#Goal&Cash – United, Mourinho sarà l’allenatore più pagato della storia

Il triennale proposto dallo United a Mourinho è, secondo il Sun, di circa 75 milioni di euro (60 milioni di sterline): questa cifra, se confermata, permetterebbe allo Special One di diventare l’allenatore più pagato della storia, con 25 milioni di euro a stagione.

L’accordo sembrerebbe da mettere ancora nero su bianco, ma per ora le promesse verbali tra la dirigenza dei Red Devils e Mourinho stanno portando ad una svolta enorme, se non altro a livello economico.

Già tanti i nomi accostati alla squadra di Manchester, che in stagione vedrà sull’altra sponda Guardiola, pagato “solamente” 19 milioni di dollari annualmente: sul mercato si cercherà di portare Ibrahimovic.

Nel giro di qualche anno i prezzi per l’ingaggio dei top manager sono schizzati alle stelle, sembravano una cifra irraggiungibile i quasi 14 milioni per Ancelotti al PSG.

La moda degli ingaggi super per i tecnici sembra essere arrivata da Oriente, in cui si spendevano tranquillamente 10 milioni di Euro per tenere Lippi sulla panchina del Guangzhou.

Staremo a vedere alla ratifica dell’accordo quali saranno le cifre, il calciomercato in questi mesi tra i 75 milioni annuali proposti dalla Cina a Ibra e Mourinho sembra non avere più limiti.




#FootballHistory – Speciale Johan Cruijff

Dalle 20.30 saremo in diretta per una puntata speciale di Football History, Augusto Santini racconterà vita e carriera di Johan Cruijff, il campione che si è spento qualche giorno fa a Barcellona.
Durante la puntata,per omaggiare e ricordare l’olandese volente, interverranno diverse figure del giornalismo sportivo.

 

Genio, velocità, talento purissimo e tecnica eccezionale, In una parola? Cruijff.




#Fantacalcio, i flop 11 della settimana

Fantallenatori d’Italia ecco la flop 11 della 30esima giornata di SerieA

R Cognome (Squadra) V GF GS RP RS A AMM ESP AG Tot
P PADELLI Daniele (TORINO)5.0 0 4 0 0 0 0 0 0 1
D MBAYE Ibrahima (BOLOGNA)4.0 0 0 0 0 0 0 1 0 3
D GASTALDELLO Daniele (BOLOGN)5.0 0 0 0 0 0 0 1 0 4
D GLIK Kamil (TORINO) 4.5 0 0 0 0 0 1 0 0 4
C LULIC Senad (LAZIO) 5.0 0 0 0 0 0 0 1 0 4
C BIRSA Valter (CHIEVO) 6.0 0 0 0 1 1 0 0 0 4
C RIZZO Luca (BOLOGNA) 5.0 0 0 0 0 0 1 0 0 4.5
C GIACCHERINI Emanuele(BOLOGN)5.0 0 0 0 0 0 1 0 0 4.5
A PINILLA Mauricio (ATALANTA)5.5 0 0 0 1 1 1 0 0 3
A REBIC Ante (VERONA) 5.0 0 0 0 0 0 0 1 0 4
A CASSANO Antonio (SAMPDORIA)4.5 0 0 0 0 0 0 0 0 4.5
PUNTI 40.5




#Fantacalcio, i top 11 della settimana

Fantallenatori d’Italia ecco la top 11 della 30esima giornata di Serie A
R Cognome (Squadra) V GF GS RP RS A AMM ESP AG Tot
P VIVIANO Emiliano (SAMPDORIA)7.0 0 1 1 0 0 0 0 0 9
D DE MAIO Sebastien (GENOA)7.5 0 0 0 0 0 0 0 0 7.5
D HYSAJ Elseid (NAPOLI) 6.5 0 0 0 0 1 0 0 0 7.5
D PELUSO Federico (SASSUOLO)6.5 0 0 0 0 1 0 0 0 7.5
C DIAMANTI Alessandro (ATALA)7.5 1 0 0 0 1 0 0 0 11.5
C POGBA Paul (JUVENTUS) 7.5 1 0 0 0 1 0 0 0 11.5
C GOMEZ Alejandro (ATALANTA)7.5 1 0 0 0 0 0 0 0 10.5
C PERISIC Ivan (INTER) 7.5 1 0 0 0 0 0 0 0 10.5
A HIGUAIN Gonzalo (NAPOLI)9.0 2 0 0 0 0 0 0 0 15
A MORATA Alvaro (JUVENTUS)7.5 2 0 0 0 0 0 0 0 13.5
A LASAGNA Kevin (CARPI) 7.5 1 0 0 0 0 0 0 0 10.5
PUNTI 114.5




#RoadToEuro2016 – Francia, i padroni di casa pronti al riscatto

Una delle più gloriose nazionali di calcio europee è senza dubbio la Francia, Paese ospitante della manifestazione che inizierà il 10 Giugno. Pur non avendo un campionato entusiasmante che potesse regalare delle importanti vittorie europee ad un club francese, la nazionale transalpina è sempre riuscita a rendersi protagonista nel corso delle competizioni internazionali, vincendo un mondiale e due europei. Il centro federale francese da sempre sforna dei talenti incredibili, basti pensare ai vari Zidane, Platini, Henry, Pogba e Ribery, tutti grandissimi calciatori che hanno incantato o che continuano ad incantare chiunque assista ad una loro partita. Da paese ospitante della manifestazione continentale tutto il popolo francese si aspetta molto dalla rosa nazionale, ma saranno all’altezza?

Paul Pogba e Antoine Griezmann, talenti della Nazionale francese

Paul Pogba e Antoine Griezmann, talenti della Nazionale francese

Per la Francia il 2016 è da considerarsi l’anno zero, l’anno in cui tutto il movimento calcistico nazionale deve ripartire alla grande, mostrando i denti anche in europa. Per intenderci, il solo PSG non può trainare tutto il calcio francese, c’è da darsi una mossa! Diciamo che l’anno zero non è cominciato al meglio, viste le rapide eliminazioni di Marsiglia, Saint Etienne, Lione, Monaco e Bordeaux dalle competizioni europee, con il solo PSG a lottare per un posto nell’olimpo delle squadre continentali. Per ripartire ci vuole una vittoria agli europei, ma non sarà facile visto l’alto tasso tecnico mostrato fin ora da Germania, Spagna, Inghilterra e perché no, Italia, oltre alle varie sorprese dei gironi di qualificazione. Attualmente la Francia occupa il 24° posto nel Ranking FIFA e il 6° in quello UEFA e con il solo PSG a fare da alfiere nelle competizioni internazionali è impossibile che la situazione riesca a smuoversi in maniera rapida. Ecco perché risulta di vitale importanza la vittoria agli europei. Ma la Francia, a differenza dell’Italia, può contare su una solida base a livello societario che fa da esempio a tutte le altre federazioni europee ed internazionali. Come più volte ribadito dai calciatori francesi che hanno militato nel nostro campionato, i giovani calciatori francesi risultano subito pronti per il palcoscenico della prima squadra non solo a livello nazionale ma anche a quello europeo, contribuendo alla crescita dei vari club. La Juventus questo lo ha capito e con fretta e furia è riuscita a strappare Pogba e Coman alle dirette concorrenti, sfruttando le loro potenzialità in campo e nel caso di Coman, guadagnando circa 30 milioni di euro dalla cessione al Bayern Monaco.

Karim Benzema, il grande escluso della Nazionale francese

Karim Benzema, il grande escluso della Nazionale francese

La Fédération Française de Football, ovvero la Federazione calcistica francese, da circa 28 anni continua a portare avanti lo sviluppo dei centri federali sparsi in tutta la Francia, grazie all’intuizione di Fernand Sastre che nel 1976 ha affidato all’ex allenatore dei Bleus, Stefan Kovacs, lo sviluppo del calcio giovanile francese. Kovacs, per chi non lo conoscesse, è stato il tecnico che ha guidato il grande Ajax di Cruyff a vincere tutto nel corso di due anni. Il tecnico rumeno, incalzato da Sastre, ha ideato i centri federali che hanno permesso alla Francia di coltivare i migliori talenti calcistici, inaugurando il primo nel 1988, quello che tutt’ora rappresenta la sede della FFF, il centro sito a Clairefontaine-en-Yvelines. La scelta di puntare su delle strutture d’avanguardia che mirassero alla pura crescita dei giovani calciatori francesi, dimostra la lungimiranza del calcio francese, sempre avanti rispetto alle altre federazioni. Altro punto fondamentale della gestione Sastre prima e delle successive poi, è l’integrazione dei migranti provenienti dalle ex colonie francesi, non a caso la nazionale che conquistò il mondiale nel 1998 fu soprannominata Black, Blanc, Beur, ovvero nera bianca e araba. Basti pensare ai vari Zidane, Vieira, Thuram, Desailly e Karembeu, tutti ex campioni del mondo che hanno origini nelle diverse zone del globo. Ovviamente ci sono stati degli intoppi, sfociati nella fallimentare spedizione ai mondiali del 2010, dove la maggior parte dei tifosi francesi chiese alla FFF di limitare la convocazione dei calciatori arabi. Tutto sfociò in un pugno di mosche che non fermò gli investimenti della Federazione. Negli ultimi 10 anni sono stati spesi ben 24 milioni di euro per la realizzazione e l’ampliamento d centri federali francesi, selezionando i migliori allenatori del panorama calcistico transalpino e consegnandoli i migliori talenti da far crescere in casa loro, senza mandarli prematuramente all’estero. In Italia siamo arrivati solo ora alla realizzazione dei centri federali, grazie alla collaborazione con la Lega Nazionale Dilettanti. Questo è tutto il movimento calcistico che caratterizza i francesi da decenni e analizzando la rosa attuale, si possono intravedere i risultati dei grossi investimenti effettuati negli anni. Deschamps è ormai un allenatore con parecchia esperienza alle spalle e da quando ha preso le redini della Nazionale, le cose sono migliorate nettamente. Rinnovando la rosa da un punto di vista tecnico ma anche generazionale, è riuscito a compattare un gruppo di prime donne, eliminando pian piano i calciatori più facinorosi a tal punto da creare una vera e propria famiglia all’interno dello spogliatoio francese. Gran merito va dato ai calciatori più esperti del gruppo come Evra, Mandanda, Lloris, Sagna, Mathieu e Diarra che hanno saputo capire le direttive dell’allenatore, riuscendo nell’intento di ricompattare un gruppo persosi negli anni. Non mancano però i giovani di talento come Varane, Digne, Kantè, Pogba, Griezmann e Coman. Tra i calciatori da segnalare ci sono sicuramente Martial, che al primo anno al Manchester United sta facendo vedere delle cose sensazionali e Dimitri Payet, trequartista che sta spingendo il West Ham verso l’europa che conta. L’unica pecca è il fatto di non poter puntare su Benzema, allontanato dalla federazione per le accuse di ricatto nei confronti del suo ex compagno di squadra Valbuena. I padroni di casa sono pronti e il fattore campo potrebbe spingerli verso una vittoria che rilancerebbe tutto il calcio francese.




#UnCalcioAllaStoria – Chiedi se sono felici: la depressione nel calcio

Il 20 marzo è stata la Giornata Internazionale della Felicità, tante sono state le manifestazioni per questa festa voluta dall’ONU. Tante volte pensando alla figura del calciatore, associamo spontaneamente l’idea di un uomo che ha tutto e che di conseguenza è felice: i rapporti del sindacato dei giocatori però parlano chiaro e mostrano una realtà ben diversa da quella presentata nell’immaginario collettivo. Un giocatore su 3 soffre, secondo lo studio che ha analizzato oltre 800 atleti, di depressione: in una partita almeno 2-3 dei giocatori in campo, a livello statistico, potrebbero soffrire di questa  patologia.

Moltissimi presentano disturbi, soprattutto dopo il ritiro, di alcolismo e insonnia; L’AIC (Associazione Italiana Calciatori) sta lavorando molto nello sviluppare progetti che coinvolgano i giocatori anche dopo l’addio ai calcio.

Cosi Biermann, calciatore suicida tedesco parlò dei suoi problemi: “Desideriamo risparmiarci di dover costruire una facciata di bugie per nascondere il nostro reale stato di salute. Impresa peraltro ardua, dato che la durata non preventivabile dei trattamenti psichiatrici, solitamente lunga, difficilmente può essere camuffata dietro a una lesione muscolare o a un intervento chirurgico che giustifichino l’assenza prolungata dai campi di gioco e dalla vita di squadra”. La lista di giocatori è lunga e comprende anche volti notissimi, uno dei giocatori sicuramente più citati quando si parla di calcio e problemi come l’alcolismo è Paul Gascoigne: il centrocampista passò anche dalla Lazio, e ultimamente sembra risprofondato nei suoi problemi, prima di Natale, stando a molti tabloid, le sue condizioni erano preoccupanti.

Anche Buffon, che proprio questa settimana abbiamo largamente celebrato per il suo record, nel 2004 subì un periodo di depressione ha raccontato più volte con queste parole: “Sono caduto in depressione, sono stato in cura da una psicologa; non ero soddisfatto della mia vita e del calcio, cioè del mio lavoro. Mi tremavano le gambe all’improvviso”.

Sicuramente non possono essere ignorate anche storie come quelle di Ronaldo o Adriano, che per una lunga serie di problemi durante il periodo nerazzurro si trovarono dinanzi a problemi di alcolismo e depressione.

Queste vicende ci ricordano, come peraltro fa lo studio, che il binomio calciatore – felicità non è del tutto scontato, il portiere della Nazionale ha offerto, in un’intervista a La Stampa di alcuni anni fa, la risposta migliore per chi parla dei calciatori come quelli che mai potranno permettersi di soffrire per patologie simili: “Capisci, che sono tutti discorsi sciocchi e superficiali. Perché ci possono essere mille motivi: anche se sei ricco e acclamato, poi questa condizione diventa la norma. E come tutti, che hanno lavori diversi, può capitare che venga a mancarti uno stimolo, o che tu non sia soddisfatto della tua vita”.




#WeeklyReport – 10 a Gigi Buffon, 1 al solito Jorge Lorenzo

VOTO 10 a Gigi Buffon. Il portiere e capitano della Juventus ha superato il record di Seba Rossi, diventando il portiere con la più lunga imbattibilità nel campionato di Serie A. Un mito, una leggenda, forse il miglior portiere di tutti i tempi, un condottiero e un atleta eterno che non molla mai. L’unico calciatore che una volta voltate le spalle alla porta, non si è mai girato. Non servono altre parole per descriverlo:
IMMENSO

VOTO 9 a Gonzalo Higuain, il più forte ed il più antipatico calciatore del Campionato di Serie A. 29 reti in un campionato a Marzo non si vedevano da parecchio tempo e forse il Pipita è l’unico a poter battere quel record che porta il nome di Nordahl con 35 reti, solo 6 reti separano Higuain dal record dello svedese e di questo passo potrebbe sorpassarlo come niente. D’altra parte però, il calciatore argentino è forse il calciatore che che si lamenta , sbraita e urla in direzione di tutti. Non sempre la cattiveria agonistica si deve esprimere in certi termini, anzi, molto meglio quando si ammettono i propri errori e si continua a giocare. Per Higuain evidentemente no. Ma il calcio è anche questo, passione, vivacità e un po di antipatia gratuita che non guasta mai.
POCO SIMPATICO

VOTO 8 a Roma e Inter che ci hanno offerto una delle migliori partite stagionali del campionato di Serie A. Quasi ai livelli della Premier League, la partita di sabato sera non si è fermata un solo minuto e la voglia di vincere da parte di entrambe ha portato sia i giallorossi che i nerazzurri a non mollare mai e a provare a vincere a tutti i costi. Grande merito va dato ad entrambi gli allenatori che hanno saputo spronare i propri uomini a lottare per la vittoria senza badare troppo ai pragmatismi della tattica che molto spesso in Italia, limita la spettacolarità della partita. Peccato per il risultato, ci saremmo aspettati di più!
GUERRIERI

VOTO 7 al Bayern Monaco. Peccato per la Juve, ma il Bayern ha dimostrato di voler maggiormente la vittoria e la mentalità europea vincente a prevalso sulla tenacia juventina. Con soli due cross in 90 minuti, i bavaresi hanno ribaltato il risultato e hanno poi dilagato nei supplementari. Forse un 7 in pagella è esagerato perché da una squadra del genere dovremmo aspettarci di più, visto il tasso tecnico nettamente a loro favore. Guardiola è un maestro, ma il rischio di puntare su Kimmich in difesa è stato pagato a caro prezzo. Forse il giovane talento tedesco non è ancora pronto, chissà se lo rilancerà nel momento in cui dovesse incontrare il Barcellona dei record.
AGGRESSIVO

VOTO 6 all’Hellas Verona, che più di così non può fare. Va dato merito agli scaligeri di non mollare mai, ma la sconfitta contro il Carpi ha condannato la squadra di Del Neri alla retrocessione, come confermato dallo stesso Toni, esempio della squadra di Verona. Perdere una delle più calorose tifoserie italiane sarà un dispiacere, ma siamo sicuri che ritorneranno presto più forti di prima.
IMPOTENTI

VOTO 5 al Milan rassegnato. Le dichiarazioni di Montolivo prima e di Mihajlovic dopo, fanno capire che il rapporto tra l’allenatore e la società si è definitivamente rotto e che entrambe le parti attendono solo il termine della stagione per abbandonare la baracca e lasciare tutto nelle mani del prossimo allenatore dei rossoneri. I calciatori sono dalla parte del tecnico serbo e vorrebbero continuare con lui, ma le pressioni costanti della dirigenza hanno distrutto quel progetto che tutti i tifosi rossoneri sognavano da tempo. La squadra si merita quella posizione e niente più. Anche il miglior allenatore del mondo farebbe fatica con una rosa del genere, ma il calcio vive di risultati e la sola finale di coppa italia non può essere abbastanza per la solida dirigenza rossonera.
MALCONCI

VOTO 4 al Manchester City, inguardabili contro il Manchester United. Contro ogni pronostico si fanno battere dai ragazzini di van Gaal che non hanno temuto il confronto contro i grandi del City e sono riusciti a strappare un risultato minimo, ma dal grande valore dal punto di vista della classifica finale. Rashford si conferma il migliore dello United, mentre Demichelis il peggiore del City. Come ribadito più volte, Pellegrini sembra essersi rassegnato e non prova quasi più a spronare i propri calciatori verso la vittoria, accontentandosi a volte del pareggio o della sconfitta per 1-0. L’atteggiamento della rosa poi, è a dir poco imbarazzante. Tutti stanno già guardando al futuro, ma se perderanno di vista il presente potrebbero vedersi sfuggire la possibilità di giocare in Champions League l’anno prossimo.
IMBARAZZANTI

VOTO 3 alla Lazio. Buona parte degli italiani riponeva nella squadra biancoceleste la speranza tricolore di trionfare in europa, ma ahimè non è andata nel migliore dei modi. Subire tre gol dallo Sparta Praha in casa ha fatto male sia ai tifosi laziali che a quei italiani che speravano nel passaggio del turno della squadra di Pioli. Tre tiri e tre gol, eliminazione dalla competizione e tutti zitti. Non accadeva da 15 anni che nemmeno una squadra italiana non riuscisse ad arrivare ai quarti di una competizione europea. C’è bisogno di una rivoluzione immediata perché ciò non accada più!
SFORTUNATI (?)

VOTO 2 a Empoli e Palermo. Lo 0-0 visto allo Stadio Castellani è l’emblema del calcio italiano di fine Marzo, quando la stanchezza incombe e anche un punto guadagnato può sempre fare comodo. C’è chi vorrebbe dare 0 punti ad entrambe le squadre se il risultato è lo 0-0 e c’è chi dice di inserire i rigori a fine partita. Ma invece che concentrarsi sul risultato, ci dovremmo soffermare sulla spettacolarità della partita e del gioco, perché è quello che manca al calcio italiano, ritornare allo splendore degli anni 90′ quando eravamo noi a dominare in Europa e nel mondo!
S.V.

VOTO 1 a Jorge Lorenzo. Non c’è dubbio che sia il pilota più in forma del momento perché non è facile vincere un mondiale e ritornare subito competitivi alla prima gara, ma il gesto della bocca cucita a fine gara non può andare giù. Un vero campione lo dimostra con i fatti e non con i gesti eclatanti di meritarsi il titolo. I conti si fanno alla fine dei giochi.
STRAFOTTENTE




#Goal&Cash – La Cina sogna sempre più in grande

Il presidente Xi Jinping spera in un gran futuro per il calcio cinese: a dimostrarlo i tanti investimenti fatti negli ultimi anni, grazie alle disponibilità enormi di alcuni club come il Guangzhou.

Rowan Simons alla CNN ha detto: “per un miliardario cinese, una manciata di milioni di dollari sono un piccolo prezzo da pagare per un giocatore”.

Per questo sono nate negli ultimi tempi trattative che hanno portato giocatori come Texeira, Jackson Martinez e Ramirez.

Il campionato cinese spende ormai, nelle singole finestre di mercato, cifre superiori alla Premier League.

Molto lavoro viene compiuto anche sui settori giovanili: il club Guangzhou Evergrande, allenato anche da Lippi, ha speso oltre 185 milioni di dollari per realizzare un nuovo centro adatto ad accogliere nuovi talenti.

Sono stati accolti oltre 2600 ragazzi e 200 ragazze nella struttura, anche provenienti da regioni come il Tibet, da sempre in rapporti tesi con Pechino.

A guidare lo scouting ci sono molti allenatori provenienti dall’Europa, il modello di quest’accademia è certamente la Spagna.

La cina ha creato un vero “college” del calcio, infatti pagando una cifra vicina ai 10.000 dollari per anno, i ragazzi hanno anche servizi come scuole e assistenza sanitaria.

Attualmente il dragone si trova oltre la 90esima posizione nel ranking FIFA, ma quella coppa del mondo altissima che campeggia all’ingresso dall’accademia fa ben sperare un continente intero e indica con prepotenza quale strada si deve seguire.




Roma-Inter,probabili formazioni quote e consigli per il fantacalcio

La Roma attende l’Inter per alimentare i sogni di champions, inoltre battendo i nero-azzurri estrometterebbe quasi definitivamente gli uomini di Mancini dalla corsa alla massima competizione europea.

L’Inter ha una buona opportunità per accorciare dai diretti avversari per la rincorsa Champions dopo le due vittorie casalinghe consecutive.

L’Inter ha vinto le ultime due sfide di campionato contro la Roma – è dal 1998 che i nerazzurri non battono i giallorossi per tre volte di fila in Serie A.

Perfetto equilibrio però negli ultimi sei incroci tra queste due squadre: due vittorie per parte e due pareggi.

La Roma non perde all’Olimpico con l’Inter dall’ottobre 2008 – da allora, quattro vittorie dei padroni di casa e due pareggi.

La squadra di Spalletti viene da otto successi di fila in campionato: con un’altra vittoria eguaglierebbe la striscia di nove stabilita da Rudi Garcia nell’aprile 2014, la terza più lunga nella storia del club in A.

I giallorossi hanno però subito esattamente un gol in cinque delle ultime sei gare casalinghe (vittoria 5-0 sulPalermo nell’altra).

L’Inter dal canto suo ha tenuto la porta inviolata una sola volta nelle ultime 11 gare di campionato.

Per i nerazzurri due soli punti nelle ultime cinque trasferte: è la loro peggior striscia esterna dal febbraio 2014, quando ottennero un punto in cinque partite fuori casa.

La Roma detiene il miglior attacco del campionato (61 gol), ed è anche la squadra più prolifica sia nel primo (28 reti) che nel secondo tempo (33).

Quella giallorossa è la formazione con la più alta percentuale realizzativa del campionato (19%).

Éder non ha ancora preso parte attiva a nessun gol nelle sette presenze in campionato con l’Inter: nelle prime sette gare in questa Serie A in maglia blucerchiata aveva segnato sei reti e fornito un assist.

Domenica scorsa Alessandro Florenzi ha eguagliato il proprio record di marcature in una singola stagione di Serie A (sei); l’esterno giallorosso ha trovato proprio contro l’Inter il suo primo gol nel massimo campionato (2 settembre 2012, a San Siro).

PROBABILI FORMAZIONI

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Zukanovic, Manolas, Digne; Pjanic, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy;Dzeko. All.: Spalletti

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Ponce, Gyomber

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, D’Ambrosio; Brozovic, Medel; Biabiany, Ljajic, Perisic; Eder. All.: Mancini

Squalificati: Palacio (1)

Indisponibili: Jovetic, Icardi




Frosinone-Fiorentina, probabili formazioni quote e consigli per il fantacalcio

Frosinone di scena in casa contro la Fiorentina dopo la sconfitta con il Carpi ha un impegno delicato contro gli uomini di Paulo Sousa per continuare a sperare nella salvezza.

Dopo l’ultimo deludente pareggio casalingo la Fiorentina deve tornare ai tre punti in casa dei ciociari per sperare di riagganciare il treno Champions.

L’unico precedente tra queste due squadre è stato la vittoria della Fiorentina per 4-1 dello scorso 1 novembre.

In quella circostanza, il Frosinone fece un solo tiro nello specchio della porta, subendone nove, mentre la Fiorentina tenne un possesso palla del 73.3% – il più alto per i toscani in tutta la stagione.

Il Frosinone non ha subito gol in quattro delle ultime cinque partite casalinghe, ottenendo due vittorie ed altrettanti pareggi; nell’altra, sconfitta 0-2 con la Juventus.

La Fiorentina non vince da tre giornate (due punti raccolti), la sua peggior striscia in campionato in questa stagione.

Le ultime sette partite di Serie A della Fiorentina hanno visto entrambe le squadre segnare almeno un gol.

I viola hanno vinto soltanto una delle ultime cinque trasferte di campionato (due pari, due sconfitte).

Gli ultimi nove gol della Fiorentina in campionato portano la firma di nove giocatori diversi.

Il Frosinone ha recuperato soltanto due punti da situazione di svantaggio, meno di ogni altra formazione nella Serie A 2015/16.

Cristian Tello ha segnato un gol e fornito due assist nelle tre gare esterne giocate in Serie A.

Matias Vecino è il giocatore della Serie A 2015/16 che ha effettuato più tiri senza trovare alcun gol: 37 conclusioni (incluse quelle respinte), nessuna rete.

Daniel Pavlovic è il difensore che ha effettuato più assist (cinque) e creato più occasioni per i compagni (36) in questa Serie A.

PROBABILI FORMAZIONI

Frosinone (4-3-3): Leali; M. Ciofani, Blanchard, Ajeti, Crivello; Paganini, Chibsah, Gucher; Kragl, D. Ciofani, Dionisi. All.: Stellone

Squalificati: Rosi (1),

Indisponibili: Pavlovic, Gori

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori; Tello, Badelj, Vecino, Alonso; Borja Valero, Bernardeschi; Kalinic. All.: Sousa

Squalificati: –

Indisponibili: Benalouane, Tomovic