Semplice big match o già sfida Scudetto? Sabato sera al San Paolo ci sarà Napoli-Inter, prima contro seconda. Due punti separano le squadre, un’altra partita da vertice dopo le tre bellissime dell’ultima giornata. I partenopei arrivano a questa gara dopo aver vinto all’Olimpico contro la Roma, facendo otto su otto in campionato, ma reduce dalla sconfitta in Champions League contro il Manchester City. Successo nel derby allo scadere per i nerazzurri, con gli uomini di Spalletti che vogliono dimostrare anche in Campania di poter lottare per la vittoria della Serie A.
Al San Paolo si affronteranno due squadre che giocano in maniera diversa, ma con una costante comune: l’utilizzo del tridente. A destra ci sarà la sfida nella sfida tra Jose Maria Callejon e Antonio Candreva. A loro due Sarri e Spalletti non rinunciano mai: 8 su 8 dal primo minuto, 648 minuti per lo spagnolo e 618 per l’italiano. Stesso ruolo, modo differente di interpretare il ruolo.

L’attacco alla spalle dello spagnolo è diventato ormai un’arma devastante per il Napoli. Il gioco corto di Insigne con Mertens e Hamsik attrae gli avversari in zona palla, costringendo il terzino sinistro avversario a stringere la posizione aprendo così lo spazio per il cambio di gioco su Callejon che è abilissimo ad attaccare alle spalle il proprio marcatore con una corsa verso la porta, risultando poi letale davanti al portiere: 4 goal in campionato, tutti in area di rigore.
Il colpo di testa per il vantaggio del Napoli nella trasferta di Bologna, è la classica rete targata Callejon. Diverso il modo di attaccare di Candreva, differente la fase offensiva dell’Inter. Molto largo sulla corsia di destra, come Perisic a sinistra. Mentre il tridente azzurro ama giocare palla a terra, con il gioco corto fatto di scambi stretti e veloci, i nerazzurri prediligono sfruttare la profondità con gli esterni per poi andare al cross per Icardi. Già 3 assist per Candreva e 2 proprio per Icardi, ma ancora a secco di goal, appena 4 le conclusioni in porta.
Più uomo assist che finalizzatore, a differenza dell’esterno del Napoli più decisivo in zona goal, con 4 reti e 13 tentativi. Sono 2 invece gli assist per Callejon. Candreva è stato tra i migliori in campo nel derby con l’assist al bacio per il primo goal di Icardi: un cross tagliato, forte e preciso, non proprio una costante per l’ex Lazio, spesso impreciso quando va sul fondo: 56 i cross effettuati ma appena 10 quelli riusciti, contro i 5 su 19 di Callejon. Differenze nel modo di giocare e di attaccare, entrambi fondamentali e insostituibili.
Napoli-Inter sarà il big match della 9° giornata di campionato, sarà prima contro seconda. Il Napoli vuole la fuga in solitaria in testa alla classifica, l’Inter per scacciare le critiche per le vittorie “fortunate”. Il tridente come comune denominatore, Callejon contro Candreva: l’attacco alle spalle contro la profondità e il cross in area. Caratteristiche opposte ma stessa pericolosità per gli esterni di Sarri e Spalletti.