#ESCLUSIVA – Italia, Pistocchi: “Penso che Bernardeschi possa essere un protagonista”

Maurizio Pistocchi, noto giornalista ed opinionista, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di RadioGoal24  per analizzare l’Italia di Antonio Conte: “Conte sta cercando di dare un’identità ad un gruppo di giocatori abbastanza disomogeneo perché vengono da diversi club con situazioni differenti. Le ultime due partite ci hanno detto che produciamo molto, subiamo poco e concretizziamo pochissimo. Credo che ci siano dei segnali importanti positivi, sopratutto nella gestione della parte di non-possesso, ma anche nella gestione di possesso, poi sappiamo bene che la concretizzazione dipende dai singoli giocatori  e quindi dobbiamo solamente sperare che ci sia un miglioramento individuale. Quest’anno non abbiamo a disposizione grandi giocatori nel ruolo offensivo, basti pensare che insieme in tutto hanno fatto 20 gol, quindi c’è da dire che in questo momento l’Italia non produca attaccanti di grossa fattura. Non produce punte centrali ma esterni d’attacco abbastanza importanti, forse sarebbe stato interessante vedere giocare in quel ruolo uno come Lapadula, ma è chiaro che Conte lo reputava un azzardo convocare uno che ha fatto 30 gol, ma in serie B. Possiamo solo sperare che le qualità individuali dei singoli giocatori migliorino“.

Qual’è il reparto in cui gli Azzurri sono più carenti?

Non abbiamo ne grandissimi difensori, ne grandissimi centrocampisti. Infatti vediamo che per la difesa Conte si è affidato al blocco Juventino ed ha fatto bene perché è l’unica possibilità di avere un reparto difensivo affidabile, anche se in questa stagione hanno dato l’impressione, alcuni Juventini, di avere un calo fisico. A centrocampo abbiamo perso Marchisio e Verratti e perciò Conte ha avuto poche alternative, ha preferito Thiago Motta a Jorginho che è un giocatore più giovane, più veloce, che ha fatto un grandissimo campionato col Napoli, mentre il primo è un giocatore completamente diverso. Probabilmente nell’idea di gioco che c’è ora il centrocampista centrale deve essere più difensivo che propositivo, quindi fisicamente Thiago Motta ti da più garanzie. L’Italia si è resa protagonista nello scorso europeo, l’altro anno la Juventus ha raggiunto la finale di Champions League, ma è anche vero che l’Italia, con i suoi club, non conquistano coppe internazionali dal 2010. Quindi la politica sportiva e federale andrebbe rivista. Non capisco come la federazione possa aumentare il prestigio dei club senza avere un progetto per rivitalizzare questo calcio dal punto di vista tecnico e organizzativo. Italia ed Inghilterra sono quelle nazioni un pò più esterofile rispetto a Germania e Spagna e guarda caso le nazionali non convincono.

Cosa ne pensa di Ventura, nuovo Ct Azzurro ?

Giampiero Ventura è un bravo allenatore, sa insegnare calcio, ha giocato con tanti moduli ed ha messo in luce giocatori  come Cerci e Immobile che in altri posti hanno fallito. Quello con Ventura sarà un gioco vecchio, non vecchio nelle idee, ma nei personaggi. Ci sono anche allenatori giovani che fanno bene ma che non vengono valorizzati. Una volta, quando a Coverciano si diplomava Sacchi, il corso durava un anno, ora durerà due mesi. Questo sarebbe un argomento da affrontare, ma nel calcio sappiamo che girano un sacco di soldi e a tutti fa comodo mantere questo status.

La Francia è la favorita di questo Euro 2016?

La Francia è tra le favorite  oltre che paese organizzatore, e sappiamo che la squadra del paese organizzatore ha sempre avuto un vantaggio notevole sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista gestionale da parte degli arbitri, ma Spagna e Germania sono altre favorite importnati che hanno vinto le competizioni più importanti negli ultimi anni. La Spagna a livello di club è la squadra dominante, hanno vinto negli ultimi 3 anni Champions League ed Europa League, per quanto riguarda la Germania sappiamo bene che è la favorita per i giocatori che ha, l’altro giorno osservavo il Belgio che è una squadra giovane, brillante e sicuramente sarà tra le protagoniste. L’Italia è al 12°posto nella classifica mondiale e 7° in quella europea, perciò qualsiasi risultato dopo i quarti di finale sarà importante.

Chi sarà, secondo te, il giocatore-rivelazione della nostra nazionale?

Non è facile rispondere a questa domanda, penso che Bernardeschi abbia le qualità per essere il protagonista dei prossimi europei con la maglia azzurra, tutto dipenderà da come Conte lo utilizzerà. Mi auguro che, più che un giocatore, sia protagonista proprio la squadra, perché se l’Italia giocasse la competizione come ha fatto contro la Finlandia allora penso che avremmo grosse soddisfazioni. Non essendoci più i “blocchi” che hanno consentito alla nostra nazionale di essere protagonista in passato, ci vuole un allenatore che sia molto bravo ad assemblare i giocatori. Non essendoci più grosse individualità bisogna puntare sulla squadra. Se Conte ci riuscirà allora avremo belle soddisfazioni.

 

 




#Esclusiva – Sconcerti sull’Italia: “Il blocco Juventino è il leader di questa squadra”

Ai microfoni di RadioGoal24 è intervenuto Mario Sconcerti, noto giornalista, opinionista e scrittore, che si è focalizzato principalmente sulla biasimata Italia di Antonio Conte: “E’ un buon gruppo ma anche le altre nazionali lo saranno. Non è una specialità degli allenatori fare un gruppo. Certo, potrebbe essere comodo ma io non so se dia un grosso vantaggio all’Italia. Tecnicamente non credo che sarà un grande europeo. Mancano i grandi giocatori, ci sono squadre che hanno qualità media più alta della nostra. Spero che si riesca a trovare la velocità che è quello che ti fa stare a “livello europeo”, la velocità proprio di gioco. Per adesso non è ancora entusiasmante”.

Quale modulo sarebbe adatto alla Nazionale?

“L’importante in una squadra è l’equilibrio. L’allenatore lavora tutta la settimana per trovare un’equilibrio di squadra, poi entrano in campo, dopo 10 minuti prendono un gol e dopo l’equilibrio lo deve cambiare completamente. Quindi deve cambiare o lo schema o il ruolo dei giocatori in campo, non è questo che fa la differenza. Il 3-5-2 per una nazionale rende universalemente, poi ognuno lo valuta con le proprie misure. Proprio per questo dico che è una sciocchezza perchè ci sono tante varianti, non c’è un 3-5-2 con delle ali di ruolo, c’è sempre un finto terzino che riporta il modulo alla difesa a 4. Il 3-5-2 per una nazionale, quindi per una squadra che non si può allenare insieme, è lo schema più naturale. Assicura da molto tempo un equilibrio in campo per qualunque tipo di risultato”.

Parlando di difesa, il blocco Juventino, che appunto ricopre il ruolo arretrato, è il reparto leader di questa Nazionale?

“Non c’è dubbio, questa è una squadra a trazione posteriore. Il resto della squadra è un pò un agglomerato . Se  si calcola che gli attaccanti, a parte Immobile, non sono titolari, Florenzi è una mezzala in qualche modo rimediata e De Rossi è stato fuori a lungo e sarebbe stato fuori anche da questo europeo se non ci fossero stati altri infortuni. Si tratta di una squadra abbastanza d’emergenza, sia per gli infortuni sia perché sono anni e anni che non nascono giocatori di un livello superiore, per cui mi auguro che ci sia un grande gruppo perché è di questo che abbiamo bisogno. La qualità tecnica non è superiore a quella degli altri”.

Riguardo la partita di lunedì, l’Italia con pazienza potrebbe battere il Belgio con le ripartenze, così come con le altre squadre?

“Beh questa  è la grande speranza. Devo dire che nella fase d’attacco siamo abbastanza veloci ma siamo più lenti nella fase d’impostazione del gioco. Non abbiamo dei grandi cannonieri, per cui il goal ci viene faticoso, però siamo abbastanza in grado di cercarlo. Quello che in un europeo è difficile è capire gli avversari perché sono tutte squadre “raccogliticce”, sono tutti giocatori che giocano in Europa, per cui giocano con lo stesso schema fondamentale in testa, per cui si finisce a fare braccio di ferro e le partite rischiano di essere un pochino lente e noiose. Vincerà chi riuscirà a dare velocità al tempo di gioco. Noi possiamo, per adesso, guardare soltanto noi stessi. tra le poche partite in Europa che abbiamo fatto negli ultimi due anni c’è un pareggio con la Spagna e due sconfitte nette con la Germania ed il Belgio. Per essere ottimista o pessimista bisogna sapere quali sono le qualità di una squadra. Secondo me questa è una squadra da quinto/ottavo posto, poi, in un torneo di 6-7 partite massimo, il vantaggio sta dalla parte delle più deboli, e noi siamo tra le meno forti”.

Ci auguriamo che sia l’Europeo di Zaza…

“A me fondamentalmente interessa poco di chi sia l’Europeo. Quello che a me piace vedere nell’europeo sono le migliori scuole del mondo, non il miglior calcio, ma le migliori scuole del mondo. A me interessa vedere che cosa si sta muovendo, mi piace il calcio in quanto tale. Non sono un eccezionale tifoso dell’Italia, nel senso che non guardo solo gli Azzurri, mi piace guardare il grande calcio e guardare le sue evoluzioni. Credo che assistere ad un europeo in cui tutti giocano alla stessa maniera sia un’occasione per vedere i dettagli del calcio del mondo, perché essi sono gli accessori che rendono speciale qualsiasi cosa”. 

Ventura può essere il Ct giusto per l’Italia?

“Conosco Ventura da 30 anni, è un ottimo tecnico e non deve dimostrarlo oggi. Non credo che la nazionale debba valorizzare i giovani. La nazionale ha un episodio ogni due anni e credo che debba onorare quell’episodio, poi se ci sono i giovani, meglio, ma non mi interessa quello. Mi interessa che esprima al meglio la scuola di un movimento e credo che Ventura abbia la saggezza e la conoscenza, ne sono sicuro. Lui è un tattico, un classico allenatore italiano, è uno che sa gestire gli uomini e le partite”.

Chi è la favorita di Euro 2016? La Francia?

“Se dici Francia non sbagli mai troppo perché è cresciuta, gli manca un centravanti con l’assenza di Benzema, però ha Griezmann , Pogba che forse è il miglior giocatore europeo. La Germania sta avendo molti alti e bassi, ha perso molte amichevoli, forse perché sono proprio amichevoli, però siamo sullo stesso gruppo ormai da molti anni. Io mi aspetto qualche sorpresa, non so se la Francia lo sarebbe sotto questo aspetto. Mi aspetto qualche sorpresa perché ci sono delle nuove emergenti: per esempio per me la Croazia. I croati mi sembrano i nuovi italiani, sono stati per molti anni molto forti, noi ne abbiamo presi a dozzine, solo che prima erano molto più slavi di quanto non siano adesso. Adesso mi sembrano molto più tattici, frequentare i molti campionati europei li ha scolarizzati. La Croazia, essendo una nazione che è grande come la Toscana, produce del buon calcio, mentre noi da 10 anni a questa parte non riusciamo”.

 




#Esclusiva – Empoli, Corsi: “Mario Rui alla Roma? C’è solo da formalizzare”

Contattato dalla nostra redazione, il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha confermato che la trattativa fra Mario Rui e la Roma è vicinissima alla chiusura: “Abbiamo un accordo da formalizzare, siamo persone collaborative e serie“. La cifra si aggira sui 9 milioni e l’ufficialità del trasferimento potrebbe arrivare a breve: mancano solo i dettagli, poi il terzino portoghese sarà definitivamente giallorosso.




#Esclusiva – Piacentini: “Manca molto poco all’ufficialità di Pjanic alla Juventus”

Abbiamo intervistato in esclusiva Gianluca Piacentini, giornalista de Il Corriere della Sera, per cercare di far chiarezza sulla vicenda della cessione, ormai quasi ufficiale, di Miralem Pjanic dalla Roma alla Juventus.

Quanto manca all’ufficialità di Pjanic alla Juventus?

“Io credo che ci siamo, manca abbastanza poco. L’accordo è stato trovato ieri sera tra il calciatore e la società torinese e quindi credo che siamo abbastanza vicini… Restano da capire le modalità su come funziona questa clausola sul contratto di Pjanic; alcuni dicono che la percentuale del 15% sul contratto del bosniaco sarà considerata dalla prossima stagione, chi invece dice che inizierà a valere da subito. C’è da capire bene il contorno, certo è che fa ridere la cessione di Pjanic dopo che il presidente Pallotta aveva detto il bosniaco sarebbe partito solo se qualcuno avrebbe pagato la clausola intera. Molti considerano Pjanic discontinuo, ma io continuo a dire che è stato uno dei calciatori più decisivi della Serie A, solo dopo Higuain…Tra goal ed assist ha fatto meglio di Pogba ed Hamsik. Così facendo non si va verso una diminuzione del gap tra Juventus e Roma, se prima la distanza era 5 ora è 10 con la sua cessione”.

Secondo te perché Pjanic ha scelto la Juventus quando molti altri top club europei erano interessati a lui?

“Gli interessamenti restano fini a se stessi. Il Barcellona ed il Bayern Monaco si sono interessate ma non hanno fatto nulla, poi è arrivata la Juventus che ha offerto 5-6 milioni all’anno e che garantisce almeno di alzare 1/2 trofei. Io sono convinto che se ieri fossero arrivata, ad esempio, l’offerta del Barcellona lui magari sarebbe andato li, ma poi è arrivata la Juventus…“.

Secondo te, partendo dalle dichiarazioni fatte da Pallotta che non avrebbe venduto nessuno, ieri Nainggolan ha rivelato di essersi fatto una “chiacchierata” con Conte e di voler pensare al proprio futuro solamente dopo l’Europeo, la cessione di Pjanic esclude la cessione di un altro big?

“Partiamo dal presupposto che una cosa del genere non si può fare, perché ha un contratto con la Roma fino al 2020 e quindi è un tesserato della Roma. In teoria la cessione di Pjanic esclude quelle degli altri big. La Roma con i soldi del bosniaco risanerà il bilancio e quindi i giallorossi dovrebbe avere la forza di opporsi alle altre cessioni. Nainggolan secondo me sta facendo così per avere un adeguamento dell’ingaggio, ma se qualcuno si presenta con 45 milioni di euro… Ma se una squadra che deve rinforzarsi si vende sia Pjanic che Nainggolan, con Rudiger fuori 6 mesi, soprattutto dopo che Pallotta aveva garantito di non vendere nessuno“.

Si è parlato anche di due possibili contropartite per Miralem Pjanic: Zaza e Pereyra. Cosa ne pensi?

“Non credo. Se la Roma fa una cessione è per rientrare nel bilancio. Se la Roma vorrà prendere Zaza se ne riparlerà dopo giugno, dopo luglio o dopo aver, ipoteticamente ceduto Dzeko. La Roma fa questa operazione perché deve rientrare nel bilancio finanziario, se inserisse una contropartita come Zaza sarebbe tutto inutile. A me Zaza piace tanto e credo che sia anche adatto al gioco di Spalletti, molto più di Dzeko che comunque mi piace“.

 




#Esclusiva – Lombardo: ”Il Suning farà subito dei colpi per l’Inter, Zanetti sarà Presidente”

Intervenuto in esclusiva sulle nostre frequenze durante la puntata odierna di Amala la grande firma del Il Giornale Marco Lombardo ha detto la sua sulla nuova Inter del Gruppo Suning, queste le sue dichiarazioni: “Le prospettive post ingresso del gruppo Suning dell’Inter sono ottime, i cinesi hanno delle possibilità importanti e non potranno che far il bene del club. Nonostante le difficoltà che troppo spesso si incorrono con la politica in Italia penso che i nuovi proprietari vogliano anche puntare alla costruzione dello stadio visto anche hanno la possibilità di farselo senza alcun beneficio governativo dal punto di vista dei capitali. E’ probabile che il Suning ridiscuta in tempi rapidi con l’Uefa i paletti del Fair Play Finanziario per potersi subito muovere sul mercato e portare giocatori forti a Milano, lo stesso Mancini è in attesa di delucidazioni su questo fronte. Moratti ha capito prima di Berlusconi che serve altro per mantenere ad alti livelli l’Inter e per questo ha accettato di uscire dal club dopo ventuno anni, magari in futuro potrà essere una sorta di suggeritore se come penso Zanetti diventerà Presidente”.

 

 

 

 

 

 

 




#Esclusiva – Gregorio su Euro2016: “Francia grande favorita del torneo”

Il giornalista di Sport Mediaset, Luca Gregorio, è intervenuto in esclusiva nella puntata odierna di #EuropeanFootball per parlare di Euro2016, ecco cosa ci ha detto:

Quale squadra potrebbe essere la favorita e quale potrebbe essere la finale secondo te?

“Sicuramente la Francia che ha dalla sua parte oltre che una grande squadra il suo pubblico, poi la Germania anche, non metto la Spagna perché preferisco premiare squadre come il Belgio, giovani che arrivano a questo appuntamento alla grande. Per quanto riguarda la finale, dirlo oggi è molto complicato, dipende sicuramente dagli incroci, potrebbe essere Francia-Belgio o Germania-Belgio, potrebbe essere tra queste tre, lo dico anche per cambiare un po la storia recente degli Europei”

La Francia sembra essere una squadra veramente completa, oltre ad avere un grande parco attaccanti, ha anche un grande centrocampo, con Matuidi, Pogba e Kantè ad esempio, cosa ne pensi?

“La Francia è completa, manca un po in difesa magari rispetto alle altre nazionali, però per quanto riguarda il centrocampo, penso che Pogba sia arrivato a questo appuntamento con la giusta maturazione, sopratutto dopo il grande finale di stagione che ha disputato con la Juve. Aspettiamo Kantè  che arriva in un palco scenico importante con la sua nazionale a casa sua, può dare sicuramente un grandissimo apporto di quantità al centrocampo. L’assenza di Benzema incide tanto, Gignac e Giroud non sono come il giocatore del Real, poi c’è anche Coman, è una Nazionale Francese molto giovane, diversa da quella degli altri anni, bisognerà vedere come reggerà la pressione di giocare un europeo in casa, nonostante abbia comunque un girone morbido”

Passiamo a Vardy che sembra vicinissimo all’Arsenal, anche se la scelta di Vardy sia comprensibile arrivato a 30 anni, che ne dici?

“Si, anche se trovo un po esagerata la cifra che sta spendendo l’Arsenal per l’attaccante, irripetibile ciò che ha fatto il Leicester quest’anno e irripetibile ciò che ha fatto Vardy, resterà per sempre nell’immaginario comune la favola dei ragazzi di Ranieri. Su Vardy aspetterei a dare giudizi definitivi, l’Inghilterra all’europeo si basa su di lui e su Rooney, insomma vediamo”

Chi può essere l’outsider dell’Europeo?

“Nella storia degli europei ci sono squadre che generalmente poi vanno a dare fastidio alle grandi, Ricordiamo passano le prime due e le quattro migliori terze, è probabile trovare una sorpresa, attenzione alla favola di De Biasi con l’Albania, poi c’è la Polonia, la Turchia, la Svezia di Ibrahimovic”

L’Italia, come si batte il Belgio?

“La prima di una competizione del genere è sempre fondamentale, ti aiuta molto a livello mentale, è una situazione molto stimolante sfidare subito una squadra forte. Il Belgio con i giocatori che ha può permettersi molti moduli, la nostra nazionale invece è forte in difesa, noi non siamo bravi a fare gioco, ci vorrà tanta pazienza, ci vorrà una squadra più esperta del Belgio con più esperienza, sarà un bel rebus. Per quanto riguarda le altre squadre, attenzione alla Svezia, però non credo che l’Italia abbia problemi a passare il girone, ripeto, attenzione a Ibrahimovic ed alla sua Svezia, dovremmo arrivare secondi dopo il Belgio”

Sei d’accordo con le scelte di Conte?

“Non partiamo con l’Idea che andiamo ad imporre il nostro gioco, abbiamo perso troppi giocatori fondamentali per l’idea che aveva Conte inizialmente, dobbiamo fare una bella cerniera a centrocampo e poi li davanti attenzione ad esempio a Candreva e poi c’è da scoprire Insigne, il Ct non era nemmeno sicuro di portarlo, per cui dobbiamo vedere”

Chi ruberesti alle altre Nazionali?

“Sicuramente prenderei Pogba, poi il Belgio ne ha tanti, Carrasco su tutti, può confermarsi dopo la finale di Champions, poi c’è Greizmann, la Spagna ha Vazquez, speriamo che non possano fare la differenza contro di noi”

Ascoltate l’intera puntata qui




#Esclusiva – Antonio Di Natale e il futuro incerto: niente Cagliari o Empoli

Alcune fonti vicine alla nostra redazione ci hanno rivelato che il futuro di Antonio Di Natale non sarà né al Cagliari e né tanto meno nell’Empoli. In settimana l’ormai ex calciatore e capitano dell’Udinese deciderà se giocare ancora un altro anno o se appendere gli scarpini al chiodo iniziando una nuova avventura da dirigente.




#Esclusiva – Marino al Frosinone, trattativa vera ma la firma non è imminente

Alcuni giornali questa mattino hanno lanciato una clamorosa indiscrezione: Pasquale Marino, dopo aver rescisso ufficialmente il proprio contratto con il Vicenza sarebbe prossimo a firmare per il Frosinone, squadra appena retrocessa in Serie B e che ha appena detto addio all’allenatore Stellone. Secondo fonti vicine a RadioGoal24 la trattativa sarebbe vera, con la possibilità concreta  che Marino quindi possa sedersi sulla panchina ciociara, ma tuttavia la firma non sarebbe così imminente con ancora alcuni dettagli del contratto da risolvere.




#Esclusiva – Vicenza, ag. Raicevic: “Piace a Napoli e Cagliari, ma stiamo valutando anche l’estero”

Abbiamo raggiunto in esclusiva Gabriele Savino, agente di Filip Raicevic, calciatore del Vicenza che attualmente si trova in procinto di lasciare la squadra vicentina essendo ambito da numerosi club.

Sappiamo che il calciatore è ambito sia dal Cagliari che dal Napoli, c’è stato qualche interessamento negli ultimi giorni?
“Filip piace ad entrambe le squadre, è vero, ma per il momento non c’è stato niente di ufficiale. Con il Napoli era già tutto fatto a Gennaio, poi per una serie di cose il calciatore non è andato in campania. E’ troppo presto per parlare di una destinazione certa. Lui vuole affrontare una nuova sfida ed è pronto per fare un passo in avanti. Poi c’è comunque il Vicenza di mezzo. Chi vuole Raicevic dovrà passare inevitabilmente da loro ed è chiaro che la squadra vorrà monetizzare al massimo sulla cessione di Filip”.

Quindi ci sono poche possibilità che rimanga al Vicenza?
“Le possibilità sono veramente pochissime, anche perché il calciatore ha fame, ha voglia di intraprendere una nuova avventura. Inoltre ci sono anche delle possibilità all’estero per lui, abbiamo dei contatti sia in Turchia che in Germania ma per il momento non posso dirvi quali squadre sono interessate a lui perché come già detto, devono per forza parlare con il Vicenza e se non c’è niente di ufficiale non si può parlare di nessuna trattativa. Vedremo nel corso del calciomercato”.




#Esclusiva – Hellas Verona, ag.Viviani: “Molte squadre su di lui ma ancora nessuna offerta”

Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni Giampiero Pocetta, agente di Federico Viviani, che ci ha parlato del futuro del suo assistito dopo la stagione altalenante con i veronesi, terminata con la retrocessione dei gialloblu in SerieB.

Federico resterà all’Hellas Verona la prossima stagione?
“Non saprei perché è ancora presto per parlarne ma non credo. Ci sono molti club interessati a lui“.

Sono già arrivate delle offerte?
“Le offerte no, siamo ai primi di giugno, non c’è nulla di concreto per ora ma moltissimi club si sono interessati a lui, vedremo…“.

Si è parlato di un’interesse della Fiorentina. Quanto c’è di vero?
“Nulla, è una notizia falsa. Non smentisco nulla ma non confermo neanche, ripeto per ora ci sono solo interessi e richieste d’informazioni su Federico, ma non ci sono arrivate ancora offerte, tanto meno dalla Fiorentina“.