Milan, Armero è un caso: perchè il colombiano non gioca?
All’ inizio della sua esperienza in rossonero, Pablo Estifer Armero, veniva descritto come il nuovo titolare della fascia sinistra, oggi, invece, non riesce a trovare proprio spazio, tantochè l’ultima volta che l’abbiamo visto in campo risale alla prima di campionato (partita vinta a San Siro contro la Lazio per 3-1) dove ha collezionato appena 18minuti.
Le ragioni possono essere innumerevoli. Una prima chiave di lettura può essere che, il laterale colombiano, dopo aver disputato un buon mondiale con la sua selezione, non si sia immerso a pieno nella nuova avventura rossonera, indietreggiando sempre di più nelle gerarchie dell’allenatore. Ma sembrano esserci anche dei motivi tattici.
Egli sembrerebbe più propenso per la fase offensiva rispetto a quella difensiva, quindi non risulta utile schierarlo in una difesa a 4, che risulterebbe troppo sbilanciata. In un 433 (modulo preferito da Inzaghi) può coprire al meglio il ruolo più avanzato del settore di sinistra, ma da quella parte, la compagine rossonera risulta al completo (El Sharaawy e Menez ricoprono il ruolo). A gennaio il Milan sembrerebbe pronto a piombare su un terzino sinistro. Criscito, Santon e Vangioni sono i nomi caldi e quindi, in caso di arrivo di uno dei tre, per il nazionale colombiano si prospetta una cessione.
Intanto Armero da buon professionista quale è non si lamenta e si allena con costanza, sperando di scalare qualche posizione tra le preferenze del mister, avendo la consapevolezza che il suo contratto scadrà a fine campionato e se il suo minutaggio non salirà potrà accasarsi con chiunque voglia da svincolato a giugno 2015.