E sono 100! I miglior 5 gol di Icardi con la maglia dell’Inter
Nella giornata di campionato appena trascorsa, siamo stati deliziati dall’ennesima goleada da parte di Mauro Icardi. L’attaccante argentino di Rosario ha realizzato un poker nel 5-0 esterno sulla sua ex squadra, la Sampdoria, raggiungendo e superando i 100 gol nel massimo campionato italiano. La prima marcatura dal dischetto gli ha consentito di toccare quota 100 goal in Serie A e di diventare al contempo il sesto giocatore più giovane a riuscirci, mentre l’ultima risulta anche essere la centesima con la maglia dell’Inter in competizioni ufficiali.
Ripercorrendo la sua carriera con la maglia dei nerazzurri, nella prima stagione Interista realizzò sin da subito gol importanti e pesanti: il suo primo, infatti, fu contro la Juventus in una gara terminata 1-1. Alla fine della stagione 2014/15 vinse la classifica marcatori della Serie A (in coabitazione con Luca Toni del Verona) grazie alle 22 realizzazioni all’attivo. Nel corso della stagione successiva, venne nominato capitano della squadra dall’allenatore Roberto Mancini. Con il gol che valse l’1-0 al Chievo il 3 febbraio 2016, diventò il più giovane straniero a raggiungere il traguardo delle 50 reti nel campionato italiano. La stagione 2016/17 si aprì con l’addio di Mancini e l’arrivo sulla panchina di Frank de Boer. In un campionato travagliato per i nerazzurri, Icardi riuscì ugualmente a risultare decisivo grazie al suo contributo di gol, superando il suo primato di reti in campionato, arrivando a 24. Anche la stagione attuale si è aperta con un cambio di panchina: Luciano Spalletti infatti ha assunto la guida tecnica della squadra. Il 15 ottobre è protagonista di una tripletta nel derby con il Milan vinto per 3-2, mentre il successivo 3 dicembre, grazie alla rete nel match di campionato vinto a San Siro sul Chievo per 5-0, entra nella top 10 della classifica marcatori all-time dell’Inter. I quattro gol rifilati ai blucerchiati, non saranno di certo gli ultimi di questa stagione, ma nel corso della sua permanenza all’Inter abbiamo stilato una classifica dei suoi migliori 5 gol con la maglia nerazzurra.
5° posto: Inter-Juventus 1-1 (2013/14)
Al quinto posto della nostra classifica abbiamo il primo gol in maglia nerazzurra, nel pareggio casalingo con la Juventus. Anche se è stato il primo, è stato un gol sicuramente importante e di pregevole fattura, poiché è avvenuto proprio contro i bianconeri.
L’ azione del gol parte da poco prima del centrocampo con Guarin che cerca di far filtrare un passaggio per Alvarez, che però non arriva perché anticipato da Chiellini. Il difensore però sbaglia il controllo ed il giocatore argentino ne approfitta per recuperare il pallone, innescando un 3 contro 3 dalla trequarti di campo. Alvarez avanza palla al piede e Icardi si inserisce dal centro verso la destra dell’area di rigore avversaria, filtrando tra Barzagli e Bonucci non perfetti nella marcatura. Passaggio verso Icardi che di prima gonfia la rete con un tiro potente sul primo palo, dopo il tentativo di uscita di Buffon.
4° posto: Cagliari-Inter 1-2 (2014/15)

Al quarto posto vi presentiamo il gol fuori casa contro il Cagliari nella partita terminata 1-2 in favore dell’Inter. Dopo il gol al 47′ di Kovacic, raddoppiò Icardi con un super gol che permise la vittoria esterna dei nerazzurri. Su un errore di Joao Pedro nella trequarti di campo, ha la meglio Campagnaro che vince il contrasto favorendo il passaggio filtrante di Medel verso Icardi, che si inserisce dalla destra dell’area di rigore rientrando con una finta di destro sul difensore rossoblu che andrà a vuoto e di sinistro, spiazza il portiere con un tiro a giro sotto il sette.
3° posto: Inter-Torino 2-1 (2016/17)
Saliamo sul podio della nostra classifica. Troviamo qui lo splendido gol eseguito da Icardi contro il Torino, nella gara casalinga contro i granata terminata 2-1. Questo è stato uno dei più bei gol della Serie A di quella stagione, per forse fisica, potenza di tiro e tecnica. Un gol molto difficile da eseguire poiché l’attaccante si trovava spalle alla porta. Ma l’argentino ci ha abituati a prodezze del genere e per lui tutto sembra possibile.
L’azione del gol parte dai piedi di Nagatomo che sulla fascia sinistra nei pressi del calcio d’angolo, serve un passaggio al vicino Palacio . L’argentino effettua un passaggio filtrante cercando una triangolazione con Icardi, che però nel controllo del pallone si trovava spalle alla porta all’altezza della inizio dll’area di rigore. Qui l’attaccante non ci pensa due volte e tenendo con il fisico il pressing del difensore avversario, riesce a girarsi in un fazzoletto di campo, lasciando partire un potente tiro di destro che si insacca sotto la traversa fulminando il portiere del Torino Hart.
2° posto: Sampdoria-Inter 0-5 (2017/18)
La medaglia d’argento va al gol segnato proprio nella partita più recente contro la Sampdoria. Questo è stato uno dei quattro gol messi a segno da Icardi in questa splendida giornata per lui, aperta con il gol su calcio di rigore. Aggiungerà al tabellino di gioco anche altri tre gol, ma il più bello, e quello per il quale rientra in questa classifica, è sicuramente il primo.
Sul 2-0 in favore dei nerazzurri, Joao Cancelo sulla trequarti di campo apre un passaggio verso Perisic, che scatta sulla fascia sinistra, ricevendo il passaggio quasi sulla linea del fondo. Il calciatore croato, di prima, effettua un cross basso per Icardi, che però viene anticipato dalla scivolata del difensore della Samp. La palla rimane nell’area piccola ed Icardi spalle alla porta ha un colpo di genio. Colpo di tacco e palla che entra in rete beffando l’uscita di Viviano e l’intervento a vuoto del difensore. Come tutti i gol di tacco, anche questo ha lasciato a bocca aperta essendo un gesto tecnico bello ed intelligente.
1° posto: Inter-Milan 3-2 (2017/18)
Ed eccoci arrivati sul gradino più alto del podio. In questa partita giocatasi nel girone di andata di questa stagione, Icardi mette a segno una tripletta nel derby contro il Milan. Al primo tiro da parte dell’Inter, proprio l’attaccante argentino aprì le marcature. Suso per il Milan pareggiò i conti, ma il gol che entra nella nostra classifica è il secondo del capitano nerazzurro.
Il gesto tecnico di Icardi è tanto bello quanto difficile. Facciamo luce sullo sviluppo dell’azione: essa inizia con Perisic che entra in area di rigore sul lato sinistro, cercando di liberarsi della marcatura di Musacchio. Arrivato quasi sulla linea di fondo riesce ad effettuare un cross verso il centro dell’area di rigore. All’altezza del dischetto trova in perfetta posizione Icardi, che in acrobazia, riesce ad impattare il pallone con la parte esterna del piede destro. Un gesto tecnico di alto livello, poiché è riuscito a coordinarsi al meglio per eseguire un tiro di grande difficoltà, che andrà a terminare la propria corsa alla sinistra del portiere Donnarumma, spiazzato ormai dallo splendido tiro.
Mauro Icardi, 100 gol con l’Inter, 103 gol in Serie A. Uno degli attaccanti più promettenti e di alto livello in tutta Europa, che sta facendo le fortune dell’Inter e chissà magari, anche dell’Argentina in vista del prossimo mondiale in Russia.

















Al quinto posto troviamo la sfida di martedì scorso; la Roma, dopo la sconfitta in Ucraina per due a uno, è costretta a vincere per proseguire l’avventura europea. Di Francesco si affida al suo undici migliore con Dzeko supportato da Under e Perotti nel reparto d’attacco. Il match non è estremamente bello con lo Shakhtar bravo in copertura e la Roma in difficoltà nel trovare sbocchi offensivi. La svolta arriva ad inizio ripresa quando Dzeko, servito in profondità da Strootman, anticipa il portiere e porta in vantaggio i suoi. Un goal che verrà difeso fino al fischio finale quando l’Olimpico esplode di gioia per una qualificazione storica.
Champions League 2006-2007, la Roma di Spalletti è tra le migliori sedici squadre di Europa e agli ottavi deve vedersela contro un Lione che, da qualche anno, sta dominando in Ligue 1. All’Olimpico finisce 0-0 con Taddei che gela i propri tifosi quando, nel tentativo di spazzare un pallone, colpisce il palo della porta difesa da Doni. E’ in quel momento che, probabilmente, il destino aveva scelto la Roma come squadra da premiare nell’arco dei 180 minuti. Il match giocato allo Stade de Gerland è un capolavoro tattico di Spalletti e dei suoi ragazzi; Totti di testa e poi Mancini, con una giocata che non verrà mai dimentica dai tifosi giallorossi, eliminano il Lione. La Roma vola ai quarti dove cadrà sotto i colpi di un Manchester United troppo forte.
La Roma, nell’edizione della Champions League 2007-2008, è nuovamente agli ottavi di finale. L’avversario è il Real Madrid di Raul, una squadra sicuramente più abituata a determinati palcoscenici. L’andata si gioca all’Olimpico dove i giallorossi, in rimonta, vincono per due a uno; per accedere ai quarti, però, servirà compiere l’impresa al Bernabeu. Nel tempio del calcio la Roma disputa un match di carattere e grazie alle reti di Taddei e Vucinic si qualifica al turno successivo dove verrà fermata, ancora una volta, dal Manchester United.
Una delle partite più belle giocate dalle Roma in Champions League è quella del 26 febbraio 2002 quando all’Olimpico arriva il Barcellona; i ragazzi di Capello, spinti dal calore e dall’entusiasmo dei propri tifosi, giocano una ripresa da applausi. Apre Emerson, chiude Tommasi con Montella che realizza il raddoppio (splendido il goal dell’attaccante). Un tre a zero che i tifosi della Roma difficilmente dimenticheranno.
La più bella gara giocata dalla Roma in Europa è del lontano 1984. Coppa dei Campioni, semifinale: i giallorossi incontrano il Dundee che, in Scozia, si impone per 2-0. Tutto finito? Assolutamente no perché all’Olimpico succede qualcosa di magico. In un’ora, le 15.30, in cui oggi non si giocherebbe un match di coppa, la Roma si impone per 3-0 e ribalta la gara di andata. La doppietta di Pruzzo ed il goal di Di Bartolomei spediscono i giallorossi in finale, contro il Liverpool. Una partita che farà piangere tutta la città.
Vi ricordate questa foto? I tifosi rossoneri vengono rappresentati in festa a tal punto da scendere in piazza per l’esonero di Montella; notizia che merita una maggiore affluenza di pubblico rispetto agli arrivi di Biglia e Bonucci. Immagine divertente, complice i primi risultati del tecnico sulla panchina del Siviglia. Con il tempo, però, le cose sono decisamente cambiate e ora che il club spagnolo è ai quarti di Champions ed il Milan ad un passo dall’eliminazione in Europa League, chi si diverte è Montella. Magari in piazza ci è sceso lui dopo la rete di Ramsey…
Quello del social è un mondo che tende all’esagerazione, porta all’estremo qualsiasi fatto; Montella, come tutti, non si è salvato. Tra le tante immagini che gli sono state gentilmente dedicate ne abbiamo una che riguarda il famoso motto estivo del Milan. “Passiamo alle cose formali” durante il calciomercato è stato uno slogan talmente famoso da essere successivamente utilizzato per qualsiasi cosa, compresa la vicenda Montella. In questa foto possiamo notare come Fassone e Mirabelli siano felici di comunicare l’esonero al tecnico rossonero. Ora, rivendendo questa foto, avranno sicuramente qualche rimpianto.
Una delle caratteristiche principali di Montella è quella di trovare del positivo anche nelle sconfitte. Tema che ovviamente non è sfuggito al mondo del social. Qui possiamo notare come sia stata messa la frase “Stiamo crescendo” (usata spesso dall’ex allenatore rossonero nelle interviste) in risposta alla notizia dell’esonero. Oggi dovrebbero crescere quelle persone che si fanno condizionare dal social. “Montolivo è lento”, “Thiago Motta non può giocare a pallone” “Montella non è capace ad allenare”: sono solo alcuni esempi in cui siamo la gente è andata dietro a degli slogan solo perché facevano tendenza.


La stagione dell’Hellas Verona è iniziata con la nota vicenda Cassano che, dopo una serie di ripensamenti, non ha voluto iniziare il campionato con il club scaligero. I piani salvezza del club sono stati complicati dal difficile rapporto tra Pecchia e Pazzini (l’attaccante è stato ceduto nel mercato invernale); l’allenatore, però, è sempre andato dritto per la sua strada e alla fine è riuscito ad ottenere i risultati. La squadra è in piena corsa per la salvezza e la vittoria del derby ha aumentato il morale di Matos e compagni. Ventidue punti e un calendario in cui le uniche partite “impossibili” sono le due trasferte di Milano e quella dello Stadium.
I sette punti conquistati (tutti contro dirette concorrenti) nelle ultime tre partite hanno restituito morale alla SPAL in vista della lotta salvezza; il club neopromosso, sia per le scelte fatte sul mercato sia per il gioco mostrato, è forse la squadra che più di tutte merita la salvezza. La strada è ancora lunga ma il club può contare su un Antenucci in grande forma. Il principale nemico della SPAL è un calendario piuttosto complicato da qui a fine stagione e allora sarà fondamentale fare più punti possibili in casa.
Dopo la straordinaria cavalcata con Nicola, il Crotone aveva perso quella cattiveria necessaria ad una squadra il cui obiettivo è la salvezza. La società è stata brava ad accorgersene in tempo, chiamando Walter Zenga; l’ex allenatore del Wolverhampton ha dato linfa nuova al club che, escluse le sconfitte con Benevento e SPAL, ha avuto un buon rendimento. Il calendario è, probabilmente, il più difficile dei tre ma il cuore del Crotone potrebbe sorprendere anche in questa stagione.