Napoli, Insigne: “Siamo gli stessi da anni, questo può essere un vantaggio”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, è stato intervistato dai microfoni di Rai Sport sulle possibilità scudetto della squadra partenopea “Ora dobbiamo mantenere questo ritmo, non è facile perché siamo solo all’inizio, ma dobbiamo restare con i piedi per terra e continuare a lavorare duramente. Siamo gli stessi da tre anni e questo può essere un vantaggio. Il nostro segreto è essere rimasti uniti con la consapevolezza di fare una grande annata per vincere qualcosa. Ci stiamo provando e ci proveremo fino alla fine“.




Napoli, niente Algeria per Ghoulam: KO per un virus influenzale

Niente Nazionale per Faouzi Ghoulam; il terzino del Napoli non parteciperà a Camerun-Algeria, in programma sabato, a causa del virus influenzale che lo ha colpito durante il match col Cagliari e che lo costrinse alla sostituzione nel finale della gara. Domani, alla ripresa degli allenamenti del Napoli, Ghoulam si sottoporrà ad ulteriori accertamenti.




Roma, il punto sugli infortuni di Strootman, De Rossi e Pellegrini

Kevin Strootman, uscito infortunato nel corso del primo tempo della partita contro il Milan, ha subito un violento trauma contusivo all’intero della coscia destra. Il giocatore è stato sottoposto questa mattina a degli esami a Trigoria. Per ora, dunque, il centrocampista olandese non partirà con la propria nazionale; la decisione definitiva verrà presa mercoledì, dopo ulteriori esami che verranno fatti per stabilire le sue condizioni. Si valuterà l’eventuale assorbimento dell’ematoma e si deciderà se permettergli di partire o se tenerlo a Roma durante la sosta. La scelta è da valutare attentamente, considerato che i giallorossi sono attesi dall’importante impegno contro il Napoli, previsto per il 14 ottobre.

Ma non finiscono qui i problemi in casa Roma: anche De Rossi e Pellegrini hanno riscontrato dei problemi fisici. L’ex centrocampista del Sassuolo ha sostenuto degli esami questa mattina a Firenze: per lui si tratta di un indurimento al polpaccio che ha provocato un edema muscolare nel soleo destro. Il giocatore è stato costretto a lasciare il ritiro della Nazionale; anche per lui sono previsti ulteriori controlli nella giornata di mercoledì. La sosta dovrebbe essere un periodo sufficiente per permettergli di tornare in condizione per la prossima di campionato.

Infine, anche De Rossi è da considerarsi fuori dai giochi per il doppio impegno dell’Italia. Il capitano della Roma è vittima di un’infiammazione al menisco; resta virtualmente tra i convocati, ma sicuramente non prenderà parte alle partite contro Macedonia e Albania. Anche per lui sono da valutare i tempi di recupero nei prossimi giorni.




Napoli, Sarri nel post partita: “Hamsik è straordinario. Squadra di un ottimo livello”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni Sky Sport di al termine della vittoria contro il Cagliari per 3-0: “Oggi ho visto una squadra di ottimo livello che è riuscita a fare un’ottima partita, ma bisogna pensare subito alla prossima. In questo momento c’è qualche piccolo segnale di crescita, ma serve continuità per 11 mesi per capire se siamo cresciuti davvero. Hamsik? Quando si sta parlando di un fuoriclasse basta che faccia 2-3 partite sottotono e si parla subito di crisi. Marek può fare qualche gara al di sotto della sua condizione, ma è un giocatore straordinario. Tra Mertens e Callejon il secondo era più stanco, per questo l’ho fatto riposare. Tra l’altro Callejon tornerà in Nazionale e non c’è certezza che possa riposare. Le prossime gare? Giocheremo contro grandi squadre, dobbiamo essere motivati. Poi si può vincere e si può perdere, ma non bisogna mai staccare la spina. Avremo 14 giocatori in Nazionali che non so quando rientreranno. La sosta la facciamo noi, ma non i giocatori che faranno due partite in 9 giorni. Abbiamo poco tempo per preparare le prossime gare, il calendario delle Nazionali è folle. Serve un periodo dell’anno in cui far giocare solo le Nazionali, così è ingestibile. Quando sei di fronte alle difficoltà vengono fuori delle opportunità. Tra tutte le soluzioni che avevamo Mertens attaccante centrale era una di queste e lui ci ha risposto meglio di quanto ci aspettavamo. È diventato un giocatore redditizio, straordinario”.




Cagliari, Rastelli nel post partita: “Ci abbiamo provato, ma il Napoli è da scudetto”

Massimo Rastelli, allenatore del Cagliari, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine della sconfitta esterna contro il Napoli per 3-0: “Non volevamo snaturare il nostro modo di stare in campo, volevamo restare molto compatti nella nostra metà campo cercando di creare problemi al Napoli. Purtroppo come l’anno scorso abbiamo preso gol alla prima occasione e allora diventa difficile. Loro trovano sempre soluzioni con grandissima qualità. Il rigore del 2-0 poi ha chiuso la gara. Noi oggi volevamo la prestazione, rimanere aggrappati al match e in partita. Sono gare che servono per crescere, ci sono stati degli errori contro una squadra che ti punisce sempre alle prime disattenzioni. Comunque non ci siamo disuniti, di più non si poteva fare avendo preso gol subito. Napoli e Juventus per lo Scudetto? Il Napoli è maturo, credo che si giocherà lo Scudetto con la Juventus. Forse più indietro c’è la Roma, poi non vedo altre squadre. La sosta? Forse preferivo giocare subito, non rimuginare su questa sconfitta, ma cercheremo in questi 15 giorni di sistemare un po’ di cose e ripartire subito con i risultati”.




Napoli, Hamsik nel post partita: “Sette su sette, tanta roba! Segnare è sempre bello”

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha rilasciato le seguenti parole ai microfoni di Sky Sport al termine della vittoria per 3-0 contro il Cagliari:” Segnare è sempre bello, spero di continuare a farlo. Tengo al record di Maradona, ormai ci siamo e so che arriverà ma quello che conta è il rendimento della squadra. Sette vittorie su sette è tanta roba. Anche oggi abbiamo fatto divertire i tifosi. Il mese di ottobre sarà decisivo, ci saranno tante partite importanti”.




Chievo, Romairone: “Nessun accordo per Inglese al Napoli già da gennaio”

Il direttore sportivo del Chievo, Giancarlo Romairone, ha parlato ai microfoni di SportMediaset riguardo il possibile passaggio di Roberto Inglese al Napoli già da gennaio. Sì, perché le due squadre avevano trovato (nell’ultimo giorno del mercato estivo) l’accordo per il passaggio dell’attaccante italiano in Campania per il prossimo anno. Tuttavia l’infortunio di Milik potrebbe accelerare le cose, anche se per il dirigente clivense siamo ancora lontani da una possibile chiusura: “Valuteremo nei prossimi due mesi e mezzo. I rapporti con il Napoli sono ottimi, è stata l’operazione più importante della nostra storia dal punto di vista economico. Ci auguriamo che rimanga, ma se dovremo sostituirlo ci adopereremo guardandoci intorno”.




Chievo Verona, si valuta il ritorno di Paloschi

Alberto Paloschi potrebbe tornare al Chievo Verona: la squadra clivense deve fare i conti con la possibilità di perdere Inglese a gennaio, con il Napoli forse intenzionato a prelevarlo fin da subito visto l’infortunio di Milik. Nel caso dovesse succedere il club di Campedelli punterebbe tutto sul giocatore ora alla SPAL, che proprio con i gialloblu ha fatto vedere le migliori cose in carriera.




Napoli, tegola Milik: Giuntoli anticipa l’arrivo di Inglese

L’ultimo giorno di mercato vi avevamo raccontato dell’operazione Napoli-Roberto Inglese, col ragazzo destinato a vestire la maglia azzurra solo nella prossima stagione. Tutto vero, ma non avevamo messo in conto la sfortuna che perseguita Arkadiusz Milik che, durante l’ultimo match di campionato contro la SPAL, si è lesionato il legamento del ginocchio (operazione prevista nelle prossime ore a Villa Stuart col Dott. Mariani).Proprio per questo il DS Giuntoli si sta muovendo per far si che l’attaccante italiano possa arrivare in Campania con 6 mesi d’anticipo, cosi da poter dare a mister Sarri un’alternativa a Mertens.

 




Napoli, De Laurentiis: “20 squadre sono troppe, il calcio italiano non è competitivo così”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato a Los Angeles una lunga intervista a Radio 24. Dura la sua presa di posizione sulla Serie A: “Il sistema calcio non è in crisi, sono in crisi gli uomini che conducono le danze di calcio, quello di serie A, che è un’industria, ma lo conducono con una mentalità vecchia di 20-30 anni, e questa non paga più perché l’Europa è cambiata. C’è un divario tra il calcio europeo e quello italiano. Nel 1986 le squadre in serie A erano 16, poi siamo arrivati a 20. Se fossero ancora 16 con un sola retrocessione, sarebbero tutti più felici e più competitivi. Poi c’è un altro problema, Infront dice di portare tanti soldi, ma dice tante bugie. Va bene alle piccole squadre, ma non a chi vorrebbe un calcio competitivo. Nell’ultimo mercato si sono spesi centinaia di milioni. Prima quando uno faceva un’operazione da 50-60 milioni sembrava chissà che operazione avesse fatto, oggi è diventata una follia. Tutto questo pone un problema al calcio italiano, che è molto indietro. Gli spagnoli hanno un ad che la vede lunga e in 3 anni ha risanato il loro calcio. La Liga per l’estero prende 700 milioni, noi dobbiamo accontentarci di 300 o 400 milioni. Se De Siervo (ad di Infront, ndr) non è capace di guidare una Ferrari e invece vuol dimostrare di guidare una Fiat, ha sbagliato casa, riesce ad accontentare solo le piccole squadre che hanno paura di non arrivare alla fine del mese. C’è un problema da distinguere tra economico e finanziario. Per pagare il finanziario delle piccole squadre, dobbiamo rinunciare all’economico. Noi stiamo vendendo oggi il prodotto per quattro anni, ma non sappiamo cosa succederà nel mondo nel prossimo biennio, vendere oggi per quattro anni è da folli, stupidi e mentecatti. Ma perchè dopo Bucarelli, che era un illuminato, devo avere un De Siervo che viene dalla Rai, che non mi sembra che facesse del calcio cose pazzesce. Con tutto il rispetto che posso per De Siervo, gli direi: ‘Caro Luigi, tu sei un semplice advisor, ti mettiamo qualcuno dei nostro vicino e vai a fare le trettative, ma noi puoi trattare per cifre al di sotto del calcio spagnolo. Noi abbiamo squadre come Juventus, Napoli, Milan, Inter, Roma, Lazio, Fiorentina. E’ chiaro che se dobbiamo pagare lo scotto di squadre che giocano con i giocatori della serie B e quindi perdono 6-0, questo è un problema. L’ho affrontanto varie volte con il presidente Tavecchio, ma lui ci sente e non ci sente perchè deve mantenere la sua poltrona e dice ‘siete voi della serie A che dovete imporvi’. Ma scusa, tu che ci stai a fare? Sediamoci intorno ad un tavolo, anche con la Uefa, e scegliamo come rimodulare il calcio. Il goal di Mertens non me lo aspettavo. Ho visto che si girava e poi ho visto il pallone entrare nell’angolo destro della porta. Sono rimasto basito, incantato. Ho sublimato questa sensazione gustandola questa sensazione per qualche minuto, non ci credevo, è stato molto bello. Ogni tanto mi portavano il caffè fatto con la moka e una miscela di Torre Annunziata particolare e non mi sono accorto di quanti caffè stavo bevendo, ad un certo punto mi sono venute anche le palpitazioni con questo gol meraviglioso. Se gli farò un regalo? Ce lo ha già fatto lui a noi, sarebbe una cafonata dover rispondere al regalo”. Scudetto? “Ho una teca piena di corni a casa. Si dice che non bisogna farli vedere perché si scaricano, a me piace farli vedere e caricarli dell’indivia altrui”.