#EuropeanWeek – Il meglio del weekend dei maggiori campionati esteri

#EuropeanWeek è la nuova rubrica di RadioGoal24 che analizza i migliori match dei principali campionati di calcio estero, week-end dopo week-end. Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue1, venite a scoprire con noi le partite più belle da seguire:

Venerdi 14/10 ore 20.30

BORUSSIA DORTMUND-HERTHA BERLINO

Al Signal Iduna Park si apre il 7° turno di Bundesliga. Gli uomini di Thomas Tuchel, reduci dalla brutta sconfitta in trasferta contro il Bayer Leverkusen per 2-0, ospitano il lanciatissimo Hertha Berlino di Pal Dardai che nell’ultimo turno hanno steso 2-0 l’Amburgo grazie alla doppietta del solito Ibisevic, salito a quota 5 reti in campionato, alla pari di Aubameyang. Le due squadre si trovano al 2° (Hertha) e 3° posto (Borussia) in classifica, rispettivamente a 13 e 12 punti, entrambe dietro alla capolista Bayern Monaco e questo match, probabilmente, farà capire chi sarà la vera antagonista dei Bavaresi.

borussia-dortmund-hertha-berlino I gialloneri in casa, al momento, hanno vinto 3 partite su 3 mentre, al contrario, il club berlinese ha raccolto solamente 4 punti in 3 gare esterne. Nella scorsa stagione le due squadre si sono affrontate 3 volte: 2 in campionato, con la vittoria del Borussia in casa per 3-1 firmata Hummels, Aubameyang e Ramos a cui ha risposto Kalou e il pareggio 0-0 all’Olympiastadion; invece, nella semifinale di Coppa di Germania, sono stati ancora i gialloneri ad avere la meglio, stavolta in trasferta, con un rotondo 3-0 grazie ai goal di Castro, Reus e Mkhitaryan.

 

Venerdi 14/10 ore 20.45

NIZZA-LIONE

Dopo 8 gare il Nizza comanda la Ligue 1 grazie anche ai goal di Mario Balotelli, 5 reti in 3 presenze. Quest’ultimo, espulso nell’ultima gara contro il Lorient (vinta 2-1 grazie ad una sua rete), ci sarà nella gara dell’Allianz Riviera contro il Lione, visto che l’arbitro ha fatto un dietrofront ammettendo il proprio errore e togliendo la squalifica a Super Mario. Gli uomini di Lucien Favre arrivano con un bottino di 20 punti, a +1 sul Monaco e +4 sul PSG, e con la consapevolezza di giocare davanti al proprio pubblico (13 punti nelle 5 gare in casa).

nizza-lione Dall’altra parte l’11 di Bruno Genesio, attualmente 5° in classifica a quota 13 punti e reduce dalla vittoria per 2-0 contro il Saint Etienne firmata Darder-Ghezzal, vuole dare continuità alle sue prestazioni e provare a salire ancora in graduatoria, nonostante un pessimo andamento in trasferta: 3 punti nelle 4 gare lontane dal Parc OL. Tra l’altro il Lione, nella scorsa stagione, non ha mai battuto il Nizza: all’andata, infatti, fini 3-0 grazie ai goal di Germain, Koziello e all’autogoal dell’ex Roma Yanga-Mbiwa; al ritorno il match terminò 1-1 con Lacazette che rispose alla rete di Germain.

Sabato 15/10 ore 13.30

CHELSEA-LEICESTER

L’8° giornata di Premier League si apre con una sfida tra allenatori italiani. Infatti Antonio Conte e Claudio Ranieri saranno avversari allo Stamford Bridge, in un match che si preannuncia fondamentale per ambedue i club che non stanno vivendo un gran momento di forma. I Blues non hanno ancora trovato i meccanismi giusti richiesti dal manager ex Juventus mentre le Foxes non stanno ripetendo la straordinaria stagione scorsa. Il Chelsea arriva a questo match dopo la vittoria per 2-0 sul campo dell’Hull City firmata Willian-Diego Costa, mentre il Leicester è stato fermato in casa sullo 0-0 dal Southampton.

chelsea-leicester I padroni di casa occupano al momento il 7° posto a quota 13 punti, 5 in meno del Manchester City capolista, mentre gli ospiti ne hanno raccolti appena 8 e si trovano in 12° posizione. I due club si sono già incontrati in stagione nella English Football League Cup dove hanno dato vita ad una gara spettacolare conclusasi 4-2 in favore del Chelsea grazie alla doppietta di Fabregas nei tempi supplementari. Nella scorsa stagione le Foxes vinsero 2-1 al King Power Stadium grazie ad una perla di Mahrez, mentre pareggiarono 1-1 a Stamford Bridge dopo aver già vinto il campionato.

Sabato 15/10 ore 16.00

MANCHESTER CITY-EVERTON

Dopo il brutto ko subito dal Tottenham per 2-0, il Manchester City di Pep Guardiola vuole riprendere immediatamente la sua marcia verso il titolo di Premier League. I Citizens si trovano al comando della classifica dopo 7 giornate a quota 18 punti e, davanti al proprio pubblico, sfideranno l’Everton, che occupa la 5° piazza ma che viene da appena 1 punto nelle ultime 2 gare (sconfitta col Bournemouth e pareggio col Crystal Palace). I due cannonieri principe delle due squadre, Aguero e Lukaku, hanno segnato entrambi 5 goal. All’Etihad il City non ha ancora perso punti; sono infatti 3 le vittorie su altrettanti match che potrebbero già dare un’idea di come potrà finire il match.

manchester-city-everton Dall’altra parte i Toffees sono stati in grado di vincere 2 partite lontano da Goodison Park e Koeman proverà l’impresa. Nella scorsa stagione sono stati 4 i confronti ufficiali: 2 in Premier che hanno visto i Citizens trionfare 2-0 in trasferta grazie alle reti di Kolarov e Nasri all’andata, mentre al ritorno fini 0-0 in casa dell’Everton. Gli altri 2 nella semifinale di English Football League Cup con l’Everton che vinse 2-1 in casa grazie a Mori e Lukaku, intramezzati dalla rete di Navas, prima di perdere al ritorno per 3-1, col City che volò in finale con Fernandinho, de Bruyne e Aguero che risposero al vantaggio iniziale firmato Barkley.

Sabato 15/10 ore 16.15

BARCELLONA-DEPORTIVO LA CORUNA

Dopo la cocente sconfitta subita dal Celta Vigo, in un rocambolesco 4-3 firmato anche dall’autogoal di Mathieu e dall’erroraccio di ter Stegen, il Barcellona, ancora orfano di Leo Messi, cerca la vittoria per non perdere ulteriori punti da Real e Atletico Madrid, ma anche dal Siviglia. Al momento gli uomini di Luis Enrique sono 4° a quota 13 punti, a -2 dalla vetta, mentre il Deportivo La Coruna è a quota 8. Curioso notare come il solo Suarez ha segnato quanto tutto il Deportivo: 5 reti. La squadra di Garitano nell’ultima gara ha battuto lo Sporting Gijon per 2-1, grazie alle reti di Borges e Babel, che hanno risposto a quella di Alvarez.

barcellona-deportivo Il Depor, però, non sta avendo un grande andamento in trasferta come dimostrano i 2 pareggi e una sconfitta. Tuttavia anche i padroni di casa non viaggiano su ritmi alti e infatti hanno raccolto appena 4 punti in 3 gare.Per quanto riguarda i precedenti le due squadre si sono incontrate 2 volte nella scorsa stagione: pareggio 2-2 in casa del Barca con una clamorosa rimonta degli ospiti che sotto 2-0, Messi-Rakitic, riuscirono a rimontare con Perez e Bergantinos. Al ritorno gli uomini di Luis Enrique dilagarono al Riazor vincendo 8-0, con un super Suarez autore di un poker e grazie alle reti di Pique, Messi, Rakitic e Bartra.

Domenica 16/10 ore 20.45

VILLARREAL-CELTA VIGO

Sicuramente il match del Madrigal è il più interessante dell’8° giornata di Liga. Si affrontano infatti rispettivamente la 5° e la 10° in classifica: il Villarreal a quota 13 punti, come il Barcellona, che è a 2 punti dalla vetta, e il Celta Vigo a 10, che però nell’ultimo turno ha avuto la meglio proprio sull’11 Blaugrana. El Submarino Amarillo ha invece pareggiato 0-0 sul campo dell’Espanyol nell’ultima gara ma può contare su un Nicola Sansone in formato super, visto che l’ex Sassuolo ha realizzato già 4 reti. La squadra di Fran Escriba ha collezionato 7 punti in 3 gare davanti al proprio pubblico e parte con i favori del pronostico.

villarreal-celta-vigo Dall’altra parte però gli uomini di Eduardo Berizzo sono riusciti a vincere un match lontano dall’Estadio Balaidos e a pareggiarne un altro, perdendo solo contro il Real Madrid. La forza del Celta Vigo è sicuramente la costanza di rendimento e la capacità di mandare in rete più giocatori, con Aspas, a quota 2 reti, che è il miglior marcatore. Nella scorsa stagione le due squadre si sono incontrate solo in campionato, pareggiando 0-0 al Balaidos, mentre al Madrigal è stato il Celta a fare il colpaccio vincendo 2-1 grazie a Orellana e Nolito, con il goal di Suarez che aveva momentaneamente pareggiato.

Lunedi 17/10 ore 21.00

LIVERPOOL-MANCHESTER UNITED

Il Monday Night di Premier League si gioca ad Anfield, con la squadra di Jurgen Klopp che arriva dall’importante vittoria esterna sul campo dello Swansea per 2-1, grazie alle reti di Firmino e di Milner (su calcio di rigore), che hanno risposto alla rete iniziale di Fer. I Reds occupano al momento la 4° posizione in classifica a quota 16 punti mentre lo United ha 13 punti e si trova al 6° posto, ma nell’ultima gara gli uomini di Jose Mourinho hanno pareggiata 1-1 contro lo Stoke City (Martial e Allen i  marcatori). Zlatan Ibrahimovic ha realizzato già 4 reti con i Red Devils ma non è riuscito ancora a prendere per mano la squadra e, quella di lunedi sera, potrebbe essere la volta buona. In trasferta gli uomini dello Special One hanno conquistato 2 vittorie in 3 gare, perdendo contro il Watford di Walter Mazzarri.

liverpool-manchester-united Il Liverpool, invece, davanti al proprio pubblico ha vinto entrambe le partite disputate e cerca il tris. Lo scorso anno le due compagini si incontrarono 4 volte, 2 in campionato, entrambe vinte dallo United (1-0 ad Anfield con goal di Rooney e 3-1 ad Old Trafford, firmato Blind, Herrera su rigore, Martial, con Benteke marcatore per i Reds), e altre 2 volte in Europa League, con il pareggio 1-1 in casa dello United e il 2-0 del Liverpool in casa che permisero alla formazioni di Klopp di avanzare al turno successivo.

 

 

 




#DicevanoDiLui – Iturbe, nuovo Messi e uomo per lo Scudetto

In questa rubrica rivivremo come molte testate avevano etichettato alcuni giocatori. Quali? Quelli che poi non si sono dimostrati minimamente all’altezza. È (anche) il caso di Juan Manuel Iturbe, attaccante della Roma che sta facendo disperare i propri tifosi.
Ma andiamo con ordine. Iturbe è arrivato in Italia grazie all’Hellas Verona. Con i gialloblù il ragazzo ha mostrato ottime cose, tanto da scatenare reazioni come queste:

 

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La Gazzetta dello Sport lo paragonava a Messi

 

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Secondo il Corriere dello Sport, si trattava di un “fenomeno”

 

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Ecco cosa diceva di lui un osservatore del Verona

 

Effettivamente Iturbe fece una stagione da urlo a Verona: 8 goal, 5 assist e tanto talento mostrato. Certo che, rileggendo certe cose adesso, un po’ di ironia ci travolge.
L’attaccante scatenò una vera e propria asta di mercato fra Roma e Juventus, che se lo contesero selvaggiamente. Alla fine ebbe la meglio Sabatini, che lo acquistò per 28 milioni. I giornali, per quel colpo, si scatenarono:

 

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Secondo Il Tempo, il colpo Iturbe avrebbe “ucciso” la Juventus

 

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Il Romanista lo definì “un capolavoro di mercato”

 

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Il Corriere dello Sport chiese addirittura se fosse l’uomo per arrivare allo Scudetto

 

Ma attenzione: non furono solo i giornali ad “esagerare”. Guardate infatti come reagirono i tifosi della Roma:

 

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La Gazzetta dello Sport riportò quanto avvenne a Trigoria

 

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Secondo la Gazzetta, c’erano “tutti i presupposti per una lunga luna di miele”

 

Ovviamente le scarse prestazioni di Iturbe hanno cambiato i giudizi della piazza giallorossa. Ora il paraguaiano è al centro di molte ironie. Soprattutto sul web:

 

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Iturbe riuscirà a mostrare il suo talento e a riconquistare i tifosi della Roma? Ditecelo nei commenti!




#IlPuntoSullaSerieB – 9° giornata: probabili formazioni, ultime notizie e programma

Dopo uno scoppiettante turno di Serie B, il campionato cadetto riprende il suo cammino con la nona giornata. Un turno ricco di partite interessanti, dove le squadre che occupano le prime posizioni di classifica cercano conferme per puntare sempre più in alto. Sfide tutte da vivere quelle che vedono coinvolte il Cittadella a Perugia, il Frosinone contro il Bari e il Benevento alla difficile sfida di Chiavari. Il Verona vola ad Ascoli per tornare a vincere ed inseguire il Cittadella. Sfida sulla carta semplice per il Carpi contro il Latina; per il Trapani invece altra occasione contro la Ternana, per riprendersi e dissipare le polemiche. Andiamo dunque ad analizzare partita per partita le ultime notizie e le probabili formazioni:

Venerdì 14 Ottobre alle 20.30

CESENA-SPAL

Il Cesena si trova in un periodo molto negativo, la partita di Vicenza ha regalato solo un punto agli uomini di Drago. Dall’altra parte la SPAL viene dalla grande vittoria contro il Pisa ed è in un buon momento di forma. Drago proporrà un 4-3-3 con la conferma di Laribi e il tridente Djuric, Di Roberto e Ciano. Nella SPAL ancora panchina per Cerri.

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Cesena (4-3-3): Agazzi; Renzetti, Perticone, Capelli, Balzano; Konè, Cascione, Laribi; Djuric, Ciano, Di Roberto. Allenatore: Drago

Spal (3-5-2): Meret; Cremonesi, Vicari, Gasparetto; Del Grosso, Schiattarella, Arini, Mora, Lazzari; Antenucci, Zigoni.Allenatore: Semplici

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

ASCOLI-HELLAS VERONA

Il Verona insegue il Cittadella e cerca una vittoria fondamentale in trasferta ad Ascoli. Il tasso tecnico opposto fa di questa gara un’impresa per l’Ascoli che però ha dalla sua il buon cammino fatto sin qui in casa. Pecchia potrebbe riproporre Maresca titolare, davanti si affiderà al bomber Pazzini. Nell’Ascoli Cacia cercherà di mettere in pericolo la difesa scaligera.

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Ascoli (4-3-3): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Mignanelli; Addae, Bianchi, Carpani; Gatto, Perez, Cacia. Allenatore: Aglietti

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Souprayen, Caracciolo, Bianchetti, Pisano; Bessa, Maresca, Romulo; Siligardi, Pazzini, Gomez. Allenatore: Pecchia

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

AVELLINO-SPEZIA

La stagione dell’Avellino è piena di ombre, troppe sconfitte e prestazioni sottotono; situazione opposta per i liguri dello Spezia che hanno trovato la prima sconfitta solo nell’ultima gara con il Carpi. Toscano si affiderà ad Ardemagni, dall’altra parte sarà Nenè l’uomo di punta della squadra di Di Carlo.

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Avellino (3-5-2): Frattali; Diallo, Dijimisti, Gonzalez; Asmah, Paghera, Soumare, Omeonga, Belloni; Verde, Ardemagni. Allenatore: Toscano

Spezia (4-3-3): Chichizola; Migliore, Terzi, Valentini, Vignali; Pulzetti, Sciaudone, Signorelli; Piu, Baez, Nenè. Allenatore: Di Carlo

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

BRESCIA-SALERNITANA

Il Brescia di Brocchi è una delle squadre più in forma di questa Serie B, mix perfetto di giovani ed esperti, reduci dal buon pareggio con il Verona. La Salernitana dovrà sfruttare l’onda dell’entusiasmo dopo la vittoria nel derby conto il Benevento. Brocchi confermerà Torregrossa accanto a Caracciolo, Sannino lascerà Donnarumma in panchina a favore di Rosina.

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Brescia (4-3-1-2): Minelli; Untersse, Somma, Calabresi, Racine; Bisoli, Crociata, Martinelli; Morosini; Torregrossa, Caracciolo. Allenatore: Brocchi

Salernitana (4-4-2): Terracciano; Perico, Bernardini, Luiz Felipe, Vitale; Laverone, Odjer, Della Rocca, Improta; Coda, Rosina. Allenatore: Sannino

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

CARPI-LATINA

Con la vittoria sullo Spezia il Carpi di Castori ha ripreso la sua corsa verso la promozione, mentre il Latina viene dalla rotonda vittoria contro il Trapani ma è ancora alla caccia di se stesso. Confermato Lasagna davanti, recuperati gli squalificati Mbaye e Sabbione. Il Latina riproporrà il solito 4-3-3.

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Carpi (4-4-1-1): Colombi; Gagliolo, Blanchard, Poli, Letizia; Di Gaudio, Crimi, Lollo, Pasciuti; Catellani; Lasagna. Allenatore: Castori

Latina (4-3-3): Pinsoglio; Bruscagin, Dellafiore, Brosco, Di Matteo; D’Urso, Moretti, Mariga; Acosty, Boakye, Paponi. Allenatore: Vivarini

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

VIRTUS ENTELLA-BENEVENTO

Una delle sfide più interessanti di questo turno, con l’Entella che in casa fa sempre bene ed è reduce dal buon pareggio con il Bari. Il Benevento ha trovato la sua prima sconfitta stagionale nel derby con la Salernitana e vuole subito tornare alla vittoria per riprendere il proprio cammino. Confermato Cutolo nell’Entella, nel Benevento si rivede Falco dal primo minuto.

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Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci; Iacoponi, Ceccarelli, Pellizzer, Sini; Moscati, Troiano, Tremolada; Cutolo; Caputo, Masucci. Allenatore: Breda

Benevento (4-2-3-1): Gori; Lopez, Lucioni, Padella, Venuti; Buzzegoli, Chibsah; Ciciretti, Falco, Jakimovski; Ceravolo. Allenatore: Baroni

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

PERUGIA-CITTADELLA

Forse il vero big match di giornata, la prima della classe Cittadella dopo la sconfitta con il Frosinone deve riprendere punti contro una delle formazioni più in forma del momento, il Perugia di Bucchi che è reduce da un periodo favoloso e dalla bella vittoria con l’Avellino. Confermato il tridente Arrighini-Litteri-Chiaretti per i veneti, il Perugia si affiderà al giovane Bonaiuto davanti.

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Perugia (4-3-3): Rosati; Di Chiara, Volta, Monaco, Del Prete; Brighi, Zebli, Dezi; Guberti, Di Carmine, Buonaiuto. Allenatore: Bucchi

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Pascali, Martin; Iori, Bartolomei, Chiaretti; Valzania; Arrighini, Litteri. Allenatore: Venturato

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

PISA-VICENZA

Il Pisa di Gattuso ha trovato la prima sconfitta in casa nell’ultima gara con la SPAL ma ha subito l’occasione per rifarsi contro l’ultima in classifica Vicenza, che nell’ultimo incontro però ha trovato un buon pareggio contro il Cesena. Torna Raicevic nel Vicenza, solito 11 proposto da Gattuso,vista la mancanza di alternative.

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Pisa (4-3-3): Ujkani; Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo, Longhi; Verna, Di Tacchio, Sanseverino; Eusepi, Cani, Lores. Allenatore: Gattuso

Vicenza (4-3-1-2): Benussi; Pucino, Adejo, Esposito, Zivkov; Urso, Siega, Signori; Galano; Raicevic, Fabinho. Allenatore: Bisoli

 

Sabato 15 Ottobre ore 15:00

FROSINONE-BARI

Partita vera quella del Matusa, con il Frosinone che dopo l’impresa con il Cittadella si trova davanti alla complicata sfida contro un Bari alla caccia della propria identità. Sapore particolare per Stellone in questa sfida, che torna al Matusa da avversario. In campo non dovrebbero esserci troppe sorprese, nel Bari rientra il bomber Maniero.

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Frosinone (4-3-3): Bardi; Ciofani M., Pryima, Ariaudo, Mazzotta; Sammarco, Soddimo, Kragl; Paganini, Ciofani D., Dionisi. Allenatore: Marino

Bari (4-4-2): Micai; Daprelà, Di Cesare, Tonucci, Sabelli; Ivan, Valiani, Romizi, Martinho; Brienza, Maniero. Allenatore: Stellone

 

Domenica 16 Ottobre ore 17.30

PRO VERCELLI-NOVARA

Derby piemontese che vede di fronte due squadre in difficoltà ma che nell’ultimo turno hanno ottenuto tre punti fondamentali, la Pro contro la Ternana e il Novara contro l’Ascoli. I padroni di casa potrebbero cambiare qualcosa ed inserire Sprocati dal primo minuto, il Novara con il solito 4-2-3-1 di Boscaglia, con Galabinov terminale offensivo.

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Pro Vercelli (4-3-3): Provedel; Mammarella, Luperto, Bani, Germano; Palazzi, Castiglia, Altobelli; Ebagua, Sprocati, La Mantia. Allenatore: Longo

Novara (4-2-3-1): da Costa; Dickmann, Troest, Scognamiglio, Calderoni; Viola, Casarini; Sansone, Kupisz, Faragò; Galabinov. Allenatore: Boscaglia

 

Lunedì 17 Ottobre ore 20.30

TRAPANI-TERNANA

Serse Cosmi è stato chiaro, se le critiche dovessero continuare sarà lui a fare le valigie. La gara con la Ternana può essere un buon banco di prova per andare a recuperare punti e serenità. La Ternana viene dalla sconfitta di Vercelli e non sembra ancora aver trovato il giusto percorso con Benny Carbone. Negli umbri probabile vedere un attacco diverso con Avenatti e La Gumina dal primo minuto.

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Trapani (3-5-2): Farelli; Casasola, Legittimo, Pagliarulo; Fazio, Scozzarella, Barillà, Colombatto, Rizzato; Citro, De Cenco. Allenatore: Cosmi

Ternana (4-3-1-2): Di Gennaro; Valjent, Meccariello, Contini, Germoni; Bacinovic, Defendi, Palumbo; Falletti; La Gumina, Avenatti. Allenatore: Carbone




#PalloneDiCarta – La mia vita: tutte le verità di Sir Alex Ferguson

Dopo 26 anni di grandi successi, Sir Alex Ferguson ha lasciato la panchina del Manchester United nel maggio del 2013. Un’icona, un simbolo, un esempio per ogni allenatore, Sir Alex ha rappresentato i Red Devils, ne ha incarnato lo spirito, è stato un manager a tutto tondo, ha creato un impero partendo dal basso e ha fatto di una squadra operaia una corazzata capace di dominare in Inghilterra e in Europa. Alex Ferguson è stato un allenatore capace di alzare 49 trofei sulle panchine del St. Mirren, Aberdeen e soprattutto Manchester United vincendo campionati, Champions League e Coppe. E’ stato onorificato come Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico e insignito del prestigioso titolo di Miglior Allenatore del Mondo del XXI secolo.

“La mia vita”

L’autobiografia di Sir Alex Ferguson, scritta insieme a Paul Hayward, caporedattore sportivo del Daily Telegraph e pubblicata in Inghilterra nell’ottobre del 2013 (tradotta in italiano nel gennaio 2014 per Bompiani Edizioni e in edizione riveduta e aggiornata nell’aprile 2015), è un gioiellino da leggere e custodire per gli appassionati di calcio.

Enrico Sisti de La Repubblica ne tesse le lodi parlando di “un articolato e struggente romanzo del Novecento britannico, scozzese e al tempo stesso universale come il volto di Sean Connery”.

Il mio giudizio non si discosta assolutamente perché si tratta di un libro molto ben scritto, appassionante, godibile, dove Sir Alex ci racconta con dovizie di particolari il signore che è stato sia dentro che fuori dal campo. E’ un libro diviso in 27 capitoli nei quali l’allenatore scozzese affronta tutti i temi che hanno caratterizzato la sua grande carriera al Manchester United, impreziosendo la scrittura con aneddoti interessanti. Non ha risparmiato critiche o giudizi pungenti riguardanti i suoi colleghi, su tutti Rafa Benitez ai tempi in cui lo spagnolo allenava il Liverpool: “L’errore che fece fu quello di diventare il mio antagonista personale. Una volta che lo metti sul piano personale, non hai alcuna possibilità, perché io so aspettare. Io ho avuto successo, lui aspirava a vincere trofei che invece andavano in mano mia. Fu molto imprudente”. Qualche critica è stata mossa anche al grande rivale Arsene Wenger, l’allenatore dell’Arsenal con il quale ci fu una famosa litigata dopo la vittoria dello United che interruppe l’imbattibilità dei Gunners che durava da 49 partite. Scaramucce di campo subito rientrate perché sempre c’è stata tra i due grande stima e reciproco rispetto, così come con Roberto Mancini.

Solo elogi, invece, per l’attuale tecnico dei Red Devils, Josè Mourinho, al quale Ferguson ha dedicato un intero capitolo dove troviamo molte frasi di ammirazione nei confronti dello Special One. Lo scozzese e il portoghese, due personaggi entrambi accomunati da grandi doti comunicative oltre ad una sottile abilità nel saper motivare le proprie squadre lavorando sia sul campo che, soprattutto, a livello psicologico.

Tra i capitoli più interessanti c’è senza dubbio quello legato ai ragazzi del ’92, lo splendido gruppo di giovanotti dalle qualità eccezionali tali da riuscire a imprimere il loro nome nella storia del calcio. Calciatori come Paul Scholes, Ryan Giggs, David Bechkam, Gary Neville, Nicky Butt erano i ragazzi del vivaio, entrati nello settore giovanile dello United all’età di 13 anni e “cresciuti” da Sir Alex che li ha portati in prima squadra già a 18 anni. L’allenatore scozzese ha creato una squadra proprio intorno a questo gruppo, aprendo un ciclo vincente per il glorioso club di Manchester. Una menzione particolare per due giocatori che sono rimasti con Sir Alex fino all’ultimo: Giggs, l’esterno gallese dalle qualità sopraffine e Scholes, l’inglese che voleva fare l’attaccante ma, per sua fortuna, è stato arretrato dietro le punte da Ferguson divenendo uno tra i più forti calciatori in quella zona di campo degli ultimi 20 anni.

Non poteva mancare un capitolo dedicato ad un giocatore portoghese che ha vestito la leggendaria numero 7 dei Red Devils, dove l’introduzione già dice tutto: “Cristiano Ronaldo è stato il maggior talento che io abbia mai allenato”. Si apprezzano anche descrizioni di momenti privati come le cocenti delusioni per il campionato vinto al fotofinish dal Manchester City, e per le sconfitte in finale di Champions League contro il Barcellona di Pep Guardiola (la squadra migliore che il suo Manchester abbia mai affrontato) e la cosiddetta “solitudine dell’allenatore” dove “tu hai bisogno di contatto umano, ma gli altri pensano che tu sia troppo occupato”.

Idee chiare e concentrazione, ecco il segreto di un grande maestro che così si esprime sulla possibilità di cominciare tutto da capo: ”Obbligherei tutti i giocatori a imparare a giocare a scacchi, per sviluppare l’abilità di concentrarsi. Quando impari a giocare a scacchi puoi metterci tre o quattro ore a finire una partita, ma una volta che sei diventato esperto e inizi a giocare impiegando 30 secondi per mossa, quello è il traguardo. Decidere velocemente quando sei sotto pressione. Ecco che cos’è il calcio”.




#DiconoDaNoi – Le opinioni di Bucchioni e Casotti sul caso Pellè!

Questa mattina, durante la trasmissione #GoalCafé, in onda su RadioGoal24, è intervenuto Enzo Bucchioni editorialista di Tuttomercatoweb.com e opinionista televisivo, per parlare della prova della Nazionale, che ieri sera ha pareggiato contro la Spagna, e del comportamento di Graziano Pellè al momento della sostituzione. Ecco le sue parole: “Con Immobile, Belotti e i tanti giovani attaccanti, potrebbe concludersi l’avventura in Nazionale per Pellè? Si, poi si permette di fare quelle sceneggiate li come fece 40 anni fa Chinaglia, ma era Chinaglia e Pellè, con tutto il rispetto, già ne ha combinata una quest’estate con quel famoso cucchiaio quando si dimenticò di essere Pellè, pensando di essere Messi. Ognuno deve tornare al suo posto; la sua è una mancanza di rispetto perché quando vesti la maglia azzurra bisogna pensare che rappresenti l’Italia. Ha mancato di rispetto all’allenatore e ai compagni, che ti hanno sorretto, inserendoti in un gruppo quando tu eri un signor nessuno e giocavi a malapena in Inghilterra; quindi tutte queste cose all’improvviso dimenticate e il pensare di essere un fenomeno non va bene. Poi nella notte ha chiesto scusa, ma lo doveva fare dopo la partita. Se ci fosse stato un ufficio stampa decente lo avrebbero dovuto portare davanti alle telecamere e fargli chiedere scusa subito in diretta nel post partita, perché le scuse nella notte mi vanno bene ma chissà quanti consigli gli hanno dato i suoi amici, i procuratori e quant’altro, ma non è una cosa sentita farlo a distanza di ore. Detto questo se ci fosse Conte lui non avrebbe più messo piede in campo con la Nazionale, questo deve essere un momento in cui riflettere se questa Italia ha ancora bisogno di Pellé, che al momento gioca in Cina e quindi con sistemi diversi, tant’è che chi è stato li ha detto che è un calcio che non puoi esportare in Europa anche a livello di allenamenti, guardate Gilardino e Diamanti in che condizioni sono tornati. Bisogna prendere la palla al balzo e guardare chi hai attorno, come Immobile che ieri sera ha fatto bene e come Belotti, che anche lui è in un ottimo momento. Ci sono altre situazioni e penso anche a Gabbiadini che non ha giocato ma che secondo me tornerà ad essere un giocatore importante anche nel Napoli; penso a Berardi che Ventura ha bocciato subito incautamente. In conclusione bisogna discutere ora del futuro di Pellé, perché questo fatto non può essere sminuito dalle frasi del CT che è ‘una cosa di campo’; sei in Nazionale e queste cose non le puoi fare.

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Enzo Bucchioni, editorialista di Tuttomercatoweb.com e opinionista tv!

Secondo te presto potrebbe abbandonare questo gruppo anche Eder? Si anche Eder è in una fase calante. E’ sempre stato un ‘giocatorino’, tecnicamente bello quando sta bene fisicamente e quando ci sono le condizioni ideali per esprimersi, ma un campione non lo è mai stato. E’ entrato in Nazionale grazie a quel periodo buono alla Sampdoria, ma vedete ora all’Inter quanto faccia fatica. Credo che la Nazionale debba guardare anche avanti e Ventura non può continuare a portare avanti il credo di Antonio Conte, ma bisogna che si assuma le sue responsabilità e che faccia vedere di essere un allenatore da Nazionale, visto che con i club lo ha già dimostrato, e che riesca a portare le sue convinzioni in campo perché senno non riesci ad esprimere gioco come successo ieri sera nel primo tempo con la Spagna, a dir poco imbarazzante, con una squadra messa in campo con gli uomini di Conte ma che gioca con le barricate come 40 anni fa. Faccia la sua squadra e Eder non troverà spazio. Come valuti la prova del debuttante Romagnoli? “Per me è stato il migliore in campo, in assoluto. Nei 90′, anche quando la barca stava affondando, l’unico che si è salvato, che è stato lucido e che addirittura è andato a raddoppiare quando i compagni erano in difficoltà è stato questo ragazzino debuttante. Io l’ho visto ieri sera ha dispitato una partita di grande livello che al Milan non gli abbiamo ancora visto fare, evidentemente ha personalità oltre alle qualità che già conoscevamo. Lui e Rugani saranno il futuro della Nazionale, anche perché qualcuno sta cominciando a faticare vista anche l’età come Barzagli e Chiellini, che è in difficoltà anche con la Juventus. Complimenti a Ventura che ha rischiato, avendo coraggio, e mettendo Romagnoli al posto di inserire Astori che dava comunque garanzie giocando già a 3 a sinistra nella Fiorentina”.

A #GoalCafé è intervenuto inoltre Federico Casotti, direttore di Goal.com, a cui è stato chiesto dell’episodio che ha visto protagonista Graziano Pellè: “Ciò che ha fatto precipitare la situazione ha poco senso. In quel momento della partita, per come stava andando, per la gara stessa di Pellè, per come è uscito dal campo, d’istinto il mio primo pensiero è stato quello di una soluzione estrema: mandarlo sul primo aereo, rispedirlo in Cina e non farlo più giocare in Nazionale. Ovviamente non è questo il modo giusto di reagire e di gestire un caso che – secondo me – va semplicemente riassunto come scelta tecnica: Belotti ed Immobile – non solo per la partita di oggi, ma sia in prospettiva che a breve termine – sono attaccanti destinati a prendere il posto di Pellè. Probabilmente lui stesso ne è consapevole. Forse la reazione di ieri è legata proprio a questo: alla frustrazione che ne deriva. Il suo tempo in Nazionale è avviato verso la fine, e lui lo sa. Non stringere la mano a Ventura è stato irrispettoso? Non è certamente giustificabile, è stato un gesto estremamente brutto. Soprattutto considerando in quale momento della partita ci trovavamo. È un caso destinato ad estinguersi? Credo di sì. Finirà in maniera naturale. Ci sono attaccanti più giovani e più bravi, che sono ormai in rampa di lancio e che sicuramente prenderanno il posto di Pellè nel corso di questo ciclo. 

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Federico Casotti, direttore di Goal.com

Ventura riuscirà a staccarsi dall’eredità lasciata da Conte? Credo di sì, perché aldilà dell’ambientamento naturale di un allenatore non abituato alla Nazionale, Ventura deve prendere in mano la situazione. Il compito per cui è stato preso è quello di dare alla squadra la sua immagine. Come per tutti gli allenatori che cambiano squadra, c’è bisogno di tempo per imporre la propria leadership. Ed è normale che si sfrutti quanto di buono è stato fatto nella gestione precedente: tuttavia si deve rischiare. Qualora si commettano errori, è giusto che si facciano utilizzando la propria testa. Un giudizio poi sulla prova difensiva, con un occhio particolare all’esordiente Romagnoli: Non è abituato a giocare nella difesa a tre e con certi compagni. Ma il risultato finale mi porta a dare un giudizio positivo sul milanista ed in generale sulla fase difensiva. È altrettanto vero che abbiamo sofferto tantissimo, soprattutto prima che arrivasse il goal della Spagna. C’è da calcolare che però le altre squadre che affronteremo non avranno l’attacco che ci siamo trovati di fronte ieri sera. Tornando a Romagnoli, credo che su di lui si debba puntare”.




#IlPuntoSullaSerieB – La presentazione dell’8° giornata!

La Serie A si riposa lasciando spazio alle Nazionali, ma soprattutto lasciando il palcoscenico italiano alla Serie B: il campionato cadetto vivrà la sua ottava giornata, ricca di partite interessanti. Il big match di giornata è certamente Cittadella-Frosinone, in programma sabato alle 20.30: la capolista ospita i ciociari reduci dalla cocente sconfitta contro il Perugia. In caso di vittoria dei padroni di casa si potrà certamente parlare di una maturità raggiunta dalla squadra veneta e di crisi per la compagine di Marino. Altra grande partita è certamente quella che vede di fronte l’Hellas Verona di Pecchia e il Brescia di Brocchi: per i valori in campo ci si aspetta un match emozionante, tanti giovani, con in particolare i bresciani alla caccia del colpaccio. Sugli altri campi abbiamo lo scontro salvezza tra Pro Vercelli e Ternana, mentre Vicenza-Cesena è la partita del riscatto per entrambe le squadre. Il Pisa di Gattuso per continuare a stupire deve vincere in casa contro la neopromossa SPAL, reduce dalla rocambolesca vittoria sulla Salernitana. Il Carpi andrà in trasferta a La Spezia, in un match veramente complicato dove fare punti: i liguri sono ancora imbattuti in campionato. A completare il turno ci saranno Perugia-Avellino, Bari-Virtus Entella e Latina-Trapani. Infine Domenica alle 17.30 ci sarà il derby campano tra Benevento e Salernitana. Un match interessantissimo per la rivalità regionale e calcistica che intercorre tra le due squadre, mentre per i valori in campo la Salernitana dovrà ricorrere a tutte le proprie forze visto che il Benevento è ancora imbattuto in campionato ed è lanciatissimo.

Di seguito il programma di giornata, le ultime notizie e le probabili formazioni:

SERIE B – PROGRAMMA 8° GIORNATA:

Sabato 8 ottobre ore 18:00

NOVARA-ASCOLI PICCHIO

Novara in un momento difficilissimo, reduce dalla sconfitta con il Benevento, ma con la voglia di cercare riscatto. L’Ascoli ha un paio di punti in più e punta a fare bene in trasferta, affidandosi al sempreverde Cacia.

novara-ascoli

Novara (4-2-3-1): da Costa; Dickmann, Troest, Scognamiglio, Calderoni; Viola, Casarini; Sansone, Kupisz, Faragò; Corazza. Allenatore: Boscaglia

Ascoli Picchio (4-3-3): Lanni; Almici, Cinaglia, Mengoni, Mignanelli; Cassata, Bianchi, Carpani; Gatto, Perez, Cacia. Allenatore: Aglietti

 

Sabato 8 ottobre ore 20.30

CITTADELLA-FROSINONE

Big match di giornata quello tra Cittadella e Frosinone con i padroni di casa reduci dalla grande vittoria di Trapani mentre il Frosinone dalla brutta sconfitta contro il Perugia e ha bisogno di rilanciarsi.

cittadella-frosinone

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Pascali, Martin; Iori, Bartolomei, Chiaretti; Valzania; Arrighini, Strizzolo. Allenatore: Venturato

Frosinone (4-3-3): Bardi; Ciofani M., Pryima, Ariaudo, Mazzotta; Sammarco, Soddimo, Kragl; Paganini, Ciofani D., Dionisi. Allenatore: Marino

 

Domenica 9 ottobre ore 12.30

HELLAS VERONA-BRESCIA

L’Hellas Verona vuole dare continuità al suo splendido periodo di forma, dopo 4 vittorie consecutive, con n Pazzini in stato di grazia. Il Brescia prosegue il suo cammino altalenante ma positivo, e mister Brocchi punterà tutto su Caracciolo.

hellas-brescia

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Souprayen, Caracciolo, Bianchetti, Pisano; Bessa, Valoti, Romulo; Siligardi, Pazzini, Gomez. Allenatore: Pecchia

Brescia (4-3-1-2): Minelli; Untersse, Somma, Bubnjic, Racine; Camara, Pinzi, Martinelli; Morosini; Bonazzoli, Caracciolo. Allenatore: Brocchi

 

Domenica 9 ottobre ore 15:00

BARI-VIRTUS ENTELLA

Sfida interessante quella del San Nicola con il Bari alla caccia di se stesso dopo un non esaltante avvio di stagione, mentre la Virtus Entella è reduce dalla bellissima vittoria per 4-1 contro il Vicenza.

bari-entella

Bari (4-4-2): Ichazo; Cassani, Di Cesare, Tonucci, Sabelli; Ivan, Valiani, Romizi, Furlan; De Luca, Maniero. Allenatore: Stellone

Entella (4-3-1-2): Iacobucci; Iacoponi, Ceccarelli, Pellizzer, Sini; Moscati, Troiano, Tremolada; Cutolo; Caputo, Masucci. Allenatore: Breda

 

Domenica 9 ottobre ore 15:00

LATINA-TRAPANI: Squadre in un periodo no, il Latina viene dal bel pareggio con il Cesena ma da una stagione veramente difficoltosa, il Trapani è nel caos totale con la piazza che comincia a rumoreggiare nei confronti di Serse Cosmi.

Latina (4-4-2): Pinsoglio; Bruscagin, Dellafiore, Brosco, Di Matteo; D’Urso, Moretti, Mariga, Acosty; Boakye, Paponi. Allenatore: Vivarini

Trapani (3-5-2): Guerrieri; Casasola, Legittimo, Pagliarulo; Balasa, Scozzarella, Barillà, Colombatto, Rizzato; Citro, De Cenco. Allenatore: Cosmi

PERUGIA-AVELLINO: Perugia reduce dalla bellissima vittoria con il Frosinone, l’Avellino con la Pro Vercelli. Partita apertissima al Curi,

Perugia (4-3-3): Rosati; Di Chiara, Volta, Monaco, Del Prete; Brighi, Zebli, Dezi, Zebli; Guberti, Di Carmine, Buonaiuto. Allenatore: Bucchi

Avellino (3-5-2): Radunovic; Diallo, Dijimisti, Gonzalez; Asmah, Paghera, Soumare, Omeonga, Belloni; Verde, Ardemagni. Allenatore: Toscano

PISA-SPAL: Il Pisa di Gattuso vuole continuare a stupire nonostante le mille difficoltà, la SPAL si sta dimostrando all’altezza della competizione.

Pisa (4-3-3): Ujkani; Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo, Longhi; Verna, Di Tacchio, Sanseverino; Eusepi, Cani, Lores. Allenatore: Gattuso

Spal (3-5-2): Meret; Cremonesi, Vicari, Gasparetto; Del Grosso, Schiattarella, Arini, Mora, Lazzari; Antenucci, Cerri. Allenatore: Semplici

PRO VERCELLI-TERNANA: Sfida salvezza tra Vercelli e Ternana, due squadre che viaggiano nella parte bassa della classifica, alla caccia di punti pesanti.

Pro Vercelli (4-3-3): Provedel; Mammarella, Luperto, Bani, Germano; Palazzi, Castiglia, Altobelli; Mustacchio, Sprocati, La Mantia. Allenatore: Longo

Ternana (4-3-1-2): Di Gennaro; Zanon, Vajent, Contini, Germoni; Bacinovic, Defendi, Palumbo; Falletti; La Gumina, Avenatti. Allenatore: Carbone

SPEZIA-CARPI: Spezia ancora imbattuto, Carpi che cerca tre punti che sarebbero pesantissimi visto che la classifica per il momento non è ancora buona

Spezia (4-3-3): Chichizola; Migliore, Terzi, Valentini, Vignali; Pulzetti, Sciaudone, Signorelli; Piu, Baez, Nenè. Allenatore: Di Carlo

Carpi (4-4-1-1): Colombi; Gagliolo, Blanchard, Letizia, Struna; Di Gaudio, Crimi, Bianco, Pasciuti; Lollo; Catellani. Allenatore: Castori

VICENZA-CESENA: Due squadre in crisi nera, Vicenza ultimo in classifica, Cesena che non sa vincere più. Per il Vicenza però ci sarà l’esordio in panchina di Bisoli proprio contro la sua ex squadra.

Vicenza (4-4-2): Benussi; D’Elia, Esposito, Bogdan, Zaccardo; Signori, Rizzo, Siega; Vita, Raicevic, Galano. Allenatore: Lerda

Cesena (4-3-3): Agazzi; Renzetti, Perticone, Capelli, Balzano; Konè, Cascione, Cinelli; Djuric, Ciano, Di Roberto. Allenatore: Drago

Domenica 9 ottobre ore 17.30

SALERNITANA-BENEVENTO: Derby accesissimo tra Benevento e Salernitana, due squadre caldissime con tifoserie caldissime. Sul campo un Benevento in grandissima forma, una Salernitana in grossa difficoltà di risultati.

Salernitana (3-5-2): Terracciano; Mantovani, Bernardini, Tuia; Vitale, Rosina, Odjer, Della Rocca, Laverone; Coda, Donnarumma. Allenatore: Sannino

Benevento (4-2-3-1): Cragno; Lopez, Lucioni, Padella, Venuti; Buzzegoli, Chibsah; Ciciretti, Falco, Cissè; Ceravolo. Allenatore: Baroni

 




#ChiaveTattica – I 3 momenti decisivi della 7° giornata

Parte oggi #ChiaveTattica, la nuova rubrica di RadioGoal24 che analizza i 3 momenti decisivi di ogni giornata di Serie A. Qui cercheremo di raccogliere tutte quelle scelte che hanno avuto un riscontro chiave durante le gare del nostro campionato: da una modifica tattica di un allenatore ad una sostituzione azzeccata, ad una giocata individuale o di squadra, o a una decisione arbitrale, giusta o sbagliata che sia ma che in qualche modo ha influito sul risultato finale di una gara.

Per la 7° giornata la nostra redazione ha scelto:

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Felipe Anderson, Milinkovic-Savic, Keita e Immobile: le 4 punte di diamante di Simone Inzaghi!

1. Il cambio di modulo di Simone Inzaghi

Dopo le tante critiche ricevute, per il gioco e gli interpreti scelti, il tecnico della Lazio ha deciso, complice anche l’assenza di Lucas Biglia, il cambio di modulo. Alla Dacia Arena Simone Inzaghi ha presentato un 4-2-3-1 molto offensivo, con Keità Balde, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson alle spalle di Ciro Immobile. Il risultato? 3-0 per i capitolini che hanno sfruttato al meglio le qualità dei 3 trequartisti che finalmente hanno giocato nelle rispettive posizioni naturali, facendo impazzire la difesa dell’Udinese e risultando tra i migliori in campo. A beneficiare di questo gioco e delle loro prestazioni sopra la media è stato l’attaccante, ex Torino, autore di una bella doppietta che ha steso i friulani. La migliore notizia è sicuramente il pieno recupero di Anderson, finalmente nel vivo della manovra e abile a scambiare spesso la posizione con Keità. Proprio il brasiliano ha fornito l’assist vincente all’attaccante spagnolo nella ripresa, per il momentaneo 2-0. Da rimarcare come la Lazio ha giocato con tantissimi giovani (solo Lulic e Parolo non erano dei classe novanta): Strakosha, De Vrij, Lukaku e Patric hanno giocato tutti una grande partita e contribuito alla vittoria in trasferta. Se il tecnico biancoceleste continuerà con questi interpreti e con questo modulo, la Lazio potrà con tutta probabilità togliersi grandi soddisfazioni, abbandonando definitivamente quel 3-5-2 che snaturava troppo le caratteristiche dei giocatori in rosa.

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 Di Gennaro festeggiato dai compagni dopo il goal dell’1-0!

2. Di Gennaro al posto dell’infortunato Joao Pedro

Sicuramente l’infortunio di Joao Pedro alla vigilia di Cagliari-Crotone non ha rappresentato per Massimo Rastelli una bella notizia, anzi tutt’altro. Eppure il ko del trequartista brasiliano ha rilanciato Davide Di Gennaro che nelle’ultima partita non aveva trovato spazio dopo l’ottimo avvio di stagione. Il centrocampista classe ’88 è stato inserito nell’11 titolare nel ruolo che aveva ricoperto nella prima parte di carriera iniziata nella Primavera del Milan: il trequartista. Ebbene proprio questa si è rivelata la mossa vincente che ha permesso al Cagliari di vincere il match del Sant’Elia conquistando 3 punti fondamentali. Di Gennaro è riuscito anche ad andare in goal, al 38′, siglando il momentaneo 1-0 per i sardi (2-1 il finale, ndr), con un gran sinistro da fuori area che ha battuto Cordaz. Di Gennaro dopo il goal ha omaggiato con una maglia il compagno infortunato e, nel post gara, lo stesso Joao Pedro ha cosi dichiarato: “Oggi era importante vincere. Davide è stato bravissimo, ha interpretato il ruolo con le sue caratteristiche e ha giocato una grande partita”.

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La gioia di Manuel Locatelli dopo il goal del 3-3 contro il Sassuolo!

3. Il cambio Locatelli-Montolivo di Montella

Con il suo Milan sotto 3-1 a San Siro contro il Sassuolo, a Vincenzo Montella, espulso dall’arbitro al termine del primo tempo, serviva un miracolo per ribaltare il match. Il tecnico rossonero ha un’intuizione e, al 59′, manda in campo il giovanissimo Manuel Locatelli al posto di uno spento Riccardo Montolivo, fischiato al momento dell’uscita dal campo. Con l’ingresso del centrocampista classe ’98 e con l’altro neo entrato Niang, i rossoneri riescono nell’incredibile impresa di capovolgere il match e vincere per 4-3. Locatelli si rende protagonista del goal del 3-3 (primo in Serie A, ndr) al 73′, scagliando da fuori area un superlativo sinistro che si spegne all’incrocio dei pali, battendo un incolpevole Consigli. La gioia del ragazzo è immensa, tanto da scoppiare in lacrime per la gioia. Queste le sue dichiarazioni nel post gara: “Dedico il goal alla mia famiglia, ai miei genitori, a mio fratello e a mia sorella e a tutti quelli che hanno creduto in me. È un momento che aspettano tutti i bambini, ancora non ci credo. Quando ho sentito il boato non ci credevo, ho cominciato a correre ed era tutto vero”.




#FootballTrend – 7° giornata: ecco le reazioni social dei giocatori!

RadioGoal24 lancia una nuova rubrica: Football Trend, ovvero le reazioni dei calciatori sui propri profili social dopo il turno di Serie A. Nelle pagine seguenti, abbiamo selezionato i temi principali della settima giornata commentati dai protagonisti stessi.Torna la Nazionale! Giovedì, allo Juventus Stadium di Torino, l’Italia affronterà la Spagna. Sarà una gara importante in vista della qualificazione ai Mondiali del 2018. Ecco cosa hanno postato alcuni dei protagonisti azzurri:

 

 

Leonardo Bonucci, difensore reduce dalla vittoria della sua Juventus contro l’Empoli, è tornato a respirare l’aria di Coverciano. Sarà lui, ancora una volta, a guidare la nostra retroguardia. Eccolo al lavoro durante l’allenamento di Ventura.
bonucci tweet

Qui, invece, Alessandro Florenzi. Il “bello de nonna” ha postato su Instagram questa foto, in cui viene ritratto sorridente in allenamento. Per il 25enne sarà una settimana importante: Ventura si è infatti lamentato dei suoi continui cambi di ruolo. Chissà che il commissario tecnico non gliene trovi uno definitivo…
florenzi insta

 

 

Ecco poi Andrea Belotti, attaccante che sta facendo benissimo al Torino. Per lui si tratta della seconda convocazione in azzurro. Nell’amichevole con la Francia ha esordito giocando l’ultimo quarto d’ora. Adesso ci si aspetta un minutaggio importante, per un giocatore potenzialmente importantissimo.
belotti tweetLa Roma ha ottenuto una vittoria fondamentale contro l’Inter domenica scorsa. Grazie a questi tre punti, i giallorossi hanno raggiunto il terzo posto in classifica. Inoltre, si sono concessi un po’ di tranquillità dopo gli ultimi altalenanti risultati. Ecco i post più significativi dei calciatori romanisti:

 

 

Diego Perotti ha pubblicato questa foto sul suo profilo Instagram: l’argentino ha voluto festeggiare la vittoria mangiando assieme alla propria famiglia. Hot dog, Coca Cola e tanti sorrisi.
perotti insta

 

 

Bruno Peres si è voluto complimentare per la bella vittoria. Per farlo, ha ricordato con questa immagine l’assist che ha servito ad Edin Dzeko in occasione del goal che ha sbloccato la gara.
bruno peres insta

 

 

Antonio Rudiger, difensore attualmente indisponibile per infortunio, ci ha tenuto a complimentarsi con i propri compagni. Questo tweet testimonia l’importanza dei tre punti ottenuti, che hanno ridato entusiasmo al gruppo.
rudiger tweet

La Juventus è sempre più capolista: 4 punti sopra la seconda posizione, occupata attualmente dal Napoli. I bianconeri hanno battuto l’Empoli in trasferta per 3-0, convincendo anche dal punto di vista del gioco:

 

 

Dybala ha finalmente trovato il primo goal in questa Serie A. È stata una rete importante, visto che ha sbloccato una partita che si stava facendo difficile. Ecco una bella foto direttamente dallo spogliatoio bianconero.
dybala insta

 

 

Claudio Marchisio, uno dei leader storici del gruppo, si è voluto complimentare con i propri compagni. Il Principino sta seguendo le partite da casa, visto l’infortunio che lo tiene fermo dalla scorsa estate.
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Giorgio Chiellini ha commentato in maniera entusiasta la vittoria. Per il vice-capitano bianconero, che è tornato (dopo un inizio rivedibile) a giocare ad ottimi livelli, è stata la 355esima partita in Serie A.
chiellini tweet Capitolo Lazio: la squadra di Simone Inzaghi arriva da un periodo brillante: vittoria per 3-0 sul campo dell’Udinese, terzo posto condiviso con i cugini giallorossi ed ottimo gioco mostrato. Ecco cosa hanno postato alcuni protagonisti biancocelesti:

 

 

Su Instagram ha pubblicato quest’immagine Keita, attaccante che si sta finalmente imponendo come leader tecnico della squadra. L’ex Barcellona si è focalizzato su un punto molto importante: a portare alla vittoria, secondo il classe 1995, sono stati la coesione del gruppo e la cattiveria agonistica.
keita insta

 

 

Anche De Vrij, sempre più leader della difesa, ha voluto – in questo tweet – evidenziare come il senso di squadra stia ultimamente spiccando. Forse, alla luce di quanto dichiarano i giocatori, è proprio questo il segreto dei buoni risultati della Lazio.
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Patric ha voluto dedicare un post all’eccellente vittoria biancoceleste. Il terzino spagnolo ha trovato spazio come titolare nell’ultimo match. Questo anche grazie al cambio di modulo operato da mister Inzaghi, che ha schierato i suoi in una difesa a quattro.
patric tweet

È stata infine la giornata di Manuel Locatelli: il giovanissimo centrocampista del Milan ha segnato il suo primo goal in Serie A, scoppiando in lacrime per l’emozione nel post-partita. Il 18enne, col suo velenoso sinistro, ha siglato il momentaneo pareggio col Sassuolo. I rossoneri hanno poi trovato la rete che ha completato una rimonta clamorosa. Ecco alcune reazioni su questa bella favola:

 

 

Ovviamente non possiamo che riportare quanto ha pubblicato lo stesso Locatelli sul proprio profilo Instagram il giorno dopo.
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Anche Montolivo ha fatto i complimenti al giovane centrocampista, che è entrato proprio al posto del capitano rossonero. Che sia un passaggio di testimone per gli anni futuri?
montolivo tweet

 

 

Sono poi arrivati dei complimenti da parte di un pezzo di storia del Milan: parliamo di Demetrio Albertini, centrocampista che ha totalizzato ben 295 presenze con questi colori.
albertini tweet




Io, Ibra: viaggio nella vita del campione

Zlatan Ibrahimovic, un metro e novantacinque centimetri di talento, è un nome che difficilmente chi è innamorato del pallone non conosce.

Completo, forte fisicamente, in grado di spostare gli equilibri di una squadra, ha giocato in Italia per molti anni indossando le maglie delle tre grandi: Juventus, Inter e Milan.

Ha dato lezioni di calcio in Svezia con il Malmö, in Olanda con l’Ajax, in Spagna con il Barcellona e in Francia con il Paris Saint Germain e ora sta facendo sognare l’Old Trafford con la “nove” del Manchester United. Un dato non trascurabile: ovunque è andato ha vinto, o meglio, ha fatto vincere.

Capace di decidere il ritmo di una partita grazie alla sua immensa tecnica, lo svedese di origine bosniaca ha portato a casa 31 trofei, roba da antologia. E non sembra avere voglia di smettere. Una vita da raccontare quella di Zlatan, consiglio che sembra aver seguito, tant’è vero che una biografia l’ha anche scritta nel 2011.

“Io, Ibra”.

L’ autobiografia di Zlatan Ibrahimovic, frutto di un centinaio di ore di intervista riportate su carta dal giornalista svedese David Lagercrantz è uscita nel novembre del 2011 in Italia e successivamente è stata tradotta in altre 5 lingue (inglese, francese, tedesco, svedese e norvegese).

Ha ottenuto un buon successo in Italia e soprattutto in Svezia, dove ha venduto più dell’ultimo libro di Harry Potter.

E’ una lettura scorrevole, piacevole e a tratti divertente. Non è stato scritto da Dostoevskij e si vede ma il lettore rimane soddisfatto di ciò che legge perché le aspettative che uno può avere conoscendo il personaggio Ibra non vengono disattese.

Emerge lo Zlatan spaccone che tante volte si vede in campo e nelle varie interviste ma anche il lato più umano di un campione che ha dovuto lottare molto per affermarsi nel grande calcio, nel mito di van Basten e Ronaldo, per riscattare una vita inizialmente molto complicata. L’infanzia dello svedese, cresciuto nel ghetto di Rosengard tra difficoltà economiche e una famiglia divisa, un padre alcolizzato e una madre poco presente è qualcosa di cui poco si sapeva ed è apprezzabile come lo svedese racconti di sè e del suo passato in maniera così diretta, anche se presumibilmente un pò romanzata.

Tanti sacrifici per arrivare al successo, tanti momenti in cui tutto sembrava sfumare a causa di un carattere troppo impulsivo ma c’era quel talento, quella classe innata fuori dal comune che andava solo perfezionata e gestita al meglio. La fortuna ha voluto che incontrasse persone che credessero in lui, due su tutte: Mino Raiola, il procuratore-fratello che l’ha saputo gestire e tirarne fuori le qualità e gli ha permesso di raggiungere traguardi prestigiosi e firmare contratti faraonici e sua moglie Helena Seger, di 11 anni più grande, colei che gli ha insegnato come comportarsi nella vita vera, quella fuori dal campo, riuscendo (solo in parte) a togliergli l’etichetta di “bad boy”, il ragazzo venuto dal ghetto.

Ci sono stati anche altri incontri che hanno reso Ibrahimovic il giocatore che è oggi e nel libro vengono citati e ringraziati per ciò che hanno fatto. Gli allenatori Fabio Capello alla Juventus e Josè Mourinho all’Inter vengono annoverati come i migliori avuti in carriera, persone e personaggi dai quali imparare e dai quali effettivamente lo svedese ha imparato molto. Tante pagine sono dedicate al rapporto conflittuale con Pep Guardiola, accusato di non aver capito Ibra ai tempi del Barcellona. Scontri verbali da duello western con Zlatan che (sembra) aver avuto sempre la meglio sullo spagnolo, incapace di reagire di fronte alla “montagna” svedese ma capace di convincere la dirigenza blaugrana a venderlo al Milan.

Aneddoti curiosi di vita quotidiana che arricchiscono ancora di più la lettura dell’autobiografia di Ibra. Come quella volta che Capello lo costrinse a vedere un VHS…: “Ibra, vieni qui!” L’angoscia di essere convocato non mi passerà mai, e cominciai a chiedermi: “Ho rubato di nuovo una bicicletta? Oppure tirato una testata al tipo sbagliato?”. (…) Quando entrai, trovai Capello con addosso solo un asciugamano. Aveva fatto la doccia. Gli occhiali erano appannati, e gli spogliatoi erano malandati come al solito.(…) “Siediti” disse. Di fronte a me c’era un vecchio televisore con un videoregistratore ancora più vecchio, e Capello v’infilò dentro una cassetta VHS. “Mi ricordi Van Basten (…) ma lui si muoveva meglio di te in area. Qui ho raccolto le sue reti. Studia i movimenti”. Capello uscì e io cominciai a guardare(…) dopo dieci minuti iniziai a chiedermi quando sarei potuto andare via. Capello aveva qualcuno che controllava fuori della porta? Non era impossibile.”

 




#Top&FlopRG24 – I voti della 7° giornata

#Top&Flop analizza la 7° giornata di Serie A. Questo turno è stato caratterizzato da alcuni ritorni al goal di bomber (Higuain, Dzeko, Dybala e Immobile), ma anche da “prime volte” nella massima serie (Banega e Locatelli) e da piacevoli giovani conferme (Petagna, Nestorovski, Politano e Simeone). Ecco i nostri voti sulla giornata di campionato appena conclusa:

Voto 10 al goal di Manuel Locatelli. Il giovane centrocampista del Milan subentra al 59′ al posto di Montolivo, realizzando al 73′ una straordinaria rete del momentaneo 3-3. Montella punta tanto sul suo talento e, in un calcio sempre più ricco di stranieri, forse bisognerebbe dare una maggiore vetrina ai giovani italiani.

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Voto 9 all’Atalanta. Quella dei nerazzurri contro il Napoli è una vera e propria impresa, se poi pensiamo che Gasperini era a rischio esonero. Il 3-5-2 mandato in campo dal tecnico imbriglia completamente la squadra azzurra e la scelta di Petagna al posto dei più quotati Pinilla e Paloschi si rivela vincente. Poi con un Papu Gomez cosi è tutto più facile. La partita però l’Atalanta la vince non concedendo nulla agli avversari che faticano a trovare spazio sia sulle corsie esterne, che al centro, non rendendosi quasi mai pericolosi o trovando sulla propria strada un super Berisha.

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Voto 8 alla coppia Higuain-Dybala. La Juventus gioca un brutto primo tempo, sembra quasi svogliata e senza idee. Nella ripresa, però, sale il cattedra la coppia HD che nel giro di 6 minuti firma 3 goal (2 per il Pipita e uno per la Joya), regalando 3 punti fondamentali a mister Allegri che aumenta il gap in classifica dalla seconda. Piacciono molto i movimenti combinati dei due, che si cercano e trovano alla perfezione; ora questa intesa andrà ripetuta in tutte le gare e con maggiore continuità.

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Voto 7 a Edin Dzeko e Giovanni Simeone. Il bosniaco gioca una partita ottima contro l’Inter. Sostanza, qualità, gioco di squadra e…quel goal in avvio che spiana la strada alla Roma. Serve anche un gran pallone per Salah che però spreca tutto e nella ripresa, sull’1-1, è sfortunato a trovare un super Handanovic sulla propria strada che gli leva la gioia della personale doppietta parando il suo colpo di testa con un grande scatto felino. Fondamentale, e impossibile dire il contrario, per il gioco della squadra di Spalletti e i 5 goal in 7 partite fanno capire che quello di quest’anno è un Dzeko totalmente diverso e più convinto nei propri mezzi rispetto a quello della scorsa stagione. Il Cholito, invece, firma il 2° goal consecutivo che questa volta regala 3 punti alla squadra di Juric che espugna il Dall’Ara. Il figlio del tecnico dell’Atletico Madrid sta mostrando tutte le sue qualità e una potenza fisica impressionante, vista soprattutto nell’azione in cui ha colpito il palo interno saltando grazie al proprio fisico un paio di avversari.

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Voto 6 al Palermo di De Zerbi. Tutti lo davano per spacciato e invece il tecnico rosanero sta stupendo tutti con il suo gioco. Al Marassi la vittoria è sfumata per pochi secondi ma la prestazione c’è stata, come nelle scorse partite. Nestorovski è la ciliegina sulla torta con De Zerbi bravo a dargli fiducia e a metterlo nelle condizioni giuste di mostrare il suo reale valore. Nelle ultime 2 partite, con Juventus e Sampdoria, il Palermo ha raccimolato meno di quanto seminato ma il futuro sembra roseo.

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Voto 5 al Sassuolo. Nonostante l’assenza di Berardi la squadra di Di Francesco gioca una signora partita a San Siro ma nonostante ciò non arrivano punti. Pesa anche un rigore molto dubbio ma nelle ultime gare l’11 neroverde sta palesando problemi difensivi, come quelli nella gara contro il Genk in Europa League. Occasionissima persa dal Sassuolo che sopra 3-1 in trasferta avrebbe dovuto controllare meglio il match e portare a casa dei punti preziosi in chiave Europa.

Milan - Sassuolo

Voto 4 alla Sampdoria. Un pareggio agguantato in extremis non cancella l’ennesima partita deludente della squadra di Giampaolo. Troppi individualismi nel club blucerchiato con Muriel e Alvarez che giocano per conto loro e a pagarne, oltre a Quagliarella che fatica ad andare alla conclusione, è tutta la squadra che troppo spesso rimane a guardare le azioni solitarie di questi 2. Fortuna che Bruno Fernandes trova il jolly nel finale, evitando la 5° sconfitta consecutiva e dando una lieve boccata d’ossigeno alla traballante panchina di Giampaolo.

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Voto 3 all’Udinese. Irriconoscibile la squadra friulana, spenta e senza idee. Contro la Lazio sono mancati gioco e goal, che poi hanno sancito l’esonero di Giuseppe Iachini. Al suo posto arriverà Gigi Delneri che avrà il duro compito di risollevare questa stagione. La difesa friulana traballa, il centrocampo è spesso in difficoltà e la scelta di far giocare Badu, che non era al meglio, ha penalizzato ancor di più la prestazione dell’11 titolare. Davanti Thereau e De Paul sono in difficoltà, mentre Zapata è rimasto chiuso nell’arcigna difesa biancoceleste. 7 punti in 7 partite sono forse fin troppo per quanto fatto vedere fino ad ora.

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Voto 2 a Maurizio Sarri. Il tecnico del Napoli prima esce sconfitto dall’Atleti Azzurri d’Italia perdendo 1-0 contro l’Atalanta, scivolando a -4 dalla Juventus capolista e poi, in conferenza stampa, ammette che la sua squadra non è pronta per competere per lo Scudetto dichiarando che: “La Juventus è di un’altra categoria e fanno un campionato da altra categoria. Non abbiamo mai avuto l’idea che il nostro campionato dovesse essere parallelo al loro. Noi siamo giovani, dobbiamo crescere. Questi sono giorni importanti, stiamo capendo quanto sono importanti gare così ravvicinate. Se loro inanellano diversi errori sì, ci siamo. Ma non credo lo facciano. Vi dico di più: è l’ultima volta che risponderò ad una domanda sulla Juventus”. Tali esternazioni probabilmente non faranno piacere a De Laurentiis che, nonostante la cessione di Higuain, ha investito molto sul mercato, rinforzando ampiamente la rosa.

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Voto 1 alla scelta di Massimo Oddo di sostituire Manaj. Quando hai solo un attaccante di ruolo in squadra prima di farlo uscire ci dovresti pensare bene. Proprio questo è stato l’errore del tecnico del Pescara che, sullo 0-0, ha sostituito l’attaccante ex Inter in seguito ad una botta di poco conto e, una volta trovatosi sotto nel punteggio, non ha trovato alternative adeguate per riacciuffare il match. Finale? 2-0 per il Chievo Verona e ennesima sconfitta per gli abruzzesi.

Pescara Calcio v SSC Napoli - Serie A

Voto 0 a Daniele Gastaldello. Un difensore del suo calibro e della sua esperienza non può farsi cacciare in questo modo. Il centrale del Bologna dà del matto all’arbitro che estrae verso di lui il secondo giallo (il primo era arrivato qualche secondo prima, ndr) e lo manda anticipatamente sotto la doccia. La sua espulsione condiziona la gara dei rossoblù che cederanno 1-0 al Genoa, perdendo un’ottima occasione di raggranellare altri punti importanti.

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