Udinese, le parole di Tudor nel post partita

Igor Tudor, allenatore dell’Udinese, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro l’Hellas Verona: “Ci si giocherà tutto nell’ultimo match, ma voglio fare i complimenti ai ragazzi perché dopo tanto tempo abbiamo vinto. Siamo ancora in piena bagarre salvezza alla luce degli altri risultati, ma ora possiamo preparare al meglio l’ultimo match casalingo contro il Bologna. Come mai l’Udinese si è trovata in questa situazione? Ci sono tanti motivi, ma ora non è il momento di fare delle analisi, quelle le faremo attorno a un tavolo al termine della stagione. Innanzitutto bisogna restare in Serie A, poi non ripetere gli stessi errori in futuro”.

 




Crotone, le parole di Zenga nel post partita

Walter Zenga, allenatore del Crotone, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro la Lazio: “La classifica è complicata ma non impossibile. Dobbiamo continuare con l’intensità di oggi, abbiamo dimostrato che bisogna giocare con una predisposizione positiva. Con Rohdén potevamo chiuderla, guardando la classifica forse fa specie rispetto a dieci giornate fa, adesso iniziano a vincerle tutte stranamente (ride, ndr). Ho detto ai ragazzi che hanno fatto una grande prova, siamo andati oltre certe circostanze, non ci siamo tirati indietro. Sul rigore c’è da discutere, sono episodi che ci possono stare. A cinque minuti dalla fine eravamo in vantaggio. I ragazzi hanno interpretato la partita benissimo, avevamo di fronte una squadra che lotta per la Champions, hanno fatto tanta roba, considerando anche che nel girone di ritorno abbiamo fatto venti punti. È impensabile che settimana prossima non riusciamo a vincere e non riusciamo a restare in Serie A. Loro sono potenti a centrocampo, non volevo regalare dall’inizio Trotta e Stoian, avrebbero speso molto dall’inizio, li volevo sfruttare nel momento giusto. Ci avevo visto quasi giusto, con il salvataggio sulla linea di Rohdén”.




Fiorentina, le parole di Pioli nel post partita

Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Cagliari“Siamo partiti abbastanza bene ma la nostra costruzione dal basso non è stata così fluida da renderci pericolosi. Anche su seconde palle e duelli il Cagliari arrivava prima di noi. Oggi la squadra non ha espresso il potenziale: il fatto di dover vincere per forza forse ci ha giocato un brutto scherzo. Ultimamente abbiamo girato bene e vinto, oggi non lo abbiamo fatto e purtroppo non siamo riusciti a recuperarla. Nelle ultime dieci è stata una lunga cavalcata, le prestazioni ci sono state e oggi siamo venuti meno contro una squadra che l’ha messa sul piano fisico. Se non recuperi subito la palla è dura fare una fase offensiva efficace. Contemporaneità? Potevamo giocare tutti allo stesso orario. Ma non abbiamo fatto punti e questo è il nostro rammarico. Non essere arrivati preparati alle difficoltà, alle quali abbiamo reagito con generosità. La prestazione non è stata la nostra abituale. Oggi non siamo riusciti a fare quello che volevamo sia per meriti loro che per demeriti nostri. Dovevamo avere più voglia e determinazione nel catturare palloni. La mia espulsione? A volte in passato ho avuto atteggiamenti poco rispettosi. Ma oggi ho fatto solo “no no” col dito senza dire nulla. Il provvedimento è stato esagerato. La mia contestazione era che il gioco fosse stato fermato per un infortunio lieve, non alla testa. Dispiace, siamo arrivati carichi alla partita. Forse troppo e non abbiamo gestito bene la pressione. Rissa finale? Ci sono momenti in cui le partite si fanno complicate, in cui c’è un gioco deciso. Sono situazioni che è meglio evitare, siamo stati corretti per tutto il campionato e continueremo ad esserlo. Non è successo niente di così grave, secondo me. Se potessimo tornare indietro non lo faremmo: se c’è un gruppo serio, professionale ed ha i valori portati avanti con Davide è il mio. Può succedere di sbagliare: non è stata una bella scena ma è finita lì. Certe situazioni bisogna viverle. Addio Europa? Ora penso sia molto difficile, aspettiamo però le 18″.

 

 




Lazio, le parole di Inzaghi nel post partita

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Crotone: “Abbiamo perso un occasione, senza dubbio. Era il primo di due match point, sapevamo che non sarebbe stato semplice. Abbiamo preso due gol che potevamo evitare. Ci sarà ancora da soffrire, ci giocheremo tutto nel nostro stadio Noi giocheremo per vincere, poi è normale che avendo due risultati su tre si è più tranquilli. Ma potrebbe essere uno svantaggio. Era destino, ora ce la giocheremo all’ultima”.

Parolo e Immobile? Adesso vedremo, lo stesso Lukaku e Luis hanno qualche problema. Cercheremo di portarli tutti al meglio, poi deciderò in base alle loro condizioni”.

 

“Manca equilibrio? Noi andremo in campo per fare la gara. Oggi abbiamo fatto così, abbiamo avuto tante occasioni con Caicedo e Milinkovic. Prepareremo bene questa partita, sarà fondamentale. Abbiamo fatto tantissimi punti, in altre stagioni sarebbero bastati. Dobbiamo cercarne di farne un altro per meritare la Champions”.

 

“Cosa sta vivendo de Vrij? Una settimana normale, ho la responsabilità tecnica di questa squadra. Sceglierò la formazione e domenica scioglierò il dubbio. De Vrij è un grandissimo professionista. Sono molto contento di averlo allenato, domenica farò delle valutazioni. Oggi ha dato il massimo, ha onorato al meglio la maglia”.




Crotone, la conferenza stampa di Walter Zenga

Questo pomeriggio il tecnico del Crotone, Walter Zenga, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle ore 15.00, infatti, la squadra calabrese incontrerà la Lazio di mister Inzaghi (qui le probabili formazioni di Crotone-Lazio), match valido per la 37° giornata di Serie A. Ecco le parole del tecnico:

“In città sono ottimisti perché sanno che il Crotone nel girone di ritorno è 13° con sei punti di vantaggio sulle retrocesse e che nelle ultime 10 partite sarebbe 11° in classifica. Il lavoro è sempre riconosciuto. La Lazio è una grande squadra e lo dimostra la posizione in classifica e il suo campionato. Grande mentalità e un ottimo allenatore. Dovremo giocare molto bene per fare risultato. E’ la squadra che trascina il pubblico. Può esserci anche tutta la città allo stadio, ma se la squadra non si muove, non conta niente. Lo stadio pieno è una conseguenza dei risultati della squadra. Abbiamo lavorato bene questa settimana. Abbiamo ripreso mercoledì perché era giusto dare due giorni di riposo a tutti, anche a tutti coloro che lavorano ano per la squadra. Era già stato deciso da mercoledì scorso, non c’entrano niente i risultati del weekend. Non ci curiamo dei problemi degli altri, dobbiamo solo pensare a fare bene il nostro. Siamo arrivati a giocarci una salvezza anticipata a due giornate dalla fine e nessuno di voi ci credeva. Per episodi non è andata come doveva andare la sfida contro il Chievo, con i nostri avversari che non hanno giocato meglio di noi. Abbiamo un’altra possibilità di salvarci in anticipo e vorrei chiudere i conti domani. Dietro i numeri c’è sempre qualcosa di vero. Questa squadra merita assolutamente di restare in Serie A e non lo dico per presunzione ma per come hanno lavorato. Le sfide semplici non mi sono mai piaciute e dunque sono contento di giocarmela con la Lazio, state sicuri che è un problema per loro venire a giocare allo Scida domani. Sarebbe disumano non raggiungere il nostro obiettivo. Abbiamo fatto un percorso pazzesco. Io ci metto tutto ciò che ho dentro di me per ambientarmi nella squadra che alleno e faccio di tutto perché ci sia grande simbiosi, perché sono convinto che se c’è questo, l’obiettivo si raggiunge sempre. La nostra forza è quella che riusciamo sempre a prendere le energie da noi stessi senza guardare gli altri.

Caressa che fa il tifo per il Cagliari su Sky?

“Se gli altri vogliono fare il tifo per le altre squadre in corsa, sono opinioni che non condivido. Non mi piace che stasera si giochi Inter-Sassuolo e noi giochiamo domani. Non capisco perché non si giocano tutte le partite insieme, sarebbe stato più equo. Sarebbe più carino giocare tutti insieme alle 15, perché anche per quanto riguarda il tempo e le condizioni sono molto differenti. Tutti dovrebbero giocare alla stessa ora, perché gli incastri sono più gestibili anche se può essere un vantaggio o uno svantaggio”.




Udinese, la conferenza stampa di Igor Tudor (LIVE)

Questo pomeriggio il tecnico dell’Udinese, Igor Tudor, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle ore 15.00, infatti, la squadra friulana incontrerà l’Hellas Verona di mister Pecchia (qui le probabili formazioni di Hellas Verona-Udinese), match valido per la 37° giornata di Serie A. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Un punto di vantaggio non è poco. Fondamentale la gara di domani?

“Si fanno sempre gli stessi calcoli, dobbiamo essere concentrati sulla prestazione. Se facciamo le cose bene arriveranno i punti che ci servono. Sulla carta abbiamo tutte le possibilità di salvarci ma poi ci sono gli avversari e non voglio fare calcoli. Andiamo a Verona per vincere e per fare un buon risultato”.

L’Udinese si è complicata la vita?

“Ripeto, ci sono anche gli avversari. Pensiamo solo alla gara di domani”.

Avete un problema mentale?

Sicuramente potevamo fare meglio, 20 sconfitte sono veramente tante. Dobbiamo pensare solo a fare risultato, abbiamo lavorato anche sotto il punto di vista psicologico. Siamo a fine campionato e forse cambieremo qualcosa. Devo scegliere coloro che stanno meglio per la partita di domani. Dobbiamo giocare con personalità”.

Ci saranno parecchie novità di formazione?

“Non tante, ma qualcosa cambieremo. Quando dico buona prestazione non parlo di calcio champagne, dobbiamo pensare a fare punti e basta. I risultati si ottengono con una buona difesa, non dobbiamo concedere gol”.

Come ha visto De Paul contro l’Inter?

“Mi piace come giocatore, può dare qualcosa in più dal punto di vista della qualità alla squadra. È bravo a trovare la palla tra le linee e dobbiamo metterlo in condizione di fare il meglio possibile. Lo vedo bene in allenamento, lui ha personalità e spero che domani faccia una grande partita”.

Vedremo novità tattiche?

“Non posso parlarne, vediamo domani”.

Che partita si aspetta?

Molto difficile. Non importano le cose sulla carta, il Verona darà tutto. I nostri tifosi? Dobbiamo restare tutti uniti, dopo la fine del campionato tireremo le somme. Adesso dobbiamo andare avanti tutti insieme”.

Come si evitano gli errori individuali?

“Devo scegliere gli uomini giusti e poi dobbiamo lavorare in allenamento per cercare di cancellarli. Non parlo di qualità, torno a dire che serve personalità, soprattutto sulle palle inattive. Contro il Benevento eravamo in sette contro tre sul calcio d’angolo e abbiamo preso gol”.

Su chi punterà domani?

“Non posso fare nomi, aspettiamo domani”.

I giocatori si sono ripresi dopo la batosta contro l’Inter?

“Sono abituati a perdere i giocatori (ride ndr). Non dobbiamo pensare al passato ma solo a fare una buona partita”.

 




Cagliari, la conferenza stampa di Diego Lopez

Quest’oggi il tecnico del CagliariDiego Lopez, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra sarda incontrerà la Fiorentina di mister Pecchia (qui le probabili formazioni di Fiorentina-Cagliari) nel match valido per la 37° giornata. Ecco le parole del tecnico:

Indizi di formazione?
“Joao Pedro? Non posso pensare solo a lui, penso alla squadra. Lui ha questa possibilità, si è allenato bene ma deciderò domani. Abbiamo recuperato Pisacane e Romagna, questo è importante. Probabilmente torneremo al vecchio modulo, ma a 4 abbiamo fatto discretamente bene quindi è sempre possibile cambiare in corso di gara. Noi abbiamo tutti a disposizione tranne Castan, Ceter e Cigarini. Il modulo dipende anche da come lo interpreti, cambia tutto se metti il cuore e la concentrazione. Siamo in grado di correre, la determinazione c’è. La squadra domani può fare bene”.
La Fiorentina?
“La Fiorentina gioca bene e sta bene. Ha obiettivi importanti, ma già in casa avevamo trovato una squadra che sa giocare. In fase di possesso impostano con tre difensori alzando il terzino sinistro, mentre in fase di non possesso fanno il 4-4-1-1. Pioli è bravo a fare le due fasi grazie anche ai giocatori che ha”.
Obiettivo salvezza
“Obiettivi? Per loro è importante l’Europa, per noi la salvezza. Entrambe le squadre hanno forti motivazioni. Noi ci crediamo, come squadra, staff e società. Ieri il presidente ha assistito agli allenamenti, ma è una cosa normale. Ci credono i ragazzi e ci crede la società, è importante sentire unito il gruppo di lavoro. All’esterno mi pare ci credano in pochi, ma noi vogliamo dimostrare sul campo che possiamo essere quelli visti contro la Roma. Per arrivare alla salvezza servono due prestazioni importanti e la squadra lo può fare. Fisicamente stiamo bene, domenica scorsa abbiamo corso tanto e nel modo giusto. La settimana è stata buona, caratterizzata da concentrazione e ottimismo. Con la Roma abbiamo fatto bene ma non possiamo accontentarci di una sconfitta, dobbiamo fare gol. In settimana abbiamo lavorato tanto sui nostri errori: non basta la grande prestazione, serve qualcosa in più. Io vedo i ragazzi allenarsi ed è per questo che credo nella salvezza. La gente la sentiamo dalla nostra parte e siamo in debito con loro. Sul campo abbiamo dimostrato di volere il risultato, la Roma è stata più brava a segnare ma noi ci crediamo”.
I singoli?
“Deiola? Contro la Roma a fatto una buona partita, ma non è stata la sola. Anche contro il Torino aveva giocato bene, ma la squadra no. Dobbiamo però sapere che non è bastato, dobbiamo migliorare soprattutto sotto porta. Sau e Farias? Stanno bene, così come Han e Pavoletti. Tutti devono migliorare sotto porta, ci serve di più e sono convinto che possiamo farlo domani”.
Calendario ostico?
“In queste due partite affrontiamo squadre che vanno forte ma dobbiamo credere in noi stessi e farci forza delle nostre motivazioni. Abbiamo la salvezza in mano, dobbiamo fare punti in queste due gare partendo da Firenze. Dobbiamo pensare che giocando come domenica ci salviamo, non guardiamo le altre ma pensiamo a quello che dobbiamo fare noi. Prima della partita con la Roma eravamo terzultimi e abbiamo sfoderato grinta, domani ci serve una prestazione di sostanza. I tre giocatori? Non li do, quella di domani è una partita talmente delicata che non bisogna regalare niente a nessuno”.

 




Napoli, le parole di Sarri nel post partita

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport al termine del match contro il Torino: “Oggi partita stupenda, abbiamo commesso due errori madornali in difesa, ma abbiamo fatto bene. C’era il rischio di fare una gara senza grande determinazione perché la situazione-scudetto era praticamente conclusa, invece io ho visto un Napoli pimpante, che ha palleggiato per tutta la partita. Forse questa di oggi è stata tra le migliori degli ultimi due mesi. Replica De Laurentiis? Non ho nulla da replicare. Il presidente è la persona che mi ha fatto allenare la squadra per cui facevo il tifo da bambino, più grande soddisfazione della mia vita. Mi dispiace se non è contento, ma io mi sento la coscienza apposto. Ho fatto tutto nel bene della squadra, tutto per fare il maggior numero di punti nella manifestazione che sta più a cuore ai napoletani. Se rifletto sul futuro? Non certo per le sue parole. Se lui non è contento mi interessa fino ad un certo punto. Ci sono da fare delle valutazioni che vanno in altri campi. Tanto se resto ci saranno altre esternazioni così, fa parte dei ruoli, so che è così. Mi dispiace per Spalletti che è stato tirato in ballo per le sostituzioni fatte all’Inter (ride, ndr). La notizia sulle dimissioni? Dimettermi quando? Non riesco nemmeno a comprenderlo sinceramente. Dovrei dimettermi a due giornate dalla fine, ma di che stiamo parlando? E’ inutile continuare su questo argomento. Non c’è niente da aggiungere. Su De Laurentiis non posso dimenticare questa gioia che mi ha dato facendomi allenare il Napoli, se è contento sono più felice, ma se non lo è ad un certo punto pazienza. De Laurentiis? State parlando tutti come se avessimo litigato. Io e il presidente non abbiamo litigato. Qui la piazza è stupenda, oggi c’erano 50mila spettatori e ci hanno fatto una festa stupenda. Poteva essere una gara triste, invece è andata così e più di questo ai tifosi non possiamo chiedere. Io della gara di oggi sono contento, c’era il rischio di fare una partita estremamente scarica. Abbiamo la responsabilità di non aver vinto per due errori in difesa che si potevano evitare, ma non possiamo parlare di una brutta partita”.

 




Torino, le parole di Mazzarri nel post partita

Walter Mazzarri, allenatore del Torino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match contro il Napoli: “Il primo tempo sono stato contento per la fase difensiva, il Napoli crea almeno 5-6 palle gol. I ragazzi hanno fatto bene, mi sono un po’ arrabbiato perché eravamo contratti. Abbiamo fatto errori tecnici in fase di impostazione, ci siamo messi in difficoltà da soli. Nella ripresa ho detto di giocare come sappiamo, abbiamo fatto bene. I singoli? Altre cose sono andate bene, altre meno. Le valutazioni devo darle alla società per il Torino del futuro quando il campionato sarà finito. Se il Napoli puo’ fare di più? Non mi permetto di parlare di questo, non voglio metter bocca. Consegnai il Napoli in un modo eccezionale, facemmo cose strepitose in quei quattro anni. Mi auguravo che il Napoli rimanesse ad alti livelli per sempre, è successo. Tutto iniziò dal grande lavoro di quei quattro anni. Facemmo davvero bene, per il club e per programmare il futuro. Per altri aspetti, non voglio metter bocca. Qualche rimpianto nella mia carriera? Sì, uno. Non guardai le scelte tecniche, dopo Napoli avrei dovuto restare fermo. era logico, ma quando mi fermai una mi chiamò e la scartai. Nell’altra non avrei dovuto andarci, non era il momento storico adatto. Il Torino è stato scelto dopo aver fatto esperienza, Napoli è stata importante. ra vedo tutto positivo, il tempo ha fatto capire che avevo fatto bene anche in quella scelta professionale. Poi sono andato all’estero, ho fatto bene anche lì, al Torino ho avuto la sensazione di poter fare bene. Sarà il tempo a stabilirlo. Belotti? Ho fatto capire che non avrebbe giocato, lui e Falque non sono da scoprire. La classifica per noi è definita, volevo fare delle verifiche. Bisogna ricordarsi che la squadra deve essere equilibrata, soprattutto quando si giocano contro grandi squadre”.




Atalanta, le parole di Gasperini nel post partita

Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro la Lazio: “Oggi abbiamo disputato una grande partita contro la Lazio, potevamo chiudere il discorso Europa. Abbiamo giocato una gara straordinaria per numero di prestazioni e per occasioni. Abbiamo sofferto solo qualche minuto dopo il pareggio, ma nel complesso abbiamo creato tante opportunità. Ora quella col Milan sarà una gara importantissima. Finale di stagione? Ci arriviamo bene. Volevamo arrivare a questo match in modo che potesse essere importante e lo sarà. Peccato per oggi, Strakosha s’è reso protagonista di grandi interventi. Un po’ di rammarico c’è, ma da domani ci prepariamo. Barrow? E’ un ragazzi di 20 anni e ha tanti margini di miglioramento. Ma il suo primo controllo è sempre orientato a calciare in porta e questo lo porta a fare dei gol. E’ un ragazzo che vede la porta, ci sta dando una spinta in più. Ilicic il mio Douglas Costa? In questo momento si, è stato fuori parecchio per un infortunio ma ha grandissima qualità. Oggi per lui non era la gara da 90 minuti, ma ogni volta che è in partita crea pericoli. In questo momento è efficace così, ma è fortissimo anche quando gioca dall’inizio. Gomez? Il Papu oggi è stato sfortunato, è in grandissima condizione. Oggi non dobbiamo essere delusi perché abbiamo giocato davvero bene e come risultato è girata davvero male. Mancano due partite e le giocheremo al meglio.”