#Esclusiva – Antinelli sull’Italia: “Nelle gare ufficiali giochiamo sempre bene”

Questa mattina è intervenuto ai nostri microfoni, durante la trasmissione Goalcafè, Alessandro Antinelli, storico giornalista della RAI, per parlare della brutta sconfitta di ieri sera per 4-1 dell’Italia da parte della Germania: “Ieri sera abbiamo fatto una brutta figura, però io sono uno di quelli che dice che la Nazionale prende le amichevoli un po’ sotto gamba ma poi nelle occasioni che contano, come Confederations Cup e Mondiali, a volte riusciamo a fare qualcosa di più, infatti non vedo l’ora che inizi l’Europeo“.

Qual è il calciatore, nonostante la prestazione insufficiente dell’Italia ti è piaciuto? Molti dicono El Shaarawy.
“Si, El Shaarawy ha giocato nelle due amichevoli solamente 25 minuti, ma secondo me in questi pochi minuti è riuscito a guadagnarsi la convocazione per l’Europeo. Insigne e Bernardeschi hanno giocato benissimo contro la Spagna, ma meno bene contro i tedeschi. Sinceramente in tutta la formazione, oltre a El Shaarawy, non vedo altre sufficienze, se ne dovessi dare un’altra la darei a Zaza, per i movimenti e il pressing che ha fatto, anche se la squadra non lo ha supportato. Zaza gioca sempre bene e spende sempre molte energie; gioca pochissimo nella Juve ma ha gamba ed energie ed ha una media goal/minuto ottima, lo convocherei sicuramente all’Europeo“.

Quale attacco avrebbe voluto schierare il tecnico Conte?
“Di sicuro un duetto Zaza-Immobile, poi però è arrivato Pellè. Immobile è infortunato ora ma prima di farsi male aveva una forma smagliante; credo che giocherà l’Europeo. Però se Insigne,Bernardeschi ed El Shaarawy continuano a giocare bene si potrebbe giocare anche con loro tre titolari con il napoletano seconda punta. Secondo me i ballottaggi per l’attacco azzurro sono tre per Conte: Insigne-El Shaarawy, Candreva-Bernardeschi e Zaza-Eder, però Eder non segna e non sta giocando bene con l’Inter“.

Secondo te quale reparto è il più debole? Pirlo e De Rossi meritano l’Europeo?
“Il centrocampo è il reparto più debole. Ad ora mancano per infortunio Marchisio e Verratti; il primo ha un posto sicuro nell’undici titolare che giocherà a giugno in Francia. Verratti ha un infortunio serio e deve recuperare, anche se il PSG accelererà i tempi per fagli giocare la Champions League. Se Verratti non sarà al 100% tornerà Pirlo. Thiago Motta gioca bene senza pressione ma appena la difficoltà del match sale lui si spegne. Pirlo lo convocherei, tanto nel girone si giocano 4 partite, potrebbe giocare 2 partite lui e 2 Verratti se non sarà al top. Per De Rossi è un discorso diverso, ha da tempo problemi fisici, in caso potrebbe tornare come jolly difensivo. Per ora lo vedo però fuori dai convocati per l’Europeo“.

 




#ESCLUSIVA – Paolo Bonolis ospite a RadioGoal24

Durante l’odierna puntata di Goalcafè, interverrà il noto conduttore televisivo Paolo Bonolis.
Naturalmente, si discuterà insieme della situazione in casa Inter.

Ascoltate la diretta, in programma dalle 9.30 alle 12.00, commentate le nostre parole e ponete domande ai nostri ospiti!




#Esclusiva – Montervino: “E’ un ingiustizia quella riservata ai tifosi del Napoli”

E’ intervenuto questa mattina alla trasmissione GoalCafè, Francesco Montervino, ex capitano del Napoli. Ecco le sue parole in esclusiva a RadioGoal24:

Tu che sei stato capitano del Napoli nelle serie minori, ti saresti aspettato nel giro di così pochi anni una crescita così esponenziale?
“Conoscendo De Laurentiis molto bene posso dire di non essere sorpreso, era prevedibile visto che il presidente è uno a cui piace bruciare le tappe. E’ stato bravo a portare giocatori importanti come Higuain, che danno quel contributo per far diventare una squadra importante anche a livello europeo“.

Parliamo di Juventus-Napoli, chi potrebbe uscirne meglio?
“La squadra che deve per forza far risultato è la Juventus, il Napoli potrebbe permettersi anche un piccolo passo falso, visto che in caso di sconfitta sarebbe comunque ad un solo punto dai bianconeri. Comunque io credo che la condizione mentale migliore ce l’abbia il Napoli e penso che sarà una partita veramente spettacolare”.

Secondo te quanto influirà l’ambiente?
“Penso che il pubblico sia determinante in una partita e per questo credo sia un’ingiustizia negare ai tifosi napoletani una partita così bella, è una sconfitta di tutto il calcio italiano. Spero che cose del genere si risolvino al più presto”.

Nella tua carriera hai una qualche partita contro la Juventus che ti è rimasta impressa?
“Mi ricordo una sfida importantissima in Serie B dove ci giocammo il primo posto e anche un’altra partita bellissima ai quarti di Coppa Italia finita 3 a 3, con gol di Paolo Cannavaro al 120′. Quella fu una delle partite più belle del Napoli contro i bianconeri.”

Secondo te qual’è la differenza fra Juventus e altre realtà come Napoli e Roma? Riusciranno queste squadre a sviluppare una mentalità vincente come i bianconeri?
“Penso che per acquisire quella mentalità, quello stile calcistico ci vogliano molti anni, non uno o due, ma dai sette ai dieci. Credo che però le pressioni in ambienti come Roma e Napoli possano ritardare l’acquisizione di questa mentalità, però la strada che stanno intraprendendo le due società è quella giusta che  permetterà di far crescere queste squadre nei prossimi anni“




#ESCLUSIVA – Enzo Bucchioni: “Il Milan ha bisogno di un centrocampista”

Durante la nostra trasmissione radiofonica, GoalCafè, è intervenuto ai nostri microfoni il direttore del Quotidiano Sportivo, Enzo Bucchioni, rilasciando alcune dichiarazioni in esclusiva per noi.

Direttore che succede a questo Milan?:
Ce lo chiediamo dall’inizio del campionato, ieri sera contro l’Alessandria, squadra di Serie C che con tutte le motivazioni che ha contro una grande, sinceramente tutti ci aspettavamo qualcosa di più, una garà più intensa, con più determinazione, magari con un Balotelli migliore. Mihajlovic era evidentemente nervoso in panchina e ci sono troppe cose che non tornano. Questo Milan è stato prima costruito male, perché è inutile comprare attaccanti su attaccanti quando non ha un centrocampista di ricevimento e di qualità che ti possa far giocare come non giochi da tanto tempo. La situazione societaria non aiuta l’allenatore ed è destabilizzante per lui, Berlusconi pensa sempre all’allenatore suo e certe cose interferiscono con il mister. Credo che se non hai la personalità come Ancelotti, tutte le volte ti trovi in difficoltà in situazioni del genere. Questa è una squadra che non riesce a fare quello che gli chiede l’allenatore, questo è il problema. La squadra è troppo molle e non rispecchia la mentalità di Mihajlovic.

Come giudica la prestazione di Mario Balotelli?:
Gli do un voto di 5 e mezzo/6, ma il problema non è lui perché cosa c’è da aspettarsi da Balotelli? Un giocatore che è stato fuori per molto tempo e lo scorso anno ha giocato comunque poco e non è in condizione. Balotelli ha fisicità e scatto nel breve, tutte quelle qualità che non possono venir fuori se sei fuori forma. A lui do delle attenuanti perché è il lontano parente del giocatore che è stato e speriamo che per il Milan che ritorni il Balotelli accettabile, ma questo implica il ritorno del vero Milan.

Vede una crescita in Romagnoli?
Si si, la vedo sin dall’inizio. Alcuni si stavano interrogando se erano stati spesi bene quei soldi per acquistare questo giocatore e io credo di si. Bisogna dargli tempo, lui è un ragazzo giovane per un ruolo così difficile, non può guidare lui la difesa, ci fosse affianco un giocatore esperto o se Alex fosse un pochino più giovane può dargli una mano. Sicuramente in prospettiva può diventare uno dei migliori, ha anticipo, buoni piedi e personalità, non c’è dubbio che questo sia il vero affare del Milan dell’anno scorso. Insisto a dire però che non dovevano assolutamente comprare Luiz Adriano ma puntare su di un centrocampista perché Montolivo non è un leader, gli altri centrocampisti non hanno la qualità e da li che il Milan dovrà ripartire.

Per quanto riguarda l’Alessandria, noi pensiamo che loro ci credano e possano arrivare in finale, è d’accordo?:
Perché no!? L’Alessandria, anche se ieri un po meno, in tante partite io l’ho vista chiudersi benissimo e ripartire in contropiede con grande capacità di far male. Per il ritorno può nascere una partita molto difficile per i rossoneri. Se il Milan non si mette in testa di attaccare e dimostrare tutto quello che non hanno dimostrato ieri, può diventare una partita molto pericolosa per loro visto che l’Alessandria ha dimostrato di avere giocatori importanti, di costruire una buona trama di gioco e non sono arrivati li per caso. San Siro può essere quell’ambiente che ti taglia le gambe o che ti da un adrenalina importante che può addirittura farti superare i tuoi limiti, dunque sarà una partita molto aperta in virtù di quello che hanno fatto fino ad oggi e di un Milan che non riesce a trovare gioco.

Come vede l’acquisto da parte della Roma di El Shaarawy?:
Attorno ad El Shaarawy ci sono tante storie a cui deve rispondere lui, se il giocatore riesce a ritrovare quella concentrazione, quella voglia di fare che aveva al Milan dei primi tempi, può tornare utile alla Roma e alla Nazionale, facendo pentire il Milan di aver fatto questa operazione. Però ultimamente il giocatore ha faticato anche in Francia, ha avuto un’involuzione prima mentale e poi comportamentale perché c’è chi racconta che gli allenamenti non erano così intensi, forse quei grandi mesi di esaltazione su di lui lo hanno fatto andare fuori dalla terra e ora se dovesse ritrovare l’umiltà, la voglia come 4 anni fa, può tornare a certi livelli. Il suo di livello non si discute perché sa fare tutto, dalla fase offensiva a quella difensiva, bisogna capire se è in grado di applicarle e di rendersi a disposizione della squadra.




#ESCLUSIVA – Alessandria, DS Magalini: “Siamo molto soddisfatti del traguardo raggiunto”

Questa mattina, durante la nostra trasmissione radiofonica GoalCafè, è intervenuto il direttore sportivo dell’Alessandria, Giuseppe Magalini rilasciando importanti dichiarazioni in esclusiva per RadioGoal24.

L’Alessandria esce a testa alta dopo la partita di ieri ma è mancato qualcosa in attacco?:
Diciamo che abbiamo cercato di interpretare la gara per quelle che sono le nostre forze, ma è pur vero che le nostre conclusioni a rete sono state poche. Abbiamo cercato di fare quello che c’era da fare, valutando anche quello che sarà il nostro proseguimento in campionato quindi alternando anche i giocatori. Eravamo felici prima, lo siamo anche oggi, siamo arrivati ad un punto importante di questa competizione, ma soprattutto abbiamo creato un entusiasmo attorno a questa squadra, città, ed è decisamente tutto molto forte e questa è la cosa che ci da grande soddisfazione.

Ieri è entrato Bocalon dalla panchina ed ha fatto faville, dov’è l’ha scovato un talento così?:
Lui è un giocatore che conosco da tempo, è passato dal Treviso all’Inter per poi fare un percorso di squadre in Serie C dove ha sempre fatto molto bene, era un obbiettivo concreto, io lo stimo e grazie ai rapporti che abbiamo con l’inter in particolar modo abbiamo chiuso l’affare. Lui ha preferito noi ad altre società e speriamo che continui così.

Il primo Marzo si gioca il ritorno, voi potete ancora sperare per la finale?:
Noi andremo a San Siro a toglierci questa soddisfazione alla scala del calcio considerando che molti dell’Alessandria non ci sono mai stati, come aspetto tecnico cerchiamo di fare una partita divertente come quella di ieri sera, almeno dal nostro punto di vista, poi comunque chi ha più esperienza in società deve cogliere il momento e rispondere di conseguenza.

Noi abbiamo apprezzato le parole del tecnico dell’Alessandria e siamo del parere che servirebbero più tecnici così in Serie A:
Sicuramente siamo ben felici del nostro allenatore portando carisma, esperienza ed entusiasmo al gruppo che è riuscito a dare una direzione importante e i risultati stanno dando ragione a noi.




#ESCLUSIVA – Ag. Antei: “Luca è stato richiesto da molte squadra ma rimarrà a Sassuolo”

Nonostante la presenza di Paolo Cannavaro e Francesco Acerbi, il centrale scuola Roma Luca Antei rimarrà al Sassuolo. Il Genoa aveva fatto un sondaggio in caso di partenza di De Maio, non solo il Grifone però ha manifestato un interesse per il difensore neroverde. Abbiamo raggiunto telefonicamente Danilo Caravello, agente del calciatore:

“Per Antei c’è stato un interesse concreto del Genoa come anche del Panathinaikos e dell’Empoli ma nell’ultima settimana su espressa richiesta del tecnico Di Francesco è stato inserito nella lista degli incedibili”.




#ESCLUSIVA – Ag. Bardi: “L’Espanyol e il Frosinone stanno cercando un accordo”

Abbiamo contattato telefonicamente l’agente Vincenzo Rispoli, procuratore di Francesco Bardi, portiere dell’Espanyol accostato negli ultimi giorni al Frosinone.

Il Frosinone potrebbe essere la prossima squadra di Francesco? “Le due società stanno parlando e stiamo cercando di trovare un accordo che acconenti tutte e tre le parti. Per ora non c’è ancora niente di ufficiale, ma siamo fiduciosi. Già nei prossimi giorni potrebbero esserci delle novità. “

Il giocatore è rimasto scontento dell’avventura in Spagna non avendo mai esordito in campionato? “No, il giocatore è rimasto comunque soddisfatto dell’esperienza. Un’esperienza all’estero per un giocatore giovane ha sempre dei lati positivi. Non dimentichiamoci che Francesco ha collezionato 2 presenze in Copa del Rey tra cui una grandissima partita contro il Barcellona.”

La destinazione Frosinone è gradita? “Certo che si, il giocatore vuole tornare a giocare con continuità ed entrare nel giro della nazionale. Tornare in Italia potrebbe aiutare Francesco sia moralmente che sul piano tecnico.”

 

 




#ESCLUSIVA – Alessandria, Ds Magalini: “Abbiamo portato in alto la Lega Pro”

Durante la trasmissione GoalCafè di questa mattina, è intervenuto il direttore sportivo dell’Alessandria, Giuseppe Magalini. Ecco le sue parole per RadioGoal24, in vista del match di stasera contro il Milan:

Stasera si gioca allo stadio Olimpico di Torino e voi avrete circa 20 mila tifosi a supportarvi, diciamo che è tutto perfetto:
Si si è tutto perfetto, tutto straordinario, c’è qualcosa nell’aria che è esageratamente bello, stiamo vivendo giorno dopo giorno un qualcosa di concreto che sta alimentando la città, il clima della gente. Non pensavamo mai ad inizio stagione di poter riuscire a riportare in questa città questo entusiasmo così contagioso, noi siamo indubbiamente molto contenti e molto fieri. Solo a pensare di spostare una città intera per venirci a vedere anche solo per un ora è qualcosa di meraviglioso e siamo contenti di partecipare a questo evento in una situazione importate e soprattutto festosa.

I calciatori dell’Alessandria come vivono questa opportunità?
Noi siamo estremamente sereni e aspettiamo la partita con molta tranquillità, noi ci siamo preparati per queste gare, quindi parlo delle gare come quella di Palermo, di Genova e di Spezia, con molta semplicità e con tanto divertimento e per divertimento intendo senza pressione, non come andiamo a fare le gare di campionato e devo dire che qua è stato bravo l’allenatore che con la sua esperienza ci ha fatto capire che questa è una competizione che va vissuta con un armonia festosa che poi si è verificata produttiva perché comunque i valori di questo organico si esprimono anche a livelli più alti. Poi da qua a pensare di poter competere e ambire contro una squadra di categoria superiore, devono nascere delle casualità che portano così al risultato. Non vogliamo essere presuntuosi, però siamo anche consapevoli che sono partite che ci possono metter in luce e che sicuramente non possono capitare molte volte, quindi cercare di sfruttare al massimo la situazione soprattutto con la televisione che di certo non è una cosa da poco per tanti giocatori della nostra squadra.

Gregucci ha dichiarato che saranno in tanti a fare il tifo per voi, anzi ci sarà l’Italia intera a tifare per l’Alessandria:
Si si, ne sono ben conscio, normalmente quando c’è Davide contro Golia si tifa per il più debole e di questo ne sono contento ma lo vivo proprio con molta convinzione perché abbiamo portato in alto quella che è la Lega Pro, l’aspetto minore di questo calcio e di far sentire anche la forza della nostra voce e far pensare che anche il calcio così inferiore ma non dico bistrattato perché forse esagero diciamo meno considerato, può fare una volta tanto la voce grossa e far si che anche noi veniamo considerati magari con un aspetto diverso, questo sinceramente lo dico a pro della nostra categoria.




#ESCLUSIVA – Cavasin: “Bisogna dare tempo agli allenatori. Lippi? Può ancora dare tanto al calcio”

Alla trasmissione Speciale Serie A è intervenuto l’ ex allenatore di Fiorentina e Sampdoria Alberto Cavasin. Ecco le sue parole in esclusiva per RadioGoal24:

Cosa ne pensa dell’esonero di Ballardini?
E’ stata una situazione poco chiara, sono saltati gli equilibri di armonia tra i vari ruoli societari. Secondo me quando ci sono questi grossi sconvolgimenti è sempre la società che deve essere preposta a reggere la struttura e, aldilà dei particolari, penso che essa non possa trovarsi ad avere una situazione in cui tanti ruoli sono andati oltre, usciti dal proprio. Secondo me nel caso Ballardini, sotto questo punto di vista, è mancata la società

Zamparini con questi esoneri fa il male della squadra?
Secondo me il lavoro paga e la continuità del lavoro ancora di più. Quando si scelgono allenatore e giocatori il minimo indispensabile per valutarli è un anno. Se si sa che dopo due mesi si potrebbe esser cambiati, chiunque molla prima e si sente di trovare alibi. Al contrario, se tutti sanno di dover restare almeno un anno, ecco che chiunque darebbe sicuramente il proprio meglio, sopratutto nelle difficoltà. Se ad ogni situazione complicata si molla, si deve poi ricominciare tutto da capo e questo non aiuta.

Quando un presidente delegittima il ruolo dell’allenatore, i giocatori ne risentono in peggio?
Quando scatta il meccanismo che potrebbe portare l’allenatore all’esonero, nei giocatori scatta l’alibi, sopratutto quelli che stanno fuori. Questo comporta la perdita di intensità, di pathos, di sinergia di gruppo. Così saltano equilibri e forze del gruppo, che sono la forza principale di una squadra. Destabilizzare la figura dell’allenatore porta ad inficiare sul rendimento del giocatore e quindi sui risultati

Al Milan Berlusconi sta destabilizzando la figura di Mihaljovic?
Nel Milan c’è una situazione in cui il presidente è scontento e quindi scattano tutti quei meccanismi che ho descritto poc’anzi. Quando la critica esce platealmente e c’è una società che da adito a opinioni negative verso l’allenatore, questo destabilizza perché scattano alibi inconsapevoli tra i giocatori. E’ una bomba ad orologeria

Sempre in casa Milan il nome più papabile come prossimo allenatore è quello di Lippi: pensi che possa ancora dare il suo contributo?
Penso che Lippi sia stato tra i migliori in Italia ed è ancora un grande allenatore. E’ un tecnico che ha motivazioni ed esperienza e quindi può ancora dare tanto, in una qualunque squadra. Se ha veramente voglia penso che possa portare una qualsiasi squadra alla vittoria perché ha conoscenza, capacità e ancora più esperienza di 20 anni fa

Quagliarella è stato criticato dall’ambiente torinese per la mancata esultanza contro il Napoli. Cosa ne pensa della questione esultanze?
Sono situazioni estreme, non regolari. la cosa migliore è sempre esultare, magari con moderazione per rispetto dell’avversario. In questo modo sei sicuro non si creiino problemi. Il non esultare è una cosa molto strana, anche io ho giocato con mie ex squadre ma se segno esulto perché ho vinto. Il giocatore deve pensare anche ai propri tifosi, i quali voglio gioire per un gol della propria squdsra e quindi devi portare rispetto anche a loro. Ovviamente bisogna essere sempre equilibrati e non fare cose estreme, per non portare a situazioni delicate come quella accaduta a Quagliarella.




#ESCLUSIVA – Bucchioni: “Verona, Carpi e Frosinone maggiori indiziate per la retrocessione”

All’interno della trasmissione GoalCafè, è intervenuto questa mattina Enzo Bucchioni, noto commentatore e opinionista italiano. Ecco le sue parole in esclusiva per RadioGoal24:

Come ha visto questo turno di Serie A?
Penso che si stiano delineando pian piano le gerarchie del campionato: a lottare per lo scudetto ci sono il Napoli, con il miglior gioco e un grandissimo giocatore come Higuain, e la Juventus, con una continuità mostruosa: la rimonta bianconera è stata incredibile, con 10 vittorie consecutive che le hanno permesso di tornare ai primi posti. L’Inter al contrario non ha una grande fase di gioco e se c’è un qualche giocatore fondamentale che non è in giornata fa molta fatica. Non vedo neanche la Fiorentina in grado di rimanere per molto tempo lassù. La Roma domenica non l’ho vista cambiata, mi è sembrata un altra partita con Garcia in panchina… Spalletti sotto questo punto di vista deve ancora lavorare molto. Comunque l’organico c’è e la Roma può recuperare. Bisognerà vedere nel discorso dei primi posti quanto inoltre influenzerà il fattore Champions.

Il Milan ha fatto una buona gara con la Fiorentina con una squadra molto ordinata, come la vede?
Concordo, Il Milan ha fatto un’ottima partita contro la Fiorentina, ma è stata aiutata dalla disastrosa prestazione della squadra Viola. I rossoneri devono fare molto di più, ancora fanno fatica in moltissime partite, si è visto nella partita contro il Carpi. Per vedere il valore effettivo della squadra serviranno prestazioni convincenti in maniera continua e con avversari più propositivi. Nonostante questo vedo difficile per i rossoneri, nonostante abbiano in rosa buoni elementi, lottare per i primi tre posti. La società dovrebbe muoversi, in tal caso, pesantemente sul mercato.

Pensa che per la questione retrocessione sia tutto già stabilito?
Per la gioia di Lotito penso di si. Oltre al Verona, che mi sembra ormai senza speranze e rassegnato alla retrocessione, penso che Frosinone e Carpi siano le maggiori indiziate per tornare in Serie B l’anno prossimo. Entrambe non hanno voluto rivoluzionare l’organico e, sebbene all’inizio ciò ha dato alcuni vantaggi, perché i giocatori giocavano a memoria in sistemi ormai collaudati, man mano che il campionato è avanzato i vari limiti di rosa sono venuti fuori. Questo è un campionato molto divertente nelle zone alte ma piuttosto prevedibile in quelle basse e questo fa pensare che sia necessario che il campionato torni a 18 squadre, per evitare che ogni anno ci siano squadre con rose non adatte per affrontare un campionato impegnativo come quello della Serie A