#IlPuntoSullaSerieA – 14° giornata: probabili formazioni, ultime notizie e programma
La 14° giornata di Serie A propone diverse sfide interessanti. La capolista Juventus dovrà affrontare una trasferta difficile con il Genoa mentre l’inseguitrice Roma affronterà il Pescara nella speranza di ridurre la distanza dalla vetta. Gare difficili anche per il Napoli, in casa con il Sassuolo, e per l’Inter che ospiterà la Fiorentina. In fondo alla classifica il Crotone cerca punti salvezza importanti in casa con la Sampdoria mentre Milan, Lazio e Atalanta vogliono continuare a sognare.
Sabato 26 novembre alle 18.00
Torino – Chievo
Sinisa Mihajlovic dovrà fare i conti con la quasi certa assenza di Barreca ma dovrebbe recuperare Belotti dopo l’influenza e Iago Falque uscito malconcio dalla gara di Crotone. In difesa certi del posto Zappacosta, che ha superato De Silvestri, e Moretti. Rolando Maran deve valutare le condizioni di Hetemaj e Floro Flores mentre ritroverà sia Birsa, certo del posto sulla trequarti, e Dainelli, rientrante dalla squalifica.
Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, De Silvestri; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic. Allenatore: Mihajlovic.
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli, Gobbi; Castro, Radovanovic, Izco; De Guzman; Pellissier, Inglese. Allenatore: Maran.
Sabato 26 novembre alle 20.45
Empoli – Milan
Dopo la pesante sconfitta nel d
erby con la Fiorentina l’Empoli deve ripartire. Martusciello sceglie Jose Maurì in mediana insieme a Tello. Da valutare Zambelli mentre sicura l’assenza di Laurini e Mchedlidze. In casa Milan Montella non avrà quasi certamente a disposizione Bacca e Romagnoli. In avanti Lapadula completerà il tridente con Suso e Niang mentre Gustavo Gomez avrà ancora la maglia da titolare in mezzo alla difesa.
Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Veseli, Bellusci, Costa, Pasqual; Krunic, Dioussé, Croce; Saponara; Maccarone, Pucciarelli. Allenatore: Martusciello.
Milan (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Paletta, Gomez, Abate; Bonaventura, Locatelli, Kucka; Suso, Bacca, Niang. Allenatore: Montella.
Domenica 27 novembre alle 12.30
Palermo – Lazio
Ultima possibilità per De Zerbi prima dell’esonero. Il tecnico rosanero può sorridere per il ritorno di Nestorovski ma dovrà aspettare fino all’ultimo per sapere se Cionek e Hjliemark saranno della partita. Indisponibili Embalo, Marson, Gonzalez, Balogh e Trajkovski. Inzaghi dovrà fare a meno ancora di Marchetti e lancerà Strakosha dall’inizio. In mezzo al campo dovrebbe giocare Milinkovic Savic con Lulic che scalerà in difesa.
Palermo (4-3-2-1): Posavec; Rispoli, Cionek, Andelkovic, Aleesami; Hjliemark, Gazzi, B.Henrique; Sallai, Diamanti; Nestorovski. Allenatore: De Zerbi.
Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Wallace, Radu, Lulic; Biglia, Parolo, Milinkovic S.; F.Anderson, Keita, Immobile. Allenatore: Inzaghi.
Domenica 27 novembre alle 15.00
Bologna – Atalanta
Donadoni ha il dubbio tra Krafth e Torosidis in difesa mentre in avanti quasi certamente verrà confermato Rizzo. Ai box a
ncora Helander, Di Francesco e Verdi. In casa Atalanta si vuole continuare a sognare, Gasperini ritrova Conti e Dramè ma perde Toloi per squalifica. In mezzo al campo Gagliardini conferma ancora per mentre in avanti si punta sulla affiatatissima coppia Gomez Petagna.
Bologna (4-3-3): Da Costa; Krafth, Maietta, Gastaldello, Masina; Dzemaili, Nagy, Taider; Rizzo, Destro, Krejci. Allenatore: Donadoni.
Atalanta (3-5-2): Berisha; Masiello, Caldara, Zukanovic; Conti, Kessié, Gagliardini, Kurtic, Dramè; Gomez, Petagna. Allenatore: Gasperini.
Cagliari – Udinese
Tanti problemi per Rastelli, oltre Dessena e Munari fermi per squalifica il tecnico rossoblu dovrà monitorare le condizioni di Pisacane e Capuano. In avanti coppia Borriello e Sau con Di Gennaro alle loro spalle. Delneri ritrova Hallfredsson e Penaranda e in avanti dovrebbe scegliere Matos, favorito su De Paul, con Zapata e Thereau.
Cagliari (4-3-1-2): Storari; Ceppitelli, Salamon, Bruno Alves, Pisacane; Isla, Di Gennaro, Padoin; Farias; Sau, Borriello. Allenatore: Rastelli.
Udinese (4-3-3): Karnezis; Widmer, Danilo, Wague, Adnan; Fofana, Kums, Badu; De Paul, Zapata, Thereau. Allenatore: Delneri.
Crotone – Sampdoria
Nicola è alla disperata ricerca di punti salvezza, in difesa Ceccherini giocherà al fianco di Ferrari. In avanti Stoian cerca un posto mentre sicuramente non ci saranno Claiton, Nalini e Tonev. In casa Samp dopo la grande rimonta sul Sassuolo si cercano altri punti importanti. Giampaolo in porta sceglie ancora Puggioni mentre in avanti sfida tra Bruno Fernandes e Alvarez per affiancare i titolarissimi Quagliarella e Muriel.
Crotone (4-3-3): Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbah; Rohden, Capezzi, Barberis; Palladino, Falcinelli, Trotta. Allenatore: Nicola.
Samdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira, Praet; Bruno Fernandes; Muriel, Quagliarella. Allenatore: Giampaolo.
Genoa – Juventus
Juric non avrà a disposizione Pavoletti e sceglierà Simeone insieme a Ninkovic e Ocampos in avanti. Sicuri assenti per squalifica Orban, Munoz o Gentiletti si giocano il posto, e Veloso. Allegri dovrà valutare le condizioni di Dybala, Higuain e Benatia ma ritroverà Pjanic e Lichtsteiner dall’inizio. In avanti possibile ancora il tridente Alex Sandro, Mandzukic e Cuadrado.
Genoa (3-4-3): Perin; Munoz, Burdisso, Izzo; Edenilson, Rincon, Rigoni, Laxalt; Ninkovic, Simeone, Ocampos. Allenatore: Juric.
Juventus (3-5-2): Buffon; Chiellini, Rugani, Bonucci; Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pjanic, Alex Sandro; Higuain/Cuadrado, Mandzukic. Allenatore: Allegri.
Domenica 27 novembre alle 20.45
Roma – Pescara
Spalletti dovrà valutare le condizioni della squadra dopo l’impegno in Europa League. Il tecnico giallorosso spera di riavere Totti tra i convocati mentre Vermaelen tor
na ad allenarsi in gruppo. Si ferma invece El Shaarawy per un risentimento muscolare e difficilmente sarà a disposizione domenica. In casa Pescara si cerca ancora la prima vittoria sul campo, Oddo perde Campagnaro e deve valutare Aquilani influenzato. In avanti possibile ritorno di Bahebeck almeno tra i convocati.
Roma (4-2-3-1): Szczesny; Peres, Manolas, Fazio, Rudiger; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko. Allenatore: Spalletti.
Pescara (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Vitturini, Zuparic, Biraghi; Brugman, Cristante, Memushaj; Aquilani, Benali; Caprari
Allenatore: Oddo.
Lunedì 28 novembre alle 18.00
Napoli – Sassuolo
Sarri ha recuperato Gabbiadini in avanti e potrebbe lanciarlo titolare nel tridente insieme a Mertens e Callejon. In difesa probabile il recupero di Albiol mentre in mezzo sfida Diawara Jorginho per una maglia da titolare. Di Francesco dovrà valutare le condizioni dopo la durissima trasferta contro l‘Athletic Bilbao. Non ci sarà Biondini ma tornerà Politano dopo l’infortunio. In avanti poche speranze di avere Berardi almeno tra i convocati.
Napoli ( 4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne/Gabbiadini. Allenatore: Sarri.
Sassuolo ( 4-3-3): Consigli; Lirola, Antei, Acerbi, Peluso; Pellegrini, Magnanelli, Missiroli; Politano, Matri, Defrel. Allenatore: Di Francesco.
Lunedì 28 novembre alle 20.45
Inter – Fiorentina
Dopo la sconfitta in Europa League Pioli cerca la sua prima vittoria sulla panchina dell’Inter. Il nuovo tecnico nerazzurro dovrà fare a meno di Medel, 2016 finito, e forse di Santon e Palacio. In mezzo al campo ancora Joao Mario e Kondogbia mentre Brozovic si gioca il posto con
Banega. Anche in casa Fiorentina si deve superare la sconfitta europea, Sousa in avanti sceglie ancora Kalinic e Ilicic mentre Vecino in mezzo al campo potrebbe riposare.
Inter (4-2-3-1): Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi, Kondogbia, Brozovic/Banega, Joao Mario, Candreva, Perisic, Icardi.
Allenatore: Pioli.
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu, Tomovic, Rodriguez, Astori, Tello, Borja Valero, Badelj, Milic, Bernardeschi, Ilicic, Kalinic.
Allenatore: Paulo Sousa.


Voto 10 al secondo tempo dell’Atalanta. Gli uomini di Gian Piero Gasperini erano sotto 1-0 all’intervallo contro la Roma e, fino a quel momento, i giallorossi erano stati padroni del campo. Il tecnico nerazzurro, però, nella ripresa cambia qualcosa inserendo D’Alessandro e poi Freuler, ribaltando il match con una grande prova e vincendo 2-1 grazie alle reti di Caldara e di Kessiè su calcio di rigore. Quello che sorprende maggiormente, oltre ai cambi azzeccati da Gasperini, è la tenuta fisica e mentale della dea, con la spregiudicatezza di giovani ragazzi (molti dei quali italiani, ndr), che giocano col coltello fra i denti, senza aver paura di nulla. Menzione d’onore a Kessiè e Gomez, i migliori in campo.
Voto 9 alla rimonta della Sampdoria. Fino al minuto 84′ la squadra di Marco Giampaolo era sotto 2-0 contro il Sassuolo e le speranze di portare almeno 1 punto a casa erano minime, se non nulle. E invece l’11 blucerchiato ha saputo reagire alla grandissima accorciando prima con Quagliarella, al 100° goal in Serie A, poi, un minuto dopo, con Muriel, servito splendidamente dal compagno di reparto e, a pochi secondi dalla fine, a vincere addirittura il match grazie al rigore dello stesso attaccante colombiano. 3 punti insperati ma frutto di un grandissimo impegno di squadra, e soprattutto di gran voglia. 3 goal in 7 minuti che possono far cambiare rotta alla stagione e far riprendere convinzione ad una squadra ricca di talento e con un gran allenatore in panchina.
Voto 8 a Suso. L’esterno spagnolo debutta nel derby di Milano, siglando una straordinaria doppietta. Nel primo tempo sigla il punto dell’1-0 grazie ad un fantastico sinistro a giro, dal vertice destro dell’area di rigore, che si insacca all’angolino destro della porta di Handanovic. Dopo il pareggio nella ripresa firmato Candreva, è ancora Suso a ridare il vantaggio al Milan con un bel goal in area di rigore col destro, dopo essersi sbarazzato di Miranda con una grande finta di corpo. Finisce 2-2 la partita, ma lo spagnolo è, senza ombra di dubbio, il migliore in campo ed uno dei valori aggiunti di questo Milan, 2° in classifica.
Voto 7 alla coppia Bernardeschi-Ilicic. La vittoria della Fiorentina per 4-0 contro l’Empoli passa dai goal di questi due che, nelle ultime partite, stanno regalando grandi gioie alla squadra di Paulo Sousa. Bernardeschi sta trovando la continuità giusta mentre Ilicic si è finalmente sbloccato in zona goal. Apre l’italiano nel primo tempo realizzando una rete comoda a porta vuota; ad inizio ripresa è lo sloveno a raddoppiare trasformando un calcio di rigore spiazzando Skorupski. Il 3-0 lo segna il n°10 grazie ad un sontuoso sinistro che si infila sotto alla traversa della porta empolese mentre Ilicic cala il poker con un destro da fuori deviato da un difensore dell’Empoli che beffa il portiere di casa.
Voto 6 al Torino. Meno brillante del solito l’11 di Sinisa Mihajlovic che impiega ben 80′ per bucare la retroguardia del Crotone. In rete ci va il solito Andrea Belotti che, negli ultimi 10′, sigla la personale doppietta che consente ai granata di prendersi 3 punti importantissimi e salire a quota 22 punti in classifica, a meno 4 dalla zona Champions League. Il Gallo sigla entrambi i goal con il piede sinistro, prima ben imbeccato da Ljajic e poi, per il punto del 2-0, da Boyè. Sufficienza striminzita per il Toro che comunque, secondo pronostico, porta a casa il risultato nonostante il grande sforzo della ripresa.
Voto 5 all’Udinese. Forse Gigi Delneri ci aveva abituato troppo bene e, dopo 4 risultati utili consecutivi (2 vittorie e 2 pareggi), la sua squadra cade alla Dacia Arena sotto ai colpi del Napoli. A decidere il match la bella doppietta di Lorenzo Insigne nella ripresa a cui risponde parzialmente il colpo di testa di Perica. Ma se c’è qualcosa da recriminare per la squadra friulana è soprattutto un primo tempo giocato su un buon ritmo, ma senza creare azioni pericolose da goal. Pesa la brutta prestazione di Thereau che nell’ultimo mese aveva trascinato l’Udinese a traguardi importanti, con l’ex di turno Zapata che non riesce mai a rendersi pericoloso.
Voto 4 a Mauro Icardi. Continua la maledizione derby per il capitano dell’Inter; la punta argentina riesce a crearsi alcune occasioni da rete ma o cicca il pallone, che finisce comodamente tra le braccia di Donnarumma, o viene anticipato, come da Paletta nella ripresa su bel cross dalla sinistra di Perisic. Icardi non riesce mai ad entrare in partita, complice anche l’ottima marcatura, specie quella di Gomez, non riuscendo a far salire la squadra come al solito e facendosi spesso anticipare. Serata da dimenticare per lui, ma per fortuna ci pensa Perisic a siglare la rete del 2-2, regalando cosi ai nerazzurri un buon punto contro i cugini. Si aspettano risposte diverse da Icardi che, da leader qual’è, deve riuscire a caricarsi la squadra sulle spalle e portarla alla vittoria.
Voto 3 a Mohamed Salah. 3 come le occasioni nitide capitate sui suoi piedi nel primo tempo e sprecate malamente. L’esterno egiziano è forse uno dei maggiori colpevoli per la sconfitta della Roma contro l’Atalanta visto che, con una maggior freddezza sotto porta, l’11 giallorosso avrebbe potuto tranquillamente chiudere la prima frazione di gioco con almeno 2 goal di vantaggio. Pesano soprattutto i due errori a ‘tu per tu’ col portiere: il primo quando l’egiziano calcia debolmente con il sinistro trovando la risposta di Berisha, il secondo, invece, sprecando malamente la straordinaria intuizione al volo di Nainggolan. Non a caso Spalletti lo toglie ad inizio ripresa, forse sbagliando, per inserire El Shaarawy.
Voto 2 al Sassuolo. Continua il periodo nerissimo per gli uomini di Eusebio Di Francesco che, con quella di Marassi, arrivano a quota 4 sconfitte consecutive (8 in totale su 13 partite in Serie A, ndr). Non basta nemmeno il doppio vantaggio firmato nella ripresa da Federico Ricci e da Antonino Ragusa perché l’11 neroverde si disunisce sul più bello e, tra l’84’ e il 91′, subisce la bellezza di 3 goal (Quagliarella, Muriel, Muriel su rigore), perdendo incredibilmente un match fino a quel momento controllato alla perfezione. L’impegno in Europa League e i tanti infortuni stanno pesando enormemente sulla stagione del Sassuolo che ora si ritrova a quota 13 punti dopo 13 giornate, a 6 punti dalla zona retrocessione.
Voto 1 agli incidenti del post Atalanta-Roma. Ennesimo episodio che non vorremo raccontare parlando di uno sport ma quello che è successo fuori dall’Atleti Azzurri d’Italia ha del vergognoso. Infatti, al termine della partita, alcuni ultrà della Roma hanno provato a sfondare il muro eretto dalle forze dell’ordine all’esterno dello stadio per provare ad entrare in contatto con i tifosi bergamaschi. Per fortuna non ci sono feriti e, verso le 18, la situazione è tornata alla normalità. Ora la società giallorossa rischia sanzioni come la possibilità di giocare la prossima gara casalinga a porte chiuse, per colpa di alcuni stupidi pseudo-tifosi.






