Napoli – Atalanta Probabili Formazioni Quote e Consigli per il Fantacalcio

Sarà Napoli-Atalanta a chiudere la trentaseiesima giornata di Serie A. I partenopei di Maurizio Sarri dovranno subito riprendere la marcia dopo il ko di Roma contro i giallo-rossi e per farlo dovrà battere i nerazzurri, per non mettere ancora più a rischio il secondo posto,dopo la sconfitta all’olimpico contro i giallo-rossi. All’Atalanta non resta che portare al termine un’annata positiva,conclusasi con la salvezza anticipata.

PROBABILI FORMAZIONI

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Mertens. All.:Sarri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: nessuno

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Masiello, Toloi, Cherubin, Dramé; Cigarini, De Roon; Kurtic, Diamanti, D’Alessandro; Borriello. All.: Reja

Squalificati: Gomez (3), Paletta (1)

Indisponibili: Carmona, Pinilla, Bassi, Stendardo

STATISTICHE

Gli azzurri hanno perso solo una delle ultime sei sfide di Serie A contro la Dea, vincendo la metà di queste partite.

In casa il dominio del Napoli è schiacciante: solo quattro sconfitte in 44 precedenti al San Paolo, con ben 31 vittorie.

I partenopei hanno tenuto la porta inviolata 26 volte su 44 partite casalinghe contro i bergamaschi, e solo sette volte hanno concesso più di una rete.

Il Napoli ha alternato una vittoria interna ad una sconfitta esterna nelle ultime sei giornate di campionato – persa per 1-0 la gara più recente a Roma.

Gli azzurri hanno il miglior rendimento interno di questa Serie A, 45 punti raccolti e nessuna sconfitta: unica squadra imbattuta in casa in stagione nei cinque maggiori campionati europei insieme al Borussia Dortmund.

Dall’altra parte l’Atalanta non vince in trasferta da nove partite (quattro pareggi e cinque sconfitte), e fuori casa i nerazzurri sono la squadra, insieme al Verona, meno prolifica (11 reti).

Il Napoli è la squadra che segna di più nei primi tempi nella Serie A in corso, 32 gol.

Sono 14 le espulsioni per l’Atalanta in questo torneo: è dal 2006/07 che una squadra non riceve così tanti cartellini rossi in un campionato di Serie A (Messina, 15).

Quattro gol nelle ultime tre partite per Marco Borriello, che non metteva insieme un bottino cosí ricco in Serie A dall’aprile 2010 con il Milan.

Gonzalo Higuaín ha segnato quattro gol in cinque sfide di campionato contro l’Atalanta, ma solo la prima delle quattro al San Paolo (settembre 2013).




Consigli Fantacalcio per il 36° turno di serie A

La Juventus ha già messo le mani sul suo quinto scudetto consecutivo: adesso gli occhi sono tutti puntati sulla sfida a distanza tra Napoli e Roma per il secondo posto, senza tralasciare la corsa per l’Europa League e soprattutto la lotta per non retrocedere, con Carpi e Palermo in prima fila per la salvezza– il Frosinone sembra ormai fuori dai giochi – Per allenatori e fantallenatori cominciano i primi dubbi sui migliori 11 titolari da schierare in campo, ma la redazione di Radiogoal24  vuole provare a dare una mano. Di seguito, tutte le probabili formazioni delle venti di A e i consigli su chi schierare e chi no.

UDINESE – TORINO:

Udinese: Karnezis; Heurtaux, Danilo, Felipe; Widmer, Badu, Kuzmanovic, Fernandes, Adnan; Matos, Thereau.

Torino: Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Zappacosta, Benassi, Gazzi, Baselli, Gaston Silva; Belotti, Martinez.

Consigliati: Badu,  Widmer, Baselli, Belotti, Sconsigliati: Felipe.

CHIEVO – FIORENTINA:

Chievo: Bizzarri; Cacciatore, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Pepe; Meggiorini, Floro Flores.

Fiorentina: Tatarusanu; Tomovic, G. Rodriguez, Astori; Tello, Badelj, Borja Valero, M. Alonso; Ilicic, Bernardeschi; Kalinic.

Consigliati:  Meggiorini, Floro Flores, G. Rodriguez, Borja Valero, Bernardeschi Sconsigliati: /

JUVENTUS – CARPI:

Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Padoin, Hernanes, Pogba; Pereyra; Morata, Zaza.

Carpi: Belec; Zaccardo, Suagher, Gagliolo; Pasciuti, Crimi, Cofie, Martinho, Sabelli; Verdi; Mbakogu.

Consigliati: Buffon, Pogba, Morata, Bonucci, Letizia Sconsigliati: Mbakogu.

EMPOLI – BOLOGNA:

Empoli: Pelagotti; Bittante, Cosic, Costa, Mario Rui; Zielinski, Buchel, Croce; Saponara; Pucciarelli, Maccarone.

Bologna: Mirante; Mbaye, Maietta, Gastaldello, Masina; Brighi, Diawara; Brienza, Mounier, Giaccherini; Floccari.

Consigliati: Zielinski, Saponara, Maccarone, Brienza, Giaccherini, Sconsigliati: Cosic, Floccari.

MILAN – FROSINONE:

Milan: Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Mauri; Honda; Bacca, Balotelli.

Frosinone: Leali; M. Ciofani, Russo, Blanchard, Crivello; Frara, Gori, Sammarco, Paganini; D. Ciofani, Kragl.

Consigliati: D. Ciofani. Sconsigliati:

PALERMO – SAMPDORIA:

Palermo: Sorrentino; Vitiello, Goldaniga, Andelkovic; Rispoli, Hiljemark, Maresca, Morganella; Vazquez; Quaison, Gilardino.

Sampdoria: Viviano; Diakité, Ranocchia, Cassani; De Silvestri, Fernando, Barreto, Dodô; Soriano, Alvarez; Quagliarella.

Consigliati: Sorrentino, Vazquez, Gilardino, Soriano, Fernardo, Quagliarella. Sconsigliati: Diakité.

SASSUOLO – VERONA:

Sassuolo: Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Longhi; Pellegrini, Magnanelli, Duncan; Berardi, Falcinelli, Sansone.

Verona: Gollini; Pisano, Bianchetti, Moras, Emanuelson; Romulo, Marrone, Ionita; Wszolek, Toni, Gomez.

Consigliati: Acerbi, Berardi, Falcinelli, Sansone, Ionita. Sconsigliati: Marrone, Gollini

LAZIO – INTER:

Lazio: Marchetti; Basta, Bisevac, Gentiletti, Konko; Onazi, Cataldi, Lulic; Candreva, Klose, Keita.

Inter: Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, D’Ambrosio; Medel, Kondogbia; Brozovic, Jovetic, Perisic; Icardi.

Consigliati: Klose, Keita, Brozovic, Jovetic, Perisic, Icardi. Sconsigliati: Bisevac.

GENOA – ROMA:

Genoa: Lamanna; Izzo, Burdisso, Munoz; Ansaldi, Rincon, Dzemaili, Gabriel Silva; Suso, Pavoletti, Laxalt.

Roma: Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Digne; Keita, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko.

Consigliati: Suso, Pavoletti, Laxalt, Nainggolan, Salah, Perotti, El Shaarawy. Sconsigliati: Dzeko.

NAPOLI – ATALANTA:

Napoli: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne.

Atalanta: Sportiello; Bellini, Toloi, Masiello, Dramé; De Roon, Cigarini; Kurtic, Diamanti, D’Alessandro; Borriello.

Consigliati: Reina, Hysaj, Ghoulam, Higuain, Insigne, Diamanti, D’Alessandro, Borriello. Sconsigliati: Toloi.

LA FORMAZIONE IDEALE (4-3-3): Buffon; Acerbi, G. Rodriguez, Bonucci, Brozovic; Giaccherini, Borja Valero, Pogba; Icardi, Morata, Salah.




Genoa – Roma Probabili Formazioni Quote e Consigli per il Fantacalcio

I giallo-rossi affronteranno il Genoa a Marassi non potendo sbagliare per mettere pressione alla formazione di Maurizio Sarri. Sarà una gara speciale per Diego Perotti, che per la prima volta tornerà a Genova da avversario. Dopo essere passato alla Roma l’argentino ha consentito ai giallorossi di cambiare passo e il numero 8 di Luciano Spalletti farà di tutto per regalare un dispiacere ai suoi ex compagni anche se non ha mai nascosto l’affetto che continua a provare per il club rossoblu. Il passato però è alle spalle, Perotti pensa solo alla Roma e a quel secondo posto che dopo la vittoria contro il Napoli è sempre più vicino.

 

PROBABILI FORMAZIONI

Genoa (3-5-2): Lamanna; Munoz, De Maio, Izzo; Ansaldi, Rincon, Dzmaili, Rigoni, Laxalt; Suso, Pavoletti. All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Perin, Pandev

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne; Keita, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy;Dzeko. All.: Spalletti

Squalificati: Pjanic (1)

Indisponibili: Florenzi, Lobont

STATISTICHE

Sono 32 le vittorie del Genoa contro la Roma nel massimo campionato – solo contro la Lazio i rossoblu hanno vinto più volte (35).

Sette delle ultime otto sfide di campionato tra queste due squadre hanno visto imporsi la Roma – successo del Genoa nell’altro match, l’unico in cui i giallorossi non hanno segnato gol.

Nessun pareggio nelle ultime 10 sfide disputate al Ferraris: sette successi del Genoa e tre per la Roma.

La Roma è la squadra che ha segnato più gol sia nella prima mezzora di gioco (22 gol) che nell’ultima (31) in questo campionato.

Tuttavia solo Roma (cinque) e Bologna (sette) hanno subito meno reti del Grifone nei 30 minuti iniziali di partita, otto.

I giallorossi hanno la miglior percentuale realizzativa del campionato (18%) grazie ai 74 gol messi a segno su un totale di 403 tiri (esclusi respinti).

In casa, il Genoa ha vinto 10 delle 11 partite stagionali in cui è andato avanti nel punteggio (91%), e sempre al Ferraris ha recuperato nove punti da situazione di svantaggio (meno solo di Napoli e Sassuolo con 12 ciascuna).

Diego Perotti è passato dal Genoa alla Roma nel mercato invernale, dopo 43 presenze e cinque gol in rossoblu in Serie A – sei i suoi assist dal suo arrivo in giallorosso, nessun giocatore in Serie A ha fatto meglio in questo periodo.

Alessio Cerci ha invece esordito in Serie A con la Roma (13 presenze e nessun gol) – per lui una rete da ex, nel novembre 2013 con la maglia del Torino.

Alessandro Florenzi ha segnato tre gol al Genoa in Serie A, incluso uno in ognuna delle ultime due presenze contro i rossoblu – il Grifone è la sua vittima preferita insieme al Bologna.




Lazio – Inter Probabili Formazioni Quote e Consigli per il Fantacalcio

La gara tra Lazio e Inter sarà una sfida tra deluse, partite con obiettivi che non sono stati raggiunti. Da una parte i nerazzurri, che volevano tornare in Champions ma che dovranno accontentare dell’Europa League, dall’altra i bianco-celesti, partiti per ripetere la splendida scorsa stagione ma incapaci di confermarsi.

PROBABILI FORMAZIONI

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Konko; Milinkovic-Savic, Onazi, Lulic; Candreva, Klose, Keita. All.: S. Inzaghi

Squalificati: nessuno

Indisponibili: De Vrij, Radu, Kishna, Matri

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia; Jovetic, Icardi,Perisic. All.: Mancini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: nessuno

STATISTICHE

Sono 145 i precedenti in Serie A tra Lazio e Inter: nerazzurri avanti 59 vittorie a 34 – 52 i pareggi.

La Lazio ha vinto cinque degli ultimi otto confronti in campionato contro i nerazzurri (1N, 2P), e da 11 sfide consecutive trova la via del gol.

I biancocelesti hanno perso le ultime due giornate di campionato segnando un solo gol, dopo che avevano vinto le precedenti due con cinque reti in totale.

È dallo scorso novembre che la Lazio non infila tre sconfitte di fila nel massimo campionato.

La Lazio ha alternato una vittoria ad una sconfitta nelle ultime sette partite casalinghe in Serie A: successo per 2-0 contro l’Empoli nell’ultima gara all’Olimpico.

In trasferta, l’Inter ha vinto solo una delle ultime otto partite di campionato, perdendo quattro volte in questo parziale.

La Lazio ha sciupato solo due punti in casa da situazione di vantaggio in questo campionato (record condiviso con la Juve), inoltre l’Inter non ha mai vinto in trasferta rimontando da uno svantaggio.

Antonio Candreva ha esordito in Serie A contro l’Inter, con la maglia dell’Udinese, nel gennaio 2008 – ai nerazzurri ha rifilato quattro gol nel massimo campionato (inclusa la doppietta dell’andata), contro nessun’altra squadra ha fatto meglio finora.

Parallelamente, la Lazio è la vittima preferita di Adem Ljajic in Serie A: quattro i gol segnati dal serbo ai biancocelesti, incluso il suo primo nel massimo campionato nel settembre 2010 con la Fiorentina.

Mauro Icardi ha partecipato a cinque delle ultime sette reti in campionato dell’Inter: tre gol e due assist.




Palermo – Sampdoria,Probabili Formazioni Quote e Consigli per il Fantacalcio

Il Palermo, dopo il successo di Frosinone, dovrà cercare il bis nella sfida del Barbera contro la Sampdoria. Vietato sbagliare per i rosa-nero che in caso di successo potrebbero agguantare il Carpi al quartultimo posto in classifica a due gare dal termine, lanciando la volata salvezza alla formazione di Fabrizio Castori. Dall’altra parte la Sampdoria ha praticamente tagliato il traguardo, solo un punto dalla matematica certezza.

PROBABILI FORMAZIONI

Palermo (3-4-2-1): Sorrentino; Cionek, Andelkovic, Goldaniga; Rispoli, Hiljemark, Maresca, Morganella; Trajkovski, Vazquez; Gilardino. All.: Ballardini

Squalificati: Gonzalez (1)

Indisponibili: nessuno

Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Diakitè; De Silvestri, Krsticic, Fernando, Dodò; Soriano, Alvarez; Quagliarella. All.: Montella

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Ivan, Carbonero, Moisander

STATISTICHE

Il Palermo ha perso l’ultimo incontro di campionato contro la Sampdoria dopo che era rimasto imbattuto nelle precedenti 10 sfide (5V, 5N).

I rosanero non perdono al Barbera contro i doriani in Serie A dal maggio 2008 – da allora, tre pareggi e due vittorie per gli isolani.

Il Palermo è rimasto imbattuto per due giornate di fila in Serie A per la prima volta dallo scorso gennaio (1N, 1V), e non vince due partite consecutive dalle prime due giornate di questo campionato.

I siciliani hanno raccolto due soli punti in casa nelle ultime sei partite di campionato, e sono, insieme al Verona, la squadra che ha subito più sconfitte di fronte al proprio pubblico (nove).

Il Palermo ha gli stessi punti che aveva ottenuto dopo 35 giornate nel 2012/13 (32), stagione in cui terminò al 18º posto, con conseguente retrocessione.

La Sampdoria è, insieme a Juve e Roma, una delle tre squadre che in questo campionato non ha mai perso dopo essere andata avanti nel punteggio (10 vittorie e quattro pareggi).

Nessuna squadra ha segnato meno gol del Palermo da fuori area (due) in questa Serie A – solo tre quelli subiti dalla Samp dalla distanza (solo Inter e Bologna hanno fatto meglio con due ciascuna).

Alberto Gilardino ha segnato otto gol in 20 presenze contro la Sampdoria nel massimo campionato, ma solo uno negli ultimi otto incroci – Gila non segna al Barbera dallo scorso febbraio contro il Torino.

Roberto Soriano è a quota otto gol in questo campionato, uno in meno del totale messo insieme nelle precedenti tre stagioni di Serie A – Soriano è il giocatore attualmente alla Samp con più gol all’attivo in trasferta (quattro reti).

Fabio Quagliarella non segna da sei partite in Serie A, dopo un parziale di tre reti nelle precedenti sette gare disputate con i doriani in questo campionato.




#RoadToEuro2016 – Repubblica d’Irlanda, the Irish boys in green

Pensate ad un colore che possa definire il calcio. Pensateci attentamente. Il primo colore che ci verrebbe in mente è il verde. Verde come il terreno di gioco, verde come la speranza di veder trionfare la propria compagine in un torneo prestigioso, verde come la Repubblica d’Irlanda. In Irlanda il calcio non è considerato lo sport nazionale, ma le recenti prestazioni della squadra Nazionale, hanno acceso i riflettori sul movimento calcistico, alimentando le speranze di far risultato ai prossimi campionati europei in Francia. Non sarà facile scalfire l’egemonia del Rugby irlandese per gli uomini di Martin O’Neil, ma siamo ceti che daranno il 100% affinché la Nazionale riesca ad ottenere un risultato più che dignitoso.

Robbie Keane, il capitano dei Greens

Robbie Keane, il capitano dei Greens

The Boys in Green, come vengono soprannominati i calciatori dell’Irlanda, debuttano nel 1988 al loro primo torneo internazionale, nonostante la compagine Nazionale sia stata fondata nel Giugno del 1921, questo perché il calcio in Irlanda è vissuto in maniera particolare rispetto agli altri sport. Questa visione del calcio come uno sport quasi di nicchia è principalmente dovuta al fatto che a livello professionistico, i tifosi e i veri appassionati del Football preferiscono seguire i campionati di Scozia e Inghilterra, considerati dei veri e propri campionati professionistici in confronto a quello irlandese. Questo non si può dire però se si guardano le serie inferiori, infatti il calcio diventa uno sport quasi virale e seguitissimo da milioni di tifosi irlandesi quando varchiamo la soglia del dilettantismo dove, a detta di tutti, il calcio assume un valore più umano e sportivo, andando ben oltre alla presunta professionalità del campionato professionistico. La passione viscerale degli irlandesi al puro calcio dilettantistico, forgia dei calciatori che sentono il bisogno di difendere la maglia che indossano, compresa quella della Nazionale per la quale danno il tutto e per tutto, pur di vincere una partita. Nonostante ciò, i ragazzi in verde non sono mai riusciti a vincere un torneo internazionale vantando tra l’altro poche apparizioni sia agli europei che ai mondiali, ottenendo come miglior risultato i quarti di finale nel mondiale “italiano” del 90′. L’Italia ha in comune un uomo o per meglio dire, un allenatore con gli Irlandesi, Giovanni Trapattoni. Il mitico allenatore italiano ha preso le redini della nazionale irlandese nel 2008, riuscendo a far convivere la tattica e la preparazione italiana con furore agonistico dei britannici. Trapattoni con il suo modo di fare chiaro e conciso, ha saputo rapportarsi prima con gli uomini e poi con i calciatori, instaurando così un rapporto sincero che è poi maturato in una lenta ma efficace rivoluzione del calcio irlandese, sfiorando l’impresa nel 2009 di qualificare nuovamente i Greens al Mondiale del 2010, uscendo per “mano” della Francia. Trapattoni però non si scompone e dopo aver visto fallire quell’impresa, riesce comunque a portare l’Irlanda a disputare i campionati europei del 2012, ventiquattro anni dopo l’ultima apparizione. Inutile dire che il tecnico italiano ha lasciato un segno indelebile in Irlanda, segno che prosegue ancora con il nuovo allenatore Martin O’Neil. Attualmente la Republic of Ireland national football team occupa la 31° posizione nel Ranking FIFA, ma tutto potrebbe ridimensionarsi a favore dei Greens dopo l’esperienza europea e l’andamento della Copa America, visto che davanti si ritrova squadre come gli USA, Repubblica Ceca, Polonia, Russia e i cugini Nord Irlandesi. Avendo guadagnato il pass per gli europei solo grazie alla vittoria contro la Bosnia nella doppia sfida valida per gli spareggi di qualificazione, l’Irlanda non ha potuto accedere come testa di serie nei sorteggi, finendo nel girone con Belgio, Italia e Svezia.

Shane Long mentre celebra un gol dell'Irlanda

Shane Long mentre celebra un gol dell’Irlanda

Anche il cammino verso la fase finale degli europei è stato a dir poco travagliato, dovendo battagliare con Germania, Polonia e Scozia per un posto nei primi tre. Come da pronostico, i tedeschi e i polacchi hanno sin da subito occupato le prime due posizioni del girone, lasciando che la Scozia e appunto l’Irlanda, si dessero battaglia per l’ultimo posto disponibile. I Greens sono riusciti a passare per un soffio davanti agli scozzesi, grazie alla divina provvidenza che ha fatto si che la Scozia riuscisse a perdere contro la Georgia. La tenacia e la voglia di ribalta irlandese hanno permesso a O’Neil e la sua rosa, di potersela giocare con chiunque, riuscendo addirittura a strappare un meritato pareggio contro la Polonia, e una straordinaria vittoria contro la Germania che non è riuscita a battere l’Irlanda nemmeno nella gara di andata che terminò con il punteggio di 1-1. L’imprinting di Trapattoni c’è ed è evidente, ma la grossa mano è data dalla forza e la volontà, voluta dall’assistente di O’Neil, l’eterno Roy Keane. Oltre alla buona base tecnica dovuta alle esperienze di Keane e O’Neil, l’Irlanda può contare su dei calciatori di assoluto valore come Claran Clark dell’Aston Villa, Seamus Coleman dell’Everton, John O’Shea ex Manchester United e attualmente al Sunderland, Marc Wilson dello Stoke City, Harry Arter del Bournemouth, Robbie Brady del Norwich, Darron Gibson dell’Everton, James McClean del West Bromwich Albion, James McCarthy dell’Everton, Robbie Keane dei Galaxy, Jon Walters dello Stoke City e Shane Long del Southampton. La base su cui lavorare è solida e ben organizzata, ora sta a loro far vedere all’intera Europa di che pasta sono fatti. Non ci resta che attendere il 13 Giugno 2016 per vederli scendere in campo contro la Svezia del temibile Zlatan Ibrahimovic.




#UnCalcioAllaStoria – Da Magellano alle sirene cinesi: anatomia di un globetrotter

Nella giornata di oggi del lontano 1521 venne a mancare Ferdinando Magellano, l’esploratore è rimasto alla storia per aver compiuto la prima circumnavigazione della terra. Oggi in #UnCalcioAllaStoria vi parleremo di giocatori globetrotter, che nel corso della loro carriera hanno girato vari club in giro per il mondo.

Uno degli ultimi, passato anche in Italia, è stato Nicolas Anelka. L’attaccante è passato alla storia nel Chelsea, ma già dal 1995 ha vagato per varie parti del mondo: cominciando dal PSG, passando per l’Arsenal, il Real Madrid e tornando a casa sua a Parigi. Dopo questi club comincia a vagare tra Manchester City, Fenerbahce, Bolton, Chelsea, Shanghai Shenhua e Juventus. Poi passa al West Bromwich Albion (dove viene cacciato per un saluto antisemita) e per ultimo tenta la fortuna in India a Mumbay.

Proprio in Oriente molti giocatori vanno per diventare dei veri nababbi, anche se alcuni tornano dopo aver giocato nei soporiferi campionati orientali. Basta vedere giocatori come Drogba e Diamanti.

Tra gli italiani uno dei grandi giramondo, anzi in questo caso giraeuropa è Christian Vieri, l’attacante ha compiuto 14 trasferimenti in 18 anni, passando per 13 club diversi, 3 nazioni (Italia, Spagna e Francia) ma un solo Continente.

Il recordman dei trasferimenti è un certo John Burridge, putroppo ha attraversato solo il suo paese, cioè l’Inghilterra ma ha collezionato 33 trasferimenti in 28 anni di carriera.

Anche molti allenatori italiani hanno fatto scelte estreme: da Lippi a Zaccheroni, molti sono evasi in estremo Oriente.

Altri allenatori giramondo sono Gianfranco Zola (in Qatar), Massimo Ficcadenti (in Giappone), anche se il posto da primario degli italiani all’estero, spetta quest’anno a Claudio Ranieri che con il Leicester sta per compiere un miracolo sportivo.

I globetrotter non spariranno mai, sono esploratori, sono visionari.




#WeeklyReport – 10 e lode alla Juventus, 9 al Dottor Valentino Rossi

VOTO 10 alla Juventus. Stratosferica, impeccabile e invincibile. Nessuno come loro negli ultimi 5 anni, una mentalità incredibile capace di surclassare ogni avversario affrontato. Manca ancora qualcosina in Europa, ma davvero poco perché ha già dimostrato di poter competere a livello europeo con i migliori club del mondo. Forse una cambio di modulo e l’avanzamento della difesa di 30 metri potrebbe dare quel pizzico di spregiudicatezza che permetterebbe ai bianconeri di poter dominare anche in Europa.
I PIU’ FORTI

VOTO 9 al Dottor Valentino Rossi. Pole position, vittoria e giro veloce a 37 anni per giunta in casa dei tuoi rivali, cosa vuoi di più dalla vita? Rossi sembra esser tornato un ragazzino di 20 anni che si diverte e gestisce al punto giusto moto e gomme, annichilendo ogni tentativo avversario di recupero. Vincere il GP di Spagna davanti a Lorenzo e Marquez è tanta roba se consideriamo la differenza di età che c’è tra il dottore e i due spagnoli, ma la classe non si compra ne tanto meno la si acquisisce.
NEVER ENDING ROSSI

VOTO 8 all’Hellas Verona che nonostante sia già condannato alla Serie B, non molla un colpo e vince contro il Milan per 2-1. Tanto di cappello alla squadra veneta che continua a battagliare per i 3 punti fino alla fine. Onore e merito va dato ad una squadra che semplicemente ha avuto un’annata disastrosa e sfortuna che ha compromesso sin da subito il cammino in campionato. Ora testa bassa e subito al lavoro per riportare al più presto possibile il Verona in A! A presto
ORGOGLIOSI

VOTO 7 a Kevin Lasagna, il Jamie Vardy italiano. No, non stiamo paragonando Vardy al giovane attaccante italiano, ma le due storie hanno più di un particolare in comune. Entrambi fino a qualche anno fa giocavano tra i dilettanti ma sin da allora hanno mantenuto la stessa fame che pian piano sta ripagando tutti i loro sforzi per arrivare nel calcio che conta. Lasagna ha un futuro roseo davanti a lui ed è strano che nessuna grande del nostro campionato ci abbia buttato un occhio di riguardo. Forse non è sponsorizzato a dovere, ma noi vogliamo metterci la firma e auguriamo a Lasagna un grandissimo futuro!
CUORE, SACRIFICIO E GRINTA

VOTO 6 a Gonzalo Higuain. Lottare in mezzo al campo dopo una pesante squalifica è il minimo che tu possa fare, ma a meno che tu non sia un vero leader per tutti i tuoi compagni, non riuscirai mai a dare quella carica che possa sovvertire le sorti di un campionato già scritto. In poche parole, Higuain si è dimostrato uno dei più forti del nostro campionato, se non addirittura il più forte, ma non ha mai saputo trasmettere quella giusta cattiveria capace di portare una squadra alla vittoria. Il suo nervosismo confonde i propri compagni che indubbiamente non vedono in lui un possibile capitano in grado di portare la squadra allo scudetto. Detto questo restano sempre i suoi 30 gol in campionato.
BOMBER

VOTO 5 al Napoli. Una celebre canzone di Ligabue recitava: “Chi si accontenta gode, così così”. Ecco, questa potrebbe essere la frase perfetta per descrivere la stagione del Napoli, reo di essersi accontentato del secondo posto, lasciando libero sfogo alla Juventus che intanto lascia 12 punti di vantaggio a 3 giornate dalla fine. Un po di cinismo in più, un po di cattiveria e un vero leader che sappia gestire la rosa anche fuori dal campo, sono le piccole cose che mancano alla squadra partenopea per poter puntare alla vetta del campionato.
INDIETRO

VOTO 4 al santo protettore di Dovizioso. Scusaci, ma non dovresti proteggerlo? Il povero Dovi è nuovamente costretto al ritiro, il terzo consecutivo dopo che Iannone e Pedrosa hanno deciso di stenderlo nel bel mezzo della corsa, compromettendo di fatto il campionato del pilota Ducati. Dai Dovi, noi tifiamo per te!
FA IL TUO DOVERE E PROTEGGILO

VOTO 3 al Milan. Spina dorsale, questa misteriosa parola scomparsa dal vocabolario dei calciatori del Milan. Ora, non me ne vogliano i calciatori, ma un po di colpa è sicuramente da attribuire a loro ma non a tutti. I pochi che si salvano sono sempre i soliti Donnarumma, Bonaventura, Bacca e Romagnoli, la base da cui poter ripartire il prossimo anno, magari dando fiducia al prossimo allenatore dei rossoneri per tutta la durata del campionato.
TRISTEMENTE DESOLATI

VOTO 2 a Maradona. Le sue offese gratuite ai danni della Juventus, dimostrano ancora una volta di cosa è capace l’ex Pibe de Oro, capace di regalare spettacolo sia dentro che fuori dal terreno di gioco. Obbiettività, questa sconosciuta forma di rispetto.
INDECENTE

VOTO 1 al triste Campionato Italiano di Serie A. E’ sempre Juventus, ma la cosa che mette ancor più paura è la consapevolezza che i bianconeri potrebbero dominare per altri anni a venire, rendendo il nostro campionato simile a Spagna e Germania dove sempre le solite squadre continuano a darsi battaglia negli ultimi anni.
ZERO EMOZIONI




#FocusPrimavera – i risultati della 24° giornata

GIRONE A:
Nel Girone A spicca la sconfitta della capolista Juventus, battuta a Livorno per 2 a 1: i gol sono stati realizzati tutti nel primo tempo, con gli amaranto che sono andati in gol con Gemmi e Cragno, mentre i bianconeri hanno segnato il momentaneo pareggio con Kastanos. Vince ancora invece il Torino, secondo, che grazie a Gjuci e all’ autogol di Stefanelli sono riusciti ad imporsi per 2 a 0 in casa contro l’Entella. Sconfitta per a Sampdoria, che cade in casa dello Spezia per 1 a 0 a causa del gol allo scadere di Monti. Vittoria al cardiopalma per la Fiorentina, che espugna il Novara per 2 a 3: viola bravi a recuperare il doppio svantaggio dei padroni di casa, che avevano segnato con Guatieri e Torregrossa, grazie alle siglature di Sanna, Chiesa e Perez. Pareggio ed emozioni in Modena-Sassuolo: neroverdi avanti con Pierini, ma i gialloblu riescono ad alzare la testa e prima acciuffano il pareggio con Sakaj e poi si portano in vantaggio sempre grazie all’Italo-albanese. Negli ultimi minuti però il Sassuolo riesce, grazie a Zecca, a trovare il definitivo 2 a 2. Ampia vittoria invece per il Genoa, che batte il Carpi per 5 a 0: sul tabellino sono finiti Panico (doppietta), Ghiglione e Asencio. Vince in casa anche la Pro Vercelli, portatasi sul 3 a 0 già nel primo tempo con la tripletta di Starita. Il gol della bandiera per gli ospiti è arrivato al 53′ con Selvaggio.

RISULTATI:
PRO VERCELLI-TRAPANI 3-1
GENOA-CARPI 5-0
LIVORNO-JUVENTUS
MODENA-SASSUOLO 2-2
NOVARA-FIORENTINA 2-3
TORINO-VIRTUS ENTELLA 2-0
SPEZIA-SAMPDORIA 1-0

CLASSIFICA:
JUVENTUS 56
TORINO 53
VIRTUS ENTELLA 51
FIORENTINA 49
SASSUOLO 46
SAMPDORIA 41
GENOA 34
SPEZIA 30
NOVARA 24
MODENA 23
CARPI 19
PRO VERCELLI 19
LIVORNO 15
TRAPANI 12

PROSSIMO TURNO:
TRAPANI-GENOA
SASSUOLO-LIVORNO
FIORENTINA-MODENA
CARPI-NOVARA
VIRTUS ENTELLA-PRO VERCELLI
JUVENTUS-SPEZIA
SAMPDORIA-TORINO

GIRONE B:
Nel girone B le due milanesi continuano a contendersi il primato: l’Inter batte un’ottima Udinese per 1 a 0 grazie a Zonta, mentre il Milan supera fuori casa il Bologna per 0 a 2 con i gol di Vido e Cutrone. A seguire c’è l’Atalanta, che con un sonoro 7 a 0 batte la Salernitana. Hanno partecipato alla festa del gol La Vigna, Lunetta, Tomas, Napoli (doppietta), Giussani e Ranieri con un autogol. Vittoria anche del Cagliari, che supera per 4 a 1 il Perugia: sardi nella prima mezz’ora di gioco per 3 a 0 con i la doppietta di Cortesi e Piras; gli umbri provano a riportarsi in partita con Di Nolfo, ma allo scadere del tempo Colombatto riporta la distanza di 3 gol che chiude la partita. Colpo del Verona fuori casa, vittorioso per 2 a 3 sul Brescia,  passato in vantaggio con Camilli. I gialloblu però si svegliano dopo il gol e prima con Tupta e poi con la doppietta di Lancia, chiudono la partita. I padroni di casa provano a riaprirla con il gol di Said, ma non riescono alla fine a pareggiare. Risultato netto in Chievo-Vincenza, finita 3 a 0: sul tabellino sono finiti Miranda (doppietta) e il rigore di Damian. Grande vittoria del Cesena in casa del Como per 1 a 3: i gol per gli ospiti sono stati realizzati da Pregnolato (doppietta) e Cavalieri, mentre per i padroni di casa il gol della consolazione è arrivato negli ultimi minuti con un rigore trasformato da Scaramuzza.

RISULTATI:
CAGLIARI-PERUGIA 4-1
ATALANTA-SALERNITANA 7-0
BOLOGNA-MILAN 0-2
BRESCIA-VERONA 2-3
CHIEVO-VICENZA 3-0
COMO-CESENA 1-3
INTER-UDINESE 1-0

CLASSIFICA:
INTER 51
MILAN 49
ATALANTA 48
CHIEVO 44
CAGLIARI 42
VERONA 40
CESENA 30
UDINESE 29
BOLOGNA 28
BRESCIA 21
PERUGIA 21
COMO 20
VINCENZA 16
SALERNITANA 16

PROSSIMO TURNO:
CESENA-CHIEVO VERONA
VINCENZA-CAGLIARI
PERUGIA-BRESCIA
MILAN-INTER
SALERNITANA-BOLOGNA
UDINESE-ATALANTA
VERONA-COMO

GIRONE C:
Nel girone C finisce con un pareggio per 1 a 1 il derby di Roma, con Palombi che ha risposto a Vasco. Brutta espulsione per Sadiq causa gomitata. Ne approfitta il Palermo, che batte 2 a 1 il Bari: la partita si risolve tutta nel primo tempi con Bonfiglio che apre e Lofaso che chiude. Ad intervallare le due reti c’è stato il momentaneo pareggio degli ospiti con Lopez. Torna a vincere il Frosinone, che grazie alla doppietta di Modesti batte 2 a 0 la Ternana. Cade il Napoli, sconfitto per 3 a 1 in casa del Pescara. Biancoazzurri in vantaggio con una doppietta di Del Sole e Tesi nel primo tempo, con gli azzurri che riescono a trovare il gol solo nel secondo tempo con Cioffi. Passeggia invece l’Empoli, grazie al 6 a 0 sull’Avellino: sul tabellino sono finiti Mosti (doppietta), Mestre, Tchanturia e Manicone (doppietta). Bene anche il Latina, vittorioso per 2 a 1 sul Lanciano grazie a Kasai e Befani. Per gli ospiti il gol è arrivato solo al 92′ con Battista.

RISULTATI:
LAZIO-ROMA 1-1
CROTONE-ASCOLI 2-3
PALERMO-BARI 2-1
FROSINONE-TERNANA 2-0
PESCARA-NAPOLI 3-1
EMPOLI-AVELLINO 6-0
LATINA-VIRTUS LANCIANO 2-1

CLASSIFICA:
ROMA 53
PALERMO 52
LAZIO 43
EMPOLI 43
FROSINONE 42
PESCARA 41
ASCOLI 39
CROTONE 31
NAPOLI 28
VIRTUS LANCIANO 27
BARI 27
LATINA 25
TERNANA 23
AVELLINO 5

PROSSIMO TURNO:
BARI-FROSINONE
ROMA-LATINA
TERNANA-PALERMO
AVELLINO-PESCARA
ASCOLI-EMPOLI
VIRTUS LANCIANO-CROTONE
NAPOLI-LAZIO




#RoadToEuro2016 – Svizzera, il multiculturalismo che funziona

Quando si parla di Svizzera viene logico pensare ai soldi, al lusso e al cioccolato. Ma il lato sportivo degli elvetici ha sempre lasciato un alone di mistero, soprattutto la Nazionale di calcio, da sempre squadra imbottita di talenti acerbi che non trovano la via della consacrazione. Pur non avendo un campionato d’Elite, la Svizzera porta avanti da sempre un progetto incentrato sui giovani e non a caso il Basilea, mantiene costantemente un’età media di circa 25/26 anni. Purtroppo però a livello di selezione Nazionale non hanno mai oltrepassato il primo turno alle fasi finale di un europeo, la Svizzera ha avuto poco di che festeggiare, ma analizzando la rosa si possono trovare parecchi giocatori in grado di poter dare man forte alla compagine elvetica. Che sia questo l’anno buono per i crociati?

Xherdan Shaqiri, Granit Xhaka e Valon Behrami mentre celebrano un gol

Xherdan Shaqiri, Granit Xhaka e Valon Behrami mentre celebrano un gol

Per una Nazione come la Svizzera l’integrazione svolge un ruolo fondamentale sia dal punto di vista sociale, essendo meta di approdo per molti rifugiati nel corso degli anni, sia da un punto di vista sportivo perché grazie ai rifugiati la Svizzera ha potuto migliorare qualitativamente la rosa della Nazionale di Calcio. Nonostante questo, lo sviluppo calcistico elvetico non ha mai avuto dei grandi exploit a livello di campionato nazionale, questo dovuto anche al fatto che la Svizzera non possiede delle grandi strutture adatte per giocare a calcio vista la posizione geografica dello stato alpino. Il solo Basilea cerca sempre di dare voce al calcio svizzero in Europa, ma con scarsi risultati. Ma, considerando la difficoltà di crescita di Repubblica Ceca, Grecia e Romania, la Svizzera può conservare saldamente il 12° posto della classifica UEFA che nel 2017 varrà l’accesso diretto alla Champions League, ovviamente solo per il vincitore del campionato Svizzero, mentre per il secondo piazzamento ci saranno gli spareggi e per il vincitore della Coppa Nazionale ci sarà l’accesso all’Europa League. Con ogni probabilità sarà sempre il Basilea a vincere il campionato e sempre grazie alla squadra di Lugano, la Svizzera ha potuto assicurarsi la finale di Europa League di quest’anno che si terrà proprio al St. Jakob-Park di Lugano, lo stadio casalingo della squadra rossoblu. Buttando uno sguardo al Ranking FIFA notiamo che la formazione elvetica occupa la 14° posizione, gettandosi alle spalle Nazionali come Italia, Olanda, Messico, Francia e Russia, confermando il periodo positivo di Petkovic e i suoi. I precedenti dei crociati ai campionati europei sono solo 3, tutti terminati prematuramente al primo turno, facendo fatica a dimostrare il vero potenziale della rosa alpina. Per anni la Svizzera ha infilato una serie di delusioni internazionali che sembravano non avessero fine, poi un giorno arrivò Roy Hodgson cambiando per sempre le sorti della squadra riportandola prima alla fase finale del Modiale del 94′ (non accadeva da 28 anni), poi alla fase finale dell’Europeo del 96′, riportando gli elvetici ad essere protagonisti a livello internazionale.

Vladimir Petkovic a colloquio con il capitano della Svizzera, Gokhan Inler

Vladimir Petkovic a colloquio con il capitano della Svizzera, Gokhan Inler

L’approccio di Hodgson al calcio svizzero ha rinvigorito lo spirito sportivo di un intera nazione che de li in poi ha sempre sostenuto la propria compagine calcistica in ogni torneo o qualificazione internazionale. Questo è un po lo spirito intrapreso nuovamente da Vladimir Petkovic, attuale CT della Svizzera e precedentemente allenatore della Lazio. Petkovic ha sin da subito riportato armonia nello spogliatoio lasciato da Ottmar Hitzfeld, riuscendo a far coesistere i giovani con i veterani della Nazionale. Il cammino verso Francia 2016 però, ha riservato agli elvetici tante sorprese che hanno rischiato di minare l’obbiettivo qualificazione. Pur avendo la sola Inghilterra come avversario di alto valore, la Svizzera ha patito l’inesperienza dei nuovi calciatori convocati da Petkovic, ma alla fine è riuscita a strappare il pass per gli Europei grazie al secondo posto conquistato alle spalle dei britannici che alla prima partita di qualificazione hanno rifilato agli elvetici 2 gol, portando a casa la vittoria. La sconfitta contro l’Inghilterra però passa in secondo piano quando la Svizzera vola a Maribor per giocare contro la Slovenia che miracolosamente vince per 1-0 contro i crociati, scatenando l’ira funesta dei tifosi svizzeri che chiedono subito la testa dell’ex allenatore della Lazio. L’Associazione Svizzera di Fotball però è convinta della propria scelta e prosegue il suo cammino agli europei con Petkovic che di li a poco ripagherà la fiducia concessagli, vincendo le successive due partite di qualificazione per 4-0, rispettivamente contro San Marino e Lituania. La 5° partita poi finisce 3-0 sempre per gli elvetici contro l’Estonia e ora  vedono il traguardo della qualificazione ad un passo dall’essere conquistata. Al giro di boa la Svizzera conquista nuovamente 3 punti contro la Lituania e altrettanti 3 contro la Slovenia, vendicando così la partita di andata che terminò 1-0 per la Nazionale slava. La successiva battuta d’arresto contro l’Inghilterra però non demoralizza la squadra che mette a segno altre 3 importanti vittorie che le concedono la qualificazione in Francia, dove come prima partita affronterà la sorprendente Albania, una sorta di derby per molti dei calciatori Svizzeri che prenderanno parte all’europeo come, Valon Behrami, Pajtim Kasami, Granit Xhaka, Xherdan Shaqiri e Admir Mehmedi. Tutti questi calciatori sono parte integrante della Nazionale Svizzera ma che provengono dai paesi dell’Est Europa come l’Albania a seguito dei conflitti interni dell’ex Jugoslavia. Ecco che l’integrazione ritorna prepotentemente nelle file della Nazionale Svizzera, pronta a conquistare l’Europa in maniera “neutrale”.