Bologna, Donadoni nel post partita: “I cambi forzati ci hanno limitato. Affaticamento per Palacio.

Roberto Donadoni, allenatore del Bologna, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai al termine del match contro l’Atalanta: “Oggi ci siamo comportati bene in fase di possesso palla, meno bene in fase offensiva. Quando non sei convinto nei tuoi mezzi e determinato diventa difficile trasformare in gol qualsiasi azione, ma i ragazzi hanno lottato, corso e speso tante energie contro una squadra forte come l’Atalanta. Mercoledì affrontiamo subito un’altra formazione importante come la Lazio, che ha grandi qualità. La sostituzione di Palacio? Ha accusato un affaticamento ai flessori, così come Torosidis. Purtroppo i cambi forzati per infortunio ti limitano molto”.




Atalanta, Gasperini nel post partita: “Abbiamo dimostrato di essere maturi, la panchina è importante”

Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai al termine del match contro il Bologna: “La partita della svolta quella di oggi? Non credo, ma la vittoria di oggi è importante. Il Bologna era avanti a noi in classifica e noi abbiamo giocato anche tre giorni fa in Europa League. Sono molto contento della prestazione. Cornelius? Con così tante gare in poco tempo abbiamo bisogno della panchina e di energie fresche. Abbiamo dimostrato di essere maturi. Temevamo questa partita a due giorni dall’Europa, ma oggi i ragazzi sono stati bravi. Vincere questa gara ci permette di avvicinarci alla zona delle coppe.”




Sampdoria, Giampaolo nel post partita: “Cambi azzeccati? Merito dei calciatori”

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine della vittoria contro l’Atalanta: “In gol i subentrati? E’ solo merito dei calciatori, io devo fare delle scelte (sorride, ndr). L’Atalanta ci ha creato difficoltà, è una squadra forte e con consapevolezza: non butta mai il pallone, gioca bene. Nel secondo tempo abbiamo travato qualche spazio in più e ci siamo espressi meglio. I nerazzurri sono quelli che ci hanno creato maggiori difficoltà. Filosofia opposta a quella di Gasperini? Alla squadra ho detto che bisogna avere un colore, un’identità: bisogna esprimere un sentimento. Ognuno lo fa attraverso le proprie idee, il nostro meraviglioso pubblico lo merita. La scelta di Caprari? Eravamo sotto, sostituendo un trequartista con un altro non avrei cambiato il trend. Caprari è bravo tecnicamente nell’uno contro uno e avrebbe potuto spostare gli equilibrii. Non ho fatto nulla di particolare”.




Atalanta, Gasperini nel post partita: “Bisogna stare attenti, questa sconfitta ci farà crescere”

Giampiero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai al termine della sconfitta contro la Sampdoria: “Serve giocare sempre con apprensione e attenzione, non ci possono essere questi cali come nel secondo tempo. Abbiamo fatto diverse cose buone, questa sarà una partita che ci farà crescere. Ci abbiamo messo molto del nostro, dovevamo chiuderla nel primo tempo con diverse occasioni importanti. Quando eravamo in svantaggio dobbiamo crescere, finiamo poi per scoprirsi perdendo le partite. Dobbiamo rivedere questa partita, l’abbiamo buttata via e ci sono delle nostre colpe. Gomez? Non è arrivato in buonissime condizioni, nel secondo tempo ha preso una botta”.




Atalanta, Toloi resta in dubbio: si scalda Palomino

In casa Atalanta c’è preoccupazione per le condizioni di Rafael Toloi. Il difensore nerazzurro non ha ancora recuperato pienamente dall’infortunio muscolare e potrebbe non essere tra i titolari nel match con la Sampdoria. Al suo posto Gasperini dovrebbe inserire Palomino dal 1′.

 




Next Gen – Bryan Cristante

Comincia oggi Next Gen, la nuova rubrica targata RadioGoal24 che andrà ad analizzare le nuove promesse calcistiche. Oggi cominciamo da un centrocampista che sta facendo tanto bene con l’Atalanta: Bryan Cristante.

Per farlo bisogna prima parlare del contesto in cui si trova ora, quello nerazzurro guidato dal maestro Gian Piero Gasperini, allenatore preparato e che sa lavorare con i giovani limando i difetti ed esaltando i pregi. “Rivelazione? Se devo fare un nome, dico Cristante, un italiano un po’ sparito, arrivato a gennaio per sostituire Gagliardini. Cristante ha fatto un finale di stagione notevole”, così Gasp al termine della scorsa stagione.

MILAN, ALLEGRI E I PRESTITI – ‘Ci sa fare quel ragazzino’. I mormorii tra le mura di Milanello. Centrocampista completo, già con la testa giusta per giocare con i più grandi. Allegri lo osserva, ci punta e lo lancia. Esordio in Champions League il 6 dicembre 2011 contro il Viktoria Plzen. Età? 16 anni e 9 mesi. Poi arriva il battesimo con la Serie A, e alla seconda partita ecco il primo goal, proprio contro l’Atalanta. Destino.

Giovane e di talento, Bryan attira l’interesse di molti club. Nel 2014 passa a titolo definitivo al Benfica per 6 milioni di euro. In Portogallo trova poco spazio. Via ad una serie di prestiti in A: Palermo e Pescara, ma ancora pochi minuti e un rendimento negativo, complice anche la situazione delle due squadre. Gennaio 2017, ecco la svolta.

RINASCITA – Gagliardini all’Inter, a Bergamo arriva Cristante. Gasperini lo valuta, gli da fiducia. Lo rigenera. Gasp ha l’occhio lungo, capisce come sfruttare le doti del ragazzo. Corsa, intelligenza tattica e ottimi tempi di inserimento. 12 presenze e 3 gol, subito decisivo. Nuova stagione, nuovo Cristante. Più sicuro, più decisivo, migliorato. Colpisce anche in Europa League, segnando all’Everton in una gara da applausi e giocando con maturità a Lione. Uomo di fiducia di Gasp, davanti alla difesa o trequartista incursore.

Poco cambia. Il gol a Buffon e la chiamata di Ventura per il forfait di Pellegrini. Momento d’oro. Il nuovo Cristante, una Dea di rinascita.




Atalanta, Cristante nel post partita: “Contento per la mia prestazione”

A Sky Sport, dopo la gara contro la Juventus, parla il centrocampista dell’Atalanta, Bryan Cristante. Queste le sue parole: “Faccio quello che mi chiede il mister, lui è bravo a cambiare in base all’avversario. Sono contento della mia prestazione. Ho tanta voglia di segnare e ormai sto diventando bravo negli inserimenti. Siamo stati bravi a recuperare la gara, siamo felici. Gasperini? Il mister sa lavorare bene con i giovani, da anni lo fa bene. Benfica? Sono andato via dopo il primo anno, dopo un po’ di gavetta sto riuscendo a farmi valere. Io come Nicola Berti? Grazie per il parallelismo con lui, ma non ricordo bene le sue partite, ero troppo piccolo”.




Atalanta, Gasperini nel post partita: “Ottima gara. Risultato meritato”

Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha così commentato ai microfoni di Rai Sport il 2-2 contro la Juventus: “Noi abbiamo fatto un’ottima gara. In tre minuti abbiamo preso un uno, due difficilissimo. Noi siamo riusciti a rimontare facendo due bei gol. Credo che il risultato, al di là di tutti gli episodi, sia meritatoRosso per Liechtsteiner? Dico che semplicemente non è stata danneggiata la Juve. Il rigore forse non c’era e l’ammonizione di Liechtsteiner forse era da rosso. Gli episodi del calcio possono essere interpretati in modo diverso. Noi dobbiamo accettare le decisioni perchè non va bene l’arbitro, non va bene il VAR. Non va bene niente (sorride ndr). VAR non è risolutivo? Dal campo ho avuto la percezione che fosse rigore ma vedendo le immagini sicuramente ha preso la spalla. L’arbitro è stato avvisato, l’ha vista in tv e ha concesso comunque il rigore. Io la vedo in modo diverso ma son decisioni che vanno accettate. L’avrei accettato meno se avesse segnato. L’uscita di Ilicic? In quel momento perdevamo 2-0 e volevo alzare il pressing. Avere un presidente come Percassi ti dà una mano? E’ un uomo di calcio ma soprattutto una persona di uno spessore morale enorme. E’ un uomo legato alla città e ha l’Atalanta nel cuore. Qui ci sono tutte le condizioni per far bene. Europa League allenante per il campionato? Credo di sì anche se da un punto di vista fisico oggi è stato meglio giocare con la Juve perchè ha dato tante motivazioni. Dopo la gara di Lione, ieri pomeriggio vedevo alcuni giocatori sfiniti e avevo grossi dubbi a fare la formazione. E’ allenante perchè incontriamo squadre con giocatori con un’accelerazione che poche volte incontriamo nel nostro campionato. I primi tempi l’Atalanta soffre: Son quattro, cinque gare che andiamo in svantaggio. Finora abbiamo avuto grande fiducia e prescindere. Anche io spererei di andare in vantaggio e giocare una partita meno dispendiose”.




Juventus, spunta una clausola sul contratto di Orsolini

Per non ripetere l’errore commesso con Leonardo Spinazzola, la Juventus ha inserito nel contratto di Riccardo Orsolini una speciale clausola. Il talento italiano, ceduto in prestito biennale all’Atalanta con diritto di riscatto e controriscatto, potrà tornare alla casa base anche nelle finestre di mercato precedenti qualora i bianconeri lo volessero.

 




Juventus, si guarda al futuro: piace Melegoni dell’Atalanta

La Juventus, dopo aver iniziato il campionato con quattro vittorie consecutive, cerca il successo anche nella gara casalinga contro la Fiorentina. I bianconeri, però, sono sempre attenti sul mercato ed in particolar modo sui giovani talenti. L’ultimo obiettivo di Marotta è Filippo Melegoni; il centrocampista, classe 1999, è in forza all’Atalanta e ha stregato la Juventus che lo sta seguendo con molta attenzione. Portare via il ragazzo da Bergamo, però, non sarà semplice dal momento che la Dea non ha nessuna intenzione di privarsi del giocatore e visto quanto successo con Spinazzola.