Lazio, le condizioni degli infortunati De Vrij, Basta, Milinkovic-Savic e Bastos

Quella contro il Napoli è stata una partita-massacro. Non tanto per la sconfitta (che brucia, ma che ci può stare contro una squadra probabilmente più forte) quanto per il numero di infortunati creatosi alla fine del match. Simone Inzaghi dovrà infatti rinunciare, almeno per la prossima partita, a 4 titolari di primo livello quali De Vrij, Bastos, Milinkovic-Savic e Basta: quest’ultimo sembra essere il più grave, in quanto potrebbe trattarsi di una lesione di secondo grado. E’ di primo grado invece la lesione di Bastos, mentre per De Vrij si tratta di una riacutizzazione del fastidio al flessore che lo aveva fermato dopo la partita con il Genoa. Problema simile per il centrocampista serbo, che però dovrebbe saltare solo la prossima partita contro l’Hellas Verona.




Lazio, Inzaghi nel post partita: “Siamo in difficoltà per le prossime partite”

L’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi ha parlato al termine della partita persa con il Napoli per 4 a 1. Ecco le sue parole: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, c’è rammarico. Abbiamo perso tanti giocatori per infortunio, avevamo già problemi in difesa. Avrei voluto giocare la ripresa come la prima frazione, ma non è stato possibile. Abbiamo subito un gol evitabile, saremo in grossa difficoltà per le prossime, vedremo il da farsi dietro. Siamo stati coraggiosi, abbiamo concesso un’unica palla nella prima parte della gara. C’è stata tanta sfortuna, ma dobbiamo essere bravi e andare avanti“.




Napoli, Sarri nel post partita: “Sapevo che l’avremmo rovesciata”

Maurizio Sarri ha parlato al termine della vittoria ottenuta per 4 a 1 in casa della Lazio. Ecco le sue parole: “All’intervallo ho detto ai miei di continuare che l’avremmo rovesciata. Eravamo in partita dopo un gol sporco subito, era comunque diverso da Bologna. Ero tranquillo che la partita si aggiustasse. Cinque partite sono poche, il primato non ha significato. Sono contento ma finisce così. Non dico che Mertens somigli a Maradona perché lì si va su livelli assoluti ma si sta dimostrando un fuoriclasse in questo ruolo. Abbiamo lavorato d’estate, in questo momento se si parla di lavoro prendiamo in giro la gente. Giochiamo ogni 70 ore: facciamo solo defaticante e preparazione. O si collocano diversamente le nazionali e si permette agli allenatori di gestire diversamente, o diventa complicato. Abbiamo fatto qualche errore individuale in meno dell’anno scorso anche se stasera pronti-via e Koulibaly ha regalato due palloni a loro. La difficoltà è mantenere la concentrazione per dieci mesi. I ragazzi devono avere timore degli avversari perché cresce la concentrazione. Stasera sfidavamo una squadra che aveva fatto molto bene. Quando la squadra prende il pallino del gioco si diverte. Hamsik è in crescita a livello di prestazione. Sull’1-3 mi sembrava giusto preservarlo“.




Napoli, Callejon nel post partita: “Siamo sulla strada giusta per restare in testa”

ha parlato al termine della partita vinta per 4 a 1 contro la Lazio. Ecco le sue parole: “Era una partita difficile, loro hanno giocatori veramente forti. Nella prima parte abbiamo sofferto, ma nella ripresa abbiamo fatto bene e credo che abbiamo meritato. Mertens? Lui è forte, a noi ci da tanto quando gioca. Lui deve continuare a segnare e noi dobbiamo continuare a giocare così. Noi vogliamo stare in testa, manca ancora tanto però siamo sulla strada giusta. Ogni gara stiamo facendo meglio per evitare quegli errori che ci costano punti. Dopo cinque gare è presto per dire che sarà una lotta a due con la Juve”.




Milan, infortunio per Calabria: al suo posto Abate contro la Spal

Davide Calabria ha riscontrato un piccolo problema fisico nella giornata di ieri; non prenderà parte, dunque, alla partita contro la Spal. A riportarlo è MilanNews.it. Ignazio Abate è pronto a sostituirlo, in pole per un posto da titolare.




Benevento, Ciciretti: “Avvio di campionato sfortunato, ma giù anche per demeriti nostri”

Amato Ciciretti non potrà prendere parte alla partita contro la Roma; ha comunque parlato dell’inizio del campionato della squadra campana ai microfoni di Roma TV: “In queste prime partite siamo stati un po’ sfortunati. Ogni tanto per demeriti nostri, altre volte per sfortuna vera e propria perché con il Bologna siamo stati penalizzati dal VAR e contro il Torino abbiamo preso gol al 94′. È stata una bella botta. Con il Napoli abbiamo disputato una partita che non è nelle nostre corde, siamo scesi in campo senza carattere e non la calcolo. Dobbiamo cercare di ripartire dalle tre prestazioni precedenti e cercare di fare qualche punto in più”.




Juventus, ag. De Sciglio: “Mattia sarà disponibile entro un mese”

L’agente di Mattia De Sciglio, Donato Orgnoni, ha parlato delle condizioni del suo assistito a Radio Crc: “Mattia ha riportato questo infortunio in Champions, lo rivedremo in campo nel giro di 3-4 settimane”. Allegri, dunque, potrà presto contare su un’alternativa in più per la fascia.




Real Madrid, ufficiale il rinnovo di Benzema fino al 2021

Karim Benzema ha prolungato il proprio contratto, firmando fino al 2021, con il Real Madrid. A riportarlo è lo stesso sito del club spagnolo. Prevista per domani, ore 14.00, la conferenza stampa.




Juventus-Fiorentina, bomber a confronto: Higuain fatica a decollare, Simeone per la rinascita viola

Due attaccanti diversi, due modi propri di essere attaccanti. Il Pipita ha con gli anni, grazie anche all’esperienza al Real Madrid, imparato a venire incontro e giocare per e con la squadra; il Cholito, invece, ha più le caratteristiche del centravanti d’area di rigore, pronto a farsi trovare “nel posto giusto al momento giusto”. Ma l’ex Genoa ci ha dimostrato anche di aver voglia di lottare, pressando spesso, con grande agonismo, i calciatori avversari.

Andiamo a mettere al confronto le prestazioni di Gonzalo Higuain e di Giovanni Simeone, che questa sera si sfideranno in Juventus-Fiorentina.

L’avvio migliore, fra i due, ce l’ha avuto senza dubbio Gonzalo Higuain che però, pur segnando 2 reti (Cagliari e Chievo Verona) nelle prime 4 uscite, non è stato risparmiato da pesanti critiche (specie nell’ultimo match col Sassuolo). Dal canto suo, Giovanni Simeone ha trovato solamente una volta la via nella rete (contro l’Hellas Verona) ma sta crescendo, insieme alla squadra, come ci dimostrano le ultime 2 gare vinte dalla Fiorentina di mister Pioli.

Il bianconero è avanti anche per quanto riguarda gli assist (1-0), la percentuale di tiri nello specchio della porta (56% a 30%) e nella media voto (6,38 a 5,88). Tutto questo può anche essere ricollegato al fatto che il calciatore viola si è ritrovato quasi “spaesato” in questa nuova avventura italiana, mentre Gonzalo ha avuto la fortuna di continuare ad essere il punto di riferimento offensivo di un eccellente meccanismo che è quello della Juventus. La voglia di fare, e spesso di strafare, che porta Simeone a perdere la giusta lucidità, la ritroviamo in alcuni dati come quello dei falli commessi (8 a 3, con un cartellino giallo all’attivo), nei fuorigiochi (4 a 3) ed anche dei dribbling riusciti (appena 3 a 9).

Altri spunti interessanti, a conferma di quello che avevamo scritto nelle prime righe, li possiamo ricavare dalla percentuale di passaggi riusciti che premia il Pipita (81% sugli 87 tentati contro il 77% dell’attaccante viola, su 39 effettuati). Terminiamo con i contrasti: Simeone ne ha effettuati 32, vincendone il 25%, Higuain 37, con il 46% di riuscita. Impietoso il dato della percentuale degli scontri aerei vinti (50% a 8% in favore del bianconero).

In conclusione possiamo dire di come Higuain sia decisamente un calciatore migliore e più completo di Simeone (e non abbiamo scoperto di certo l’acqua calda), ma che questo sia dovuto non solo alla maggior esperienza del bianconero, e del maggior tasso tecnico, ma anche perché il Pipita ha capito l’importanza di giocare con i propri compagni, piuttosto che incaponirsi in azioni personali, per avere maggior freschezza una volta arrivato negli ultimi metri della meta campo avversaria, cosi da poter colpire con maggior precisione (come ci dimostrano le ultime 2 stagioni giocate in Italia). Il futuro, però, vista anche la giovanissima età (22 anni) è tutto del Cholito, a patto che l’argentino capisca come sfruttare al meglio le sue caratteristiche, abbinandole ad un lavoro che possa dare un aiuto anche alla squadra.

 

 




ECA: Andrea Agnelli nominato presidente per quattro anni

Nuova avventura per Andrea Agnelli; il numero uno della Juventus, infatti, è stato nominato quest’oggi nel corso del 13° Congresso Straordinario UEFA tenutosi a Ginevra presidente della ECA (European Club Association). Il madato durerà per quattro stagion1, scandendo quindi nel 2021.