Il gran cuore dei tifosi rossoblù

Il gran gesto dei tifosi del Genoa

Come si legge su Derbyderbyderby, i gruppi Associazione di Club Genoani e Ultrà della Gradinata Nord hanno annunciato che doneranno 2000 mascherine e ben 8000 calzari agli anziani delle case di riposo della città. Un gran bel gesto da parte di una grande tifoseria, quella rossoblù, una di quelle tifoserie che si è sempre distinta per umanità e che è sempre scesa in campo quando si è trattato di aiutare la popolazione a risollevarsi dopo periodi difficili e tragedie.

“Abbiamo deciso di dare un contributo a chi in questo momento è in estrema difficoltà, ovvero le persone anziane. Lo faremo con la collaborazione della Protezione Civile di Genova tramite il consigliere delegato Sergio Gambino”.

 E non è tutto, perché i tifosi rossoblù hanno deciso di aiutare anche gli ospedali di Genova

“Abbiamo deciso di fare consegnare per 15 sere 30 pizze per gli operatori sanitari negli ospedali San Martino, Galliera e Villa Scassiper dare un gesto di solidarietà e riconoscenza al personale ospedaliero eroicamente impegnato a curare i tanti contagiati da Covid-19. Arriverà l’alba dopo la notte oscura”.

Il Coronavirus ha i giorni contati, anche grazie a questi piccoli grandi gesti da parte di persone di vero cuore.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Serie A, i tifosi gridano un solo coro: “Fermiamoci!”

Serie A, i tifosi gridano un solo coro: “Fermiamoci!”

Parlano tutti gli organi del calcio, tutti esprimono le proprie opinioni e le proprie idee sulla situazione attuale, sulla ripresa o non ripresa dei campionati, su chi merita cosa, su chi lucra su che cosa. Ma da quando esiste questo sport, ciò che veramente conta è il tifo, la passione, la voglia di vedere le partite e di seguire una squadra, il vero motore di questo sport malato. I tifosi.

E la loro voce è lo strumento più efficace e quando una tifoseria parla lo fa bene, secco, diretto, tuonante come l’urlo “GOAL!”. E al momento c’è un solo coro, che unisce tutti, via le bandiere dei club, dentro quella tricolore: “La ripresa sia accompagnata da aiuti concreti al nostro Paese altrimenti tenetevelo il vostro campionato. L’unica bandiera che deve sventolare è quella tricolore”. E pensare che questa frase viene dai tifosi della squadra che sta facendo discutere più di tutte, la Lazio di Lotito, quello del “Sta a rientrà“.

Un esempio di come la voce del popolo fa sempre più rumore, una voce che si aggiunge a quella ancora più disperata dei tifosi dell’Atalanta, che in una lettera a Percassi, hanno chiesto rispetto per i morti di Bergamo e di non riprendere a giocare. Stessa cosa per i tifosi di Brescia, Roma, Milan, Sampdoria, Genoa e Bologna, delle quali tutte le tifoserie hanno assicurato che nel caso in cui si riprenda il campionato non si presenteranno allo stadio.

Una scelta ferma, decisa, dovuta, importante, di chi fa realmente un sacrificio, di chi riserva parte dei proprio stipendi, spesso minimi ad una passione sconfinata che però di fronte a tutto ciò viene sacrificata in nome di un valore molto più importante e decisivo di un goal al 90esimo. L’unione.

La parte bella del calcio, la parte sana, la parte bella del nostro paese, la parte sana: semplicemente il popolo.

 

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