Chievo Verona, le parole di Maran nel post partita

Rolando Maran, allenatore del Chievo Verona, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Napoli“Non è andata come volevamo. Abbiamo fatto la gara che dovevamo, stavamo quasi riuscendo a portarla in porto, poi è arrivata la beffa. Abbiamo concesso relativamente poco al Napoli. E’ un periodo che gira così, prendiamo bastonate in situazioni in cui siamo convinti di aver portato a casa il risultato. Contro grandi squadre come il Napoli può capitare, ma resta l’amaro in bocca per la buona prestazione di tutti. Il Napoli nel finale ha provato il tutto per tutto. Ho la sensazione che c’era fallo a nostro favore prima del calcio d’angolo, lì sarebbe finita la partita. Poi nell’ultimo corner vien fuori la parabola di Diawara. Nel calcio ci stanno gli episodi, ma per me quello di Koulibaly è fallo, dà una testata al mio difensore. Rigore? Era una situazione da andare quantomeno a rivedere. Io vedo solo una carezza di Depaoli su Mertens, nessuna trattenuta. E’ un episodio dubbio, bisogna andare a rivedere. L’arbitro non era nelle condizioni migliori. Cambi? Non ho tolto gli attaccanti per non abbassarci troppo, questa poteva essere una cosa determinante in negativo. Il Napoli ha portato a casa la vittoria su un corner che non c’era purtroppo”.

 




Roma, le parole di Di Francesco nel post partita

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Crotone: “La squadra sta crescendo, lo abbiamo dimostrato specie nel primo tempo dove non era facile entrare nella loro area di rigore. Siamo arrivati al gol con una bellissima manovra, nel secondo tempo ce la siamo complicati un pò in un campo che non ci ha aiutato e siamo stati un pò troppo superficiali. Quando tu vuoi giocare a calcio e cerchi di giocare la palla a terra prendi qualche rischio, è stato bravo Alisson a chiudere lo specchio della porta. Sono contento di avere il portiere brasiliano, con lo Shakhtar si è riposato. Mi aspetto maggiore continuità durante la gara e nel forzare alcune manovre orizzontali, siamo stati pazienti e potevamo sfruttare qualche contropiede. Pellegrini? Ha ancora grandi margini di miglioramento. Qua devo essere bravo io, devono giocare sempre con la voglia di divertirsi come si deve fare anche in Champions. Se tu non scendi in campo per giocare a calcio fai fatica in qualunque partita”.




Juventus, le parole di Allegri nel post partita

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro l’Udiense: “Non abbiamo fatto ancora niente, la stagione finisce a maggio. Mercoledì abbiamo superato il turno in Champions, oggi abbiamo battuto l’Udinese e ora pensiamo all’Atalanta. Oggi abbiamo sofferto un po’ all’inizio, ma poi possiamo solo fare i complimenti alla squadra che ha giocato bene. Dybala? Sta crescendo, ha fatto bene. I due gol di Roma e Londra hanno dato una bella spinta mentale. Anche Higuain sta facendo bene, anche se oggi ha sbagliato il rigore, ha dato la palla a Dybala per il 2-0. Mercoledì c’è un’altra partita da vincere, perché il Napoli è lì e bisogna pensare all’Atalanta. I rigori di Higuain? Ne hanno sbagliati due a testa lui e Dybala. Adesso non ne sbaglieranno più. Giocare prima del Napoli? Oggi giocare alle 15 mi ha fatto piacere, così oggi si cena con calma. Stasera guarderò la partita sperando che il Napoli non faccia risultato, è normale che sia così, visto che siamo in lotta con loro. Real Madrid in Champions? Assolutamente no. Il Real Madrid è la candidata numero uno a vincere la Champions League, visto che in campionato sono arretrati. In Champions poi sanno gestire al meglio le gare. L’inglese? No, non sto neanche studiando”.

 

 

 

 




Lazio, la conferenza stampa di Inzaghi e Lucas Leiva (LIVE)

Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Europa League.

Alle 19:00  l’allenatore biancoceleste, in compagnia di Lucas Leiva, parlerà del match di domani sera, ore 21:05, contro lo Steaua Bucarest, valido per i 16esimi di Europa League (qui le probabili formazioni di Steaua Bucarest-Lazio). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

esordisce il tecnico:

E’ un bene per la Lazio giocare subito dopo la sconfitta con il Napoli?

“Sicuramente noi non vediamo l’ora di tornare a giocare. Non ci siamo abituati, ora è un momento negativo che vogliamo assolutamente metterci alle spalle. Ne abbiamo parlato, abbiamo analizzato tutto con i ragazzi. Domani dovremo fare una partita importante, troveremo una squadra di qualità che sta affrontando un buon momento. Inoltre anche l’ambiente sarà importante. Dovremo fare una partita da Lazio.”

Per te è la prima volta che perdi tre partite consecutive in Serie A. Come lo hai affrontato?

“Si è analizzato tutto con i ragazzi, parlando in tranquillità della situazione che stiamo vivendo. A parte quella con il genoa, sono state partite decise da episodi. Abbiamo lavorato bene questi giorni, cambieremo qualcosa in formazione. In Europa League vogliamo continuare il nostro percorso in Europa. ”

Hai lasciato qualcuno a casa? questo è un momento decisivo della stagione?

“Per quanto riguarda domani, è una partita importante. Abbiamo avuto questa qualificazione con tutte le nostre forze. Forse ora paghiamo i ritmi vertiginosi. Siamo voluti andare avanti su tutti i fronti e ci siamo. Vogliamo andare avanti in Europa e proseguire il nostro discorso in campionato. Inoltre, speriamo di aggiudicarci anche la semifinale con il Milan. Non sono partiti de Vrij, Marusic, Luis Alberto e Parolo. Crecco è nei convocati. “

C’è Felipe Anderson? Cosa è successo in questi ultimi giorni?

“E’ tornato ad allenarsi con il gruppo capendo probabilmente di aver sbagliato. L’ho trovato concentrato e motivato. Per domani è convocato, forse non partirà dall’inizio ma sarà un’arma da sfruttare. L’ho visto motivato e sereno, mi tranquillizza soprattutto questo: è un ragazzo sensibile, ma ora l’ho visto tranquillo. Ci potrà dare una mano fino alla fine.”

Cosa ti ha fatto più arrabbiare di queste tre sconfitte?

“Nella partita con Milan e Napoli gli episodi non sono stati favorevoli. Con il Genoa avremmo dovuto fare di più. Fortunatamente non siamo abituati a periodi come questi, ma con la freschezza e la mentalità li supereremo.”

Continua il centrocampista brasiliano:

Cosa si intende per “fare una partita da Lazio”? 

“Dovremo essere compatti, fare una partita in maniera concentrata. Se facciamo un buon risultato qui abbiamo più chance per andare avanti. Non è un momento facile, ma nel calcio c’è sempre una possibilità per cambiare e fare bene. Domani è la nostra. “

Nella tua esperienza con il Liverpool ti è capitato di giocare qui a Bucarest? E perché la Lazio ha perso equilibrio contro il Napoli?

“Ho segnato contro il Bucarest! Un gol (ride). Contro il Napoli penso che la squadra abbia fatto bene seguendo le istruzioni del mister. Nella ripresa non eravamo gli stessi, abbiamo preso un gol e poi il terzo. Con il Napoli è difficile quando iniziano a palleggiare. Ora dobbiamo guardare avanti. Domani voglio aiutare la squadra e fare meglio. “

La Lazio cos’ha più di Inter e Roma?

“Abbiamo fiducia in noi. E’ difficile dire se le altre l’abbiano più di noi. Dobbiamo solo avere fiducia, allenarci bene e prepararci. Abbiamo dimostrato che giocando bene possiamo vincere contro qualsiasi altra squadra. La fiducia è la cosa principale. “

All’andata, dopo la sconfitta con il Napoli, la Lazio si è subito rialzata. Pensi accadrà lo stesso?

“Dopo due o tre giorni, nel calcio c’è sempre un’opportunità. Il momento attuale non è dei più positivi. Ma facendo una buona gara domani, tornerà la fiducia. La squadra è tranquilla, consapevole che si possa ricominciare. “

Hai già giocato contro la Steaua, che ne pensi dell’atmosfera?

“E’ una squadra difficile contro cui giocare. Lo stadio sarà pieno. Dovremo essere concentrati, sarà una partita difficile: loro giocano bene e hanno fatto risultato nelle ultime gare”

FINISCE QUI LA CONFERENZA.

Credits by lalaziosiamonoi.it




Atalanta, la conferenza stampa di Gasperini e Freuler (LIVE)

Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Europa League.

Alle 18.30 circa l’allenatore nerazzurro, in compagnia di Freuler, parlerà del match di domani sera, ore 19.00, contro il Borussia Dortmund, valido per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League (qui le probabili formazioni di Borussia Dortmund-Atalanta). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia il tecnico:

Sul Borussia:

Ha avuto un inizio molto forte, poi ha avuto delle difficoltà. Alle volte fa parte della stagione, in questo ultimo periodo la squadra ha fatto molti risultati, sta esprimendo un buon gioco. In Germania il Bayern è molto avanti a tutti”.

Sull’Atalanta

Il fatto di essere qui ce lo siamo meritati sul campo. Per come sono andate le partite è un premio, è un punto di partenza e non di arrivo. Ci misuriamo in un grande stadio, con una delle migliori squadre della Bundesliga. E’ un modo di misurarci come quasi tutto in questo ultimo anno e mezzo, dove siamo cresciuti velocemente. Siamo curiosi. Personalmente lo sto vivendo nel modo migliore, anche per me, ma non solo: anche per società, squadra e Bergamo”.

Sulla gara che assomiglia al Lione:

Può essere simile, in Europa si gioca molto in questo modo, con molti giocatori offensivi in campo e in attacco. Poi le squadre sono diverse”.

Sul gap da colmare:

Dovremo fare una partita molto attenta, concentrata. Dovremo ridurre il loro potenziale offensivo, ma non mancherà la personalità”.

Sul parallelismo con il Borussia:

A me loro piacciono molto, hanno uno spirito molto offensivo e giocano per il gol. Non giri il canale quando li vedi giocare. Sono piacevoli da vedere. Facciamo fatica in questo momento, domani sera avremo un parametro maggiore”.

Sul sorteggio:

Avremmo voluto un sorteggio più morbido, ma si dice che non ci sia gloria senza pericolo. Siamo contenti di essere qui, sulla carta non siamo favoriti”.

Su Papastathopoulos:

Con i video, con le partite, si vedono in tutte le squadre. Non ci sono molti segreti tattici, si conoscono anche le riserve. Le varianti nella partita. Sono contento di incontrarlo in questa occasione, a Genova era un ragazzo di valore, da lì è andato al Milan. Credo sia molto bello per entrambi incontrarsi”.

Sul togliere i giocatori:

Ne ha tanti validi, forti… scegliete voi chi togliere, per loro è già un problema. Gomez e Caldara stanno bene, sono convocati. Possono giocare. Abbiamo la rifinitura di oggi, vediamo”.

Sull’entusiasmo:

E’ pari allo stadio, noi ne abbiamo uno eccezionale. Spostare migliaia di persone, tutte da Bergamo… per noi è un impegno, per dare il massimo, per fare una partita per la quale si sentano gratificati e orgogliosi”.

Sul risultato:

Dipende dall’andamento della partita, poi può essere una sconfitta di misura pur se quando perdi non è mai un buon risultato. Deve lasciare aperta la gara di ritorno. Sul fatto ambientale è evidente che questo stadio dà una partecipazione importante. Ma anche lì… abbiamo già giocato in stadi importanti”.

Continua Freuler:

Sul calcio tedesco:

Abbiamo già detto che il Dortmund ha valori con fase tecnica e offensiva, per questo è difficile da spiegare qual è la cosa differente tra Italia e questo modo di giocare”.

Sulle differenze con il Lione:

“Sì, questo è un bello stadio, poi la concentrazione è sul gioco e vuoi fare le tue cose. Poi non senti l’atmosfera”.

Come senti la partita?

“Io sono tifoso del Borussia, ma siamo qui non per tifare bensì per una bella prestazione”.

 

 

 




Juventus, la conferenza stampa di Allegri e Chiellini (LIVE)

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.

Alle 19.20 l’allenatore bianconero, in compagnia di Giorgio Chiellini, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro Il Tottenham, valido per l’andata degli ottavi di finale della Champions League (qui le probabili formazioni di Juventus-Tottenham). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia il difensore

Cosa pensa di Kane?

“È un attaccante straordinario. Le sue statistiche nell’ultimo anno lo dimostrano e poi è cresciuto tanto negli ultimi anni. continuare a migliorarsi è la cosa più difficile, ma lui adesso è un giocatore completo, segna e gioca per la squadra. Ha quelle caratteristiche che lo rendono uno dei migliori ‘9’ del mondo. È tra i migliori al mondo e il Tottenham è fortunato ad averlo perché è merce rara”.

La pazienza e la capacità di attendere di Bernardeschi è d’esempio per tutti?

“Il suo percorso deve essere preso d’esempio da tanti ragazzi. Ha avuto il coraggio di mettersi in discussione e fare questo salto con la massima disponibilità ad imparare. Ha sempre lavorato e non ha mai storto il naso nonostante soprattutto all’inizio abbia giocato poco. E per un ragazzo giovane non è scontato. Si mette a disposizione, soprattutto con noi più anziani ha una disponibilità incredibile e cerca un confronto per migliorarsi quotidianamente. Comincia a raccogliere il frutto di sei mesi di lavoro. L’unica cosa che ho detto a lui è di non fermarsi, di continuare a lavorare e crescere per migliorare sotto tutti gli aspetti per essere un punto fermo di questa squadra e della Nazionale. Ha tutte le caratteristiche per farlo e sarebbe un peccato non ce la facesse”.

Come si ferma Kane?

“Con tutto il bene che mi voglio, fermarlo nell’uno contro uno è impossibile. Quello che conta è che la Juve fermi il Tottenham. Dobbiamo essere bravi a contenere il loro gioco, perché non è solo Kane, ma tutta la squadra che gioca per lui a preoccupare. Pensare al Tottenham come solo a Kane è riduttivo. Domani sarà una partita difficile, ma siamo agli ottavi di Champions, adesso comincia il bello e non vediamo l’ora di scendere in campo”.

Kane ha detto che lo hai affrontato duramente in passato.

“Non mi ricordo, è un attaccante bravo e non mi sorprendo se sono stato duro con lui”.

Domani raggiungerai Boniperti. Come vivi questa cosa?

“Non ci ho pensato. In questo club cerco di fare tutto quello che posso per dare mano alla squadra senza pensare ai record. Voglio continuare a viaggiare su questi livelli allenandomi giorno dopo giorno”.

Torniamo all’entrata su Kane. Voleva testare il tipo di attaccante che incontrava?

“Era già uno degli attaccanti migliori. Per noi difensori queste sfide ti danno quel qualcosa che ti rimane dentro. Avevo visto giusto e lo reputavo un centravanti forte. Sarà un piacere giocare contro di lui, lotterò e mi sacrificherò. Incontrare i migliori aiuta a crescere”.

Cosa dovrete fare per limitare l’attacco del Tottenham?

“Meno spazi dai e meglio è. Sono giocatori che si esaltano, li conosciamo e in passato abbiamo visto e incontrato spesso. Negli ultimi anni il Tottenham ha sempre lottato per il titolo arrivando secondo per poco. Inoltre questa squadra sta continuando a crescere. Vogliamo vincere, con rispetto. Vogliamo arrivare a Kiev”.

Come cambia la fase difensiva senza Matuidi?

“Blaise è un giocatore importante ma la forza della nostra squadra è quella di poter fare a meno di ognuno. È stato fuori Buffon, così come Higuain, ma andiamo avanti”.

Questa è la sua migliore stagione?

“Non lo so. Il calcio è un gioco di squadra e i miei compagni mi aiutano molto. Lavoro tutti i giorni per stare il meglio possibile e per migliorare. Questo è l’unico segreto. Quello che mi interessa è continuare a vincere, la cosa più importante”.

Vi sentite favoriti?

“No. Siamo al 50 e 50. Non è un vantaggio giocare in casa la prima, così come in trasferta. Abbiamo voglia di ricominciare questa nuova avventura in Champions. Siamo in gioco ovunque”.

Siete sereni in questo periodo?

“Il periodo positivo ci consente di essere tranquilli. La concentrazione e l’adrenalina non puoi non averla in Champions League. Abbiamo scherzato in allenamento ma questa cosa puoi farla solo in partite come queste dove la concentrazione non può mancare”.

La parola passa all’allenatore

Che partita si aspetta? Firmerebbe per lo 0-0?

“No. Non voglio prendere gol. Siamo al 50 e 50, servirà testa contro una squadra molto fisica. Il passaggio del turno ce lo giocheremo a Londra”.

Chi giocherà al posto di Matuidi?

“Sarà un altro giocatore, si deve giocare in 11. Sarà comunque un centrocampista di caratteristiche diverse. Dovremo fare una partita con testa e personalità cercando di sfruttare i loro punti deboli e non dimenticandoci mai della loro qualità in attacco”.

Quanto sono importanti Higuain e Khedira?

“Tanto, ma domani sarà importante la prestazione della squadra. Siamo in un buon momento e lottiamo in tutte e tre le competizioni dove siamo impegnati. Serviranno anche i tifosi nei nostri momenti di difficoltà”.

Pochettino ha detto che il Tottenham non è al livello della Juve. Essere un modello è una soddisfazione?

“Sì. Sia la società che la squadra sono cresciute molto in autostima. Giocare due finali in tre anni è una cosa importante ed essere al pari delle big europee è molto importante. L’obiettivo della Juventus è quello di confermarsi. L’importante è arrivare alla fase a eliminazione diretta in Champions e ce l’abbiamo fatta. Adesso vedremo”.

Che partita dovrete fare?

“Servirà una partita buona e dovremo andare a toccarli nei punti dove loro soffrono”.

Potrebbe cambiare modulo?

“Sia Marchisio che Bentancur mi hanno convinto. Poi c’è anche Sturaro che per caratteristiche è il più simile a Matuidi. Altrimenti dovremo cambiare modulo, dipenderà tutto da come mi sveglierò domani mattina”.

Ha già incontrato il Tottenham in Champions. Ha imparato qualcosa?

“Prendemmo gol a tre minuti dalla fine e dovremo avere molta attenzione per tutto l’arco della gara, soprattutto in una sfida dove le squadre si equivarranno”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA STAMPA




Sampdoria, la conferenza stampa di Marco Giampaolo

Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Alle ore 13.00 l’allenatore blucerchiato parlerà del match di domani, ore 18.00, contro il Torino di mister Mazzarri (qui le probabili formazioni ). Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Contro il Torino sarà un match decisivo per l’Europa?

Penso che le partite difficili, quelle decisive, non sono queste per qualsiasi tipo di obiettivo. L’obiettivo Uefa di cui sento parlare è un esercizio dialettico inutile, non significa niente senza contenuti, senza lavoro, è solo uno sbandierare qualcosa per accontentare qualcuno. Se dobbiamo accontentare qualcuno lo facciamo, ma io sono più per la sostanza che per la forma. Dire partita Uefa non significa nulla: bisogna dire che sarà una partita da giocare bene, con coraggio, tutto il resto è “fuffa” a beneficio di qualcuno. Noi veniamo qui per migliorarci e fare il meglio possibile“.

Cosa pensa della partenz di Puggioni?

La società non accontenta me, accontenta se stessa. Non decido io le strategie economiche del club, le posso condividere a bocce ferme. Il mio auspicio era che non si vendesse nessuno e così è stato a parte Puggioni, che comunque è un caso a parte. Lui ha il mio gradimento, ha contribuito a tracciare la strada, nello sviluppare un’idea, è stato un professionista straordinario che ha risposto sempre presente quando chiamato in causa. Questo è un giudizio tecnico, ma sulla cessione c’erano altre situazioni da valutare che non sono di mia competenza. Il fatto che non sia partito nessuno per motivi economici è un bene, ma non è che la società accontenta l’allenatore, accontenta se stessa“.

Qualche indicazione sulla formazione di domani?

“Ho diversi dubbi per domani, legati ad una non ottima condizione da parte di tanti: sono contento di avere dubbi perchè significa che ho tanti giocatori. Cercherò di sbagliare il meno possibile, Quagliarella e Strinic sono recuperati”.

Cosa pensa del Torino?

Il Torino è forte nelle individualità, probabilmente rispetto al Torino di Mihajlovic sono un po’ più attenti all’avversario, ad una contrapposizione. Mihajlovic era più spregiudicato, schierava i migliori a prescindere. Il Torino ha perso solo quattro partite in questo campionato. È una squadra di qualità, Mazzarri è più attento alla contrapposizione tant’è non so nemmeno come verrà a giocare qui“.

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA




Milan, Montella lancia una stoccata ai rossoneri

Nella conferenza stampa di vigilia al match contro il Cadice in Copa del Rey, Vincenzo Montella, nuovo allenatore del Siviglia, ha parlato anche della sua ex squadra, il Milan:

“Il Milan è un club grandissimo. Negli ultimi trent’anni ha vinto tanti trofei, ma negli ultimi cinque ha vinto poco. Il Siviglia, negli ultimi dieci anni, ha vinto più del Milan, gioca sempre in Europa ed è una squadra fortissima”.




Simone Inzaghi duro: “Successe cose fuori dal mondo, chi ha sbagliato paghi”

Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato nella conferenza stampa prima del match di domani contro il Cittadella in Coppa Italia. L’allenatore piacentino ovviamente ha parlato anche della sfida di lunedì sera contro il Torino e degli errori arbitrali. Ecco le sue parole:

Dopo la Fiorentina ha fatto fatica a prendere sonno. Adesso?
“Dobbiamo cercare di trasformare la delusione e l’ingiustizia subita in ferocia. Domani abbiamo l’opportunità di giocare contro il Cittadella, una squadra organizzata che gioca bene a calcio. Sarà una partita trappola”.

Cosa ha detto alla squadra dopo il Torino?
“Avevo cercato di parlare con i giocatori a fine primo tempo, ieri l’ho rifatto e ho detto loro di guardare avanti. Sono successe cose fuori dal mondo e sono sotto gli occhi di tutti. Spero che chi di dovere prenda provvedimenti, io penso solo al campo”.

Come si riparte?
“Solo Immobile pagherà le conseguenze di quello che è successo ma i giocatori sono riusciti sempre a rimanere lucidi e anche lunedì siamo stati bravi a non reagire”.

Domani giocherà qualcuno che ha avuto meno spazio?
“Vedremo, ieri abbiamo fatto scarico e oggi valuteremo tante cose, come le condizioni di Luis Alberto e Felipe Anderson. Sappiamo che non sarà una partita semplice”.

Vincendo contro l’Udinese il primo posto sarebbe a 5 punti. Ne siete consapevoli?
“Stiamo facendo bene, ringrazio anche i tifosi che ci sono sempre stati vicini”.

Al netto delle problematiche fisiche e avendo visto l’Inter ieri sera, pensa di mettere in campo i titolari?
“Immobile giocherà, poi ripeto: il Cittadella è una buona squadra e dovremo cercare di fare una partita intensa”.

Restando su Immobile: deve recuperare psicologicamente?
“Contro il Torino stava facendo bene, doveva magari stare più attento perché con Burdisso c’erano stati attriti anche l’anno scorso. Personalmente non avrei fatto niente a entrambi. Le sue parole? Sono cose che capitano, con due ammonizioni le cose sarebbero cambiate. L’argentino è un giocatore forte in campo ma a volte si è lasciato un po’ andare”.

La Lazio ha le sue certezze e le avversarie vi temono. C’è qualcosa da migliorare, soprattutto in casa?
“Contro il Torino siamo mancati negli ultimi metri ma non siamo andati male. Contro la Fiorentina eravamo in vantaggio e avremmo vinto, contro una squadra che comunque è venuta a Roma per giocarsela. In entrambe le gare, se tutto fosse andato come doveva, avremmo vinto”.




Napoli, la conferenza stampa di Sarri e Mertens (LIVE)

Il tecnico della Napoli, Maurizio Sarri interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.

Alle 18.45 circa l’allenatore azzurro, in compagnia di Mertens, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro il Feyenoord, valido per la 6° giornata della Champions League (qui le probabili formazioni di Feyenoord-Napoli). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Inizia a parlare l’attaccante

Come stai? Senza Insigne senti ancor di più il peso di dover fare bene?

“Lorenzo è un grande giocatore, mancherà sempre ma abbiamo tanti giocatori che possono prendere il suo posto. Abbiamo un grande gruppo. Personalmente sto bene, è vero che in campionato non segno da quattro gare ma ho fatto qualche assist. Dobbiamo ritrovare il nostro gioco migliore”.

Quante possibilità ha il Napoli di passare il turno?

“Se devo lasciare qui due denti per passare il turno come accaduto in passato li lascio, non c’è problema. Domani vogliamo fare bene, per me è sempre bello giocare qui perché questo stadio è bellissimo”.

Domani ci sarà la tua famiglia qui?

“Si, verranno tutti perché casa mia non è lontana. Passaggio del turno? Non dipende solo da noi”.

Cosa ti aspetti dal Manchester City? Che segnale è il rinnovo di Ghoulam?

“Sono sicuro che il City farà il massimo per vincere tutte le gare del girone, fare record per loro è sempre bello. Sto ancora un po’ male per venerdì e anche per questo domani voglio fare bene. Pensiamo prima a vincere noi, poi vedremo. Per Ghoulam sono molto contento, è un mio amico. La società ha fatto molto bene a rinnovargli il contratto perché è molto forte e avrà una grande carriera”.

Quella di domani può anche essere una risposta alle tante critiche di questi giorni?

“No. Abbiamo perso e non eravamo più abituati, ma nell’ultimo anno abbiamo fatto bene. E le critiche arrivano anche quando vinciamo. Non dobbiamo pensare a questo, ma a costruire il nostro gioco. Questa è la cosa più importante”.

Sei dopo quest’anno il nuovo leader del Napoli?

“Sono molto contento di giocare sempre e non sono stanco, le batterie sono cariche. Voglio continuare a giocare. Leader? Non mi sento leader, siamo 25 giocatori che vogliono giocare e l’importante è il gruppo”.

Il calcio olandese è in crisi, cosa ne pensi?

“Trovo che il futuro del calcio olandese possa essere positivo. Il Feyenoord in Champions League è stato anche sfortunato e ha disputato belle partite. In Italia la nostra filosofia è quella di giocare bene, ma la differenza con l’Olanda riguarda l’aspetto tattico che è più marcato”.

La parola passa al mister

Senza Insigne è anche una gara per verificare la profondità della rosa? Ci saranno anche altri cambi?

“Io per dare ragione a quelli che dicono che non cambio mai giocherei in 10, senza sostituirlo. Noi abbiamo perso Milik, dicono che mi lamento, ma non ho mai parlato dell’infortunio di un giocatore così importante. Poi Ghoulam quando era il miglior terzino sinistro d’Europa. Ora manca Insigne e nessuno si lamenta. E dovremo fare bene lo stesso. Sarà difficile perchè loro sono in crescita dall’andata, hanno trovato solidità difensiva, poi si rischia di spendere energie sul City, ma lì non possiamo influire”.

Che peso attribuisce a questa gara?

“Può essere decisiva come no, non ha nulla a che vedere col campionato. I miei ragazzi sono il gruppo che ha conquistato più punti nella storia del Napoli e domani, con un po’ di fortuna, potremmo essere il primo gruppo a conquistare per due volte consecutive gli ottavi di finale di Champions League”.

Cosa sarebbe disposto a dare in caso di qualificazione?

“Io nella vita ho già dato…”

Quanto ti sta mancando la possibilità di giocare col 4-2-3-1 negli ultimi 20 minuti?

“Quest’anno stava andando quasi sempre bene. E’ chiaro, però, che con Milik davanti e Mertens alle sue spalle hai dei riscontri, con due giocatori che non sono prime punte è un altro discorso. Con Milik l’evoluzione sarebbe stata positiva, anche venerdì scorso poteva essere utile. A Ferrara con la SPAL ci venne talmente bene che pensavo di poterlo proporre dall’inizio. Ma adesso è accantonato, e mi sono pentito di averlo proposto a gara in corso col Manchester City. Mi scusai con i ragazzi al termine del match”.

A Guardiola ha detto qualcosa?

“Con lui mi scambio qualche messaggio sul calcio in generale, ma se gli avessi scritto per domani sera l’avrei offeso. Siamo certi che il City giocherà al massimo, poi se lo Shakhtar andrà avanti sarà merito loro”.

Smaltita la sconfitta con la Juventus?

“Più lungo è il periodo di imbattibilità e più dolorosa è la sconfitta. Ci ha fatto sicuramente male, anche perché pensavamo di meritare almeno un pareggio. Le prime due notti non sono state semplici per nessuno. Però poi si riparte: ieri ho visto ancora qualche scoria, stamani avevo meno preoccupazioni. La gara di domani ci dirà se siamo grandi”.

Come mai sta segnando meno il Napoli nell’ultimo periodo?
“Ma quale crisi? Questa squadra ha conquistato 206 punti in 91 partite, con la media di 2.27 a partita. E ora perché abbiamo realizzato tre gol in quattro partite siamo diventati scarsi?”.
Cosa darebbe al Napoli la qualificazione?
“Un bel premio economico. E poi il gusto nel diventare il primo Napoli a conquistare per due anni consecutivi gli ottavi di finale. Ci potrebbe anche la convinzione che nella prossima Champions questa squadra possa fare ancora di più, anche perché il Napoli sembra più determinato in campionato e più in prova in Europa. Se passiamo, magari, la prossima Champions la faremo a brutto muso”.
Trasformare la delusione post Juve in incazzatura è una missione difficile?
“La reazione i ragazzi ce l’hanno sicuramente, bisogna solo evitare di perdere un briciolo di fiducia per una partita in cui il risultato ci ha dato contro dopo diversi mesi. Anche perché in quella gara abbiamo perso i paletti alla Juve per tutta la gara. Noi abbiamo disputato un’ottima partita con problemi negli ultimi 20 metri che non ci hanno portato al risultato. Dal ko con la Juve quello che ne è uscito peggio sono io, quindi sono anche loro che devono aiutare me”.
TERMINA QUI LA CONFERENZA STAMPA