Udinese, la conferenza stampa di Igor Tudor (LIVE)

Questo pomeriggio il tecnico dell’Udinese, Igor Tudor, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle ore 15.00, infatti, la squadra friulana incontrerà l’Hellas Verona di mister Pecchia (qui le probabili formazioni di Hellas Verona-Udinese), match valido per la 37° giornata di Serie A. Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Un punto di vantaggio non è poco. Fondamentale la gara di domani?

“Si fanno sempre gli stessi calcoli, dobbiamo essere concentrati sulla prestazione. Se facciamo le cose bene arriveranno i punti che ci servono. Sulla carta abbiamo tutte le possibilità di salvarci ma poi ci sono gli avversari e non voglio fare calcoli. Andiamo a Verona per vincere e per fare un buon risultato”.

L’Udinese si è complicata la vita?

“Ripeto, ci sono anche gli avversari. Pensiamo solo alla gara di domani”.

Avete un problema mentale?

Sicuramente potevamo fare meglio, 20 sconfitte sono veramente tante. Dobbiamo pensare solo a fare risultato, abbiamo lavorato anche sotto il punto di vista psicologico. Siamo a fine campionato e forse cambieremo qualcosa. Devo scegliere coloro che stanno meglio per la partita di domani. Dobbiamo giocare con personalità”.

Ci saranno parecchie novità di formazione?

“Non tante, ma qualcosa cambieremo. Quando dico buona prestazione non parlo di calcio champagne, dobbiamo pensare a fare punti e basta. I risultati si ottengono con una buona difesa, non dobbiamo concedere gol”.

Come ha visto De Paul contro l’Inter?

“Mi piace come giocatore, può dare qualcosa in più dal punto di vista della qualità alla squadra. È bravo a trovare la palla tra le linee e dobbiamo metterlo in condizione di fare il meglio possibile. Lo vedo bene in allenamento, lui ha personalità e spero che domani faccia una grande partita”.

Vedremo novità tattiche?

“Non posso parlarne, vediamo domani”.

Che partita si aspetta?

Molto difficile. Non importano le cose sulla carta, il Verona darà tutto. I nostri tifosi? Dobbiamo restare tutti uniti, dopo la fine del campionato tireremo le somme. Adesso dobbiamo andare avanti tutti insieme”.

Come si evitano gli errori individuali?

“Devo scegliere gli uomini giusti e poi dobbiamo lavorare in allenamento per cercare di cancellarli. Non parlo di qualità, torno a dire che serve personalità, soprattutto sulle palle inattive. Contro il Benevento eravamo in sette contro tre sul calcio d’angolo e abbiamo preso gol”.

Su chi punterà domani?

“Non posso fare nomi, aspettiamo domani”.

I giocatori si sono ripresi dopo la batosta contro l’Inter?

“Sono abituati a perdere i giocatori (ride ndr). Non dobbiamo pensare al passato ma solo a fare una buona partita”.

 




Cagliari, la conferenza stampa di Diego Lopez

Quest’oggi il tecnico del CagliariDiego Lopez, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra sarda incontrerà la Fiorentina di mister Pecchia (qui le probabili formazioni di Fiorentina-Cagliari) nel match valido per la 37° giornata. Ecco le parole del tecnico:

Indizi di formazione?
“Joao Pedro? Non posso pensare solo a lui, penso alla squadra. Lui ha questa possibilità, si è allenato bene ma deciderò domani. Abbiamo recuperato Pisacane e Romagna, questo è importante. Probabilmente torneremo al vecchio modulo, ma a 4 abbiamo fatto discretamente bene quindi è sempre possibile cambiare in corso di gara. Noi abbiamo tutti a disposizione tranne Castan, Ceter e Cigarini. Il modulo dipende anche da come lo interpreti, cambia tutto se metti il cuore e la concentrazione. Siamo in grado di correre, la determinazione c’è. La squadra domani può fare bene”.
La Fiorentina?
“La Fiorentina gioca bene e sta bene. Ha obiettivi importanti, ma già in casa avevamo trovato una squadra che sa giocare. In fase di possesso impostano con tre difensori alzando il terzino sinistro, mentre in fase di non possesso fanno il 4-4-1-1. Pioli è bravo a fare le due fasi grazie anche ai giocatori che ha”.
Obiettivo salvezza
“Obiettivi? Per loro è importante l’Europa, per noi la salvezza. Entrambe le squadre hanno forti motivazioni. Noi ci crediamo, come squadra, staff e società. Ieri il presidente ha assistito agli allenamenti, ma è una cosa normale. Ci credono i ragazzi e ci crede la società, è importante sentire unito il gruppo di lavoro. All’esterno mi pare ci credano in pochi, ma noi vogliamo dimostrare sul campo che possiamo essere quelli visti contro la Roma. Per arrivare alla salvezza servono due prestazioni importanti e la squadra lo può fare. Fisicamente stiamo bene, domenica scorsa abbiamo corso tanto e nel modo giusto. La settimana è stata buona, caratterizzata da concentrazione e ottimismo. Con la Roma abbiamo fatto bene ma non possiamo accontentarci di una sconfitta, dobbiamo fare gol. In settimana abbiamo lavorato tanto sui nostri errori: non basta la grande prestazione, serve qualcosa in più. Io vedo i ragazzi allenarsi ed è per questo che credo nella salvezza. La gente la sentiamo dalla nostra parte e siamo in debito con loro. Sul campo abbiamo dimostrato di volere il risultato, la Roma è stata più brava a segnare ma noi ci crediamo”.
I singoli?
“Deiola? Contro la Roma a fatto una buona partita, ma non è stata la sola. Anche contro il Torino aveva giocato bene, ma la squadra no. Dobbiamo però sapere che non è bastato, dobbiamo migliorare soprattutto sotto porta. Sau e Farias? Stanno bene, così come Han e Pavoletti. Tutti devono migliorare sotto porta, ci serve di più e sono convinto che possiamo farlo domani”.
Calendario ostico?
“In queste due partite affrontiamo squadre che vanno forte ma dobbiamo credere in noi stessi e farci forza delle nostre motivazioni. Abbiamo la salvezza in mano, dobbiamo fare punti in queste due gare partendo da Firenze. Dobbiamo pensare che giocando come domenica ci salviamo, non guardiamo le altre ma pensiamo a quello che dobbiamo fare noi. Prima della partita con la Roma eravamo terzultimi e abbiamo sfoderato grinta, domani ci serve una prestazione di sostanza. I tre giocatori? Non li do, quella di domani è una partita talmente delicata che non bisogna regalare niente a nessuno”.

 




Benevento, la conferenza stampa di Roberto De Zerbi

Questo pomeriggio il tecnico del Benevento, Roberto De Zerbi, è intervenuto in conferenza stampa in vista del prossimo match di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra campana incontrerà l’Udinese di mister Tudor (qui le probabili formazioni di Benevento-Udinese). Ecco le dichiarazioni del tecnico:

Sulla retrocessione

“Il fatto che a neanche 24 ore dalla vittoria col Milan siamo potuti rimanere tranquilli perché è arrivata la retrocessione, i giocatori e io siamo rimasti felici per il grande risultato ottenuto, questa è la fotografia dell’anno che abbiamo vissuto. Avevo preannunciato che se fosse arrivata la retrocessione matematica avremmo comunque spinto negli allenamenti e onorato il campionato fino all’ultima giornata. Non credo che sarebbe cambiato granché, ma una settimana con in testa la vittoria di San Siro, e non ancora retrocessi, ce lo saremmo meritata”.

Sugli Infortunati

“Al di là del caldo che patiremo sia noi che gli avversari, l’infermeria vede Djuricic rientrato ieri, Tosca che stringe i denti per non mancare mai, e Puggioni che ha sentito una infiammazione al ginocchio, e quindi potrebbe anche giocare titolare Brignoli che se l’è meritato per quello che ha dimostrato sempre in allenamento. Iemmello è un po’ affaticato più che acciaccato, tutti gli altri saranno della partita”.

Sulle sfida di domani

“Hanno cambiato allenatore e vengono da diverse sconfitte di fila, ma hanno una squadra con giocatori fisici e tecnici. Sicuramente non regaleremo niente a nessuno, così come non è stato fatto con noi. Noi giustamente non vogliamo niente, e non diamo niente a nessuno, faremo così anche con Spal, Genoa e Chievo. Non dico che faremo la guerra a tutti perché non vogliamo il male di nessuno, ma il campionato lo finiremo bene, con serietà e onestà, senza che ci vengano dei dispiaceri a vedere gli altri in difficoltà perché questa è la mia mentalità, e anche della società e della squadra. Faremo il massimo dei punti in queste quattro partite che ci rimangono”.

Chi giocherà in attacco?

“Può essere che Coda giochi un pezzo di gara, ma davanti sono in tanti. Quando non giocava Diabate poi gli è stata data l’opportunità di giocare. Coda è stato protagonista nelle prime vittorie con Chievo e Sampdoria. Ora Iemmello sta giocando bene dopo una stagione di alti e bassi di livello fisico e mentale. Può essere che i giocatori siano bene in entrambi i livelli, ma alla fine è l’allenatore a fare certe scelte”.

Sui giovani

“Farei volentieri esordire Sanogo che per me è un giocatore forte e che può diventare importante. Ma se l’ho detto perché lo penso, io voglio fare più punti possibili, quindi cercherò sempre di mettere in campo la formazione più forte per fare risultato. Giocheremo in maniera simile nelle ultime partite disputate. Gyamfi finora ha giocato poco, ma con Sagna, Venuti e Letizia davanti a lui, non ci si può lamentare”.

Sul futuro 

“E’ giusto che ognuno faccia le proprie valutazioni. Il mio futuro non sarà una scelta tra il Benevento e un’altra squadra, la scelta sarà come ho già detto più di una volta, se ci sarà la forza di ripartire dopo una stagione pesante nella quale se ne sono viste di tutti i colori, allora la scelta sarà ripresa solo in base a questo. Non sarà una scelta per una squadra di media serie A. Per fare un certo tipo di calcio, la qualità del singolo, la forza del singolo nella categoria, è forse l’aspetto principale oltre a coraggio e personalità del calciatore, aspetti tutti fondamentali. La funzionalità è un altro aspetto di cui si sente poco conto, ma penso che il Benevento sia ultimo perché mancasse per alcuni aspetti, ma per il resto ce la siamo giocata con tutti. Non mi faccio problemi di categoria, non è quello che mi sposta, in passato ho fatto scelte non badando alla categoria. Penso che la settimana prossima, o quella successiva, mi incontrerò con il presidente Vigorito, col direttore sportivo Foggia, con la società insomma. In questo ambiente mi sono trovato bene e considereremo tutte queste cose”.




Hellas Verona, la conferenza stampa di Fabio Pecchia

Quest’oggi il tecnico dell’Hellas Verona, Fabio Pecchia, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

I gialloblù, infatti, saranno impegnati domani alle 15.00 nella sfida contro la SPAL di mister Semplici (qui per le probabili formazioni di Hellas Verona-SPAL), gara valida per la 35° giornata di Serie A. Ecco le dichiarazioni del tecnico:

“Il campionato del Verona non è ancora finito. L’ultima sconfitta con il Genoa ha reso il cammino più complicato ma dobbiamo concentrarci esclusivamente sulla partita di domani contro la Spal”.

Sulla lotta salvezza

“I conti si fanno sempre alla fine, sarà il campo a fare da arbitro”.

“La loro squadra non è cambiata molto rispetto a quella vista all’andata. Si stanno giocando le loro chance”.



Lazio, la conferenza stampa di Inzaghi e Lucas Leiva (LIVE)

Il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Europa League.

Alle 19:00  l’allenatore biancoceleste, in compagnia di Lucas Leiva, parlerà del match di domani sera, ore 21:05, contro lo Steaua Bucarest, valido per i 16esimi di Europa League (qui le probabili formazioni di Steaua Bucarest-Lazio). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

esordisce il tecnico:

E’ un bene per la Lazio giocare subito dopo la sconfitta con il Napoli?

“Sicuramente noi non vediamo l’ora di tornare a giocare. Non ci siamo abituati, ora è un momento negativo che vogliamo assolutamente metterci alle spalle. Ne abbiamo parlato, abbiamo analizzato tutto con i ragazzi. Domani dovremo fare una partita importante, troveremo una squadra di qualità che sta affrontando un buon momento. Inoltre anche l’ambiente sarà importante. Dovremo fare una partita da Lazio.”

Per te è la prima volta che perdi tre partite consecutive in Serie A. Come lo hai affrontato?

“Si è analizzato tutto con i ragazzi, parlando in tranquillità della situazione che stiamo vivendo. A parte quella con il genoa, sono state partite decise da episodi. Abbiamo lavorato bene questi giorni, cambieremo qualcosa in formazione. In Europa League vogliamo continuare il nostro percorso in Europa. ”

Hai lasciato qualcuno a casa? questo è un momento decisivo della stagione?

“Per quanto riguarda domani, è una partita importante. Abbiamo avuto questa qualificazione con tutte le nostre forze. Forse ora paghiamo i ritmi vertiginosi. Siamo voluti andare avanti su tutti i fronti e ci siamo. Vogliamo andare avanti in Europa e proseguire il nostro discorso in campionato. Inoltre, speriamo di aggiudicarci anche la semifinale con il Milan. Non sono partiti de Vrij, Marusic, Luis Alberto e Parolo. Crecco è nei convocati. “

C’è Felipe Anderson? Cosa è successo in questi ultimi giorni?

“E’ tornato ad allenarsi con il gruppo capendo probabilmente di aver sbagliato. L’ho trovato concentrato e motivato. Per domani è convocato, forse non partirà dall’inizio ma sarà un’arma da sfruttare. L’ho visto motivato e sereno, mi tranquillizza soprattutto questo: è un ragazzo sensibile, ma ora l’ho visto tranquillo. Ci potrà dare una mano fino alla fine.”

Cosa ti ha fatto più arrabbiare di queste tre sconfitte?

“Nella partita con Milan e Napoli gli episodi non sono stati favorevoli. Con il Genoa avremmo dovuto fare di più. Fortunatamente non siamo abituati a periodi come questi, ma con la freschezza e la mentalità li supereremo.”

Continua il centrocampista brasiliano:

Cosa si intende per “fare una partita da Lazio”? 

“Dovremo essere compatti, fare una partita in maniera concentrata. Se facciamo un buon risultato qui abbiamo più chance per andare avanti. Non è un momento facile, ma nel calcio c’è sempre una possibilità per cambiare e fare bene. Domani è la nostra. “

Nella tua esperienza con il Liverpool ti è capitato di giocare qui a Bucarest? E perché la Lazio ha perso equilibrio contro il Napoli?

“Ho segnato contro il Bucarest! Un gol (ride). Contro il Napoli penso che la squadra abbia fatto bene seguendo le istruzioni del mister. Nella ripresa non eravamo gli stessi, abbiamo preso un gol e poi il terzo. Con il Napoli è difficile quando iniziano a palleggiare. Ora dobbiamo guardare avanti. Domani voglio aiutare la squadra e fare meglio. “

La Lazio cos’ha più di Inter e Roma?

“Abbiamo fiducia in noi. E’ difficile dire se le altre l’abbiano più di noi. Dobbiamo solo avere fiducia, allenarci bene e prepararci. Abbiamo dimostrato che giocando bene possiamo vincere contro qualsiasi altra squadra. La fiducia è la cosa principale. “

All’andata, dopo la sconfitta con il Napoli, la Lazio si è subito rialzata. Pensi accadrà lo stesso?

“Dopo due o tre giorni, nel calcio c’è sempre un’opportunità. Il momento attuale non è dei più positivi. Ma facendo una buona gara domani, tornerà la fiducia. La squadra è tranquilla, consapevole che si possa ricominciare. “

Hai già giocato contro la Steaua, che ne pensi dell’atmosfera?

“E’ una squadra difficile contro cui giocare. Lo stadio sarà pieno. Dovremo essere concentrati, sarà una partita difficile: loro giocano bene e hanno fatto risultato nelle ultime gare”

FINISCE QUI LA CONFERENZA.

Credits by lalaziosiamonoi.it




Atalanta, la conferenza stampa di Gasperini e Freuler (LIVE)

Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Europa League.

Alle 18.30 circa l’allenatore nerazzurro, in compagnia di Freuler, parlerà del match di domani sera, ore 19.00, contro il Borussia Dortmund, valido per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League (qui le probabili formazioni di Borussia Dortmund-Atalanta). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia il tecnico:

Sul Borussia:

Ha avuto un inizio molto forte, poi ha avuto delle difficoltà. Alle volte fa parte della stagione, in questo ultimo periodo la squadra ha fatto molti risultati, sta esprimendo un buon gioco. In Germania il Bayern è molto avanti a tutti”.

Sull’Atalanta

Il fatto di essere qui ce lo siamo meritati sul campo. Per come sono andate le partite è un premio, è un punto di partenza e non di arrivo. Ci misuriamo in un grande stadio, con una delle migliori squadre della Bundesliga. E’ un modo di misurarci come quasi tutto in questo ultimo anno e mezzo, dove siamo cresciuti velocemente. Siamo curiosi. Personalmente lo sto vivendo nel modo migliore, anche per me, ma non solo: anche per società, squadra e Bergamo”.

Sulla gara che assomiglia al Lione:

Può essere simile, in Europa si gioca molto in questo modo, con molti giocatori offensivi in campo e in attacco. Poi le squadre sono diverse”.

Sul gap da colmare:

Dovremo fare una partita molto attenta, concentrata. Dovremo ridurre il loro potenziale offensivo, ma non mancherà la personalità”.

Sul parallelismo con il Borussia:

A me loro piacciono molto, hanno uno spirito molto offensivo e giocano per il gol. Non giri il canale quando li vedi giocare. Sono piacevoli da vedere. Facciamo fatica in questo momento, domani sera avremo un parametro maggiore”.

Sul sorteggio:

Avremmo voluto un sorteggio più morbido, ma si dice che non ci sia gloria senza pericolo. Siamo contenti di essere qui, sulla carta non siamo favoriti”.

Su Papastathopoulos:

Con i video, con le partite, si vedono in tutte le squadre. Non ci sono molti segreti tattici, si conoscono anche le riserve. Le varianti nella partita. Sono contento di incontrarlo in questa occasione, a Genova era un ragazzo di valore, da lì è andato al Milan. Credo sia molto bello per entrambi incontrarsi”.

Sul togliere i giocatori:

Ne ha tanti validi, forti… scegliete voi chi togliere, per loro è già un problema. Gomez e Caldara stanno bene, sono convocati. Possono giocare. Abbiamo la rifinitura di oggi, vediamo”.

Sull’entusiasmo:

E’ pari allo stadio, noi ne abbiamo uno eccezionale. Spostare migliaia di persone, tutte da Bergamo… per noi è un impegno, per dare il massimo, per fare una partita per la quale si sentano gratificati e orgogliosi”.

Sul risultato:

Dipende dall’andamento della partita, poi può essere una sconfitta di misura pur se quando perdi non è mai un buon risultato. Deve lasciare aperta la gara di ritorno. Sul fatto ambientale è evidente che questo stadio dà una partecipazione importante. Ma anche lì… abbiamo già giocato in stadi importanti”.

Continua Freuler:

Sul calcio tedesco:

Abbiamo già detto che il Dortmund ha valori con fase tecnica e offensiva, per questo è difficile da spiegare qual è la cosa differente tra Italia e questo modo di giocare”.

Sulle differenze con il Lione:

“Sì, questo è un bello stadio, poi la concentrazione è sul gioco e vuoi fare le tue cose. Poi non senti l’atmosfera”.

Come senti la partita?

“Io sono tifoso del Borussia, ma siamo qui non per tifare bensì per una bella prestazione”.

 

 

 




Juventus, la conferenza stampa di Allegri e Chiellini (LIVE)

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.

Alle 19.20 l’allenatore bianconero, in compagnia di Giorgio Chiellini, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro Il Tottenham, valido per l’andata degli ottavi di finale della Champions League (qui le probabili formazioni di Juventus-Tottenham). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia il difensore

Cosa pensa di Kane?

“È un attaccante straordinario. Le sue statistiche nell’ultimo anno lo dimostrano e poi è cresciuto tanto negli ultimi anni. continuare a migliorarsi è la cosa più difficile, ma lui adesso è un giocatore completo, segna e gioca per la squadra. Ha quelle caratteristiche che lo rendono uno dei migliori ‘9’ del mondo. È tra i migliori al mondo e il Tottenham è fortunato ad averlo perché è merce rara”.

La pazienza e la capacità di attendere di Bernardeschi è d’esempio per tutti?

“Il suo percorso deve essere preso d’esempio da tanti ragazzi. Ha avuto il coraggio di mettersi in discussione e fare questo salto con la massima disponibilità ad imparare. Ha sempre lavorato e non ha mai storto il naso nonostante soprattutto all’inizio abbia giocato poco. E per un ragazzo giovane non è scontato. Si mette a disposizione, soprattutto con noi più anziani ha una disponibilità incredibile e cerca un confronto per migliorarsi quotidianamente. Comincia a raccogliere il frutto di sei mesi di lavoro. L’unica cosa che ho detto a lui è di non fermarsi, di continuare a lavorare e crescere per migliorare sotto tutti gli aspetti per essere un punto fermo di questa squadra e della Nazionale. Ha tutte le caratteristiche per farlo e sarebbe un peccato non ce la facesse”.

Come si ferma Kane?

“Con tutto il bene che mi voglio, fermarlo nell’uno contro uno è impossibile. Quello che conta è che la Juve fermi il Tottenham. Dobbiamo essere bravi a contenere il loro gioco, perché non è solo Kane, ma tutta la squadra che gioca per lui a preoccupare. Pensare al Tottenham come solo a Kane è riduttivo. Domani sarà una partita difficile, ma siamo agli ottavi di Champions, adesso comincia il bello e non vediamo l’ora di scendere in campo”.

Kane ha detto che lo hai affrontato duramente in passato.

“Non mi ricordo, è un attaccante bravo e non mi sorprendo se sono stato duro con lui”.

Domani raggiungerai Boniperti. Come vivi questa cosa?

“Non ci ho pensato. In questo club cerco di fare tutto quello che posso per dare mano alla squadra senza pensare ai record. Voglio continuare a viaggiare su questi livelli allenandomi giorno dopo giorno”.

Torniamo all’entrata su Kane. Voleva testare il tipo di attaccante che incontrava?

“Era già uno degli attaccanti migliori. Per noi difensori queste sfide ti danno quel qualcosa che ti rimane dentro. Avevo visto giusto e lo reputavo un centravanti forte. Sarà un piacere giocare contro di lui, lotterò e mi sacrificherò. Incontrare i migliori aiuta a crescere”.

Cosa dovrete fare per limitare l’attacco del Tottenham?

“Meno spazi dai e meglio è. Sono giocatori che si esaltano, li conosciamo e in passato abbiamo visto e incontrato spesso. Negli ultimi anni il Tottenham ha sempre lottato per il titolo arrivando secondo per poco. Inoltre questa squadra sta continuando a crescere. Vogliamo vincere, con rispetto. Vogliamo arrivare a Kiev”.

Come cambia la fase difensiva senza Matuidi?

“Blaise è un giocatore importante ma la forza della nostra squadra è quella di poter fare a meno di ognuno. È stato fuori Buffon, così come Higuain, ma andiamo avanti”.

Questa è la sua migliore stagione?

“Non lo so. Il calcio è un gioco di squadra e i miei compagni mi aiutano molto. Lavoro tutti i giorni per stare il meglio possibile e per migliorare. Questo è l’unico segreto. Quello che mi interessa è continuare a vincere, la cosa più importante”.

Vi sentite favoriti?

“No. Siamo al 50 e 50. Non è un vantaggio giocare in casa la prima, così come in trasferta. Abbiamo voglia di ricominciare questa nuova avventura in Champions. Siamo in gioco ovunque”.

Siete sereni in questo periodo?

“Il periodo positivo ci consente di essere tranquilli. La concentrazione e l’adrenalina non puoi non averla in Champions League. Abbiamo scherzato in allenamento ma questa cosa puoi farla solo in partite come queste dove la concentrazione non può mancare”.

La parola passa all’allenatore

Che partita si aspetta? Firmerebbe per lo 0-0?

“No. Non voglio prendere gol. Siamo al 50 e 50, servirà testa contro una squadra molto fisica. Il passaggio del turno ce lo giocheremo a Londra”.

Chi giocherà al posto di Matuidi?

“Sarà un altro giocatore, si deve giocare in 11. Sarà comunque un centrocampista di caratteristiche diverse. Dovremo fare una partita con testa e personalità cercando di sfruttare i loro punti deboli e non dimenticandoci mai della loro qualità in attacco”.

Quanto sono importanti Higuain e Khedira?

“Tanto, ma domani sarà importante la prestazione della squadra. Siamo in un buon momento e lottiamo in tutte e tre le competizioni dove siamo impegnati. Serviranno anche i tifosi nei nostri momenti di difficoltà”.

Pochettino ha detto che il Tottenham non è al livello della Juve. Essere un modello è una soddisfazione?

“Sì. Sia la società che la squadra sono cresciute molto in autostima. Giocare due finali in tre anni è una cosa importante ed essere al pari delle big europee è molto importante. L’obiettivo della Juventus è quello di confermarsi. L’importante è arrivare alla fase a eliminazione diretta in Champions e ce l’abbiamo fatta. Adesso vedremo”.

Che partita dovrete fare?

“Servirà una partita buona e dovremo andare a toccarli nei punti dove loro soffrono”.

Potrebbe cambiare modulo?

“Sia Marchisio che Bentancur mi hanno convinto. Poi c’è anche Sturaro che per caratteristiche è il più simile a Matuidi. Altrimenti dovremo cambiare modulo, dipenderà tutto da come mi sveglierò domani mattina”.

Ha già incontrato il Tottenham in Champions. Ha imparato qualcosa?

“Prendemmo gol a tre minuti dalla fine e dovremo avere molta attenzione per tutto l’arco della gara, soprattutto in una sfida dove le squadre si equivarranno”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA STAMPA




Sampdoria, la conferenza stampa di Marco Giampaolo

Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Alle ore 13.00 l’allenatore blucerchiato parlerà del match di domani, ore 18.00, contro il Torino di mister Mazzarri (qui le probabili formazioni ). Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Contro il Torino sarà un match decisivo per l’Europa?

Penso che le partite difficili, quelle decisive, non sono queste per qualsiasi tipo di obiettivo. L’obiettivo Uefa di cui sento parlare è un esercizio dialettico inutile, non significa niente senza contenuti, senza lavoro, è solo uno sbandierare qualcosa per accontentare qualcuno. Se dobbiamo accontentare qualcuno lo facciamo, ma io sono più per la sostanza che per la forma. Dire partita Uefa non significa nulla: bisogna dire che sarà una partita da giocare bene, con coraggio, tutto il resto è “fuffa” a beneficio di qualcuno. Noi veniamo qui per migliorarci e fare il meglio possibile“.

Cosa pensa della partenz di Puggioni?

La società non accontenta me, accontenta se stessa. Non decido io le strategie economiche del club, le posso condividere a bocce ferme. Il mio auspicio era che non si vendesse nessuno e così è stato a parte Puggioni, che comunque è un caso a parte. Lui ha il mio gradimento, ha contribuito a tracciare la strada, nello sviluppare un’idea, è stato un professionista straordinario che ha risposto sempre presente quando chiamato in causa. Questo è un giudizio tecnico, ma sulla cessione c’erano altre situazioni da valutare che non sono di mia competenza. Il fatto che non sia partito nessuno per motivi economici è un bene, ma non è che la società accontenta l’allenatore, accontenta se stessa“.

Qualche indicazione sulla formazione di domani?

“Ho diversi dubbi per domani, legati ad una non ottima condizione da parte di tanti: sono contento di avere dubbi perchè significa che ho tanti giocatori. Cercherò di sbagliare il meno possibile, Quagliarella e Strinic sono recuperati”.

Cosa pensa del Torino?

Il Torino è forte nelle individualità, probabilmente rispetto al Torino di Mihajlovic sono un po’ più attenti all’avversario, ad una contrapposizione. Mihajlovic era più spregiudicato, schierava i migliori a prescindere. Il Torino ha perso solo quattro partite in questo campionato. È una squadra di qualità, Mazzarri è più attento alla contrapposizione tant’è non so nemmeno come verrà a giocare qui“.

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA




Milan, Montella lancia una stoccata ai rossoneri

Nella conferenza stampa di vigilia al match contro il Cadice in Copa del Rey, Vincenzo Montella, nuovo allenatore del Siviglia, ha parlato anche della sua ex squadra, il Milan:

“Il Milan è un club grandissimo. Negli ultimi trent’anni ha vinto tanti trofei, ma negli ultimi cinque ha vinto poco. Il Siviglia, negli ultimi dieci anni, ha vinto più del Milan, gioca sempre in Europa ed è una squadra fortissima”.




Simone Inzaghi duro: “Successe cose fuori dal mondo, chi ha sbagliato paghi”

Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato nella conferenza stampa prima del match di domani contro il Cittadella in Coppa Italia. L’allenatore piacentino ovviamente ha parlato anche della sfida di lunedì sera contro il Torino e degli errori arbitrali. Ecco le sue parole:

Dopo la Fiorentina ha fatto fatica a prendere sonno. Adesso?
“Dobbiamo cercare di trasformare la delusione e l’ingiustizia subita in ferocia. Domani abbiamo l’opportunità di giocare contro il Cittadella, una squadra organizzata che gioca bene a calcio. Sarà una partita trappola”.

Cosa ha detto alla squadra dopo il Torino?
“Avevo cercato di parlare con i giocatori a fine primo tempo, ieri l’ho rifatto e ho detto loro di guardare avanti. Sono successe cose fuori dal mondo e sono sotto gli occhi di tutti. Spero che chi di dovere prenda provvedimenti, io penso solo al campo”.

Come si riparte?
“Solo Immobile pagherà le conseguenze di quello che è successo ma i giocatori sono riusciti sempre a rimanere lucidi e anche lunedì siamo stati bravi a non reagire”.

Domani giocherà qualcuno che ha avuto meno spazio?
“Vedremo, ieri abbiamo fatto scarico e oggi valuteremo tante cose, come le condizioni di Luis Alberto e Felipe Anderson. Sappiamo che non sarà una partita semplice”.

Vincendo contro l’Udinese il primo posto sarebbe a 5 punti. Ne siete consapevoli?
“Stiamo facendo bene, ringrazio anche i tifosi che ci sono sempre stati vicini”.

Al netto delle problematiche fisiche e avendo visto l’Inter ieri sera, pensa di mettere in campo i titolari?
“Immobile giocherà, poi ripeto: il Cittadella è una buona squadra e dovremo cercare di fare una partita intensa”.

Restando su Immobile: deve recuperare psicologicamente?
“Contro il Torino stava facendo bene, doveva magari stare più attento perché con Burdisso c’erano stati attriti anche l’anno scorso. Personalmente non avrei fatto niente a entrambi. Le sue parole? Sono cose che capitano, con due ammonizioni le cose sarebbero cambiate. L’argentino è un giocatore forte in campo ma a volte si è lasciato un po’ andare”.

La Lazio ha le sue certezze e le avversarie vi temono. C’è qualcosa da migliorare, soprattutto in casa?
“Contro il Torino siamo mancati negli ultimi metri ma non siamo andati male. Contro la Fiorentina eravamo in vantaggio e avremmo vinto, contro una squadra che comunque è venuta a Roma per giocarsela. In entrambe le gare, se tutto fosse andato come doveva, avremmo vinto”.