La Juventus arriva sempre per prima

La Juventus arriva sempre per prima

Come spesso accade la Juventus è arrivata prima, e non stiamo parlando del campionato stavolta ma del taglio degli stipendi. Anche su questo la Juventus si è mossa per prima, dando l’esempio, e questa mossa non è passata inosservata. Come riportato da La Repubblica, ora la trattativa tra l’AIC (Assocalciatori) e la Lega Calcio salterà e tutti i club tratteranno privatamente coi propri giocatori per stabilire una percentuale da tagliare degli stipendi.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, questo è stato reso possibile grazie ad una grande riunione tenutasi in videochat tra la dirigenza della Juventus e i tre leader dello spogliatoio bianconero: il board bianconero formato dal presidente Agnelli, il DS Paratici ed il vicepresidente Nedved ha incontrato virtualmente il veterano Buffon, il capitano Chiellini ed il leader Bonucci, dove i calciatori hanno rivestito un ruolo fondamentale riguardo la decisione del tagliare gli stipendi, sono infatti stati loro i promotori del taglio degli ingaggi e questo non ha fatto che accrescere la loro leadership all’interno dello spogliatoio.

Il comunicato della Juventus recita così: “L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti.”

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Coronavirus, D.Costa:”Giusto tagliare gli stipendi, Juve non responsabile”

Douglas Costa: taglio stipendi giusto 

L’ esterno d’attacco della Juventus Douglas Costa si è espresso, in una intervista rilasciata al portale Esporte Interativo,  sul taglio degli stipendi in casa bianconera a seguito dell’emergenza Coronavirus: “Chiellini ha detto che se andrà tutto bene dovremmo ritrovarci verso il 15 o il 20 aprile. Taglio degli stipendi? Ne abbiamo parlato tutti insieme, sapevamo che la situazione avrebbe influito anche sui nostri. Non può essere criticata la Juve, non è  responsabile della pandemia. Nessuno sapeva che sarebbe successo e ogni sport doveva fermarsi”. Per concludere, un commento su come potrebbe finire la stagione 2019-2020: “Non si capisce ancora come andrà, è possibile che venga assegnato lo Scudetto alla prima in classifica oppure si cercherà di terminare il campionato”.

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Coronavirus, Juventus verso il taglio degli stipendi: guida Chiellini

La Juventus è senz’altro uno dei club maggiormente coinvolti nelle iniziative collegate all’emergenza coronavirus: in casa bianconera si sta studiando un piano per procedere al taglio degli stipendi. A essersi mossi in prima persona sono stati gli stessi calciatori, in particolare il capitano Giorgio Chiellini. Il difensore ha innanzitutto raccolto il consenso assoluto degli altri senatori dello spogliatoio, da Cristiano Ronaldo a Buffon e Bonucci, contemporaneamente alle consultazioni tra squadra e società attualmente in corso. Diverse le vie tramite le quali procedere per arrivare alla risoluzione della questione: pagamento degli stipendi fino a marzo e poi stop fino alla ripresa dell’attività; rinuncia di uno stipendio, da marzo a giugno, se l’attività riprende, due se lo stop sarà definitivo; rinuncia a un mese e mezzo di stipendio indipendentemente da come si volverà la situazione. Tutte ipotesi che verranno di volta in volta vagliate dalla società in base all’evolversi della situazione. E’ importante sottolineare come la volontà di dare un segnale a tutto il movimento calcistico sia arrivata dagli stessi membri della rosa della vecchia Signora, sperando che l’iniziativa accolga consensi anche da parte delle altre società di Serie A. Il taglio degli emolumenti dovrebbe consentire alla Juve di risparmiare una cifra compresa tra i 20 e i 40 milioni di euro, a seconda della soluzione che si sceglierà di adottare.

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Dybala: “Sto meglio dopo i sintomi che ho avuto giorni fa”

Dybala: “Sto meglio dopo i sintomi che ho avuto giorni fa”

Dybala è stato il terzo giocatore della Juventus, dopo il difensore Rugani e il centrocampista Matuidi, ad essere risultato positivo al coronavirus. L’attaccante argentino, dopo essere stato sottoposto alle cure del caso, ha parlato tramite i canali della società bianconera per rassicurare i suoi tifosi. Ecco le parole del numero dieci: “Sto bene, molto meglio dopo alcuni sintomi forti che ho avuto un paio di giorni fa. Oggi già sto meglio, senza sintomi. Posso muovermi meglio, sto anche camminando e cercando di iniziare gli allenamenti. In questi giorni mi mancava l’aria e non riuscivo a fare niente, dopo 5 minuti ero morto, sentivo il corpo pesante e dovevo fermarmi. Ora sto meglio, così come Oriana”. Una notizia positiva per la Juventus e in generale per tutto il mondo dello sport in un momento dove risultato difficile essere ottimisti.

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Le mani di Paratici sulla Juventus

Le mani di Paratici sulla Juventus

Ciò che ha sempre contraddistinto la Juventus dagli altri club di Serie A è la strapotenza che la dirigenza ha mostrato sul mercato ed in Lega, merito di dirigenti forti, competenti e seri che hanno sempre operato al meglio. Dopo l’abbandono di Beppe Marotta la Juventus ha leggermente sbandato, soprattutto in chiave mercato, ma adesso si è ridestata grazie a Fabio Paratici che è diventato il dirigente di punta del club bianconero, per il quale ora passano tutte le decisioni sui rinnovi, sul mercato ed anche su questioni amministrative.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il presidente Agnelli ed il DS Paratici si sono incontrati con il capitano del club bianconero Giorgio Chiellini per discutere della questione riguardante i tagli degli stipendi. Le possibili soluzioni sono tre al momento, e la decisione finale in merito verrà presa nel giro di pochi giorni:

– La prima opzione prevede il pagamento del mese di marzo, dunque la sospensione dei pagamenti degli stipendi fino a quando non si tornerà a giocare. Se si riprenderà, la parte di stipendio del periodo giocato verrà congelata e pagata successivamente.

– La seconda prevede la rinuncia di un mese su quattro o due su quattro a seconda che il campionato venga sospeso definitivamente oppure concluso in estate.

– La terza ed ultima via proposta prevede la rinuncia a un mese e mezzo indipendentemente dalla piega che prenderà la stagione.

Il super dirigente Fabio Paratici, DS a capo dell’intera area sportiva della Juventus (Chief Football Officer), ha rilasciato un’intervista a Tuttosport dove ha parlato anche del prossimo calciomercato: “Ci saranno molti scambi, una situazione che avvicinerà il calcio all’NBA. È presumibile che alcuni club, ad esempio in Germania, possano beneficiare della generale situazione di crisi in virtù di un’economia sottostante più solida di altre”.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, Fabio Paratici sta trattando con Gigi Buffon il rinnovo di contratto che vedrà il quarantaduenne proseguire con tutta probabilità la sua avventura in bianconero. Paratici vorrebbe avere Buffon come chioccia dei portieri e leader dello spogliatoio ancora per un anno ed il portierone bianconero sembra intenzionato a voler firmare il rinnovo perché ancora determinato e voglioso di giocare ad alti livelli, anche perché quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto con prestazioni solide che hanno convinto Paratici.

 

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La Juventus pensa a Marcelo

La Juventus pensa a Marcelo

Le competizioni europee sono tutte bloccate per il crescere dell’emergenza sanitaria, che sopratutto in Italia ed in Spagna sta mettendo in difficoltà il sistema sanitario. Proprio dalla Spagna oggi è rimbalzata una notizia di calciomercato, il giornale Marca riporta l’interesse della Juventus per Marcelo, terzino brasiliano in forza al Real Madrid. Il calciatore ha un contratto con i blancos valido fino a giugno 2022, ma nell’ultima annata sia per motivi fisici che tattici non ha avuto continuità nelle prestazioni e spesso è rimasto in panchina a guardare i compagni. Marcelo sarebbe spinto verso Torino sia dall’ottimo rapporto che lo lega a Cristiano Ronaldo, compagno di numerosi successi a Madrid, sia dall’ammirazione nutrita per lui da Maurizio Sarri, che lo considera il terzino perfetto per interpretare i suoi dettami tattici. Marca specifica anche che prima dell’esplosione della pandemia la Juventus aveva programmato un incontro con gli agenti del terzino brasiliano e con la dirigenza del Real Madrid per impostare la trattativa; ad oggi è tutto rimandato, ma sicuramente una volta che questa tempesta sarà passata i due club si risentiranno per chiudere un discorso già ben avviato.

 

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Pogba si allena con la maglia della Juventus

Pogba si allena con la maglia della Juventus

La Juventus riflette sul futuro; il club, in attesa di capire gli sviluppi per quanto riguarda il campo, prova ad anticipare la concorrenza per aumentare il livello di una rosa già abbastanza forte. L’obiettivo dei bianconeri è un centrocampista (reparto in cui serve l’investimento forte) e il sogno si chiama Paul Pogba. Il francese, attualmente al Manchester United, non sta vivendo la sua miglior stagione causa numerosi problemi fisici e non disdegnerebbe un ritorno a Torino. Un messaggio lo manda lo stesso giocatore che, in questo periodo di quarantena, ha deciso di allenarsi con la maglia della Juventus. Segnale di solidarietà con Matuidi, colpito dal coronavirus, o un messaggio per il futuro? La risposta potrà darla solo il tempo. Nel frattempo per rivedere Pogba giocare allo Stadium servono 250 milioni di euro; cifra importante ma i campioni d’Italia hanno bisogno di un forte investimento a centrocampo.

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Rugani, parla la fidanzata: “Il tampone fatto nel giorno di Juve-Inter

Rugani, parla la fidanzata: “Il tampone fatto nel giorno di Juve-Inter

La notizia ha del clamoroso; Michela Persico, la fidanzata di Rugani (primo giocatore di Serie A positivo al coronavirus) ha rivelato come il tampone al giocatore della Juventus sia stato fatto l’otto marzo, il giorno in cui si è disputata Juventus-Inter. Ecco le parole della ragazza: “Daniele era appena tornato a casa dall’allenamento. Si sentiva poco bene, qualche linea di febbre, nulla di più, ma per sicurezza decise di passare la notte alla Continassa, il centro tecnico della Juve. Per un senso di responsabilità, e infatti ha anche subito avvisato la squadra che avrebbe passato la notte lì, dove ogni giocatore ha una propria camera a disposizione tutto l’anno. Così è nato il sospetto. E nonostante la mattina seguente, al risveglio, stesse meglio, con il consenso comune della Società è stato deciso di eseguire un tampone per testare la positività di Daniele al COVID-19. Dove è stato fatto il tampone? Al campus, sempre alla Continassa, presso il J-Medical, eseguito dalla struttura sanitaria pubblica a cui si appoggia il club. Ventiquattro ore dopo è arrivato il risultato… Daniele ha fatto il tampone domenica 8 marzo, e il risultato è arrivato il 9“. Una notizia che, qualora venisse confermata,  metterebbe in cattiva luce la Juventus e un comportamento decisamente troppo superficiale.

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Riccardo Orsolini: “il calcio mi manca”

Riccardo Orsolini: “il calcio mi manca”

Riccardo Orsolini, talentuosissimo esterno del Bologna classe ‘97, si è raccontato in una lunga intervista su Instagram a Cronache di Spogliatoio dove ha parlato di se stesso come persona, del suo ruolo in campo e della sua carriera. Andiamo a vedere le cose più interessanti dette dal giovane attaccante dei rossoblù.

Parlando in generale del calcio ha dichiarato: «Il calcio mi manca un casino, è un dramma per tutti. Non potendo uscire di casa e fare attività fisica è un po’ dura. Mi sto attrezzando ma è difficile. In casa ho un tapis roulant per svagare la mente. Io non ho una villa con megapiscina e palestra, ma mi adatto»

Riguardo al suo modo di giocare: «Giocare con entrambi i piedi è una dote naturale, fin dalle giovanili sono stato predisposto a fare la giocata. Nel vivaio ero piccolino e facevo fatica, poi sviluppandomi in Prima Squadra ho rafforzato il mio fisico, mi sono sviluppato ma mantenendo le caratteristiche che mi contraddistinguono. La mia è una dote preziosa: sono un esterno mancino e non ce ne sono tanti a giro, soprattutto in Italia»

Sull’apporto che il tecnico Siniša Mihajlović gli ha dato: «Ho fatto uno step mentale che mi è servito per avere maggiore sicurezza in campo: sentirmi meno bellino in campo e più concreto. Mi ha aiutato molto Mihajlovic, mi sento completamente cambiato come giocatore e come uomo rispetto a due anni fa. Posso dare sicuramente molto di più, sono giovane. Mi sono trovato bene fin da subito. Venivo da una mezza stagione in cui non giocavo quasi mai titolare, mi avevano cambiato ruolo. Appena arrivato mi ha buttato dentro titolare ed esterno. Mi ha dato continuità e fiducia»

Sul passaggio dall’Ascoli alla Juventus:  «Venivo da una piccola realtà, avevamo le strutture ma non come a Torino. Mi sono trovato in un JMedical stracolmo di persone, dai giornalisti ai fotografi. Ho chiesto al mio procuratore: ‘Ma stanno qua per me, non è che c’è qualche altro giocatore a fare le visite?’. Vedere la loro organizzazione mi ha fatto effetto. Non la vedevo mai in allenamento. Andavano al doppio, venivo dalla Serie B e l’intensità era diversa. Mi sono trovato a disagio, non ne beccavo mezza. Mi dicevo: ‘Ma come faccio?’. Lì ho capito di non essere pronto per quel palcoscenico in quel momento. Ho capito che dovevo mettermi sotto per colmare quel gap. Sono convinto che fosse questione di ritmo: una volta acquisito, con le tue qualità riesci a confrontarti con campioni del genere»

Nonostante le parole di Walter Sabatini, che nella scorsa finestra di mercato dichiarò che Orsolini “vale 70 milioni” e che “non è comunque sul mercato”, nelle ultime ore si registrano gli interessi della Juventus, della Sampdoria e della Lazio sul ragazzo.

 

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Juventus, ecco quali giocatori trascorrono la quarantena al J Hotel

Juventus, ecco quali giocatori trascorrono la quarantena al J Hotel

Paulo Dybala è stato l’ultimo giocatore, in ordine di tempo, della Juventus ad essere risultato positivo al coronavirus; gli altri due casi, prima dell’attaccante argentino, sono stati il difensore Rugani e il centrocampista Matuidi. Il club bianconero ha subito preso le misure di sicurezza del caso avvisando anche le squadre che avevano giocato contro i campioni d’Italia (l’Inter è stata immediatamente messa in quarantena) prima che l’emergenza sanitaria portasse allo stop dei vari campionati e delle competizioni nazionali. Attualmente come stanno passando la quarantena i giocatori della Juventus? Daniele Rugani, Giorgio Chiellini e Federico Bernardeschi, insieme ad alcuni uomini dello staff, alloggiano al J Hotel (l’albergo che si trova vicino alla Continassa, il centro di allenamento della Juventus) mentre il tecnico Maurizio Sarri è nel suo appartamento. Diverso il discorso per Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuain che hanno lasciato l’Italia per gravi motivi familiari. In attesa di tornare alla normalità, difficile sapere quando, ecco un breve punto sui giocatori della Juve e su come stanno passando un periodo difficile per tutto il mondo.

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