#WeeklyReport – 9 al Leicester, 3 all’inesperto Gary Neville

VOTO 10 a Napoli e Juventus. A qualche giorno dall’Armageddon del calcio Italiano, le due superpotenze della Serie A stanno vivendo un momento magico e sono pronte a dar spettacolo sabato prossimo. La Juve si conferma un arma invincibile, mettendo a segno la 14° vittoria consecutiva in campionato e la 17° in stagione considerando quelle in Coppa Italia. Il Napoli, invece, seppur con qualche fatica vince 1-0 contro un bel Carpi, trascinato dal solito Higuain, sempre più capocannoniere del campionato. Che la sfida abbia inizio e non vediamo l’ora che arrivi quel stramaledetto sabato di fuoco!
INVINCIBILI

VOTO 9 al Leicester che si meriterebbe un bel 10+, ma per ora manteniamo un profilo non troppo alto. Si manteniamo, perché che si dica tutto, ma anche noi abbiamo imparato ad apprezzare le gesta di questa incredibile squadra e come i tifosi delle Foxes non vogliamo svegliarci da questo sogno, anzi, vogliamo che il Leicester e Ranieri restino lassù, pronti a giocarsi il campionato fino alla fine!
FORZA FOXES

VOTO 8 a Luciano Spalletti. Ecco un allenatore che si, porta serenità all’ambiente e fa rendere al meglio ogni singolo calciatore. Con tutto il rispetto per Garcia, Spalletti ha decisamente centrato l’obbiettivo, riportando calma e consapevolezza dei propri mezzi, come aveva fatto Allegri ad inizio stagione con la Juventus. La terza vittoria consecutiva riporta i giallorossi in lotta per la Champions League. Non ci resta che attendere il verdetto finale.
BIG LUCIANO

VOTO 7 all’Ital Rugby che per un attimo ci ha fatto sognare, mantenendo sotto torchio la nazionale Francese. Pur non essendo dei fenomeni in questo sport, contro la Francia (Grande squadra a livello europeo), gli uomini scesi in campo hanno fatto la differenza più di ogni singolo atleta che gioca per portare a casa la pagnotta. Parisse e compagni, hanno giocato da grande gruppo, passando per due volte in vantaggio, ma sprecando troppo nel momento cruciale della partita. Comunque vada questo 6 nazioni, possiamo essere orgogliosi di questi uomini!
GUERRIERI

VOTO 6 al Carpi. Per il tasso tecnico della rosa scesa in campo al San Paolo, gli uomini di Castori hanno compiuto un miracolo sportivo, rovinato solo dal rigore subito contro. Un vero peccato. la squadra emiliana pian piano ha richiamato i calciatori del gruppo storico che portò i biancorossi in Serie A, chiesti a gran voce dal tecnico Castori. La forza del gruppo si vede, e contro il Napoli si è vista una squadra ben organizzata, in grado di dar fastidio alla capolista per più di un ora. Ah, se non ci fosse stato quel rigore…
VOLENTEROSI

VOTO 5 all’Inter. Sulla situazione interista del momento ci si potrebbe fare un film da Oscar intitolato: Lo strano caso del FC Internazionale. L’involuzione tattica e psicologica della squadra di Mancini, ha portato nel buio più totale la squadra nerazzurra. Forse le polemiche delle settimane scorse hanno portato alla luce le lacune della compagine nerazzurra, sta di fatto che se Miranda non gioca, tutta la difesa interista si sente spaesata, senza un leader, subendo dei gol ridicoli da una squadra che dovrebbe puntare quantomeno al terzo posto.
DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE

VOTO 4 al Manchester City. La sconfitta contro il Leicester dimostra ancora una volta che i soldi non portano sempre delle vittorie assicurate, anzi, talvolta rischiano di fuorviare i propri calciatori, rovinando la stagione dell’intera squadra. L’organizzazione difensiva dei Citizens è a dir poco scandalosa, mentre a centrocampo manca una vero e proprio leader che dia man forte a tutto il reparto difensivo. Yaya Toure non è più quel calciatore determinante di un tempo mentre in attacco il solo Aguero porta avanti tutta la squadra. Senza il gruppo non si va avanti ecco la vera forza del Leicester.
SCANDALOSI

VOTO 3 a Gary Neville, contestatissimo in spagna dopo la sconfitta per 7-0 contro il Barcellona e per l’ultima sconfitta contro il Betis per 1-0. Con il potenziale della squadra Valenciana, non si capisce l’involuzione incredibile di questa rosa che con alla guida l’ex terzino del Man Untied, non ha mai vinto. 12 partite senza una vittoria sono tante, troppe per una squadra dal potenziale incredibile. A Neville pesa molto l’inesperienza da allenatore e i risultati parlano per lui. Ma quando faceva l’opinionista nelle TV britanniche, dava l’impressione di essere un allenatore dal futuro assicurato, ma a volte l’impressione può ingannare.
TOO MUCH EMOTIONAL

VOTO 2 alle nuove accuse di Mafia nello sport. Non vogliamo crederci, l’ennesima storia di Sport macchiata dalla criminalità organizzata? Con tutto il nostro cuore, speriamo che la querelle legata al Crotone si riveli solo un accusa infondata, e che presto riporti la società calabrese alla normalità, senza troppo scalpore. Chi ama il calcio vuole solo sentir parlare di Calcio!
LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE

VOTO 1 a chi vuole toglierci una delle poche cose che ad oggi, ci può far gioire nel rispetto di tutti. No, non toglieteci lo sport. Con il vostro malaffare ci state togliendo la dignità e una grossa mano ve la da anche chi, come lo Stato, dovrebbe tutelarci, ma che invece continua a portare avanti una finta lotta contro le vostre operazioni illecite.




#UnCalcioAllaStoria: Juventus e Napoli, genesi di una rivalità unica

Il verdetto della giornata di campionato appena trascorsa è questo: Napoli e Juventus scappano in testa alla classifica e lasciano dietro parecchie squadre a contendersi un terzo posto molto ambito per entrare in Champions.

Il 13 febbraio si incontreranno nello scontro diretto allo Juventus Stadium dando vita ad uno scontro scudetto attesissimo . La rivalità nasce il 1 dicembre 1966, una vittoria del Napoli a Torino scatena le ire di tutti, anche a causa di una rissa in campo, circa dieci anni l’odio sportivo si riaccende con lo striscione: “Altafini core ‘ngrato”, messo sulla curva del Napoli dopo il gol che aveva portato la squadra partenopea alla sconfitta.

Negli anni ’80 con gli incontri tra Maradona e Platini, l’incontro diventa una vera e propria partita epica. I momenti da ricordare sono un’infinità; quest’età dell’oro si chiude nel 1990 con un 5-1 del Napoli in Supercoppa.

La partita sta diventando un Superclasicos del calcio italiano, nella storia di questo sport le rivalità accese hanno sempre portato a scenari epici, dentro e fuori dal campo.

La ragione storica per cui questa sfida ha rappresentato un fulcro del calcio italiano è anche da ritrovarsi nella contrapposizione tra nord e sud. Tantissimi napoletani residenti a Torino per lavoro, andavano e vanno tutt’oggi a seguire la loro squadra nello stadio dei rivali, una volta il Delle Alpi, oggi lo Stadium ma la cornice è sempre unica.

Nella stagione 1986-’87 i tifosi del Napoli gioirono dopo una storica vittoria per 1-3, che non arrivava da 29 anni, proprio in quell’annata la squadra di Maradona vincerà lo scudetto.

Quest’anno la sfida è uno snodo cruciale per il campionato, sabato sera qualcuno scrivera una pagina chiave di questa partita, chissà se sopra lo Juventus Stadium d’improvviso il cielo notturno si tingerà d’azzurro.




#FocusPrimavera – i risultati della diciassettesima giornata

GIRONE A:
Ennesima vittoria della Juventus capolista, che batte anche la Virtus Entella per 2 a 1, con i gol di Lirola e Cassata. Inutile il momentaneo pareggio degli ospiti al 10′ con Moreo. Ne approfitta la Fiorentina che con un sonoro 5 a 1 batte il Trapani grazie alla tripletta di Minelli e i gol di Perz e Bangu. Per gli ospiti sul tabellino è finito Mistretta, che a fine partita ha realizzato un calcio di rigore. Colpo in trasferta del Sassuolo, che con un gol di Zecca espugna il difficile campo del Carpi. Vince in trasferta anche la Sampdoria, che grazie si impone in casa del Novara per 0 a 2, con i gol di Calò ed il rigore di Ponce. Vince anche l’altra squadra genovese, il Genoa, che con un sonoro 3 a 0 batte il Modena: sul tabellino sono finiti Gomes, Ansecio e Matarese Colpo fuori casa anche del Livorno, che riesce a rimontare il vantaggio dello Spezia con Faiola grazie alle reti di Cragno e Nigiotti.

RISULTATI:
SPEZIA-LIVORNO 1-2
GENOA-MODENA 3-0
NOVARA-SAMPDORIA 0-2
CARPI-SASSUOLO 0-1
FIORENTINA-TRAPANI 5-1
JUVENTUS-VIRTUS ENTELLA 2-1

CLASSIFICA:
JUVENTUS 43
VIRTUS ENTELLA 39
FIORENTINA 36
SASSUOLO 36
TORINO 29*
SAMPDORIA 27
SPEZIA 23
GENOA 21
MODENA 18
NOVARA 15
PRO VERCELLI 13*
CARPI 11
LIVORNO 9
TRAPANI 8

*= una partita in meno

GIRONE B:
Il big match fra Inter e Cagliari finisce per 1 a 1, con i gol di Pinamonti ad inizio ripresa ed il pareggio all’ultimo secondo dei sardi con Pennington. Vince anche il Perugia contro Il Vicenza con il gol di Mirval e la Salernitana con lo stesso risultato in casa contro il Verona, grazie a Martiniello. Grande vittoria del Cesena, che supera il Bologna per 3 a 1 grazie ai gol Dalmonte, Maleh e Akamaddu. Inutile il gol negli ultimi minuti di Rizzo. Finisce invece 2 a 1 Como-Brescia, con gli ospiti passati in vantaggio grazie a Dalmonte. Tuttavia negli ultimi minuti clamorosa rimonta dei padroni di casa che all’86’ pareggiano con Cicconi e a tempo scaduto agguantano i 3 punti con Mutton. Pareggio a reti bianche fra Chievo ed Udinese.

RISULTATI:
INTER-CAGLIARI 1-1
VINCENZA-PERUGIA 0-1
SALERNITANA-VERONA 1-0
CHIEVO-UDINESE 0-0
CESENA-BOLOGNA 3-1
COMO-BRESCIA 2-1

CLASSIFICA:
CAGLIARI 39
CHIEVO 36
INTER 35
ATALANTA 32*
MILAN 30*
VERONA 26
UDINESE 23
CESENA 19
COMO 19
BOLOGNA 18
VICENZA 16
BRESCIA 14
SALERNITANA 14
PERUGIA 13

PROSSIMO TURNO:
CESENA-INTER
VERONA-ATALANTA
BRESCIA-CAGLIARI
MILAN-CHIEVO
UDINESE-SALERNITANA
BOLOGNA-VICENZA
PERUGIA-COMO

*=una partita in meno

GIRONE C:
Vince in scioltezza la Roma contro l’Avellino per 6 reti a 0: in campo anche Kevin Strootman, tornato dall’infortunio e in gol su rigore al 12′. le altre reti sono state realizzate da Soleri (doppietta), Ndoj, D’Urso e Sadiq. Vince anche l’altra squadra romana, la Lazio, sul campo del Crotone, grazie all’autorete di Sarleti e il gol di Calì. Il derby laziale Frosinone-Latina e lo aggiudicano i ciociari per 2 a 0, grazie alle reti di Volpe e Trillò. Spostandoci a sud bella vittoria del Palermo, che batte l’ Empoli e lo supera in classifica: Toscani avanti grazie al rigore di Mosti, ma Bonfiglio con una doppietta regala i tre punti ai siciliani. Sconfitta invece per il Napoli, che perde 4 a 1 con l ‘Ascoli: sul tabellino dei marcatori finiscono per i padroni di casa Parlati (doppietta), Orsolini e Petrarulo, mentre per gli azzurri in gol Ferraro. Vince anche il Bari per 5 a 1 sul Lanciano, grazie alla tripletta di Minicucci e ai gol di Lopez e Vaccaro. Inutile il gol del Lanciano al 67′ con Tutino. Vittoria di misura per il Pescara, che con Mazzone vince in casa con la Ternana.

RISULTATI:
ROMA-AVELLINO 6-0
CROTONE-LAZIO 0-2
FROSINONE-LATINA 2-0
EMPOLI-PALERMO 1-2
ASCOLI-NAPOLI 4-1
PESCARA-TERNANA 1-0
BARI-LANCIANO 5-1

CLASSIFICA:
ROMA 39
FROSINONE 35
PALERMO 34
EMPOLI 31
CROTONE 27
LAZIO 27
PESCARA 27
VIRTUS LANCIANO 27
ASCOLI 22
TERNANA 17
BARI 17
LATINA 16
NAPOLI 15
AVELLINO 4

PROSSIMO TURNO:
AVELLINO-LANCIANO
PALERMO-FROSINONE
LAZIO-LATINA
ASCOLI-BARI
TERNANA-ROMA
PESCARA-CROTONE
NAPOLI-EMPOLI




#Fantacalcio – 8 consigli per l’asta di Febbraio

E’ tempo di aste nel mondo del Fantacalcio e anche noi di RadioGoal24 vorremmo darvi dei consigli da darvi in vista del mercato di riparazione, che solitamente si tiene i primi giorni di febbraio. Come sappiamo (quasi) nessuna squadra di Seria A  ha deciso di mettere mano al portafogli per acquistare nuovi giocatori di alto calibro, ma qualche giocatore interessante che potrebbe essere utile al Fantacalcio è comunque arrivato. Stileremo una lista di 8 giocatori da prendere in questa asta di raparazione:

1. Ciro Immobile

Ovviamente l’acquisto più importante (fantacalcisticamente parlando) è stato il ritorno di Immobile al suo amato Torino. Costa 24 crediti ed è praticamente una sicurezza. Sicuramente ricorderete le fortune dei fantallenatori che acquistarono Immobile 2 anni e mezzo fa, quando vinse la classifica capocannonieri.

2. Mauro Zarate

Con la prima partita disputata con la Fiorentina ha convinto anche i più scettici: è un giocatore che può risolvere sempre la partita, in qualsiasi momento. Il suo costo è di 15 crediti, ma a differenza di Immobile potrebbe non essere un titolare fisso.

3. Alessandro Diamanti

L’esterno destro avrà la sicurezza di giocare quasi sempre titolare a causa della partenza di Denis e Maxi Moralez dall’Atalanta. Potrebbe essere il nuovo rigorista dei bergamaschi ed è un ottimo tiratore dai calci piazzati. Costa 16 crediti, un investimento che potrebbe risollevare le sorti della vostra squadra.

4. Kevin Prince Boateng

Il ritorno del Boa al Milan ha offerto all’allenatore Mihajlovic una grande varietà di scelte per il reparto offensivo. Il trequartista infatti non avrà la sicurezza di giocare con continuità, ma dalle sue prime apparizioni è parso molto più in forma di come molti si aspettassero. Il suo costo è di 14 crediti.

5. Cristian Tello

Il giovane esterno spagnolo, della cantera del Barcellona, arriva alla Fiorentina per dare più garanzie del polacco Blaszczykowski, spesso infortunato. Dopo una prima fase di ambientamento, in caso di esito positivo,  difficilmente Sousa rinuncierà a schierare l’ex Porto nell’undici titolare. Costa 13 crediti.

6. Stephan El Shaarawy

Il Faraone ha fatto ritorno in Italia, più precisamente nella Capitale, sponda giallorossa. Nelle prime due presenze in Seria A ha segnato già due gol. Spalletti è rimasto stregato dalle qualità dell’esterno italo-egiziano e l’ha schierato titolare in entrmabe le occasioni. Difficilmente non giocherà dall’inizio, ovviamente se non avrà problemi fisici, da tenere conto con grande attenzione nel suo caso. Costa 19 crediti

7. Marcello Trotta

Il giovane attaccante è arrivato al Sassuolo in questa finestra di mercato. Trotta arriva dalla Serie B, più precisamente dall’Avellino. In questa stagione ha collezionato 8 gol e 5 assist in 20 presenze e guardando le prime settimane in terra emiliana, sembra che Di Francesco punti molto sul giocatore. Il suo costo è di 12 crediti

8. Alessio Cerci

Chiudiamo con un giocatore che ha già militato in Serie A in questa prima parte di stagione, ma con pessimi risultati. Cerci cercherà un riscatto al Genoa, maglia con la quale vorrebbe anche riconquistare la nazionale in vista di Euro2016. Dovrebbe giocare titolare e il suo costo è di soli 7 crediti.

Auguriamo una buona asta a tutti i fantallenatori che si stanno preparando al grande evento in questi giorni. Un in bocca al lupo da parte di RadioGoal24!




#RoadToEuro2016 – Polonia, la bomba pronta ad esplodere

Al confine nordico tra l’oriente e l’occidente, vi è una nazione che sta vivendo il suo momento migliore dopo la seconda guerra mondiale. Per anni è stata presa d’assedio per le sue ricchezze minerarie, ma ora la Polonia, vuole rivendicare il suo posto in Europa ed affermarsi come una delle migliori Nazioni a livello continentale. Non a caso il boom economico Polacco, coincide con l’altrettanto rapido sviluppo della Federazione Calcistica Polacca. In pochi anni sono riusciti a creare degli impianti di tutto rispetto anche per le squadre non di primissimo livello, riuscendo ad ottenere, insieme all’Ucraina, il pass come Paese ospitante degli ultimi Europei vinti dalla Spagna. Il movimento calcistico Polacco ha poi portato alla luce numerosi talenti che ora più che mai, sono pronti a giocarsi il prossimo Europeo in Francia. La posizione della Nazionale Polacca di calcio nel Ranking FIFA, ha avuto il suo picco nel 2007, quando arrivò ad occupare la 16° posizione in classifica. Attualmente si trova al 35° posto, ma non fate caso a questa statistica, perché i biancorossi di Varsavia, non hanno niente da invidiare alle nazionali che da sempre lottano ai vertici del calcio mondiale. I numerosi investimenti da parte dello Stato Polacco e della federazione, hanno permesso al calcio polacco, di crescere rapidamente sotto l’aspetto tattico e infrastrutturale, fornendo alle società calcistiche degli ottimi impianti atti ad ospitare una fetta di pubblico maggiore rispetto agli ultimi anni. Pur non vantando nessun grande club a livello europeo, la federazione sta scommettendo molto sui giovani, fornendo alla nuova generazione di allenatori degli ottimi corsi di aggiornamento sul calcio mondiale e sulla valutazione dei giovani calciatori. Non è un caso che alcune società del nostro campionato come Chievo, Hellas Verona, Roma ed Empoli, abbiano scelto di puntare sulla nuova generazione di calciatori polacchi.

FBL-EURO-2016-GIB-POL

Punizione di Lewandowski in Gibilterra-Polonia

Negli ultimi anni anche grazie all’effetto Euro 2012 c’è stata una proliferazione di academy e scuole calcio. Non solo i Club più blasonati ma anche quelli più piccoli danno molto risalto alla formazione di giovani calciatori. Squadre come Legia Warszawa e Jagiellonia lanciano puntualmente sempre più under18 con le prime squadre e tanti ventenni sono ormai titolari. Questo sta proiettando il calcio polacco verso una crescita esponenziale che attirerà sempre più top club verso la Ekstraklasa, il massimo campionato di calcio giocato in Polonia. Il loro cammino verso Francia 2016, non è stato tutto rose e fiori, ma alla fine sono riusciti comunque a qualificarsi dietro la Germania. La prima partita contro Gibilterra è finita con un sono 7-0 per i biancorossi, e durante la seconda uscita nelle qualificazioni, sono riusciti a battere i freschi campioni del mondo teutonici per 2-0. Il successivo pareggio con la Scozia per 2-2 ha ridimensionato i piani dei polacchi che però si sono subito rimessi in riga, rifilando 8 gol alla Georgia in due partite, e tra questi due match, pareggiano per 1-1 contro l’Irlanda. La cinicità dei Polacchi è impressionante, quanto la capacità degli stessi di chiudersi nel momento in cui incontrano Nazionali mediocri come quelle britanniche. La successiva sconfitta per 3-1 contro la Germania, porta alla luce dei problemi tattici e psicologici. I polacchi sentono la pressione di Irlanda che vince contro la Georgia per 4-0. Le aquile polacche però, sentono che non possono perdere questa occasione e con una bella reazione, rifilano 8 gol alla modestissima Gibilterra, ma vengono poi fermati per la seconda volta dalla Scozia sul 2-2. La partita decisiva è contro l’Irlanda. Entrambe le compagini sono a pari punti e serve una vittoria per riuscire a qualificarsi. La Polonia parte subito bene con il gol del suo mediano più forte: Grzegorz Krychowiak, ma l’Irlanda riesce a pareggiare qualche minuto dopo con un gol su rigore di Walters. La partita sembra doversi concludere in pareggio, ma poco prima della fine del primo tempo, un colpo di testa del solito Robert Lewandowski porta in Francia la nazionale polacca. L’aria che si respira in Polonia in vista dell’Europeo, è quella dei vincenti. Molti dei tifosi sono convinti dei propri mezzi e sono sicuri di poter fare molto bene e togliersi parecchie soddisfazioni. Certo non gli si può dare torto quando hanno in squadra un attaccante che corrisponde al nome di Lewandowki. Il centravanti del Bayern Monaco è anche il capitano di questa corazzata bianco rossa, ma non è l’unico su cui il CT, Adam Nawałka, può fare affidamento. In porta può stare ben tranquillo perché ritrovandosi in rosa calciatori come Wojciech Szczęsny, Artur Boruc, Przemysław Tytoń e Łukasz Fabiański, puoi star tranquillo in qualsiasi situazione. In difesa, possono contare su uno dei migliori difensori del nostro campionato, il roccioso capitano del Torino, Kamil Glik che da qualche anno a questa parte si sta presentando come una colonna indissolubile della Nazionale polacca.Oltre a Glik, le aquile bianco rosse, possono puntare su difensori di livello come il centrale del Legia Warszawa, Michał Pazdan, il terzino del Borussia Dortmund, Łukasz Piszczek, e Thiago Cionelk del Modena.

EURO 2016 qualifying match - Poland v Scotland

Kamil Glik, colonna portante del Torino e della nazionale polacca

A centrocampo, spuntano tanti giovani molto interessanti, alcuni già affermati nel calcio europeo, altri in procinto di diventare delle stelle in alcuni top club d’europa. Il primo nome sulla lista è quello del già citato Grzegorz Krychowiak, mediano del Siviglia dalle grandi doti difensive e tecniche, Karol Linetty rappresenta la nuova generazione di mezz’ali dalle doti tecniche sopraffine, non a caso è uno dei migliori talenti su cui la Polonia vuole puntare per il futuro, Piotr Zieliński è uno dei migliori centrocampi di questa stagione e con l’Empoli sta dimostrando tutto il suo valore, Maciej Gajos è un centrocampista completo in grado di ricoprire più ruoli, lo potremmo definire un Florenzi polacco e ultimo, ma non meno importante, Michał Żyro, esterno offensivo molto tecnico in grado di saltare l’uomo con estrema facilità. In attacco, non vogliamo dilungarci troppo sul solito Lewandowski, ma vorremmo puntare sull’attaccante dell’Ajax, Arkadiusz Milik, un predestinato che sulle orme del capitano, si appresta a diventare una macchina da gol spaventosa. Tirando le somme, la Polonia si candida come seria mina vagante del torneo e punta decisamente a piazzarsi tra le prime 4 della rassegna continentale, chissà che non possa far meglio!




#PolvereDiStelle – Gianluigi Buffon

Giovedì scorso, precisamente il 28 gennaio, è stato il compleanno di una delle ultime bandiere del calcio italiano. Ha infatti compito 38 anni Gianluigi Buffon, portiere e leggenda, nonchè capitano della Nazionale Italiana e della Juventus. 

Considerato il miglior portiere della storia del calcio, anche se su questo esistono molti pareri contrastanti, Buffon è riuscito velocemente ad entrare nella storia di questo sport.

Esordio sin da giovanissimo nel Parma, squadra con la quale ha militato in tutto il settore giovanile. Inizia come attaccante ma la sua storia presto cambierà decisamente. Quando ha soli 14 anni, nelle giovanili degli emiliani si fanno male entrambi i portieri e così viene schierato in porta per necessità In sole due settimane i suoi preparatori rimarranno estasiati per le sue doti da estremo difensore.

Nel 1995, a soli 17 anni, è chiamato a sostituire in prima squadra Luca Bucci, infortunatosi ad una spalla. E’ il 19 novembre 1995 quando esordisce in massima serie in un Parma-Milan, che finirà 0-0 e che lo vedrà protagonista assoluto con parate straordinarie. Subirà la sua prima rete la gara successiva, contro la Juventus, ma anche contro i futuri campioni d’Europa sarà all’altezza della situazione.

Col rientro di Bucci, Buffon farà solo presenze in Coppa Italia e Uefa, ma dalla stagione 1996-1997, sarà inamovibile come titolare. Anno dopo anno dimostra sempre più le sue doti, riflessi straordinari e grande sicurezza. Nell’estate 2001 è infatti prelevato dalla Juventus, che ha appena ceduto Zidane al Real Madrid e così ha i soldi necessari per investire sul miglior portiere in circolazione.

La Signora lo pagherà la bellezza di 100 miliardi di vecchie lire, con Gigi che rimane ad oggi il giocatore più pagato della storia della Juve e il portiere con la cifra massima di trasferimento. Nel suo primo anno alla Juve vince subito lo Scudetto, il suo primo in carriera, il primo di una lunga serie. Con i bianconeri vince tutto, ma gli manca un ultimo importante trofeo, la Champions League, sfumatagli nel 2003, in finale col Milan e recentemente nel 2015, contro il Barcellona.

Il 9 luglio 2006, diventa uno degli eroi immortali della storia della Nazionale italiana. Si laurea campione del Mondo a Berlino, dimostrandosi uno dei migliori in campo nelle sfide decisive e vero trascinatore della Nazionale assieme a tanti altri campioni. Buffon diventa un idolo Nazionale, un totem, un monumento assoluto. Ancora oggi con l’Italia vanta il record di presenze, ben 155, record di Mondiali disputati, ben 5 (1998-2002-2006-2010-2014). Insomma un idolo assoluto.

Ma anche verso  i colori della Signora diverrà immortale, quando nell’estate 2006, da campione del Mondo, da aspirante pallone d’oro (arriverà secondo solo alle spalle di Cannavaro), da miglior giocatore del Mondo, decide di scendere in Serie B, dopo le sentenze di calciopoli, aiutando la sua Juve a risalire. Corteggiato, richiesto dai migliori club del Mondo, Buffon, assieme a Del Piero, Nedved, Trezeguet, Camoranesi (ed altri), sposa la causa della Vecchia Signora.

Un sacrificio che fino alla stagione 2011-2012 sembrerebbe vano. La Juve dopo la risalita in A non sembra essere più quella di una volta, Gigi dovrà affrontare annate difficili e ricche di delusioni a cui non era mai stato abituato. ma con l’arrivo di Conte in bianconero le cose cambiano: la Juventus torna a dominare in Italia, vincendo 3 scudetti di fila, suggellando nella stagione 2013-2014 il record di 102 punti in campionato. Poi con l’arrivo di Allegri, i bianconeri ritrovano anche quella competitività europea che mancava da un decennio. nella scorsa stagione arriva a giocarsi una finale di Champions, per Buffon potrebbe chiudersi un cerchio, arrivando a vincere quell’ultimo trofeo che gli manca, ma purtroppo sulla sua strada e quella della Juve trova un Barcellona che spezza ogni speranza in finale.

Buffon ha vinto praticamente tutto in carriera: 8 scudetti (6+2 revocati), 2 Coppe Italia, 6 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Uefa, 1 Mondiale, 1 Europeo Under 21. Come detto, per chiudere una carriera perfetta, meriterebbe solo di vincere la Champions League.

Ad oggi, Buffon vanta 444 presenze in bianconero, terzo di sempre, alle spalle di Del Piero e Scirea. Ma il record di queste ultime grandi leggende potrebbe essere a forte rischio. Super Gigi infatti ha già fatto sapere di volersi ritirare dopo i Mondiali del 2018. Insomma, altri 2 anni per lui, che potrebbero ancora di più far aumentare i suoi trofei e la sua incredibile storia.

“Che Dio ti conservi sempre giovane”, così gli augurò Marcello Lippi qualche anno fa. E speriamo che il suo augurio sia davvero tale, perchè in un calcio sempre più povero di bandiere e di uomini veri, Buffon è uno degli ultimi “highlander” di una generazione romantica e di un calcio in cui i colori delle maglie valevano più del Dio denaro.




#Goal&Cash – Sampdoria, un futuro incerto per la società

La Sampdoria, come preannuciato su Repubblica, chiuderà il bilancio in rosso di qualche milione di euro. La situazione per il presidente Ferrero non è fra le più piacevoli, infatti in queste settimane in Patron dei blucerchiati è anche a processo per il caso della linea aerea Livingstone. In questa causa si va verso un patteggiamento e un risarcimento di alcuni milioni per gli ex dipendenti.

Nei mesi passati, il Presidente Volpi della Pro Recco, aveva sondato il terreno per una trattativa per l’acquisizione delle quote di Ferrero, tuttavia le pretese erano troppo elevate e la contrattazione si fermò ancor prima di cominciare.

Oggi con una Sampdoria costretta a vendere tantissimi dei suoi gioielli (Eder, Zukanovic, Okaka) e una posizione di classifica peggiorata drasticamente, le cose potrebbero evolversi in maniera diversa e Ferrero sarebbe costretto a cedere almeno in parte delle quote della sua squadra.




#WeeklyReport – 10 alla memoria di Ernesto Bronzetti, 2 al “market” Sampdoria

VOTO 10 alla memoria di Ernesto Bronzetti. Questa mattina è arrivata una notizia che personalmente non ci aspettavamo, Ernesto Bronzetti è morto all’età di 69 anni dopo una lunga malattia che lo ha inesorabilmente portato via. Grande mediatore di mercato soprattutto tra Italia e Spagna, Bronzetti era senza dubbio uno dei più grandi esperti di mercato italiani. Tutta la redazione di RadioGoal24 si unisce al cordoglio della famiglia.

VOTO 9 al Napoli, straripante in campionato. I numeri sono dalla loro parte: 6 vittorie consecutive, 20 gol fatti e 7 subiti, il che dimostra che pur non avendo la miglior difesa, la squadra di Sarri ha un potenziale incredibile la davanti, capace di far gola a chiunque gli si pari davanti, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo. Gli azzurri stanno dando prova di essere una squadra veramente compatta e nonostante lo scivolone in Coppa Italia, la stagione potrebbe proiettarli verso uno storico campionato.
DEVASTANTI

VOTO 8 al mercato del Newcastle. Si sa che in Inghilterra non guardano in faccia a nessuno quando si tratta di pagare i calciatori. Un po come ha fatto il Newcastle che in questa sessione di mercato invernale è riuscita ad acquistare 4 calciatori di livello come Jonjo Shelvey, Andros Townsend, Henri Saivet e Seydou Doumbia. Non saranno dei calciatori eccezionali, ma per una squadra come i Magpies sono tanta roba, se poi consideriamo che i bianconeri stanno lottando per non retrocedere, beh, tanto di cappello!
MAGNATI

VOTO 7 alla Juventus. Tralasciando la 12° vittoria consecutiva in campionato, la squadra bianconera ha fatto un mercato invernale veramente eccellente, riuscendo ad effettuare delle operazioni di mercato incredibili se consideriamo tutti i talenti giovanissimi che tiene sotto mano. Marotta & Co. sono molto attenti al futuro, dimostrandolo con i fatti. L’acquisto di Mandragora, l’opzione su Sensi, Trotta, Caprari, Lapadula e Ganz, proiettano i bianconeri come top club italiano nella gestione dei migliori talenti nostrani.
FUTURISTI

VOTO 6 al Manchester City che annuncia Guardiola come loro prossimo allenatore. La sufficienza è l’unico voto possibile per la società di Manchester. Ormai tutti, ma proprio tutti, sapevano che la prossima tappa calcistica del Pep, sarebbe stata coi Citizens. Dunque non ci sono ne proclami ne grandi notizie. Sta di fatto che da ora in poi, ne vedremo delle belle!
PAPERONI

VOTO 5 alla Fiorentina e al suo mercato. La questione è semplice, il bel giocattolino creato da Paulo Sousa si sta sgretolando a piccoli pezzi e la società di certo non lo aiuta a rinforzare quella bella macchina creata a D.O.C. dal tecnico portoghese. Con tutti in nomi che hanno coinvolto la Fiorentina da inizio gennaio, ci si potrebbe fare una squadra in grado di competere quanto meno per il centro-classifica. Tra minestre riscaldate e qualche cessione di troppo, Sousa compirebbe un miracolo se riuscisse a confermare l’ottimo girone d’andata.
DEMOLITORI

VOTO 4 all’Inter. Viene da chiedersi: ci sei o ci fai? Il 3-0 subito contro il Milan non può che spegnere i sogni di gloria dei nerazzurri, anche se non ci si può dimenticare l’ottimo lavoro fatto nel girone d’andata. Tra Mancini che sbotta e Icardi che prende il palo nel rigore decisivo, sembra proprio che in casa Inter abbiano le idee alquanto confuse. Se vinci tante, troppe partite per 1-0 non vuol dire sempre che le cose girano nel verso giusto, al contrario, può essere il segnale che sei sempre li in bilico e quando poi le cose iniziano ad andare male, tutta la solidità che ti teneva in piedi all’inizio distrugge quel bel castello di carte che, con un po di fortuna, avevi sistemato alla grande.
GLI INDECISI

VOTO 3 all’Udinese alquanto confusa. Dov’è la solida società friulana in grado di tirare fuori i migliori talenti europei e sudamericani? Bello lo stadio, ma se poi non investi anche qualcosina sui calciatori, rischi di di vedere giocare una squadra mediocre al cospetto di un teatro calcistico impressionante. Ai friulani servirebbe una scossa che dia vivacità ed energia all’ambiente, come l’arrivo di un giovane crack, in grado di vincere le partite da solo. Proprio come l’Udinese faceva un tempo.
POCO CONCRETI

VOTO 2 al supermercato Sampdoria. Tre calciatori al prezzo di uno!! Eder, Regini e Zukanovic ceduti come se i tre citati, fossero dei disertori pronti a trascinare la Samp in Serie B. Alla faccia del presidente Ferrero che qualche mese fa disse: “Non venderò nessuno nel mercato di Gennaio perché non voglio commettere l’errore che feci con Gabbiadini“. Chissà cosa avrebbe fatto se avesse proclamato una rivoluzione della rosa!
SVENDITA TOTALE

VOTO 1 al Calciomercato. Non sarebbe più bello che il mercato invernale durasse due settimane, e che quello estivo solo un mese? Pensateci, tutto si decide prima, si studiano i calciatori durante la stagione e gli si acquista così, su due piedi. Come dice Maurizio Sarri, il calciomercato dovrebbe svolgersi al di fuori dei campi, invece ora accade che le trattative entrano nel vivo del gioco, destabilizzando i calciatori che vengono fuorviati dalle voci che circolano attraverso i media. Il blocco del campionato durante il calciomercato è d’obbligo e non converrebbe solo ai calciatori e agli allenatori, ma anche alle società, evitando “pacchi” alla Luiz Adriano.
PIU’ SOSTANZA E MENO GIORNI




#UnCalcioAllaStoria – Il calcio e la scienza: quando la fisica costruisce le vittorie

Werner Karl Heisenberg, padre della meccanica quantistica e premio Nobel per la fisica nel 1932, morì il 1 febbraio del 1976.

Rendendo oggi onore a questo padre delle moderne scoperte in fisica, ci soffermiamo su quanto il calcio sia influenzato dai “limiti” della nostra natura, anzi questo sport forse li esprime tutti al meglio, il calcio è una debolezza umana, la più bella.

Negli ultimi anni, proprio grazie alle ispirazioni di questo grande visionario della fisica, si è andati sempre più avanti nelle ricerca scientifiche, molti oggi sono alla ricerca di una “Teoria del Tutto” che riesca a unire la meccanica quantistica e la relatività generale.

Ogni tanto però vengono fuori, nell’ambiente scientifico, anche ricerche sul mondo del pallone, in particolare sull’applicazione e gli studi di peculiari campi della fisica.

La ricercatrice Jasmine Sandhu, autrice di varie ricerche in questo settore, ha spiegato come è nata in lei l’ispirazione per questo tipo di ricerche: “Mentre cercavo nuove idee per un articolo da scrivere, mi sono resa conto di quanto la fisica influenzi i vari aspetti del calcio, dagli abbigliamenti dei calciatori all’effetto di giocare a grandi altitudine. Così mi sono chiesta come fanno i calciatori a dare quelle traiettorie ai palloni”.

In questi ultimi anni sono venuti fuori parecchi esperti in questo campo di studio: Nicola Ludwig, professore di fisica applicata all’Università di Milano, si è dedicato alla divulgazione di questi suoi studi.

Nelle traiettorie del pallone vengono coinvolte varie grandezze, che sono state indicate anche dal Journal of Physics Special Topics: la densità dell’aria, il raggio della sfera, la velocità, la massa, la distanza percorsa nella direzione in cui è stata calciata e la sua velocità angolare.

Un ruolo importante è quello del portiere che deve avere tempi di reazione molto elevati: un buon portiere deve avere un riflesso in 30 millisecondi, mentre un comune essere umano ha una reazione entro i 70 millisecondi.

Molto citato è l’effetto Magnus: nel calciare una punizione viene dato un movimento di traslazione e rotazione, le forze di galleggiamento e le accellerazioni rendono la traiettoria imprevedibile per il portiere, la “maledetta” ha reso famoso Andrea Pirlo, che dimostra, di sfruttare bene questa legge.

Alcune ricerche molto recenti scagionano anche i guardalinee, infatti i loro errori nella valutazione di un fuorigioco sono dovuti alla limitata percezione visiva umana: le posizioni attaccante-difensore non sono assolutamente facili da valutare e le continue sovrapposizioni dei giocatori in campo confondono ancora di più l’assistente dell’arbitro.

Questi sono solo alcuni spunti che avvalorano l’unione tra il calcio e la fisica. Con il passare del tempo le ricerche sono sempre più specifiche, chissà se al prossimo commissario tecnico della nostra nazionale sarà richiesta una conoscenza profonda delle leggi che governano la nostra natura




#TheRoyalBaby – Dele Alli

Bamidele Jermaine Alli, noto anche come Dele Alli, è tra le sorprese più liete della stagione in Premier League. Dele è un ragazzo nato 11 aprile 1996 a Milton Keynes, in Inghilterra. E’ un centrocampista totale di propietà del Tottenham, ha già esordito in nazionale e dagli inglesi è considerato il nuovo Steven Gerard, giocatore a cui Dele si ispira.

Karl Robinson, manager del MK Dons dice di lui: “E’ un atleta tremendo (in senso buono), che ha già la fisicità per gestire il rigore della Premier League ed anche il temperamento. E’ un grande talento, da lui mi aspetto un futuro florido e ad alti livelli. Penso diventerà  una stella del futuro degli Spurs, se gli permettono di crescere. ”

Gli esordi

Prodotto del settore giovanile del Milton Keynes Dons, fa il suo esordio in prima squadra il 2 novembre 2012, appena sedicenne, ma è la stagione successiva quella che consacrerà il talento di Dele. Con ben 33 presenze e 6 reti all’attivo lo ha visto emergere come uno dei più interessanti talenti britannici al di fuori della massima serie inglese, tanto da entrare nelle mire di società prestigiose come Bayern Monaco e Liverpool, soprattutto dopo lo storico 4-0 del MK Dons ai danni del Manchester United, il 26 agosto 2014 in League Cup.

Nella stagione 2014/2015 Dali si afferma come futuro giocatore della massima serie, il suo traferimento è solo una questione di tempo. Ormai è sulla bocca di tutti e il Milton Keynes Dons aspetta la fine della stagione per cedere il giocatore a una big europea. Il centrocampista colleziona 39 presneze, 16 reti e 9 assist. A soli 18 anni risulta decisivo per la promozione in ChampionChip.

Peter Beagrie, esperto commentare di Sky Sports UK, lo definisce così: “Sta arrivando un giocatore di qualità in Premier League. E ‘un centrocampista col vizio del gol, con forza fisica e con ritmo, maturo, che sa contrastare, tirare, può fare tutto. Un vero moto perpetuo”.

Tottenham

Il 2 febbraio 2015 firma un contratto quinquennale con il Tottenham nelle ultime ore di mercato, per un costo iniziale intorno ai 5.000.000 di sterline. Solamente a fine stagione si trasferirà tra le fila degli Spurs e l’8 agosto 2015 debutta in Premier League nella sconfitta esterna per 1-0 degli Spurs all’Old Trafford contro il Manchester United. Ormai è un titolare fisso della squadra di Pochettino: 21 presenze in Premier League, 6 gol e 3 assist. Bellissimo il gol al Crystal Palace, deliziato da un controllo palla tutto al volo.

Nazionale

Ha giocato in tutte le nazionali giovanili inglesi tranne nell’Under-20 e nell settembre 2015 viene convocato per la prima volta, dal CT Roy Hodgson, nella Nazionale ingleseper le partite di qualificazione a Euro 2016 di ottobre. Il 17 novembre seguente, segna il suo primo gol nell’amichevole contro la Francia giocata a Wembley.

Qualità e caratteristiche

E’ un giocatore che può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, dal mediano al trequartista. Per intelligenza tattica e il gran tiro destro viene paragonato spesso al suo idolo Steven Gerard. Alli è un centrocampista moderno, “box to box “, in grado di ricoprire più ruoli e di essere presente in entrambe le fasi di gioco, sia difensiva che offensiva. In possesso di ottime doti balistiche, può andare a segno con conclusioni di potenza da fuori area, ma anche con ottimi inserimenti senza palla o con colpi di testa sui azioni da calcio piazzato, dove sfrutta appieno la sua grande prestanza atletica (188 cm).