Juventus, Strootman il colpo ideale. Ma a centrocampo manca ancora qualcosa

Dopo lo scetticismo iniziale, sembra confermata la notizia dell’assalto da parte della Juventus a Kevin Strootman, centrocampista della Roma. La clausola rescissoria da 45 milioni dell’olanesede poteva essere esercitata solo entro il 31 luglio: i bianconeri sono quindi costretti a sedersi al tavolo delle trattative con i giallorossi, che sembrano infastiditi dall’insistenza con cui la Juventus si presenta alla porta tutte le estati chiedendo informazioni su qualche loro gioiello. Un’offerta ufficiale tra i 25 e i 30 milioni di euro, è già stata rifiutata. La trattativa non sarà facile e non decollerà in pochi giorni, ma nel caso la squadra di Allegri riesca a convincere la società romana, Strootman può essere il centrocampista giusto per i bianconeri?

Giusto sì, ideale forse no. La Juventus sta cercando con insistenza un centrocampista che possa giocare davanti alla difesa e all’occorrenza anche qualche metro più avanti, tutte caratteristiche nel repertorio dell’olandese, come in quello di Marchisio, di Khedira e di Pjanic. Certo, Strootman ha delle qualità che i giocatori già in rosa non hanno, e viceversa. Ma il mercato di giungo della Juventus aveva preso tutta un’altra strada: inizialmente, Allegri e Marotta hanno preferito provare a puntare su un giocare di movimento, che è forse quello che manca veramente a questa Juventus. Kovacic, Matuidi e Nainggolan erano i nomi che andavano più di moda e un ‘no’ dopo l’altro sono scomparsi dai radar del mercato della Vecchia Signora. Per completare il centrocampo con un salto di qualità rispetto alla passata stagione, i colpi della Juve dovrebbero essere due: un giocatore alla Strootman (o alla N’Zonzi) e uno di movimento, come quelli citati qui sopra. In questo caso, Strootman sarebbe uno dei due acquisti ideali per le caratteristiche del gioco di Allegri. In campo, potrebbe giocare sia nel 4-2-3-1 come mediano davanti alla difesa, sia nel 3-5-2 come mezzala o centrale.

L’olandese potrebbe essere il sostituto ideale sia di Khedira sia di Marchisio: entrambi sono ottimi giocatori, ma uno per dei motivi e l’altro per altri, sono spesso indisponibili o non al top della forma. Un innesto come l’ex giocatore del PSV potrebbe far dormire sogni tranquilli al Mister, che riuscirebbe a coprire il centrocampo più di quanto sia riuscito a fare con Sturaro o Rincon quando sono stati chiamati in causa.  In conclusione, il 27enne di Ridderkerk alzerebbe di molto l’asticella della mediana juventina, senza però colmare quel vuoto che si è fatto sentire la scorsa stagione in mezzo al campo.




Juventus, ora Bernardeschi deve giocare. Chi si accomoda in panchina?

Federico Bernardeschi sta vivendo il suo primo giorno da nuovo giocatore della Juventus: è stato accolto da un bagno di folla questa mattina all’arrivo al JMedical e in giornata sosterrà le visite mediche. Gran colpo quindi della società torinese, che accontenta il tecnico Allegri con un altro esterno d’attacco, tanto desiderato dopo il cambio di modulo della scorsa stagione: il 4-2-3-1 ha dato tante soddisfazioni all’allenatore toscano e gli acquisti di quest’estate confermano la volontà di proseguire con quella filosofia di gioco. Infatti, oltre all’ex giocatore della Fiorentina, i bianconeri hanno acquistato Douglas Costa dal Bayern Monaco, uno dei migliori esterni alti in circolazione. Tenendo conto di Cuadrado, Dybala e Mandzukic, titolari della scorsa stagione sulla linea di trequarti, il 23enne italiano riuscirà ad ottenere un posto nell’11 iniziale?

L’arrivo di Bernardeschi al JMedical.

Considerando un primo periodo di ambientazione, come è stato solito fare Allegri con i nuovi arrivati, gli alti investimenti per Bernardeschi e Douglas Costa potrebbero fare la differenza con il passare della stagione. Con Dybala e Higuain inamovibili dal proprio posto, e con il brasiliano arrivato a Torino non certo per fare la riserva, l’attaccante della Nazionale dovrà giocarsi il posto con Mandzukic e Cuadrado. Il croato si è ben adattato alla nuova posizione della scorsa stagione, ma non dimentichiamoci che è pur sempre un goleador, il suo compito naturale è quello di segnare. Il mister lo riporterà a fare il centravanti per dar un pò di fiato al Pipita? Forse anche questa idea sta frullando nella mente del tecnico, considerando che la scorsa stagione l’argentino non ha avuto per quasi tutta la stagione un cambio valido. Secondo questo ragionamento, sarà quindi Cuadrado il maggior “rivale” di Bernardeschi per la prossima stagione: è impotizzabile una staffetta tra i due, che è sempre un buon meotodo per tirare fuori il meglio dai giocatori, mettendoli in competizione per il posto da titolare.

Il rischio più grande, nel caso il mister decidesse di non puntare fortemente su Bernardeschi fin da subito, è che il giocare si perda nella panchina bianconera; bastai pensare all’esempio di Zaza. Un giocatore giovane, per crescere al meglio, dovrebbe giocare sempre e accumulare più minuti e più esperienza possibili. Cosa che non è assolutamente una garanzia in una big come la Juventus e con un allenatore come Allegri abituato a inserire i nuovi acquisti gradualmente. Riuscirà Bernardeschi a conquistarsi un posto da titolare? O sarà una riserva di lusso per i bianconeri?

 




Milan, la conferenza stampa di Donnarumma: “Scusate se vi ho fatto pensare di avervi tradito”

Finalmente è arrivata la tanto attesa firma di Gianluigi Donnarumma sul rinnovo di contratto con il Milan: il portiere guadagnerà 6 milioni di euro netti a stagione fino al 2021. Dopo aver temuto il peggio, i tifosi rossoneri possono tirare un sospiro di sollievo dopo un lungo tira e molla con il procuratore Raiola. A breve le prime parole di Gigio rilasciate durante la conferenza stampa che si terrà subito dopo la firma del contratto. Premete F5 per aggiornare via via la pagina durante le dichiarazioni del 18enne.

12.15 – Mirabelli conclude la conferenza stampa dando il benveuto ad Antonio. Poi va verso Gigio e gli dà due pacche sul collo, con il sorriso sulle labbra, ma con una certa foga quasi paterna, come se fosse un figlio che ha fatto arrabbiare il padre, ma ormai è già tutto passato.

12.10 – Antonio Donnarumma: “Ringrazio Fassone e Mirabelli per essere qui, per me è bellissimo tornare qua, soprattutto se sono insieme a mio fratello. Ho rivisto persone a cui ero affezionato e stare in camera con mio fratello è veramente emozionante. Farò di tutto per meritarmi il ruolo che dovrò ricoprire.”

12.08 – Mirabelli: “Fin dal primo giorno, abbiamo lavorato per il rinnovo di Gigio Donnarumma e fin dall’inizio ho avuto l’idea di portare qui anche Antonio. Io l’ho voluto fortemente, è sicuramente bello avere due portieri che anche sono fratelli, ma la mia prima valutazione è stata senza dubbio tecnica. Antonio può fare il 12esimo del Milan e giocare quando verrà chiamato in causa. Montella mi ha supportato in questa decisione. Antonio ha avuto un ruolo importante in questa vicenda. Gigio ci ha sempre detto di voler rimanere al Milan. Questa vicenda non era facile, tra qualche anno magari entrerà nella storia. Non ci sono né vincitori né vinti, noi abbiamo fatto quello che andava fatto. Io stimo moltissimo Antonio e sono orgoglioso di presentarlo oggi”.

12.05 – “La maturità? Ringrazio il ministro dell’istruzione per la lettera che mi ha scritto e mi dispiace di non aver sostenuto l’esame. Non me la sono sentita in un momento particolare come questo. Mi dispiace anche per la mia famiglia, che ci teneva tanto. Prometto che il prossimo anno sarò ragioniere.”

12.00 – Parla Donnarumma: “Sono contentissimo e orgoglioso di essere al Milan. Non ho mai avuto dubbi, mi dispiace che i tifosi hanno pensato che io abbia tradito. Ringrazio invece chi mi ha sempre sostenuto anche in un momento così e negli ultim idue anni”.

11.55 – Inizia Fassone: “È una giornata particolare e importante. Solitamente non presentiamo un rinnovo di contratto, ma quello di Gigio è stato il tormentone dell’estate. Oggi celebriamo una trattativa lunga e sofferta, fatta di spiegazioni e passi avanti. Questi nuovi 4 anni ci danno nuove soddisfazioni. A 18 anni è difficile prendere simili decisioni. Credo che da parte sua, la scelta di dare fiducia ad un nuovo Milan sia comprensibilmente sofferta, fatta di dubbi e tentennamenti, ma siamo orgogliosi che tu abbia scelto noi. Questa è la tua famiglia, la tua casa. Tutto verrà dimenticato alla prima parata. Promettiamo però che l’anno prossimo avrai fatto la maturità e qui sarai nelle vesti di ragioniere.”

11.35 – Intanto, il portiere sta visitando il Museo di Casa Milan insieme al fratello Antonio. Ecco le foto pubblicate dalla società




Fiorentina, ufficiale l’acquisto di Graiciar dallo Slovan Liberec

“ACF Fiorentina comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, i diritti alle prestazioni sportive dell’attaccante Martin Graiciar dall’ F.C. Slovan Liberec. Graiciar, nato a Karlovy Vary (Repubblica Ceca) l’11 aprile del 1999, è attualmente impegnato negli Europei Under 19 in corso di svolgimento in Georgia, dove con la Nazionale della Repubblica Ceca affronterà in semifinale l’Inghilterra”. Con questo comunicato apparso sul sito ufficiale della Fiorentina, il club viola ufficializza un nuovo colpo in attacco: Martin Graiciar dello Slovan Liberec.




Atalanta, arriva l’annuncio: “Il Papu ancora con noi!”

La storia d’amore tra l’Atalanta e Alejandro Gomez può continuare. L’esito positivo del colloquio di questa mattina tra le due parti, ha portato a un accordo che legherà ancora il capitano argentino alla sua squadra. La società bergamasca ha fatto sapere tramite un comunicato Twitter che il Papu continuerà a giocare con l’Atalanta e che alle 13 arriveranno le prime dichiarazioni ufficiali e i dettagli del contratto. L’attaccante ha firmato un contratto fino al 2022 con un aumento dell’ingaggio a 2 milioni di euro a stagione.




Inter, il Paris Saint-Germain chiede informazioni per Joao Mario

Ancora mercato in uscita per l’Inter. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere della Sera, il Paris Saint-Germain avrebbe chiesto informazione ai nerazzurri riguardo a Joao Mario, centrocampista portoghese. Ausilio e Sabatini non avrebbero intenzioni di privarsi del giocatore, soprattutto dopo il grande investimento di 40 milioni che è stato fatto la scorsa estate per strapparlo allo Sporting Lisbona. Resta comunque il fatto che il 24enne non ha entusiasmato e con un’offerta giusta, magari con qualche pedina di scambio come Pastore, l’affare potrebbe decollare nei prossimi giorni.




Roma, ecco Under: il fantasista mancino per dimenticare Salah

Così come annunciato poche ore fa, arriva il primo colpo in attacco per la nuova Roma di Monchi e Di Francesco: si tratta di Cengiz Under, fantasista turco prelevato dal Medipol Basaksehir. Alla squadra della massima serie turca andranno circa 13 milioni di euro e il calciatore arriverà nella capitale già venerdì per sostenere le visite mediche. Il 20enne è stato ingaggiato per sostituire Salah, partito alla volta di Liverpool. Scopriamo chi è il nuovo acquisto dei giallorossi, soffiato a un’interessata Juventus.

La carriera

Under nasce a Balikesir, in Turchia, nel 1997. Muove i primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili del Bucaspor fino all’inverno del 2013, quando l’Altinordu, squadra di seconda divisione, si accorge delle sue doti e decide di metterlo sotto contratto. Nel dicembre del 2014, a soli 17 anni, Cengiz debutterà in 1.Lig e concluderà la stagione con 26 presenze, 5 goal e 5 asisst. La stagione successiva sarà quella della consacrazione: le 6 reti e i 4 assist in 32 presenze di alto livello, gli regalano le attenzioni del Basaksehir, che lo acquisterà per soli 700 mila euro durante l’estate del 2016.

Ed eccoci arrivati alla sua prima stagione nella SuperLig, ovviamente la migliore della sua carriera. Inamovibile per l’allenatore Avci, il Jolly della trequarti viene per lo più impiegato da centrocampista sinistro, raccogliendo ben 43 presenze, 9 reti e 7 asssit. Grazie anche al suo contributo, il Basaksehir riesce a conquistare il secondo posto in classifica, mettendo alle spalle squadre come Fenerbahce e Galatasaray e centrando una storica qualificazione in Champions League. Il 12 novembre del 2016 arriva anche la prima convocazione nella nazionale maggiore della Turchia: 2 goal nelle prime 4 presenze non sono da tutti, sopratutto se hai solo 19 anni.

Le doti

 

Come scritto sopra, il suo ruolo ideale sembrerebbe quello di centrocampista sinistro e cioè dove per ora è riuscito a rendere al meglio. Ma Under è un jolly e può giocare su tutta la linea di trequarti, coprendo tutti i ruoli da sinistra a destra grazie alla dote di saper usare bene anche il piede “debole”. L’assist facile e l’ottima visione di gioco, gli permettono di interpretare anche il ruolo di trequartista puro. Alto 1,75 m, è molto veloce e agile con la palla tra i piedi e riesce spesso e volentieri a saltare l’uomo. Nella Roma di Di Francesco ricoprirà probabilmente il ruolo lasciato libero da Salah, e cioè quello di esterno destro: essendo mancino, il suo fiuto per il goal potrà essere valorizzato maggiormente grazie alla possibilità che avrà di rientrare verso l’area di rigore.




Fiorentina, Pioli in conferenza: “Aspetto Kalinic in ritiro. Firenze significa tanto per me”

Dal ritiro di Moena in Val di Fassa, prende la parola Stefano Pioli, neo tecnico della Fiorentina, alla guida della squadra dopo i primi due giorni di precampionato: “La filosofia è chiara. Si è chiuso un ciclo e se ne deve aprire un altro. I giocatori che arriveranno devono rendere la squadra competitiva. Mi è stata promessa una squadra competitiva. Vorrei avere prima possibile l’organico completo, anche se conosco benissimo le dinamiche del mercato. La fretta non è mai utile. Devono però arrivare giocatori orgogliosi e vogliosi di far parte del nuovo progetto”.

Chi lascerà il ritiro?

“Ho parlato con i giocatori e onestamente al telefono nessuno i ha detto “non ci vederemo in ritiro”. Chiaro che io ho bisogno di vedere negli occhi i miei giocatori. Non vedo l’ora di conoscerli tutti e comunicargli le mie idee e le intenzioni. Per capire veramente che ci crede”.

Riguardo ai nuovi colpi in difesa?

“Gaspar e Vitor Hugo in questi primi giorni di allenamento non possono essere al top del rendimento. Però posso dire che anno le caratteristiche giuste per il nostro calcio. Gaspar è rapido ed intelligente, mi interessa questo. Si faranno ben volere, anche dal punto di vista caratteriale”

Vecino?

“Ho parlato con lui, come con altri, perché prima riesco a capire le qualità caratteriali e prima riesco ad entrare nella loro testa. Lo ritengo un giocatore fortissimo, alla Lazio lo avevo chiesto. Ha tutto per essere un grande giocatore. Per me Vecino è un elemento molto importante della squadra”.

Kalinic arriverà in ritiro?

“Lo aspetto in ritiro. E’ un giocatore che mi piacerebbe allenare, cercherò di capire le sue intenzioni parlandoci”.

Bernnardeschi resta? E se parte cosa cambia?

“Gli esterni sono molto importanti. Amo avere esterni che siano abili tra le linee, che siano imprevedibili. Mi piace avere anche giocatori che possano alternarsi. Le caratteristiche che cerchiamo sono queste. Non è questione di restarci male o meno. Io ci ho parlato comunicandogli le mie idee. Normale pensare che ad allenatore piaccia allenare i giocatori forti. Ovvio che mi piacerebbe allenare Bernardeschi, così come Kalinic. Poi le motivazioni condizionano il mercato, qualunque decisione presa sarà per il bene di tutti”

Cosa ha pensato dopo il comunicato della cessione del club?

“Non ho mai avuto dubbi dopo questo comunicato perché ho voluto fortemente questa società. Lo voluta perché per me Firenze ha significato tanto. Ci credo. So che l’ultima stagione è stata travagliata, con qualche dissapore. Mi auguro che grazie a lavoro e risultati si possa aiutare ad essere tutti più uniti. So che la proprietà non ci farà mancare nulla”.




Torino, per sognare l’Europa serve un leader difensivo ed un’alternativa a Belotti

Era il 19 marzo del 2015 quando il Torino usciva a testa alta dall’Europa League per mano dello Zenit San Pietroburgo, nonostante la vittoria per 1-0 firmata da Kamil Glik: i russi avevano vinto l’andata per 2-0, riuscendo così a passare il turno. Da quell’ottavo di finale, con alla guida Ventura, i Granata non sono più riusciti a centrare l’obiettivo europeo: quest’anno potrebbe essere l’anno giusto per i ragazzi di Mihajlovic? Cosa manca per poter puntare a un obiettivo così ambizioso? Il 9° posto della scorsa stagione si può migliorare o è stato raggiunto l’apice?

Dopo aver rimpiazzato la partenza di Joe Hart con l’arrivo di Salvatore Sirigu, la prima cosa su cui casca l’occhio è la mancanza nella rosa granata di un difensore centrale forte, di prospettiva e allo stesso tempo maturo.

Gli arrivi di Bonifazi (ritorno dal prestito) e Lyanco e il rientro dal prestito di Silva non possono dare delle garanzie sicure al tecnico serbo: i primi due hanno rispettivamente 21 e 20 anni e non hanno mai giocato in Serie A, mentre il secondo viene da un’esperienza non entusiasmante tra le file del Granada. Un colpo di spessore nelle retrovie sembra d’obbligo per una squadra che vuole puntare all’Europa League. Il profilo di Vermaelen, di cui si è molto parlato nelle scorse settimane, sarebbe ottimale per Mihajlovic. Ovviamente se il belga sta bene fisicamente ed è motivato, non certo il Vermaelen che si è visto alla Roma, che faticherebbe in qualsiasi squadra di Serie A.

Il centrocampo può già andar bene così: il talento e la freschezza di Benassi e Baselli, i muscoli di Obi e Acquah, il talento da coltivare di Lukic e Gustafson e l’esperienza di Valdifiori completano il reparto nevralgico senza lasciare particolari lacune.

Passando all’attacco, il tridente titolare è difficilmente migliorabile per una squadra dalle possibilità economiche come è il Torino: Ljajic, Iago Falque e Belotti hanno collezionato ben 52 goal e 27 assist nella scorsa stagione, numeri che potrebbero essere associati all’attacco titolare di una big europea. Forse manca qualche rimpiazzo: il campionato è lungo e per un centrare l’Europa bisogna considerare la possibilità di infortuni e squalifiche che possono condizionare le scelte di Mihajliovic.

I tre goal nelle 33 presenze di Boye alla prima stagione in Italia non hanno convinto, anche se il ragazzo è ancora giovane e ha qualità, ma serve un giocatore più affidabile (non Maxi Lopez). Il rientro di Parigini dal prestito al Bari e quello di Aramu dalla Pro Vercelli non sembrano, almeno per ora, essere giocatori in grado di sostituire due elementi come Ljajic e Iago Falque. Almeno un esterno pronto già da subito sembrerebbe indispensabile per affrontare una lunga stagione. Con un colpaccio in difesa e due o tre ritocchi lì davanti, il Torino potrebbe diventare una squadra che può lottare alla pari per un piazzamento europeo.

 

 




Donnarumma in buona compagnia: ecco la Top 5 dei giocatori più pagati in Serie A

Gianluigi Donnarumma ha finalmente deciso di rinnovare con il Milan, dopo le due settimane di fuoco che lo hanno accompagnato dopo l’annuncio del suo procuratore Mino Raiola, che aveva manifestato una mancanza di interesse per il prolungamento di contratto in scadenza nel 2018 (e che comunque nelle ultime ore si è detto ancora indeciso sul prolungamento del suo assistito con i rossoneri). Dopo proteste e indignazioni pubbliche dei tifosi, le parti sono giunte ad un accordo. Adesso sono le cifre del rinnovo che fanno discutere: sei milioni netti all’anno sono troppi per un 18enne che ha giocato a braccio di ferro con la dirigenza rossonera? Forse, ma oggi ci occuperemo di altro. Quali sono i 5 colleghi dell’estremo difensore che incassano stipendi altrettanto alti in Serie A?

Miralem Pjanic (Juventus) 4,5 milioni

Il bosniaco, arrivato alla Juventus la scorsa estate per 32 milioni di euro dalla Roma (cifra corrispondente alla clausola che aveva), è tra i 5 giocatori più pagati in Serie A, grazie ai 4,5 milioni annui percepiti: un aumento rilevane rispetto ai 3 milioni che riceveva dai giallorossi. Il centrocampista è legato ai bianconeri fino all’estate del 2021.

Edin Dzeko (Roma) 4,5 milioni

Un altro bosniaco entra in questa speciale Top 5. Anche il centravanti della Roma guadagna 4,5 milioni di euro all’anno con un contratto che va in scadenza nel 2020. Dopo la riduzione dell’ingaggio di De Rossi (6 milioni di euro prima del rinnovo), adesso è lui il giocatore più pagato della squadra di Di Francesco. Una bella responsabilità per l’ex Manchester City.

Mauro Icardi (Inter) 5 milioni

Sul gradino più basso del podio sale il capitano dell’Inter, con 5 milioni stagionali che possono variare grazie a numerosi bonus (entrata in Champions League e numero di goal). L’attaccante argentino ha rinnovato il contratto con i nerazzurri lo scorso autunno fino al 2021, quando venne preso d’assalto da molte squadra italiane ed europee.

Paulo Dyaba (Juventus) 7 milioni

La Joya, dopo il prolungamento di tre mesi fa con la Juventus, è schizzato al secondo posto in classifica grazie ai 7 milioni (bonus compresi) che guadagnerà con i bianconeri fino al 2022. Da quanto è arrivato a Torino due anni fa, l’argentino è riuscito a farsi triplicare lo stipendio con il quale aveva trovato l’accordo per lasciare il Palermo.

Gonzalo Higuain (Juventus) 7,5 milioni

Il giocatore più pagato della Serie A è Higuain: l’attaccante della Juventus, dopo il trasferimento pazzesco per 90 milioni di euro dal Napoli, è anche il giocatore che guadagna di più. Un dato sono interessante è che i 7,5 milioni di euro annui che percepisce dai bianconeri non lo fanno rientrare tra i 10 calciatori più pagati del mondo.