I 5 marcatori più precoci nella storia della Serie A

Un incontenibile Moise Kean dopo la rete al Bologna: è il primo classe 2000 a "timbrare il cartellino" in Serie A.

Un incontenibile Moise Kean dopo la rete al Bologna: è il primo classe 2000 a “timbrare il cartellino” in Serie A.

Marcatori più precoci Serie A – In Bologna-Juventus e Roma-Genoa si è scritta, se vogliamo. una piccola pagina di storia della nostra Serie A: il gol vittoria siglato al minuto 94 dal biaconero Moise Kean al Dall’Ara costituisce la prima rete di un classe 2000 nella storia non solo del nostro campionato, ma anche dei 5 maggiori europei. Pietro Pellegri, dal canto suo, non è stato da meno, piazzandosi al terzo posto della classifica all time dei goleador più giovani; il giovane attaccante genoano si è unito ad un club davvero esclusivo, che racchiude nomi quantomai altisonanti.

Un bel biglietto da visita, dunque, per due fra i più interessanti prospetti del nostro movimento calcistico. Cogliamo dunque l’occasione per scoprire quali sono, ad oggi, i 5 bomber più precoci della Serie A.

5. Renato Buso

Carriera da gregario, quella di Renato Buso: prima riserva di Altobelli e Rush, poi di Vialli e Mancini.

Carriera da gregario, quella di Renato Buso: prima riserva di Altobelli e Rush, poi di Vialli e Mancini.

Il primo gol della carriera di Renato Buso in Serie A arriva con la maglia della Juventus, nella stagione 1986-87, alla tenera età di 16 anni e 7 mesi.

Arrivato solo l’anno precedente dalla Cremonese allora militante in Serie C2, il giovane centrocampista offensivo trovò poco spazio nei suoi 4 anni juventini, costretto alla panchina da nomi di spicco come Ian Rush, Aldo Serena ed Altobelli.

Il trevigiano vedrà le maggiori fortune della propria carriera quando, nella trattativa per portare Roberto Baggio in maglia bianconera, viene ceduto alla Fiorentina; con la Viola si toglierà la soddisfazione di colpire proprio la sua ex-squadra nella finale di Coppa UEFA della stagione 1989-90 (gol inutile, visto il trionfo della Vecchia Signora per 3-1).

4. Gino Colaussi

Andiamo molto a ritroso nel tempo per individuare il calciatore al quarto posto di questa particolare classifica. Gino Colaussi è forse il principale fautore della conquista della Coppa del Mondo ai Mondiali di Francia del 1938: l’allora C.T. Vittorio Pozzo lo considerava imprescindibile (tanto da convocarlo nonostante le precarie condizioni fisiche). L’ala sinistra originaria di Gradisca di Isonzo siglò 4 goal in 3 partite in quel torneo, tra i quali la doppietta nella finale che vide prevalere la nostra Nazionale sull’Ungheria per 4-2. Il suo primo goal in Serie A Colaussi lo mette a segno il 2 novembre 1930, in maglia Triestina, nel trionfo sull’Ambrosiana per 5 reti a 0; l’età esatta è 16 anni, 7 mesi e 29 giorni.

3. Pietro Pellegri

Pietro Pellegri esulta con la maglia della Nazionale Italiana Under 17.

Pietro Pellegri esulta con la maglia della Nazionale Italiana Under 17.

Con la rete alla Roma, il giovanissimo bomber genovese si piazza prepotentemente sul gradino più basso del podio: Pellegri sigla la sua marcatura in Serie A a soli 16 anni, 2 mesi e 11 giorni.

Il ragazzo, con la maglia del Grifone, è anche diventato il giocatore più giovane (insieme ad Amedeo Amadei) ad esordire in Serie A, ad appena 15 anni e 280 giorni.

Un giocatore che sembra dunque destinato a diventare grande e a fare grandi cose in maglia rossoblù: la sua carriera, seppur appena agli inizi, è già costellata da due prestigiosi record personali.

2. Gianni Rivera

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Gianni Rivera, storico capitano e bandiera del Milan; conclusa la carriera da calciatore, è stato molto attivo in politica, con ben 4 mandati come deputato.

La carriera della ex bandiera del Milan è costellata di successi e gratifiche: vincitore dell’unico Campionato Europeo conquistato dalla nostra Nazionale (nel 1968), ha conquistato il Pallone d’Oro nel 1969, assicurandosi il privilegio di essere il primo italiano di sempre ad accaparrarsi il più ambito premio individuale per un calciatore. E’ forse ad oggi, secondo molti addetti ai lavori, uno dei 3 migliori numeri 10 nella storia del nostro calcio; il noto regista Pier Paolo Pasolini disse di lui: “Rivera gioca un calcio in prosa, ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro».

Rivera esordì in Serie A con la maglia grigia dell’Alessandria, siglando il suo primo gol il 25 ottobre 1959 a 16 anni, 2 mesi e 7 giorni; con 128 marcature, è ancora oggi il centrocampista più prolifico di sempre del nostro campionato.

1. Amedeo Amadei

++ Calcio: morto Amadei ''l'ottavo re di Roma'' ++

Amadei ha preso, dopo il ritiro, le redini dell’attività di famiglia: il suo forno, ancora oggi, è uno dei più apprezzati di Frascati.

La medaglia d’oro della nostra particolare classifica va a Amedeo Amadei, ex bandiera della Roma con la quale ha giocato per ben 12 stagioni, dal 1936 al 1948, prima di trasferirsi all’Inter.

Il centravanti originario di Frascati guidò i giallorossi alla conquista del primo storico Scudetto, nell’anno 1942; bomber incredibilmente prolifico, è l’unico assieme a Silvio Piola ad aver segnato almeno 40 goal con tre maglie diverse (Roma, Inter e Napoli).

Fornaretto (soprannome affibbiatogli perchè era figlio di una famiglia di fornai frascatani) siglò il suo primo gol in Serie A il 9 maggio 1937 all’età di 15 anni, 9 mesi e 14 giorni: in quell’occasione, tuttavia, la Roma fu sonoramente sconfitta dalla Lucchese per 5-1.




I 5 infortuni più strani della storia del calcio

Infortuni più strani – L’infortunio è la conseguenza di un incidente fisico, ovvero un evento dannoso e imprevedibile. A volte più gravi, a volte meno. Chi di noi non ha sofferto per l’uscita obbligata dal campo di un nostro idolo calcistico?

Non sempre però gli infortuni hanno una natura così seria e grave. La redazione di RadioGoal24 ha stilato così la classifica dei 5 infortuni più strani della storia del calcio.

 

5 – Jari Litmanen (Bottiglia di Coca Cola)

Al quinto posto troviamo quello che è considerato da molti il miglior giocatore finlandese della storia, Jari Litmanen. Nel 2008, poco prima di trasferirsi al Fulham, il direttore sportivo del Malmo aprì una bottiglia di Coca Cola facendo volare il tappo dritto nell’occhio del trequartista finlandese, costretto così a saltare l’inizio della stagione.

4 – Adil Rami (Ballando la Gangnam Style)

Durante il periodo passato a Lille, Adil Rami partecipò ad un evento di beneficenza. Salì sul palco e si esibì nel ballo che all’epoca andava più di moda: Gangnam Style. Ballò con così tanta enfasi che fece riaprire diverse ferite e vesciche che aveva sotto i piedi e fu così costretto a saltare le tre partite di campionato successive.

3 – Santiago Canizares (Vetri bottiglia dopobarba)

Gradino più basso del podio per l’ex portiere spagnolo Santiago Canizares. Il numero uno saltò il Mondiale del 2002. Il motivo? Si lacerò il tendine dell’alluce con una bottiglietta di dopobarba che cadde sul suo piede, creando anche diverse escoriazioni.

2 – Nicolai Muller (esultanza acrobatica)

Seconda posizione per il centrocampista dell’Amburgo Nicolai Muller. Nell’agosto di quest’anno ha portato in vantaggio la sua squadra, esultando poi in maniera discutibile. Girando più volte su stesso e poi saltando, è atterrato in maniera scomposta procurandosi la rottura del legamento crociato. Resterà fuori ben sette mesi, ma quantomeno ha regalato i tre punti a compagni e tifosi con il suo goal.

1 – Charlie Brodie (Invasione di un cane)

Al primo posto, forse l’infortunio più clamoroso della storia, considerando poi le conseguenze. Il protagonista è il povero Charlie Chic Brodie, portiere scozzese che giocò fino al 1970, anno in cui dovette appendere gli scarpini al chiodo a causa di un cane. Ebbene sì. Fu proprio un simpatico cagnolino che invase il campo durante il match tra Colchester e Brentford, tirando giù il portiere con una scivolata perfetta, rompendogli così il ginocchio.

 

 




Le 5 migliori partite dopo le prime 3 giornate di Serie A

Migliori partite Serie A- In queste prime 3 giornate del massimo campionato abbiamo assistito a numerose partite incredibili e ricche di goal, che hanno fatto divertire il pubblico e hanno tracciato già i primi verdetti per quella che potrà essere la Serie A più spettacolare degli ultimi anni. Tra le prime 30 partite andate in scena in tre settimane differenti, noi di RadioGoal24  abbiamo stilato una speciale classifica delle migliori 5 partite della nostra Serie A.

Migliore Partite Serie A: la TOP 5

1° posto: Sassuolo-Genoa 5-3

Migliori 5 partite Serie A

La partita andata in scena la scorsa domenica a Reggio Emilia ha dell’incredibile, e si merita di diritto il primo posto di questa speciale classifica. Ad aprire le marcature è stato Piatek per il Genoa. Dopo di che il Sassuolo ha iniziato a fare sul serio ed ha prima pareggiato con Boateng, per poi dilagare e portarsi sul 5-1 grazie alle reti di: Lirola, Babacar, Spolli (A.G.) e Ferrari. Nel finale il Genoa ha accorciato le distanze con le reti di Pandev e nuovamente di Piatek. Il match più spettacolare di queste prime tre giornate si è chiuso sul 5-3 con ben 8  Reti totali. Sicuramente per De Zerbi e Ballardini ci sarà tanto da lavorare in fase difensiva.

2° posto: Napoli-Milan 3-2Migliori 5 partite Serie A

Durante la seconda giornata di Serie A si è giocata Napoli-Milan al San Paolo, una partita che non ha deluso le aspettative. Il ritorno di Higuain a Napoli ha inizialmente galvanizzato la squadra di Gattuso che è partita meglio rispetto ai partenopei, andando in vantaggio con Bonaventura nei primi minuti e addirittura riuscendo a raddoppiare a inizio ripresa. Nel secondo tempo però è uscita la così detta “cazzimma” tanto ricercata dal presidente De Laurentis. Gli uomini di Ancelotti infatti hanno pareggiato in pochi minuti grazie ad una splendida doppietta di Zielinski, per poi riuscire a vincere la partita a 10 minuti dalla fine grazie al goal di Mertens, confezionando di fatto una rimonta perfetta.

3° posto: Milan-Roma 2-1

Migliori 5 partite Serie A Nell’anticipo della terza giornata il Milan ha affrontato la Roma a San Siro. Rossoneri nettamente superiori sotto l’aspetto del gioco per tutto il primo tempo, ciò infatti ha contribuito al vantaggio arrivato al 40′ minuto e firmato da Frenck Kessie. Nel secondo tempo gli uomini di Di Francesco sono riusciti a trovare le contromisure riuscendo a pareggiare grazie ad un goal di Fazio. Nel finale quando la partita sembrava spenta, conclusa e con le due squadre pronte ad accontentarsi anche di un pareggio, Nzonzi regala un pallone suicida ad Higuain, che riesce a servire in area di rigore il neo entrato Cutrone, che freddissimo davanti a Olsen non sbaglia e regala al Milan i primi tre punti durante l’ultimo minuto di recupero. Vittoria al cardiopalma dunque per Gattuso che può lavorare con più serenità durante la pausa nazionali. Tanto lavoro invece per Di Francesco che deve riuscire a tirar fuori la sua Roma da questa mini-crisi.

4° posto: Lazio-Napoli 1-2 

Migliori 5 partite Serie A

Il Napoli è riuscito a sbancare lo stadio Olimpico nella prima uscita stagionale. Nel primo tempo però a partire meglio è stata la Lazio che è riuscita a trovare il vantaggio grazie ad un goal eccezionale di Immobile, che con un colpo di tacco ha messo a sedere mezza difesa del Napoli per poi battere Karnezis. Nei minuti finali della prima frazione di gioco il Napoli si è svegliato iniziando a macinare gioco e azioni importanti, che hanno poi portato al goal Milik, poco prima di andare a riposo negli spogliatoi. Durante la ripresa gli azzurri hanno continuato a tessere trame di gioco e occasioni da rete, per poi riuscire a completare la rimonta con Insigne, che con il più classico dei suoi goal (tiro a giro sul secondo palo di interno destro), ha fatto sì che i partenopei portassero a casa i primi tre punti stagionali.

5° posto: Juventus-Chievo Verona 3-2

Migliori 5 partite Serie A

La prima giornata della Serie A 2018-19 si è aperta con la sfida tra Chievo e Juventus. Al Bentegodi tutti quanti si aspettavano l’esordio con goal per Cristiano Ronaldo, rete che poi non è arrivata, ma la partita si è dimostrata una delle più belle di queste prime giornate e che si va a prendere l’ultimo posto nella nostra classifica. Seppure la Juve è partita meglio con la rete siglata da Khedira, il Chievo è stato caparbio ed ha prima pareggiato con il giovane Stepinski, per poi riuscire incredibilmente a passare in vantaggio con un rigore di Giaccherini. Juventus che come al solito non si è data per vinta e nei minuti finali ha di fatto assediato la porta di Sorrentino, riuscendo prima a pareggiare con l’autogoal di Bani e poi a vincere grazie alla rete di Bernardeschi arrivata nei minuti di recupero. Proprio con questa vittoria la Juventus ad oggi si trova in vetta la classifica a  a punteggio pieno.




Le 5 peggiori delusioni dopo le prime 3 giornate di Serie A

Peggiori delusioni Serie A – Dopo sole 3 giornate, è già tempo di tracciare un bilancio di quanto accaduto nel massimo campionato ed analizzare quali sono le peggiori sorprese della Serie A 2018-2019. Approfittando della sosta, dirigenti, allenatori e giocatori dovranno riflettere su cosa non è andato per il verso giusto nel primo scorcio di stagione, in modo da invertire la rotta alla ripresa. Tra le squadre che maggiormente hanno deluso le attese, noi di RadioGoal24 abbiamo scelto le cinque peggiori sorprese per rendimento.

Peggiori delusioni Serie A: la FLOP 5

1° posto: Inter

Alla luce del mercato estivo condotto dalla società nerazzura, con il conseguente carico di aspettative in vista della nuova stagione, alzi la mano chi avrebbe mai pronosticato, calendario alla mano, di vedere l’Inter dopo tre giornate a quota 4 punti, lontana già 5 lunghezze dalla Juventus capolista. Nella sorprendente sconfitta all’esordio contro il Sassuolo ed il deludente pareggio interno contro il Torino, l’assenza di Nainggolan può aver inciso, visto il risultato maturato a Bologna, con il belga in campo. Che possa essere proprio il ritorno del Ninja la chiave di svolta della stagione della squadra di Luciano Spalletti?

2° posto: Bologna

Il dato impietoso che racconta delle difficoltà della squadra guidata da Filippo Inzaghi risiede nei gol realizzati: 0 in 3 giornate. Ed il risultato, in termini di punti, vede i rossoblu fermi ad un solo punto, attualmente al diciottesimo posto. In attesa dei gol di Santander, Falcinelli e, chissà, anche di Destro, l’allenatore ex Venezia dovrà lavorare sul rifornimento delle proprie punte. Poche, pochissime (e tutte, o quasi, concentrate nel match contro l’Inter) le occasioni create dagli attaccanti. In quest’ottica, quanto potrà incidere il completo recupero di Palacio nell’economia del gioco bolognese?

3° posto: Lazio

Non che alla squadra biancoceleste si chiedesse il primo posto a punteggio pieno, in virtù anche di un calendario che l’ha vista affrontare prima il Napoli, poi la Juventus. Ma al di là dei soli 3 punti conquistati dalla squadra di Simone Inzaghi, a balzare agli occhi è la sostanziale differenza con la Lazio ammirata nella scorsa stagione. Fatta eccezione per la prima mezz’ora contro il Napoli, la squadra è apparsa fin troppo lenta e priva di idee, contro la Juventus ed il Frosinone. Che la sosta sia arrivata nel momento giusto per riordinare le idee e ritrovare un giocatore come Milinkovic-Savic che, se in forma, capace di ribaltare le sorti di un match da solo?

4° posto: Roma

Una vittoria, per altro non del tutto meritata, all’ultimo minuto contro il Torino, un pareggio acciuffato con la forza della disperazione contro l’Atalanta-bis ed una sconfitta contro il Milan. Questi i numeri della Roma nelle prime tre apparizioni stagionali in Serie A. Tante le difficoltà per la squadra di Eusebio Di Francesco, probabilmente ancora alle prese con la ricerca di una soluzione di gioco che ben si adatti all’ennesima rivoluzione di mercato operata dalla società giallorossa. Basterà la pausa al tecnico abruzzese per riuscire a trovare la quadratura del cerchio ed a ritrovare prestazioni e risultati?

5° posto: Frosinone

Forse, considerare i ciociari una delusione è un po’ prematuro. Ma ciò che colloca quasi di diritto la squadra di Longo in questa classifica sono i risultati alla luce del mercato condotto, in cui sono arrivati giocatori che sarebbero titolari nella metà delle squadre in Serie A. Il risultato? Un solo punto conquistato e 0 gol segnati. La sosta potrà servire al giovane tecnico a continuare il processo di integrazione tra giocatori vecchi e nuovi (tanti) per riuscire a cucire l’abito migliore per il suo Frosinone?




I 5 migliori acquisti dopo le prime giornate di Serie A 18-19

Top 5 acquisti Serie A – Dopo le prime tre giornate di Serie A, la pausa per le nazionali ci permette di tirare le prime somme di questo inizio di campionato. La redazione di RadioGoal24 ha deciso di stilare una Top 5 dei migliori acquisti dopo le prime partite di questa nuova stagione.

Top 5 acquisti Serie A:

Krzysztof Piątek

Piatek è la vera sorpresa di questo inizio di campionato. Il polacco del Genoa, dopo le prime partite, è già capocannoniere del campionato a quota tre goal, senza contare il poker segnato all’esordio in Coppa Italia. Le sue prestazioni gli sono valse la prima convocazione con la nazionale maggiore polacca. Inoltre per il 23enne si parla di un interesse del Barcellona, ammaliato dal fiuto del goal e dal talento dell’attaccante arrivato in Italia per soli 4 milioni di euro. Preziosi, che lo ha acquistato dal KS Cracovia, si sta già sfregando le mani.

Kevin-Prince Boateng

Ottimo colpo anche per il Sassuolo, che riporta in Italia Kevin-Prince Boateng. L’ex trequartista del Milan si è presentato al meglio ai tifosi neroverdi, segnando 2 goal in Serie A e uno in Coppa Italia. Il feeling  in campo con i compagni di squadra, nonostante il ghanese sia arrivato da poco, è già solido e producente. Il 31enne, reduce dall’ultima esperienza in Bundesliga con la maglia dell’Eintracht Francoforte, può regalare ancora molte gioie a De Zerbi e ai tifosi del Sassuolo.

Soualiho Meité

Il centrocampista francese del Torino, arrivato questa estate dal Monaco, ha subito impressionato per potenza, controllo del pallone e corsa. In goal contro l’Inter, il 24enne ha dimostrato di essere subito pronto per la Serie A e la fiducia datagli da Mazzarri è stata ripagata con prestazioni convicenti e solide. A tratti pare ancora un po’ troppo ingenuo, ma la giovane età e il poco tempo trascorso in Italia sono scusanti accettabili per qualche piccolo errore commesso in campo.

Mitchell Dijks

Nonostante il Bologna abbia raccolto solamente un punto e non abbia ancor asegnato un goal, un gigante di 1,94 m ha ben figurato nelle prime uscite stagionali. L’ex terzino sinistro dell’Ajax ha mostrato, oltre alla potenza fisica, un’ottima corsa e una lodevole visione di gioco. In Coppa Italia, l’olandese ha segnato un goal nel 2-0 rifilato al Padova e per Inzaghi è già un intoccabile.

Emil Audero

Tre partite e un solo goal subito per l’italo-indonesiano arrivato dalla Juventus in prestito con diritto di riscatto. Il portiere della Sampdoria ha subito fatto vedere le sue qualità, convincedo Giampaolo ha puntare tutto su di lui. La scorsa stagione ha fatto le fortune del Venezia e di Filippo Inzaghi in Serie B, disputando un ottimo campionato che gli è valso la richiamata in bianconero e una chance in una squadra importante del massimo campionato.

 

 




I 5 episodi Var più discussi di questo inizio di Serie A

Episodi Var più discussi – Nonostante la Serie A sia iniziata da solo tre giornate, il Var è intervenuto già varie volte; lo strumento tecnologico, chiamato per risolvere situazioni complesse (goal in fuorigioco, rigori dubbi), ha avuto un bel da fare in questo avvio di stagione. Non sempre questo aiuto è stato accolto con piacere; noi di RadioGoal24 abbiamo selezionato le 5 chiamate più discusse di queste prime partite. Prima di andarle ad analizzare è doveroso fare una precisazione: prima ci si abitua al Var e prima si abbandoneranno quelle inutili polemiche che alimentano ogni post gara.

Episodi Var più discussi: la TOP 5

1° posto: Iago Falque (Torino-Roma)

Prima giornata di Serie A, prima chiamata del Var; all’Olimpico va in scena la sfida tra il Torino e la Roma. Dopo un primo tempo in cui i giallorossi si sono fatti preferire, nella ripresa partono meglio i granata che con Baselli sfiorano il vantaggio. Nell’azione successiva “Ola” Aina arriva sul fondo, serve a rimorchio Iago Falque che batte un colpevole Olsen. Ragazzi di Mazzarri in vantaggio ma la felicità dura poco perché al Var qualcosa non quadra. Andando a rivedere l’azione, infatti, il terzino del Torino ha una parte del busto in fuorigioco. Questa chiamata è stata possibile solo con l’aiuto della tecnologia; a velocità normale, infatti, sembrava tutto regolare.

2° posto: Gonzalo Higuaín (Milan-Roma)

Sempre la Roma protagonista; alla terza giornata i giallorossi vanno a San Siro per affrontare il Milan. Una gara in cui i rossoneri comandano il gioco dal primo all’ultimo minuto ottenendo, meritatamente, la vittoria. Prima del 2-1 di Cutrone, però, i ragazzi di Gattuso hanno avuto a che fare con l’intervento del Var. Higuain, lanciato in contropiede, scarta Olsen e deposita il pallone in rete; la gioia del Pipita, alla prima rete in rossonero, è incontenibile ma viene annullata dall’intervento della tecnologia che nota come un piede dell’attaccante argentino sia oltre l’ultimo difensore giallorosso (Manolas). Una chiamata che non influenzerà il risultato finale ma evita l’infinità di polemica che avrebbero accompagnato i giorni successivi il match.

3° posto: Khouma Babacar (Cagliari-Sassuolo)

Una partita infinita, durata più del previsto a causa dell’intervento del Var nei secondi finali del recupero. Il Cagliari, in vantaggio 2-1 sul Sassuolo, deve difendersi da un calcio d’angolo; la palla arriva a Babacar che, in girata, tenta la fortuna. L’attaccante dei neroverdi inizia subito a protestare per un presunto fallo di mano; in un attimo tutti circondano il direttore di gara (Pairetto) che dopo un breve consulto decide di andare a verificare al Var. Dalle immagini si può vedere come il difensore tocchi la palla con il braccio; l’arbitro decreta il rigore e il Sassuolo, con Boateng, trova il pareggio. Questa è la chiamata più complicata delle tre giornate perché, rivedendo le immagini, resta comunque il dubbio sull’involontarietà del tocco.

4° posto: Arkadiusz Milik (Lazio-Napoli)

Altro episodio difficile è stato quello verificatosi durante Lazio-Napoli; i biancocelesti, in vantaggio 1-0 grazie alle rete di Immobile, stanno subendo l’offensiva dei partenopei. Insigne e compagni hanno a disposizione un calcio d’angolo; la palla arriva ad Albiol che calcia in porta, Strakosha respinge corto e Milik ribadisce in rete. Inizialmente il goal viene convalidato ma i giocatori della Lazio protestano per la carica di Koulibaly su Radu. L’arbitro, dopo un consulto con il Var, decide (giustamente) di annullare il goal. La cosa curiosa è che l’attaccante polacco poco dopo segnerà, di nuovo, l’uno a uno e questa volta nemmeno il Var può aiutare la Lazio.

5° posto: Francesco Caputo (Chievo-Empoli)

Non solo nei big match; il Var è chiamato ad intervenire anche nelle gare che interessano le zone basse della classifiche. L’episodio si è verificato durante Chievo-Empoli; i padroni di casa, dopo due sconfitte, cercavano i primi punti stagionali mentre i ragazzi di Andreazzoli volevano la seconda vittoria del loro campionato. La gara, equilibrata, si è accesa a quindici minuti dalla fine quando Sorrentino respinge un tiro di Acquah; la palla finisce sui piedi di Caputo che non ha problemi a segnare il goal del vantaggio. Una rete solo all’apparenza regolare perché l’attaccante è oltre l’ultimo difensore del Chievo; il match finisce 0-0 e, grazie al Var, molte polemiche sono state evitate.




Top e Flop delle prime giornate di Serie A 2018-2019

Top e Flop Serie A – Dopo le prime tre giornate di campionato, la pausa nazionali ci permette di tirare le somme di questo inizio di Serie A 2018-2019. La redazione di Radiogoal24 ha stilato una classifica di Top e Flop di questa prima parte di stagione.

Top Serie A 18-19

1° Sassuolo

La grande sorpresa di questo inizio di Serie A è sicuramente il Sassuolo. La squadra di De Zerbi, con due vittorie e un pareggio, ha raccolto 7 punti nelle prime tre partite, convincendo sia con il gioco che con i risultati. Dopo l’esordio vincente contro l’Inter, i neroverdi hanno raccolto un punto a Cagliari e altri tre in casa contro il Genoa, segnando addirittura cinque reti alla squadra di Ballardini. Boateng e Berardi, entrambi autori di due reti, sono stati senza dubbio i trascinatori di questo inizio sprint.

2° Fiorentina

Due vittorie su due per la Fiorentina di Pioli che, con il 6-1 al Chievo Verona e l’1-0 all’Udinese, viaggia a punteggio pieno. In grande spolvero Benassi, autore di tre goal e capocannoniere del campionato in compagnia di Piatek del Genoa. L’ex tecnico dell’Inter sta facendo un ottimo lavoro a Firenze, confermando quello che si era visto già lo scorso anno. Il mercato condotto da Corvino, caratterizzato da poche partenze e qualche acquisto di livello (Gerson, Pjaca, Mirallas), è un ottimo punto di partenza per far maturare una squadra giovane e talentuosa.

3° Juventus

Non poteva mancare la Juventus di mister Allegri: i bianconeri comandano in solitaria la classifica dopo le vittorie contro Chievo Verona, Lazio e Parma. Le prestazioni della squadra non sono sempre stati convincenti, ma è proprio questa la caratteristica delle squadre allenate dall’ex tecnico del Milan: gioco non eccelso, ma massimo risultato. Cristiano Ronlado, ancora a secco di goal, deve entrare nei meccanismi della squadra, ma c’è ancora tanto tempo per permettere ad Allegri di sfruttarlo al meglio.

Flop Serie A 18-19

1° Inter

Nonostante l’ultima vittoria contro il Bologna, la squadra di Spalletti non ha soddisfatto le aspettative di inizio stagione. La sconfitta contro il Sassuolo e il pareggio contro il Torino hanno mostrato una squadra ancora insicura e spesso troppo distratta. Il mercato di Ausilio (tendente alla perfezione) ha messo a disposizone del tencico toscano una squadra di alto livello, completa in quasi tutti i reparti. Ora sta all’ex allenatore della Roma costruire un gioco solido in grado di vincere e convincere.

2° Bologna

Un punto in classifica, zero goal fatti e quattro subiti: questo è il rendimento delle prime tre partite di Inzaghi, che non è riuscito ancora a far segnare i rossoblu. La squadra sembra solida dal centrocampo in giù, il problema potrebbe essere proprio il reparto offensivo. I profili per fare qualcosa in più sono presenti in rosa, ma non sono ancora riusciti a dialogare tra loro. Chissà se, dato il rendimento negativo dei compagni di reparto, Inzaghi deciderà di rispolverare Mattia Destro.

3° Frosinone

Anche i ciociari non sono ancora riusciti a segnare e l’unico punto conqusitato è arrivato grazie a un pareggio a reti bianche contro il Bologna. Rispetto alla squadra di Inzaghi, Longo ha il compito di far giocare meglio i suoi, parsi in difficoltà e a corto di idee. Per una neopromossa non è mai facile far bene fin da subito, ma quello fatto vedere finora non è assolutamente sufficente.

 




Le 5 più grandi delusioni nelle prime giornate di Serie A 2018-2019

Grandi delusioni Serie A – La Serie A, nonostante sia iniziata da solo tre settimane, ha già emesso qualche verdetto. Andiamo ad analizzare quali sono state le più grandi delusioni della Serie A 2018-2019; nomi importanti che, se non riuscissero ad invertire la rotta, potrebbero dare più di quale problema alle rispettive squadre. Cinque giocatori che noi di RadioGoal24 abbiamo scelto come le principali delusioni di questo inizio di stagione.

Grandi delusioni Serie A: la TOP 5

1° posto: Mauro Icardi (Inter)

Icardi, nonostante l’ultima partita non sia riuscito a giocarla per problemi fisici, ha dimostrato nelle prime due uscite di essere ancora indietro di condizione rispetto ai suoi compagni. I goal sbagliati contro Sassuolo (clamoroso) e Torino sono un chiaro esempio di come il bomber nerazzurro debba ancora entrare nel vivo della stagione; Spalletti, ovviamente, spera di ritrovare il vero Icardi al termine della sosta perché l’Inter, se vuole ambire a traguardi importanti, non può fare a meno dei goal del suo capitano

2° posto: Federico Fazio (Roma)

Il difensore giallorosso, dopo aver partecipato al Mondiale con la sua Argentina, sembra esser rientrato con la testa da un’altra parte. Il “comandante”, infatti, è stato il peggiore in campo in tutte le tre partite disputate dalla Roma (anche contro il Milan, nonostante abbia segnato il goal del momentaneo uno a uno). Chiusure sbagliate, letture in ritardo e una lentezza (soprattutto di pensiero) stanno caratterizzando il campionato di Fazio; la sosta, per lui, arriva nel momento più opportuno.

3° posto: Milinković-Savić (Lazio)

L’estate caratterizzata dal Mondiale con la Serbia e dalle voci di mercato che lo volevano lontano dalla capitale; la voglia, forse, di fare un salto di qualità importante nella propria carriera; la resistenza di Lotito che, alla fine, è riuscito a tenere la propria stella. Tre fattori che hanno determinato l’inizio stagionale di Milinkovic. Un giocatore irriconoscibile: lento e senza quel tocco di qualità che, nella passata stagione, hanno fatto la differenza. Il match con il Frosinone ha fatto vedere come Inzaghi debba lavorare molto sull’aspetto mentale di un ragazzo che, forse, non aveva tutta questa voglia di restare a Roma.

4° posto: Marek Hamšík (Napoli)

La decisione di Ancelotti di dare le chiavi del centrocampo ad Hamsik, fino a questo momento, non sta portando i frutti sperati dall’allenatore partenopeo. Il centrocampista slovacco, nelle gare contro Lazio e Milan, è apparso visibilmente fuori ruolo. Una posizione, quella di regista, che non sembra sposarsi alla perfezione con le caratteristiche di Hamsik, abile nell’inserimento senza palla. Ancelotti insisterà con la sua idea? Hamsik si adatterà al suo nuovo ruolo? Il campo, come al solito, darà la risposta.

5° posto: Blerim Dzemaili (Bologna)

In un Bologna nuovo, con Inzaghi alle prese con la prima grande avventura della sua carriera, il giocatore più importante (per carattere, determinazione e voglia) è sicuramente Blerim Dzemaili. I rossoblù non possono fare a meno delle prestazioni del centrocampista che non può giocare come contro SPAL e Frosinone ma deve alzare notevolmente il livello del suo gioco. Il Bologna, per raggiungere la salvezza, ha bisogno del miglior Dzemaili.




Le 5 migliori sorprese di questo inizio di Serie A 2018-2019

Migliori sorprese Serie A – Dopo sole 3 giornate, è già tempo di tracciare un bilancio di quanto accaduto nel massimo campionato ed analizzare quali sono le migliori sorprese della Serie A 2018-2019. Tutti da tenere d’occhio, chi in chiave fantacalcistica, chi in quella Nazionale. Tra questi ragazzi pronti a prendersi le luci della ribalta, noi di RadioGoal24 abbiamo scelto le cinque migliori sorprese per rendimento.

Migliori sorprese Serie A: la TOP 5

1° posto: Krzysztof Piatek (Genoa)

Migliori sorprese Serie A

Chi, dopo il poker rifilato dal polacco al Lecce in Coppa Italia ha provato a sminuire il tutto con argomentazioni quali il livello dell’avversario, il calcio d’inizio stagione oppure un isolato exploit è stato immediatamente smentito. Piatek s’è presentato alla Serie A con 3 gol in 2 partite, a dimostrazione d’una freddezza in area di rigore ed un killer instinct in zona gol da bomber vero. A Genova, sponda rossblu, si godono l’attuale capocannoniere del campionato, sognando un Milito-bis…

2° posto: Marco Benassi (Fiorentina)

Migliori sorprese Serie A

Impossibile pronosticare che, insieme al polacco sopracitato (già di per sé una sorpresa), il capocannoniere, dopo 3 giornate, sarebbe stato Marco da Firenze. La mezzala sinistra del centrocampo a 3 di Pioli segna e convince. Corsa, inserimenti puntuali e precisi e l’obiettivo di migliorare la sua miglior stagione in quanto a score realizzativo (5 gol) a portata di mano. Per far volare la Viola e mettere in difficoltà nelle scelte Mancini, Marco c’è.

3° posto: Rade Krunic (Empoli)

Migliori sorprese Serie A

 

A 25 anni, il bosniaco è pronto alla stagione della consacrazione. E le premesse ci sono tutte: s’è già sbloccato in zona gol, all’esordio contro il Cagliari. Al di là del gol, ad impressionare è la facilità con cui riesce a smarcarsi ed attrarre su di sé il gioco dell’Empoli. Dalle parti del Castellani puntano alla salvezza con qualità, e Krunic ne ha parecchia.

4° posto: Miha Zajc (Empoli)

Migliori sorprese Serie A

 

Sloveno, di 24 anni, compagno di squadra di Krunic, è la dimostrazione di quanto siano poche le società lungimiranti riguardo i giovani, con l’Empoli indiscutibilmente tra queste. Ad Empoli c’è chi già lo paragona (non solo per una somiglianza estetica) a Zielinski. Lui, fino ad ora ha risposto con un assist ed una quanità impressionante di occasioni create, in attesa del primo gol. Andreazzoli punta a salvarsi, ma con questi due ci sarà da divertirsi..

5° posto: Giangiacomo Magnani (Sassuolo)

Migliori sorprese Serie A

S’è preso la difesa del Sassuolo da subito, dall’esordio da titolare al Mapei contro l’Inter ed Icardi. Ad impressionare, per un ragazzo di 23 anni, alla prima apparizione in A, è stata la personalità. Dote che lo ha promosso a titolare, senza più uscirne. De Zerbi, in quanto a giovani, ci sa fare. Dopo Brignola al Benevento, Magnani sarà la sua scommessa al Sassuolo. Vincerà anche stavolta? Viste le premesse…




I 5 goal più belli realizzati nelle prime tre giornate di Serie A

Goal più belli Serie A – Le prime tre giornate della nuova stagione di Serie A TIM 2018-2019 ci hanno già regalato diverse gioie ed emozioni, tra conclusioni al volo, colpi di tacco e bolidi dalla distanza. Sono per l’esattezza 78 i goal realizzati in queste prime battute iniziali del nostro campionato, con il Sassuolo che guida al momento questa speciale classifica con 8 goal fatti, seguito da Atalanta, Fiorentina e Juventus a quota 7. Tra questa pioggia di palloni che si sono insaccati alle spalle dei portieri, noi di RadioGoal24 abbiamo scelto i cinque goal più belli finora realizzati.

Goal più belli Serie A: la classifica

1° posto: Quagliarella in Sampdoria-Napoli (3-0)

Con un colpo di tacco magistrale su assist di Bereszyński, Fabio Quagliarella si regala un goal dell’ex contro il Napoli destinato a restare negli annali della storia della Serie A. La sua magia vale il 3-0 ai danni della squadra di Ancelotti.

2° posto: Dzeko in Torino-Roma (0-1)

Tecnica, coordinazione e piattone al volo di sinistro: con un goal alla Van Basten, Edin Dzeko fa esplodere il settore ospiti della Roma presente allo Stadio Olimpico Grande Torino. La sua pennellata vale lo 0-1 finale che consente ai giallorossi di battere la squadra granata in una partita davvero sofferta.

3° posto: Pastore in Roma-Atalanta (3-3)

Al suo ritorno in Italia dopo l’esperienza al Paris Saint-Germain, Javier Pastore tramuta in rete con un bellissimo colpo di tacco il cross effettuato con i contagiri da parte di Under. Il suo colpo dello scorpione vale l’1-0 iniziale che sblocca il match contro l’Atalanta.

4° posto: Milenkovic in Fiorentina-Chievo (6-1)

Con un bolide sparato dalla distanza, Nikola Milenkovic trafigge Seculin e insacca in rete di controbalzo un pallone spazzato via dalla difesa del Chievo. Il suo fulmine a ciel sereno vale l’10-iniziale che porta in vantaggio i viola nella magica serata dell’Artemio Franchi.

5° posto: Pjanic in Juventus-Lazio (2-0)

Sembra un goal facile, ma non lo è: Miralem Pjanic riesce a trovare precisione e coordinazione giusta per spedire in rete questo missile alle spalle di Strakosha. La sua semivolè vale l’1-0 che apre le marcature nel match dell’Allianz Stadium contro la Lazio.