SPAL, le parole di Semplici nel post partita

Leonardo Semplici, allenatore della SPAL, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Rai Sport al termine del match contro il Benevento: “C’era un po’ di tensione. Abbiamo impostato la partita per non subire grosse occasioni da gol. Siamo partiti coperti, per sfruttare le nostre caratteristiche. La partita si è messa nel canale giusto, tre punti che ci avvicinano al nostro traguardo. I risultati utili consecutivi hanno fatto capire ai ragazzi le loro capacità. Ci siamo cementati nelle difficoltà, siamo in corsa per questo traguardo che sembrava molto difficile. Noi ci crediamo, ce lo vogliamo andare a prendere. Il calendario? Temo i prossimi impegni in maniera particolare, loro giocano liberi. Noi non possiamo farlo. Hanno squadre molto differenti dalla nostra, cercheremo di prepararci al meglio. Noi guardiamo a casa nostra per fare più punti salvezza. È stato un percorso difficile, tanti esordienti. I ragazzi sono maturati. Ci stiamo riuscendo e si stanno vedendo i frutti. Rimaniamo con i piedi per terra, pensiamo alla partita contro il Torino”.





Genoa, le parole di Ballardini nel post partita

Davide Ballardini, allenatore del Genoa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match contro la Fiorentina: “Espulsione di Pandev? Non l’ho rivisto. Certo è che in parità numerica eravamo andati in vantaggio. In inferiorità numerica, avendo speso molto contro una squadra che si giocava molto, c’è stata poca logica. Bravi ai giocatori del Genoa. Rossi? Siamo tutti contenti per lui. Per il ragazzo che è, per la sfortuna e speriamo che da qui in avanti possa fare bene. Prove per il prossimo anno? Abbiamo fatto delle grandi partite con il 3-5-2, poi ci sta durante la partita che si facciano dei cambiamenti perchè la partita te lo dice. Pensiamo a finire bene questa stagione e a fare delle buone partite. Oggi il Genoa ha fatto una partita di grande generosità e, fino all’espulsione di Pandev, di grande qualità di gioco. Si può ripartire e si può già pensare che si intravveda qualcosa per la stagione prossima. Questa squadra però non va stressata perchè ha dei giocatori con delle caratteristiche e se non sei compatto fai fatica. Il presidente? E’ insuperabile. E’ un attore, un cantante, è bravissimo a fare il suo mestiere. I devo solo far bene il mio e, torno a dire, non è importante la conferma di un allenatore ma quello che c’è dietro. Con questi ragazzi che hanno fatto benissimo, bisogna completare la rosa e cercare di fare meglio. Questa passione che c’è intorno ad un club importante come il Genoa merita grandi giocatori”.




Inter, le parole di Spalletti nel post partita

Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro l’Udinese“La squadra ha fatto bene, si è allenata bene ed è entrata nel modo giusto, mettendo sul piano del gioco la partita, ne ha preso possesso subito. Poi ha fatto anche gol, bisogna farle i complimenti oggi. Due vittorie non bastano per la matematica? Dico quello che fa comodo a me. Ausilio è uno attento, si fa trovare pronto. Anticipa le situazioni, io ho un altro ruolo, che è quello di finire bene. La squadra è cresciuta nell’ultimo periodo, dobbiamo fare quello che abbiamo fatto oggi anche nelle prossime partite. Nel secondo tempo abbiamo perso qualche pallone di troppo, tornando indietro al nostro difetto, di non essere sempre uguali. Noi siamo così, non dobbiamo essere condizionati, noi siamo quelli lì”.

“Inter senza Icardi? Dipende da chi lo sostituirebbe, è un top player, è un finalizzatore eccezionale. Ha qualità per il gol, sa dove passa la palla, non la va a rincorrere. Sa dove mettersi a capanno per aspettarla, per quel compito lì è il più forte che abbia allenato. Ci vorrebbe di più sul fatto della partecipazione alla manovra, sulla costruzione. Ci si può lavorare, lui ci sta attento e l’ha fatto vedere in questo periodo. Dentro l’area di rigore è micidiale”.

“Il mio futuro? Io non credo niente e non chiedo niente. La dimostrazione di oggi è un’indicazione importante per il futuro dell’Inter. Dobbiamo dare seguito a una forza evidenziata nell’ultimo periodo, ad una mentalità. Essere sempre uguali fa la differenza, se giochi in una squadra normale a volte puoi abbassare e concedere che gli altri si inseriscano, se giochi nell’Inter i cali devono essere numerati, pochissimi. Sennò non si colma la differenza con le prime della classe. La squadra mi sembra cresciuta, non vado a raccontarle delle favole. Quando dici bugie o falsifichi quello che è l’andamento i giocatori ti sgamano subito e diventi ridicolo. A inizio anno abbiamo vinto tante partite, ma questa squadra è cresciuta. Abbiamo giocato un buon calcio, ho sentito tantissimi applausi degli interisti, che hanno visto i calciatori forti. Sanno valutare se una squadra ha un comportamento di quel livello. Oggi avevamo un centrocampo tutto tecnico, era un piccolo vantaggio. Brozovic, Rafinha e Borja hanno la possibilità di un triangolo stretto, di fare possesso anche nel traffico”.




Milan, le parole di Gattuso nel post partita

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky “Sport al termine del match contro il Bologna: “Oggi non è stata facile, anche durante il lavoro in settimana. Dopo la sconfitta contro il Benevento non era facile venire qua a fare punti fuori casa. Bisogna però riflettere sul perchè tante volte non chiudiamo le partite, anche oggi abbiamo rischiato di rovinare tutto. Un calo dopo la firma del contratto? Nel mondo del calcio all’improvviso puoi passare da avere gli occhi azzurri e i capellio biondi a diventare Gargamella. A livello mentale sappiamo che dobbiamo migliorare, io e i giocatori. Anche io posso fare degli errori di inesperienza. La stagione? A livello di condizione non siamo la massimo, abbiamo cominciato prima di tutti e ne stiamo risentendo. Sicuramente a qualche giocatore non starò simpatico, magari vorrebbe darmi una capocciata in bocca quando parlo, ma non lo fa per rispetto. A me non interessa cosa pensano i giocatori, voglio portare il mio lavoro al termine. Ci voglio mettere la faccia e assumermi le mie responsabilità. Io non posso piacere a tutti, lo so ma non mi interessa. Sento tante chiacchere da bar, per questo sono un po’ nervoso.”




Sassuolo, le parole di Iachini nel post partita

Giuseppe Iachini, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Crotone“Venivamo da otto risultati utili consecutivi, abbiamo eguagliato il record del Sassuolo in Serie A. Oggi dovevamo partire forte e avere la stessa determinazione delle partite scorse. Invece il Crotone ha sbloccato subito la partita e la gara ha preso una piega difficile. Peccato perchè non siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato. Nel secondo tempo abbiamo reagito, ma quando sei in svantaggio, devi essere più cinico e cercare di far gol, non ci siamo riusciti”.




Roma, le parole di Pallotta in zona mista (VIDEO)

Il presidente della Roma, James Pallotta, ha parlato al termine di Roma-Chievo, tornando ai fatti accaduti fuori lo stadio con gli scontri fra i tifosi. Ecco le sue parole: “Non voglio parlare di quanto successo in campo durante Liverpool-Roma, quelle solo belle partite ma non sono questione di vita o di morte. La questione di vita o di morte è quella relativa al tifoso del Liverpool, non voglio parlare della partita. Sono triste che la Roma veda la propria immagine calpestata da pochi individui. Ho visto le immagini di Sean giacente a terra, un video terribile, espressione di massima stupidità umana. I miei pensieri sono con la famiglia del tifoso. È deprimente che alcuni elementi rovinino l’immagine di tutti. I nostri tifosi sono straordinari, se è stato possibile rimontare contro il Barcellona è merito del 99,9% dei tifosi. Purtroppo una piccola frangia, fuori dal tifo della partita, rovina tutto. È tempo che le cose cambino in Italia e a Roma. Vi racconto un episodio: nel ’93 ero a Firenze. Dopo aver visitato un museo famoso sono andato a cena in un ristorante diverso da quello prefissato accanto al museo. Il giorno dopo sono andato a Parigi. Avevo sentito delle sirene prima di partire ma non me ne sono preoccupato. Arrivato in Francia mi chiesero cosa fosse successo e mi si parlava di bombe. Io stavo bevendo una birra quando mi sono accorto che il 20% del museo era stato fatto saltare. In quel caso gli italiani scesero in strada e manifestarono contro la criminalità organizzata. Ecco, si dovrebbe tornare a fare questo. Il calcio italiano e Roma ha una storia in questo senso che dura da troppo. Questo ci consegna una reputazione immeritata. I nostri tifosi sono i migliori del mondo e per una minoranza di imbecilli si rischia di compromettere la nostra storia e il nostro patrimonio culturale”.




Benevento, la conferenza stampa di Roberto De Zerbi

Questo pomeriggio il tecnico del Benevento, Roberto De Zerbi, è intervenuto in conferenza stampa in vista del prossimo match di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra campana incontrerà l’Udinese di mister Tudor (qui le probabili formazioni di Benevento-Udinese). Ecco le dichiarazioni del tecnico:

Sulla retrocessione

“Il fatto che a neanche 24 ore dalla vittoria col Milan siamo potuti rimanere tranquilli perché è arrivata la retrocessione, i giocatori e io siamo rimasti felici per il grande risultato ottenuto, questa è la fotografia dell’anno che abbiamo vissuto. Avevo preannunciato che se fosse arrivata la retrocessione matematica avremmo comunque spinto negli allenamenti e onorato il campionato fino all’ultima giornata. Non credo che sarebbe cambiato granché, ma una settimana con in testa la vittoria di San Siro, e non ancora retrocessi, ce lo saremmo meritata”.

Sugli Infortunati

“Al di là del caldo che patiremo sia noi che gli avversari, l’infermeria vede Djuricic rientrato ieri, Tosca che stringe i denti per non mancare mai, e Puggioni che ha sentito una infiammazione al ginocchio, e quindi potrebbe anche giocare titolare Brignoli che se l’è meritato per quello che ha dimostrato sempre in allenamento. Iemmello è un po’ affaticato più che acciaccato, tutti gli altri saranno della partita”.

Sulle sfida di domani

“Hanno cambiato allenatore e vengono da diverse sconfitte di fila, ma hanno una squadra con giocatori fisici e tecnici. Sicuramente non regaleremo niente a nessuno, così come non è stato fatto con noi. Noi giustamente non vogliamo niente, e non diamo niente a nessuno, faremo così anche con Spal, Genoa e Chievo. Non dico che faremo la guerra a tutti perché non vogliamo il male di nessuno, ma il campionato lo finiremo bene, con serietà e onestà, senza che ci vengano dei dispiaceri a vedere gli altri in difficoltà perché questa è la mia mentalità, e anche della società e della squadra. Faremo il massimo dei punti in queste quattro partite che ci rimangono”.

Chi giocherà in attacco?

“Può essere che Coda giochi un pezzo di gara, ma davanti sono in tanti. Quando non giocava Diabate poi gli è stata data l’opportunità di giocare. Coda è stato protagonista nelle prime vittorie con Chievo e Sampdoria. Ora Iemmello sta giocando bene dopo una stagione di alti e bassi di livello fisico e mentale. Può essere che i giocatori siano bene in entrambi i livelli, ma alla fine è l’allenatore a fare certe scelte”.

Sui giovani

“Farei volentieri esordire Sanogo che per me è un giocatore forte e che può diventare importante. Ma se l’ho detto perché lo penso, io voglio fare più punti possibili, quindi cercherò sempre di mettere in campo la formazione più forte per fare risultato. Giocheremo in maniera simile nelle ultime partite disputate. Gyamfi finora ha giocato poco, ma con Sagna, Venuti e Letizia davanti a lui, non ci si può lamentare”.

Sul futuro 

“E’ giusto che ognuno faccia le proprie valutazioni. Il mio futuro non sarà una scelta tra il Benevento e un’altra squadra, la scelta sarà come ho già detto più di una volta, se ci sarà la forza di ripartire dopo una stagione pesante nella quale se ne sono viste di tutti i colori, allora la scelta sarà ripresa solo in base a questo. Non sarà una scelta per una squadra di media serie A. Per fare un certo tipo di calcio, la qualità del singolo, la forza del singolo nella categoria, è forse l’aspetto principale oltre a coraggio e personalità del calciatore, aspetti tutti fondamentali. La funzionalità è un altro aspetto di cui si sente poco conto, ma penso che il Benevento sia ultimo perché mancasse per alcuni aspetti, ma per il resto ce la siamo giocata con tutti. Non mi faccio problemi di categoria, non è quello che mi sposta, in passato ho fatto scelte non badando alla categoria. Penso che la settimana prossima, o quella successiva, mi incontrerò con il presidente Vigorito, col direttore sportivo Foggia, con la società insomma. In questo ambiente mi sono trovato bene e considereremo tutte queste cose”.




Hellas Verona, la conferenza stampa di Fabio Pecchia

Quest’oggi il tecnico dell’Hellas Verona, Fabio Pecchia, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

I gialloblù, infatti, saranno impegnati domani alle 15.00 nella sfida contro la SPAL di mister Semplici (qui per le probabili formazioni di Hellas Verona-SPAL), gara valida per la 35° giornata di Serie A. Ecco le dichiarazioni del tecnico:

“Il campionato del Verona non è ancora finito. L’ultima sconfitta con il Genoa ha reso il cammino più complicato ma dobbiamo concentrarci esclusivamente sulla partita di domani contro la Spal”.

Sulla lotta salvezza

“I conti si fanno sempre alla fine, sarà il campo a fare da arbitro”.

“La loro squadra non è cambiata molto rispetto a quella vista all’andata. Si stanno giocando le loro chance”.



Sampdoria, le parole di Giampaolo nel post partita

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match contro la Lazio: “La prestazione di oggi? Molle no, Lazio molto più forte rispetto alla Samp. Il risultato ci dà fastidio, ma non per le differenze, gli ultimi due gol li abbiamo regalati. Sapevamo a cosa andavamo incontro, nei particolari siamo venuti meno. Il nostro percorso non è finito e domenica è un’altra partita. Veniamo da 7 punti, è un campionato difficile ed equilibrato. La Samp non è partita per arrivare in Europa League. Spaventati? Non l’abbiamo giocata con entusiasmo, la Lazio ha due marce in più ed è anche molto competitiva per i primi posti. Il rammarico è aver perso quattro gol. A quattro giornate dalla fine si spinge comunque. Andersen? E forte, diventerà un giocatore forte. L’ho fatto giocare perchè sono queste partite che può dimostrare e maturare esperienza. Ha il motore del calciatore da grandi club. Ramirez? Oggi è difficile la squadra singolarmente, la Lazio ti fa muovere poco. Nel secondo tempo siamo anche venuti fuori perché la Lazio è un po’ calata. C’è chi fa meglio e chi fa meno bene, ma il mio obiettivo è cercare di stare in ballo fino all’ultima di campionato. Sapevamo che poteva essere una domenica particolare:”

 




Hellas Verona, le parole di Pecchia nel post partita

Fabio Pecchia, allenatore dell’Hellas Verona, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Cagliari: “Torniamo a prendere tre punti, la classifica si accorcia. Una vittoria importante. E faccio i complimenti ai miei ragazzi, non è facile giocare 8 mesi in queste condizioni. Forse questa vittoria è figlia anche delle dimissioni del nostro direttore sportivo Fusco dopo la partita toppata a Benevento. L’obiettivo salvezza è alla nostra portata. Siamo una squadra giovane, abbiamo perso dei pezzi. In questa fase finale di campionato conta molto più la serenità mentale rispetto ai valori – dice il tecnico gialloblu -. Fusco? Io non vedevo il motivo delle sue dimissioni e sono stato contrario. Gli obiettivi erano chiari fin dall’inizio: una salvezza, anche all’ultimo secondo. Il mio rapporto con lui è forte ed è stato un vantaggio per il club. Le condizioni ambientali? Basta venire qui e vivere un po’ la situazione. La squadra però deve rispondere sul campo, tutto quello che c’è fuori fa parte del gioco”.