Consigli per le scommesse: la schedina per giovedì 19 ottobre

La redazione di RadioGoal24 ha preparato dei consigli per le scommesse per giovedì 19 ottobre, per provare ad andare in cassa giocando la 3° giornata di Europa League.

Nizza-Lazio

Probabilmente una delle partite più attese di questa giornata: entrambe sono capoliste a punteggio piano e si preannuncia quindi una partita offensiva da parte di entrambe le formazioni.
Consigliamo l’OVER 2.5, quotato 1,91.

Stella Rossa-Arsenal

Partita che potrebbe risultare decisiva per la classifica del girone, visto che le formazioni si trovano ai primi due posti. Per l’Arsenal l’Europa League rappresenta un obiettivo concreto, sopratutto visto l’andazzo non proprio perfetto in campionato (Considerando soprattutto la sconfitta nell’ultima giornata con il Watford).
Consigliamo il 2, quotato a 1.75.

Ostersunds FK-Athletic Bilbao

Nonostante il divario in classifica (i padroni di casa sono primi a punteggio piano), il club spagnolo proverà di tutto per vincere, considerando che potrebbe trattarsi dell’ultimo treno verso la qualificazione. Il Bilbao, inoltre, viene anche da un ottimo periodo di forma, visto che nell’ultima giornata di campionato ha battuto fuori casa il Siviglia.
Consiglia il 2, quotato a 1.85

Atalanta-Apollon

Nonostante la brutta sconfitta in campionato contro la Sampdoria, gli uomini di Gasperini hanno dimostrato di avere un atteggiamento diverso in Europa League, viste le ottime prestazioni contro Everton e Lione. La partita contro l’Apollon potrebbe rivelarsi un ottimo mezzo per ribadire il primo posto nel girone.
Consigliamo l’1, quotato 1,26

Milan-AEK Atene

Anche il Milan deve puntare molto a questa competizione, visto che vincerla significherebbe qualificazione automatica in Champions League, ovvero l’obiettivo principale dei rossoneri. Proprio per questo il match contro l’avversario diretto nel girone potrebbe essere l’occasione per allungare in classifica e dimenticare anche il brutto momento in campionato.
Consigliamo l’1, quotato a 1.45

RICAPITOLANDO:

Nizza-Lazio OVER 2.5
Stella Rossa-Arsenal 2
Ostersunds-Athletic Bilbao 2
Atalanta-Apollon 1
Milan-AEK Atene 1

Quota totale: 11.30. Giocando questa schedina da 10 euro se ne potrebbero vincere 112.97!




Lazio, arriva il Nizza per la sfida al vertice: Balotelli la stella

Siamo ormai alla terza giornata di questa edizione 2017/2018 dell’Europa League, in cui la Lazio è sicuramente partita con il piede giusto: 2 vittorie su 2 contro Vitesse e Zulte Waregem nell’insidioso girone K. I ragazzi di Inzaghi non sono però gli unici ad essere a punteggio pieno, perché a contendere il primo posto ai biancocelesti c’è il Nizza di Lucien Favre, squadra rivelazione dello scorso anno in Ligue 1 che non vuole finire di stupire. Queste due gare consecutive contro i francesi saranno fondamentali per il proseguo della competizione ed è importante, in tal senso, schierare la formazione migliore possibile per contrastare i talenti della squadra avversaria.

Rosa

I francesi si sono decisamente rinforzati rispetto allo scorso anno: sono andati via due giocatori importanti come Dalbert (passato all’Inter) ed Eysseric (trasferitosi alla Fiorentina) ma ha saputo colmare alcuni importanti buchi, sopratutto sugli esterni. Sono arrivati infatti ben due ali titolari, ovvero Pierre Melou e Allan Saint-Maxim, due giovani talenti che non hanno segnato ancora moltissimo in campionato (l’ex Dijon è ancora a secco quest’anno) ma che sono molto utili al gioco di squadra. A centrocampo è stato fondamentale trattenere il metronomo Seri, che è stato affiancato dal nuovo acquisto Mendy, voglioso di riscatto dopo la brutta annata al Leicester. In difesa la linea centrale è la stessa dello scorso anno, con il capitano Dante e l’insostituibile Le Marchand. Al posto di Dalbert a sinistra sono state molteplici le soluzioni adottate dal tecnico in queste giornate: a volte gioca il giovane Sarr (centrale adattato) mentre spesso viene schierato il nuovo acquisto Jallet, preso dal Monaco. A destra, invece, il titolare è Souquet, mentre in porta è stato confermato Cardinale. Menzione d’onore va ad un altro acquisto: Wesley Sneijder. L’olandese per ora non è riuscito ad inserirsi al meglio nella squadra francese (solo 2 presenze per lui) ma potrebbe comunque essere un’arma in più da non sottovalutare.

Stella della squadra

Mario Balotelli è senza dubbio l’uomo da tenere maggiormente d’occhio. L’italiano, dopo un anno di alti e bassi, è riuscito ad inserirsi definitivamente prendendosi di prepotenza il posto da assoluto titolare al centro dell’attacco. Sono già 7 le reti realizzate in 10 partite, a dimostrazione della ritrovata forma dopo anni di grigie prestazioni fra Italia ed Inghilterra. Forza fisica, progressione ed un gran piede destro, queste le sue doti principali.

Stile di gioco

Fondamentale, a livello tattico, è sicuramente il centrocampo: nonostante quest’anno il modulo di base sia differente (si è passati da un 4-3-3 ad un 4-4-2) la zona centrale è sicuramente determinante. In qualsiasi variante di modulo adottata dal tecnico, infatti, il centrocampo non viene mai “tagliato” di un uno o due uomini e anzi, spesso, viene rinforzato per avere maggiore densità. Da un punto di vista offensivo il Nizza preferisce infatti le vie centrali che il gioco sugli esterni, sfruttando questi ultimo più come “pedine” per far allargare la squadra avversaria evitando l’affollamento al centro.
Sia in costruzione che in fase di sviluppo si può notare come la squadra si metta spesso in rombo per una proposizione veloce del gioco e favorire tempi di sviluppo dell’azione volti ad attaccare subito la porta avversaria. Per quanto riguarda una possibile transizione difensiva, la squadra non viene predisposta per mercature strette sugli smarcamenti avversari ma mantiene un atteggiamento aggressivo sulla prima pressione per la riconquista. In caso di contropiede tende spesso a mantenere la linea preventiva di difesa a tre, con i terzini che tornano bassi e in centrocampisti che chiudono i rifornimenti arretrati della squadra avversaria.

Andamento in campionato

In campionato il Nizza non è partita benissimo: dopo 9 partite occupa la 14° posizione in classifica, con soli 10 punti ottenuti. E’ stato sconfitto per 3 volte nelle prime 4 giornate e nemmeno la roboante vittoria per 4 a 0 contro il Monaco è riuscita a far cambiare rotta a Seri e compagni. Preoccupante è soprattutto al fase difensiva, visto che 14 goal subiti sono veramente troppo per una squadra che vuole, come minimo, restare in Zona Europa League. Non male invece l’attacco, che rimane sempre una garanzia (12 goal segnati) grazie alla coppia Balotelli-Plea, che però nell’ultimo turno è rimasto a secco nella sconfitta per 2-0 contro il Montpellier.

Formazione tipo

Come detto sopra, per quanto riguarda l’anno corrente il Nizza sta adottando sempre più spesso un 4-4-2 con le ali a centrocampo che però agiscono quasi come esterni alti sulla stessa linea degli attaccanti. Ciò nonostante non mancano occasioni in cui la squadra cambia forma mettendosi a rombo con il trequartista, con la difesa a 3 o con un 4-3-3 più offensivo.

Nizza (4-4-2): Cardinale; Souquet, Le Marchand, Dante, Jallet; Saint-Maximin, Koziello, Seri, Lees Melou: Balotelli, Plea. Allenatore: Lucien Favre

Precedenti tra il Nizza e le squadre italiane

Lazio e Nizza non si sono mai incontrate in nessun tipo di contesto europeo: la squadra francese ha incontrato un’italiana sono una volta, in una doppia sfida, proprio quest’anno: stiamo parlando dei preliminari di Champions League contro il Napoli, in cui la squadra di Sarri ha saputo dominare il gioco ed il risultato nell’arco di tutti e 180 i minuti.

16/08/2017 Champions League: Napoli-Nizza 2-0

22/08/2017 Champions League: Nizza-Napoli 0-2

 




Atalanta, arriva la rivelazione Apollon: organizzazione e corsa per gli uomini di Avgousti

Nella 3° giornata di Europa League l’Atalanta ospiterà, al Mapei Stadium, l’Apollon Limassol. La squadra cipriota è, forse ancor di più dei nerazzurri, la rivelazione del Gruppo E, avendo pareggiato 2-2 con l’Everton (in Inghilterra) e 1-1 con il Lione (a Cipro), e presentandosi a questa sfida da seconda in classifica, a -2 dalla squadra di Gasperini. Avversario dunque da rispettare e da non sottovalutare (qui le probabili formazioni di Atalanta-Apollon Limassol).

Rosa

Una squadra sconosciuta al grande calcio, che sta stupendo in questo girone di Europa League. Le partite contro il Lione e l’Everton hanno dimostrato come i ciprioti siano un gruppo compatto e che in campo mette tutto quello ha. Hector Yuste e Angeli sono la coppia difensiva, ben affiatata e completa: fisico e velocità. Davanti occhio a Maglica, a centrocampo i palloni passano tutti dai piedi di Alef. Giovani ed esperti, una rosa con il giusto mix che vuole dire la sua anche in ambito europeo.

Stella della squadra

Il calciatore più interessante dell’Apollon Limassol è sicuramente Anton Maglica. Attaccante croato, classe ’91, è il punto di riferimento della squadra cipriota. Dotato di un buon calcio, con entrambi i piedi, fa anche della forza fisica e della rapidità le sue migliori caratteristiche. Solo 2, però, le reti in stagione in 11 presenze, entrambe segnate nel proprio campionato (in 3 gare), mentre in Europa è ancora a secco.

Stile di gioco

Chiedere a Lione ed Everton: velocità, pressing, organizzazione e un po di spensieratezza. Una squadra quella di mister Avgousti che è la rivelazione forse più importante dell’intera Europa League. Ha fermato sia il Lione che l’Everton, giocando alla pari entrambe le gare. Una formazione moderna, che punta molto sull’idea di squadra, muovendosi come un corpo unico in mezzo al campo. Capacità di leggere i momenti delle partite, brava a saper sfruttare gli errori dell’avversario. Occhio Atalanta, i ciprioti sono un ostacolo duro da superare.

Andamento in campionato

L’Apollon è attualmente al 7° posto nel campionato cipriota ma deve recuperare 2 partite. Sono 9 i punti raccolti nelle 5 gare sinora disputate, frutto di 2 vittorie e 3 pareggi. 12 le reti fatte, 5 quelle subite. Nell’ultimo match di First Division gli uomini di Avgousti hanno impattato per 1-1 sul campo dell’Anorthosis; Maglica aveva illuso nel primo tempo portando avanti i suoi ma i padroni di casa sono riusciti a trovare il definitivo pareggio al 71′ con Schildenfeld, nonostante l’inferiorità numerica.

Formazione tipo

Avgousti ha cambiato spesso formazione in questo inizio di stagione, variando molto ma restando sempre ancorato alla difesa a 4. Questa volta, viste anche le caratteristiche dell’Atalanta, giocherà più coperto, con Alef davanti alla difesa ed un centrocampo più folto. In avanti il solo Maglica.

Apollon (4-1-4-1): Bruno Vale; Joao Pedro, Hector Yuste, Angeli, Jander; Alef; Jakolis, Esteban Sachetti, Allan, Adrian Sardinero; Maglica. Allenatore: Sofronis Avgousti

Precedenti tra l’Apollon e le squadre italiane

Sono 4 i precedenti tra l’Apollon e le squadra italiane. Nessuna vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Il primo doppio confronto risale alla stagione 1993/94 in Coppa UEFA contro l’Inter, 1-0 a Milano firmato Dennis Bergkamp e 3-3 a Cipro (Shalimov, Bergkamp e Fontolan i marcatori nerazzurri). Il secondo, molto più recente, alla stagione 2013/14 contro la Lazio nella fase a gironi di Europa League: 0-0 all’andata e 2-1 al ritorno, firmato dalla doppietta di Floccari, all’Olimpico.

20/10/1993 Coppa UEFA: Inter-Apollon 1-0

03/11/1993 Coppa UEFA: Apollon-Inter 3-3

24/10/2013 Europa League: Apollon-Lazio 0-0

07/11/2013 Europa League: Lazio-Apollon 2-1

 

 




Milan, alla scoperta dell’AEK Atene: attenzione al tridente offensivo

Dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter, il Milan è chiamato al riscatto in Europa League. L’avversario della 3° giornata sarà l’AEK Atene, secondo nel Gruppo D a quota 4 punti, alle spalle proprio dei rossoneri, che sono a 6. La squadra di Manolo Jimenez non ha niente da perdere, visto soprattutto il grande divario tecnico, ma non va assolutamente sottovalutata. Tra le fila dei greci ci sono alcuni ex “italiani” come Cosic, Livaja e Christodoulopoulos (qui le probabili formazioni di Milan-AEK).

Rosa

Una squadra solida, organizzata e con qualche individualità in attacco da tenere d’occhio: ecco la formazione allenata da mister Jimenez, che in questa edizione dell’Europa League è ancora imbattuta (compresi i preliminari), reduce da 2 vittorie contro Club Brugge e Rijeka, e 2 pareggi, contro lo stesso Club Brugge e contro l’Austria Vienna. L’AEK Atene è sicuramente una squadra habitué dell’Europa negli ultimi anni e che in patria lotta sempre per il titolo, sono ben 11 i campionati conquistati. In estate la società ha operato in maniera oculata sul mercato, rinforzando l’attacco con gli arrivi di Livaja e Araujo entrambi in prestito dal Las Palmas, mentre in difesa Cosic per ringiovanire il reparto arretrato.

Stella della squadra

Lazaros Christodoulopoulos è senza dubbio il calciatore più tecnico della compagine greca. L’ex Bologna, Hellas Verona e Sampdoria ha già fatto vedere le sue qualità (velocità, dribbling ed un buon piede, specialmente su calcio di punizione) anche in Serie A. In stagione ha già segnato 6 reti in 12 partite. Da tenere d’occhio anche Livaja, che potrebbe approfittare delle tante amnesie difensive del Milan.

Stile di gioco

I greci fanno della forza difensiva la loro arma principale. Una squadra che prima pensa a non prendere gol e poi a colpire in contropiede con la velocità di Christodoulopoulos e Araujo, pronti a servire in area Livaja. Mister Jimenez predilige la verticalizzazione immediata per gli attaccanti invece del possesso palla, fondando tutto su una buona fase difensiva. Reparti stretti, squadra sempre equilibrata e brava a far male con le ripartenze e le giocate dei tre attaccanti.

Andamento in campionato

Dopo 7 giornate, l’AEK è al 2° posto in campionato a quota 14 punti, frutto di 4 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta, a -1 dalla capolista PAOK. 11 le reti segnate, 5 quelle subite. L’ultimo match, in trasferta con lo Xanthi, è terminato 1-1 frutto delle reti realizzate da Brito, per i padroni di casa, e da Vranjes, per gli ospiti, che ha pareggiato all’88’.

Formazione tipo

Manolo Jimenez ha dato un’impronta precisa all’AEK. Solidità difensiva ma anche velocità nelle ripartenze in avanti, queste i marchi di fabbrica del gioco dei gialloneri. Mantalos, il capitano, è la fonte del gioco dei greci; ogni azione passa dai suoi piedi. In attacco Lazaros Christodoulopoulos è sicuramente il calciatore di maggior talento che gioca al fianco dell’ex Inter Livaja e di Araujo.

AEK (4-3-3): Anestis; Bakakis, Vranjes, Cosic, Galo; Mantalos, Ajdarevic, Johansson; Christodoulopoulos, Livaja, Araujo. Allenatore: Manolo Jimenez

Precedenti tra il Milan e l’AEK

Sono 4 i precedenti tra il Milan e l’AEK Atene. La squadra italiana ha vinto 2 gare, ne ha pareggiata una e ne ha persa una. Il primo doppio confronto risale alla Champions League 1994/95, 0-0 ad Atene, 2-1 a Trieste (campo neutro); il secondo all’edizione 2006/07 quando i rossoneri si imposero 3-0 all’andata, con le reti firmate da Inzaghi, Gourcouff e Kaka, mentre persero 1-0 il ritorno (Julio Cesar). Nonostante questo KO la squadra italiana riuscì comunque ad ottenere il primo posto nel girone.

19/10/1994 Champions League: AEK-Milan 0-0

02/11/1994 Champions League: Milan-AEK 2-1

13/09/2006 Champions League: Milan-AEK 3-0

21/11/2006 Champions League: AEK-Milan 1-0

 




Consigli per le scommesse: la schedina per mercoledì 18 ottobre

La redazione di RadioGoal24 ha preparato dei consigli per le scommesse per mercoledì 18 ottobre, per provare ad andare in cassa giocando la 3° giornata di Champions League.

Chelsea-Roma

Sulla carta parte favorita la squadra inglese ma la Roma sta giocando molto bene in trasferta, dove ha vinto tutte e 4 le partite disputate in stagione (3 in campionato, 1 in Champions League).
Consigliamo il GOAL, quotato 1,68.

Benfica-Manchester United

Portoghesi irriconoscibili in questo avvio di Champions, mentre i Red Devils di Mourinho hanno dimostrato un’ottima propensione in fase difensiva (marchio di fabbrica del tecnico). Gli inglesi, con una vittoria, potrebbero ipotecare il passaggio del turno.
Consigliamo la DC combo X2 + UNDER 3.5, quotata 1,56.

CSKA Mosca-Basilea

Due squadre che subiscono tanti goal. Una partita che, a quanto dicono le quote, potrebbe non essere cosi scontata. Chi vince ha buone probabilità di passare il turno, specie se il Benfica non dovesse far punti contro lo United.
Consiglia la DC combo 1X + OVER 1.5, quotata 1,62.

Barcellona-Olympiacos

I catalani partono, ovviamente, con i favori del pronostico contro il modesto Olympiacos che, a meno di grandissime sorprese, è già fuori da questa Champions League.
Consigliamo l’OVER 3.5, quotato 1,54.

Juventus-Sporting Lisbona

Bianconeri che arrivano dal brutto KO in campionato contro la Lazio e vorranno subito riscattarsi. Davanti però una squadra complicata che però non rinuncia a giocare al calcio e potrebbe colpire in qualsiasi momento.
Consigliamo il GOAL, quotato 1,98.

RICAPITOLANDO:

Chelsea-Roma GOAL
Benfica-Manchester United X2 + UNDER 3.5
CSKA Mosca-Basilea 1X + OVER 1.5
Barcellona-Olympiacos OVER 3.5
Juventus-Sporting Lisbona GOAL

Quota totale: 12,95. Giocando questa schedina da 10 euro se ne potrebbero vincere 135,93!




Sporting Lisbona, la conferenza stampa di Jorge Jesus e Piccini

Questo pomeriggio il tecnico dello Sporting Lisbona, Jorge Jesus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del prossimo impegno di Champions League.

Il club lusitano sfiderà domani sera, ore 20.45, la Juventus (qui le probabili formazioni di Juventus-Sporting Lisbona). Ecco le parole del tecnico dei portoghesi e di Cristiano Piccini.

Comincia il difensore:

“Partendo dal principio che dei risultati maturati, sono d’accordo con Allegri che una delle altre tre può arrivare seconda. Non voglio però escludere l’Olympiacos dal gruppo, ma la vittoria di Atene e la sfida di domani potrebbero aiutarci ad avvicinarci a questo obiettivo. Non credo che la sfida di domani sia determinante però, abbiamo altre partite”.

Pensa di approfittare della crisi della Juve?

“La Juve ha perso una sola partita in campionato e una in Champions, non sta facendo una stagione negativa. Negli ultimi tre anni è arrivata due volte in finale, non ha bisogno di presentazioni. Questo non deve influenzare la nostra fiducia ma non significa neanche che non ci serva una buona partita. Spero che si possa giocare questa gara al massimo”.

Come mai così tanti convocati?

“Ho portato tutta la squadra perché sono l’allenatore di tutto un gruppo e non solo di undici giocatori. Abbiamo fatto una partita molto importante in Italia in passato e tutti i giocatori hanno il diritto di disputare la Champions”.

Doumbia e Coentrao giocheranno?

“Sono in condizione di giocare, ma manca un allenamento prima della partita. Se non succede niente di strano, saranno pronti”.

Userà lo stesso tipo di marcatura di Messi con Dybala?

“Dybala è un grande giocatore ma Messi è Messi, non giocheremo allo stesso modo. Potrebbe esserci un confronto diretto con Dybala in alcune azioni ma non come abbiamo fatto a Barcellona”.

Che sensazioni trova tornando a Torino? 

“Mi piacerebbe ritrovare quelle della semifinale di Europa League e credo sia possibile. La Juve era molto forte quell’anno, come domani del resto. Lo Sporting ha tutte le possibilità per lottare per la vittoria e per un risultato positivo, sapendo che questa competizione per la Juve è una priorità rispetto al campionato. Sono sicuro che la nostra determinazione sarà superiore alla loro”.

Ravvisa differenze tra la Juve di Conte e quella di Allegri?

“Sono partite diverse, domani non ci saranno Vidal e Pogba, ma Matuidi e Bentancur hanno grande qualità in quel ruolo”.

Le piacerebbe allenare in Italia? 

“Se c’è un paese nel mondo dove la qualità tattica delle squadre è altissima questa è l’Italia. Gli altri paesi sono cresciuti, gli allenatori italiani però sono sempre stati molto avanzati e sanno valorizzare gli aspetti tattici facilmente. Noi portoghesi stiamo crescendo come allenatori in tutto il mondo e come portoghese dico che abbiamo tanta qualità, ma non basta, perché sono i giocatori a fare la differenza”.

Poi è il turno del difensore:

“Sono contento di essere tornato in Italia, soprattutto di farlo giocando una grande competizione. Per quanto riguarda il periodo della Juventus, credo che comunque la Juve rimane sempre una squadra molto compatta, una grande squadra, non dobbiamo farci ingannare dall’unico punto che hanno fatto nelle ultime due partite perchè comunque è una squadra che ha grandi giocatori e noi ne abbiamo il massimo rispetto. Ovviamente veniamo qua per vincere, perchè comunque abbiamo la responsabilità di farlo, perchè siamo una grande squadra, siamo un grande gruppo e rappresentiamo 3 milioni e mezzo di tifosi. Quindi tutti noi abbiamo la responsabilità di giocare tutte le partite per vincere”.

Pensi che la qualificazione si giocherà in queste due partite? 

“Ad oggi credo che comunque questa gara sia importante per continuare a sognare di passare nella prossima fase di qualificazione della Champions. Abbiamo tre punti ancora mancano quattro partite compresa quella di domani e cercheremo di dare il massimo per portare a casa un risultato positivo”.

Ti trovi bene nel gruppo biancoverde? 

“Mi trovo bene in questa squadra, dove ho trovato un ambiente fantastico, dove sto crescendo tanto. Ovviamente non mi sento un titolare perché abbiamo tutti giocatori che possono giocare e sinceramente chiunque giochi, giochiamo tutti con lo stesso obiettivo e con la stessa mentalità, quindi questo non è importante. Per quanto riguarda fermare i giocatori della Juventus, credo che dovremo fare le cose che abbiamo provato durante la settimana e riusciremo a fare un bel lavoro”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

 




Sampdoria-Roma, c’è la data per il recupero: ecco quando si giocherà

La Lega Serie A ha comunicato che Sampdoria-Roma, gara valida quale 3° giornata del campionato di Serie A TIM 2017/18 e rinviata lo scorso settembre, si giocherà mercoledì 13 dicembre 2017 (ore 20.45) in caso in cui la Sampdoria non si qualifichi agli ottavi di finale di TIM Cup oppure mercoledì 24 gennaio 2018 (ore 20.45) in caso di qualificazione della stessa.




Juventus, alla scoperta dello Sporting Lisbona: solidità difensiva e velocità sulle fasce

Dopo la sconfitta in campionato contro la Lazio allo Stadium (non accadeva due anni, 782 giorni per l’esattezza), la Juventus cerca l’immediato riscatto in Champions League. L’avversario della 3° giornata è lo Sporting Lisbona, con i portoghesi secondi nel Gruppo D insieme ai bianconeri con 3 punti. Comanda il Barcellona a quota 6, ultimo l’Olympiakos. La squadra di Jorge Jesus è sicuramente alla portata della Juventus, ma occhio a sottovalutare la gara e alla qualità dello Sporting (qui le probabili formazioni di Juventus-Sporting Lisbona). Una partita chiave per il secondo posto nel girone.

Rosa

Una rosa profondamente rinnovata in estate con tanti acquisti, rinforzando tutti i reparti. Sono ben 8 i volti nuovi nella squadra di Jorge Jesus: l’esterno d’attacco Acuna (Racing Club), l’ex sampdoriano Bruno Fernandes sulla trequarti, Battaglia in mediana, il terzino italiano ed ex Livorno Piccini, ma anche il fantasista Mattheus, l’attaccante ex Roma Doumbia, Mathieu dal Barcellona e Fabio Coentrao in prestito dal Real Madrid. Sporting che ha obiettivo stagionale quello di contendere a Porto e Benfica la Primeira Liga, dopo il terzo posto dell’anno scorso, cercando anche di fare una buona figura in Champions e di centrare (almeno) l’accesso in Europa League. Una rosa rinforzata ma già competitiva con un mix di gioventù ed esperienza: dal centravanti Dost all’ex Liverpool Coates, fino a Rui Patricio, William Carvalho e Gelson Martins, punti di forza del Portogallo. E Jorge Jesus? Dopo aver vinto (quasi) tutto con il Benfica tra il 2009 e il 2015, è passato sull’altra sponda del Tago approdando ai rivali dello Sporting, ricevendo minacce di morte dai suoi ex tifosi, con tanto di scorta privata per molti mesi. Una sfida quella contro la Juventus che riporta indietro di 3 anni il tecnico dei Leoes: nel 2014, infatti, ha già incontrato i bianconeri, eliminandoli con Conte in panchina nella semifinale di Europa League.

Stella della squadra

William Carvalho è stato tra i nomi più ricercati nel mercato estivo, conteso dai principali top club d’Europa. Centrocampista molto fisico, 187 cm per 87 kg, riesce ad abbinare quantità e qualità. Titolare nel Portogallo e con 5 presenze nell’ultimo Europeo vinto in Francia. Attenzione però anche a Dost, capocannoniere lo scorso anno in Liga con 34 reti.

Stile di gioco

I 18 volte campioni di Portogallo erano insieme al Lipsia la squadra da evitare nella quarta urna. Lo Sporting Lisbona fa della solidità difensiva e del gioco sulle fasce i suoi punti di forza. Jorge Jesus ama che la manovra si sviluppi sulle corsie esterne, sfruttando il fisico e la capacità realizzativa di Dost e/o Doumbia. In mezzo la campo i muscoli di William Carvalho e Battaglia, la fantasia è tutta nei piedi di Bruno Fernandes. L’ex Samp ha iniziato benissimo la sua avventura con la maglia dello Sporting con gol (5), assist e colpi di classe. Due ali velocissime come Martins e Acuna sono le armi in più dei portoghesi, con le continue sovrapposizioni di Piccini e Coentrao. In difesa è arrivato l’esperto Mathieu, bravo ad impostare il gioco da dietro, più roccioso e stopper vecchia maniera l’uruguaiano Coates. Solidità difensiva, capacità di ribaltare l’azione sulle fasce per i cross in area per il centravanti. Una squadra che cerca sempre di avere il possesso di palla con la qualità a metà campo e sugli esterni, tipico delle squadre portoghesi, ma comunque a suo agio nell’aspettare l’avversario sfruttando la fisicità dei difensori e dei due mediani davanti alla difesa.

Andamento in campionato

Ottimo inizio di stagione per lo Sporting, che nelle prime 8 giornata di Primeira Liga ha collezionato 6 vittorie e 2 pareggi. In classifica è secondo con 20 punti a due lunghezze di stanza dal Porto capolista, ma a più 5 dagli odiati rivali del Benfica. 16 le reti segnate, 4 quelle subite, avendo sia il secondo miglior attacco che la seconda difesa meno battuta. L’ultimo match disputato è stato lo scontro diretto con il Porto, terminato 0 a 0.

Formazione tipo

Nessun dubbio di formazione per Jorge Jesus, che dovrà fare a meno di Doumbia infortunato. In attacco ci sarà Dost, dietro di lui Martins, Bruno Fernandes ed Acuna. Centrocampo con William Carvalho e Battaglia a fare da muro per la difesa, composta da Coates e Mathieu al centro e sulle fasce da Piccini e Coentrao. In porta Rui Patricio.

Sporting Lisbona (4-2-3-1): Rui Patricio; PICCINI, Coates, MATHIEU, COENTRAO; William Carvalho, BATTAGLIA; Martins, BRUNO FERNANDES, ACUNA; Dost. Allenatore: Jorge Jesus

Precedenti tra lo Sporting Lisbona e le squadre italiane

Juventus e Sporting Lisbona si affronteranno per la prima volta. Non ci sono, infatti, precedenti tra le due squadre. Sono 27 i confronti tra il club lusitano e quelli italiani, con un bilancio di 5 vittorie, 10 pareggi e 12 sconfitte. L’ultimo scontro con una squadra del nostro campionato risale all’Europa League 2011/12 contro la Lazio (2-1 in casa, 0-2 all’Olimpico).

 

 




Chelsea, la conferenza stampa di Conte e Marcos Alonso

Nella giornata di oggi Antonio Conte è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del prossimo match di Champions League. L’allenatore del Chelsea, accompagnato da Marcos Alonso, hanno parlato del match di domani sera, ore 20.45, contro la Roma (qui le probabili formazioni di Chelsea-Roma), valido per la 3° giornata della massima competizione europea.

Comincia il difensore spagnolo:

“Abbiamo lavorato molto negli ultimi due giorni, vogliamo prepararci al massimo per la gara di domani. Noi cerchiamo di prepararci bene”.

Quanta sicurezza c’è dopo le prime due vittorie in Champions?

“C’è molta motivazione da parte della squadra, saranno due gare importanti: sia quella con la Roma che la prossima in Premier. In campionato vogliamo tornare a fare punti il prima possibile”.

Giorno di riposo era stato pianificato?

“Si, era stato pianificato. Non è sempre facile, bisogna ogni volta scendere in campo al 100%. Dobbiamo sempre adattarci nel modo giusto tra una gara e l’altra”.

In Premier è molto difficile recuperare questo gap?

“Noi cerchiamo sempre di vincere tutto, ma in Premier League ci sono tante squadre molto forti. Ora però, prima di pensare al Watford, dobbiamo pensare alla gara contro la Roma”.

Conte è stato molto duro dopo la sconfitta col Crystal Palace:

“Credo abbia fatto bene, parole giuste per spronarci e motivarci. Domani già abbiamo una opportunità per migliorare le cose”.

Che Roma ti aspetti?

“E’ una squadra forte, è rimasto il blocco che ho affrontato io quando ero in Italia. Domani sarà una gara difficile, dobbiamo dare il 100% per vincere. Il giocatore che mi piace di più tra i giallorossi è Dzeko, ma bisognerà fare attenzione a tutta la squadra”.

Avete cambiato molto rispetto allo scorso anno?

“Si giocano tante partite, ma noi siamo pronti e speriamo di dimostrarlo già domani”.

Poi è stato il turno del tecnico:

Cosa pensi di Daniele De Rossi?

“Per Daniele nutro grandissima stima, ho avuto la fortuna di allenare giocatori come lui, Florenzi ed El Shaarawy. Quando parlo della Nazionale mi vengono ancora i brividi, è stato un percorso incredibile e Daniele ha fatto un percorso straordinario decidendo di restare sempre a Roma. Come Totti, oltre a un grande calciatore lui è un grande uomo. Sicuramente domani avrò grande piacere nell’abbracciarli. Andrà sempre a loro il mio grazie per quanto mi hanno dato nei due anni di Nazionale”.

Svezia-Italia, cosa ne pensi?

“Mi auguro che la nostra vittoria gli Europei proprio contro la Svezia possa essere di buon auspicio: da italiano sono sicuro che andremo ai Mondiali”.

Pensi che questa sfida arrivi in un buon momento?

“Credo sia sempre una buona cosa giocare subito dopo una sconfitta. La Roma è una buona squadra, ha pareggiato con l’Atletico e vinto col Qarabag. C’è sempre molta pressione in Italia e i giallorossi sono forti, giocare contro squadre italiane è difficile perché sono sempre molto organizzate”.

E’ vero che in passato hai cercato Nainggolan?

“Si, ma non credo sia giusto parlarne adesso. Secondo me è uno dei migliori centrocampisti in circolazione”.

Visto l’attuale momento potreste scegliere tra la Premier e la Champions?

“No, viviamo gara dopo gara. Siamo a ottobre, non a marzo. Ovviamente, giocare ogni tre giorni rende tutto più difficile ma adesso bisogna solo scegliere partita dopo partita la migliore formazione possibile. Non credo che impiegare domani Morata possa rappresentare un rischio”.

Quanto è stato vicino alla Roma in passato?

“Quella giallorossa è una grandissima squadra e se a volta mi hanno accostato a questo club per me è stato motivo di orgoglio. Stiamo parlando di una piazza importante. La Roma dopo Rudi Garcia ha fatto due grandissime scelte con Spalletti e Di Francesco”.

Quale giocare della Roma temi di più?

“E’ la squadra che fa paura, poi chiaramente in questo gruppo ci sono singoli importanti. Io conosco bene il cuore di tre ragazzi come De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy e toglierei loro una parte di questo spirito”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Cagliari, ufficiale: esonerato Rastelli!

Ultime ore di fuoco per il Cagliari. A quanto pare il presidente Giulini sarebbe intenzionato ad esonerare l’attuale tecnico sardo Rastelli, reo di non aver cominciato al meglio la stagione nonostante i rinforzi avuti nel mercato estivo. I rossoblu avrebbero già contattato Massimo Oddo, tecnico lo scordo anno del Pescara, e ci potrebbe essere un annuncio a riguardo già nelle prossime ore.

AGGIORNAMENTO ORE 10.30 – E’ arrivata l’ufficialità dell’esonero di Rastelli. Ecco il comunicato della società: “Il Cagliari Calcio comunica di avere sollevato Massimo Rastelli dalla guida tecnica della prima squadra. A Rastelli vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto in oltre due anni con professionalità e passione. Protagonista nella vittoria del campionato di serie B e nel raggiungimento dell’undicesimo posto della passata stagione, a lui il più sentito in bocca al lupo per il prosieguo della carriera. Viene interrotto il rapporto di collaborazione anche con l’allenatore in seconda Nicola Legrottaglie e con il tecnico Dario Rossi ai quali va un sincero ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata“.