#EsclusivaRG24 – Juventus, con l’acquisto di Higuain pronta una cessione: Pogba verso l’addio

La Juventus, completato l’acquisto di Gonzalo Higuain, deve fare i conti con una probabile cessione: secondo Pietro Cartolano, collaboratore di RadioGoal24, il club bianconero sarebbe ora in procinto di dare il via libera per la cessione di Paul Pogba, centrocampista francese richiestissimo all’estero. Il giocatore molto probabilmente andrà al Manchester United, con Mourinho pronto ad offrirgli un ingaggio stratosferico. Ancora non si sa nulla sulle cifre esatte dell’operazione, sia per quanto riguarda il costo del cartellino che dell’ingaggio, ma l’affare andrà inevitabilmente in porto. Lo stesso Pogba, nelle recenti dichiarazioni, è apparso molto possibilista su un suo ritorno in Inghilterra.




#EsclusivaRG24 – Entro lunedì la Juventus potrebbe chiudere per Higuain!

Secondo Pietro Cartolano, collaboratore di RadioGoal24, la trattativa fra la Juventus ed il Napoli per Gonzalo Higuain non solo sarebbe vera, ma anche in dirittura d’arrivo: l’affare potrebbe chiudersi entro lunedì prossimo. Nei giorni scorsi è arrivata la rottura fra il procuratore dell’attaccante e De Laurentiis, con il presidente restio a concedere un aumento di ingaggio voluto dal giocatore stesso. Per questo motivo la punta argentina avrebbe deciso di lasciare il Napoli per provare a vincere un titolo, con la Juventus lesta ad inserirsi offrendo una cifra intorno ai 60 e 80 milioni al club azzurro. Per quanto riguarda l’ingaggio la Juventus offre 5.5 milioni di euro, il giocatore ne chiede 7.5: molto probabilmente si arriverà ad un compromesso, un’accordo fra le parti anche grazie a sponsor e bonus vari.




#ESCLUSIVA – La volontà di Rugani è quella di restare alla Juventus ma…

Fonti molto certe e vicine alla redazione di RadioGoal24 ci hanno rivelato che il futuro di Daniele Rugani, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, sarà per un altro anno con la Juventus. Infatti, il giovane difensore classe ’94 vuole cercare di entrare nel giro della Nazionale italiana maggiore riuscendo a convincere con il club bianconero.

Inoltre ci hanno rivelato che Rugani non è mai stato cercato dalla Lazio ma, invece, la Roma se ne è interessata senza mai avanzare un’offerta concreta. La volontà del difensore è quella di stupire la Juventus divenendo una pedina fondamentale dello scacchiere di Allegri…




#Esclusiva – Bonolis: “Mi fa paura il modo di giocare della Spagna”

Paolo Bonolis, noto tifoso dell’Inter, ha parlato in esclusiva a RadioGoal24 durante la trasmissione di questa mattina #BuongiornoAzzurri. Ecco le parole del famoso conduttore:

Con te parliamo anche di Inter. Sei contento dell’acquisto di Ansaldi?

“Si, buon giocatore. Non è giovanissimo ma ha una grande esperienza, è un buon esterno di difesa e ha buoni piedi, oltre ad essere molto caparbio e comunque viene da un calcio importante”.

Quanto saresti contento di vedere Candreva in maglia nerazzurra?

“Ovviamente parecchio. Lui è un giocatore che può coprire tutta la fascia e con Ansaldi dietro potrebbero fare una staffetta cosi da garantire anche copertura oltre alla spinta offensiva. Adesso bisogna vedere come l’Inter riuscirà a sistemare la rosa. Ma ne parleremo dopo l’Europeo”.

3 giocatori fondamentali per Conte: Bonucci, Candreva e Eder. Chi è più imprescindibile per il Ct?

“Io non credo siano questi i giocatori imprescindibili per Conte. Io credo che siano fondamentali quelli difensivi e ieri sono stati impiegati in maniera erronea cosi che ora abbiamo tutta la linea difensiva ammonita quando dobbiamo affrontare delle partite importanti che qualcuno potrebbe anche dover saltare per somma d’ammonizioni e quello sarebbe un problema importante. Ieri avrei risparmiato sia Barzagli che Bonucci e non capisco il motivo per cui Conte abbia portato solo 4 difensori puri. Poteva tornare utile un giocatore come Acerbi. Sperando che vada tutto bene dovremmo affrontare Spagna, Germania e Francia qualcuno salta e a quel punto sono problemi reali”.

Thiago Motta ieri è stato molto lento. Come valuti la sua prestazione?

“Thiago Motta non è mai stato veloce, lui fa viaggiare la palla. Di testa è molto bravo e ieri ha fatto viaggiare bene il pallone e in molti hanno letto in maniera erronea il passaggio che ha fatto in area di rigore a Ogbonna; il problema è che l’appoggio ci sta ma è il difensore che è rimasto completamente fermo. Io preferisco De Rossi per grinta, temperamento e perchè fa giocare bene il centrocampo e su questo non c’è dubbio ma Thiago Motta è un signor giocatore e per ieri è ingiudicabile perchè contro l’irlanda c’erano giocatori nuovi che non avevano mai giocato insieme. Il risultato non conta. Giudicare ieri è impossibile, bisogna vedere quando ci saranno avversari di altro calibro e quando la partita conterà”.

Secondo te, dopo averli visti tutti all’opera, qual’è la coppia d’attacco che può dar più fastidio alla Spagna?

“Dipende come vuoi giocare. In campo non c’è nessuno che può inventare e quindi dobbiamo seguire degli schemi con ferocia, con impegno, con sudore ma quel giocatore capace di dare un guizzo non ce l’abbiamo. Bisogna quindi decidere che binario seguire, se quello di un centravanti potente in grado di prendere palloni di testa, tenere la palla e smistare il gioco e allora dovresti giocare con Pellé, e se lo smistaste meglio non sarebbe male, oppure se vuoi giocare in profondità con calciatori veloci scegli uno tra Immobile o Zaza, io preferisco il secondo. Poi ci sarebbe l’opzione di attuare un pressing continuo su un avversario e allora non puoi rinunciare ad Eder e infine se vuoi un briciolo di fantasia e dovrebbe giocare Insigne. Bisogna capire che partita vuoi impostare avendo tu, Italia, caratteristiche diverse in avanti. A me non dispiace nessuno in questo ruolo, forse l’unico che mi piace di meno è Pellé ma con la sua fisicità può tornare utile”.

Qual’è il giocatore più pericoloso della Spagna che andremo ad affrontare?

“Il giocatore più pericoloso della Spagna è la capacità di far girare la palla e il saper attendere con serenità un movimento sbagliato della difesa per punire con una verticalizzazione. Su tutti dico Iniesta ma lo stesso Busquets, che nell’ultima partita è sembrato un pochettino sottotono, è un giocatore che generalmente ha il 95-96 % di passaggi riusciti e ne gioca una marea di palloni. In generale sono tutti forti, sono un grandissima squadra e si muovono tutti in campo a differenza nostra”.




#Esclusiva – Fusco: “Bonucci imprescindibile per Conte. Con la Spagna sarà dura”

Durante la trasmissione #BuongiornoAzzurri è intervenuto in esclusiva Andrea Fusco, giornalista di Rai Sport. Ecco le sue parole a RadioGoal24:

“La Nazionale di Antonio Conte si basa su 13-14 titolari, non di più. Ieri in ombra Darmian, in ombra Bernardeschi, Florenzi non era quello solito. Ci sono più ombre che luci ma da queste ombre si può cogliere un qualcosa di positivo, come quello visto nelle prime due partite con un 3-5-2 solido, con una formazione molto concentrata soprattutto nel reparto difensivo. L’elemento negativo è che in questa Nazionale ci sono 10 giocatori ammoniti, due dei quali importanti sono arrivati ieri perchè ne Barzagli ne Zaza lo erano. Dunque la situazione diffidati è molto delicata e dal punto di vista psicologico Conte ne dovrà tenere conto”.

Ora Conte si può fidare ancora delle seconde linee dopo la prova di ieri?

“La Spagna non è sicuramente quella timida che abbiamo visto contro la Croazia. Una Spagna a lungo soggiogata da una formazione che tra l’altro era priva di un giocatore come Modric. Adesso Conte per forza di cose si dovrà fidare del suo gruppo storico, quello che ha giocato nelle prime due partite altrimenti si va a casa. Uscire agli ottavi non è una cosa cosi impossibile. Con la Spagna bisognerà impedire l’impostazioni delle loro fonti di gioco, ossia il centrocampo che ha qualità, quantità e grande fisicità. Conte ha lavorato molto a Coverciano su questo non avendo un gruppo che ha queste qualità ed è per questo che ieri si è sentita molto l’assenza di De Rossi. Thiago Motta è apparso più lento del solito. L’Italia manca in qualità e in punti di riferimento, non c’è fosforo nel nostro gioco e questo può condizionare il cammino della nostra Nazionale”.

Conte ha un uomo di fiducia per reparto: Bonucci, Candreva e Eder. Sei d’accordo?

“Assolutamente, specialmente per quanto riguarda Eder che dà quel guizzo, quell’adrenalina in più e quella imprevedibilità a cui dobbiamo far ricorso. Come hanno detto gli azzurri dopo la partita con la Svezia, se quel goal l’avesse fatto Messi o un altro giocatore di grido avrebbe fatto grande clamore mentre avendolo fatto Eder viene molto sottovalutato. Sinceramente non penso che l’Italia possa passare il turno lunedi e mi scuso con tutti i tifosi azzurri ma già aver passato il girone ed essere arrivati agli ottavi con questa Nazionale che è frutto di un campionato completamente invalidante per i calciatori italiani”:

Tra Bonucci, Eder e Candreva a chi Antonio Conte non può assolutamente rinunciare?

“Non può rinunciare a Bonucci, che è il giocatore che può fare l’uomo in più a centrocampo. Un regista arretrato che può smistare i palloni al pari di De Rossi mentre a Candreva se non arrivano i rifornimenti è difficile che influisca sulla manovra”.




#Esclusiva – ag. Lasagna: “Stiamo valutando molte offerte tra Italia ed estero”

Abbiamo raggiunto in esclusiva Massimo Briaschi, agente di Kevin Lasagna, per parlare del futuro incerto del proprio assistito.

Il futuro di Lasagna sarà ancora al Carpi nonostante la retrocessione?

“E’ una cosa che dobbiamo valutare con il Carpi e decidere qual è la cosa migliore da fare“.

Ultimamente si è parlato di un interessamento per Kevin da parte di Genoa e, soprattutto, Fiorentina. Smentisce o conferma?

“Il Genoa lo escludo assolutamente, comunque ci sono società sia in Italia che all’estero interessate al giocatore, quindi dobbiamo studiare col Carpi quale sia la soluzione migliore“.

Quindi ancora nulla di concreto?

“No, assolutamente… Dobbiamo ancora aspettare per avere novità“.




#Esclusiva – Jacobelli: “Conte farebbe bene ad insistere sugli stessi giocatori”

Xavier Jacobelli, noto giornalista ed opinionista, è intervenuto ai microfoni di RadioGoal24 per parlare dell’Italia di Antonio Conte che affronterà la Svezia: “Uno dei migliori in campo è stato sicuramente Candreva, ma adesso l’obbiettivo è la Svezia che domani alle 15 affronteremo. L’importante è anche confermare quello che è stato fatto di buono al debutto di Lione. Non ho dubbi che questo accadrà perché Conte sta tenendo la concentrazione abbastanza alta, memore di ciò che successe quando l’Italia vinse contro l’Inghilterra e perse contro la Costa Rica e l’Uruguay”.

Si aspetta qualche variazione nella formazione?

“Può darsi che Florenzi sia il candidato a prendere il posto di Darmian, ma credo che a Conte interessi soprattutto di confermare la squadra che ha fatto tanto bene con il Belgio, anche perché c’è un precedente anche in questa circostanza: come non ricordare ciò che accadde nell’Europeo del ’96 con Sacchi allenatore che dopo il debutto cambiò formazione e finì con l’eliminazione. Secondo me Conte farebbe bene ad insistere sul blocco di giocatori che ha fatto bene, poi è chiaro che è preferibile Florenzi per una migliore condizione fisica”.

Deschamps stava per commettere questo errore…

“Esatto. La Francia, nonostante queste due vittorie in extremis, rimane una favorita, ma è chiaro che la loro condizione è in salita e non si possono permettere di fallire essendo una delle migliori ipotesi per la finale. Hanno vinto soffrendo contro un’ottima Albania che ancora non è eliminata”.

Che cos’è che spaventa della Svezia? La fisicità? 

“Se è la Svezia che abbiamo visto contro l’Irlanda è un avversario da rispettare ma non fa certo paura. C’è anche una condizione psicologica che gli Azzurri dovrebbero tener presente ricordando quello che accadde il 22 Giugno 2004 con il biscotto delle scandinave. Io credo che l’Italia deve tenere a mente quell’evento e battere la Svezia che è una buona squadra ma che, di veramente forte, ha solo Ibrahimovic”.

Tra le formazioni non favorite qual’è quella che sta giocando meglio?

“Io mi aspettavo ottime cose dall’Islanda ed infatti ha rispettato le premesse pareggiando contro un Portogallo presuntuoso, gioca convinto che basti la forza di Cristiano Ronaldo, ma non è così e la loro scarsa partecipazione alle competizioni è lì a confermarlo. L’Irlanda si è battuta con determinazione, mi è piaciuta la Polonia. Siamo solo all’inizio e credo che altre sorprese accadranno”.




#Esclusiva – Caressa: “Svezia? Sarà più difficile rispetto al Belgio”

Questa mattina, durante la trasmissione #BuongiornoAzzurri, è intervenuto in esclusiva su Radio Goal 24 Fabio Caressa per parlare insieme a noi della Nazionale italiana e di Euro 2016. Ecco le sue parole:

Iniziamo col Belgio. Tanti campioni però una squadra che non convince. Tu che ne pensi?

“Al Belgio basterebbe un allenatore. Con Wilmots non funziona, sembra aver abdicato dal ruolo di Ct visto come ha giocato la squadra contro di noi. Erano un gruppo di giocatori volenterosi ma sembrava un gruppo di amici che giocavano al parco”.

Passiamo alla Francia. Deschamps ieri sera ha provato a tener fuori Pogba per dare un’idea di calcio diversa ma si è mangiato le mani ed è stato costretto ad inserirlo, per non parlare poi dell’Albania che era vicinissima all’impresa prima del goal di Griezmann. 

“Vincere due partite su due al 90′ non è un segnale positivo perchè, prima o poi, il ‘culo’ ti finisce e questo potrebbe essere un grande campanello d’allarme. Se fossi stato il presidente della federazione francese, vedendo il mio Ct non vincere la partita tenendo Pogba in panchina io lo avrei cacciato immediatamente dalla sua posizione. La scelta di tenere Pogba in panchina mi ha molto sorpreso. Da una parte abbiamo Wilmots che ha abdicato quel ruolo ma gli allenatori non devono neanche fare i protagonisti e complicarsi la vita. Io penso che se Deschamps debba rinunciare a Pogba sia più facile alla Francia rinunciare allo stesso Ct”.

Ora è il momento dell’Italia. Siamo passati dal pessimismo all’ottimismo. Dopo aver visto tutte le squadre, dove possiamo arrivare?

“Non possiamo ancora dirlo dopo solo una partita. La partita contro la Svezia sarà più difficile di quella col Belgio perché giocano con un 4-4-2 molto chiuso, aggressivo, sono forti fisicamente che è una cosa che a noi dà fastidio. Hanno dimostrato di avere sul palleggio molti problemi tecnici ma va detto che anche noi abbiamo commesso alcuni errori tecnici. Sarà un match difficile”.

In questa partita dovremmo essere noi a prendere il pallino del gioco a differenza della gara di debutto. Questo ci può creare dei problemi?

“I problemi sono due: quello che hai appena detto e l’altro è Ibrahimovic. Tutto sommato portare via un pareggio, secondo me, non sarebbe neanche male. Un pò a sorpresa converrebbe passare come secondi cosi da avere una strada facilitata per le semifinali. Arrivando primi si incontrerebbe una tra Croazia e Spagna e dopo, eventualmente, una tra Francia e Germania”.

Fabio ti aspetti qualche cambiamento rispetto alla gara scorsa, soprattutto perchè ci sono molti diffidati in campo?

“Mi aspetto due novità: De Sciglio al posto di Darmian e Florenzi al posto di Giaccherini”.


 




#Esclusiva – Inter, ag. Manaj: “Richiestissimo in Serie B ma valutiamo anche l’estero”

Abbiamo raggiunto in esclusiva Alberto Fontana, agente di Rey Manaj, giovane attaccante dell’Inter pronto a fare un esperienza al di fuori dell’ambiente Interista viste le numerose squadre interessate al calciatore albanese classe 1997.

Sappiamo che il calciatore è ambito da numerose squadre, quindi non ci sono possibilità di continuare a vederlo nell’Inter?
“Il calciatore è ambitissimo da numerose squadre in Serie B. Non per non dare i nomi delle società, ma farei prima a dirle quali società non sono interessate a lui. Sicuramente partirà in prestito per fare un esperienza e per giocare con continuità. Lui ha bisogno di giocare perché è giovane e ha talento. Per il momento stiamo valutando delle proposte arrivate ma avendo un contratto lungo con i nerazzurri, partirà di sicuro per dare continuità al suo lavoro. Poi avendo questa opportunità del passaporto albanese stiamo anche valutando dei campionati esteri e delle proposte da squadre che vanno al di fuori dell’Italia”.

Avendo ricevuto tante proposte, preferisce rimanere in Italia o andare all’estero?
“Lui è apertissimo a qualsiasi occasione gli si proponga, che sia in Italia o all’estero. L’unica priorità è giocare a calcio”.

Valutando l’estero, in quale campionato potrebbe finire?
“Siamo alla ricerca di un campionato che sia adattabile alle sue caratteristiche, io direi più Olanda che altri”.




#Esclusiva – Seghedoni: “Tutto ancora in stand by per Berardi”

Abbiamo intercettato in esclusiva Simone Seghedoni, agente di Domenico Berardi, per parlare della situazione del suo assistito

Al momento qualche squadra ha manifestato interesse per Berardi?

“Per ora la situazione è ancora ferma, c’è questo accordo con la Juventus ma ancora di concreto non c’è nulla, Domenico è un giocatore del Sassuolo, è felicissimo li, si trova alla grande con Eusebio Di Francesco e dopo aver raggiunto l’Europa League se la vorrebbe giocare con la maglia neroverde, visto che lui è li da quattro anni e dopo aver fatto la scalata dalla Serie B all’Europa vuole vivere questa esperienza, il mercato poi è ancora lungo e vedremo”.

La Nazionale?

“Non ci pesa la non chiamata di Conte, visto non ce l’aspettavamo. Lui per ora sta facendo molto bene in Under 21, anche li ha trovato Di Biagio che lo sta facendo crescere molto e per quanto riguarda la nazionale maggiore ci sarà sicuramente tempo e spazio per vederlo”.

Ringraziamo Simone Seghedoni per la disponibilità.