Milan, due trasferte per decidere il futuro di Montella

Contro la Juventus è arrivata la quinta sconfitta in undici gare di campionato: ruolino di marcia che non può rendere felici Fassone e Mirabelli. Il futuro di Montella è appeso ad un filo. Le prossime due trasferte, contro AEK in Europa League e Sassuolo in Serie A,  decideranno il futuro dell’attuale tecnico del Milan. Qualora la situazione dovesse precipitare la società rossonera ha già pronto il sostituto: Gennaro Gattuso.




Milan-Juventus, tra il riscatto e la consacrazione: Biglia e Pjanic a confronto

Sabato alle 18:00 a San Siro ci sarà Milan-Juventus, il big match dell’11° giornata di Serie A. A questa partita entrambe le squadre arrivano confortate da due vittorie importanti nel turno infrasettimanale, rispettivamente con Chievo (4-1 in trasferta) e SPAL (4-1 in casa). Sarà un match bellissimo, privo però di quello che poteva, e doveva, essere l’uomo copertina di questa sfida. Parliamo ovviamente di Leonardo Bonucci che non ci sarà a causa della squalifica di 2 turni inflittagli dal Giudice Sportivo.

Due squadre che puntano molto sul possesso palla, avendo in mezzo al campo due giocatori bravi nel gestire il pallone e con grande qualità: da una parte Lucas Biglia e dall’altra Miralem Pjanic, a loro le chiavi del centrocampo di Milan e Juventus.

Dalla Lazio al Milan, una trattativa lunga ed estenuante, come spesso accade quando si ha a che fare con Lotito. Dopo un buon inizio di stagione ha risentito dell’andamento negativo di tutta la squadra, un po come accadeva nella Capitale: si esaltava quando la Lazio girava, spariva dal campo e mostrava grandi limiti di personalità e carisma. Nel Milan si pesta i piedi in fase di impostazione con Bonucci, situazione tattica da risolvere per Montella, e fatica nel recuperare i palloni non aiutato da un Kessié in difficoltà.

Tanti i palloni toccati dall’argentino (558) con il 91% dei passaggi riusciti, con una media di 77 passaggi a partita. Molti palloni giocati, ma con poca lucidità, perdendo anche malamente il pallone come in occasione del derby, appena il 47% di duelli vinti. Chiedere a Icardi. Lento, macchinoso, elementare nelle giocate. Pochi lanci o traiettorie di qualità, un lontano parente del miglior Biglia visto in questi anni con la Lazio e con l’Argentina.

Fondamentale, decisivo, il cervello della Juventus. Quando il bosniaco è mancato tutta la squadra ne ha risentito, sentendo l’assenza dell’uomo d’ordine a centrocampo in grado di semplificare con qualità la manovra dei bianconeri. Semplicità e fantasia, (tanta) corsa e intelligenza. E’ un nuovo (migliore) Pjanic in questo avvio di stagione, diventato ormai un giocatore completo, facendo quel definitivo salto di qualità in termini di personalità.

Davanti alla difesa smista con qualità il pallone (93% dei passaggi riusciti) e una media di 80 palloni toccati a partita. Rispetto a Biglia, il numero 5 bianconero riesce a proporsi in attacco risultando decisivo: 2 goal, 5 assist e 16 occasioni create. Contro la Lazio (unico KO in campionato) la sua assenza è stata determinante. E poi c’è la capacità di decidere una gara con i calci piazzati, come la meraviglia su punizione contro lo Sporting Lisbona in Champions League. Un colpo, una prodezza diventata abitudine per Pjanic.

Milan-Juventus sarà probabilmente decisiva per il futuro di Montella; il tecnico rossonero dovrà dare continuità ai risultati della squadra e confermare la buona prestazione avuta contro il Chievo. Per Allegri un ritorno al passato, con l’obiettivo ben chiaro di puntare al 7° Scudetto consecutivo. Spettacolo e goal, questo ci aspettiamo, ora sta alle due squadre rispettare le attese, passando, ovviamente, dai piedi di Biglia e Pjanic, i registi di centrocampo.

 

 

 




Milan, nessun ricorso per la squalifica di Bonucci

Dopo la decisione del giudice sportivo riguardo alla sanzione di Leonardo Bonucci per la gomitata ad un avversario in Milan-Genoa, la società rossonera ha deciso di non esporsi riguardo ad un possibile ricorso. Il giocatore, quindi, salterà il big match contro la sua ex squadra, la Juventus.




Milan, in arrivo il nuovo sponsor: accordo con la Puma

Il Milan è pronto ad una rivoluzione, ma questa volta non in campo. Siamo infatti ad un passo da uno storico addio con l’Adidas, che ormai dal 1998 confeziona le maglie dei rossoneri. Dal prossimo anno, invece, il responsabile sarà un altro famoso marchio, la Puma, con cui la cordata cinese ha stretto un accordo di sponsorizzazione da 10-15 milioni di euro a stagione.




Milan, due giornate di squalifica per Bonucci. Salta la Juventus

Non è un momento felice per il Milan e per Leonardo Bonucci; il difensore rossonero è stato espulso contro il Genoa per aver rifilato una gomitata a palla lontana a Rosi. Gesto che costa caro al giocatore; il Giudice Sportivo (qui gli squalificati per la 10° giornata), infatti, ha sanzionato l’ex difensore bianconero con due turni di stop. Bonucci dovrà saltare due match, tra cui quello molto sentito contro la Juventus.




Genoa, Juric nel post partita: “Potevamo fare meglio, ma stiamo raccogliendo punti”

Ivan Juric, allenatore del Genoa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport al termine del match contro il Milan: “Non abbiamo fatto una buonissima gara almeno a livello di gioco. Abbiamo sbagliato tanti passaggi. Avevamo trasferte difficili con Cagliari e Milan, abbiamo fatto quattro punti. Si poteva fare anche meglio. Penso che già da parecchio abbiamo fatto buone prestazioni, come contro l’Inter e il Bologna. Adesso stiamo raccogliendo punti, la squadra sta bene in campo. Oggi a livello tecnico abbiamo fatto tantissimi passaggi sbagliati, anche se abbiamo avuto delle occasioni nelle quali potevamo fare gol”.




Milan, Montella nel post partita: “Bonucci è dispiaciuto. Complimenti ai ragazzi”

Vincenzo Montella, allenatore del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di al termine del match contro il Genoa: “E’ un momento particolare di risultati. Io credo che nelle ultime tre di campionato sia successo un po’ di tutto. La squadra c’è stata anche in dieci, ogni giocatore ha dato ogni briciolo di energia. E’ un momento che ci va così ma questo ci ha unito ancora di più perchè ho visto uno spirito importante con cui i risultati arriveranno. Bonucci? Lui è rimasto sorpreso sia dall’episodio sia a riverderlo. Non c’è un’immagine chiara, chi fa calcio lo sa che quando sei marcato in area cerchi di liberarti. Lui non vede mai l’avversario, dispiace perchè sta succendo qualsiasi cosa e sta mettendo a prova la nostra tenuta mentale. Il VAR aiuta ma penso stia diventando una situazione televisiva e non di campo. Bonucci era dispiaciuto. Lo ha detto tutto, era partecipativo. Sono situazioni che stiamo pagando. Esonero? Non possiamo ogni volta parlare di questo. Sono felice di essere l’allenatore del Milan e nella mia testa c’è preparare l’allenamento di domani. Ci tengo anche a fare i complimenti ai ragazzi perchè hanno giocato con spirito. Io mi prendo la fiducia della società. Io sono convinto che questa squadra può tirarsi fuori, stiamo pagando gli episodi che possono cambiare il corso della partita”.




Milan, piace Fofana: l’Udinese chiede 15 milioni

Il Milan è alla ricerca di un centrocampista; la società rossonera, infatti, nel mercato di gennaio vorrebbe completare la rosa per questa stagione. Uno degli obiettivi messi nel mirino da Fassone e Mirabelli è Seko Fofana; il centrocampista dell’Udinese piace molto al Milan ma la società friulana non è intenzionata a fare sconti. Per arrivare al giocatore franco-ivoriano servono almeno 15 milioni di euro.




Milan, alla scoperta dell’AEK Atene: attenzione al tridente offensivo

Dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter, il Milan è chiamato al riscatto in Europa League. L’avversario della 3° giornata sarà l’AEK Atene, secondo nel Gruppo D a quota 4 punti, alle spalle proprio dei rossoneri, che sono a 6. La squadra di Manolo Jimenez non ha niente da perdere, visto soprattutto il grande divario tecnico, ma non va assolutamente sottovalutata. Tra le fila dei greci ci sono alcuni ex “italiani” come Cosic, Livaja e Christodoulopoulos (qui le probabili formazioni di Milan-AEK).

Rosa

Una squadra solida, organizzata e con qualche individualità in attacco da tenere d’occhio: ecco la formazione allenata da mister Jimenez, che in questa edizione dell’Europa League è ancora imbattuta (compresi i preliminari), reduce da 2 vittorie contro Club Brugge e Rijeka, e 2 pareggi, contro lo stesso Club Brugge e contro l’Austria Vienna. L’AEK Atene è sicuramente una squadra habitué dell’Europa negli ultimi anni e che in patria lotta sempre per il titolo, sono ben 11 i campionati conquistati. In estate la società ha operato in maniera oculata sul mercato, rinforzando l’attacco con gli arrivi di Livaja e Araujo entrambi in prestito dal Las Palmas, mentre in difesa Cosic per ringiovanire il reparto arretrato.

Stella della squadra

Lazaros Christodoulopoulos è senza dubbio il calciatore più tecnico della compagine greca. L’ex Bologna, Hellas Verona e Sampdoria ha già fatto vedere le sue qualità (velocità, dribbling ed un buon piede, specialmente su calcio di punizione) anche in Serie A. In stagione ha già segnato 6 reti in 12 partite. Da tenere d’occhio anche Livaja, che potrebbe approfittare delle tante amnesie difensive del Milan.

Stile di gioco

I greci fanno della forza difensiva la loro arma principale. Una squadra che prima pensa a non prendere gol e poi a colpire in contropiede con la velocità di Christodoulopoulos e Araujo, pronti a servire in area Livaja. Mister Jimenez predilige la verticalizzazione immediata per gli attaccanti invece del possesso palla, fondando tutto su una buona fase difensiva. Reparti stretti, squadra sempre equilibrata e brava a far male con le ripartenze e le giocate dei tre attaccanti.

Andamento in campionato

Dopo 7 giornate, l’AEK è al 2° posto in campionato a quota 14 punti, frutto di 4 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta, a -1 dalla capolista PAOK. 11 le reti segnate, 5 quelle subite. L’ultimo match, in trasferta con lo Xanthi, è terminato 1-1 frutto delle reti realizzate da Brito, per i padroni di casa, e da Vranjes, per gli ospiti, che ha pareggiato all’88’.

Formazione tipo

Manolo Jimenez ha dato un’impronta precisa all’AEK. Solidità difensiva ma anche velocità nelle ripartenze in avanti, queste i marchi di fabbrica del gioco dei gialloneri. Mantalos, il capitano, è la fonte del gioco dei greci; ogni azione passa dai suoi piedi. In attacco Lazaros Christodoulopoulos è sicuramente il calciatore di maggior talento che gioca al fianco dell’ex Inter Livaja e di Araujo.

AEK (4-3-3): Anestis; Bakakis, Vranjes, Cosic, Galo; Mantalos, Ajdarevic, Johansson; Christodoulopoulos, Livaja, Araujo. Allenatore: Manolo Jimenez

Precedenti tra il Milan e l’AEK

Sono 4 i precedenti tra il Milan e l’AEK Atene. La squadra italiana ha vinto 2 gare, ne ha pareggiata una e ne ha persa una. Il primo doppio confronto risale alla Champions League 1994/95, 0-0 ad Atene, 2-1 a Trieste (campo neutro); il secondo all’edizione 2006/07 quando i rossoneri si imposero 3-0 all’andata, con le reti firmate da Inzaghi, Gourcouff e Kaka, mentre persero 1-0 il ritorno (Julio Cesar). Nonostante questo KO la squadra italiana riuscì comunque ad ottenere il primo posto nel girone.

19/10/1994 Champions League: AEK-Milan 0-0

02/11/1994 Champions League: Milan-AEK 2-1

13/09/2006 Champions League: Milan-AEK 3-0

21/11/2006 Champions League: AEK-Milan 1-0

 




Serie A, Sagna: “Pronto per l’Italia. Napoli, Milan, Juve e Roma sono top club”

Bacary Sagna, ex terzino di Manchester City e Arsenal, è atttualmente svincolato e alla ricerca di una squadra. Il 34enne francese ha parlato così a proposito di un approdo in Italia: “Inter? In passato ho sentito più volte parlare dei nerazzurri, soprattutto quando ho lasciato l’Arsenal per il City. Volevo restare in Premier, per questo non sono approdato a Milano. Futuro in Italia? Sì, sono pronto, seguo molto la A. Ci sono grandi squadre come Napoli, Milan, Roma e Juve. È un campionato competitivo. È una sfida che prenderei al volo. In estate potevo firmare con diversi club in Turchia, in Inghilterra, oltre a qualche interessamento in Portogallo, Francia e Italia. Per tornare in campo cerco una squadra ambiziosa, non è una questione di soldi”.