La Svizzera e l’Udinese si contendono Valon Behrami. Il centrocampista bianconero è stato convocato dalla sua nazionale per l’impegno contro l’Irlanda del Nord valido per le qualificazioni ai mondiali, ma il club lo ritiene infortunato: “Si evidenzia come la convocazione del giocatore sia stata formalizzata in data 27 ottobre, in ritardo di cinque giorni rispetto alle tempistiche obbligatorie previste dalla normativa. Questo dato di fatto rende quindi non valida la convocazione del giocatore per il quale il club chiede il rientro immediato a Udine. Udinese Calcio ricorda inoltre di aver già comunicato all’ASF in data 3 novembre che il giocatore risulta attualmente infortunato, non in condizione di disputare le partite della propria nazionale e impegnato nel percorso terapeutico determinato dallo staff medico della società. L’interruzione del percorso riabilitativo prestabilito inciderà negativamente sulle condizioni di salute del giocatore. Se l’ASF non rilasciasse il giocatore o decidesse di impiegarlo nelle partite in programma, Udinese Calcio si riserva il diritto di procedere di fronte a tutti gli organi competenti di giustizia civile e sportiva nei confronti dei rappresentanti dell’AFS per violazione dei regolamenti FIFA e per qualsiasi eventuale danno alla salute del giocatore”.
Questa è stata la risposta della Federazione svizzera, tramite il delegato per le nazionali Claudio Sulser: “E’ vero, la convocazione è tardiva, per quanto riguarda l’aspetto formale, ma l’Udinese ha sempre accettato la prassi della federazione di non essere fiscale per quanto riguarda i giorni di preavviso. Non aveva mai contestato questo modo di agire. Tenendo in considerazione tutti gli aspetti, reputiamo l’atteggiamento dell’Udinese non rispettoso del principio della buona fede. Non si può accettare una prassi e poi contestarla. Si tratta di una norma nata per tutelare le federazioni”.
Ma il direttore generale dell’Udinese, Franco Collavino, tiene a precisare che la contestazione è nata a causa delle condizioni del giocatore: “Attendiamo l’esito del ricorso presentato alla Fifa, non siamo d’accordo con quanto ha precisato la Federazione. Abbiamo chiesto l’annullamento della convocazione prima di tutto perchè Behrami è infortunato. Avevamo concordato con la federazione che il giocatore rispondesse alla chiamata, si sottoponesse alle visite dello staff medico svizzero per poi rientrare a Udine. Vista l’importanza della gara è lecito attendersi che faranno di tutto per farlo giocare contro l’Irlanda del Nord. E questo andrebbe contro l’interesse del ragazzo, della sua salute, della sua carriera”.