Tra Europeo e mercato: i due volti dell’Italia U21 – Calcio (al) Mercato #5

Nel podcast di venerdi 21 giugno  di Calcio (al) Mercato abbiamo analizzato la situazione degli Azzurrini di Di Biagio: l’Europeo U21, giocato nelle mura amiche, ci vede a rischio esclusione dopo la sconfitta con la Polonia.

Una situazione inaspettata in virtù di una squadra che, dopo anni complicati, ha un’ossatura ed un talento nei singoli fra le migliori di sempre: il valore della nostra rosa è il più alto, e i giocatori azzurri sono fra i più richiesti sul mercato a cifre altissime (da Chiesa e Barella fino ai riscatti multi-milionari di Bonifazi e Orsolini).

Cosa succede dunque all’Italia U21? Il valore dei singoli rispecchia il valore complessivo? E infine il calciomercato: dove andranno a giocare i pezzi grossi della Nazionale? Tonali, Kean, Pellegrini, Cutrone: quali sono le scelte migliori a questo punto della loro carriera?




Come sarà la nuova Juventus di Sarri?


Nella puntata di giovedi’ 20 giugno di Calcio (al) Mercato abbiamo commentato la conferenza stampa di presentazione di Maurizio Sarri. Il neo tecnico juventino ha toccato diversi punti tra cui il rapporto con i tifosi del Napoli e la sua visione della “nuova” Juventus.

Dalle sue parole emergono anche indicazioni di mercato: il gioco dei bianconeri si baserà sulla tecnica e qualità dei singoli, sopratutto nelle zone offensive di campo.A tal proposito ha già annunciato il tridente Dybala-Ronaldo-Douglas Costa ed ha dato risposte anche sulla situazione di Higuain.

Quale sarà la squadra titolare? Che tipo di acquisti dobbiamo aspettarci? E sopratutto: Sarri riuscirà a cambiare la Juventus?




Come cambia il Napoli con James Rodriguez e Manolas

Nella puntata di mercoledi’ 19 giungo di Calcio (al) Mercato abbiamo analizzato le ultime trattative del Napoli. I partenopei hanno scelto i loro prossimi rinforzi: James Rodriguez e Manolas – a meno di clamorosi dietro front – saranno due nuovi calciatori azzurri.

Questo porta il club di De Laurentiis ad un gradino superiore: abbiamo analizzato il (potenziale) nuovo schieramento del Napoli, mostrando una squadra formidabile in ogni reparto.

Ancora da valutare il futuro di alcuni elementi, non sono pochi i top club europei ad aver messo nel proprio mirino i calciatori partenopei: riuscirà De Laurentiis a mantenere tutti i suoi gioielli?




Conte può costruire un’Inter da Scudetto?


Nel podcast di martedi 18 giugno di Calcio (al) Mercato abbiamo voluto parlare di una delle squadre più attive finora nelle trattative: la nuova Inter di Marotta, che ha già preso Conte come nuovo allenatore e definito l’acquisto di Godin a parametro zero.

L’Inter sta cercando di costruire una rosa competitiva per la vittoria dello Scudetto, ma cosa manca? Serve fare numerosi acquisti di livello o bastano alcuni innesti? Conte è veramente l’uomo che può scardinare la Juventus dal suo trono?

Infine, il caso Icardi da cui – seppur paradossalmente – l’Inter esce vittoriosa: resta da capire dove andrà, visto che fra le interessate c’è proprio la stessa Juventus.




Conferenza d’addio di Totti: quale futuro per la Roma?

Il podcast di Lunedi 17 giugno di Calcio (al) Mercato è dedicato alla conferenza stampa d’addio di Francesco Totti.
L’ex capitano della Roma, infatti, ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di dirigente. Totti lascia il club dopo oltre 30 anni.

L’ex campione del mondo ha toccato tanti temi nella conferenza durata quasi un’ora e mezza: dalle problematiche societarie al rapporto con la proprietà tirando fuori molte verità rispetto ai ruoli di comando e le trame dirigenziali.
Totti ha dipinto un quadro quasi catastrofico alzando interrogativi sul club sia dal punto di vista tecnico che manageriale.

Ci siamo dunque chiesti – in base alla rappresentazione fatta dall’ex capitano e non solo – quale possa essere il futuro di questa società, sempre più spaesata e senza punti di riferimento in campo e fuori.

 




La Top 10 dei calciatori finiti in carcere

Calciatori in carcere – Essere un calciatore professionista significa avere grandi doti tecniche ma anche alcune qualità morali che permettono agli atleti di essere sempre al 100% fisicamente e mentalmente per il loro lavoro. Alcuni di essi tuttavia, una volta ritirati, non hanno saputo mantenere una stila di vita ordinario e anzi, per le loro malefatte sono finiti addirittura in prigione. Ecco la nostra top 10!

1- Omar “El Gato” Ortiz
Condanna esemplare per il portiere messicano Omar “Gato” Ortíz. L’ex “gatto” tra i pali di Monterrey, Club Celaya e Chiapas, nel 2012 fu arrestato per aver partecipato a diversi sequestri di persona. Il calciatore era legato al cosiddetto Cartello del Golfo, organizzazione del narcotraffico messicano tra le più famose. Per la sua attività malavitosa, il “Gato” è finito nel sacco della giustizia, che lo ha condannato a 50 anni di carcere.

2- Bruno
L’efferato omicidio della ex amante e la sparizione del suo cadavere, dato in pasto ai cani, è la colpa che pesa sulle spalle e la fedina penale di Bruno Fernandes, portiere brasiliano condannato a 30 anni di carcere.

3-Nizar Trabelsi
C’è anche un terrorista islamico, tra gli ex calciatori finiti dietro le sbarre. E’ il tunisino Nizar Trabelsi, ex centrocampista dello Standard Liegi e del Fortuna Dusseldorf. Trabelsi era legato ad Al-Qaida e il 13 settembre 2001 fu arrestato perché sospettato di essere in procinto di attaccare l’ambasciata statunitense a Parigi con un’azione suicida. Nel 2003 fu condannato a 10 anni di carcere dalla giustizia belga ed estradato negli Stai Uniti, dove è tutt’ora detenuto. Nel 2014 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ritenuto illegittima l’estradizione di Trabelsi, condannando il Belgio a pagargli 60 mila euro di danni.

4-Breno
L’ex Bayern Monaco Vinicius Rodrigues Borges, meglio conosciuto come Breno, il 4 luglio 2012 è stato condannato a 3 anni e 9 mesi di carcere per incendio doloso. Nel settembre 2011 aveva dato fuoco alla sua villa in maniera intenzionale. Il 19 agosto 2013 è stato scarcerato per buona condotta dalla Prigione di Stadelheim, dove era detenuto. Il difensore brasiliano è tornato a giocare nel 2015, nel San Paolo, club nel quale era cresciuto.

5-Cristiano Doni
Lo storico capitano dell’Atalanta, miglior marcatore di sempre della storia del club con 112 reti (103 in campionato), fu arrestato il 19 dicembre 2011 nell’ambito del secondo filone d’inchiesta sul calcioscommesse nato dalla cosiddetta Operazione Last Bet, condotta dalla procura di Cremona. Al di là dei provvedimenti della giustizia sportiva, dal punto di vista penale, lo scorso 16 maggio, Doni è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il processo si aprirà a Cremona il prossimo 6 dicembre.

6-René Higuita
L’ex portiere della Colombia, René Higuita, celebre per il suo “scorpione”, nel 1993 fu condannato a 7 mesi di prigione per aver fatto da mediatore nel sequestro di persona della figlia di un suo amico, senza avvisare la polizia. Un episodio controverso, come controverse erano le amicizie del leggendario portiere, vicino al re dei narcos Pablo Escobar.

7-Stefano Mauri
Coinvolto nello scandalo Calcioscommesse del 2011, l’ex capitano della Lazio, Stefano Mauri è stato arrestato il 28 maggio 2012. Il GIP di Cremona Guido Salvini impose per il centrocampista la custodia cautelare a seguito della scoperta di una scheda telefonica che secondo l’accusa sarebbe stata usata dal giocatore per concludere le combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio. Il 4 giugno furono concessi gli arresti domiciliari, ma non la scarcerazione: il giudice ritenne che la versione fornita dal laziale fosse “costruita a posteriori”. La scarcerazione arrivò 10 giorni dopo perché vennero a cadere i presupposti della misura cautelare. Lo scorso maggio, Mauri è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere. Anche per lui il processo inizierà il prossimo 6 dicembre a Cremona.

8-Edmundo
A Firenze lo ricordano per quella fuga in Brasile in preda alla “saudade” che nella stagione 1998-99 pesò sulla corsa allo scudetto della Viola, ma di guai, Edmundo ne ha combinati di ben peggiori. Nell’ottobre del 1999, il brasiliano viene condannato a 4 anni e mezzo di carcere in regime di semilibertà, per la morte di tre persone in un incidente avvenuto a Rio de Janeiro nel 1995. Nell’incidente morirono una ragazza che viaggiava con lui e una coppia che viaggiava sull’auto con la quale il fuoristrada del calciatore, rimasto ferito, si era scontrato. Altre tre ragazze, che si trovavano sul mezzo guidato da Edmundo, rimasero ferite gravemente. Il calciatore è stato detenuto solo per un giorno, poi, a colpi di ricorso, è rimasto praticamente a piede libero. Anche oggi che su di lui pende un mandato d’arresto spiccato nel 2011.

9-Tony Vairelles
L’ex attaccante francese Tony Vairelles ha trascorso 5 mesi in carcere con l’accusa di tentato omicidio durante una sparatoria in un locale notturno a Nancy. In carriera, ha vestito le maglie di Lione, Bordeaux, Lens e altri club del campionato francese, oltre che la casacca della nazionale.

10-Jermaine Pennant
Una vita fatta di tanti eccessi quella di Jermaine Pennant, che ha sicuramente buttato al vento un potenziale non indifferente. Tra accuse di stupro, incidenti stradali e guide in stato d’ebbrezza c’è l’imbarazzo della scelta. Non è un caso che il centrocampista inglese sia stato arrestato ben due volte.




De Rossi e i suoi fratelli: le migliori barbe nel mondo del calcio

Migliori barbe – La barba non fa il filosofo, così diceva il saggio. Ma la domanda è un’altra. La barba fa il calciatore? Probabilmente no, ma al giorno d’oggi molti giocatori manifestano look bizzarri con annesse barbe stravaganti.

La redazione di RadioGoal24 ha stilato una classifica delle migliori 10 barbe nel mondo del calcio.

10 – Timothy Howard

La classifica si apre con il numero uno statunitense. L’ex Everton sfoggia fiero la sua barba difendendo i pali della nazionale americana. Il suo look non è passato inosservato neanche al presidente Barack Obama che, dopo l’ottimo mondiale, si è complimentato con il portiere invitandolo però a “tagliarsi la barba”.

9 – Joe Ledley

Al nono posto troviamo Joe Ledley. Il gallese, attualmente svincolato, ha mostrato la sua folta barba negli ultimi quattro anni al Crystal Palace. Famoso anche per i suoi balletti (l’ultimo dopo lo strepitoso europeo del Galles), grazie alla sua barba è diventato un uomo simbolo della propria nazionale.

8 – Raul Meireles

Come non inserire nella nostra Top 10 il portoghese Raul Meireles. Il suo taglio di capelli, sempre stravagante, non poteva che essere accompagnato da una barba altrettanto particolare. A differenza di tanti altri calciatori all’interno della classifica, la barba del centrocampista viene curata nei minimi dettagli anche in maniera esagerata.

7 – Matthias Holst

La posizione numero sette della nostra classifica è occupata da Matthias Holst. Il centrale tedesco che attualmente milita nel Rödemisser SV, sfoggia una barba lunga e folta che sicuramente spaventerà gli attaccanti che si troverà di fronte.

6 – Michel Morganella

Tanti i motivi che hanno fatto parlare di Michel Morganella. Tra i vari post discutibili sui social e il suo stile molto particolare, spicca la barba che l’esterno del Palermo ha tenuto per diversi mesi. Questa volta il motivo è nobile: infatti la promessa fatta dallo svizzero fu quella di non radersi fino alla nascita del suo primogenito Marlon.

5 – Nat Borchers

Quinta posizione per il difensore statunitense Nat Borchers. Dopo aver fatto le fortune Portan Timblers è stato costretto a ritirarsi nel febbraio di quest’anno, dopo un grave infortunio. Il difensore era conosciuto in MLS come “il barba“.

4 – Daniele De Rossi

Al quarto posto c’è il capitano della Roma Daniele De Rossi. Le ottime prestazioni con la maglia della Roma e della nazionale italiana sono accompagnate dalla sua immancabile barba. Nel 2010, anno in cui la squadra capitolina sfiorò lo scudetto, cominciò a farsi crescere la barba sino ad un eventuale vittoria del campionato. Ancora oggi possiamo apprezzarla.

3 – Asgeir Asgeirsson

Terzo gradino del podio per il calciatore islandese Asgeirsson. Dopo diverse esperienze all’estero, il centrocampista è tornato in patria sfoggiando la sua barba bionda. In poco tempo è divenuto un idolo del web. Attualmente fa tremare le gambe agli avversari di serie b islandese.

2 – Adam Clayton

Al secondo posto troviamo Adam Clayton. Il centrocampista dell’Huddersfield Town, squadra che milita in Championship, mostra una barba molto lunga tinta di bianco e azzurro, colori sociali del suo club. Il motivo è nobile visto che il calciatore promise, su Twitter, di tingersi la barba nel caso in cui le donazioni alla Town Foundation avessero raggiunto una buona somma in pochi giorni.

1 – Davide Moscardelli

D’obbligo la prima posizione per Davide Moscardelli in questa classifica così singolare. L’attaccante nato a Mons è colui che ha fatto diventare la barba lunga una vera e propria tendenza. Tutto nacque da una scommessa fatta dal bomber italiano nel periodo del mercato invernale nel 2013. Promise che se il suo passaggio al Bologna si fosse concretizzato avrebbe tagliato completamente la barba. L’impegno, che fu mantenuto, scatenò il dissenso dei tifosi spingendo l’ex Chievo Verona a farsi crescere la barba più lunga che mai.

 




La Top 10 dei calciatori che fumano

Il connubio calcio-fumo non è una novità di oggi visti i molti giocatori che anche nel passato hanno ammesso di fumare, tra cui: Bruno Conti, Maradona, Gigi Riva, Sebino Nela, Dario Hubner, Michel Platini, Gianluca Vialli, Giorgio Chinaglia, Totò Schillaci e molti altri.

Per questo noi di RadioGoal24 abbiamo deciso di stilare una Top 10 dei calciatori che fumano. Scopriamo insieme la classifica:

10 – Buffon

Il portierone della Juventus e della Nazionale venne paparazzato qualche estate fa in pieno relax sulla spiaggia, con l’allora ex compagna, mentre fumava una sigaretta beato sulla sdraio.13514391_1731868893769196_733710888_n

9 – Ashley Cole

Il terzino inglese è noto specialmente per le vicende extracalcistiche, specie a Roma, dove non ha lasciato un grande ricordo. Ecco una sua dichiarazione durante il periodo romano: “In Italia mi sento libero come un uccello: vai a cena fuori, ti bevi un bicchiere di vino, puoi fumare senza essere crocifisso e nessuno ti dice niente”.

ASHLEY COLE

8 – Tonelli

Il difensore toscano, attualmente in forza al Napoli, venne beccato a fumare una sigaretta a poche ore dal match tra Empoli, squadra dove militava al tempo, e Atalanta, all’uscita dall’hotel.TONELLI

7 – Boateng

Un Kevin Prince Boateng in grandissima forma quello nella foto: sigaretta e birra e tanta strafottenza. Piccolo particolare: la foto è stata scattata durante un controllo antidoping quando il ghanese militava tra le file dello Schalke04. Non male dai.

6 – Snejider

Anche il centrocampista olandese, ora in forza al Nizza, non rinuncia al vizio del fumo durante una bella giornata al mare.

SNEIJDER

5 – Verratti

Quando l’italiano venne pizzicato a fumare ci fu molto scalpore in Francia tant’è che questa foto mise in grande imbarazzo il suo club, il PSG.

VERRATTI

4 – Berbatov

L’attaccante bulgaro è noto per la sua vita fatta spesso e volentieri d’eccessi. Berbatov, in questa foto, venne pizzicato con un sigaro e un bel bicchiere di Martini.

3 – Balotelli

Ovviamente, sul podio, non può mancare il Bad Boy per eccellenza: super Mario Balotelli. Anche l’attaccante italiano  stato paparazzato in balcone, a torso nudo, ai tempi del Milan. Ecco alcune dichiarazioni di Roberto Mancini in merito: “So che Balotelli fuma. Gli ho detto di smettere: se fosse mio figlio, lo prenderei a calci nel sedere”. 

2 – Neymar

Il 2° posto di questa speciale classifica lo ottiene Neymar. Il brasiliano, da poco trasferitosi al PSG, venne immortalato nel balcone della sua stanza d’Hotel, ai tempi del Barcellona, dopo una doccia a fumarsi una sigaretta.

1 – Nainggolan

Vince Radja Nainggolan qui intento a mostrarci un pacchetto di Marlboro Gold. Ecco le dichiarazioni del CT del Belgio sul vizio del Ninja: “Cerco sempre di dargli una camera con il balcone, in modo tale che il rilevatore di fumo non intervenga. Credo che sia l’unico tra i “Diavoli Rossi” a fumare. Se gli avessi proibito di fumare cinque, sei sigarette al giorno, penso che avrebbe distrutto la stanza. Sarà un suo problema se giocherà fino a 30 anni invece che a 35 anni”.

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La top 5 dei giocatori di Calcio con un passato nel calcetto!

Giocatori calcetto – Calcio a 5 che passione! Sono diversi i campioni del calcio che hanno iniziato nello sport che molti di noi hanno praticato almeno una volta nella vita. Vediamone alcuni fra gli esempi più famosi:

5) Wissam Ben Yedder. Il 26enne attaccante franco-tunisino è una delle note liete del sorprendente Siviglia di questa stagione. Mago del dribbling, ha affinato questa qualità proprio nel Futsal. I suoi esordi nel calcio a 11 saranno nel 2009 presso l’Alfortville, club di quarta divisione francese. Nel giro di un anno, grazie all’interesse del Tolosa, riuscirà a compiere un salto prodigioso fino alla Ligue 1.

4) Erik Lamela. Croce e delizia dei tifosi della Roma nel biennio 2011-13, l’argentino oggi in forza al Tottenham è un altro dei prodotti del calcetto. È lì infatti che si sarebbe perfezionato nelle sue doti migliori: tecnica sopraffina e rapidità nei movimenti.

3) David Luiz. Non sarà forse insuperabile come difensore, ma di certo il brasiliano del Chelsea è fra i suoi pari ruolo uno di quelli più dotati sul piano tecnico. Tanto da essere spesso schierato dai suoi allenatori anche a centrocampo. Merito di tanta esperienza accumulata sui campi ridotti, dove a uno stopper non è consentito di tirare le classiche ciabattate.

2) Willian. Altro giocatore del Chelsea, altro brasiliano e altro funambolo col pallone tra i piedi. L’attaccante preferito da Antonio Conte a Juan Manuel Cuadrado si distingue per tecnica in velocità, qualità che giovanissimo ha saputo affinare nel Futsal prima di iniziare la sua avventura nel Corinthians (2009).

1) Neymar. L’asso del Barcellona non l’ha mai nascosto, anzi ha esibito con orgoglio il suo passato da giocatore del calcetto e dello street soccer. Secondo alcuni, il segreto del suo successo. Anche se non tutti i giocatori di Futsal possono vantare una classe eccezionale come la sua.




I 10 calciatori più grassi della storia del calcio

Calciatori più grassi – Il calcio è uno sport molto faticoso sotto certi aspetti e infatti, oltre alla parte tattica e tecnica, un buon calciatore deve curare anche ciò che riguarda il lato atletico. Corsa di fondo, scatti, accelerazioni, palestra, fanno sì che ogni professionista di un certo livello abbia un fisico ottimo, snello e asciutto. Ma nel corso della storia è capitato che la classe e la tecnica prevalessero sulla tenuta fisica e ci hanno regalato veri e propri campioni con diversi chili in eccesso.

La redazione di RadioGoal24 ha deciso così di stilare la classifica dei 10 calciatori più grassi della storia del calcio.

10. Ronaldo

Al decimo posto troviamo uno dei calciatori più forti di tutti tempi, il fenomeno Ronaldo.  L’ex Inter e Real Madrid, tra le altre, ha fatto sognare milioni di tifosi con le sue prestazioni, ma il problema con il peso lo ha accompagnato per quasi tutta la sua carriera. Nel 2002, anno del mondiale in Corea e Giappone, pesava già 90 chili. Con il ritorno in Brasile ha raggiunto la soglia dei 120 chili, dovuti anche al poco allenamento a seguito dei numerosi infortuni.

9. Felipe Sodinha

Nona posizione per il brasiliano Sodinha, il fantasista ex Trapani, fu costretto a fermarsi ad appena 28 anni per problemi legati al peso. Trequartista duttile, dotato di grande tecnica e ottimo tiro, nel 2014 fu addirittura messo fuori rosa dal Brescia per comportamenti ritenuti sbagliati dalla dirigenza, oltre che per le sue condizioni atletiche. Attualmente milita nel Mestre dove ha collezionato 5 presenze dall’inizio della stagione.

8. Ferenc Puskás

All’ottavo posto troviamo uno dei calciatori più forti della storia del calcio, Ferenc Puskas. L’attaccante nel 1958, durante la rivoluzione in Ungheria, fu costretto a star lontano dai campi di calcio per ben due anni ingrassando molto.

In ogni caso poi si accasò al Real Madrid facendo prevalere la classe e la bravura sul peso eccessivo e scrivendo pagine della storia calcistica.

 

7. Michael Quinn

Al settimo posto troviamo Micky Quinn, ex attaccante di Portsmouth e Newcastle, che arrivò a pesare ben 94 chili, nonostante l’altezza discreta di 178 centimetri.

Non essendo un talento brillante come altri calciatori presenti in questa Top10, Quinn è ricordato più per il suo peso che per le giocate in campo.

6. Adriano

L’Imperatore Adriano si posiziona al sesto posto della nostra classifica. Talento puro ed esplosivo, l’attaccante brasiliano è arrivato a pesare più di 100 chili, dovuti soprattutto allo stile di vita poco ortodosso adottato fuori dal campo.

Party, fumo, alcool e tanto divertimento hanno deviato la carriera di un potenziale fuoriclasse che rimarrà uno dei tanti talenti inespressi della storia.

5. Walter Henrique

Al quinto posto troviamo Walter, attaccante brasiliano, che a 26 anni si è trovato già senza squadra.

Il motivo è semplice, pesa 102 chili essendo alto solo 179 centimetri, nessuna squadra brasiliana ed estera vuole investire sul ragazzo che è fermo dal 2016.

4. Adebayo Akinfenwa

Al quarto posto un idolo del web e del mondo del calcio, Adebayo Akinfenwa. L’ex attaccante dell’AFC Wimbledon è famoso per la sua stazza che in mezzo al campo spicca tra gli altri giocatori.

A differenza di altri, però, Akinfenwa non è grasso, ma vanta di una massa muscolare esagerata essendo un culturista, arrivando a pesare 102 chili.

3. Jeroen Verhoeven

Al terzo posto un portiere, olandese, che ha militato nell’Ajax pur collezionando appena 4 presenze. I tifosi olandesi, visto il suo peso eccessivo, lo hanno ribattezzato Pizzaman.

Sul web si possono ancora trovare delle petizioni per far si che venisse convocato in nazionale, cosa che fa comprendere quanto sia divenuto un idolo in poco tempo. L’estremo difensore, al netto del peso, vanta comunque un’ottima agilità.

2. Daniel Badislav

Al secondo posto troviamo il portiere rumeno Daniel Badislav. Anche lui un eroe del web, milita nella quarta divisione rumena ed arriva a pesare ben 130 chili.

A tutti gli appassionati di cartoni animati che conoscono Holly e Benji, ricorderà sicuramente il mitico Teo Sellers.

1. William Foulke

 Il primo posto è tutto per un calciatore che è entrato nella leggenda, in quanto primo capitano storico del Chelsea, William Foulke.

Il portiere dei Blues pesava ben 150 chili e veniva deriso da tutte le tifoserie avversarie che, con diversi cori da stadio, lo accusavano di mangiare le torte negli spogliatoi. Da qui prese il soprannome di fatty, che vuol dire grassottello.