Roma, Di Francesco nel post partita: “Temevo un calo dopo il Chelsea. Gerson può fare bene davanti”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro la Fiorentina: “È stata una partita bella, di grande intensità soprattutto nel primo tempo. Grande merito alla Fiorentina, che ha fatto una gara di rabbia dopo la sconfitta con il Crotone. Non era facile vincere su questo campo. Avevo paura di questa trasferta, dopo il Chelsea pensavo ad una gara appagata invece ho avuto grandissime risposte nonostante qualche imprecisione. Gerson? Lo seguivo dai tempi del Sassuolo, quando giocava da esterno alto. Mi è stato presentato come centrocampista ma ritengo che possa fare molto bene in attacco. Devo però fare i complimenti a Dzeko, che nel finale ha rincorso un avversario per chiudere un contropiede. Nonostante non faccia gol è determinante per la squadra con questo atteggiamento.
Paradossalmente abbiamo preso i gol quando ci siamo abbassati, noi siamo molto bravi a difendere il campo che concediamo agli avversari. Il lavoro grande è stato quello nella testa dei giocatori, di fargli sposare le mie idee.
A volte si è scettici ma senza basi. Io lavoro sul campo, cercando di far condividere a questi campioni le mie idee. Condivido ora con Spalleti questo record, spero di farne uno mio continuando a vincere fuori casa.
Il derby con la Lazio è fuori dal contesto del campionato, è una gara diversa da tutte le altre”.




Fiorentina-Roma, tra corsa, inserimenti e goal: Benassi e Nainggolan a confronto

Dopo l’impresa in Champions League contro il Chelsea, la Roma è attesa dalla trasferta in campionato in casa della Fiorentina. I viola sono reduci dalla sconfitta a Crotone (2-1), mentre i giallorossi arrivano da 3 vittorie consecutive e lontano dall’Olimpico sono ancora imbattuti con 8 goal fatti e 0 subiti.

Due squadre che hanno nel centrocampo un punto di forza, con due giocatori che sono fondamentali per i rispettivi allenatori: Marco Benassi per Stefano Pioli, Raja Nainggolan per Eusebio Di Francesco.

Da capitano del Torino a uomo di punta della nuova Fiorentina. Questa la nuova di vita di Benassi, alla ricerca della definitiva consacrazione. Discorso diverso per Nainggolan, leader e trascinatore della Roma e centrocampista di livello internazionale. Non più trequartista come con Spalletti, ma mezzala nei tre a metà campo. Un ritorno al passato per il belga, in un ruolo che conosce e che non gli toglie la libertà di inserirsi in area di rigore e di giocare a ridosso degli attaccanti, qualità e concetti tattici richiesti da Di Francesco ai suoi intermedi.

Già 3 goal in campionato per l’italiano, tutti nelle ultime tre partite (Benevento, Torino e Crotone) e 2 assist. L’anno passato era arrivato a quota 5 reti e 3 assist, con Pioli è più dentro la manovra e determinante in attacco. Partito largo a destra nel 4-2-3-1 di inizio campionato, ora nel nuovo 4-3-3 gioca nel suo ruolo congeniale come mezzala destra. Solo un goal per il romanista in campionato, in casa contro l’Hellas Verona, ma comunque decisivo con gli assist (2 e sempre per Dzeko) e occasioni create come il goal di Florenzi a Milano, nato da un suo tiro respinto da Donnarumma, e la punizione procurata a Bergamo per la rete di Kolarov.

Sia Pioli che Di Francesco chiedono ai loro intermedi di allargarsi e sfruttare lo spazio lasciato libero dagli esterni d’attacco, per andare al tiro o al cross: 15 conclusioni e 18 cross per Benassi, 6 tiri e 24 cross per Nainggolan. A dimostrazione di come i compiti del belga siano diversi con un diverso modo di attaccare la porta, ma con un rendimento sempre positivo e fondamentale per la solidità difensiva che sta avendo la Roma in questi due mesi e mezzo di stagione. Più preciso nei passaggi il romanista (85%) contro l’82% di Benassi.

Meglio anche nei contrasti il centrocampista giallorosso con l’84% quelli vinti contro il 70% della mezzala viola, e nei duelli vinti con il 51% rispetto al 36% dell’ex granata. Indicativo anche il dato sui falli subiti: 20 per Nainggolan, 8 per Benassi, statistica che evidenzia come il belga attiri su di se l’attenzione degli avversari, sempre attenti alle sue percussioni e iniziative sulla trequarti.

Fiorentina-Roma sarà una delle sfide più interessanti e di livello della 12° giornata di campionato, con entrambe le squadre in cerca di una vittoria prima della sosta. Una gara di grande intensità a centrocampo, con Benassi e Nainggolan possibili uomini chiave per la loro qualità e capacità di essere decisivi con goal e assist.




Fiorentina, lesione al bicipite femorale per Laurini: il comunicato

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Fiorentina ha comunicato il bollettino medico su Vincent Laurini. Ecco la nota del club viola: “ACF Fiorentina comunica che il calciatore Vincent Laurini, sostituito nel corso della partita Crotone-Fiorentina, ha effettuato nella giornata di oggi esami che hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore ha già iniziato le cure del caso, le sue condizioni verranno rivalutate nei prossimi giorni”.




Fiorentina, si avvicina il riscatto per Pezzella

La Fiorentina ha intenzione di affidare le chiavi della difesa a German Pezzella, centrale arrivato dal Betis con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Secondo quanto riportato da calciomercato.it, Corvino avrebbe intenzione di incontrare l’agente del giocatore (sbarcato a Firenze) per cercare di anticipare i tempi del riscatto e magari trovare qualche sconto.




Crotone, Nicola nel post partita: “Riusciamo ad essere competitivi, pensiamo subito al Bologna”

Davide Nicola, allenatore del Crotone, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Due al termine del match contro la Fiorentina: “Molta gioia perchè vincere non è mai facile soprattutto contro una squadra come la Fiorentina. Quando esprimiamo le nostre caratteristiche riusciamo ad essere competitivi. Voglio pensare alla trasferta di Bologna, chiedo ai ragazzi di allenarsi bene questa settimana. Non è cambiato il nostro doverci impegnare sempre, le difficoltà ci sono. Noi siamo gratificati dall’aver fatto nove punti ma ancora non bastano”.




Fiorentina, Pioli nel post partita: “Abbiamo commesso troppi errori. Ci vuole continuità”

Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Crotone: “Oggi ha funzionato poco per ottenere un risultato positivo. C’era tutto il tempo per rimediare al doppio svantaggio, ma abbiamo commesso troppi errori. Più turnover? La squadra stava bene ed era giusto dare continuità alle nostre prestazioni. Non siamo stati precisi e abbiamo fatto sbagli che in altre partite non abbiamo fatto. Continuità? Oggi abbiamo avuto un’occasione per dare continuità e non ci siamo riusciti, quindi è altrettanto chiaro che abbiamo dei mezzi per fare meglio. Dobbiamo lavorare quotidianamente. Thereau? Dopo una prestazione del genere giustificare tutto con l’assenza di un giocatore è un errore che non possiamo fare. Simeone? Ha tutti i mezzi per continuare a fare bene e crescere. E’ riduttivo parlare soltanto di lui oggi, dobbiamo pensare a recuperare energie”.




Fiorentina, infortunio per Thereau: lesione di primo grado al bicipite femorale

“ACF Fiorentina comunica che il calciatore Cyril Thereau ha effettuato nella giornata di oggi esami che hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore ha già iniziato le cure del caso, le sue condizioni verranno rivalutate nei prossimi giorni.”

Con questa nota, pubblicata sul sito ufficiale della società viola, la Fiorentina ha comunicato l’infortunio di Cyril Thereau.

 




Fiorentina-Torino, sfida a suon di goal ed assist: Chiesa e Ljajic a confronto

Stessi punti in classifica, momenti di forma diversi. Nel turno infrasettimanale valido per la 10° giornata di campionato (qui le probabili formazioni di Serie A), ci sarà Fiorentina-Torino, appaiate a quota 13 punti insieme al Milan. I viola dopo il 3-0 rifilato al Benevento cercano il terzo successo di fila per continuare la rincorsa all’Europa League, mentre i granata sono reduci dalla sconfitta contro la Roma e in cerca di una vittoria che manca da un mese, con appena due punti nelle ultime quattro gare.

Due squadre che giocano in maniera simile, votate all’attacco e con giocatori di grande qualità: da un parte Federico Chiesa, dall’altra Adem Ljajic, sono loro gli uomini più attesi di questo incontro dal profumo europeo.

Chiesa è un’ala tutta corsa e tecnica, Ljajic più trequartista e uomo assist. L’esterno italiano è uno degli inamovibili della Fiorentina di mister Pioli: largo a destra e sinistra nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3, bravo nel creare occasioni con ottimi cross e cercando sempre l’uno contro uno, oltre ad essere il primo in fase di non possesso ad andare in pressing sugli avversari.

Capacità balistiche importanti, proprio come suo padre: sono 2 i goal messi a segno finora, entrambi di pregevole fattura contro Bologna e Atalanta. Contro i felsinei a giro sul secondo palo, contro i bergamaschi con un bolide sotto la traversa: più a suo agio largo a sinistra, proprio per cercare di rientrare e cercare la conclusione. Dopo 9 giornate sono 16 i tiri verso la porta, 23 i cross, 6 le occasioni create.

Regista della squadra e decisivo in attacco con goal e assist, Ljajic è il trascinatore del Torino; 9 gare sempre da titolare e mai sostituito da Mihajlovic. Il serbo è partito alla grande in questa stagione nel nuovo ruolo ritagliatogli nelle ultime gare dello scorso campionato: trequartista alla spalle di Belotti, più dentro il gioco toccando tanti palloni anche in fase di inizio azione, affiancando Rincon e Baselli in mediana. Il suo accentramento in campo fa si che il n° 10 abbia effettuato ben 406 passaggi, con una percentuale di riuscita dell’86% di cui il 92% nella propria metà campo. Meno palloni giocati per Chiesa (167), riusciti 136 (81.4%).

Un Ljajic a tutto campo come vuole il tecnico granata, con una posizione più congeniale e che lui stesso predilige. Sempre a contatto con la palla, al centro del gioco, in grado di poter andare al tiro e servire i compagni: sono 3 i goal e 4 assist, 20 le conclusioni provate, 5 cross e 25 occasioni create. Non solo questo perché può creare pericoli anche da calcio piazzato, come in occasione del goal di De Silvestri contro il Crotone a tempo scaduto.

Una sfida dal sapore europeo quella tra Fiorentina e Torino, con le due squadre con gli stessi punti in classifica e con l’obiettivo di avvicinarsi a quel settimo posto che vuol dire Europa League, distante appena due punti. Viola e granata si aggrappano alla classe di Chiesa e Ljajic, capaci, con la loro fantasia, di essere determinanti con goal e assist.

 

 




Benevento, Baroni nel post partita: “Situazione difficile. Esonero? Tengo troppo alla squadra”

Marco Baroni, allenatore del Benevento, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai al termine del match contro il Benevento: “Stiamo vivendo una situazione difficile, che mette tutti in grande disagio. La squadra ci crede, ma abbiamo bisogno di recuperare alcuni giocatori importanti. Come se ne esce? Soltanto non mollando e credendoci ancora. Non è un momento fortunato, visto anche il palo di Cataldi. La squadra ha approcciato bene alla partita, ha creato gioco ma abbiamo dei problemi nel momento di finalizzare l’azione. Il secondo gol preso all’inizio della ripresa ha reso tutto più difficile. L’esonero? Non ci penso, tengo troppo alla squadra e al Benevento. Voglio solo cercare la soluzione con i ragazzi”.




Udinese, Delneri nel post partita: “Abbiamo pagato la sosta. Ci manca cattiveria”

Dopo la sconfitta, per due a uno contro la Fiorentina, Delneri ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le dichiarazioni del tecnico dell’Udinese:

“La sconfitta è figlia del primo tempo e figlia della sosta, abbiamo avuto tanti giocatori che sono andati via e l’abbiamo pagato. Abbiamo concesso il primo tempo, nella ripresa abbiamo cercato di rientrare in partita, ma la stanchezza poi è stata abbastanza evidente. Ci manca cattiveria, la serenità di riuscire a produrre un calcio importante. Abbiamo una sorta di impasse psicologica. Abbiamo preso dei gol che si possono evitare con un po’ più di attenzione. Thereau? Ha fatto la sua partita, peccato abbia segnato contro di noi. Serviva più attenzione per controllarlo. Le parole di Gerolin? Noi allenatori viviamo di risultati, tranquillità è una parola grossa. Gli allenatori vivono momenti buoni e meno buoni, questo non è buono ma pensiamo di poterne uscire con il lavoro. La Juventus? Ha perso, ma ha anche prodotto occasioni in quantità industriale. La Juventus resta sempre la Juventus”.