria vs Belgio

UNGHERIA – Tosta, anzi, tostissima, il peggior avversario che potesse incrociare il Belgio negli ottavi. Arrivando da sfavorita del girone, l’Ungheria si è conquistata a piccoli passi la qualificazione vincendo il proprio girone, e fornendo delle grandissime prestazioni contro Portogallo e Austria, due squadroni in confronto ai magiari. Il gruppo riesce a sopperire alla poca qualità difensiva che spesso e volentieri si affida al portierone Kiraly per le giocate da ultimo uomo.
UOMO CHIAVE: Balázs Dzsudzsák – PUNTO DEBOLE: Scarsa qualità difensiva

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BELGIO – La miglior qualità giovanile d’Europa arriva proprio da qui. Il lavoro maniacale della federazione belga con i giovani talenti ha prodotto una squadra da sogno in grado di far esaltare qualunque allenatore del mondo. Peccato però che proprio l’allenatore sia “forse” il punto più debole della squadra. Si è visto anche contro l’Italia che Wilmots non è all’altezza di guidare una Nazionale del genere, perché ritrovandosi maestri della tattica, non riesce quasi mai a ribaltare il tavolo della partita.
UOMO CHIAVE: Eden Hazard – PUNTO DEBOLE: Scarsa gestione

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Inghilterra vs Islanda

INGHILTERRA – E’ sempre la solita Inghilterra. Doti individuali eccellenti dalla cintola in su, mentre dal portiere fino ad arrivare ai terzini, c’è veramente da mettersi le mani tra i capelli. Cahill e Smalling danno pochissima sicurezza in fase difensiva, e Joe Hart rappresenta l’unico modello di portiere a cui non ci si dovrebbe affidare. In ogni caso la qualità messa in campo da Rooney (sprecato da mezz’ala) fornisce una manna dal cielo alla squadra di Hogdson che si affida al capitano per tirare avanti fino ad una possibile semifinale.
UOMO CHIAVE: Wayne Rooney – PUNTO DEBOLE: Difesa

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ISLANDA – Un cuore grande quanto la propria isola che, ad differenza del posto in cui vivono, sembra essere infuocato, tanto da scottare squadre come Portogallo e Austria. L’Islanda è entrata nella storia del calcio di prepotenza e il calcio l’ha accolta con un grande sorriso. Tuttavia la poca, anzi, pochissima qualità potrebbe creare numerosi problemi contro l’Inghilterra che in un modo o nell’altro riesce sempre ad agguantare un risultato a favore negli ultimi minuti.
UOMO CHIAVE: Gylfi Sigurdsson – PUNTO DEBOLE: Totale assenza di qualità

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