#ESCLUSIVA – Gualtieri: “Cartellino verde idea innovativa. Mercato Crotone? Arriveranno una punta e un difensore centrale”

Nel corso della trasmissione Pazzi di Serie B, è intervenuto in esclusiva, ai microfoni di RadioGoal24, Salvatore Gualtieri,vice-presidente del Crotone e vice-presidente della lega di Serie B. Ecco le sue parole:

Come nasce l’iniziativa del cartellino verde e a quali risultati porterà?
Il cartellino verde è l’ennesima idea innovativa che parte dalla Serie B. Abbiamo portato avanti con Abodi questa idea, un progetto nuovo e interessante. Il cartellino verde non è  fisico come quello giallo o rosso ma è una sorta di cartellino virtuale: l’arbitro ha la possibilità, durante la partita, di segnalare un segno di fair play e correttezza, premiandolo a fine gara con una busta da consegnare all’ispettore di lega dove viene registrato questo atto di correttezza. Il significato profondo è il contenuto che rappresenta: noi Lega di B abbiamo voluto sottolineare come ci siano gesti importanti da segnalare perché vanno nella direzione di una corretta educazione, che è prerogativa del calcio e dello sport in generale

Parliamo del Crotone, una squadra diventata ormai grande, tant’è che non è più considerata la sorpresa del campionato…sente anche lei questi segnali di crescita?
Assolutamente si, ci siamo definitivamente tolti, con un grande girone di andata, l’etichetta di sorpresa.  il Crotone in questi anni è cresciuto nel suo insieme, dalla dirigenza al pubblico. Stiamo vivendo un momento felice che non definirei il prodotto di un miracolo, quanto la conseguenza di un duro lavoro da parte di tutti gli addetti ai lavori. Abbiamo inoltre il supporto di tutto Crotone e questo ci fornisce una spinta di più

Per quanto riguarda il mercato, Juric ha fatto sapere di volere mantenere la rosa. Ci sarà però qualche ritocco per migliorare ancora la squadra?
Uno dei fattori più importanti di questa crescita è il fatto che ci sia sempre stata chiarezza di quello che si vuole fare. Anche questa volta lo dimostreremo,quello che dice il mister è chiaro e così sarà: la squadra resterà questa fino a giugno. Noi non dobbiamo fare delle grandi cose anche in entrata, ci serve una punta perché siamo numericamente a corto, con il ritorno di Tounkara alla Lazio. Ci serve inoltre anche un difensore centrale perché ne abbiamo un meno e Cremonesi è infortunato. Si tratta però semplicemente di puntellare.

Juric ha detto in conferenza di volere offrire la cena ai giocatori in caso di vittoria con il Cagliar,i perché con i 3 punti centrerebbero la meta salvezza. Qual’è tuttavia il vero obbiettivo del Crotone?
E’ chiaro che bisogna sempre stare con i piedi per terra: giustissimo quello che ha detto il mister, bisogna comunque essere umili e capire che siamo il Crotone, una squadra che fa del lavoro duro e costante il suo più grande pregio. Molti ci paragonano al Carpi per i pochi soldi spesi e per lo spirito, ma c’è da dire che il bacino economico di Modena è molto diverso da quello di Crotone. E’ evidente tuttavia che non possiamo nasconderci dopo aver dimostrato un così bel gioco:  penso infatti che, una volta raggiunto l’obbiettivo minimo dei i 50 punti, possiamo sognare in grande. Questa squadra, se continua cos,ì sarà difficile da allontanarla dalle prime due posizioni




#ESCLUSIVA – Zazzaroni: “Spalletti scelta semplice ed efficace. Milan? Esonerare Mihajlovic sarebbe un gesto volgare”

Nel corso della 51^ puntata della seconda stagione di GoalCafè, è intervenuto in esclusiva a RadioGoal24 Ivan Zazzaroni,  ex caporedattore del Corriere dello Sport. Ecco le sue parole riguardo alcune squadre di Serie A e sul blocco del mercato alle squadre di Madrid:

Cominciamo dalla Roma: arriva Spalletti, scelta giusta?
Penso sia la scelta più semplice e più efficace:  con Garcia il rapporto era ormai allo stremo,andava sostituito già d’estate e ormai non si poteva andare più avanti. Non metto in dubbio le capacità del francese ma si vedeva che mancava sopratutto la fiducia. la Roma ha preso, con l’allenatore italiano, la decisione più intelligente

Tatticamente riproporrà il 4-2-3-1 o si inventerà qualcosa?
Spalletti è un allenatore versatile, nella sua carriera ha utilizzato tutti i moduli possibili, non si fissa con un semplice modo di giocare. Sono sicuro che adotterà il sistema di gioco adatto ad esprimere al meglio le potenzialità dei suoi giocatori

Alla fine di questa prima giornata del girone di ritorno, il Napoli sarà ancora in vetta?
Si, penso di si. Il Sassuolo non avrà Berardi e Cannavaro ed il Napoli è sicuramente favorito. Al contrario penso che Juventus, Inter e Fiorentina abbiano incontri più difficoltosi

Sarebbe d’accordo con un eventuale esonero di Mihajlovic?
Assolutamente no, sarebbe una cosa assolutamente volgare. Mihajlovic non sta facendo male, è la squadra che è scarsa: a centrocampo non c’è nessun giocatore che sa impostare il gioco. La soluzione ai problemi non sarà sicuramente un semplice cambio di tecnico, anche se questo si chiama Lippi o Conte

Cosa ne pensa del blocco sul mercato a Real Madrid e Atletico Madrid?
Non penso che nonostante questo blocco la Juventus abbia problemi nel trattenere Morata, nessuno del Real ha intenzione di prenderlo ed i rapporti fra i club sono ottimi. Non penso che i bianconeri dovrebbero preoccuparsi nemmeno di Pogba, il quale possono permetterso solo Barcellona e alcune squadre inglesi. Se comunque dovesse arrivare una cifra mostruosa, io il francese lo venderei subito

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#ESCLUSIVA – Bucchioni: “La Roma può rientrare nella corsa Scudetto. Il Real proverà a prendere Pogba a gennaio. La Fiorentina si è già rinforzata”

Enzo Bucchioni, direttore del Quotidiano Sportivo, è intervenuto stamattina ai nostri microfoni durante la trasmissione GoalCafè. Ecco le sue opinioni riguardanti il momento di Roma, Juventus e Fiorentina.

Roma, il primo allenamento, le prime dichiarazioni di Spalletti. Un tuo commento sul momento della squadra giallorossa

Questa è una svolta, secondo me tardiva che ci si aspettava da tempo. Il cambio lo avrei fatto durante le vacanze di Natale: c’è il tentativo da parte della proprietà e di Pallotta soprattutto di dare una scossa a questa squadra che ha un organico straordinario. Credo che ci sia il tentativo di inserirsi nella lotta di vertice: se Spalletti riuscirà ad impadronirsi in tempi rapidi dello spogliatoio e a dare un gioco credo che la Roma possa farcela a reinserirsi nella lotta.

Come pensi che spalletti schiererà i suoi uomini, soprattutto quelli apparsi meno in forma (Florenzi, Pjanic, Dzeko)

 Un po’ tutta la squadra aveva perso la concentrazione. Spalletti non è mai un mediatore, è uno che entra a “piedi uniti” dunque avrà già iniziato a caricare i suoi giocatori sin da ieri. Dal punto di vista tattico il modulo è sempre stato il 4-2-3-1 come nella sua prima e fortunata esperienza giallorossa (Totti finto centravanti). Credo che i due esterni non saranno più l’unico sbocco offensivo della squadra. L’organico è talmente ampio che un allenatore come Spalletti saprà sicuramente come farlo rendere al meglio. Manca qualcosa in difesa ma a questo dovranno pensarci gli operatori di mercato. Dal centrocampo in su mi sembra una squadra straordinaria,con Dzeko unico attaccante e Salah, Pjanic e Florenzi alle sue spalle. A centrocampo credo i titolari saranno De Rossi e Nainggolan.

Con il mercato del real bloccato, è possibile che Perez provi a prendere Pogba già a gennaio?

 E’ il grande interrogativo che ci accompagnerà nei prossimi giorni. Nonostante i tifosi della Juventus siano già sul piede di guerra devono mettersi in testa che oggi o più presumibilmente a giugno Pogba sarà la grande cessione della Juventus attraverso il quale la squadra completerà il suo processo di rifondazione e ringiovanimento. L’unica cessione possibile in tal senso è quella del francese. Se arriva un’offerta importante al giocatore (ad esempio ingaggio da 8 milioni) e alla società (nell’ordine dei 100-120 milioni) sarebbe un’operazione che nessuno può permettersi di rifiutare. I tifosi devono capirlo. Sul “quando” il Real voleva fortemente battere il Barcellona nella corsa a Pogba: questa sentenza da ai madrileni solo 15 giorni di tempo. E’ più difficile riuscire a convincere la Juve: i bianconeri hanno degli obiettivi e privarsi di un giocatore così importante a stagione in corso non è facile, a meno che la Juve non abbia già intavolato una trattativa per reinvestire il ricavato della cessione. Penso a Gundogan, penso a Benatia. Sembra tuttavia quasi impossibile. Sono sicuro che il Real ci proverà perchè penso che Florentino Perez non possa rstare per un anno e mezzo senza fare mercato, abituato com’è a prendersi il meglio del meglio.

Fiorentina, al giro di boa quarta in classifica: secondo te la vuola dovrebbe investire sul mercato per provare ad arrivare in Champions League, vista la distanza di un solo punto dall’Inter terza in classifica?

Certo, dovrebbe e lo farà. Sta già cercando da tempo Lisandro Lopez: l’accordo era stato trovato ma il tutto si è bloccato a causa dell’infortunio in difesa di Luisao, titolare al centro della difesa del Benfica. Il giocatore adesso è tornato in gruppo quindi laFiorentina dovrebbe riuscire a chiudere la trattativa. Ha già preso il centrocampista Tino Costa dal Genoa, un giocatore fortemente voluto da Paulo Spusa che gli permetterà anche di cambiare modulo qualche volta passanto al 4-3-3. L’ultimo colpo dovrebbe chiuderlo tra oggi e domani prendendo Tello, di proprietà del Barcellona ma in prestito al Porto dove non è riuscito ad ambientarsi: la Fiorentina spera dunque di chiudere questa operazione. Un esterno destro di grande qualità, classe ’91 con 70 presenze nel club blaugrana. La Fiorentina acquistando questi tre calciatori rinforzerebbe sicuramente l’organico e in tal modo potrebbe ripetere nel girone di ritorno quanto fatto nel girone d’andata, tenendo testa a squadre più titolate come Juventus, Inter e Napoli.




#ESCLUSIVA – Jacobelli: “Sono sicuro che Spalletti farà bene. Mercato Juve? Si punta ancora a Gundogan”

Nel corso dell’odierna puntata di GoalCafè è intervenuto, ai microfoni di RadioGoal24, Xavier Jacobelli, direttore di Corriere dello Sport.it e Tuttosport.com. Ecco le sue parole in esclusiva sulla situazione Roma e sul mercato della Serie A:

Direttore, partiamo ovviamente dal ritorno di Spalletti alla Roma:
Credo che arrivi con una grande voglia e con un bagaglio di più esperienza in più sulle spalle, visto anche l’ottimo periodo con lo Zenit. L’importante è che comunque la Roma abbia preso una decisione definitiva, che abbia dato una svolta a questo periodo buio, da un punto di vista fisico ma sopratutto psicologico. Penso che Spalletti sappia come intervenire e la società deve accontentarlo sopratutto sul mercato, con un terzino (per ridare a Florenzi un ruolo avanzato) e magari anche un centrocampista. Adesso bisogna solo lasciar lavorre il nuovo tecnico. Non ho dubbi comunque che possa far bene

Per quanto riguarda il mercato, come cambieranno gli obbiettivi della squadra giallorossa con questo cambio di allenatore?
Penso che adesso il ruolo del terzino sia quello più urgente, con il nome di Criscito che torna d’attualità, perché ha lavorato con Spalletti e quest’ultimo conosce bene le qualità dell’ex Genoa, il quale è anche molto duttile. Dovrebbe inoltre arrivare comunque un esterno alto, con Perotti favorito su El Shaarawy e forse anche un centrocampista

Manchester United su Donnarumma? Come sarà il mercato del Milan?
L’interesse c’è, ma non penso che il Milan voglia cederlo, rappresenta il futuro assicurato in un ruolo così cruciale come quello del portiere. Del resto Luiz Adriano andrà in Cina per 6 milioni di euro generando comunque una plusvalenza. Galliani forse neanche lo sostituirà, visto anche il ritorno di Balotelli. Questo anche perché i problemi sono in altri reparti, in difesa e centrocampo, con Witsel che potrebbe rappresentare un’idea interessante per un reparto, quello di centrocampo, che non ha più un giocatore decente dai tempi di Pirlo

La Lazio come interverrà in chiave cessioni?
Sentendo Tare, la Lazio non cederà nessuno dei suoi prezzi pregiati, da Felipe Anderson a Biglia e Candreva. Se ne dovesse partire anche solo uno mi lascerebbe stupito perché ora che la squadra di Pioli ha rialzato la testa deve continuare così ed aggrapparsi alle sue stelle e al modulo con 4 punte per arrivare in Europa

Riuscirà la Juventus a prendere un centrocampista di qualità?
Penso che fino all’ultimo minuto di questo mercato la Juve voglia provare a prendere Gundogan, nonostante il Borussia Dortmund abbia respinto fino ad ora le offerte bianconere. Il mercato però ha leggi non scritte con un gioco delle parti, che segue la legge della domanda e dell’offerta, quindi non darei ancora tutto per scontato

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#ESCLUSIVA – Casotti: “Sono perplesso sul ritorno di Spalletti”

Nell’odierna puntata di GoalCafè è intervenuto ai microfoni di RadioGoal24  Federico Casotti, direttore di Goal.Com, per parlare dei vari campionati europei. Ecco le sue parole:

E’ inevitabile iniziare con la Roma: ritorno di Spalletti, scelta giusta?
Sinceramente sono perplesso, visto che nella gestione precedente non mi sembra che Spalletti sia riuscito ad ottenere dei risultati così diversi da quelli che ha fatto Garcia in questi anni, eccetto per qualche coppa italia. Inoltre quella Roma ebbe anche la fortuna del buco lasciato da Calciopoli,  quindi non mi sembra possa essere l’uomo giusto per portare la squadra giallorossa alla vittoria. C’è da dire anche che il tecnico toscano sono 6 anni che non allena più in Italia e anche la questione è stata gestita male: l’allenatore andava cambiato prima della pausa, anche perché si era visto che i rapporti con Garcia erano ormai compromessi

Passiamo allo United: altra occasione mancata contro il Newcastle, Van Gaal a rischio?
Ieri per i tifosi neutrali è stato una bellissima partita. Credo che la stagione del Manchester si inevitabilmente compromessa a causa dell’eliminazione in Champions League. Non so però se abbia senso esonerarlo e credo che alla fine rimarrà fino alla fine della stagione, provando ad intervenire sul mercato e centrare il possibile obbiettivo del quarto posto

Restando in Premier, oggi gare difficili per le prime tre del campionato. Qual’è la squadra favorita per il titolo?
Penso sia complicato dirlo oggi. Tuttavia credo che l’Arsenal, tralasciando la partita di stasera contro il Liverpool, abbia la consapevolezza giusta ed i mezzi giusti per arrivare in fondo. Questo è sopratutto dovuto al fatto che il Chelsea si sia tirato fuori, risvegliando l’animo dei Gunners. Continuo a pensare che il Leicester non abbia le possibilità per vincere, è una squadra che va visionata partita per partita

Zidane sembra essere partito bene al Real, come lo vede?
C’è da dire che per uno come Zidane sotto certi punto di vista è facile allenare il Real Madrid: ha un carisma e una fama che possono sopperire alla mancanza di esperienza. I giocatori vedendo che chi li allena è un tale mito sentono di dover dare qualcosa di più in campo e questa “nuova motivazione” dei giocatori potrà essere decisiva per la rinascita del Real Madrid. Sicuramente non è in Liga che può essere giudicato l’allenatore, la differenza con le altre squadre è troppo grande: è in Champions che si vedrà di che pasta è fatto, già dalla partita contro la Roma.

In Ligue One al secondo posto si trova l’Angers, squadra neopromossa. Cosa pensa di questa sorpresa?
Il campionato francese è sempre stato un campionato molto aperto, con squadre che possono passare dalle stelle alle stalle e viceversa in pochissimo tempo. Senza il Paris Saint Germain questo sarebbe uno dei campionati più belli ed emozionanti del mondo. La stagione dell’Angers non mi sorprende: le squadre sanno che il PSG è irraggiungibile ma considerano il secondo posto un traguardo raggiungibile per tutti e questo genera squadre molto aggressive e competitive. Inoltre la Ligue 2 si sta dimostrando un campionato molto interessante, che produce tantissimi talenti, che genera squadre che non pagano il salto di categoria.

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#ESCLUSIVA – Repice: “Eder andrà all’Inter. Juventus? Rimonta prevedibile”

All’interno dell’ottava puntata della trasmissione “Giro dei Campi”, in diretta su RadioGoal24, è intervenuto ai nostri microfoni Francesco Repice, giornalista di Rai Radio e intramontabile voce del programma tutto il calcio minuto per minuto. Ecco le sue parole in esclusiva:

Napoli campione d’inverno, risultato meritato?
Sicuramente è stata la squadra più continua. Sarri ha trovato il modo di risolvere i problemi difensivi delle prime giornate ed ha costruito una squadra molto solida, che ha infilato una serie di risultati positivi consecutivi che gli sono valsi la vetta della classifica

Segue la Juventus, che continua il suo filotto di vittorie consecutive…
A mio modo di vedere il ritorno della Juventus era assolutamente prevedibile. Ci sono state ovviamente alcune difficoltà iniziali dovute agli enormi cambiamenti, ma ha tantissimi giocatori forti che gli hanno permesso di tornare nelle primissime posizioni. Sono state utili anche le parole di Buffon per il cambio di rotta, dichiarazioni da vero leader. la Juventus comunque non può essere considerata una sorpresa, quelle sono altre, sopratutto in negativo

Intende le squadre romane? Nella Roma sembra essere finita l’era Garcia, scelta giusta?
Penso che addensare tutte le colpe a Garcia sia sbagliato, anzi banale. Certo, sia i preparatori che i giocatori ma anche  l’allenatore hanno le loro colpe: a quest’ultimo gli si può rimproverare alcune scelte tattiche o alcune partite impostate in maniera disastrosa, ma penso che non sia il solo e vero colpevole. Innanzitutto la squadra non lo segue più, si è visto nella partita contro il Milan; inoltre paga anche il fatto di essere stato confermato nonostante  la società abbia probabilmente siglato già un accordo con Conte per la prossima stagione, un grande equivoco che fa spostare le percentuali di colpa sulla dirigenza. La stagione non va comunque buttata, la Roma è ancora lì, anche se serve una rivoluzione fisica e psicologica

Passando all’altra squadra capitolina, sembra che la Lazio non riesca a trovare continuità
Per questa cosa ci sono cause tecnico-tattiche: la Lazio è una squadra che chiude benissimo le linee di passaggio, che raddoppia bene le marcature e che pressa molto bene i palleggiatori avversari. Quella di Firenze è stata per esempio una partita quasi perfetta, dove queste caratteristiche sono venute a luce. Il problema è che quella idea di calcio non puoi proporla quando sei tu che devi condurre il gioco, quando gli avversari si chiudono. Credo che da quel punto di vista Pioli debba modificare qualcosa se vuole fare punti anche con le piccole squadre, come il Carpi

L’Inter è una squadra molto solida, ma la cosa che fa pensare è che  le sconfitte sono arrivate con squadre che giocano molto bene
l’Inter è una squadra che ha il pregio di essere molto muscolare e molti meriti li ha anche Handanovic con le sue parate. Tuttavia non ha molti giocatori con il cambio di passo,  con quella fantasia utile per risolvere le partite in qualsiasi momento, eccetto per Ljajic, che non è dell’Inter ma della Roma, e Jovetic, che non ha un grande rapporto con i compagni. Sotto questo punto di vista secondo me all’interno dell squadra si sono creati alcuni clan (sudamericani e slavi) che però Mancini sta riuscendo a gestire molto bene. Posso inoltre dirvi in esclusiva che l’Inter in pochi giorni prenderà Eder, quindi un altro attaccante di qualità. Credo però che la lotta dello scudetto sia un pò troppo per la squadra neroazzurra

in casa di Milan  si pensa ancora ad un cambio di guida tecnica
Se il cambio di allenatore nella Roma può starci perché ha una rosa molto attrezzata e deve dare una svolta, nel Milan non ha senso, ci sono troppi limiti di rosa per pensare che la colpa sia di Mihajlovic. Anzi per me con quei giocatori sta facendo anche troppo, con un centrocampo veramente di basso livello con il solo Montolivo che  ha qualità nel palleggio

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#Esclusiva – Borghi: “Zidane colpo mediatico. Arsenal? Può vincere la Premier”

Stefano Borghi, è intervenuto in esclusiva a RadioGoal24 per parlare di calcio estero. Ecco le sue parole:

Parlando di Real Madrid, Zidane scelta giusta? Riuscirà a portare risultati e bel gioco?
E’ stata una scelta obbligata, serviva un colpo mediatico. Sarebbe potuto arrivare anche Mourinho, ma l’affare non si è concluso per diversi motivi. Zidane non è un emergente, ha allenato il Castilla; certo, con risultati altalenanti, ma non è certamente il periodo più florido della loro cantera. Zinedine rappresenta il madridismo puro, elemento che potrebbe essere determinante nel corso della stagione visto che gli permette di avere il rispetto dei tifosi e dei giocatori. Conosce comunque bene la rosa perché è stato il secondo di Ancelotti durante il primo anno della gestione del tecnico italiano.

Spostiamoci in Inghilterra, il Leicester con il Bournemouth ha avuto una battuta d’arresto. Può comunque continuare il sogno della squadra di Ranieri?
Il sogno è quello. Certo, in Inghilterra il periodo di dicembre è molto denso e la rosa di Ranieri è abbastanza corta. Inoltre Vardy è infortunato e Mahrez è in flessione, quindi vuole dire che ora come ora non può puntare suoi due migliori giocatori.

Come cambierebbe il City con Guardiola?
Cambierebbe moltissimo, per Guardiola ed il calcio inglese sarebbe una sfida fantastica. Tuttavia devono pensare alla stagione di quest’anno perché, nonostante i  problemi di continuità, in questa stagione hanno seriamente la possibilità di vincere qualcosa.

Chi è il favorito per la F.A. Cup?
Oggi è impossibile prevederlo, anche perché questa competizione riserva ogni anno sempre molte sorprese.

L’Arsenal è pronto per vincere il campionato?
Secondo me può essere il suo anno: la squadra di Wenger ha comunque molti problemi, ma in un campionato senza protagonista può uscirne vincitore. La società dovrà inoltre intervenire sul mercato comprando magari un mediano di alto livello, come Krychowiak del Siviglia




#ESCLUSIVA – Ceccarini: “Roma, in pole c’è sempre Perotti. Gabbiadini? Potrebbe rinnovare”

Niccolò Ceccarini è intervenuto in Esclusiva ai microfoni di RadioGoal24 per parlare di mercato. Ecco le parole del giornalista:

Siamo in pieno mercato di riparazione, qual’è la situazione della Roma?
La situazione della Roma è abbastanza delineata: i giallorossi vorrebbero Perotti ma non vogliono spendere più di 10 milioni. Il Genoa deve comunque trovare un sostituto e in queste ore il nome più concreto è quello di cerci, con il giocatore che gradisce la destinazione e Preziosi che ha trovato l’accordo con Galliani. Deve arrivare solo l’ok dell’Atletico. La Roma sarebbe interessata anche ad El Shaarawy, ma non so se sia un alternativa all’argentino o una mossa per cautelarsi in caso di squalifica di Salah.

Sempre in ottica Roma, qual’è la situazione di Debuchy?
Non sono certo che la Roma sia calda su questa pista, ma credo che Sabatini cerchi comunque un terzino, anche per spostare in avanti Florenzi. La Roma dovrebbe cercare anche un centrale difensivo, magari De Maio del Genoa.

Sembrerebbe arrivata un’offerta di 22 milioni dello Swansea per Gabbiadini del Napoli. Conferma?

Allo Swansea Gabbiadini non penso ci vada, non vuole andare in una squadra di medio-bassa classifica, anche se in Inghilterra. Lui vorrebbe semplicemente più spazio, ma il Napoli vorrebbe dare il giocatore alla Fiorentina per Vecino, anche se Sousa non si vuole privare del suo centrocampista. Non penso che alla fine l’attaccante si muoverà e anzi, penso che potrebbe rinnovare con i partneuropei.

Rischio esonero per Mihajlovic?
Non credo che anche con una sconfitta contro la Roma porterebbe ad un suo esonero. Penso invece che potrebbe essere decisiva la partita successiva, quella contro il Carpi in Coppa Italia. In caso allontanamento comunque la soluzione più probabile è quella di Brocchi come traghettatore.

Situazione Maksimovic-Napoli?
Per me il Napoli lo prende. Le cifre parlano di una somma intorno ai 25 milioni, ma credo comunque che gli azzurri chiuderanno, bisogna solo aspettare che il Torno prenda un sostituto.

Qui potete riascoltare il podcast della diretta




#ESCLUSIVA – Pistocchi: “Per lo scudetto è una corsa a tre. Roma? I problemi sono molteplici”

In Esclusiva per RadioGoal24 ha parlato oggi ai nostri microfoni Maurizio Pistocchi, noto giornalista di Mediaset Premium. Ecco le sue impressioni sulla lotta scudetto:

Signor Pistocchi, si sente parlare sempre più spesso del paragone tra Dybala e Icardi, con il secondo che, seppur avendo segnato un solo gol in meno con meno palloni toccati, non è osannato quando il giocatore della Juventus. Perché?
Penso ci sia una sostanziale differenza fra i due, ovvero le squadre dove giocano: Icardi in Europa ha la percentuale più alta per quanto riguarda tiri in porta/gol e questo significa che l’inter non mette in condizione di esprimere al 100% il suo capocannoniere. Dybala al contrario ha fatto molto bene, è un giocatore molto interessante, ma ha anche la fortuna di giocare in una squadre che lo fa esprimere al massimo . Fino ad ora le loro stagioni state sono considerate in maniera completamente differente e questo dipende in gran parte dal contributo che ricevono dai propri compagni e dallo stile di gioco.

la Juventus è riuscita tornare ai suoi livelli: merito di Allgeri, squadra o entrambi?
Quando si parla della Juve si tiene conto di solito di allenatore e giocatori, mentre sono sottovalutati il fattore della società e quello dell’ambiente: La Juventus ha la miglior società d’Italia e ha un ambiente tranquillo, sereno e funzionale per la squadra. Sulla componente allenatore/giocatori è stato importante il confronto tra i due, che ha portato il ritorno del 3-5-2 di Conte. Questa è la dimostrazione che la sinergia tra giocatore/allenatore/società/ambiente è la ricetta giusta per una squadra vincente.

Parlando di ambienti, nella Roma questo fattore è realmente così incisivo sulla stagione della squadra? Oppure i problemi sono altri?
Penso che la colpa più grave la abbia la società: essa deve sapere individuare i ruoli, le responsabilità e deve avere una grande capacità gestionale. A Roma questo manca: il presidente vive in un altro continente e i dirigenti hanno mostrato un atteggiamento di superiorità all’inizio del campionato che ha fatto male alla squadra. L’ambiente è sicuramente complicato, difficile, con molta informazione e contro-informazione. A Roma c’è molta passione, che può essere un bene, ma che può destabilizzare la squadra viene esercita troppa pressione. Ci sono inoltre problemi per quanto riguarda l’allenatore e i giocatori, con limiti tecnici evidenti e problemi di coesione interna. A Roma, ora come ora, non funzionano nessuna della componenti che rendono una squadra vincente.

A differenza della piazza giallorossa, Napoli sembra un’isola felice. Cosa ne pensa?
La situazione del Napoli è completamente diversa: Penso che abbia un ottimo allenatore, un buon parco giocatori e un ambiente che aiuta e sostiene la squadra. Tuttavia la società penso non sia ancora all’altezza per una squadra di vertice, non mettendo a disposizione un centro di allenamento adeguato per una società modena. Il Napoli dovrà comunque agire anche sul mercato, deve tappare ancora alcuni buchi in rosa seguendo però al dettaglio le indicazioni di Sarri.

Qual’è, ad oggi, la favorita per lo scudetto?
Ora come ora è una lotta a tre tra Juve, Napoli e Fiorentina. L’Inter non ce la metto perché ha ancora un problema di solidità difensiva, visto che Handanovic compie continuamente miracoli, e anche Mancini deve trovare una continuità delle scelte degli uomini e della formazione, come hanno fatto Juve e Napoli. Se ci dovesse riuscire potrebbe benissimo essere in lizza per il titolo.

Qui potete riascoltare il Podcast della puntata di Goalcafè di questa mattina




#ESCLUSIVA – Cagliari, Cossu nuovamente in rossoblu per l’anno prossimo

Andrea Cossu, calciatore nato e cresciuto nella città di Cagliari e ora in forza all’Olbia Calcio (società sarda attualmente nel campionato di Serie D) tornerà nella società del capoluogo sardo nel caso in cui la stessa dovesse centrare l’obbiettivo della promozione in Serie A. Dalle indiscrezioni che sono trapelate, pare che il fantasista classe 1980, abbia già firmato un accordo con la società rossoblu per la prossima stagione e che questi sei mesi di militanza all’Olbia, siano solo un passaggio per il ritorno del folletto sardo. La scelta di giocare per una compagine che milita in Serie D, aveva spiazzato decisamente gli addetti ai lavori, ma il suo approdo nei bianchi del Nord Sardegna non ha sorpreso chi conosce l’ambiente cagliaritano. L’Olbia da poche settimane ha un nuovo Presidente e proprietario, l’ex membro del CDA del Cagliari nonché ex vicepresidente della Fluorsid, Alessandro Marino.

Amico da sempre del Presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, legame sancito anche dalla collaborazione sul lavoro (la Fluorsid è la società del Presidente rossoblu), Marino avrebbe colto la palla al balzo e incalzato dall’amico Giulini, avrebbe acquistato l’Olbia per costruire una sorta di team satellite del Cagliari, dove verranno girati i migliori giovani per puntare dritto alla Lega Pro. Inoltre proprio la città gallurese, dovrebbe ospitare il Cagliari durante l’abbattimento del Sant’Elia, dando inizio alla costruzione del nuovo stadio. Dunque, Cossu è stato “girato” all’Olbia per dargli modo di ritrovare la continuità, in modo tale da essere pronto per la stagione successiva.