Icardi, il Paris Saint-Germain vuole Pjanic come contropartita

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Durante la sessione invernale di calciomercato, PSG e Juventus sembravano aver chiuso lo scambio di terzini tra Kurzawa e De Sciglio salvo poi non concludere l’operazione. L’asse di mercato Parigi-Torino, però, è più vivo che mai e in un momento in cui non si può giocare a calcio causa coronavirus i due club provano ad intavolare una trattativa per il futuro. Da una parte Mauro Icardi la cui avventura al Parco dei Principi non sembra destinata a proseguire, dall’altra il centrocampista Miralem Pjanić. L’attaccante argentino sarebbe la spalla perfetta perfetta per Cristiano Ronaldo mentre il bosniaco aggiungerebbe tanta qualità alla squadra francese. Trattativa in cui l’Inter è spettatrice interessata; il club nerazzurro, infatti, guadagnerebbe ben 85 milioni di euro (70 del riscatto più 15 per la cessione ad un club italiano) tramite l’operazione Icardi. Il calcio, a causa dell’emergenza sanitaria che sta colpendo il mondo,  è momentaneamente fermo mentre il calciomercato cerca delle vie alternative per iniziare a delineare un futuro calcistico che si spera possa tornare alla normalità.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Coronavirus, la Juventus rende noto l’esito dei tamponi su tutta la rosa

La Juventus continua a fronteggiare l’emergenza interna causata dal Coronavirus. Dopo la notizia della positività di Paulo Dybala, che si è aggiunta a quelle di Daniele Rugani e Blaise Matuidi, la società bianconera ha diramato l’esito dei tamponi effettuati su tutto il resto della rosa: il test non ha acclarato alcun nuovo caso di positività all’interno della squadra, che concluderà il 25 marzo il proprio periodo di isolamento preventivo. Misure ovviamente acuite per i tre giocatori positivi, che dopo la data indicata saranno costretti a sottoporsi ad altri due tamponi: se entrambi risulteranno negativi, la società darà il via libera alla sospensione della quarantena. Da sottolineare anche come nessun altro membro dello staff della vecchia Signora si sia sottoposto alle procedure seguite dai calciatori, non essendoci alcuna sintomatologia accusata. Dybala, Rugani e Matuidi al momento stanno bene e non presentano alcun sintomo, come confermato dagli stessi giocatori sui rispettivi profili social. La Juventus continua a fronteggiare l’emergenza interna causata dal coronavirus, in attesa di capire quando sarà possibile riprendere ad allenarsi; sul fronte ripresa delle competizioni nel breve termine continua tuttavia a filtrare pessimismo, considerato anche l’acuirsi dei dati relativi al numero di contagi e decessi in tutto il Paese.

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Juventus, l’esodo continua: anche Douglas Costa lascia l’Italia

La Juventus registra un nuovo tesserato che lascia l’Italia: si tratta di Douglas Costa. L’esterno d’attacco brasiliano ha seguito l’esempio dei propri compagni Higuain, Khedira e Pjanic ed ha fatto ritorno nel suo Paese d’origine nonostante l’emergenza Coronavirus. Anche riguardo la situazione dell’ex attaccante di Shakhtar Donetsk e Bayern Monaco permangono dubbi circa la gestione della situazione, vista la situazione di isolamento fiduciario in cui si trovano tutti i tesserati della Juventus dopo la positività certificata di Rugani e Matuidi. Douglas Costa, per partire, ha seguito la stessa identica procedura dei suoi compagni di squadra: l’esito negativo del tampone gli ha permesso di ottenere il permesso del club e volare in Brasile. le motivazioni sarebbero di natura personale, con il giocatore ansioso di ricongiungersi a sua figlia, dalla quale sarebbe rimasto separato per diversi mesi. E’ ovviamente bene ricordare che, al rientro dai rispettivi viaggi, tutti i giocatori della Vecchia Signora, così come quelli di altri club europei, dovranno sottoporsi in misura cautelare a una quarantena di due settimane, al fine di scongiurare qualunque nuovo rischio legato a possibili contagi: misure, questa volta, tassativamente obbligatorie.

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Juventus, Cristiano Ronaldo valuta il rientro: le ultime

Cristiano Ronaldo riflette sul prossimo futuro, desideroso di riabbracciare il mondo Juventus. CR7, come noto a tutti, si trova in Portogallo da prima che fossero prese le ultime drastiche misure di contenimento in tema di emergenza sanitaria. Motivo principale della sua partenza era stato l’ictus che aveva colpito la madre Dolores, la quale sembra già sulla via di guarigione; un miglioramento delle condizioni di salute che, come raccontano fonti a lui vicine, ha tranquillizzato molto il fenomeno portoghese, che sta ora valutando senza fretta la data del suo rientro in Italia. Una volta rientrato da Madeira, anche Ronaldo dovrà ovviamente osservare un periodo di quarantena di almeno 14 giorni, per evitare qualunque tipo di rischio dopo i casi di positività acclarata di Rugani e Matuidi. Lo stesso modus operandi di CR7 dovrebbe essere seguito anche da Gonzalo Higuain, Miralem Pjanic e Sami Khedira, anche loro via dall’Italia in questi giorni. La partenza di questi ultimi, arrivata in piena emergenza COVID-19, ha scatenato non poche polemiche tra tifosi e utenti ai lavori: una tempistica che ha creato diversi malumori, nonostante l’assenso alla partenza da parte della stessa Juventus.

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Moggi: “Serie A con 22 squadre e titolo non assegnato”

Moggi: “Serie A con 22 squadre e titolo non assegnato”

Luciano Moggi ha rilasciato un’intervista esclusiva a TuttoSalernitina, attraverso la quale ha espresso la sua impressione riguardo le eventuali soluzioni per la prosecuzione del campionato. L ‘ex direttore generale della Juventus si è detto scettico di una possibile sospensione fino a maggio, e considera più opportuno la non assegnazione del titolo di campione, congelare la classifica, validando solamente due retrocessioni e di conseguenza accogliere solamente due squadre dalla Serie B. A quel punto la stagione 20/21 di Serie A conterebbe 22 squadre, e bisognerà organizzare al meglio il calendario con la probabile cancellazione di alcune amichevoli della nazionale, nonostante vi siano gli Europei nel 2021. Le prime quattro in classifica parteciperebbero alla prossima Champions League, quinta, sesta e settima all’Europa League, mentre la Coppa Italia verrebbe cancellata. Le parole di Luciano Moggi:

“Non ha avuto senso giocare quelle gare a porte chiuse, forse bisognava fermarsi prima. Si potrebbe fare una previsione sui campionati se sapessimo con certezza quando si potrà tornare alla normalità, viceversa ogni ipotesi non sta in piedi. Secondo me non ci sono i tempi e i presupposti per concludere le stagioni. La soluzione è semplice: in A non bisogna assegnare il titolo considerando qualificate alla Champions le prime 4, stesso discorso per l’Europa League. Retrocedono le ultime due e salgono le prime due dalla B senza disputare i playoff. Mi sembrerebbe anche giusto per Benevento e Crotone. Non vedo altre alternative, sinceramente. Si passerà ad una A a 22 e l’anno prossimo, pur con l’incombenza degli Europei, si farà di necessità virtù annullando amichevoli inutili e cominciando prima come accade in tanti paesi europei”.

 

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Juve, parla Luca Toni: “ottima gestione di Cristiano Ronaldo”

Juve, parla Luca Toni: “ottima gestione di Cristiano Ronaldo”

Luca Toni, l’ex centravanti azzurro e pluricapocannoniere della Serie A, è stato intervistato dal quotidiano TuttoSport. Toni ha detto la sua sulla gestione di CR7 da parte di Maurizio Sarri, soffermandosi sopratutto sulla capacità del porteghese di stare in campo ogni 3 giorni a 35 anni, e specificando che, nel caso la stagione dovesse continuare, Cristiano Ronaldo dovrà concordare con il tecnico toscano qualche partita da saltare, poiché il calendario sarà fittissimo:

“Quello che mi stupisce è il numero di partite che gioca. L’età in sé non è un problema, io ho giocato in Serie A fino a 39 anni. Però un conto è fare una partita a settimana come facevo io e tutto un altro essere in campo ogni tre giorni come lui. È davvero una macchina. Anche se credo che se e quando riprenderà la stagione, il calendario sarà talmente compresso che CR7 dovrà stabilire con l’allenatore un tot di incontri a cui rinunciare. Sarri finora ha gestito benissimo Cristiano. Quando lo scorso novembre non era al top, ha fatto bene a sostituirlo, toccandolo anche un po’ nell’orgoglio. E infatti Ronaldo si è ritrovato ed è ripartito con medie mostruose”.

Inoltre Toni ha anche detto la sua su alcuni degli attaccanti più forti d’europa in questo momento ( Kane, Icardi, Gabriel Jesus, Werner, Haaland), ed ha dichiarato come per lui Harry Kane sia il migliore, mentre Gabriel Jesus potrebbe essere il più adatto a condividere il reparto offensivo con Cristiano Ronaldo:

“Kane. Centravanti vero, prestante, che riempie l’area come pochi altri: è tecnico, bravo a giocare con la squadra e soprattutto letale negli ultimi metri. Segna tantissimo. E avendo 26 anni possiede ancora margini di crescita”.

«È veloce, tecnico, serve assist. Di questi attaccanti, il brasiliano del Manchester City è il meno bomber, però… Però sarebbe il più adatto per giocare con Cristiano Ronaldo. Poiché  CR7 non è un centravanti puro, ma è quello che alla fine segna di più e deve fare più gol. Un bomber troppo bomber, come ad esempio Kane che reputo il migliore degli under 30, non è detto che si trovi a meraviglia con Cristiano Ronaldo. Vedo molto meglio Gabriel Jesus, che al City segna ma fa anche segnare molto (18 gol e 9 assist, ndr), apre spazi per i compagni, pressa e poi ha soltanto 22 anni”.

 

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Marchisio: “Torna a casa Pogba!”

Marchisio: “Torna a casa Pogba!”

Quando parla un principe, si sa, tutti ascoltano. È il caso di Claudio Marchisio, il principino di Torino, che nella Juventus ha disputato ben 11 stagioni diventando un idolo dei tifosi, una bandiera storica del club, con la quale ha vinto tantissimi trofei ed è riuscito perfino a vestirne la fascia di capitano. In una lunga intervista rilasciata a Tuttosport, Claudio Marchisio ha toccato molti argomenti interessanti.

Alla domanda sul possibile ritorno di Pogba in bianconero ha risposto che: “Sarei contentissimo! Gli dissi che sbagliava ad andare a Manchester e che, se proprio voleva cambiare, avrebbe dovuto scegliere la Spagna. Detto ciò, un suo ritorno sarebbe estremamente positivo, Paul rinascerebbe nell’ambiente che più ama e che più lo coccola.”

Gli è stata chiesta anche un’opinione riguardo l’attuale centrocampo della Juventus: “È stato un reparto sfortunato in questa stagione fra infortuni e defezioni. Pjanic si è portato sulle spalle tutto per mesi fino a gennaio ed è stato bravissimo. Bentancur mi piace molto e sta crescendo. Regista? Credo che sia più una mezzala, sarebbe un peccato non sfruttare il passo di cui è dotato.”

Infine, alla domanda sulla corsa scudetto ha risposto: “La Juventus per me godrà di un vantaggio rispetto alla Lazio o all’Inter per la rosa abbondante. La squadra di Inzaghi stava cavalcando un’onda positiva, anzi superpositiva, il che regala sempre energie supplementari da una partita all’altra, annullando la stanchezza e lo stress.”

Claudio Marchisio, ancora una volta, ha scaldato il cuore dei tifosi bianconeri e senza dover far gol questa volta.

 

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Serie A, come cambierebbe l’albo d’oro con i play-off!

Serie A, come cambierebbe l’albo d’oro con i play-off!

L’emergenza Coronavirus ha oramai convinto molti amanti del calcio che una delle strade più semplici per concludere la stagione possa essere la formula dei play-off, nonostante la Lega e le società non la apprezzino molto. Il Corriere dello Sport nell’edizione odierna lancia una simpatica ricostruzione dell’albo d’oro della nostra Serie A se si fossero giocati i play-off nelle passate edizioni, ed i risultati sono decisamente inaspettati.

Per simulare l’esito dei play-off il quotidiano sportivo si è basato sulla doppia sfida di andata e ritorno della stagione di riferimento, costruendo un tabellone ad 8 squadre con la prima che sfida l’ottava, la seconda la settima, la terza la sesta e la quarta la quinta. I risultati di questo esperimento premiano la Roma, che conterebbe addirittura 9 scudetti, 6 in più degli attuali, tra i quali spicca il caso del 1939/1940, stagione in cui da settima in classifica sarebbe riuscita a vincere il tricolore, battendo : Bologna, Juve e Genoa. La Vecchia Signora conterebbe ben 7 titoli in meno, il Milan due in più arrivando a quota 20, mentre l’Inter scenderebbe a 14; il Genoa sarebbe stata la prima squadra a raggiungere quota 10 scudetti nel 1930; la Lazio avrebbe un titolo in meno, lo stesso vale per Cagliari e Sampdoria, che piangerebbero poiché fuori dall’albo; ci entrerebbe invece il Parma, la Fiorentina salirebbe a 3 titoli, mentre il Napoli a 4, +2 titoli anche per il Torino, che ne conterebbe 9.

E’ solo una suggestione e probabilmente anche un modo per intrattenersi in questo periodo di emergenza, giocando su come sarebbe cambiato l’albo d’oro con i play-off!

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La Juventus prepara il rinnovo di contratto per Dybala

La Juventus prepara il rinnovo di contratto per Dybala

Nell’ultima partita giocata dalla Juventus prima che il virus portasse lo stop della Serie A, abbiamo visto l’importanza di Paulo Dybala; l’attaccante argentino, entrato nella ripresa, ha messo il sigillo sulla vittoria bianconera con un vero e proprio gioiello. Il goal ha dimostrato, ancora una volta, quanto il fantasista sia centrale nel progetto di Sarri e della Juventus in generale. Proprio per questo, in un periodo dove il calcio è obbligato a stare fermo, la società otto volte campione d’Italia sta pensando a blindare il suo numero dieci. L’idea è quella di allungare l’attuale contratto (sette milioni fino al 2022) a dieci milioni l’anno con scadenza nel 2024. Le parti si stanno tenendo aggiornati, ovviamente a distanza, con l’obiettivo di far diventare Dybala vero e proprio perno della Juventus del futuro.

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Juventus: alla ricerca di un attaccante

Juventus: alla ricerca di un attaccante.

Tutti i più importanti campionati d’europa sono fermi per l’emergenza sanitaria e la maggior parte dei club è impegnata nella gestione e nella pianificazione della restante parte della stagione. Anche il calciomercato ha subito un rallentamento ma fino a qualche settimana fa le dirigenze lavoravano già alle mosse per l’estate 2020; in casa Juventus la priorità è un centrocampista ed il nome in cima alla lista è l’ex Pogba, conteso con il Real Madrid. Sembrerebbe in atto anche un’altra sfida con i blancos, riguardante un attaccante: Harry Kane. Il centravanti del Tottenham non ha ancora vinto un trofeo in carriera, nonostante sia uno degli attaccanti più forti del mondo; Juventus e Real Madrid gli hanno messo gli occhi addosso e molto probabilmente in estate comincerà un’asta tra le grandi d’europa per accaparrarsi le prestazioni del calciatore inglese. Nel caso i bianconeri non dovessero farcela, fari puntati su Mauro Icardi, che rischia di tornare all’Inter da separato in casa. La stagione dei ragazzi di Sarri non è stata convincente, nonostante i bianconeri siano in corsa per tutti gli obbiettivi; la dirigenza si muoverà per rinnovare la rosa, specialmente il centrocampo, ma si darà il via anche alla ricerca di un attaccante.

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