Juventus, possibile scambio Mandragora-Cristante con la Roma

Juventus, possibile scambio Mandragora-Cristante con la Roma

La Juventus, non potendo scendere in campo, sta pensando al mercato per rinforzare la rosa e dare a Sarri un undici più funzionale al tipo di gioco che il tecnico ex Napoli ha in mente. Proprio per questo la società bianconera sta pensando a riacquistare Mandragora,  centrocampista dell’Udinese protagonista di una buonissima stagione con la maglia friulana. L’obiettivo è quello di mettere in piedi uno scambio con la Roma per coinvolgere Cristante; la valutazione di mercato si aggira intorno ai trenta milioni di euro e questo permetterebbe ad entrambe le società di sistemare i bilanci. Juventus e Roma potrebbero replicare quanto fatto in estate con Spinazzola-Pellegrini; questa volta, però, al centro della trattativa due centrocampisti.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Juventus, Montero: “Potevo essere un giocatore dell’Inter”

Juventus, Montero: ” Potevo essere un giocatore dell’Inter”.

Un “What if” a tutti gli effetti, cosa sarebbe successo se…

Cosa sarebbe successo se Pablo Montero avesse vestito la maglia dell’Inter? Chissà come sarebbe andato quel Juventus-Inter del 1998 e chissà se l’uruguagio avrebbe preso comunque così tanti cartellini (attualmente detiene il record in Serie A).

Tutto questo perchè lo stesso Montero ha rilevato a Tuttomercatoweb, un clamoroso retroscena di mercato sul suo trasferimento a Torino: “Avevo già avuto una riunione con l’Inter. Un giorno, quello decisivo, ero a Bergamo, sarei dovuto andare a Milano per firmare. All’improvviso mi hanno chiamato Moggi e Lippi“.

All’epoca, nel 1996, Montero indossava la maglia dell’Atalanta, squadra che lo ha portato in Italia, proprio per volere di Marcello Lippi, che lo allenò nella stagione 1992-1993. L’ attuale tecnico della Sambenedettese ha infatti rilevato quanto fosse stato decisivo il tecnico di Viareggio nella sua scelta: “Stavo discutendo con l’Inter sul contratto, ma ricevere la chiamata dall’allenatore, che avevo avuto all’Atalanta, è stato determinante. Poi Moggi facendo la trattativa mi ha fatto capire quanto mi volesse. E così rispetto all’Inter ho scelto Lippi e la Juventus”.

Non il primo intreccio da Derby d’Italia, tanti gli affari intrecciati tra Milano e Torino, storie di scelte, colpi di scena e sgarbi dell’ultimo minuto. Un Derby che non finirà mai.

 

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Juve, caccia grossa sul mercato

Juve, ecco il punto odierno sul mercato in entrata

Ferran Torres

 Uno degli oggetti del desiderio del prossimo mercato bianconero sarà  Ferran Torres del Valencia, esterno offensivo classe
2000. Il contratto del giocatore scadrà nel 2021 e senza il rinnovo sarà uno giocatori più richiesti sul mercato, con Real Madrid, Atletico, Barcellona, Liverpool e Borussia Dortmund già sul pezzo. La Juve segue da tempo lo spagnolo; l’alternativa resta Federico Chiesa della Fiorentina.

Tonali e Castrovilli

La Juventus è in pole per Sandro Tonali, talento classe 2000 del Brescia. Anche in queste settimane difficili i contatti continuano, con i bianconeri pronti a mettere sul piatto un paio di giovani del vivaio per abbassare le richieste economiche dei lombardi, visto che Cellino chiede 50 milioni di euro per il suo talento. Su Tonali avevano messo gli occhi anche il Paris Saint-Germain e i due Manchester, poi il Coronavirus ha bloccato le missioni appositamente organizzate per spiare il ragazzo dal vivo. Infine, occhi puntati su Gaetano Castrovilli, centrocampista classe ’97 della Fiorentina, fra le rivelazioni di questa stagione. Il talento viola piace tantissimo all’Inter. La Juventus però, si legge su Tuttosport, resta vigile, ed in estate potrebbe andare in scena un duello con l’Inter sia per Castrovilli che per Tonali.

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Coronavirus, la situazione dei calciatori di Serie A

Coronavirus, la situazione dei calciatori di Serie A

Molti i giocatori risultati positivi al Covid-19 anche se la maggiorate di loro al momento ha terminato la quarantena ed è ufficialmente guarita.

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Pietro Vierchowod, lo Zar

Pietro Vierchowod, lo Zar

È il suo compleanno oggi, e dato che è nato il 6 aprile del 1959 compie sessantuno anni, ma chissà come lo festeggerà… in fondo Pietro Vierchowod è sempre stato un duro, un tipo estremamente serio, professionale fino in fondo, quasi glaciale tanto che raramente lo si vedeva ridere. Era così Lo Zar, ma forse è stato proprio grazie a questo modo di fare serio e professionale che Pietro Vierchowod è riuscito a disputare tre Mondiali e venticinque stagioni da calciatore. Poche interviste, rare apparizioni in tv. “Non c’è bisogno di parlare o mettersi in mostra. Io fino a 41 anni ho giocato perché mi piaceva. A Piacenza arrivavo all’allenamento un’ ora prima degli altri. Cosa ci può essere di più bello di un mestiere che ti fa stare all’aria aperta e ti fa divertire?“.

Vierchowod ha giocato per molte maglie: Como, Fiorentina, Roma, Sampdoria, Milan, Juventus e Piacenza, e in ognuna di queste squadre ha giocato da leader ed è entrato nei cuori dei tifosi. Con la maglia del Como ha esordito tra i professionisti, partecipando alla rinascita dei bianco blu che scesi dalla B in C1 hanno saputo tornare in A con due promozioni consecutive. Con la maglia viola della Fiorentina indosso gioca una sola stagione in prestito ma farà parte di quella squadra che nella stagione 81-82 si classificò seconda dietro alla Juventus. Nella stagione 82-83 viene ceduto ancora in prestito dalla Samp ma questa volta alla Roma: con la maglia giallorossa vincerà uno storico scudetto, vittoria che fu possibile anche grazie al reparto difensivo sul quale poteva contare quella squadra ( Vierchowod, Nela, Maldera e Di Bartolomei) allenata dal grande Liedholm. Tornò a Genova nel 1983 e ci rimase per dodici stagioni: con la Sampdoria vinse quattro Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, uno scudetto e una Supercoppa italiana, mentre gli sfuggì la Coppa dei Campioni, persa in finale a Wembley contro gli spagnoli del Barcellona. Vierchowod diventò uno dei leader e una bandiera della compagine doriana, rifiutando più volte il trasferimento ad altre squadre. Nell’estate del 1995 Lo Zar accettò il trasferimento alla Juventus, all’età di 36 anni, dove rimase per una sola stagione ma anche grazie alle sue ottime prestazioni la Vecchia Signora vinse la Champions League in quell’annata e Vierchowod entrò subito nel cuore dei tifosi bianconeri. Il 3 settembre 1996 firma col Milan per una stagione, andando a sostituire l’infortunato Baresi. Al termine della stagione, nonostante molte voci lo dichiararono come prossimo al ritiro, Pietro Lo Zar Vierchowod non si rassegnò ed a 38 anni, nell’estate del 1997, firmò un contratto col Piacenza dove rimase per tre stagioni (contribuendo a due salvezze!). Vierchowod appese gli scarpini al chiodo nell’estate del 2000, a quarantuno anni, con la soddisfazione di aver marcato e giocato alla pari con moltissimi attaccanti fenomenali (e ben più giovani di lui) che in quegli anni giocavano in Serie A.

Pietro Vierchowod prese parte a tre spedizioni Mondiali: Spagna 1982, Messico 1986 e Italia 1990, rifiutandosi di andare ad USA 1994 perché “non mi andava di sperare negli infortuni dei compagni. E pensare che poi si fece male Baresi…», visto che Sacchi non lo vedeva come un titolare. Con la Nazionale gioca 42 partite e segna 2 gol, diventando campione del mondo nel 1982.

Considerato tra i più forti interpreti del ruolo tra gli anni ‘80 e ‘90, Vierchowod era uno stopper tenace e grintoso, duro nei contrasti e velocissimo in campo aperto, tanto che Bearzot lo definì «il difensore più rapido del mondo». Seppur non eccezionalmente alto Lo Zar era dotato di grandissima elevazione che lo portava a vincere numerosi contrasti aerei e a segnare molti gol (38 gol in A, tra i più prolifici difensori). Considerato come uno dei più bravi nella marcatura a uomo, seppe adattarsi anche all’innovazione della difesa a zona grazie alla sua professionalità e all’impegno.

La serietà Lo Zar la dimostra anche a sessantuno anni, nell’intervista odierna rilasciata a Libero: “Fa male sentire i numeri dei contagi e dei morti -ma non serve prendersela col calcio parlando di Atalanta-Valencia: il virus circolava già prima. Se per una volta i calciatori dovessero lavorare a giugno non sarebbe la fine del mondo. I club possono dare il buon esempio anche con gli sconti per i biglietti, il pubblico compenserà le perdite. E’ giusto, in giorni in cui tutti i lavoratori non sanno se avranno lo stipendio, che i calciatori facciano un sacrificio. La Juventus ha fatto una mossa giusta e i giocatori sono stati bravi ad accettare”.

Disse di sé “Un leader io? No, uno che da’ una mano”, umile fino al midollo come solo i grandi campioni sanno essere. Tanti auguri Zar!

 


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Achraf Hakimi nuovo obbiettivo della Juventus

Achraf Hakimi nuovo obbiettivo della Juventus

La Juventus non si ferma mai e i suoi dirigenti sono già all’opera per preparare la prossima stagione!

Come riportato dal quotidiano AS, il DS della Juventus Fabio Paratici fa sul serio per Achraf Hakimi: il terzino ambidestro del Borussia Dortmund, ma in prestito dal Real Madrid, si sta attestando come uno dei più forti e talentuosi giovani difensori (classe ’98!) dell’intero panorama calcistico, tanto da aver segnato 7 gol e siglato 10 assist in 37 partite disputate in questa stagione. Hakimi però piace molto anche a PSG e Chelsea, oltre che al Borussia Dortmund che vorrebbe acquistarlo definitivamente e allo stesso Real Madrid che non vorrebbe privarsene facilmente, pertanto la concorrenza con la quale dovrà vedersela la Juventus sarà alta e forte ma i bianconeri sono decisi ad acquistare il terzino e Paratici sta preparando una grossa offerta. Hakimi è al momento valutato 60 milioni di euro dal Real Madrid ed ha un contratto in scadenza coi Blancos nel 2022.

 

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Le 5 migliori Juventus degli ultimi venti anni

Le 5 migliori Juventus degli ultimi venti anni

La Juventus negli ultimi venti anni ha collezionato ben 21 titoli, in Serie A nessuno ha vinto come i bianconeri nel periodo 2000-2020. 10 Scudetti, 6 Supercoppe italiane, 4 Coppe Italia ed un titolo di Serie B, più di un trofeo a stagione. Nonostante sia mancato un trionfo europeo i bianconeri sono sempre rimasti al vertice anche in europa, arrivando a giocarsi ben 3 finali di Champions League (2003, 2015 e 2017) ed una semifinale di Europa League (2014); solo nelle stagioni di ricostruzione dopo Calciopoli la Vecchia Signora è rimasta fuori dalle grandi europee, ma quel periodo è risultato comunque funzionale alla ricostruzione di una squadra e di una società che oggi sono un modello per tutto il mondo dello Sport. Diamo, quindi, uno sguardo alle 5 migliori Juventus degli ultimi venti anni:

 

5) La Juventus 2013-2014

E’ l’ultima stagione di Antonio Conte sulla panchina Juventina, la squadra conta su alcuni dei migliori centrocampisti d’Europa: Pirlo, Vidal, Pogba e Marchisio; in difesa sono gli anni della BBC, Barzagli, Bonucci e Chiellini. In questa stagione la Juventus può anche contare sul talento di Carlitos Tevez, arrivato dal Manchester City e sulle abilità aree di Illorente, arrivato in bianconero dopo aver rifiutato il rinnovo contrattuale con l’Atletico Bilbao. La Vecchia Signora stravince il campionato, raggiungendo anche il record di 102 punti in una sola annata; 33 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte e ben 17 punti di vantaggio su un’ottima Roma posizionatasi seconda con 85 punti. Unico rammarico della stagione : il fallimento europeo, con l’uscita ai gironi di Champions, e l’eliminazione alle Semifinali di Europa League contro il Benfica, perdendo così l’occasione di giocarsi la finale in casa allo Juventus Stadium.

4) Juventus 2001-2002

La Juventus del 2001-2002 è una squadra rinnovata ed anche ferita dopo tre anni di sofferenze in Serie A, dove dopo lo scudetto del 1998 non riesce più a vincere: addirittura settima nel 1998-1999, e per due volte consecutive seconda alle spalle delle romane, nel 1999-2000 dietro la Lazio, mentre nel 2000-2001 dietro la Roma. L’ estate 2001 viene richiamato Lippi, eroe degli anni 90′, che riuscì a vincere anche la Champions sulla panchina bianconera. Inoltre le cessioni illustri di Zidane al Real e di Filippo Inzaghi permisero alla dirigenza di acquistare: Buffon e Thuram dal Parma e Salas e Nedved dalla Lazio. I bianconeri dopo una stagione di inseguimento ai rivali storici dell’Inter, proprio all’ultima giornata piazzarono il sorpasso ed il 5 maggio 2002 conquistarono il 26eiesimo scudetto. Le note stonate della stagione furono la finale di Coppa Italia persa contro il Parma e la prematura eliminazione dalla Champions ( al secondo girone eliminatorio).


3) La Juventus 2005-2006

La Juventus del biennio con Capello probabilmente è stata una delle rose più forti della storia del calcio italiano, purtroppo per la triste vicenda Calciapoli non abbiamo potuto goderne per più di due stagioni. Quella 2005-2006 era ancor più completa di quella della stagione precedente, dato che era stato inserito in rosa anche l’ex capitano dell’Arsenal, Patrick Vieira. La squadra fu giustamente privata della vittoria dello scudetto e retrocessa in Serie B, nonostante avesse conquistato il primo posto sul campo; mentre in Champions e Coppa Italia fu eliminata ai quarti di finale. Siamo sicuri che se ci fosse stata la possibilità di continuare quel progetto staremmo parlando di una delle formazioni più vincenti della storia del calcio. Tra i nomi più illustri di quella formazione ricordiamo: Buffon, Thuram, Cannavaro, Nedved, Emerson, Zlatan Ibrahimović, Vieira, Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Zambrotta. Molti di loro, dopo la retrocessione, continuarono la carriera in altri grandi club europei, mentre i più fedeli rimasero per costruire le basi del futuro.

 

 

2)Juventus 2014-2015

La prima Juventus di Massimiliano Allegri inizia la stagione accompagnata da uno scetticismo generale. Il tecnico livornese per nessuno era all’altezza dell’incarico, distante anni luce da quel genio di Antonio Conte. In poco tempo lo scetticismo si tramuta in rispetto e amore: Allegri nel giro di pochi mesi crea con l’ambiente un’alchimia che pochi altri illustri allenatori sono stati in grado di costruire con la Juventus. Nella sua prima stagione bianconera arriva il double, vittoria di Campionato e Coppa Italia, ed anche l’opportunità di fare il triplete: i bianconeri raggiungono inaspettatamente la finale di Champions League, eliminando il Real Madrid in semifinale. Il tecnico livornese può contare su un centrocampo formidabile ( Vidal-Pirlo-Pogba), uno dei migliori in europa, probabilmente secondo solo a quello del Barcellona, avversario troppo superiore in quella finale.

 

 

1) Juventus 2002-2003

La Juventus 2002-2003 è probabilmente la miglior versione della Vecchia Signora degli ultimi venti anni, la squadra guidata da Marcello Lippi si rende protagonista di un’agevole vittoria in campionato e di un percorso sensazionale in Champions League, dove i bianconeri eliminarono in sequenza Barcellona e Real Madrid  prima della sconfitta in finale ai calci di rigore con il Milan. Nella finale Lippi dovrà fare a meno di Pavel Nedved, che qualche mese dopo vincerà il Pallone d’Oro, poiché squalificato. Sono  celebri le lacrime del fuoriclasse Ceco a seguito dell’ammonizione ricevuta nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid.

 

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Juventus, lo United offre Pogba per De Ligt

Juventus, lo United offre Pogba per De Ligt

Con le competizioni e gli allenamenti bloccati le società europee sono concentrate, oltre che sulla gestione dell’emergenza, sulle possibili trattative di calciomercato, tra queste spicca l’indiscrezione (fonte Daily Star) che lo United sia interessato al centrale olandese della Juventus De Ligt; i Red Devils sarebbero disposti a mettere sul piatto Paul Pogba, desiderio ormai noto della dirigenza bianconera, per arrivare all’ex difensore dell’Ajax. Pogba accetterebbe di buon grado un ritorno a Torino, più volte ha fatto notare di esser molto legato alla Juventus, è da capire quanto De Ligt sia interessato ad un’esperienza a Manchester, considerando le infinite difficoltà che attraversa da anni la squadra inglese, e quanto la Juventus sia disposta a privarsi di un capitale così importante sia dal punto di vista sportivo che economico. Per ora lo scambio Pogba-De Ligt resta solamente una suggestione di mercato, vedremo come evolverà nelle prossime settimane.

 

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Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Sassuolo, Locatelli è richiestissimo!

Manuel Locatelli, classe 98, esordisce in Serie A con la maglia del Milan, per lui una seconda pelle, nel 2016 appena raggiunta la maggiore età. Nella stagione successiva si mette in mostra, giocando 25 partite sotto la guida tecnica di Vincenzo Montella, segna due reti in campionato, una delle due nel grande classico contro la Juventus a San Siro; le buone prestazioni e la giovane età gli valgono ben presto l’etichetta di predestinato in un ambiente sempre meno abituato a vincere e disperatamente bisognoso di punti di riferimento. Locatelli è evidentemente troppo giovane per rispondere a questo tipo di pressione e nell’annata successiva ne paga il prezzo: con Gattuso trova poco spazio e spesso riceve dei fischi ingenerosi da una tifoseria sempre più ferita dalla schizofrenia societaria. Manuel capisce che è arrivata l’ora di cambiare aria e si accasa così al Sassuolo nell’estate 2018 con la formula del prestito con obbligo di riscatto,  fissato a 12 milioni. Nello scacchiere di De Zerbi Locatelli ci mette un pochino ad inserirsi, ma da un anno e mezzo a questa parte ne è diventato un perno a tutti gli effetti ed a suon di ottime prestazioni ha attirato su di sé l’interesse di grandi società, che notano la maturazione di un ragazzo equilibrato sia in campo che fuori. Locatelli segna poco anche con la maglia neroverde, ma è sempre più bravo a dare i tempi di gioco e ad aprire spazi per i compagni quando si muove senza palla, è ancora grezzo per certi punti di vista, ma la mano di grandi tecnici e la possibilità di allenarsi con dei campionissimi potrebbe far definitivamente esplodere l’ex centrocampista del Milan. Intanto il Sassuolo gongola, sapendo di poter guadagnare dall’investimento di due stagioni fa con la speranza che si scateni una vera e propria asta, cosa che, secondo la redazione di Tuttomercatoweb, è sempre più probabile. Sul ragazzo ci sono simultaneamente Juventus, Inter, Roma e Napoli, più qualche squadra della Premier League rimasta per il momento segreta.

 

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Juventus, Paratici prepara il grande colpo in attacco

Juventus, Paratici prepara il grande colpo in attacco

La Juventus, non potendo scendere in campo visto l’emergenza coronavirus, sta pensando alla prossima stagione. Paratici vuole regalare a Sarri un giocatore importante da affiancare a Cristiano Ronaldo. L’obiettivo principale è Harry Kane; l’attaccante del Tottenham, dopo una stagione complicata, sembra intenzionato a cambiare aria. Trattativa non semplice sia per la richiesta degli Spurs, centocinquanta milioni, sia per quella del giocatore che chiede un contratto da dodici milioni a stagione. Qualora non dovesse andare in porto l’operazione con il centravanti del Tottenham sono tre le possibili alternative e tutte di assoluto livello: Werner, Gabriel Jesus e Mauro Icardi. Paratici è pronto per il grande colpo di mercato. L’obiettivo è continuare a dominare in Italia e tornare a vincere in Europa.

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