#TheRoyalBaby – Marcus Rashford

In casa del Manchester United brilla una nuova stella: Marcus Rashford. Il 18 enne ha segnato 4 gol nelle prime 2 presenze con i Red Devils, segnando una doppietta prima in Europa League e 3 giorni dopo in Premier League. E’ appena cominciato il sogno di questo giovane attaccante inglese, dal sangue freddo e dal talento puro.

Marcus nasce il 31 ottobre del 1997 a Manchester e muove i suoi primi passi nel mondo del pallone nel Fletcher Moss Rangers, la squadra di quartiere. All’età di 7 anni entra già a far parte della famiglia dello United. Nel 2012 fa il suo esordio con la maglia dell’Inghilterra Under 16 e nel 2014 con l’Under 18.

Nell’inverno del 2016 viene aggregato nella prima squadra dal tecnico Louis van Gaal e la prima grande occasione arriva il 25 febbraio, in Europa League: il Manchester United deve ribaltare il 2-1 subito dal Midtjylland in terra danese. L’allenatore olandese decide di dar fiducia a un 18ennne semisconosciuto. Il giovane Marcus, dopo il vantaggio iniziale dei danesi e il pareggio su autorete, segna una doppietta nel giro di 11′. Entrambi i gol sono da rapace d’aria, alla Inzaghi. La posizione giusta nel momento giusto. L’esordio è di quelli da favola. Lo United passa al turno successivo vincendo poi la partita per 5-1.

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Il 28 febbraio, dopo solo 3 giorni dal debutto in Europa League, van Gaal decide di dare fiducia al ragazzo anche in PremierLeague contro l’Arsenal. I Red Devils sono in piena emergenza infortuni e probabilmente l’impiego di Marcus è quasi obbligato. La partita è di una fondamentale importanza in chiave delle qualificazioni alla prossima edizione della Champions League. Marcus decide di far capire a tutti che la doppietta di Europa League non è stata un caso e decide di regalare la vittoria ai suoi con un’altra doppietta e con un assist. Il Manchester bate 3-2 l’Arsenal grazie a un altro esordio da favola di un attaccante con un grandissimo futuro.

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Marcus è veloce, tecnicamente intelligente e ha un gran intuito per il gol. Ha segnato 3 gol con il destro e uno di testa. Può ricoprire tutte le posizioni d’attacco: prima punta, seconda punta o estrerno. Il suo fisico slanciato gli permette di essere agile e frizzante nei movimenti. Marcus sembra destinato ad avere un gran futuro e chissà che non diventi un’icona del Manchester United.

 

 




#FocusPrimavera – i risultati della ventesima giornata

GIRONE A:
Il girone A si apre con il passo falso di Juventus e Fiorentina, bloccate entrambe sull’1 a 1 rispettivamente da Sampdoria e Carpi. I blucerchiati sono stati bravi a rimontare con Tommasini l’iniziale vantaggio di Kastanos, mentre i viola, dopo aver pareggiato con Bitujac al 44′ il vantaggio del Carpi con il rigore di Sallustio, non sono riusciti a portarsi in vantaggio nella ripresa.
Finisce 1 a 1 anche Modena-Spezia, con Mazzarani bravo negli ultimi minuti a rispondere al gol di Maggiore. Approfitta del passo falso della Juventus la Virtus Entella, che vince fuori casa 1 a 2 con il Sassuolo: gli ospiti erano passati in vantaggio con Puntoriere e, nonostante il momentaneo pareggio di Adjapong, sono riusciti a portare a casa i 3 punti con Sene Pepe. Colpo fuori casa anche del Livorno, che batte il Trapani 0 a 1 con gol di Bellemo. Stesso risultato in Genoa-Torino, con i granata che vincono grazie al gol di Gjuci e salgono al terzo posto. Partita sicuramente più movimentata Pro Vercelli-Novara, finita 2 a 3: padroni di casa in vantaggio con Foglia, ma i lombardi riescono a rimontare e passare in vantaggio grazie ai gol di De Rosa e Parravicini e successivamente a passare di nuovo in vantaggio con Ruzzittu dopo il 2 a 2 firmato dal rigore di Starita.

RISULTATI:
FIORENTINA-CARPI 1-1
GENOA-TORINO 0-1
MODENA-SPEZIA 1-1
PRO VERCELLI-NOVARA 2-3
SASSUOLO-VIRTUS ENTELLA 1-2
TRAPANI-LIVORNO 0-1
JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1

CLASSIFICA:
JUVENTUS 50
VIRTUS ENTELLA 45
TORINO 41
FIORENTINA 40
SASSUOLO 39
SAMPDORIA 31
SPEZIA 27
GENOA 25
NOVARA 21
MODENA 19
PRO VERCELLI 16
LIVORNO 15
CARPI 13
TRAPANI 9

PROSSIMO TURNO:
CARPI-PRO VERCELLI
LIVORNO-MODENA
TORINO-NOVARA
SAMPDORIA-TRAPANI
SASSUOLO-JUVENTUS
VIRTUS ENTELLA-FIORENTINA
SPEZIA-GENOA

GIRONE B:
Nel girone B vittoria di misura per 0 a 1 all’ultimo secondo per l’Inter, che batte il Como con il gol di Correia. Brutta sconfitta invece per il Cagliari, che perde per 4 a 0 in casa del Verona, con i gol di Tupta (doppietta), Casale e Tronco. Partita ricca di gol quella fra Brescia e Vicenza, finita per 7 a 3. Per i padroni di casa sul tabellino sono finiti Strada (tripletta), Milanesi, Scopellitti (doppietta) e il solito Said. Per gli ospiti gol di Cecconello, Massaro e Sgarbi. Pareggio per 1 a 1 in Cesena-Perugia, con Di Nolfo che ha risposto a Gabrielli. Colpo del Bologna, che vince per 1 a 0 sull’Udinese con gol di Saporetti. Si ferma invece il Chievo, che viene battuto per 3 a 2 dall’Atalanta, in gol con Lunetta e Tulissi (doppietta). Per i gialloblu inutile la doppietta di Leris. Vittoria invece per il Milan, che si impone per 2 a 1 sulla Salernitana con doppietta di De Santis. Per gli ospiti il momentaneo pareggio è arrivato con Cappiello su rigore.

RISULTATI:
ATALANTA-CHIEVO 3-2
BRESCIA-VICENZA 7-3
COMO-INTER 0-1
BOLOGNA-UDINESE 2-1
CESENA-PERUGIA 1-1
VERONA-CAGLIARI 4-0
MILAN-SALERNITANA 2-1

CLASSIFICA:
INTER 44
MILAN 40
CAGLIARI 39
ATALANTA 39
CHIEVO 37
VERONA 33
BOLOGNA 27
UDINESE 26
CESENA 21
COMO 20
BRESCIA 20
PERUGIA 18
VICENZA 16
SALERNITANA 15

PROSSIMO TURNO:
VICENZA-VERONA
PERUGIA-MILAN
INTER-BOLOGNA
SALERNITANA-BRESCIA
CAGLIARI-ATALANTA
UDINESE-CESENA
CHIEVO-COMO

GIRONE C:
Nel girone C un gol all’ultimo secondo di Soleri salva la Roma dalla sconfitta contro il Bari, passato in vantaggio con De Palma. Vince invece l’altra romana, la Lazio, che batte l’Empoli nello scontro diretto 3 a 1 con i gol di Palombi (doppietta) e Folurunsho. Il gol della bandiera dei toscani è arrivato con Olivieri all’84’. Approfitta del passo falso dei giallorossi il Palermo, che vince 1 a 0 con gol di Giuliano contro il Crotone. Perde ancora il Frosinone, sconfitto per 2 a 1 in casa del Pescara, bravo con Del Sole e Odrizola in pieno recupero a vincere la partita. Momentaneo pareggio dei canarini arrivato con Volpe su rigore. Larga vittoria del Napoli, che vince 6 a 0 contro la Virtus Lanciano: doppiette di Negro e Milanese e gol di Conte e Palumbo. Arriva la vittoria anche dell’Ascoli, che supera di misura per 1 a 0 il Latina con Manari su rigore. Nell’ultima partita agevole vittoria della Ternana sull’Avellino, con un 4 a 0 siglato dalle doppiette di Ali Sagaf e Polizzi

RISULTATI:
PALERMO-CROTONE 1-0
TERNANA-AVELLINO 4-0
BARI-ROMA 1-1
LAZIO-EMPOLI 3-1
PESCARA-FROSINONE 2-1
ASCOLI-LATINA 1-0
NAPOLI-VIRTUS LANCIANO 6-0

CLASSIFICA:
ROMA 46
PALERMO 43
LAZIO 36
FROSINONE 35
EMPOLI 34
PESCARA 31
CROTONE 28
ASCOLI 28
VIRTUS LANCIANO 27
TERNANA 23
NAPOLI 22
BARI 21
LATINA 16
AVELLINO 5

PROSSIMO TURNO:
EMPOLI-CROTONE
VIRTUS LANCIANO-PESCARA
FROSINONE ASCOLI
ROMA-PALERMO
AVELLINO-LAZIO
TERNANA-NAPOLI
LATINA-BARI




#ItaliansDoItBetter – Thiago Motta

Nato in Brasile e naturalizzato italiano per discendenza, è da anni un perno del PSG in Francia… Questa è la storia di Thiago Motta.

Il centrocampista classe ’82 cresce nelle giovanili del Clube Atletico Juventus in Brasile, per poi, nel lontano 1999, essere ingaggiato da niente meno che il Barcellona, con cui gioca sino al 2001 nella squadra B, per poi diventare un pilastro della prima squadra, giocandoci fino al 2007.
Nella stagione 2004-2005, però, Thiago Motta si rompe i legamenti del ginocchio destro durante uno scontro di gioco e, questo infortunio lo segnerà per tutta la carriera.

Nell’estate del 2007 si trasferisce a titolo definitivo all’Atletico Madrid, con cui, nella sua unica stagione madrilena, gioca solamente 6 partite a causa di un altro grave infortunio al ginocchio.

Nell’estate del 2008, invece, arriva il grande momento per Motta di giocare nella sua tanto amata Italia, infatti, viene acquistato dal Genoa, con cui disputerà ben 27 partite, realizzando 6 reti. In patria il centrocampista riesce a mettersi in mostra e, soprattutto, a lasciarsi alle spalle i brutti infortuni subiti in Spagna.

Nel settembre del 2009 arriva la grande occasione per l’italo-brasiliano, infatti, viene acquistato per ben 14 milioni di euro dall’Inter di Mourinho con cui esordisce nella gara di fine agosto valida per la Supercoppa italiana, poi persa contro la Lazio.
Il 2010 è l’anno che ogni interista ricorderà sempre, come di sicuro farà anche Thiago Motta. L’Inter, allenata sapientemente da Jose Mourinho riesce a vincere tutto. Coppa Italia, Scudetto e soprattutto la “coppa dalle grandi orecchie”, la Champions League, battendo il Bayern Monaco in finale.
Nel 2011 non gioca spesso con la squadra milanese a causa di numerosi e fastidiosi infortuni, ma riesce comunque a vincere il Mondiale per Club e un’altra Coppa Italia.

Il 31 gennaio del 2012 Thiago Motta decide di voler cambiare aria, decide di volere una nuova esperienza lontana dall’Italia, trasferendosi in Francia, al PSG.
Con i parigini esordisce in campionato il 4 febbraio e, in 4 anni di permanenza è riuscito a collezionare ben 97 presenze, con 6 goal segnati, divenendo una vera e propria colonna portante del club.

Thiago Motta… Quando la voglia di giocare e vincere si oppone alla sfortuna.




#RoadToEuro2016 – Portogallo, la Seleçao europea pronta al grande salto

In Portogallo si vive di calcio. Il Futbol è la chiave di ogni manifestazione sportiva e la grande passione per questo sport ha portato alla luce dei talenti incredibili negli ultimi anni. Nonostante partano da una buona base tecnica a livello giovanile, le società portoghesi hanno una grande attenzione anche al di fuori del confine nazionale, riuscendo ad acquistare tanti calciatori di livello mondiale, per poi rivenderli a prezzi esorbitanti alle migliri squadre europee. La Federazione Portoghese ha da anni avviato un progetto interessante, provando ad inserire tanti calciatori giovani e avviando un programma di integrazione sociale con i migliori talenti provenienti dalle ex colonie del Portogallo.

Cristiano Ronaldo, capitano della Nazionale Portoghe

Cristiano Ronaldo, capitano della Nazionale Portoghese

In Portogallo si guarda soprattutto al futuro, aprendo i campionati ai nuovi mercati asiatici che puntano con prepotenza ad investire grandi quantità di capitale in europa. Nonostante il calo delle borse cinesi, la Federazione Portoghese è riuscita a strappare un accordo importantissimo con un colosso del mercato Asiatico che darà il nome, e non solo, alla seconda divisione portoghese, in sostanza la Serie B. Dalla prossima stagione la Serie B portoghese si chiamerà Ledman LigaPro, sponsorizzata di fatto dalla Ledman Optoleletrica, colosso cinese con sede a Shenzen, specializzata nella realizzazione di pannelli pubblicitari ad alta risoluzione, quelli che si vedono in tutti gli stadi di tutto il mondo. Il presente accordo però, regola anche il flusso di almeno 10 calciatori cinesi da suddividere nelle varie compagini della Lega, al fine di aiutare il progresso del calcio Cinese. Una mossa che potrebbe fruttare parecchie partnership in futuro, aiutando il calcio portoghese a crescere dal punto di vista economico. La nazionale iberica occupa attualmente la 7° posizione nel Ranking FIFA e la 6° posizione nella classifica stilata dalla UEFA. Però il Portogallo è più di qualche numero su di una classifica. La nazionale iberica si contende con i cugini spagnoli, il premio come squadra più spettacolare d’europa, ma l’andamento altalenante dovuto ad un inadeguata preparazione sia atletica che tattica, ha portato la compagine portoghese a racimolare pochi risultati in campo internazionale. La fantasia ed il talento mostrato dai singoli calciatori che compongono la nazionale portoghese, non riesce a compensare le difficoltà tattiche che da anni distruggono i sogni del Portogallo. Quest’anno però la federazione ha voluto scegliere un allenatore sempre Portoghese ma che ha già avuto delle esperienze internazionali di buon livello. La scelta di cambiare tecnico dopo il disastroso mondiale Brasiliano del 2014 era già nell’aria, ma la federazione concesse a Paulo Bento un altra chance che venne a mancare quando durante una partita di qualificazione ad Euro 2016, i portoghesi persero addirittura contro la modesta Albania, causando le imminenti dimissioni dello stesso tecnico portoghese. Da qui la decisione forzata della federazione di affidare la nazionale a Fernando Santos, ex CT della Grecia ed ex allenatore del Benfica. La scelta di affidare la squadra ad un allenatore esperto come Santos ha dato i suoi frutti, ottenendo la qualificazione all’europeo con 6 vittorie consecutive. Come già detto in precedenza, la squadra Portoghese vuole un riscatto immediato dopo il Mondiale ma parte subito male. La sconfitta per 1-0 contro l’Albania fa infuriare i calciatori che prendono atto delle dimissioni del CT e lavorano sodo per riconquistare la posizione che gli compete. Detto fatto. Nelle successive tre partite i calciatori portoghesi riescono a vincere ma a non convincere del tutto, forse per il poco tempo avuto a disposizione per lavorare con il nuovo CT.

La compagine portoghese mentre celebra un gol

La compagine portoghese mentre celebra un gol

La quarta partita potrebbe rivelarsi un arma a doppio taglio visto che gli iberici vanno ad affrontare la difficile trasferta in Armenia, squadra modesta ma dalle buone potenzialità. La partita è delicata e non parte con il piede giusto. Al 14esimo minuto la squadra Armena riesce a siglare il vantaggio con Pizzelli, ma la rabbia del Portogallo si scatena attraverso il suo calciatore più rappresentativo, nonché capitano. Cristiano Ronaldo segna il rigore del momentaneo pareggio e poi sigla una doppietta micidiale che fissa il punteggio sul 1-3, ma come ribadito, l’Armenia non molla un colpo ed agguanta il secondo gol a circa 20 minuti dalla fine. Ma questa volta i portoghesi tengono testa e infilano la 4 vittoria consecutiva dopo lo scivolone iniziale contro l’Albania. La due partite successive confermano l’ottimo momento di Ronaldo e compagni, riuscendo a completare l’impresa di vincere 6 partite consecutive e di strappare il pass per l’europeo francese. La Nazionale è imbottita di tanti calciatori di talento ma che tutti insieme non sono quasi mai riusciti a compiere delle grandi imprese, lasciando il Palmarés dei portoghesi a secco di trofei. Analizzando la rosa troviamo tanti buoni calciatori, a cominciare dai portieri,Rui Patrício, Anthony Lopes e Beto. Il primo è un portiere molto talentuoso ma che spesso incappa in errori clamorosi che la hanno lasciato nel limbo dei bravi ma non troppo. Lopes si è conquistato la maglia da titolare del Lyon a suon di prestazioni eccellenti mentre Beto è il super portiere che ha regalato le ultime vittorie in Europa League del Siviglia, ma che in questo periodo si è visto togliere il posto da titolare da l’emergente Sergio Rico. In difesa i tanti veterani tra cui, Pepe, Bruno Alves, Carvalho, José Fonte e Antunes, rappresentano lo zoccolo duro che dovrà educare i nuovi talenti come Paulo Oliveira, Raphael Guerreiro, Ivo Pinto, Ruben Vezo, Cedric e Andre Almeida, tutti difensori molto validi ma che dovranno dimostrare di poter rappresentare la propria nazionale nell’immediato e nel futuro. A centrocampo troviamo tantissimi nuovi talenti pronti ad esplodere a livello internazionale. Joao Mario dello Sporting Lisbona è molto più che un semplice centrocampista. Dotato di una buona tecnica e di una discreta velocità, Mario riesce ad inserirsi alle spalle dei difensori come i migliori attaccanti, rendendosi molto pericolo in fase offensiva. Bernardo Silva è un talento cristallino formatosi nel Benfica ma che attualmente gioca al Monaco e di lui ne sentiremo parlare molto presto. Andrè Gomes lo si conosce da tempo per le tante vicende di mercato che lo hanno accostato a Juventus e Napoli, mentre per ultimo, ma non meno importante, vogliamo segnalare William Carvalho, mediano dalle ottime qualità tecniche. In attacco il solito CR7 rappresenta tutto lo strapotere del reparto offensivo portoghese, ma oltre a lui ci sono da tenere in considerazione il gigante Eder, Rui Fonte del Braga e i soliti Nani e Quaresma. Tirando le somme, questa squadra può competere ancora una volta per la vitoria finale, ora sta a loro dimostrare che la scuola Portoghese è pronta per fare il cosiddetto salto di qualità.




Goal&Cash – Bayern Monaco–Juventus: sfida a colpi di conti

La sfida tra Juventus e Bayern non si gioca solo sui 90′ della sfida di ritorno. Un confronto nel scontro può essere fatto per quanto riguarda i bilanci e la situazione economica delle due squadre, questa gara, nonostante il gran miglioramento della Juve negli ultimi anni, è stravinto dai bavaresi.

La partita di ritorno sarà il terzo Ottavo di finale per ricavi complessivi, ma analizziamo i dati economici.

Sul broadcasting, però la Juventus primeggia: ha incassato, nell’ultima annata, 197 milioni, mentre il Bayern poco più di 100 per i diritti delle proprie partite.

Sullo stadio, nonostante l’impianto di Torino, i ricavi dei tedeschi sono più del doppio, l’Allianz dopo la spesa di oltre 300 milioni per la sua realizzazione fa ricavi molto più alti della spesa complessiva del progetto; per non parlare dei ricavi commerciali del Bayern che sono di 278 milioni, quasi quattro volte quelli dei bianconeri.

I club, in particolare la Juventus messa in confronto al panorama italiano, può godere di un’ottima situazione economica: ma se i bianconeri segnano un più 10 milioni, il Bayern chiude con all’attiva oltre 100 milioni di euro.

Il debito dei bavaresi nel corso degli anni è andato sempre a scendere, grazie ad una pianificazione sempre più attenta e misurata sul progetto.

La società di azionisti legata al Bayern fa da anni ottimi affari, tante sono le realtà legate al club ad esempio: Allianz, Audi e Adidas.

Se la partita per ora è stravinta dai tedeschi, ci sarà comunque una sfida sul campo tutta da giocare e la crescita dei bianconeri negli ultimi anni, potrebbe far arrivare la squadra di Agnelli, ad un sorpasso economico clamoroso, nel giro di qualche anno.




#RoadToEuro2016 – Austria, tra Alpi e integrazione calcistica

Tra le Alpi che separano la Germania dal nostro bel Paese, c’è una Nazione da sempre al centro delle lotte geo-politiche di vertice e che ora si appresta a diventare protagonista nel calcio, stiamo parlando della tanto discussa Austria. Al centro dell’Europa, la nazionale alpina sta raccogliendo il frutto di anni di preparazione calcistica, portando alla ribalta numerosi talenti che spesso scelgono di andare a giocare in campionati esteri, piuttosto che puntare all’ascesa nel proprio Paese. I biancorossi pochi anni sono riusciti a colmare un gap tecnico esorbitante, riuscendo a stravincere il proprio girone di qualificazione e candidandosi come una delle mine vaganti del torneo francese.

David Alaba, uno dei migliori talenti del calcio Austriaco

David Alaba, uno dei migliori talenti del calcio Austriaco

L’OFB (Österreichischer Fußball-Bund), ovvero la Federazione calcistica austriaca, occupa il 10° posto della classifica del Ranking FIFA mentre nella classifica continentale, occupa solo la 16° posizione, a conferma che quasi sempre le due classifiche non riescono ad equilibrarsi in maniera ottimale. La partecipazione ad Euro 2016, sarà la seconda in assoluto per la nazionale Austriaca che centrò la qualificazione anche nel 2008 uscendo però al primo turno. Ecco che questa partecipazione potrebbe risultare veramente importante per gli uomini guidati dal tecnico Marcel Koller. L’integrazione di calciatori non propriamente austriaci, ha messo in risalto le doti tecniche individuali di tanti giovani, ma ha anche ridato animo ad una Nazionale che non ha mai avuto un palmarès ricco di trofei. Il loro miglior piazzamento a livello internazionale risale al 1954 nella quale giunsero terzi al Mondiale disputatosi in Svizzera. Il cammino verso Euro 2016 è stato tutt’altro che tortuoso e pieno di insidie, con le sole Svezia e Russia a fare da outsider concrete. La prima partita ha visto di fronte i biancorossi e la Svezia, dove gli alpini dominano nel possesso del pallone e nelle conclusioni, risultando però poco concreti di fronte alla porta. Questo però non mette in allarme Alaba e i suoi compagni che vanno poi a vincere in casa della Moldavia per 1-2 e battendo anche il Montenegro 1-0 davanti ai propri sostenitori. I sette punti in classifica nelle prime tre giornate del girone, fanno ben sperare la compagine austriaca che ora è pronta per affrontare la seconda squadra di valore dopo la Svezia. La Russia fino a quel momento aveva totalizzato 5 punti, andando a vincere contro il Liechtenstein e pareggiando contro la Svezia e la Moldavia, ma la compagine sovietica ha molto da recriminare e non vuole perdere terreno a discapito proprio dell’Austria. La partita si incaglia per un ora di gioco e pare destinata al pareggio a reti bianche, ma al minuto 73′ Okotie porta in vantaggio i biancorossi e consacrando la vittoria degli austriaci. Ora si che si può sperare. La squadra è galvanizzata dai meravigliosi risultati, tanto da portare avanti il trend positivo, inanellando 6 vittorie consecutive, segnando 17 gol e subendone solo 3. Koller ormai è l’idolo della tifoseria austriaca. Un “cugino” elvetico che porta in alto la nazionale austriaca, sembra quasi un eresia ma è proprio vero. La carriera da allenatore di Koller non è mai stata condita di titoli continentali, allenando perlopiù nel suo Paese d’origine. In Svizzera inizia la sua esperienza tecnica da allenatore del FC Wil 1900 trasferendosi due anni più tardi al St Gallen, guidando il club alla conquista di un titolo elvetico che mancava dalla stagione d’esordio nel 1903/04. Nel 2002 torna al Grasshoppers, squadra dove ha militato per l’intera carriera calcistica collezionando oltre 400 presenze in campionato dal 1978 al 1997 e vincendo sette titoli nazionali e cinque Coppe di Svizzera. Al primo anno riesce a vincere subito il campionato elvetico, salvo dimettersi a ottobre 2013 dopo un serie negativa di risultati. Il mese seguente è al timone del Colonia ma viene esonerato dopo avere chiuso il campionato tedesco all’ultimo posto. Si riscatta al Bochum nel 2005, ottenendo la promozione nella massima serie alla prima stagione. Esonerato dal Bochum a settembre 2009, Koller si insedia alla guida dell’Austria il 4 ottobre 2011, sostituendo Dietmar Constantini. Manca la qualificazione al Mondiale FIFA 2014 ma guadagna un prolungamento di contratto fino a dicembre 2015, regalando all’Austria la sua prima qualificazione alle fasi finali dei Campionati Europei UEFA.

Marc Janko, attaccante della nazionale austriaca

Marc Janko, attaccante della nazionale austriaca

La squadra invece è un giusto mix di giovani ed esperti, anche di un certo livello. Christian Fuchs è l’eterno capitano che sta trascinando gli austriaci da qualche anno e grazie alla splendida stagione con il Leicester, sta vivendo forse il miglior momento della sua carriera, Aleksandar Dragovic è un difensore roccioso e molto abile nello scontro fisico. Dotato di un grande senso della posizione, Dragovic è finito spesso nei radar dei top club europei, finendo poi alla Dinamo Mosca, attratto ovviamente dalla grande possibilità economica di cui dispone il club moscovita. Alaba è un altro calciatore dal profilo altissimo. Titolare nel Bayern Monaco dai tempi del suo esordio con la maglia Bavarese, il calciatore nato da madre filippina e da padre nigeriano, ma cresciuto in Austria è forse quello che più incarna lo spirito di integrazione della federazione austriaca, affermandosi a livello internazionale come uno dei migliori terzini di tutto il globo. In difesa continuiamo a trovare tanti calciatori di livello tra cui l’ex Werder Brema e ora al Watford, Sebastian Prödl, il difensore del Tottenham, Kevin Wimmer, e il centrale del Borussia Mönchengladbach, Martin Hinteregger. A centrocampo non possono mancare il veterano György Garics, con un passato al Bologna, Zlatko Junuzovic, centrocampista tutto fare del Werber Brema, Julian Baumgartlinger, mediano che preferisce giocare davanti alla difesa e Veli Kavlak, mezz’ala di grande corsa e qualità. In attacco, spicca su tutti Marko Arnautovic, esterno offensivo che sogna di diventare come Ibrahimovic, ricordando anche il bomber del Basilea Janko, il promettente Andreas Weimann e l’attaccante dello Stoccarda, Martin Harnik. Pur non avendo una grandissima squadra, gli uomini di Koller possono veramente stupire in Francia. Non ci resta che attendere la prima partita contro l‘Ungheria il 14 Giugno 2016.




#WeeklyReport – 8 alla Ferrari SF16-H, 1 ai tifosi dalla memoria corta

VOTO 10 alla Roma. Nonostante le vicende che hanno coinvolto il capitano Totti e nonostante la sconfitta in casa contro il Real Madrid, la squadra giallorossa ha saputo reagire a tutto ciò, inanellando la 5° vittoria consecutiva, candidandosi come seria pretendente per il terzo posto. Ricordiamo però che il distacco tra la stessa società capitolina e ila Juventus che occupa il primo posto della classifica non è così esagerato. Occhio ai lupachiotti!
CONCENTRATI

VOTO 9 alla Fiorentina che pur non avendo lo stesso potere economico delle altre compagini ben più note, soffrono e portano il risultato a casa, vincendo per 2-3 contro l’Atalanta e restando saldamente al 3° posto. Qui vale lo stesso discorso fatto per la Roma, il distacco tra il viola e la Juventus non è incolmabile, ma ora passa tutto nelle mani di Pulo Sousa e dell’intera rosa fiorentina. Se sapranno crederci non è impensabile sperare in qualcosa di più che il terzo posto.
AFFAMATI

VOTO 8 alla nuova Ferrari SF16-H, la monoposto che gareggerà nel prossimo campionato di Formula 1. Per gli appassionati di motori e di Ferrari, la nuova macchina uscita da Maranello fa ben sperare in vista del prossimo campionato del mondo di Formula 1. Con un retrotreno assotigliato e il ritorno al bianco nella parte alta della macchina, la SF16-H, dove H sta per Hybrid, suscita un certo fascino che solo la casa modenese può far suscitare. A quasi un mese dall’inizio della competizione, tutti gli occhi sono puntati verso Barcellona dove si stanno effettuando i primi test stagionali. La concorrenza è agguerrita, ma la fame di vittoria in casa Ferrari potrà garantire spettacolo e battaglia!
ALL’AVANGUARDIA

VOTO 7 a Hellas Verona, Frosinone e Carpi che non mollano un colpo e fanno grandi risultati a discapito di squadre ben più attrezzate. La lotta salvezza in Serie A potrebbe aprire dei scenari quasi improbabili se ripensiamo a qualche mese fa. Le ultime tre della classe si stanno battendo più che mai per guadagnare punti e non mollare Genoa e Sampdoria, appena al di sopra della zona rossa, mettendo in mostra grandi prestazioni, condite da qualche punto di giornata in giornata. Questo potrebbe anche mettere sotto scacco tutte le squadre che si apprestano a sfidare le tre cenerentole della Serie A.
MASTINI

VOTO 6 al Napoli delle ultime uscite. Anche per colpa di qualche episodio a sfavore, la squadra azzurra non sta attraversando un ottimo momento e sembra proprio che non riesca più a vincere. Complice un po di stanchezza e qualche svista da parte dei calciatori, Higuain e compagni hanno perso la brillantezza che solitamente mostravano dal primo minuto della gara perdendo qualche partita e pareggiandone altre. Sono solo 4 partite e si ritrovano comunque ad 1 solo punto di distanza, nulla è perduto!
DETERMINATI

VOTO 5 al caso Totti.Forse le colpe sono da dividere tra il capitano e l’allenatore, ma sta di fatto che lo stesso Francesco Totti non doveva rilasciare certe dichiarazioni in un momento così delicato della stagione giallorossa, in piena corsa per la lotta Champions e per la qualificazione ai quarti di finale. La Roma ha reagito bene e anche Spalletti sembra aver sotterrato l’ascia di guerra, sempre che sia mai esistita.
INADEGUATO

Voto 4 all’arbitro Zwayer. Tante, anzi tantissime colpe nella disfatta del Bayer Leverkusen contro il Borussia Dortmund, per di più si è reso partecipe di una diatriba insensata con l’allenatore delle Aspirine, Roger Schmidt. Non ha avuto il coraggio di affrontare il coach della squadra tedesca, mandando il loro capitano a segnalare la sua espulsione. Un arbitro decisamente poco credibile.
IMBARAZZANTE

VOTO 3 al Palermo. Premessa, noi non vogliamo assolutamente che la squadra rosanero retroceda o che finisca nelle zone basse della classifica, ma al contrario vogliamo che la società riviva le emozioni di qualche stagione fa, dove sfiorò l’impresa di entrare in Champions League. Noi vogliamo criticare la dirigenza del Palermo che dopo l’ennesimo cambio di allenatore, sta facendo sprofondare la squadra nel baratro senza un minimo di ritegno. Zamparini dovrebbe andarsene per il bene della società e della città.
CADUTA LIBERA

VOTO 2 all’Udinese. Non si capisce bene se sia Colantuono o la società che merita di essere allontanato, la squadra sta vivendo un momento incredibile e rischia seriamente di finire nella zona retrocessione. Dopo la conclusione del nuovo stadio Friuli, fiore all’occhiello dopo lo Juventus Stadium, la squadra sta perdendo smalto giorno dopo giorno. La dirigenza sembra assente di fronte a questa fase calante della squadra, forse distratto dalle vicende che coinvolgono gli altri due club della famiglia, ovvero Watford e Granada. Per il bene di Udine e dell’Udinese, qualcuno dia una scossa ai bianconeri!
MONTAGNE RUSSE

Voto 1 alla situazione creata attorno al Torino e a Gianpiero Ventura. Forse la città e tifosi del Toro non meritano che la squadra lotti per un campionato di centroclassifica, ma non bisogna neanche dimenticarsi che fino a due stagioni fa, gran parte della stessa squadra di adesso e, cosa fondamentale, lo stesso allenatore, portarono al trionfo il Torino al San Mames, la cattedrale dell’Athletic Club di Bilbao, un impresa che riesce a poche squadre in europa. Ecco perché bisognerebbe rinfrescare la memoria a quei tifosi che contestano la dirigenza e l’allenatore, perché si sa, il tifoso italiano ha la memoria corta ma la lingua lunga!
IRRISPETTOSI




#UnCalcioAllaStoria – Africa, storie da un continente in crescita

Il World Economic Forum ha indicato l’Africa come un continente da osservare nel 2016, molti settori come l’energetico o l’industriale potrebbero cambiare il ritmo di crescità di tutto il continente.

Anche il calcio e l’intrattenimento saranno influenzati, la voce dei paesi africani è sempre più importante a livello internazionale, nel contesto calcistico la storia di queste terre è peculiare, in Un Calcio Alla Storia oggi analizziamo i tanti volti del calcio africano.

La CAF (Confédération Africaine de Football) è nata nel 1957 e ha sede in Egitto, le prime nazioni ad entrare a far parte di quest’organo sono state il Ghana, Ethiopia, Sudafrica e Sudan.

L’organizzazione ha fondato varie competizioni, la più importante è sicuramente la Coppa D’Africa, ad oggi la squadra ad aver vinto più volte è l’Egitto, la Costa d’Avorio è l’attuale detentore.

Nella storia dei mondiali il Camerun è la compagine che ha mostrato le maggiori qualità e leggendari campioni come Roger Milla. L’attaccante, eletto tra i giocatori del secolo da World Soccer, ha portato ad Italia ’90 la sua squadra ai quarti di finale, raggiungendo un risultato storico per tutto il continente.

Il Camerun è la nazione ad aver vinto più palloni d’oro africani, prima grazie allo stesso Milla, nel recente passato grazie ad Eto’o.

Negli ultimi anni, precisamente nel Mondiale 2010, il Ghana con Boateng e Muntari ha raggiunto i Quarti di finale, eliminata dall’Uruguay ai calci di rigore poteva essere la prima nazione africana a giocarsi una Semifinale di Coppa del Mondo.

Il miglior marcatore nella storia della Nazionale ghanese è Asamoah Gyan con 42 reti all’attivo.

Delle storie legate al calcio africano passano anche per catastrofi e terrorismo.

Il Togo, nonostante una recente partecipazione in World Cup, ha una storia piuttosto sfortunata: nel 2008 durante la Coppa D’Africa un’esplosione dell’elicottero portò alla morte di 20 membri della delegazione e nel 2010 dopo un attentato durante il viaggio verso l’Angola la squadra ha scelto per il ritiro.

La Nigeria ha anche una storia particolare, legata ad una squalifica della FIFA avuta, dopo i mondiali del 2010, per le interferenze create tra l’ambiente politico e quello sportivo nigeriano, tuttavia l’intedizione è durata poco tempo e non ha comportato gravi danni alla federazione.

Queste sono solo alcune storie legate ai risultati delle nazionali africani, il calcio di questi territori è legato a grandi campioni come: Weah,che riusci anche a strappare una candidatura da presidente in Liberia; Drogba, i fratelli Toure, Roger Milla e tanti altri, quasi epici, personaggi.

I risultati e i salti fatti nel ranking FIFA, da alcune squadre, testimoniano i grandi risultati sportivi che sta avendo questo continente in piena crescita, oggi l’Africa non può più essere ignorata in nessun campo.




#FocusPrimavera – i risultati della diciannovesima giornata

GIRONE A:
Vince in trasferta la capolista Juventus sul campo del Carpi, grazie alle reti di Favilli e il rigore di Di Massimo nel primo tempo. Allo scadere arriva il gol degli emiliani con Sallustio, ma i padroni di casa non riescono a pareggiare nella ripresa. Segue la Virtus Entella, che vince in casa con il Trapani grazie ai gol di Puntoriere e Carvalho. Trapani che al 62′ era riuscita momentaneamente a pareggiare con Marino. Colpo del Sassuolo in trasferta, che batte il Novara per 2 a 3. Padroni di casa in vantaggio con Pavesi, ma i neroverdi alzano la testa e si portano in vantaggio con Ravanelli e la doppietta di Pierini. Inutile il gol nel finale di Parravicini. Vince in trasferta anche la Fiorentina per 1 a 4 contro lo Spezia: viola in doppio vantaggio grazie al gol su rigore di Bangu e alla rete di Trovato, lo Spezia prova a riaprire i giochi con Badiali, ma la squadra toscana alza la testa e dilaga con Chiesa e un’altro rigore realizzato da Bangu. Vince il Torino per 1 a 0 sul Modena, grazie all’autorete di Righi. Nelle zone basse bella vittoria fuori casa della Pro Vercelli, che batte il Livorno per 1 a 2 grazie ai gol di Lovin e De Mitri, intervellati dal momentaneo pareggio di Poggi per i padroni di casa

RISULTATI:
LIVORNO-PRO VERCELLI 1-2
SPEZIA-FIORENTINA 1-4
CARPI-JUVENTUS 1-2
TORINO-MODENA 1-0
NOVARA-SASSUOLO 2-3
VIRTUS ENTELLA-TRAPANI 2-1

CLASSIFICA:
JUVENTUS 49
VIRTUS ENTELLA 42
FIORENTINA 39
SASSUOLO 39
TORINO 38
SAMPDORIA 30*
SPEZIA 26
GENOA 24*
MODENA 18
NOVARA 18
PRO VERCELLI 16
CARPI 12
LIVORNO 12
TRAPANI 9

*=una partita in meno

PROSSIMO TURNO:
GENOA-TORINO
JUVENTUS-SAMPDORIA
TRAPANI-LIVORNO
PRO VERCELLI-NOVARA
MODENA-SPEZIA
SASSUOLO-VIRTUS ENTELLA
FIORENTINA-CARPI

GIRONE B:
Nel girone B grande vittoria dell’Inter, che si impone per 2 a 1 in casa con il Brescia, rimontando con Baldini e il rigore di Bakoyoko l’iniziale vantaggio degli ospiti con Minessi. Vince anche l’altra squadra di Milano, il Milan, sul campo del Vicenza per 0 a 2, grazie ai gol di Crociata e all’autogol di Demoleon. Stesso risultato per Como-Atalanta, con i bergamaschi che si impongono grazie a Mazzocchi e Gasperoni. Colpo del Perugia in casa del Chievo, grazie alla doppietta di Mirval. Clivensi che al 23′ erano riusciti a trovare il momentaneo pareggio con Cataldi. Vince in trasferta anche il Verona sul campo dell’Udinese per 0 a 1, grazi al gol su rigore di Riccardi. Finisce invece 0 a 0 Salernitana-Cesena.

RISULTATI:
CHIEVO-PERUGIA 1-2
SALERNITANA-CESENA 0-0
INTER-BRESCIA 2-1
VICENZA-MILAN 0-2
COMO-ATALANTA 0-2
UDINESE-VERONA 0-1

CLASSIFICA:
INTER 41
CAGLIARI 39*
CHIEVO 37
MILAN 37
ATALANTA 36
VERONA 30
UDINESE 26
BOLOGNA 21*
COMO 20
CESENA 20
BRESCIA 17
PERUGIA 17
VICENZA 16
SALERNITANA 15

*=una partita in meno

PROSSIMO TURNO:
COMO-INTER
BOLOGNA-UDINESE
CESENA-PERUGIA
VERONA-CAGLIARI
ATALANTA-CHIEVO
MILAN-SALERNITANA
BRESCIA-VINCENZA

GIRONE C:
Vince la Roma capolista per 4 a 1 sull’Ascoli, grazie alle reti di Vasco, Soleri, Machin e l’autogol di Fabrizi. Inutile il gol del momentaneo 2 a 1 di Orsolini per li ospiti. Segue il Palermo, che vince anche sul campo del Latina per 1 a 4: siciliani avanti con Bonfiglio, ma i laziali pareggiano con Atiagli: i rosanero non demordono e dilagano con La Gumina (doppietta) e Lofaso. Nel derby laziale la Lazio batte sorprendentemente il Frosinone per 0 a 3, grazie a Rossi, Palombi e Calì. Pareggio invece nel derby campano fra Napoli e Avellino, finito per 2 a 2. I gol sono arrivati tutti si calcio di rigore: doppietta di Nitriansky per i padroni di casa e doppietta di Negro per gli ospiti. L‘Empoli vince contro il Pescara per 2 a 0, chiudendo la pratica già nel primo tempo con Mosti e Damiani. Colpo in trasferta per il Bari, che batte per 1 a 2 il Crotone: dopo il vantaggio calabrese con Tripicchio, prima Tutino e poi Clemente regalano ai biancorossi i 3 punti. Vince fuori casa anche la Ternana, che grazie ai gol di Sernicola e Battista batte per 0 a 2 la Virtus Lanciano.

RISULTATI:
ROMA-ASCOLI 4-1
EMPOLI-PESCARA 2-0
CROTONE-BARI 1-2
LATINA-PALERMO 1-4
VIRTUS LANCIANO-TERNANA 0-2
FROSINONE-LAZIO 0-3
AVELLINO-NAPOLI 2-2

CLASSIFICA:
ROMA 45
PALERMO 40
FROSINONE 35
EMPOLI 34
LAZIO 33
CROTONE 28
PESCARA 28
VIRTUS LANCIANO 27
ASCOLI 25
TERNANA 20
BARI 20
NAPOLI 19
LATINA 16
AVELLINO 5

PROSSIMO TURNO:
BARI-ROMA
TERNANA-AVELLINO
LAZIO-EMPOLI
PALERMO-CROTONE
ASCOLI-LATINA
NAPOLI-VIRTUS LANCIANO
PESCARA-FROSINONE




#ItaliansDoItBetter – Fernando Forestieri

Calciatore nato in argentina da genitori siciliani, naturalizzato italiano e amante del football inglese…Questa è la storia di Fernando Forestieri.

Il trequartista classe ’90 cresce nelle giovanili del Newell’s Old Boys e in quelle del celebre Boca Juniors, per poi passare, nel 2006, alla squadra Primavera del Genoa, su richiesta esplicita del presidente Enrico Preziosi.

Nella stagione 2007-2008 viene ceduto in comproprietà al Siena, con cui esordisce in Serie A, all’età di 17 anni, nella partita pareggiata per 1-1 contro l’Atalanta. Segna il suo primo goal nella massima serie il 13 gennaio del 2008 nella sconfitta del suo Siena contro l’Inter per 3-2.

Il giovane fa ritorno al Genoa che lo presta nuovamente al Siena, in cui, però, non trova più molto spazio e, per questo, viene mandato in prestito per 6 mesi in Serie B, al Vicenza, con cui gioca ad alti livelli, realizzando 5 reti in 19 presenze.

Nel luglio del 2009 viene ceduto in prestito al Malaga, nella Liga spagnola, e viene venduto metà del suo cartellino all’Udinese. In Spagna segna il suo primo ed unico goal il 20 dicembre dello stesso anno contro il Maiorca.
A fine stagione passa all’Udinese che nel gennaio del 2011 viene nuovamente mandato in prestito in Serie B, all’Empoli, con cui realizza 3 reti in 19 apparizioni.

L’Udinese riesce ad acquistare l’intero cartellino del trequartista italo-argentino e, nell’estate del 2011 passa, sempre in prestito, al Bari, dove gioca ben 28 match, riuscendo ad esultare solamente per 2 volte.

La carriera di Forestieri prende una svolta… il 31 agosto del 2012, quando passa al Watford, in Inghilterra, lasciando così la sua tanto amata Italia.
In Championship, con la maglia del Watford gioca per ben 3 anni, innamorandosi del calcio britannico. Dalla stagione 2012 a quella 2015 colleziona ben 75 presenze, realizzando 20 reti con la maglia degli Hornets.

Nell’agosto del 2015 Forestieri resta a giocare in Championship, ma con lo Sheffield Wednesday, con cui ha già realizzato 11 reti in 20 presenze.

Fernando Forestieri… Un mix di calcio argentino, italiano e inglese in un piccolo trequartista.