Consigli per le scommesse: la schedina per giovedì 14 settembre

La redazione di RadioGoal24 ha preparato dei consigli per le scommesse per giovedì 14 settembre, per provare ad andare in cassa giocando l’Europa League.

Atalanta-Everton

Uno dei match più interessanti della 1° giornata di Europa League. La squadra di Gasperini sfida subito la squadra più forte del girone, l’Everton, che però non sta attraversando un ottimo momento di forma ma può contare comunque su calciatori di grande spessore tecnico. Probabile, quindi, una partita con molti goal.
Consigliamo il GOAL, quotato 1,84.

Vitesse-Lazio

Sulla carta non ci sarebbe partita ma mister Inzaghi ha dichiarato che ci sarà ampio turnover in campo. Possibile quindi che le seconde linee della Lazio possano concedere qualcosa al club olandese che, in questo inizio di stagione, sta trovando il goal con continuità, anche se spesso “balla” in fase difensiva.
Consigliamo il GOAL, quotato 1,67.

Arsenal-Colonia

Gli uomini di Wenger, abituati a ben altri palcoscenici, dovrebbero avere vita facile contro il club tedesco. Il potenziale offensivo a disposizione dei Gunners è notevole e davanti al proprio pubblico non sbaglieranno.
Consigliamo l’1, quotato 1,40.

Apollon-Lione

Match non facile per il club francese che volerà a Cipro per giocare contro l’Apollon. Il Lione ci ha spesso abituato negli ultimi anni a partite ricche di goal e, anche se non c’è più Lacazette in attacco, confidiamo sul fatto che il match sia movimentato.
Consigliamo l’OVER 1.5, quotato 1,25.

Vardar Skopje-Zenit

La squadra di Roberto Mancini non dovrebbe avere troppe difficoltà nel superare il modesto Vardar Skopje. I russi sono una squadra quadrata e che segna quasi sempre almeno una rete. Probabile, dunque, che il risultato sia già scritto.
Consigliamo l’X2 + OVER 1.5, quotato 1,37.

Austria Vienna-Milan

I rossoneri volano a Vienna dove saranno ospiti del modesto Austria. Vista la roboante campagna acquisti, e la sorprendente sconfitta in campionato contro la Lazio, vogliamo dare fiducia agli uomini di Montella che proveranno subito a rialzare la testa.
Consigliamo il 2, quotato 1,48.

Zulte Waregem-Nizza

Che dire? Due squadre che segnano ma subiscono anche tanti goal. Per non rischiare, comunque, decidiamo di andare sul sicuro giocando almeno 2 reti nel corso della partita.
Consigliamo l’OVER 1.5, quotato 1,24.

RICAPITOLANDO:

Atalanta-Everton GOAL
Vitesse-Lazio GOAL
Arsenal-Colonia 1
Apollon-Lione OVER 1.5
Vardar Skopje-Zenit X2 + OVER 1.5
Austria Vienna-Milan 2
Zulte Waregem-Nizza OVER 1.5

Quota totale: 13,52. Giocando 10 euro se ne potrebbero vincere 155,48!




Roma, Sarri nel post partita: “Abbiamo avuto un approccio alla partita non perfetto”

Maurizio Sarri ha parlato al termine della gara fra Shakhtar Donetsk e Napoli, gara valevole per la prima giornata del gruppo F di Champions League. Il tecnico azzurro ha commentato la sconfitta per 2 a 1 ai microfoni di Premium Sport: “Abbiamo avuto un approccio alla partita non perfetto, è lo stesso approccio per la terza volta consecutiva. In queste gare diventa difficile trovare il bandolo del nostro gioco, alla fine il risultato positivo poteva venir fuori lo stesso. Abbiamo pressato non benissimo in zona alta e loro ripartivano abbastanza bene, ci hanno messo in difficoltà. Non hanno creato grandissime palle gol, con un approccio diverso e con una determinazione diversa potevamo tenerli nella loro metà campo con continuità. Il discorso fisico lo potremmo pagare più avanti, l’appagamento dei playoff contro il Nizza dovremmo superarlo al più presto. A volte la quotidianità degli allenamenti e quasi assente tra viaggi e nazionale, dobbiamo superare quest’appagamento ma non dobbiamo dimenticare che questa non era una passeggiando avendo perso 2-1 in casa della testa di serie del girone. Non abbiamo fatto una grande partita e abbiamo perso. La scelta di Milik viene da una considerazione generale per le diverse caratteristiche sue e di Mertens. Hamsik? Io penso che Marek attraversa un momento nel quale non è brillantissimo, stasera l’ho visto anche meglio rispetto alle partite precedenti. Quando ad un giocatore chiedi tantissimo ogni tanto paghi qualcosa. E’ un giocatore che ha bisogno di tanto tempo per raggiungere la condizione ideale ed ha bisogno di giocare. Mertens? E’ un giocatore straordinario, è uno scattista che ha bisogno di freschezza e non può fare cinquantacinque partite una stagione e abbiamo provando a farlo riposare. Uno spezzone di partita l’avrebbe fatto e magari se eravamo sull’1-0 poteva essere decisivo, è importante anche se non parte dall’inizio. Ogni tanto dobbiamo rinunciarci ad un giocatore come Dries”.




Napoli, Insigne nel post partita: “Dobbiamo lavorare di più, cercando di migliorare”

Lorenzo Insigne ha rilasciato alcune dichiarazione, dopo la sconfitta in trasferta contro lo Shakhtar Donetsk, ai microfoni di Premium Sport: “Sapevamo che lo Shakhtar è una buona squadra, là davanti ha giocatori di qualità. Non so cosa abbiamo sbagliato, ma in settimana con Sarri cercheremo di vedere quali errori abbiamo commesso e di correggerli, anche se il tempo è poco. Abbiamo avuto qualche buona occasione, ma non l’abbiamo sfruttata al meglio. Potevamo pareggiare, ma abbiamo perso e ora dobbiamo lavorare di più, cercando di migliorare”.




Everton, la conferenza stampa di Koeman e Klaassen (LIVE)

Il tecnico dell’Everton, Ronald Koeman, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Europa League.

Alle 18.30 circa l’allenatore della squadra inglese in compagnia di Davi Klaasen, parlerà del match di domani sera, ore 19.00, contro l’Atalanta, valido per la 1° giornata dell’Europa League (qui le probabili formazioni di Atalanta-Everton). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Inizia il tecnico olandese:

Sull’ultima sconfitta:

“Eravamo molto dispiaciuti dopo il primo gol, nella seconda metà della partita non c’era la giusta aggressività. Se giochiamo in casa e il primo tempo va male, nel secondo diventa più difficile. Non ci aspettavamo andasse così”.

Sull’Atalanta:

“In base alla mia esperienza, non è questione del nome della squadra. Qualsiasi italiana è difficile da battere, ho molto rispetto dell’Atalanta per quello che ha fatto nella scorsa stagione. Come l’Everton hanno perso giocatori e acquisito altri nuovi. Rooney è un grande giocatore, lo è stato sin dall’inizio, non parliamo ora di chi ci sarà perché prima devo parlare alla squadra. Per lui è molto importante perché l’anno scorso ha vinto il titolo”.

Sull’Europa:

“Dipende molto dai responsabili del club. Come manager io la prendo molto seriamente, non abbiamo solo 11 giocatori ma molti di più. Possiamo farne in cambio, ma prima scegliamo la squadra più forte”.

Sulle novità:

“No, saranno gli stessi giocatori del weekend scorso. McCartney forse la settimana prossima, gli altri non stanno ancora abbastanza bene”.

Sulle squadre inglesi:

“Tutti i manager, nel passato, hanno preso molto seriamente le competizioni. Solo che alle volte è difficile, mentalmente, giocare al giovedì e poi nel weekend. Hai bisogno di qualche giorno per riposare. E’ una mentalità differente, adesso, per questa stagione, sappiamo che è una coppa molto difficile. Pure le squadre che vanno fuori dalla Champions giocheranno l’Europa League. Prima concentriamoci su domani, poi vediamo step by step”.

Sull’Europa:

“Credo che per l’Atalanta, ma in realtà per ogni club, è bello essere in questa competizione. Vogliamo che il nostro viaggio in Europa duri a lungo, penso che anche l’Atalanta voglia farlo, ma dobbiamo lottare”.

Continua il centrocampista:

Sulle novità in Inghilterra:

“C’è un modo differente di giocare, così come la velocità. Mi sto divertendo, certo i risultati non sono il massimo ma speriamo di migliorare domani e avere una grande stagione davanti. Giocare in Europa aiuta molto, a parte per la velocità puoi giocare contro squadre differenti e modi di giocare”.

Sulla finale di Europa League:

“Non ne abbiamo parlato, non ho molta voglia di parlarne. L’anno scorso abbiamo avuto un inizio molto difficile, abbiamo perso qualche partita. Poi battuto alcune squadre che potevano diventare campioni. Ora ho molta speranza e credo molto nella nostra squadra”.

Sull’inizio:

“I risultati non sono stati molto buoni, tutti vogliono vincere. Ma il club mi piace molto, tutti mi hanno dato un grande benvenuto. Dal primo giorno che sono in questo club sono contento, ma c’è necessità di migliorare, come per tutti quanti”.

Sul tipo di partita:

“Sarà una gara di calcio, può essere tattica e fisica. E’ tutto sull’intensità… posso parlare per l’Everton. Proviamo a dominare, a creare calcio. Alle volte puoi giocare un minimo più tatticamente, dipende da quello che succede durante la partita”.

Sull’Ajax dell’altro anno:

“La scorsa stagione non conta più, ora tutti quanti dobbiamo partire da zero. Vogliamo iniziare la fase a gruppi con una vittoria”.

Sul tipo di partita:

“Sarà una gara di calcio, può essere tattica e fisica. E’ tutto sull’intensità… posso parlare per l’Everton. Proviamo a dominare, a creare calcio. Alle volte puoi giocare un minimo più tatticamente, dipende da quello che succede durante la partita”.




Atalanta, Ilicic KO: non ci sarà contro l’Everton

Josip Ilicic non ci sarà domani, alle ore 19.00, nel match tra l’Atalanta e l’Everton (qui le probabili formazioni della sfida). A dichiararlo è stato poco fa lo stesso tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini nel corso della consueta conferenza stampa. Niente da fare dunque per lo sloveno, fermato da un risentimento muscolare che lo ha costretto a rimanere a Bergamo (il match si giocherà al Mapei Stadium di Sassuolo).

 




Liverpool, tre turni di squalifica per Mané

Dopo la pesante sconfitta subita con il Manchester City, il Liverpool deve fare i conti con un’altra pessima notizia; i Reds, infatti, dovranno fare a meno di Sadio Mané per le prossime tre giornate. E’ stata questa la decisione presa dalla FA, in seguito all’intervento Killer dell’attaccante su Ederson, portiere del Manchester City.




Le avversarie delle italiane in Europa League

In vista della prima giornata della seconda competizione europea, che partirà giovedì alle ore19.00, analizziamo nel dettaglio le avversarie delle italiane in Europa League.

Milan, Atalanta e Lazio troveranno 3 avversari diversi ma a loro modo da prendere sempre con le molle: i rossoneri di Montella faranno visita all’Austria Vienna, quelli di Gasperini ospiteranno invece il fortissimo Everton, ed infine i biancocelesti voleranno in Olanda sul campo del Vitesse, che sta avendo un grande inizio di stagione.

Ma vediamo nel dettaglio, uno per uno, precedenti, uomini chiave, moduli e tattiche di gioco di queste 3 squadre:

Austria Vienna

Prima gara del girone di Europa League per il Milan che se la vedrà al debutto contro il modesto Austria Vienna, giovedì sera alle ore 19.00. I Die Veilchen (i violetti), un tempo erano uno dei nomi più temuti del cosiddetto “calcio danubiano”, ma oggi il club austriaco è poco più di una squadra materasso nei gironi di qualsiasi competizione europea. In patria è ancora uno dei club più prestigiosi, con ben 24 scudetti, i record di 27 coppe nazionali e 6 supercoppe, nonché le 2 Mitropa Cup vinte nel 1933 e 1936, trofeo mai riconosciuto come ufficiale dalla UEFA ma che fu la “matrice” su cui venne modellata la Coppa dei Campioni.

Rosa

Il club guidato da Thorsten Fink non ha certo potuto prender parte allo scellerato scialacquo compiuto dai più altolocati club europei. Anzi, ha perso uno dei suoi uomini più forti, Olarenwaju Kayode, capocannoniere dell’ultima Bundesliga e autore di 2 goal in 2 partite contro la Roma nei gironi della scorsa Europa League: il 24enne nigeriano è stato infatti acquistato dal Manchester City per 3,8 milioni (e subito girato in prestito al Girona in Spagna). Oltre all’attaccante, i violetti si sono privati del terzino Larsen, accasatosi all’Udinese, e del centrale Filipovic, finito in Turchia al Konyaspor. Tuttavia all’ex allenatore di Basilea e Amburgo sono rimasti alcuni uomini chiave come Raphael Holzhauser, talento austriaco cresciuto nel Rapid Wien e nello Stoccarda, ma anche il capitano Alexander Grunwald, o l’ala brasiliana Lucas Venuto. A loro si sono aggiunti il giovane Kevin Friesebichler, preso in prestito dal Benfica B per sostituire Kayode, ma soprattutto l’esperto centrale tedesco Heiko Westermann, arrivato a titolo gratuito dall’Ajax. E’ tuttavia indicativo che in una squadra arrivata seconda nell’ultima Bundesliga e che vanta circa 19 giocatori austriaci su una rosa di 25 uomini, non ve ne sia nessuno nel giro della Nazionale. Non a caso, Transfermakt valuta il club di Vienna 20 milioni, meno della metà del Salisburgo.

Stella della squadra

L’uomo forse più rappresentativo del club è il capitano Alexander Grunwald. Cresciuto nel club, con il quale vanta 211 presenze, 52 goal e 48 assist, è il classico trequartista che gioca dietro le punte, ma sa anche adattarsi a regista o ad esterno a sinistra. E’ indubbiamente l’uomo intorno al quale ruotano gli schemi di Fink. Tuttavia è attualmente ko per una condropatia rotulea che lo terrà fuori per quasi tutta la stagione.

Stile di gioco

Dopo un avvio di stagione molto complicato, durante il quale ha tentato vari esperimenti finiti malissimo, Thorsten Fink sembra aver finalmente trovato uno schema funzionale alla propria squadra, il 4-5-1. Benché i danubiani, come mostrato nella scorsa Europa League e in particolare nel confronto con la Roma, abbiano notevoli limiti tecnici, sono una squadra votata all’attacco, che cerca di sfruttare al meglio soprattutto i calci piazzati. L’organizzazione della fase di impostazione è sempre affidata ad un giocatore che si muova tra la linea mediana e il centrocampo, ruolo convenzionalmente ricoperto dal summenzionata Holzhauser, che lanci i compagni sulle fasce grazie ad un buon palleggio. Il punto debole resta la difesa, dove non vi sono personalità di rilievo e che sovente mostra dei limiti tecnico-tattici da squadra dilettantistica.

Andamento in campionato

Qualificatasi alla fase finale dell’Europa League grazie ad un sorteggio favorevole (Limassol e Osijek le avversarie nei preliminari), la squadra austriaca ha cominciato la Tipico Bundesliga nel peggiore dei modi, perdendo sonoramente contro l’Altach (3-0) e Sturm Graz (3-2) e pareggiando contro un Rapid Wien in 10, ritrovandosi quindi in penultima posizione. Abbandonato il bizzarro modulo del 4-1-2-3, una sorta di “albero di natale” rovesciato, e passati al più lineare 4-5-1 con Holzauser regista e Friesebichler unica punta, i violetti hanno ottenuto 3 vittorie di fila, ed un pari, che li hanno riportati al 4° posto, seppure a -7 da uno Sturm Graz che sta viaggiando su ritmi altissimi.

Formazione tipo

Alla luce dei molti infortunati e del ritrovato equilibrio tattico, l’Austria Vienna ha fatto del 4-5-1 il proprio modulo ideale. In fase di spinta, però, Holzhauser resta basso mentre gli esterni si alzano a supporto dell’unica punta Friesebichler, insieme ad un centrocampista che si alterna con l’altro.

Austria Vienna (4-5-1): Handzikic; De Paula, Kadiri, Westermann, Martschinko; Tajouri, Holzhauser, Serbest, Prokop, Pires; Friesebichler. Allenatore: Thorsten Fink

Precedenti tra l’Austria Vienna e le italiane

L’Austria Vienna non ha precedenti con il Milan, ma ne ha tantissimi con le squadre italiane, ben 12 in gare ufficiali. I numeri arridono alle formazioni dello Stivale, avendo la squadra elvetica vinto una sola volta, pareggiato in 5 occasioni, perso in 6. L’unica volta che il club violetto l’ha spuntata risale all’edizione 1983/84 della Coppa UEFA nel match d’andata contro l’Inter (2-1 il finale); in quell’occasione la squadra austriaca eliminò i nerazzurri, qualificandosi per i quarti di finale.

20/10/1971 Coppa delle Coppe: Torino-Austria Vienna 1-0

03/11/1971 Coppa delle Coppe: Austria Vienna-Torino 0-0

23/11/1983 Coppa UEFA: Austria Vienna-Inter 2-1

07/12/1983 Coppa UEFA: Inter-Austria Vienna 1-1

24/10/1990 Coppa delle Coppe: Austria Vienna-Juventus 0-4

07/11/1990 Coppa delle Coppe: Juventus-Austria Vienna 4-0

26/07/2000 Intertoto: Austria Vienna-Udinese 0-1

02/08/2000 Intertoto: Udinese-Austria Vienna 2-0

07/04/2005 Europa League: Austria Vienna-Parma 1-1

14/04/2005 Europa League: Parma-Austria Vienna 0-0

20/10/2016 Europa League: Roma-Austria Vienna 3-3

03/11/2016 Europa League: Austria Vienna-Roma 2-4

Everton

Prima gara del girone di Europa League per l’Atalanta che se la vedrà al debutto contro il favoritissimo Everton giovedì sera alle ore 19.00. Il club inglese, prossimo a festeggiare i 140 anni di storia (e non è un errore di battitura!), è senza dubbio la squadra favorita per la vittoria del Gruppo E. Approdata ai gironi attraverso i preliminari disputati contro i piccoli Ruzomberok e Hajduk Spalato, è attualmente guidata da Ronald Koeman, il difensore più prolifico della storia del calcio, ed è una delle avversarie più temibili per la formazione orobica, nonché una delle tre maggiori candidate al titolo secondo i bookmakers (in attesa di sapere chi verrà retrocesso dalla Champions).

Rosa

La squadra a disposizione del tecnico olandese viene da una sessione di mercato particolarmente importante. Nell’estate dei trasferimenti record, anche l’Everton ha potuto dire la sua andando a spendere la cifra monstre di 158 milioni. In questa rocambolesca finestra di mercato sono arrivati, infatti: il trequartista Gylfi Sigurdsson dallo Swansea per quasi 50 milioni; il centrale Michael Keane dal Burnely per 28,5 milioni; alla stessa cifra è stato acquistato il portiere del Sunderland Jordan Pickford; il trequartista Davy Klaassen per 27 milioni; e il talento 19enne dell’Hajduk Spalato Niko Vlasic per poco più di 10 milioni. Tuttavia il nome che ha riempito di più i tabloid è stato ovviamente quello di Wayne Rooney, tornato all’ovile dopo gli anni al Manchester United, a costo zero. La cessione di Lukaku allo stesso United per 84,7 milioni di euro, e il pagamento da parte del Barcelona della clausola di recompra da 12 milioni per Deulofeu, hanno costituito la quasi totalità delle entrate per il club del Merseyside, la cui rosa è attualmente valutata da Transfermarkt circa 321 milioni. Escludendo la partenza del bomber belga, la società è riuscita quindi a mantenere tutti i propri “senatori”, come il capitano Jagielka, i difensori Baines e Williams, il centrocampista Gueye, l’ala Mirallas, nonché i due portieri della passata stagione Stekelenburg e Robles.

Stella della squadra

Wayne Rooney è indubbiamente l’uomo più rappresentativo del club. Le sue qualità sono ben note: capace di giocare praticamente in qualsiasi ruolo e di segnare in ogni modo possibile. L’inglese è tornato ai Toffees dopo 13 anni per chiudere la propria carriera. Dopo un grande avvio con 2 reti sono però arrivati alcuni problemi extra calcistici (guida in stato di ebbrezza); Koeman era stato molto chiaro riguardo il suo stile di vita sregolato che non sarebbe stato in alcun modo tollerato, ma a quanto pare il messaggio non è stato ben recepito.

Stile di gioco

Il credo tattico di Ronald Koeman lo conosciamo bene: possesso palla e continua azione offensiva. L’olandese ha la capacità di cambiare modulo in corsa e spesso le sue squadre sono camaleontiche e di difficile lettura. In questa prima parte di stagione sono stati già ben 5 i cambi di modulo nelle partite ufficiali disputate dal suo Everton, il che può essere tanto un pregio quanto un difetto: sapersi adattare all’avversario è la caratteristica principale che dovrebbe avere un allenatore, tuttavia i suoi sembrano ancora degli esperimenti, come se la pre-season non fosse ancora finita. Lo stesso Rooney è stato già utilizzato come punta, ala e trequartista. Fondamentale nel gioco dei Tooffes è la spinta dei laterali difensivi che supportano l’azione offensiva; la presenza sulla trequarti di calciatori del calibro di Klaassen e Sigurdsson favorisce invece le verticalizzazioni improvvise ed un costante pericolo per le difese avversarie anche dalla distanza. La nota dolente è la fase difensiva che, pur giocando bassa e stretta, subisce molto la velocità delle squadre avversarie e viene spesso bucata con grande facilità.

Andamento in campionato

Sono 4 i punti dopo 4 giornate per l’Everton, che però ha già affrontato, perdendo, Chelsea e Tottenham, pareggiando però con il Manchester City. L’attaccante inglese è stato il trascinatore dei Toffees nelle prime due gare, siglando 2 reti molto pesanti. Al debutto il goal di Rooney decise la sfida contro lo Stoke City, mentre contro i Citizens di Guardiola fu ancora l’ex attaccante della Nazionale inglese a portare in vantaggio i suoi, prima della rete di Sterling nel finale che fissò il punteggio sul definitivo 1-1. Contro i Blues e gli Spurs, invece, si è vista la differenza di livello e le sconfitte sono state molto nette: 2-0 contro gli uomini di Conte (Fabregas e Morata i marcatori) e 3-0 contro quelli di Pochettino (doppietta di Kane e Eriksen).

Formazione tipo

In questo inizio di stagione, tolti rari casi, il tecnico dell’Everton Ronald Koeman ha sempre schierato la sua squadra con il 3-4-1-2 grazie anche alla grande mole di calciatori offensivi a disposizione ma nell’ultima di campionato, contro il Tottenham, l’olandese è tornato alla difesa a 4 che dunque potrebbe utilizzare in Europa League contro l’Atalanta.

Everton (4-2-3-1): PICKFORD; MARTINA, Williams, Jagielka, Baines; Gueye, Schneiderlin; SIGURDSSON, ROONEY, KLAASSEN; SANDRO. Allenatore: Ronald Koeman

Precedenti tra l’Everton e le italiane

L’Atalanta non ha mai avuto modo di confrontarsi con l’Everton. Tuttavia i precedenti tra i Toffees e i club italiani sorridono alle squadre del Bel Paese. Nell’edizione 1963/64 della Coppa dei Campioni fu l’Inter a superare gli inglesi (1-0 complessivo), accedendo agli ottavi. Nella Coppa UEFA 1975/76 anche il Milan eliminò l’Everton (1-0) qualificandosi ai sedicesimi. Agli ottavi della Coppa UEFA 2007/08 fu la Fiorentina a superare il club inglese (2-2 finale), con la partita che si decise ai calci di rigore (errori di Yacubu e Jagielka).

18/09/1963 Coppa dei Campioni: Everton-Inter 0-0

25/09/1963 Coppa dei Campioni: Inter-Everton 1-0

17/09/1975 Coppa UEFA: Everton-Milan 0-0

01/10/1975 Coppa UEFA: Milan-Everton 1-0

06/03/2008 Coppa UEFA: Fiorentina-Everton 2-0

12/03/2008 Coppa UEFA: Everton-Fiorentina 2-0 (2-4 dcr)

Vitesse

Prima gara del girone di Europa League per la Lazio che se la vedrà al debutto contro il Vitesse, giovedì sera alle ore 21.05. Il club olandese, pur privo di stelle di primissimo livello, ma con buoni calciatori che sono passati anche in Italia (Matavz e Castaignos), ha cominciato alla grande il campionato vincendo 3 delle prime 4 partite e mostrando un’ottima condizione atletica. I biancocelesti di Inzaghi, che pur arrivano dalla roboante vittoria col Milan, non dovranno sottovalutare l’impegno e giocare in maniera molto concentrata.

Rosa

La rosa del Vitesse è sempre una grandissima incognita dal momento che ogni anno la squadra va incontro a grandi rivoluzioni. I gialloneri di Arnhem sono sempre stati una succursale del Chelsea che ha utilizzato la formazione olandese per far crescere i propri giovani e far sbocciare a pieno i talenti. In porta spicca l’esperienza del 33enne Pasveer. In difesa c’è Kashia, un centrale fisico e abile negli inserimenti e nel gioco aereo: è un arma importantissima per il Vitesse poiché ha il vizio del gol soprattutto sui calci piazzati. Ad aiutarlo e a completare il reparto ci sono Dabo, Kruiswijk e Buttner senza sottovalutare il giovane statunitense Miazga. Sulla linea di centrocampo è rimasto a disposizione Foor, letale con i suoi inserimenti e le incursioni sulla fascia, appoggiato da Bruns e Colkett che rendono il reparto completo sia in fase di spinta che in fase d’impostazione: sono state sopperite le partenze di Nathan e Baker tornati entrambi al Chelsea. In avanti spicca Matavz, il ritorno dello sloveno in Eredivisie che si è messo in mostra con tre centri in altrettanti match facendo dimenticare Van Wolfswinkel. Sulla destra è pericolosissimo Rashica, fedele alla maglia e rimasto per aumentare i titoli in bacheca. Nuovo innesto è quello di Linssen, arrivato dal Groningen e abilissimo in area di rigore. Il valore della rosa, secondo Transfermarkt, è di 24 milioni di euro.

Stella della squadra

L’uomo con maggiore esperienza è sicuramente Tim Matavz. Lo sloveno è una punta molto fisica, si sa imporre in area, è molto bravo negli inserimenti tra le linee. Abile spalle alla porta, riesce a far salire la squadra e a giocare non solo per se stesso ma anche per i compagni e questa potrebbe rivelarsi l’arma in più per sbaragliare le difese più ostiche e più compatte che non lasciano spazi agli inserimenti sulla fascia. 4 le reti nelle prime 4 di campionato per lui.

Stile di gioco

Fraser continua ad optare per il classico 4-3-3 offensivo che non lascia spazio a grandi stravolgimenti: la fase difensiva non è solidissima ma sta imparando a muoversi in modo regolare e con il giusto tempo. Kashia è il vero leader che prova a dirigere il reparto. I terzini si staccano dai centrali accompagnando sempre la fase offensiva sovrapponendosi ai centrocampisti laterali o alle ali per poi ripiegare velocemente così da non lasciare sguarnita la difesa. Dei due che partono solo uno rientra insieme al mediano Colkett che si improvvisa terzo centrale aggiunto. Colkett ha anche l’arduo compito di interdire la fase offensiva avversaria, recuperare il pallone e smistarlo per Bruns o Foor pronti a scattare in avanti per lasciare spazio alle due ali chiamate a convergere verso il centro. Matavaz deve restare sempre alto sia per partire in contropiede sul filo del fuorigioco sia per non far alzare troppo la difesa nemica, per dare un punto di riferimento ai propri compagni. Rashica, Foor e Linssen hanno le capacità di saltare l’uomo e bruciare la loro striscia di terra per poi rientrare e tentare la conclusione o servire la punta di riferimento che spesso attacca lo spazio per lasciare libero Bruns o Colkett che arrivano da dietro per poter scaricare da soli e senza nessun disturbo.

Andamento in campionato

Quattro partite, tre vittorie ed una sconfitta; ecco il buon inizio stagione del Vitesse che è in scia del Feyenoord, primo a punteggio pieno. Il club olandese ha iniziato l’anno in casa, rifilando un 4-1 al NAC Breda; la prima trasferta stagionale vede i ragazzi di Fraser far visita al Roda. Tutto facile per il Vitesse che domina la gara e vince con un netto 3-1. E’ nella terza giornata che avviene il primo, e fino ad ora, unico stop dei prossimi avversari di Europa League della Lazoio; al Gelredome arriva l’AZ Alkmaar. I ragazzi di John van den Brom giocano una grandissima partita, conquistando tre punti preziosi e infliggendo la sconfitta agli uomini di Fraser. Nell’ultima gara, invece, vittoria facile per 3-0 contro l’Excelsior.

Formazione tipo

La squadra olandese tende a schierarsi con un offensivo 4-3-3 e tende a giocare con un pressing molto alto (talvolta eccessivo), che fa nel recupero palla e le immediate verticalizzazioni il suo punto di forza. Attenzione a Rashica, spesso determinante pur entrando dalla panchina per dare il cambio ad uno degli attaccanti.

Vitesse (4-3-3): Pasveer; Dabo, Miazga, van der Werff, Buttner; Foor, Serero, Bruns; Castaignos, Matavz, Linssen. Allenatore: Henk Fraser

Precedenti tra il Vitesse e le squadre italiane

Non ci sono precedenti tra Vitesse e Lazio che, dunque, si affronteranno per la prima volta in una competizione europea. Il club di Arnhem, contro squadre italiane, ha un bilancio di una vittoria, due pareggi ed una sconfitta. Tutte e 4 le sfide furono in Coppa UEFA: col Parma, dopo la vittoria di misura dell’andata, arrivò la sconfitta per 2-0 che qualificò la squadra emiliana al passaggio del turno. Nel 2000, contro l’Inter, il doppio pareggio (0-0 all’andata, 1-1 al ritorno), qualificò i nerazzurri.

13/09/1994 Coppa UEFA: Vitesse-Parma 1-0

27/09/1994 Coppa UEFA: Parma-Vitesse 2-0

26/10/2000 Coppa UEFA: Inter-Vitesse 0-0

09/11/2000 Coppa UEFA: Vitesse-Inter 1-1




Lazio, l’Europa League comincia in Olanda: pregi e difetti del Vitesse

Prima gara del girone di Europa League per la Lazio che se la vedrà al debutto contro il Vitesse, giovedì sera alle ore 21.05. Il club olandese, pur privo di stelle di primissimo livello, ma con buoni calciatori che sono passati anche in Italia (Matavz e Castaignos), ha cominciato alla grande il campionato vincendo 3 delle prime 4 partite e mostrando un’ottima condizione atletica. I biancocelesti di Inzaghi, che pur arrivano dalla roboante vittoria col Milan, non dovranno sottovalutare l’impegno e giocare in maniera molto concentrata.

Rosa

La rosa del Vitesse è sempre una grandissima incognita dal momento che ogni anno la squadra va incontro a grandi rivoluzioni. I gialloneri di Arnhem sono sempre stati una succursale del Chelsea che ha utilizzato la formazione olandese per far crescere i propri giovani e far sbocciare a pieno i talenti. In porta spicca l’esperienza del 33enne Pasveer. In difesa c’è Kashia, un centrale fisico e abile negli inserimenti e nel gioco aereo: è un arma importantissima per il Vitesse poiché ha il vizio del gol soprattutto sui calci piazzati. Ad aiutarlo e a completare il reparto ci sono Dabo, Kruiswijk e Buttner senza sottovalutare il giovane statunitense Miazga. Sulla linea di centrocampo è rimasto a disposizione Foor, letale con i suoi inserimenti e le incursioni sulla fascia, appoggiato da Bruns e Colkett che rendono il reparto completo sia in fase di spinta che in fase d’impostazione: sono state sopperite le partenze di Nathan e Baker tornati entrambi al Chelsea. In avanti spicca Matavz, il ritorno dello sloveno in Eredivisie che si è messo in mostra con tre centri in altrettanti match facendo dimenticare Van Wolfswinkel. Sulla destra è pericolosissimo Rashica, fedele alla maglia e rimasto per aumentare i titoli in bacheca. Nuovo innesto è quello di Linssen, arrivato dal Groningen e abilissimo in area di rigore. Il valore della rosa, secondo Transfermarkt, è di 24 milioni di euro.

Stella della squadra

L’uomo con maggiore esperienza è sicuramente Tim Matavz. Lo sloveno è una punta molto fisica, si sa imporre in area, è molto bravo negli inserimenti tra le linee. Abile spalle alla porta, riesce a far salire la squadra e a giocare non solo per se stesso ma anche per i compagni e questa potrebbe rivelarsi l’arma in più per sbaragliare le difese più ostiche e più compatte che non lasciano spazi agli inserimenti sulla fascia. 4 le reti nelle prime 4 di campionato per lui.

Stile di gioco

Fraser continua ad optare per il classico 4-3-3 offensivo che non lascia spazio a grandi stravolgimenti: la fase difensiva non è solidissima ma sta imparando a muoversi in modo regolare e con il giusto tempo. Kashia è il vero leader che prova a dirigere il reparto. I terzini si staccano dai centrali accompagnando sempre la fase offensiva sovrapponendosi ai centrocampisti laterali o alle ali per poi ripiegare velocemente così da non lasciare sguarnita la difesa. Dei due che partono solo uno rientra insieme al mediano Colkett che si improvvisa terzo centrale aggiunto. Colkett ha anche l’arduo compito di interdire la fase offensiva avversaria, recuperare il pallone e smistarlo per Bruns o Foor pronti a scattare in avanti per lasciare spazio alle due ali chiamate a convergere verso il centro. Matavaz deve restare sempre alto sia per partire in contropiede sul filo del fuorigioco sia per non far alzare troppo la difesa nemica, per dare un punto di riferimento ai propri compagni. Rashica, Foor e Linssen hanno le capacità di saltare l’uomo e bruciare la loro striscia di terra per poi rientrare e tentare la conclusione o servire la punta di riferimento che spesso attacca lo spazio per lasciare libero Bruns o Colkett che arrivano da dietro per poter scaricare da soli e senza nessun disturbo.

Andamento in campionato

Quattro partite, tre vittorie ed una sconfitta; ecco il buon inizio stagione del Vitesse che è in scia del Feyenoord, primo a punteggio pieno. Il club olandese ha iniziato l’anno in casa, rifilando un 4-1 al NAC Breda; la prima trasferta stagionale vede i ragazzi di Fraser far visita al Roda. Tutto facile per il Vitesse che domina la gara e vince con un netto 3-1. E’ nella terza giornata che avviene il primo, e fino ad ora, unico stop dei prossimi avversari di Europa League della Lazoio; al Gelredome arriva l’AZ Alkmaar. I ragazzi di John van den Brom giocano una grandissima partita, conquistando tre punti preziosi e infliggendo la sconfitta agli uomini di Fraser. Nell’ultima gara, invece, vittoria facile per 3-0 contro l’Excelsior.

Formazione tipo

La squadra olandese tende a schierarsi con un offensivo 4-3-3 e tende a giocare con un pressing molto alto (talvolta eccessivo), che fa nel recupero palla e le immediate verticalizzazioni il suo punto di forza. Attenzione a Rashica, spesso determinante pur entrando dalla panchina per dare il cambio ad uno degli attaccanti.

Vitesse (4-3-3): Pasveer; Dabo, Miazga, van der Werff M, Buttner; Foor, Serero, Bruns; Castaignos, Matavz, Linssen. Allenatore: Henk Fraser

Precedenti tra il Vitesse e le squadre italiane

Non ci sono precedenti tra Vitesse e Lazio che, dunque, si affronteranno per la prima volta in una competizione europea. Il club di Arnhem, contro squadre italiane, ha un bilancio di una vittoria, due pareggi ed una sconfitta. Tutte e 4 le sfide furono in Coppa UEFA: col Parma, dopo la vittoria di misura dell’andata, arrivò la sconfitta per 2-0 che qualificò la squadra emiliana al passaggio del turno. Nel 2000, contro l’Inter, il doppio pareggio (0-0 all’andata, 1-1 al ritorno), qualificò i nerazzurri.

13/09/1994 Coppa UEFA: Vitesse-Parma 1-0

27/09/1994 Coppa UEFA: Parma-Vitesse 2-0

26/10/2000 Coppa UEFA: Inter-Vitesse 0-0

09/11/2000 Coppa UEFA: Vitesse-Inter 1-1




Juventus, Allegri nel post partita: “Higuain deve stare calmo”

Al termine della sfida con il Barcellona, persa per tre a zero al Camp Nou, il tecnico della Juventus ha parlato ai microfoni di Premium Sport. Ecco le parole di Allegri: “I ragazzi hanno fatto un bel primo tempo. Devi essere più bravo a sfruttare le occasioni, e noi ne abbiamo avute tanto. Al primo errore loro hanno quel giocatore lì che cambia le partite. Nel secondo tempo non abbiamo avuto la forza di star lì. A campo aperto sono devastanti e lì abbiamo sbagliato. Queste partite vanno giocate con testa, non all’arma bianca. Abbiamo preso tre gol su tre ripartenze. Nel secondo tempo si è sbagliato molto tecnicamente. Serviva la forza di stare dentro la partita fino alla fine. Normale che se concedi campo a Messi ti castiga. Se non sbaglio su tre tiri ha fatto due gol e preso un palo. L’ultima volta le cose ci erano andate bene dopo una bella partita. Questa è un’altra Champions. Siamo a inizio stagione, era una partita importante ma aspettiamo il campionato e poi l’Olympiakos per fare punti in casa. Higuain? Aveva iniziato bene. Deve stare più sereno quando gioca queste partite. Ha qualità ma sta con la testa bassa. Non possiamo pensare di dominare con il Barcellona, saremmo presuntuosi e questo non fa parte di noi. Nel primo tempo abbiamo visto buone trame e una buona fase difensiva. C’è ancora il ritorno, la differenza reti… sotto questo aspetto l’abbiamo compromessa. Benatia nel primo tempo ha fatto bene come tutti, nella ripresa con il campo aperto è difficile fare la fase difensiva. Assenti? Con le situazioni del primo tempo non abbiamo avuto la decisione. Le assenza non sono un alibi. Con Messi stasera ci è andata bene, almeno ha preso un palo”.




Roma, Di Francesco nel post partita: “Calo fisico? Problema di preparazione con la tournée”

Eusebio di Francesco ha parlato al termine della gara fra Roma e Atletico Madrid, gara valevole per la prima giornata del gruppo C di Champions League. Il tecnico giallorosso ha commentato così il pareggio per 0 a 0 ai microfoni di Mediaset Premium:

Qualche piccolo fischio isolato, ma serve ovviamente ancora pazienza:

“Io non li ho sentiti, abbiamo affrontato una grande squadra avendo avuto anche un po’ di fortuna al contrario della partita contro l’Inter. Nel secondo tempo non riuscivamo a tenere il possesso, Alisson ha fatto belle parate e io ho dovuto cambiare l’assetto per avere più equilibrio”.

A che punto è la preparazione?

“Noi stiamo cercando di creare un certo modo di giocare, provando diverse soluzioni offensive. Oggi forse abbiamo sofferto molto alcune verticalizzazioni avversarie e questo, considerando la nostra qualità tecnica, non deve succedere così spesso. Grande partita comunque di Alisson: le grandi squadre hanno sempre un grande portiere ed il nostro ce lo teniamo stretto”.

Perché non durate ancora 90 minuti?

“E’ una domanda che mi faccio anche io. Probabilmente perché la tournée ci ha tolto molte energie. Infatti i giocatori che stavano meglio erano quelli che hanno fatto il ritiro di Pinzolo. Non è detto che sia un male avere un calo in questa parte di stagione, ma sicuramente cercheremo di migliorare il prima possibile”.