Coppa Italia, Milan perde in casa con la Lazio, Inzaghi resta al suo posto
E’ finita un po’ come in molti si aspettavano la partita valida per l’accesso alle semifinali della Coppa Italia tra Lazio e Milan.
La Lazio si è così aggiudicato il secondo confronto su due nel giro di tre giorni, nonostante l’inferiorità numerica patita per tutto il secondo tempo, per via dell’espulsione di Cana, reo di essersi fatto pizzicare due volte abbastanza ravvicinate a commettere fallo sugli avversari. L’arbitro Rocchi non ci ha pensato su molto, ha estratto il secondo giallo e tante buone cose. Così come del resto non aveva mostrato esitazioni sulla concessione del rigore con cui la Lazio ha conquistato la semifinale contro la vincente tra Napoli ed Inter, che si svolgerà settimana prossima: un ingenuo Albertazzi si è visto scivolare la palla sulla mano sinistra, forse sorpreso dal liscio, l’ennesimo, di Rami in area. Fatto sta che l’arbitro ha indicato immediatamente il rigore, dal dischetto Biglia ha centrato la porta difesa da Abbiati, ponendo una seria ipoteca sul prosieguo del match.
C’è da dire che nel secondo tempo, dopo una prima frazione durante la quale la Lazio, rigore a parte, aveva dimostrato di tenere sotto scacco i rossoneri ed in un paio di occasioni si era presentata piuttosto minacciosa sotto porta – clamoroso l’errore di Klose tanto quanto provvidenziale l’uscita di Abbiati su Keita – il Milan ha cercato di spingere sull’acceleratore, senza infliggere peraltro la stoccata finale.
Menez è apparso ancora una volta un cigno in mezzo al campo, costretto da una parte a venirsi a prendere i palloni sulla tre quarti campo, dall’altra a voler strafare e a non dare profondità alle manovre offensive, da sottolineare il ritorno in campo di Honda dopo la Coppa d’Asia, qualche buon movimento senza palla, ma troppo poco per poter essere giudicato. Anche l’altro neo acquisto Cerci, pur spesso chiamato in causa su calcio piazzato, non ha inciso molto sulla partita. Pochi scampoli di gara sono stati concessi all’ultimo arrivato in casa Milan, Suso, dunque ingiudicabile.
La squadra si è lamentata per due episodi che hanno portato ad altrettanti goal non assegnati, uno per fallo di mano di Pazzini ed un altro per fuorigioco, se mai millimetrico, di Cerci: in entrambe i casi l’arbitro ha preso delle decisioni importanti su due conclusioni decisamente buone del Milan.
A fine gara si è presentato in conferenza stampa lo stesso allenatore rossonero Inzaghi, che ha ribadito di essere stato confermato alla guida del Milan e di essere il primo a rimanerci male per come la squadra si sta esprimendo in questo periodo, ma di non aver mai avuto ripensamenti circa l’aver detto sì a Berlusconi e Galliani.