Atalanta – Bologna,probabili formazioni quote e consigli per il fantacalcio

Gli uomini di Reja,che nel 2016 non hanno ancora centrato il successo,cercano tre punti fondamentali contro il Bologna per allontanare lo spettro della retrocessione.

Il Bologna,dopo l’ultima sconfitta contro l’Inter,cercherà di tornare alla vittoria per continuare a dare seguito all’ottimo campionato.

Un solo pareggio nelle ultime sette sfide di campionato tra Atalanta e Bologna, con tre vittorie a testa.

Le ultime quattro sfide a Bergamo hanno visto i padroni di casa imbattuti (2V 2N).

È dal 1962 che il Bologna non riesce a segnare più di due gol in una partita in casa dell’Atalanta in Serie A (24 sfide).

L’Atalanta non vince in campionato dallo scorso 6 dicembre, 3-0 contro il Palermo: 14 gare senza vittorie, è per i bergamaschi la peggior striscia in Serie A dal dicembre 2004.

Il Bologna ha segnato un solo gol nelle ultime quattro giornate: dopo tre 0-0 consecutivi, la sconfitta 1-2 a San Siro contro l’Inter.

Gli ultimi sette incontri di campionato del Bologna hanno prodotto in media un solo gol a partita.

Otto degli ultimi nove gol subiti dall’Atalanta in Serie A sono arrivati nell’ultima mezz’ora di gioco.

Il Bologna è l’unica squadra a non avere ancora subito gol nei primi 15 minuti di partita in questa Serie A; segue l’Atalanta con una rete incassata in quel parziale iniziale.

Escludendo i rigori, i due contro l’Inter sono stati i primi gol subiti su situazione di palla inattiva dai rossoblu in questo campionato.

Il Bologna è la squadra che ha effettuato meno tiri totali (220) e nello specchio (92) nella Serie A 2015/16.

Marco Borriello è ancora alla ricerca della prima rete in maglia nerazzurra: otto le sue presenze in campionato per l’Atalanta (due da titolare), per un totale di 300 minuti.

PROBABILI FORMAZIONI

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Conti, Masiello, Paletta, Brivio; Kurtic, De Roon, Cigarini; Diamanti, Pinilla, Gomez. All.: Reja

Squalificati: Toloi (1)

Indisponibili: Carmona

Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gastaldello, Maietta, Masina; Donsah, Diawara, Taider; Giaccherini, Floccari, Rizzo. All.: Donadoni

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Krafth, Mounier, Destro

ATALANTA – BOLOGNA




Empoli-Palermo,probabili formazioni quote e consigli per il fantacalcio

L’Empoli ospiterà il Palermo.I toscani in questo momento fuori dalla zona calda della classifica avranno un’ottima opportunità contro i rosa-nero per ottenere una quasi matematica permanenza in serie A.

Il Palermo in crisi di risultati, di identità di gioco e in piena zona retrocessione dopo i ripetuti cambi nella gestione tecnica ha bisogno di una vittoria per distanziare Carpi e Frosinone ormai vicinissime.

L’Empoli ha vinto cinque dei nove precedenti di Serie A contro il Palermo: contro nessun club ha ottenuto più vittorie nel massimo campionato. Solo due i successi dei siciliani finora.

Il Palermo non è riuscito a segnare alcun gol in cinque delle ultime sette sfide di Serie A contro i toscani, incluse tutte le ultime tre.

I quattro precedenti ad Empoli hanno visto un successo degli ospiti nel 2006, seguito poi da tre vittorie dei padroni di casa.

L’Empoli non vince da 10 partite di campionato (cinque pareggi, altrettante sconfitte): è la più lunga striscia senza successi per il club toscano in Serie A dal febbraio 2006.

Il Palermo, da parte sua, non trova i tre punti da otto incontri di campionato (3N, 5P), ed ha segnato un solo gol nelle ultime quattro giornate.

I toscani hanno segnato e subito gol in tutte le ultime cinque partite casalinghe in Serie A.

I rosanero hanno incassato in media tre reti a partita nelle ultime cinque trasferte di campionato.

Nessuna squadra ha subito più reti di testa dell’Empoli (11), mentre solo il Verona (10) ne ha segnate più del Palermo (nove).

Cinque i gol di Massimo Maccarone in 12 sfide di Serie A contro il Palermo: solo al Milan (sei reti) ha segnato di più.

Per Alberto Gilardino nessun gol nelle ultime quattro presenze in campionato: non è mai rimasto per cinque gare senza segnare in questa stagione.

PROBABILI FORMAZIONI

Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Tonelli, Costa, Zambelli; Zielinski, Paredes, Croce; Saponara; Pucciarelli, Maccarone. All.: Giampaolo

Squalificati: –

Indisponibili: Cosic

Palermo (4-3-2-1): Sorrentino; Struna, Gonzalez, Andelkovic, Pezzella; Hiljemark, Jajalo, Brugman; Trajkovski, Quaison; Vazquez. All.: Novellino

Squalificati: Chochev (1)

Indisponibili: Goldaniga, Lazaar




#ItaliansDoItBetter – Gianni De Biasi

Figura amata da un intero popolo, da un’intera nazione, da tutta l’Albania che, per la prima volta nella sua storia, parteciperà agli Europei di calcio il prossimo giugno in Francia… Questa è la storia di Gianni De Biasi.

De Biasi, dopo aver a lungo calcato i campi da calcio, coprendo il ruolo di mediano, decide, nella stagione 1990-1991 di intraprendere la carriera dell’allenatore, iniziando dalle giovanili della Bassano Virtus.

Per lui tante panchine con squadre di Serie C, tra cui SPAL, Carpi e Modena, con cui riuscì ad arrivare dalla Serie C1 alla Serie A.
Dalla stagione 2003 a quella del 2005 guida il Brescia di Baggio in Serie A, non evitando però la retrocessione in serie cadetta nel 2005. L’anno successivo prende le redini del Torino che, all’epoca militava in Serie B, portandolo alla conquista della massima serie.

L’allenatore emiliano decide di provare una nuova esperienza all’estero, in Spagna, con il Levante, ma purtroppo viene esonerato dopo poche partite di Liga a causa dei pochi punti racimolati. Nel 2008, però, decide di far ritorno al Torino, salvandolo dalla retrocessione in Serie B. La stagione successiva viene comunque esonerato dopo poco per lo scarso rendimento dei suoi calciatori.
Nel giugno del 2009 fino al febbraio del 2010, invece, allena l’Udinese, ma anche qui, a causa di un pessimo rendimento in campionato, viene esonerato a metà stagione.

Il 14 dicembre del 2011, arriva la svolta per la sua carriera da allenatore, diviene Commissario Tecnico dell’Albania.
La nazionale albanese, fino all’arrivo di De Biasi, non aveva mai ottenuto risultati importanti in competizioni ufficiali ma, con l’arrivo del CT italiano le cose iniziarono a cambiare. Gioco veloce e mutevole, spirito di squadra ritrovato e calcio spettacolo; così facendo l’Albania riesce a vincere molte partite, trionfando persino contro il Portogallo fuori casa per 1-0 il 7 settembre del 2014, in una partita valida per la qualificazione agli Europei di calcio di Francia del giugno prossimo.
L’11 ottobre del 2015 sarà una data storica per il popolo albanese, Gianni De Biasi compie l’impresa; riesce a far qualificare i suoi agli tanto desiderati Europei di calcio, convincendo tutti ed esprimendo un calcio di ottimi livelli.

Per i suoi elevati meriti sportivi, il presidente albanese Bujar Nishani ha di recente conferito al CT italiano la cittadinanza onoraria albanese  ed una laurea in honoris causa in Scienze Sociali.

Gianni De Biasi…Un idolo di tutta una nazione, una figura simbolo di un popolo.




#RoadToEuro2016 – Galles, i Dragoni che fanno tremare l’Europa

L’evoluzione calcistica in europa sta portando un ventata fresca di novità interessanti e anno dopo anno non mancano le sorprese a livello continentale. Complice anche la globalizzazione e l’attitudine della nuova generazione di tecnici ad ampliare le proprie conoscenze, portando in casa degli insegnamenti ricevuti nelle loro precedenti esperienze estere, gli exploit di Albania, Islanda e Irlanda, non hanno creato tanto scalpore agli occhi degli addetti ai lavori. Il Galles però, pur contando dei calciatori di livello mondiale assoluto, si differenzia dalle altre federazioni per il fatto di avere un campionato pazzesco che inizia ad agosto e termina ad aprile, prestando di fatto le due migliori squadre del territorio alla Football Association Inglese (Swansea e Cardiff City. Ndr).

Chris Coleman, attuale CT della Nazionale gallese

Chris Coleman, attuale CT della Nazionale gallese

Reduce da un girone di qualificazione abbordabile, i Dragoni di Cardiff occupano la 17° posizione nel Ranking FIFA e solo la 51° posizione in quello UEFA, inserito tra Gibilterra e Malta che occupano rispettivamente la 52° e la 50° posizione in graduatoria. Questo deriva dal fatto che il Galles può contare solo ed esclusivamente sullo Swansea e sul Cardiff per scalare la classifica UEFA, ma sfortunatamente non stanno attraversando un momento eccezionale. Il paradosso della Federazione gallese è che pur avendo un campionato ufficiale, le squadre che militano nella Welsh Premier League non sono all’altezza delle altre formazioni continentali che riescono a qualificarsi per i turni preliminari di Champions League ed Europa League e il campionato di soli 8 mesi non aiuta di certo lo sviluppo del calcio gallese a livello europeo. Nonostante questo però la FAW, Football Association of Wales, punta molto sulla crescita della nazionale, “costringendo” i migliori calciatori ad emigrare al di fuori dei propri confini per accrescere il loto bagaglio culturale, calcistico e personale, affinché, al momento della convocazione in nazionale, siano pronti per affrontare le altre nazionali europee. Ecco perché anche in Galles si è guardato avanti, progettando il futuro e lo sviluppo del calcio, potenziando la rete degli scout e inaugurando nel 2013 il Dragon Park di Newport strizzando l’occhio a nazionali come Belgio, Olanda e Francia. Ma cosa è il Dragon Park? In definitiva è il centro Federale dove la nazionale, ma non solo, si allena e in contemporanea sviluppa metodi di crescita per il calcio gallese. Costruito con l’aiuto del programma UEFA HatTrick, il Dragon Park è il vero cuore pulsante della FAW che ha già dimostrato la sua utilità, con 150 delegati ospitati nell’impianto per una conferenza nazionale per i tecnici a maggio del 2013, circa un mese dopo la sua inaugurazione. Frutto AW è anche l’attuale allenatore dell’Everton, Roberto Martinez, che visitando il centro si è detto molto entusiasta della crescita del calcio gallese, definendo il Dragon Park, la specchio che riflette il brillante futuro della nazionale dei Dragoni. Non a caso il motto è: More Players, Better Players – More Coaches, Better Coaches, che tradotto significa: più calciatori, calciatori migliori – più allenatori, allenatori migliori.

Gareth Bale, esterno offensivo della Nazionale gallese e del Real Madrid

Gareth Bale, esterno offensivo della Nazionale gallese e del Real Madrid

Su questo sviluppo c’è anche lo zampino dell’eterno Ryan Giggs, che grazie alla sua esperienza con lo United ma soprattutto grazie alla crescita professionale dovuta al rapporto con Sir Alex Ferguson, Giggs ha potuto dare tanto alla FAW, contribuendo negli anni allo sviluppo del centro Federale e alla sua esportazione in giro per il Mondo. Altro uomo simbolo da non sottovalutare è il CT della nazionale Chris Coleman, vero condottiero dei Dragoni. Coleman non è un fenomeno sotto l’aspetto tattico, ma verrà ricordato negli annali del calcio gallese come il CT che riuscì a riportare la nazionale a disputare un torneo di valore internazionale, infatti l’ultima apparizione del Galles in un torneo fu nel 1958, al mondiale in Svezia, dove peraltro riuscì ad arrivare ai quarti di finale. Coleman da calciatore ha avuto molteplici esperienze, riuscendo a vincere 2 Welsh FA Cup con lo Swansea, quando ancora la squadra militava nel campionato gallese, e 2 Championship con il Fulham e con il Crystal Palace. Da allenatore però non è mai riuscito a vincere nulla ma la grande esperienza internazionale ha fatto si che riuscisse in qualche modo a dare vigore ad una nazionale piena di talenti ma povera di spirito di squadra. Il cammino verso la Francia non è stato per niente insidioso, finendo al secondo posto dietro il Belgio. Le altre concorrenti come Bosnia, Cipro, Israele e Andorra non hanno mai rappresentato un problema per i Dragoni, anche se la nazionale balcanica guidata da Pjanic e Dzeko si è rivelata un avversaria più tosta delle altre, riuscendo a vincere per 2-0 contro la squadra di Coleman. La vera arma in più dei gallesi è sicuramente Gareth Bale, esterno offensivo del Real Madrid di cui tutti o quasi conosciamo le doti tecniche. Oltre a Bale però, i Dragoni dispongo di altri buoni calciatori come il centrocampista dell’Arsenal Aaron Ramsey, Joe Allen del Liverpool, Andy King del Leicester, Joe Ledley del Crystal Palace e i difensori James Chester del WBA, James Collins del West Ham, Ben Davies del Tottenham, Paul Dammet del Newcastle, Ashley Williams dello Swansea e Declan John del Cardif. Oltre ai giocatori di movimento il Galles può contare su di un buon portiere come Wayne Hennessey del Crystal Palace e del giovane promettente del Liverpool, Danny Ward. Insomma, non sarà di certo la squadra più temibile del campionato europeo, ma di sicuro sanno il fatto loro sul campo da calcio e non vorranno steccare la prima partecipazione ad un campionato europeo. Coleman e i suoi sono pronti, non ci resta che attendere la prima partita contro la Slovacchia! Go Dragons!




#Goal&Cash – Bayern-Juventus, sfida a colpi di milioni

Dopo lo 2-2 dell’andata, questa sera all’AllianzArena i giocatori di Allegri proveranno a giocarsi il tutto per tutto. Un risultato importante non sarebbe fondamentale solo dal punto di vista sportivo, la casse della Juventus infatti sono pronte, in caso di passaggio, del turno ad accogliere circa 95 milioni di euro.

I bianconeri l’anno scorso con il raggiungimento della Finale presero oltre 100 milioni, questo a testimoniare il grande aumento dei bonus legati ai passaggi dei singoli turni.

Anche nel caso dell’eliminazione, con le due gare giocate contro la squadre di Guardiola, la Juve, secondo un prospetto elaborato da Calcio e Finanza, non se la passerebbe male prendendo oltre 80 milioni di euro.

Il bonus UEFA legato al passaggio è di soli, si fa per dire, sei milioni di euro.

La Roma anche potrebbe, in base al passaggio della squadra di Torino, guadagnare o perdere circa 3 milioni di euro.

La UEFA in questi ultimi anni ha spostato molti soldi per favorire i club più piccoli, ad esempio da questa stagione in caso di ingresso in Europa League saranno disponibili oltre 50 milioni da ridistribuire tra i vari club.

La gara di questa sera sarà fondamentale per tutto il calcio italiano, altra curiosità legata a questa partita è riferita alla battaglia tra ZDF e Premium per i diritti Tv, questa volta la pay-tv guidata da Mediaset ha vinto la battaglia e sarà l’unico network che trasmetterà la partita in tv.




#InPanchina – Bora Milutinovic

Sir Alex Ferguson ha vinto oltre 40 titoli in carriera, tra cui due Champions League. Josè Mourinho sarà sempre associato al Triplete nerazzurro, oltre alla Champions League conquistata a sorpresa con il suo Porto. Ma il protagonista della nostra storia è la dimostrazione vivente che vincere sarà anche importante, ma nella leggenda calcistica ci si può entrare anche per altre vie. Ad esempio portando formazioni improbabili lì dove nessuno era mai riuscito prima. Stiamo parlando di Velibor Milutinovic, per tutti Bora.

“Amo il football, ma ho sempre la valigia pronta“

Prototipo dell’allenatore jugoslavo giramondo, comincia il suo pellegrinaggio per il mondo durante la sua carriera da calciatore: smetterà infatti di giocare tra le fila del Pumas, in Messico. E proprio lì inizia la sua avventura da allenatore. Approdato sulla panchina della Nazionale messicana, ha l’arduo compito di guidarli nel mondiale casalingo del 1986. Subito si impongono come sorpresa del torneo: escono ai quarti di finale contro la futura finalista, la Germania Ovest, ai calci di rigore. Il nome di Bora inizia a girare. Nel 1990 lo troviamo alla guida della Costa Rica. Non esattamente Italia o Brasile. Eppure, anche questa volta la sua squadra supera il primo turno, fermandosi agli ottavi di finale contro la Cecoslovacchia.

Altro Mondiale, altra avventura. Nel 1994 guida i padroni di casa degli Stati Uniti agli ottavi di finale, persi poi contro il Brasile con uno striminzito uno a zero. Dopo le imprese americane, l’Olandese Volante del calcio si sposta in Africa. Ai Mondiali del 1998 porta la Nigeria agli ottavi di finale, venendo considerata dagli esperti la vera mina vagante del torneo per il gioco espresso. La Danimarca spegne però il sogno delle Super Aquile.

Nel 2002 l’ultima impresa: la Cina si affida a Bora per qualificarsi ai mondiali di Corea e Giappone. Questa volta si ferma al primo turno, ma grazie a questa partecipazione Milutinovic è uno dei due allenatori ad aver allenato cinque Nazionali differenti ai Mondiali.

“Quando alleni, meglio una risata che una sudata“

Forse proprio per questo il suo rapporto con le squadre di club non è stato dei migliori. In momenti diversi alcune squadre hanno provato ad affidarsi alla saggezza tattica di Bora Milutinovic, ottenendo però scarsi risultati. Se n’è resa conto l’Udinese, che nell’87 lo porta sulla sua panchina, salvo poi esonerarlo dopo solo nove partite. E’ evidente che il ruolo di selezionatore, in cui deve allenare più la testa che il corpo, è perfetto per lui, cittadino sotto ogni bandiera. La sua impronta tattica non è ben definita, potendosi così adattare al materiale umano di volta in volta a sua disposizione. Materiale, come si è intuito, non esattamente di primo livello.

“Nascere poveri è una sfortuna. Sposare una povera è una cazzata“

Già la sua fuga in Messico alla fine della sua carriera da calciatore (in un periodo molto diverso da quello odierno) dovrebbe spiegare bene il significato di questa frase. Ad ulteriore conferma, sposerà in Messico la figlia di un ricco proprietario terriero, per non farsi mancare nulla, acquisendo anche la cittadinanza messicana. Mercenario, opportunista, anche un po’ “paraculo”, per riprendere un aggettivo usato nei suoi confronti da Sergio Tavcar. Nel 2002 il suo sogno era di far segnare la Cina come la Francia: entrambe chiusero la manifestazione con zero gol segnati. Ma l’importante era esserci. Adesso fa l’ambasciatore del calcio in Qatar, provando a convincere tutti che nel 2022 è lì che si dovrebbe giocare.

Con Bora è tutto così, prendere o lasciare, rosso o nero. Un uomo capace di insegnare calcio in tre continenti diversi non può che essere una leggenda.




#WeeklyReport – 10 a Claudio Ranieri, 2 alla situazione Udinese

VOTO 10 a Claudio Ranieri, condottiero del Leicester in Premier League. La cavalcata delle Foxes sembra inarrestabile. Vincono le inseguitrici? Vincono anche loro. Perdono dei punti? Anche le inseguitrici riescono a perdere dei punti. E’ un anno in cui tutto gira per il verso giusto, ma la forza di Ranieri nel concentrare tutti i calciatori ad affrontare il campionato step by step, partita dopo partita, li sta proiettando verso qualcosa di unico, di incredibile se pensiamo a come si è evoluto il calcio al giorno d’oggi. Durante la partita di ieri, nel momento di maggiore pressione per le Foxes, Ranieri si è esibito in una sceneggiata travolgente che ha scatenato i tifosi, portandoli a cantare e ad incitare tutti i calciatori scesi in campo con la maglia del Leicester. Probabilmente gli faranno una statua a fine stagione.
IMPERATORE

VOTO 9 a Zlatan Ibrahimovic, personaggio a tutto tondo che sa come catalizzare l’attenzione su di se nel migliore dei modi. Dopo aver vinto il campionato con il PSG, surclassando gli avversari vincendo con 9 giornate di anticipo, nel giorno della celebrazione Ibra segna 4 gol e al termine della partita regala una perla mediatica che rimarrà negli annali del calcio: “Se al posto della Torre Eiffel mettono la mia statua resto al PSG”. Solo lui può dire certe cose e farle passare per frasi normali, anzi, normalissime. Indubbiamente è stata una scelta mediatica astuta, per far dimenticare certe frasi dette all’indirizzo del suo club poco tempo fa, ma Ibra è semplicemente unico anche per questo.
KING OF PARIS

VOTO 8 a Romelu Lukaku, centravanti stratosferico ormai pronto per giocare in una grande squadra. Con la sua doppietta contro il Chelsea, Lukaku ha dimostrato tutto il suo valore e tutta la sua maturità consacrandosi come uomo immagine dell’attuale Everton. I tanti gol segnati nella prima metà della stagione avevano fatto ben sperare i tifosi dei Toffies, convinti di poter centrare almeno la qualificazione in Europa League, ma nel corso della stagione la squadra di Liverpool ha perso troppi punti, scivolando in 12° posizione, a -9 dallo United 6° in classifica. Questo prova la vera forza del calciatore belga, capace di una stagione straordinaria con una squadra di basso livello. I dirigenti dell’Everton saranno sicuramente in attesa delle offerte milionarie per lui.
SCHIACCIASASSI

VOTO 7 all’Inter che ha ritrovato la voglia di vincere. Si sa che nel calcio, il più delle volte, una vittoria da morale al gruppo ed aiuta nel cammino verso la fine della stagione. Questo in sostanza è accaduto all’Inter che dopo la bella prestazione in Coppa Italia contro la Juventus (pur essendo uscita ai rigori è riuscita a vincere per 3-0), ha ritrovato animo e spirito collettivo, vincendo prima con il Palermo e poi con il Bologna, dando prova del loro vero valore. L’unica nota negativa della nuova Inter è la Roma, che la davanti non sbaglia un colpo. A proposito, sabato prossimo c’è Roma – Inter.
GRUPPO RITROVATO (?)

VOTO 6 al Real Madrid che prima elimina la Roma in Champions League e poi va a vincere contro il Las Palmas all’ultimo minuto. La squadra di Zidane gioca meglio di quando era gestita di Benitez, ma lo spirito collettivo e l’armonia all’interno dello spogliatoio, non sembra cambiato di molto, tanto che i blancos hanno bisogno di faticare tanto per vincere contro il modesto Las Palmas. Che le parole di Cristiano Ronaldo abbiano destabilizzato il gruppo?
CONFUSION TOTAL

VOTO 5 al Milan che pareggia 0-0 con il Chievo e che non riesce a ritrovare la serenità che lo aveva accompagnato verso la speranza Champions League. Probabilmente le voci di un possibile addio di Sinisa Mihajlovic ha fine stagione hanno creato quella punta di disagio che nei calciatori fa sempre la differenza. Le parole del tecnico serbo al termine della partita contro i clivensi ha poi riportato la squadra rossonera con i piedi per terra: “Difficile fare meglio con una squadra così”. Ed è proprio questo il limite del Milan negli ultimi anni. Mihajlovic ha adattato un modulo alla squadra, senza poter esprimere al meglio le sue potenzialità da allenatore. Inoltre, la costante pressione a cui è stato sottoposto da parte del Presidente Berlusconi, ha lentamente leso le credenziali del tecnico serbo, il quale a sua volta ha trasmesso le sue emozioni ai propri calciatori.
FINE A SE STESSI

VOTO 4 contemporaneamente a Empoli, Torino e Atalanta. La situazione di queste tre squadre è a dir poco assurda. Partite a mille durante le prime giornate di campionato, ora si trovano a galleggiare tra la zona salvezza e quella di metà classifica, come se dalle vacanze di natale fossero rientrate delle squadre completamente diverse dalle altre. A Torino è in corso da qualche mese una contestazione assurda contro Ventura e Cairo, dimenticandosi cosa hanno dato in precedenza alla squadra granata, mentre a Empoli e a Bergamo tutto tace e si continua a sperare che le altre non accorcino il distacco in classifica.
IRRICONOSCIBILI

VOTO 3 al campionato Francese. Ai limiti dell’assurdo, la Ligue 1 è diventata un campionato di allenamento del PSG che si diverte a surclassare ogni squadra che incontra per poi concentrarsi sulla Champions League. E’ alquanto imbarazzante come la UEFA non cerchi di correre ai ripari di questa situazione. Voi direte, perché la UEFA? La UEFA, come organo massimo del calcio europeo dovrebbe chiedere spiegazioni alla Federcalcio Francese e cercare di dare un contributo affinché il campionato non sfoci in una passerella penosa per la squadra della capitale, che da anni investe più di ogni altra squadra di Francia, compromettendo di fatto lo svolgimento della Ligue 1.
PAZZESCO

VOTO 2 alla situazione in casa Udinese. Chi l’avrebbe detto che la squadra capace di battere i campioni in carica alla prima giornata, finisse a soli 4 punti di vantaggio sulla terzultima e rischiasse di retrocedere? La squadra è stata gestita male fin dall’inizio e le colpe non sono tutte di Colantuono. La società si è concentrata esclusivamente sullo Stadio, lasciando qualche deficit all’interno della rosa, la quale ha fatto meno del possibile per uscire da questa situazione. La vicenda che poi riguarda i tifosi è a dir poco scandalosa. Nessun calciatore dovrebbe esporsi così tanto e umiliarsi di fronte al proprio pubblico.
CASTELLO DI CARTE

VOTO 1 ai soliti attentati. Siamo stanchi di tutta questa violenza nel mondo.




#UnCalcioAllaStoria – π: storie di calcio e matematica

C’è un concetto platonico, o quasi, che il matematico William Jones definì con un nuovo simbolo matematico nel 1706: il Pi greco (π), molti attribuiscono l”invenzione di questo emblema a Eulero, tuttavia il primato spetta a questo gallese che attribui il rapporto fra la misura della lunghezza della circonferenza e la misura della lunghezza del diametro di uno stesso cerchio al π.

Dietro questo simbolo matematico si nasconde un universo di storie, numeri e personaggi: la sua storia inizia dai Babilonesi, i primi ad impiegarlo e continua ad essere studiato dai matematici di tutto il mondo.

Ovviamente Un Calcio Alla Storia non può non parlare della matematica che si nasconde dietro il pallone.

Una parte della matematica che spesso è associata allo sport è la statistica: due ricercatori Javier López Peña e Hugo Touchette, dell’Università di Londra vogliono cercare di capire il segreto delle grandi squadre e soprattutto stabilire quali sono le più forti grazie ad un metodo che sfrutta la teoria dei grafi.

(Un grafo è un insieme di elementi, detti nodi, rappresentati come punti, collegati da linee)

I due ricercatori avevano effettuato la ricerca sulle partite svolte nei mondiali 2010 e con l’applicazione del loro metodo, ciò che è avvenuto era stato esattamente previsto matematicamente.

Altro studioso che ha studiato a fondo i campioni di molte squadre è Ken Bray, attraverso le sue analisi è giunto alla conclusione che il l 30% della tecnica di un calciatore derivi dalle sue capacità di comprensione intuitiva della scienza.

Al Daily Star disse questo: “Il calcio è un’arte ma è anche una scienza e ogni calciatore usa geometria, aerodinamica e calcolo delle probabilità per arrivare ai massimi livelli. Ecco perché la comprensione di principi matematico-scientifici potrebbe valere oro se si vuole iniziare una carriera nel mondo del calcio”.

Un giocatore del Barnley, Clarke Carlise, laureato in matematica ha dato ragione al professore: “Contiamo molto sui principi scientifici per migliorare le nostre prestazioni che si tratti di colpire la palla in maniera pulita, di calcolare l’angolazione di un passaggio o di posizionare la barriera prima di un calcio di punizione”.

Una serie di ricerche sono anche connesse al calcio di rigore, molti scienziati hanno cercato di dare indicazioni ai portieri sui movimenti e sulle traiettorie.

Quindi alla fine anche la lotteria dei rigori non è questione di sola fortuna, come è stato già detto da Arrigo Sacchi: “Ricordatevi, però, che anche ai rigori vince quasi sempre chi lo merita. Non è vero, come si dice, che sono una lotteria. Se una squadra ha giocato meglio, e si sente penalizzata dal risultato, li va a calciare con una carica interiore che la squadra avversaria non ha”.

La scienza e il calcio più volte hanno dimostrato di sapersi toccare, tante volte questi collegamenti sembrano impossibili, paradossali ma per oggi festeggiamo tutti lo sport e il π.




#FocusPrimavera – i risultati della ventiduesima giornata

GIRONE A:
Nel girone A goleada fra Spezia e Virtus Entella, finita 3 a 5: sul tabellino sono finiti Morleo e Carvalho (doppiette) più Baraye per gli ospiti e Maione (doppietta) e Paljk per i padroni di casa. Colpo del Carpi in trasferta, che batte 0 a 3 il Modena con la doppietta di Siani e il gol di Saric. Pioggia di gol anche in Genoa-Sassuolo, finito 4 a 3 per i padroni di casa. Sblocca subito Adjapong, pareggia qualche minuto dopo Mahrous ma due minuti più avanti i padroni di casa si riportano in vantaggio con Ravanelli. Nel secondo tempo però si scatenano i rossoblu, che in 20 minuti fanno tre gol con Asencio, Panico e Fassone. Negli ultimi l’inutile il gol di Pierini. Vince in casa il Novara in casa del Livorno per 3 a 0, con la doppietta di Parravicini e l’autogol di Bellomo. Continua a stupire la Sampdoria, che espugna il campo della Pro Vercelli grazie alla doppietta di Ponce. Colpo in casa del Torino che, grazie alla doppietta di Candellone, batte per 2 a 0 il Trapani. Rinviata Fiorentina-Juventus.

RISULTATI:
TORINO-TRPAANI 2-0
PRO VERCELLI 1-2
NOVARA-LIVORNO 3-0
GENOA-SASSUOLO 4-3
SPEZIA-VIRTUS ENTELLA 3-5
MODENA-CARPI 0-3

CLASSIFICA:
JUVENTUS 50
VIRTUS ENTELLA 48
TORINO 44
FIORENTINA 43
SASSUOLO 42
SAMPDORIA 38
GENOA 31
SPEZIA 27
NOVARA 24
MODENA 22
CARPI 19
PRO VERCELLI 16
LIVORNO 12
TRAPANI 9

PROSSIMO TURNO:
CARPI-TORINO
FIORENTINA-GENOA
SAMPDORIA-LIVORNO
TRAPANI-SPEZIA
VIRTUS ENTELLA-MODENA
JUVENTUS-NOVARA
SASSUOLO-PRO VERCELLI

GIRONE B:
Vince l’Inter in casa con il Vicenza per 2 a 1, brava a recuperare con Kouame e Rapaic l’iniziale gol degli ospiti con Dieye. Vince anche il Cagliari per 2 a 0 contro l’Udinese in casa, con gol di Cortesi e Arras. Facile vittoria per l’Atalanta, che batte 3 a 0 il Perugia in casa con gol di Susnjara, La Vigna e Zambataro. Stesso risultato, ma in trasferta per il Milan, che passa a Verona con gol di Vido, De Santis e Cutrone. Pareggio per 1 a 1 in Brescia-Cesena con Maleh bravo a rispondere al gol di Strada. Conquista i 3 punti anche il Como,vittorioso per 3 a 1 sulla Salernitana, con i gol di Fusi, Malesi e Belluzzi. Per gli ospiti momentaneo pareggio con rigore di Cappiello. Pareggio a reti bianche fra Bologna e Chievo.

RISULTATI:
INTER-VICENZA 2-1
BOLOGNA-CHIEVO 0-0
CAGLIARI-UDINESE 2-0
BRESCIA-CESENA 11
ATALANTA-PERUGIA 3-0
VERONA-MILAN 0-3
COMO-SALERNITANA 3-1

CLASSIFICA:
INTER 48
MILAN 46
ATALANTA 45
CAGLIARI 42
CHIEVO 41
VERONA 36
BOLOGNA 29
UDINESE 26
CESENA 25
COMO 23
BRESCIA 22
PERUGIA 18
VICENZA 16
SALERNITANA 16

PROSSIMO TURNO:
HELLAS VERONA-CHIEVO VERONA
UDINESE-COMO
CESENA-CAGLIARI
SALERNITANA-INTER
MILAN-BRESCIA
VICENZA-ATALANTA
PERUGIA-BOLOGNA

GIRONE C:
Crolla la Roma in casa del Pescara grazie al gol di Ventola. Ne sfrutta subito il Palermo, che passeggia in casa con l’Avellino, grazie alla tripletta di La Gumina e il gol di Giuliano e Flauto. Si ferma ancora il Frosinone, che perde per 2 a 0 con il Crotone, bravo a imporsi con Cuomo e Galli. Guadagna i 3 punti anche l’Empoli con Virtus Lanciano con Zini e Mosti. Momentaneo pareggio degli ospiti con Battista. Cade il Napoli, sconfitto in casa del Bari con il gol di Negro per gli azzurri e doppietta di Lopez per i galletti. Tonfo in casa della Lazio, che prende 5 gol dall’Ascoli: sul tabellino sono finiti Orsolini (tripletta), Manari e Tomassetti. Latina-Ternana finisce 3-0 con gol di Sbordone, Alonso e Di Nardo.

RISULTATI:
PALERMO-AVELLINO 5-0
CROTONE-FROSINONE 2-0
EMPOLI-VIRTUS LANCIANO
LATINA-TERNANA
BARI-NAPOLI 2-1
LAZIO-ASCOLI 0-5

CLASSIFICA:
ROMA 49
PALERMO 46
LAZIO 39
EMPOLI 37
PESCARA 37
FROSINONE 36
ASCOLI 35
CROTONE 34
BARI 27
VIRTUS LANCIANO 27
NAPOLI 25
TERNANA 23
LATINA 19
AVELLINO 5

PROSSIMO TURNO:
TERNANA-LAZIO
ASCOLI-PESCARA
BARI-EMPOLI
ROMA-CROTONE
VIRTUS LANCIANO-PALERMO
NAPOLI-FROSINONE
AVELLINO-LATINA




#TheRoyalBaby – Alessio Romagnoli

Trattando i giovani talenti Under21 sparsi per il globo, non potevamo esimerci dal raccontare la storia del giovane difensore del Milan Alessio Romagnoli, considerato da molti come uno dei futuri centrali migliori al mondo. Bravo con i piedi, ottimo nel gioco aereo e buon tempismo d’intervento. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei migliori giovani nati dopo il 1994 stilata da Don Balón.

Alessio nasce ad Anzio, in provincia di Roma, il 12 gennaio del 1995 e cresce calcisticamente con le squadre giovanili della Roma, fino al momento in cui un certo Zdeněk Zeman si accorge del potenziale che ha il ragazzo e lo aggrega agli allenamenti della prima squadra. L’11 dicembre del 2012, il tecnico boemo decide di farlo esordire in una partita di Coppa Italia contro l’Atalanta. Il 22 dicembre seguente arriva, a soli 17 anni, l’esordio in Serie A contro il Milan subentrando a Capitan Totti. Il 3 mazrzo 2013, alla terza presenza in serie A, viene schierato titolare per la prima volta in assoluto e segna anche un gol nel match vinto contro il Genoa.

Nella stagione 2013/2014 arriva Rudi Garcia sulla panchina della Roma e Romagnoli indosserà la maglia giallorossa per 11 volte nel corso della stagione. Le qualità del giocatore cominciano a essere trasparenti e si fanno sentire le prime voci di mercato per il gioiello del vivavio giallorosso.

Durante il mercato estivo del 2014, Alessio viene acquistato dalla Sampdoria con la formula del prestito annuale secco. La stagione successiva, con la maglia dei blucerchiati, sarà la consacrazione del classe ’95. Con Mihajlovic in panchina trova continuità e fiducia, chiuderà la stagione con 30 presenze e anche 2 reti.

Si comincia a parlare di varie squadre europee che vorrebbero acquistare, durante il mercato estivo del 2015, il giocatore della Roma e la società del Milan sembra partire subito in vantaggio. Infatti, Romagnoli verrà ceduto ai rossoneri per una somma totale di 25 milioni di euro. Un grande investimento fatto da Galliani e Berlusconi, i quali vedono nel giocatore laziale il nuovo Alessandro Nesta.

La stagione attuale è caratterizzata da alti e bassi per Romagnoli, così come per quasi tutto il Milan. Alessio ha attualmente collezionato 29 presenze e segnato 2 gol. Più che Nesta, ricorda molto di più Materazzi o Bonucci per la caratteristiche in campo. Ha un ottimo sinistro con il quale spesso e volentieri può far partire la manovra offensiva della squadra ed è molto bravo nel gioco aereo.

In Nazionale maggiore non ha ancora esordito, ma è stato convocato da Prandelli durante uno stage per visionare i giocatori più interessanti. Dopo aver giocato in Under 16, 17 e 19, indosserà la maglia dell’Under 21 per la prima volta nel marzo del 2014 e prenderà parte all’Europeo Under21 del 2015 in Repubblica Ceca.