Napoli, Hamsik nel post partita: “Sette su sette, tanta roba! Segnare è sempre bello”

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha rilasciato le seguenti parole ai microfoni di Sky Sport al termine della vittoria per 3-0 contro il Cagliari:” Segnare è sempre bello, spero di continuare a farlo. Tengo al record di Maradona, ormai ci siamo e so che arriverà ma quello che conta è il rendimento della squadra. Sette vittorie su sette è tanta roba. Anche oggi abbiamo fatto divertire i tifosi. Il mese di ottobre sarà decisivo, ci saranno tante partite importanti”.




Milan, infortunio grave per Conti: sospetta lesione del crociato

Brutte notizie in casa Milan. Secondo quanto riportato da Sky Sport, Andrea Conti avrebbe rimediato una lesione del crociato, che lo terrebbe lontano dai campi per ben 4 mesi. Quando l’allarme per l’infortunio alla caviglia sembrava rientrato, ecco che è arrivato questa mattina il nuovo stop per l’ex terzino dell’Atalanta. In attesa delle conferme mediche, Calabria e Abate scaldano i motori.




Fiorentina, Benassi: “Qua anche per Pioli. Mihajlovic è stato sincero con me”

Marco Benassi, centrocampista della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista a La Nazione parlando della sua nuova squadra, del Torino e della stagione appena iniziata: “Mihajlovic è stato sempre sincero con me. Quando a metà stagione ha cambiato modulo, passando al 4-2-3-1, mi ha chiamato da parte: Marco, per me sei la seconda o terza scelta. Io ho rispettato le sue idee, anche se ovviamente mi è dispiaciuto. In estate è arrivata la proposta della Fiorentina e io ho accettato subito, l’ho sempre considerata un grande club. Ma nessun rancore con Mihajlovic, il calcio è bello perché ognuno lo vede a modo suo. Pioli? Nella fase offensiva ci scambiamo le posizioni, anche se è vero che contro Inter e Samp sono partito trequartista e a Verona ho cominciato da esterno avendo la possibilità di giocare anche a centrocampo. La sosta di campionato ci ha permesso di curare gli equilibri, è stata un grande vantaggio per noi anche perché abbiamo raccolto le idee dopo le due sconfitte. Comunque credo che quello del mio ruolo sia un falso problema…Quando la trattativa fra Toro e Fiorentina era in chiusura mi chiamò Pioli. Mi disse che aveva intenzione di sfruttare le mie capacità di aggredire gli spazi in attacco. L’idea mi piacque subito, sono qua anche per questo motivo…Giocare davanti alla difesa non è proprio il mio ideale, nel senso che istintivamente tendo a svariare, ma se l’allenatore me lo chiede non ci sono problemi.”

 




Torino, Sirigu: “Possiamo puntare all’Europa League. Nazionale? Ci spero”

Salvatore Sirigu, migliore in campo nell’ultima partita contro il Benevento, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport, parlando del Torino e degli obiettivi per la stagione: “Cosa chiedo a me stesso? Prima di tutto di tornare ad essere competitivo in campo, ma anche di essere felice e di fare il mio lavoro al meglio quotidianamente. Di essere contento di quello che faccio. Il Toro mi ha dato questa grande possibilità: quella di tornare ad allenarmi ed essere quello che sono, di lavorare e di avere il sorriso sulle labbra, che è sintomo di stare bene alla fine, per affrontare l’annata con la maggiore positività possibile. E’ giusto che ambiente, società e l’allenatore siano entusiasti di quello che si è fatto, e che abbiano le ambizioni giuste per arrivare in alto. Io sono appena arrivato e non sono abituato a fare proclami. Ovviamente dobbiamo cercare di fare il massimo, sfruttare le nostre potenzialità, che sono tante, e avendo queste qualità dobbiamo cercare di trarne il maggior beneficio possibile. Questo vuol dire puntare all’Europa League, ma comunque sappiamo che è difficile. C’è tanta strada da fare, da affrontare passo dopo passo, senza esaltarsi per un filotto di vittorie, e se riusciamo ad avere l’equilibrio giusto per tutto l’arco dell’anno, allora potremmo anche toglierci la soddisfazione di centrare gli obbiettivi. Nazionale? Dopo aver fatto più di 6 anni in azzurro, è giusto che io possa ambire a fare parte della Nazionale e di giocarmi le mie chance. E’ normale, ma lo faccio in maniera serena e tranquilla. Non mi piace e non vedo benissimo chi fa proclami, soprattutto a livello di Nazionale: per entrare nel giro, si deve essere sempre competitivi oltre che continui, e rientrare in un progetto tecnico”.

 




Inter, Borja Valero: “Nazionale? Giocando qui posso riconquistarla”

Solo una presenza ufficiale, ma Borja Valero, a 32 anni, crede ancora nella Nazionale. Durante una presentazione delle sponsorizzazioni per l’Inter, il centrocampista ha così parlato di una possibile richiamata dalla Spagna: “Sarebbe un sogno tornare in Nazionale, giocando nell’Inter si può mettersi in mostra e tornare in Nazionale sarebbe bellissimo. Vivere l’azione in campo cosa significa? Quello è il momento più bello: giochi, ti diverti e se vinci, molto meglio.”




Non solo Kondogbia: ecco i giocatori che hanno disertato gli allenamenti

Il mercato si è appena concluso concluso lasciando soddisfazioni ad alcuni e amarezza ad altri, ma per tutti gli amanti del calcio è stata una sessione divertente. Un fenomeno, a dir poco inaccettabile in questo calciomercato, è stato però quello dei calciatori che hanno disertato gli allenamenti.

Agendo in questa maniera i calciatori hanno fatto pressione sulle rispettive società per essere ceduti e alla fine, purtroppo, l’hanno vinta loro (seppur in tempi molto lunghi, come Kalinic e Niang).

1 – Geoffrey Kondogbia

Il buon francese ex Inter, che ha sempre tenuto un profilo basso e umile, non si è presentato all’allenamento dei nerazzurri per spingere verso la cessione al Valencia, operazione conclusa pochi giorni dopo.

Tra lo sgomento degli addetti ai lavori, Spalletti ha dichiarato che il centrocampista è un bravo ragazzo, ma che è stato consigliato male (Raiola?).

2 – Nikola Kalinic

Nel bel mezzo della trattativa con il Milan, il croato ha deciso di non presentarsi all’allenamento della Fiorentina.

La società viola ha rilasciato un comunicato multando l’attaccante per l’assenza, ma anche questa volta ha vinto il giocatore, trasferendosi ai rossoneri.

3 – Leonardo Spinazzola

Promesso sposo alla Juventus, il terzino non si è presentato alla convocazione per la sfida contro il Valencia. L’Atalanta, che lo ha sempre voluto trattenere fortemente, ha imposto al giocatore di restare, nonostante le continue dichiarazioni d’amore del giocatore verso i bianconeri. Spinazzola è tornato ad allenarsi con i compagni come se non fosse successo nulla. E’ stato giusto il comportamento dell’Atalanta o il terzino ha avuto un trattamento troppo morbido?

 4 – M’Baye Niang

Questo episodio è stato un po’ diverso dagli altri precedentemente elencati: l’attaccante, non presentandosi all’allenamento, ha consegnato un certificato medico per “problemi psicologici”: troppo stress a Milanello.

Il giocatore è stato poi ceduto al Torino alla fine del mercato dopo aver rifiutato una proposta da parte dello Spartak Mosca molto importante sia per il Milan che per se stesso.

 

 5 – Keita Balde

Da sempre in guerra con Lotito, l’ala non si è presentata all’allenamento per spingere verso la cessione, probabilmente alla Juventus.

In scadenza di contratto, il 22enne si è poi trasferito al Monaco, dopo una lunghe trattative con i bianconeri e l’Inter.

 

6 – Ousmane Dembélé

Concludiamo con un episodio estero: l’esterno, corteggiato dal Barcellona, non si è presentato all’allenamento del Borussia Dortmund.

Il tecnico dichiarò: “Non sappiamo dove sia”. Il giocatore si è poi trasferito in blaugrana per una cifra altissima: 105 milioni più circa 40 di bonus.




Hellas Verona, faccia a faccia tra Pazzini e Pecchia: torna titolare contro il Crotone

Giampaolo Pazzini, attaccante dell’Hellas Verona, nella prima giornata di Serie A ha cominciato la gara dalla panchina. La scelta del tecnico Pecchia non è piaciuta alla tifoseria veronese, tutta dalla parte del capitano. Il giocatore, autore del goal contro il Napoli, avrà quindi un colloquio con l’allenatore del club, che con molta probabilità gli restituirà il posto da titolare nella prossima partita contro il Crotone. A riportare la notizia è la Gazzetta dello Sport.




Fiorentina, Chiesa verso il rinnovo: aumento di stipendio in vista

La storia tra Federico Chiesa e la Fiorentina è destinata a durare ancora a lungo. Infatti, l’attaccante viola dovrebbe rinnovare il proprio contratto nei prossimi giorni: secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere Fiorentino, il 19enne dovrebbe prolungare l’accordo fino al 2022 e beneficerà di un ritocco all’ingaggio, al momento pari a 400 mila euro a stagione. Pioli potrarà costruire la sua squadra potento contare su un vero trascinatore.




Genoa, Brlek supera le visite mediche: “Tifosi, ci divertiremo”

Petar Brlek è sbarcato a Genova. Il centrocampista croato ha sostenuto questa mattina le visite mediche alla clinica “Il Baluardo” del Porto Antico. Il nuovo acquisto del Genoa, proveniente dai polacchi del Wisla Cracovia, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore rossoblu: “Sono contento di essere qui, ai tifosi posso dire che ci divertiremo”. Il 23enne sosterrà il suo primo allenamento sotto la guida di Juric già questo pomeriggio.




Juventus, difesa e centrocampo in difficoltà: può essere la fine di un ciclo?

Deve essere stato un risveglio molto turbato quello di Max Allegri questa mattina: il giorno dopo la sconfitta in Supercoppa contro la Lazio, ha lasciato molti dubbi e poche certezze a una Juventus che non ha ancora convinto da quando sono stati sciolti i ranghi dopo la finale persa di Champions League. Cosa sta succedendo alla Vecchia Signora? E’ solo un problema temporaneo e di assestamento o si sta cominciando a formare una crepa sempre più grande?

Come prima cosa vanno messe le mani avanti e va considerato il fatto che le squadre di Allegri non partono mai in quarta: tutti gli anni, da agosto a ottobre, fioccano gli haters che attaccano l’allenatore livornese, accusandolo di non essere all’altezza di un ruolo tanto importante e di non sapere gestire una squadra come la Juventus. E tutti gli anni, l’ex allenatore del Milan riesce a far ricredere i più scettici a suon di vittorie e finali di Champions. Sotto questo punto di vista, i tifosi juventini potrebbero dormire sogni tranquilli, dando fiducia al tecnico e aspettando il momento in cui i motori della squadra saranno a pieno regime.

Difesa

Ma se si fossero rotti gli ingranaggi? Sicuramente la sconfitta di ieri sera ha fatto accedere un paio di spie: quella della difesa e quella del centrocampo. La partenza di Bonucci, più che aver privato la rosa di un giocatore dalle sue caratteristiche, sembra aver tolto alla Juventus l’anima della retroguardia. Manca un leader carismatico che guidi la difesa: Rugani e Benatia, almeno per quanto hanno fatto vedere, non hanno il temperamento giusto per ricoprire un ruolo così importante. O Allegri riesce a settare i due/tre centrali, o serve un intervento sul mercato. Stesso discorso per i terzini, in particolare quello destro: De Sciglio ieri non ha convinto, né in fase difensiva (vedi l’ultima azione che ha portato al goal di Murgia) né in fase offensiva. Lichtsteiner ha ormai 33 anni e nonostante la buona forma fisica, non è pensabile poter disputare una stagione con lo svizzero titolare. Riuscirà Allegri a trasformare l’ex Milan nel giocatore che ha allenato durante gli anni in rossonero?

Centrocampo

Il centrocampo della Juventus è già così di alto livello. Ma per poter puntare alla Champions e al settimo scudetto consecutivo, manca ancora qualcosa: un giocatore di movimento. Marotta è vigile sul mercato e sta cercando con insistenza un centrocampista. La prestazione di ieri sera è la conferma che là in mezzo serve un altro colpo e questo la società bianconera lo tiene ben presente. Al 99%, la Juventus non chiuderà il mercato senza un altro innesto nel reparto nevralgico del campo. Quindi sì, la spia è accesa, ma preoccupa molto meno che quella della difesa.

Attacco 

Il reparto offensivo ancora non brilla, ma le potenzialità sono enormi. Douglas Costa sta cominciando a calibrare il piede, Dybala è già in forma stratosferica, Bernardeschi verrà inserito gradualmente come è solito fare Allegri. Dando ancora un pò di tempo a Higuain per tornare in forma, l’attacco potrebbe essere il vero punto di forza di questa nuova Juventus. Senza dimenticare Mandzukic, Pjaca e Cuadrado, Allegri ha tutte le carte in regola per regalare un grande spettacolo offensivo durante la stagione, potendo permettersi, cosa che non poteva fare lo scorso anno, anche un’ampia rotazione. Potrebbe sembrare azzardato, ma sulla carta gli attaccanti potrebbero esprimersi in maniera devastante, riuscendo a trascinare la squadra verso altre vittorie.