Milan, Il Real vuole Donnarumma: pronti trenta milioni

Dopo la decisione di Donnarumma di non rinnovare il suo contratto con il Milan, i più grandi club europei iniziano a muoversi per acquistare il giovane portiere italiano. Una delle squadre più interessate è sicuramente il Real Madrid che, secondo quanto riportato da MilanNews.it, è pronto ad offrire trenta milioni alla società rossonera. L’operazione potrebbe chiudersi in poco tempo.

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…ma allora sei uno stronz*

Lo ammettiamo: prima di compilare questo editoriale abbiamo pensato attentamente al titolo: deve essere forte sì, ma riferito a quale persona? Chi è lo stronzo? Abbiamo, per un attimo, pensato di accodarci al giornalismo mainstream, puntando il dito verso l’ ex Pizzettaio, per gli amici Mino Raiola. Che il ruolo sempre più importante dei procuratori all’interno delle dinamiche di mercato sia un problema, o almeno una questione molto spinosa, questo nessuno può obiettarlo. Tuttavia è una realtà ormai presente, che difficilmente subirà una drastica evoluzione nel corso di questi anni e per questo va accettata. E’ come l’enorme disparità economica fra le squadre di uno stesso campionato: è una cosa che a pochi piace, ma c’è e quindi bisogna prenderne atto. Bene, appurato che il ruolo del buon Mino all’interno della faccenda Donnarumma sia stato predominante, concentriamoci su altro. Perché sì, quel titolo poteva essere riferito al procuratore, poteva essere riferito ad entrambi, ma noi lo vogliamo dedicare al buon Donnarumma: sì Gigio, sei uno stronzo.

Partiamo da un semplice presupposto: noi non crediamo nelle teorie complottiste, non pensiamo che Raiola lo influenzi anche su quante volte andare al bagno. Però quel bacio alla maglia non è stato sincero. L’amore del portiere verso il Milan, forse, non è stato anch’esso sincero. Proprio per questo non ci stupiamo di come sia andata, anche se comunque qualche domanda bisogna porcela. E’ stato maledettamente influenzato, soggiogato dalla volontà del suo malefico procuratore? Si, certo, ma non è tutto. Donnarumma è un ragazzo intelligente, non possiamo negarlo: se a soli 17 anni riesci a diventare portiere titolare di una squadra come il Milan, riuscendo ad avere una costanza magistrale, a sopportare la pressione di un ambiente adirato e frustrato per i continui insuccessi, allora sei un ragazzo con la testa sulle spalle. Essere un calciatore non significa solo saper calciare un pallone, ma essere un uomo che sa di come questo sport sia diventato un business come pochi al mondo. Donnarumma non ha dimostrato quella fragilità psicologica comune ai suoi coetanei, non ha mai avuto qualche scivolone comunicativo “puerile” alla Scuffet, ma ha sempre dimostrato di saper cosa vuole essere, di saper già “cosa fare da grande”. Proprio perché sappiamo di questa sua maturità intellettuale vogliamo sostenere della sua (seppur parziale) complicità. Perché scegliere Raiola? Perché affidarsi a lui? Perché non fare come tanti altri ragazzi minorenni ed affidarsi ai propri genitori? Certo, pure loro a volte hanno dimostrato di essere delle belle piantagrane, ma cavolo, sapranno sicuramente quale possa essere la scelta migliore per il futuro. E invece no, la scelta è stata veloce e concreta, quella di affidarsi all’ex pizzettaio. Se ritieni che un uomo del genere possa rappresentare il meglio per il tuo futuro sei libero di farlo, ma poi non prendi in giro i tifosi. Puoi essere benissimo come Zlatan Ibrahimovic, un giramondo il cui scopo è dimostrare di essere il più forte dovunque vada, ma devi agire come tale: lo svedese, aldilà di qualche dichiarazione di circostanza (“Ho sempre sognato di giocare qui“) ha sempre fatto la parte dell’uomo nordico freddo ed egoista, rappresentando con Raiola una coppia perfetta: un giocatore che vuole essere venduto e un procuratore che ama far vendere.

Donnarumma non è invece sembrato, in un primo momento, questo tipo di persona: il portiere (ops, ex?) rossonero, da un anno a questa parte ha fatto la parte del figliol prodigo di Milano, il ragazzo prodigio che smentisce la teoria della “fine delle bandiere” dichiarando praticamente sempre di voler rimanere a vita, anche ai nostri microfoni. Poi invece che fa? Lascia al proprio procuratore (senza nemmeno richiedere di soprassedere alle trattative, cosa gravissima per qualsiasi professionista sportivo) e passa le sue giornate a postare selfie da bimbo truzzo su Instagram con il fratello di Raiola: come a dire: “Ehi ragazzi, a voi voglio bene, ma tengo di più a questi due sciacalli che mi portano un sacco di soldi“. Come abbiamo detto, Gigio è un ragazzo intelligente, con una sua testa pensante: è da idioti pensare di andare al Real Madrid (che non rinuncerà di certo a prendere De Gea eh) e pensare di aver fatto, a questa età, la scelta migliore di tutte. Sopratutto con questo Milan, in continua crescita. Se prendi queste scelta o sei stupido o sei solo un opportunista. Noi crediamo in questa seconda opzione. Forse è stata proprio la sua intelligenza, la sua sicurezza, ad essere dannosa: si crede abbastanza maturo per spaccare il mondo fin da subito, di poter conquistare tutti. Però nel frattempo bacia la maglia. Fa questo gesto perché sa benissimo che diventare l’idolo della tifoseria eleva ancora di più il suo costo. Sa benissimo che quindi la squadra interessata dovrà offrire di più al  club e di conseguenza a lui stesso. Forse è davvero così furbo, un ragazzo che si è gongolato a sentirsi amato sfruttando il fattore “giovane e promettente”, per poi buttare tutto all’aria appena ha visto la possibilità che il suo stipendio salisse sopra la magica cifra del 5. Forse è come Ibrahimovic, forse diventerà forte come lui. Ma almeno lui è stronzo in senso positivo. Caro Gigio, nessuno ha mai avuto la certezza che tu potessi diventare come Totti, Zanetti o Del Piero: nessuno è mai stato così sicuro di vederti al Milan per altri 30 anni. Però in tanti, noi compresi, abbiamo sempre pensato che fossi più forte di Raiola: se tu vuoi restare al Milan e lui no, allora la scelta è facile: rinnovo con i rossoneri. Adesso non abbiamo cambiato idea sul rapporto di forza fra te ed il tuo procuratore, ma lo abbiamo fatto su di te. Perché sì, sei uno stronzo.




Milan, Donnarumma rifiuta il rinnovo

Fumata nera. L’incontro tra Mino Raiola e la dirigenza rossonera si è appena concluso e, secondo quanto raccolto da Sky Sport, Donnarumma non dovrebbe rinnovare il proprio contratto in scadenza nel giugno del 2018. Fassone è intervenuto sulla questione: “Ho preferito piuttosto che fare un comunicato aggiornarvi subito, dopo l’incontro che ho avuto pochi minuti fa con l’agente del giocatore Mino Raiola, che mi ha comunicato la decisione del giocatore di non rinnovare il suo contratto con il Milan. E una decisione definitiva presa dal giocatore: ricordo che una decina di giorni fa Mirabelli ha sottoposto un’offerta di rinnovo contrattuale che noi riteniamo molto importante, anche più importante di quella comparsa sui giornali. Il giocatore l’ha valutata, ha fatto valutazioni di carattere non solo economico ma tecnico e personale e ha preferito non accettarla, comunicandoci che non intenderà rinnovare il contratto concludendo il suo rapporto contrattuale con il Milan il 30 giugno 2018. Io e Mirabelli confidavamo molto che Gigio Donnarumma fosse il portiere e un pilastro su cui costruire, avevamo fatto qualche ragionamento e dovremo rivedere un po’ i nostri aspetti di tipo tecnico. Siamo confidenti di fare il meglio e al di là di questa decisione che in parte ci amareggia andiamo avanti e il Milan va avanti”.




Milan, è Abbiati il nuovo club manager

Christian Abbiati, dopo quindici stagioni con la maglia del Milan, torna a far parte del club rossonero. L’ex portiere, infatti, sarà il nuovo club manager e farà da interfaccia tra la squadra e la società. Una persona esperta, dunque, per un cub che vuole tornare grande sotto tutti i punti di vista

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Lazio, per il dopo-Keita si pensa a Niang: chieste informazioni al Milan

In casa Lazio continua la ricerca di un attaccante che possa sostituire il partente Keita Balde. La società biancoceleste, secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Leggo, avrebbe chiesto delle informazioni al Milan riguardo a Niang, al rientro dall’esperienza in Inghilterra con il Watford. Il francese, che non rientra più nei piani rossoneri, ha collezionato 16 presenze in Premier League segnando 2 goal, che non sono bastati per convincere la squadra inglese a riscattarlo. I biancocelesti dovranno presentare un’offerta da almeno 10-15 milioni di euro.




Milan, il Marsiglia ci prova per Bacca

Vista l’avanzata età (31 anni) dell’attaccante Bafetimbi Gomis, di proprietà dello Swansea, il Marsiglia rischia di rimanere senza attaccanti. Secondo quanto riportato da France Football, il  club francese ha messo gli occhi su Carlos Bacca, attaccante colombiano in uscita dal Milan.




Milan, il dilemma di Donnarumma: “Voglio restare, ma devo tutelare i miei interessi”

“Io sono molto legato al Milan. E sono sereno, perché tutte le parti di questa trattativa conoscono la mia volontà. Ho scelto il migliore apposta… A parte le battute, con Mino e con Enzo Raiola, che fu il primo a notarmi, e con la mia famiglia formiamo una squadra“: così Gianluigi Donnarumma intervistato da GQ. Il giovanissimo portiere del Milan ammette che il rinnovo del contratto col club non sarebbe una scelta così scontata: “I dirigenti del Milan sono nuovi, ci si deve conoscere, la mia priorità è nota ma è giusto che i miei interessi vengano rappresentati al meglio“. Dichiarazioni insufficienti a creare allarmismo, ma di certo neppure troppo rassicuranti.




Milan, è boom sul mercato: ma per tornare grandi la strada è lunga

Finalmente l’estate che i tifosi rossoneri attendevano da molti anni: quella che vede il Milan tornare di prepotenza sul mercato, deciso a rinforzarsi per riprendere il posto che gli spetta nel calcio italiano. Con gli arrivi di Mateo Musacchio, Franck Kessie, Ricardo Rodriguez e André Silva (in attesa di altri possibili colpi), la squadra a disposizione di Vincenzo Montella cambia infatti volto e suscita entusiasmi. Vincendo al momento la sfida con l’Inter, annunciata come furia in questa sessione estiva e invece ancora indietro sul tabellino di marcia.

Ricardo Rodriguez (24 anni), finalmente in Italia dopo anni di trattative fallite.

In quanto tifosi di calcio prima che d’una squadra in particolare, ci allieta rivedere un Milan ‘vivo‘, ambizioso, deciso a scrollarsi di dosso l’indegna aura di decadenza che l’ha avvolto nell’ultimo quinquennio. Il suo ritorno a grandi livelli è auspicabile per la salute della Serie A. Al contempo però ci chiediamo a cosa possa effettivamente aspirare la squadra che sta nascendo.

Troppe volte negli anni passati si è parlato di ‘terzo posto‘ o addirittura ‘Scudetto‘ invano, incrementando così la delusione finale di tutto l’ambiente per i risultati finali.

André Silva (21 anni), il vero colpo a sorpresa del Milan.

La nostra opinione sarà cinica, ma tant’è: allo stato attuale, il Milan è ancora troppo pieno di incognite perché possa già da subito inserirsi nella corsa per gli obiettivi più importanti. Di tutti gli acquisti compiuti finora, nessuno ancora offrirebbe garanzie di assoluto rendimento. Musacchio è stato un pallino rossonero per anni, ma viene da una stagione funestata dagli infortuni e sembra doversi ancora riprendere.

Kessié ha impressionato tutti nella stagione scorsa ma ora si dovrà confermare in un contesto meno tranquillo di quello dell’Atalanta. Rodriguez e Silva dovranno trascorrere il rituale periodo di adattamento al calcio italiano.

Insomma ci pare troppo presto per cantare vittoria. Anche perché di mezzo c’è ancora il lungo e tormentato discorso sul rinnovo di Gianluigi Donnarumma. La permanenza del giovane portiere sarebbe un importante segnale per l’ambiente e galvanizzerebbe il morale del gruppo. Il Milan potrebbe essere tornato grande, ma per prudenza aspettiamo ancora. Anche perché il mercato non pare ancora finito…

 




Milan, indiscrezioni dalla Spagna: Borja Valero pronto a firmare

Dalla Spagna rimbalza una clamorosa notizia: secondo Marca. com Borja Valero sarebbe ormai molto vicino a firmare con il Milan. Secondo il portale spagnolo infatti il centrocampista, che fino a quest’anno ha vestito la casacca della Fiorentina, avrebbe già trovato un preaccordo con i rossoneri per un biennale da dieci milioni che potrebbe essere firmato addirittura nella giornata di domani. Anche se i rossoneri, per il momento, smentiscono…




Milan, ecco chi è André Silva: la mossa a sorpresa per l’attacco rossonero

Il Milan alla fine ha scelto, spiazzando tutti; il club rossonero, viste le complicazioni nell’arrivare a Morata (molto vicino a firmare con il Manchester United) e Belotti, ha deciso di virare in maniera decisa su Andrè Silva, attaccante del Porto. Il centravanti, classe 1995, nella stagione appena conclusa ha totalizzato sedici reti in campionato e cinque in Champions League (quattro nel girone più quello contro la Roma nei preliminari).

Andiamo a vedere chi è il talento che in pochi giorni ha fatto innamorare la dirigenza rossonera. Il giovane bomber, oltre ad avere un buon fiuto del goal, è una punta agile nei movimenti che tra le caratteristiche principali ha quella di saper aggredire la profondità. Forte fisicamente, è molto bravo nella protezione del pallone e nel far salire la squadra; oltre che l’attaccante centrale, ruolo che predilige, può anche giocare sull’esterno grazie alla sua capacità nell’uno contro uno. Destro naturale di piede, in area di rigore è micidiale perché sente la porta come pochi altri. Sicuramente dovrà adattarsi al campionato italiano e al modo di difendere della Serie A, totalmente diverso da quello a cui era abituato in Primeira Liga ma la giovane età ed il talento sono dalla sua parte e possono aiutarlo ad imporsi.

Rispetto agli altri obiettivi di mercato, Andrè Silva non era in cima alla lista ma il Milan rischia di aver fatto un grande colpo di mercato, soprattutto se l’attaccante ormai ex Porto rispetterà le attese del suo connazionale Cristiano Ronaldo. Il fenomeno del Real Madrid, infatti, ha parlato così del suo compagno di nazionale: “Quando smetterò io ci sarà André Silva al top, potete stare sereni”. Investitura importante che può far stare piuttosto sereno tutto l’ambiente Milan. La giovane stella portoghese, dunque, sbarcherà a Milano e ad attenderlo (oltre ad un contratto di cinque anni a tre milioni e mezzo più bonus) ci sarà una città intera pronta a gioire grazie ai suoi goal.