Le 5 peggiori delusioni dopo le prime 3 giornate di Serie A

Peggiori delusioni Serie A – Dopo sole 3 giornate, è già tempo di tracciare un bilancio di quanto accaduto nel massimo campionato ed analizzare quali sono le peggiori sorprese della Serie A 2018-2019. Approfittando della sosta, dirigenti, allenatori e giocatori dovranno riflettere su cosa non è andato per il verso giusto nel primo scorcio di stagione, in modo da invertire la rotta alla ripresa. Tra le squadre che maggiormente hanno deluso le attese, noi di RadioGoal24 abbiamo scelto le cinque peggiori sorprese per rendimento.

Peggiori delusioni Serie A: la FLOP 5

1° posto: Inter

Alla luce del mercato estivo condotto dalla società nerazzura, con il conseguente carico di aspettative in vista della nuova stagione, alzi la mano chi avrebbe mai pronosticato, calendario alla mano, di vedere l’Inter dopo tre giornate a quota 4 punti, lontana già 5 lunghezze dalla Juventus capolista. Nella sorprendente sconfitta all’esordio contro il Sassuolo ed il deludente pareggio interno contro il Torino, l’assenza di Nainggolan può aver inciso, visto il risultato maturato a Bologna, con il belga in campo. Che possa essere proprio il ritorno del Ninja la chiave di svolta della stagione della squadra di Luciano Spalletti?

2° posto: Bologna

Il dato impietoso che racconta delle difficoltà della squadra guidata da Filippo Inzaghi risiede nei gol realizzati: 0 in 3 giornate. Ed il risultato, in termini di punti, vede i rossoblu fermi ad un solo punto, attualmente al diciottesimo posto. In attesa dei gol di Santander, Falcinelli e, chissà, anche di Destro, l’allenatore ex Venezia dovrà lavorare sul rifornimento delle proprie punte. Poche, pochissime (e tutte, o quasi, concentrate nel match contro l’Inter) le occasioni create dagli attaccanti. In quest’ottica, quanto potrà incidere il completo recupero di Palacio nell’economia del gioco bolognese?

3° posto: Lazio

Non che alla squadra biancoceleste si chiedesse il primo posto a punteggio pieno, in virtù anche di un calendario che l’ha vista affrontare prima il Napoli, poi la Juventus. Ma al di là dei soli 3 punti conquistati dalla squadra di Simone Inzaghi, a balzare agli occhi è la sostanziale differenza con la Lazio ammirata nella scorsa stagione. Fatta eccezione per la prima mezz’ora contro il Napoli, la squadra è apparsa fin troppo lenta e priva di idee, contro la Juventus ed il Frosinone. Che la sosta sia arrivata nel momento giusto per riordinare le idee e ritrovare un giocatore come Milinkovic-Savic che, se in forma, capace di ribaltare le sorti di un match da solo?

4° posto: Roma

Una vittoria, per altro non del tutto meritata, all’ultimo minuto contro il Torino, un pareggio acciuffato con la forza della disperazione contro l’Atalanta-bis ed una sconfitta contro il Milan. Questi i numeri della Roma nelle prime tre apparizioni stagionali in Serie A. Tante le difficoltà per la squadra di Eusebio Di Francesco, probabilmente ancora alle prese con la ricerca di una soluzione di gioco che ben si adatti all’ennesima rivoluzione di mercato operata dalla società giallorossa. Basterà la pausa al tecnico abruzzese per riuscire a trovare la quadratura del cerchio ed a ritrovare prestazioni e risultati?

5° posto: Frosinone

Forse, considerare i ciociari una delusione è un po’ prematuro. Ma ciò che colloca quasi di diritto la squadra di Longo in questa classifica sono i risultati alla luce del mercato condotto, in cui sono arrivati giocatori che sarebbero titolari nella metà delle squadre in Serie A. Il risultato? Un solo punto conquistato e 0 gol segnati. La sosta potrà servire al giovane tecnico a continuare il processo di integrazione tra giocatori vecchi e nuovi (tanti) per riuscire a cucire l’abito migliore per il suo Frosinone?




I 5 episodi Var più discussi di questo inizio di Serie A

Episodi Var più discussi – Nonostante la Serie A sia iniziata da solo tre giornate, il Var è intervenuto già varie volte; lo strumento tecnologico, chiamato per risolvere situazioni complesse (goal in fuorigioco, rigori dubbi), ha avuto un bel da fare in questo avvio di stagione. Non sempre questo aiuto è stato accolto con piacere; noi di RadioGoal24 abbiamo selezionato le 5 chiamate più discusse di queste prime partite. Prima di andarle ad analizzare è doveroso fare una precisazione: prima ci si abitua al Var e prima si abbandoneranno quelle inutili polemiche che alimentano ogni post gara.

Episodi Var più discussi: la TOP 5

1° posto: Iago Falque (Torino-Roma)

Prima giornata di Serie A, prima chiamata del Var; all’Olimpico va in scena la sfida tra il Torino e la Roma. Dopo un primo tempo in cui i giallorossi si sono fatti preferire, nella ripresa partono meglio i granata che con Baselli sfiorano il vantaggio. Nell’azione successiva “Ola” Aina arriva sul fondo, serve a rimorchio Iago Falque che batte un colpevole Olsen. Ragazzi di Mazzarri in vantaggio ma la felicità dura poco perché al Var qualcosa non quadra. Andando a rivedere l’azione, infatti, il terzino del Torino ha una parte del busto in fuorigioco. Questa chiamata è stata possibile solo con l’aiuto della tecnologia; a velocità normale, infatti, sembrava tutto regolare.

2° posto: Gonzalo Higuaín (Milan-Roma)

Sempre la Roma protagonista; alla terza giornata i giallorossi vanno a San Siro per affrontare il Milan. Una gara in cui i rossoneri comandano il gioco dal primo all’ultimo minuto ottenendo, meritatamente, la vittoria. Prima del 2-1 di Cutrone, però, i ragazzi di Gattuso hanno avuto a che fare con l’intervento del Var. Higuain, lanciato in contropiede, scarta Olsen e deposita il pallone in rete; la gioia del Pipita, alla prima rete in rossonero, è incontenibile ma viene annullata dall’intervento della tecnologia che nota come un piede dell’attaccante argentino sia oltre l’ultimo difensore giallorosso (Manolas). Una chiamata che non influenzerà il risultato finale ma evita l’infinità di polemica che avrebbero accompagnato i giorni successivi il match.

3° posto: Khouma Babacar (Cagliari-Sassuolo)

Una partita infinita, durata più del previsto a causa dell’intervento del Var nei secondi finali del recupero. Il Cagliari, in vantaggio 2-1 sul Sassuolo, deve difendersi da un calcio d’angolo; la palla arriva a Babacar che, in girata, tenta la fortuna. L’attaccante dei neroverdi inizia subito a protestare per un presunto fallo di mano; in un attimo tutti circondano il direttore di gara (Pairetto) che dopo un breve consulto decide di andare a verificare al Var. Dalle immagini si può vedere come il difensore tocchi la palla con il braccio; l’arbitro decreta il rigore e il Sassuolo, con Boateng, trova il pareggio. Questa è la chiamata più complicata delle tre giornate perché, rivedendo le immagini, resta comunque il dubbio sull’involontarietà del tocco.

4° posto: Arkadiusz Milik (Lazio-Napoli)

Altro episodio difficile è stato quello verificatosi durante Lazio-Napoli; i biancocelesti, in vantaggio 1-0 grazie alle rete di Immobile, stanno subendo l’offensiva dei partenopei. Insigne e compagni hanno a disposizione un calcio d’angolo; la palla arriva ad Albiol che calcia in porta, Strakosha respinge corto e Milik ribadisce in rete. Inizialmente il goal viene convalidato ma i giocatori della Lazio protestano per la carica di Koulibaly su Radu. L’arbitro, dopo un consulto con il Var, decide (giustamente) di annullare il goal. La cosa curiosa è che l’attaccante polacco poco dopo segnerà, di nuovo, l’uno a uno e questa volta nemmeno il Var può aiutare la Lazio.

5° posto: Francesco Caputo (Chievo-Empoli)

Non solo nei big match; il Var è chiamato ad intervenire anche nelle gare che interessano le zone basse della classifiche. L’episodio si è verificato durante Chievo-Empoli; i padroni di casa, dopo due sconfitte, cercavano i primi punti stagionali mentre i ragazzi di Andreazzoli volevano la seconda vittoria del loro campionato. La gara, equilibrata, si è accesa a quindici minuti dalla fine quando Sorrentino respinge un tiro di Acquah; la palla finisce sui piedi di Caputo che non ha problemi a segnare il goal del vantaggio. Una rete solo all’apparenza regolare perché l’attaccante è oltre l’ultimo difensore del Chievo; il match finisce 0-0 e, grazie al Var, molte polemiche sono state evitate.




Le 5 più grandi delusioni nelle prime giornate di Serie A 2018-2019

Grandi delusioni Serie A – La Serie A, nonostante sia iniziata da solo tre settimane, ha già emesso qualche verdetto. Andiamo ad analizzare quali sono state le più grandi delusioni della Serie A 2018-2019; nomi importanti che, se non riuscissero ad invertire la rotta, potrebbero dare più di quale problema alle rispettive squadre. Cinque giocatori che noi di RadioGoal24 abbiamo scelto come le principali delusioni di questo inizio di stagione.

Grandi delusioni Serie A: la TOP 5

1° posto: Mauro Icardi (Inter)

Icardi, nonostante l’ultima partita non sia riuscito a giocarla per problemi fisici, ha dimostrato nelle prime due uscite di essere ancora indietro di condizione rispetto ai suoi compagni. I goal sbagliati contro Sassuolo (clamoroso) e Torino sono un chiaro esempio di come il bomber nerazzurro debba ancora entrare nel vivo della stagione; Spalletti, ovviamente, spera di ritrovare il vero Icardi al termine della sosta perché l’Inter, se vuole ambire a traguardi importanti, non può fare a meno dei goal del suo capitano

2° posto: Federico Fazio (Roma)

Il difensore giallorosso, dopo aver partecipato al Mondiale con la sua Argentina, sembra esser rientrato con la testa da un’altra parte. Il “comandante”, infatti, è stato il peggiore in campo in tutte le tre partite disputate dalla Roma (anche contro il Milan, nonostante abbia segnato il goal del momentaneo uno a uno). Chiusure sbagliate, letture in ritardo e una lentezza (soprattutto di pensiero) stanno caratterizzando il campionato di Fazio; la sosta, per lui, arriva nel momento più opportuno.

3° posto: Milinković-Savić (Lazio)

L’estate caratterizzata dal Mondiale con la Serbia e dalle voci di mercato che lo volevano lontano dalla capitale; la voglia, forse, di fare un salto di qualità importante nella propria carriera; la resistenza di Lotito che, alla fine, è riuscito a tenere la propria stella. Tre fattori che hanno determinato l’inizio stagionale di Milinkovic. Un giocatore irriconoscibile: lento e senza quel tocco di qualità che, nella passata stagione, hanno fatto la differenza. Il match con il Frosinone ha fatto vedere come Inzaghi debba lavorare molto sull’aspetto mentale di un ragazzo che, forse, non aveva tutta questa voglia di restare a Roma.

4° posto: Marek Hamšík (Napoli)

La decisione di Ancelotti di dare le chiavi del centrocampo ad Hamsik, fino a questo momento, non sta portando i frutti sperati dall’allenatore partenopeo. Il centrocampista slovacco, nelle gare contro Lazio e Milan, è apparso visibilmente fuori ruolo. Una posizione, quella di regista, che non sembra sposarsi alla perfezione con le caratteristiche di Hamsik, abile nell’inserimento senza palla. Ancelotti insisterà con la sua idea? Hamsik si adatterà al suo nuovo ruolo? Il campo, come al solito, darà la risposta.

5° posto: Blerim Dzemaili (Bologna)

In un Bologna nuovo, con Inzaghi alle prese con la prima grande avventura della sua carriera, il giocatore più importante (per carattere, determinazione e voglia) è sicuramente Blerim Dzemaili. I rossoblù non possono fare a meno delle prestazioni del centrocampista che non può giocare come contro SPAL e Frosinone ma deve alzare notevolmente il livello del suo gioco. Il Bologna, per raggiungere la salvezza, ha bisogno del miglior Dzemaili.




Le 5 migliori sorprese di questo inizio di Serie A 2018-2019

Migliori sorprese Serie A – Dopo sole 3 giornate, è già tempo di tracciare un bilancio di quanto accaduto nel massimo campionato ed analizzare quali sono le migliori sorprese della Serie A 2018-2019. Tutti da tenere d’occhio, chi in chiave fantacalcistica, chi in quella Nazionale. Tra questi ragazzi pronti a prendersi le luci della ribalta, noi di RadioGoal24 abbiamo scelto le cinque migliori sorprese per rendimento.

Migliori sorprese Serie A: la TOP 5

1° posto: Krzysztof Piatek (Genoa)

Migliori sorprese Serie A

Chi, dopo il poker rifilato dal polacco al Lecce in Coppa Italia ha provato a sminuire il tutto con argomentazioni quali il livello dell’avversario, il calcio d’inizio stagione oppure un isolato exploit è stato immediatamente smentito. Piatek s’è presentato alla Serie A con 3 gol in 2 partite, a dimostrazione d’una freddezza in area di rigore ed un killer instinct in zona gol da bomber vero. A Genova, sponda rossblu, si godono l’attuale capocannoniere del campionato, sognando un Milito-bis…

2° posto: Marco Benassi (Fiorentina)

Migliori sorprese Serie A

Impossibile pronosticare che, insieme al polacco sopracitato (già di per sé una sorpresa), il capocannoniere, dopo 3 giornate, sarebbe stato Marco da Firenze. La mezzala sinistra del centrocampo a 3 di Pioli segna e convince. Corsa, inserimenti puntuali e precisi e l’obiettivo di migliorare la sua miglior stagione in quanto a score realizzativo (5 gol) a portata di mano. Per far volare la Viola e mettere in difficoltà nelle scelte Mancini, Marco c’è.

3° posto: Rade Krunic (Empoli)

Migliori sorprese Serie A

 

A 25 anni, il bosniaco è pronto alla stagione della consacrazione. E le premesse ci sono tutte: s’è già sbloccato in zona gol, all’esordio contro il Cagliari. Al di là del gol, ad impressionare è la facilità con cui riesce a smarcarsi ed attrarre su di sé il gioco dell’Empoli. Dalle parti del Castellani puntano alla salvezza con qualità, e Krunic ne ha parecchia.

4° posto: Miha Zajc (Empoli)

Migliori sorprese Serie A

 

Sloveno, di 24 anni, compagno di squadra di Krunic, è la dimostrazione di quanto siano poche le società lungimiranti riguardo i giovani, con l’Empoli indiscutibilmente tra queste. Ad Empoli c’è chi già lo paragona (non solo per una somiglianza estetica) a Zielinski. Lui, fino ad ora ha risposto con un assist ed una quanità impressionante di occasioni create, in attesa del primo gol. Andreazzoli punta a salvarsi, ma con questi due ci sarà da divertirsi..

5° posto: Giangiacomo Magnani (Sassuolo)

Migliori sorprese Serie A

S’è preso la difesa del Sassuolo da subito, dall’esordio da titolare al Mapei contro l’Inter ed Icardi. Ad impressionare, per un ragazzo di 23 anni, alla prima apparizione in A, è stata la personalità. Dote che lo ha promosso a titolare, senza più uscirne. De Zerbi, in quanto a giovani, ci sa fare. Dopo Brignola al Benevento, Magnani sarà la sua scommessa al Sassuolo. Vincerà anche stavolta? Viste le premesse…




I 5 goal più belli realizzati nelle prime tre giornate di Serie A

Goal più belli Serie A – Le prime tre giornate della nuova stagione di Serie A TIM 2018-2019 ci hanno già regalato diverse gioie ed emozioni, tra conclusioni al volo, colpi di tacco e bolidi dalla distanza. Sono per l’esattezza 78 i goal realizzati in queste prime battute iniziali del nostro campionato, con il Sassuolo che guida al momento questa speciale classifica con 8 goal fatti, seguito da Atalanta, Fiorentina e Juventus a quota 7. Tra questa pioggia di palloni che si sono insaccati alle spalle dei portieri, noi di RadioGoal24 abbiamo scelto i cinque goal più belli finora realizzati.

Goal più belli Serie A: la classifica

1° posto: Quagliarella in Sampdoria-Napoli (3-0)

Con un colpo di tacco magistrale su assist di Bereszyński, Fabio Quagliarella si regala un goal dell’ex contro il Napoli destinato a restare negli annali della storia della Serie A. La sua magia vale il 3-0 ai danni della squadra di Ancelotti.

2° posto: Dzeko in Torino-Roma (0-1)

Tecnica, coordinazione e piattone al volo di sinistro: con un goal alla Van Basten, Edin Dzeko fa esplodere il settore ospiti della Roma presente allo Stadio Olimpico Grande Torino. La sua pennellata vale lo 0-1 finale che consente ai giallorossi di battere la squadra granata in una partita davvero sofferta.

3° posto: Pastore in Roma-Atalanta (3-3)

Al suo ritorno in Italia dopo l’esperienza al Paris Saint-Germain, Javier Pastore tramuta in rete con un bellissimo colpo di tacco il cross effettuato con i contagiri da parte di Under. Il suo colpo dello scorpione vale l’1-0 iniziale che sblocca il match contro l’Atalanta.

4° posto: Milenkovic in Fiorentina-Chievo (6-1)

Con un bolide sparato dalla distanza, Nikola Milenkovic trafigge Seculin e insacca in rete di controbalzo un pallone spazzato via dalla difesa del Chievo. Il suo fulmine a ciel sereno vale l’10-iniziale che porta in vantaggio i viola nella magica serata dell’Artemio Franchi.

5° posto: Pjanic in Juventus-Lazio (2-0)

Sembra un goal facile, ma non lo è: Miralem Pjanic riesce a trovare precisione e coordinazione giusta per spedire in rete questo missile alle spalle di Strakosha. La sua semivolè vale l’1-0 che apre le marcature nel match dell’Allianz Stadium contro la Lazio.




Calendario e classifiche Europa League 2018/2019

Calendario e classifiche Europa League 2018/2019 – E’ iniziata la quarantottesima edizione dell’Europa League, che vede Lazio e Milan impegnate nel tentativo di portare in alto l’Italia, dopo l’eliminazione dell’Atalanta nella fase di qualificazione a favore del Copenaghen. La squadra di Simone Inzaghi, inserita fra le teste di serie, ha vinto la prima gara di andata battendo l’Apollon in casa per 2-1, mentre nella seconda giornata volerà in Germania per affrontare l’Heintracht Francoforte, vittorioso nell’altro match contro il Marsiglia. La formazione allenata da Gattuso ha invece sconfitto la squadra lussemburghese del Dudelange grazie al goal realizzato da Higuain, e si prepara a ricevere in casa nel secondo turno di andata l’Olympiacos, che ha pareggiato con il Betis. Lazio e Milan sono quindi per il momento a punteggio pieno nei rispettivi gironi.

1° GIORNATA – GIOVEDI 20 SETTEMBRE 2018 ORE 21.00

GRUPPO A

AEK Larnaca-Zurigo 0-1

Ludogorets-Bayer Leverkusen 2-3

Classifica girone: Bayer Leverkusen 3, Zurigo 3, Ludogorets 0, AEK Larnaca 0

GRUPPO B

Celtic-Rosenborg 1-0

Red Bull Lipsia-Red Bull Salisburgo 2-3

Classifica girone: Red Bull Salisburgo 3, Celtic 3, Red Bull Lipsia 0, Rosenborg 0

GRUPPO C

Copenaghen-Zenit 1-1

Slavia Praga-Bordeaux 1-0

Classifica girone: Slavia Praga 3, Copenaghen 1, Zenit 1, Bordeaux 0

GRUPPO D

Dinamo Zagabria-Fenerbahce 4-1

Spartak Trnava-Anderlecth 1-0

Classifica girone: Dinamo Zagabria 3, Spartak Trnava 3, Anderlecht 0, Fenerbache 0

GRUPPO E

Arsenal-Vorskla 4-2

Sporting Lisbona-Qarabag 2-0

Classifica girone: Arsenal 3, Sporting Lisbona 3, Vorskla 0, Qarabag 0

GRUPPO F

Dudelange-Milan 0-1

Olympiakos-Real Betis 0-0

Classifica girone: Milan 3, Olympiakos 1, Real Betis 1, Dudelange 0

1° GIORNATA – GIOVEDI 20 SETTEMBRE ORE 18.55

GRUPPO G

Villarreal-Rangers 2-2

Rapid Vienna-Spartak Mosca 2-0

Classifica girone: Rapid Vienna 3, Villareal 1, Rangers 1, Spartak Mosca 0

GRUPPO H

Marsiglia-Eintracht 1-2

Lazio-Apollon 2-1

Classifica girone: Eintracht 3, Lazio 3, Apollon 0, Marsiglia 0

GRUPPO I

Besiktas-Sarpsborg 3-1

Genk-Malmö 2-0

Classifica girone: Besiktas 3, Genk 3, Sarsborg 0, Malmö 0

GRUPPO J

Siviglia-Standard Liegi 5-1

Akhisar-Krasnodar 0-1

Classifica girone: Siviglia 3, Krasnodar 3, Akhisar 0, Standard Liegi 0

GRUPPO K

Rennes-Jablonec 2-1

Dinamo Kiev-Astana 2-2

Classifica girone: Rennes 3, Astana 1, Dinamo Kiev 1, Jablonec 0

GRUPPO L

PAOK-Chelsea 0-1

MOL Vidi- Bate Borisov 0-2

Classifica girone: Bate 3, Chlesea 3, PAOK 0, MOL Vidi 0

 

2° GIORNATA – GIOVEDI 4 OTTOBRE 2018 ORE 18.55

GRUPPO A

Bayer Leverkusen-AEK Larnaca

Zurigo-Ludogorets

Classifica girone: AEK Larnaca 0, Bayer Leverkusen 0, Ludogorets 0, Zurigo 0

GRUPPO B

Rosenborg-Lipsia

Salzburg-Celtic

Classifica girone: Celtic 0, Red Bull Lipsia 0, Red Bull Salisburgo 0, Rosenborg 0

GRUPPO C

Bordeaux-Copenhagen

Zenit-Slavia Praga

Classifica girone: Bordeaux 0, Copenaghen 0, Slavia Praga 0, Zenit 0

GRUPPO D

Fenerbahce-Spartak Trnava

Anderlecht-Dinamo Zagabria

Classifica girone: Anderlecht 0, Dinamo Zagabria 0, Fenerbahce 0, Spartak Trnava 0

GRUPPO E

Vorskla-Sporting Lisbona

Qarabag-Arsenal

Classifica girone: Arsenal 0, Qarabag 0, Sporting Lisbona 0, Vorskla 0

GRUPPO F

Betis-Dudelange

Milan-Olympiakos

Classifica girone: Dudelange 0, Milan 0, Olympiakos 0, Real Betis 0

2° GIORNATA – GIOVEDI 20 SETTEMBRE ORE 21.00

GRUPPO G

Spartak Mosca-Villarreal

Rangers-Rapid Vienna

Classifica girone: Rangers 0, Rapid Vienna 0, Spartak Mosca 0, Villareal 0

GRUPPO H

Apollon-Marsiglia

Eintracht-Lazio

Classifica girone: Apollon 0, Eintracht 0, Lazio 0, Marsiglia 0

GRUPPO I

Malmö-Besiktas

Sarpsborg-Genk

Classifica girone: Besiktas 0, Genk 0, Malmo 0, Sarsborg 0

GRUPPO J

Krasnodar-Siviglia

Standard Liegi-Akhisar

Classifica girone: Akhisar 0, Krasnodar 0, Siviglia 0, Standard Liegi 0

GRUPPO K

Astana-Rennes (ore 16:50)

Jablonec-Dinamo Kiev

Classifica girone: Astana 0, Dinamo Kiev 0, Jablonec 0, Rennes 0

GRUPPO L

BATE-PAOK (ore 21:00)

Chelsea-MOL Vidi

Classifica girone: Chelsea 0, Bate Borisov 0, MOL Vidi 0, PAOK 0

 

3° GIORNATA – GIOVEDI 25 OTTOBRE 2018 ORE 18.55

GRUPPO A

Zurigo-Bayer Leverkusen

AEK Larnaca-Ludogorets

Classifica girone: AEK Larnaca 0, Bayer Leverkusen 0, Ludogorets 0, Zurigo 0

GRUPPO B

Salzburg-Rosenborg

Lipsia-Celtic

Classifica girone: Celtic 0, Red Bull Lipsia 0, Red Bull Salisburgo 0, Rosenborg 0

GRUPPO C

Zenit-Bordeaux

Copenhagen-Slavia Praga

Classifica girone: Bordeaux 0, Copenaghen 0, Slavia Praga 0, Zenit 0

GRUPPO D

Anderlecht-Fenerbahce

Spartak Trnava-Dinamo Zagabria

Classifica girone: Anderlecht 0, Dinamo Zagabria 0, Fenerbahce 0, Spartak Trnava 0

GRUPPO E

Qarabag-Vorskla

Sporting Lisbona-Arsenal

Classifica girone: Arsenal 0, Qarabag 0, Sporting Lisbona 0, Vorskla 0

GRUPPO F

Milan-Betis

Dudelange-Olympiakos

Classifica girone: Dudelange 0, Milan 0, Olympiakos 0, Real Betis 0

2° GIORNATA – GIOVEDI 20 SETTEMBRE ORE 21.00

GRUPPO G

Rangers-Spartak Mosca

Villarreal-Rapid Vienna

Classifica girone: Rangers 0, Rapid Vienna 0, Spartak Mosca 0, Villareal 0

GRUPPO H

Eintracht-Apollon

Marsiglia-Lazio

Classifica girone: Apollon 0, Eintracht 0, Lazio 0, Marsiglia 0

GRUPPO I

Sarpsborg-Malmö

Besiktas-Genk

Classifica girone: Besiktas 0, Genk 0, Malmo 0, Sarsborg 0

GRUPPO J

Standard Liegi-Krasnodar

Siviglia-Akhisar

Classifica girone: Akhisar 0, Krasnodar 0, Siviglia 0, Standard Liegi 0

GRUPPO K

Jablonec-Astana

Rennes-Dinamo Kiev

Classifica girone: Astana 0, Dinamo Kiev 0, Jablonec 0, Rennes 0

GRUPPO L

Chelsea-BATE

PAOK-MOL Vidi

Classifica girone: Chelsea 0, Bate Borisov 0, MOL Vidi 0, PAOK 0

 

4° GIORNATA – GIOVEDI 8 NOVEMBRE 2018 ORE 21.00

GRUPPO A

Bayer Leverkusen-Zurigo

Ludogorets-AEK Larnaca

Classifica girone: AEK Larnaca 0, Bayer Leverkusen 0, Ludogorets 0, Zurigo 0

GRUPPO B

Rosenborg-Salzburg

Celtic-Lipsia

Classifica girone: Celtic 0, Red Bull Lipsia 0, Red Bull Salisburgo 0, Rosenborg 0

GRUPPO C

Bordeaux-Zenit

Slavia Praga-Copenhagen

Classifica girone: Bordeaux 0, Copenaghen 0, Slavia Praga 0, Zenit 0

GRUPPO D

Fenerbahce-Anderlecht (ore 16:50)

Dinamo Zagabria-Spartak Trnava

Classifica girone: Anderlecht 0, Dinamo Zagabria 0, Fenerbahce 0, Spartak Trnava 0

GRUPPO E

Vorskla-Qarabag

Arsenal-Sporting Lisbona

Classifica girone: Arsenal 0, Qarabag 0, Sporting Lisbona 0, Vorskla 0

GRUPPO F

Betis-Milan

Olympiakos-Dudelange

Classifica girone: Dudelange 0, Milan 0, Olympiakos 0, Real Betis 0

4° GIORNATA – GIOVEDI 8 NOVEMBRE ORE 18.55

GRUPPO G

Spartak Mosca-Rangers

Rapid Vienna-Villarreal

Classifica girone: Rangers 0, Rapid Vienna 0, Spartak Mosca 0, Villareal 0

GRUPPO H

Apollon-Eintracht

Lazio-Marsiglia

Classifica girone: Apollon 0, Eintracht 0, Lazio 0, Marsiglia 0

GRUPPO I

Malmö-Sarpsborg

Genk-Besiktas

Classifica girone: Besiktas 0, Genk 0, Malmo 0, Sarsborg 0

GRUPPO J

Krasnodar-Standard Liegi

Akhisar-Siviglia

Classifica girone: Akhisar 0, Krasnodar 0, Siviglia 0, Standard Liegi 0

GRUPPO K

Astana-Jablonec (ore 16:50)

Dinamo Kiev-Rennes

Classifica girone: Astana 0, Dinamo Kiev 0, Jablonec 0, Rennes 0

GRUPPO L

BATE-Chelsea

MOL Vidi-PAOK

Classifica girone: Chelsea 0, Bate Borisov 0, MOL Vidi 0, PAOK 0

 

5° GIORNATA – GIOVEDI 29 NOVEMBRE 2018 ORE 18.55

GRUPPO A

Zurigo-AEK Larnaca

Bayer Leverkusen-Ludogorets

Classifica girone: AEK Larnaca 0, Bayer Leverkusen 0, Ludogorets 0, Zurigo 0

GRUPPO B

Salzburg-Lipsia

Rosenborg-Celtic

Classifica girone: Celtic 0, Red Bull Lipsia 0, Red Bull Salisburgo 0, Rosenborg 0

GRUPPO C

Zenit-Copenhagen

Bordeaux-Slavia Praga

Classifica girone: Bordeaux 0, Copenaghen 0, Slavia Praga 0, Zenit 0

GRUPPO D

Anderlecht-Spartak Trnava

Fenerbahce-Dinamo Zagabria

Classifica girone: Anderlecht 0, Dinamo Zagabria 0, Fenerbahce 0, Spartak Trnava 0

GRUPPO E

Qarabag-Sporting Lisbona

Vorskla-Arsenal

Classifica girone: Arsenal 0, Qarabag 0, Sporting Lisbona 0, Vorskla 0

GRUPPO F

Milan-Dudelange

Betis-Olympiakos

Classifica girone: Dudelange 0, Milan 0, Olympiakos 0, Real Betis 0

5° GIORNATA – GIOVEDI 29 NOVEMBRE ORE 21.00

GRUPPO G

Spartak Mosca-Rapid Vienna (ore 16:50)

Rangers-Villarreal

Classifica girone: Rangers 0, Rapid Vienna 0, Spartak Mosca 0, Villareal 0

GRUPPO H

Eintracht-Marsiglia

Apollon-Lazio

Classifica girone: Apollon 0, Eintracht 0, Lazio 0, Marsiglia 0

GRUPPO I

Sarpsborg-Besiktas

Malmö-Genk

Classifica girone: Besiktas 0, Genk 0, Malmo 0, Sarsborg 0

GRUPPO J

Krasnodar-Akhisar (ore 18:55)

Standard Liegi-Siviglia

Classifica girone: Akhisar 0, Krasnodar 0, Siviglia 0, Standard Liegi 0

GRUPPO K

Astana-Dinamo Kiev (ore 16:50)

Jablonec-Rennes

Classifica girone: Astana 0, Dinamo Kiev 0, Jablonec 0, Rennes 0

GRUPPO L

BATE-MOL Vidi (ore 18:55)

Chelsea-PAOK

Classifica girone: Chelsea 0, Bate Borisov 0, MOL Vidi 0, PAOK 0

 

6° GIORNATA – GIOVEDI 13 DICEMBRE 2018 ORE 21.00

GRUPPO A

AEK Larnaca-Bayer Leverkusen

Ludogorets-Zurigo

Classifica girone: AEK Larnaca 0, Bayer Leverkusen 0, Ludogorets 0, Zurigo 0

GRUPPO B

Lipsia-Rosenborg

Celtic-Salzburg

Classifica girone: Celtic 0, Red Bull Lipsia 0, Red Bull Salisburgo 0, Rosenborg 0

GRUPPO C

Copenhagen-Bordeaux

Slavia Praga-Zenit

Classifica girone: Bordeaux 0, Copenaghen 0, Slavia Praga 0, Zenit 0

GRUPPO D

Spartak Trnava-Fenerbahce

Dinamo Zagabria-Anderlecht

Classifica girone: Anderlecht 0, Dinamo Zagabria 0, Fenerbahce 0, Spartak Trnava 0

GRUPPO E

Sporting Lisbona-Vorskla

Arsenal-Qarabag

Classifica girone: Arsenal 0, Qarabag 0, Sporting Lisbona 0, Vorskla 0

GRUPPO F

Dudelange-Betis

Olympiakos-Milan

Classifica girone: Dudelange 0, Milan 0, Olympiakos 0, Real Betis 0

6° GIORNATA – GIOVEDI 13 DICEMBRE ORE 18.55

GRUPPO G

Villarreal-Spartak Mosca

Rapid Vienna-Rangers

Classifica girone: Rangers 0, Rapid Vienna 0, Spartak Mosca 0, Villareal 0

GRUPPO H

Lazio-Eintracht

Marsiglia-Apollon

Classifica girone: Apollon 0, Eintracht 0, Lazio 0, Marsiglia 0

GRUPPO I

Besiktas-Malmö

Genk-Sarpsborg

Classifica girone: Besiktas 0, Genk 0, Malmo 0, Sarsborg 0

GRUPPO J

Siviglia-Krasnodar

Akhisar-Standard Liegi

Classifica girone: Akhisar 0, Krasnodar 0, Siviglia 0, Standard Liegi 0

GRUPPO K

Rennes-Astana

Dinamo Kiev-Jablonec

Classifica girone: Astana 0, Dinamo Kiev 0, Jablonec 0, Rennes 0

GRUPPO L

PAOK-BATE

MOL Vidi-Chelsea

Classifica girone: Chelsea 0, Bate Borisov 0, MOL Vidi 0, PAOK 0




Hellas Verona e Benevento, 5 giocatori che potrebbero far comodo in Serie A

Hellas Verona e Benevento diranno ufficialmente addio alla Serie A solo un anno dopo la promozione: entrambe le formazioni sono ormai matematicamente retrocesse in Serie B, dopo un campionato turbolento e fatto di alti e bassi. La rivoluzione in attacco della squadra di Pecchia non ha portato ai risultati sperati, con lo stesso tecnico che è stato spesso criticato anche dai propri tifosi. Situazione diversa quella delle Streghe: dopo un mercato di gennaio intensissimo e fatto di grandi colpi, la squadra di De Zerbi ha raggiunto un livello di preparazione tecnica e tattica apprezzabile; peccato per le prestazioni disastrose del girone d’andata. Nell’approfondimento di oggi andremo a scoprire quali giocatori delle due squadre hanno dimostrato di meritarsi un futuro in Serie A già dalla prossima stagione, senza quindi dover retrocedere con la propria società.

Sandro

L’ex centrocampista del Tottenham, con le sue 12 presenze stagionali, ha convinto tutti sotto ogni punto di vista: tecnico, tattico e soprattutto mentale. L’arrivo a gennaio del brasiliano ha incrementato la qualità della zona nevralgica del Benevento, tanto da renderlo da subito fondamentale per il gioco di De Zerbi. L’esperienza internazionale del 29enne può beneficiare a molte squadre di media classifica, se non anche di qualche big: infatti, tra le altre, anche Inter e Milan hanno già chiesto informazioni alla società sannita. Attenzione anche a Valencia e Atletico Madrid.

Brignola

Il 18enne di Caserta si è subito dimostrato all’altezza della Serie A: i tre goal in campionato, e soprattutto la costanza nelle prestazioni, hanno permesso all’esterno del Benevento di far sempre parte della prima squadra e di acquisire la fiducia di De Zerbi nel corso della stagione. La velocità e l’imprevidibilità che può dare alla manovra offensiva, hanno convinto Napoli, Fiorentina e Milan a monitorare il giocatore con molta attenzione e a provare ad avviare una trattativa con le Streghe in vista della prossima stagione.

Diabaté

Il gigante maliano, arrivato a gennaio dall’Osmanlispor, ha esordito in Serie A segnando un goal decisivo contro il Crotone, per poi sorprendere tutti con tre doppiette consecutive contro Juventus, Hellas Verona e Sassuolo. Difficile pensare che il trentenne possa scendere in Serie B, anche perchè sull’attaccante si è già fatta avanti la Sampdoria, in vantaggio su Sassuolo e Cagliari. Il suo senso del goal e la sua altezza sui calci piazzati possono risultare decisivi per molte squadre.

Romulo

Sarebbe quasi superfluo elencare le qualità del capitano dell’Hellas: le 110 presenze in Serie A (di cui 5 alla Juventus) e gli 11 goal segnati nel nostro campionato parlano per lui. In questo caso resta da capire la volontà del giocatore, che pare molto legato alla società veronese, con cui ha raccolto 112 presenze dalla sua prima esperienza nella stagione 13/14. Le pretendenti non macano di certo: già a gennaio, l’esterno ha rifiutato offerte dal Messico, dalla Cina e soprattutto da una big italiana, di cui però non è filtrato il nome.

Caracciolo

L’ex difensore di Genoa e Brescia, nonostante la sua squadra abbia la seconda difesa peggiore del campionato con 75 goal subiti, ha dimostrato di poter dare ancora tanto in una formazione dove la difesa sia ben costruita ed efficente. Nel corso della stagione è sato molto prezioso sui calci piazzati, anche per quanto riguarda quelli offensivi: i goal decisivi nelle vittorie contro Milan e Chievo Verona, due squadre che hanno difensori esperti e navigati, ne sono una dimostazione.




I 5 Roma-Juventus più decisivi della storia

Una rivalità nata con il famoso goal di Turone; da quel momento ogni Roma-Juve o Juve Roma è stata sempre accompagnata da una serie infinita di polemiche come se non si potesse semplicemente gustare una sfida tra due squadre importanti del calcio italiano. Domenica sera, nella cornice dell’Olimpico, giallorossi e bianconeri sono pronti a scrivere un’altra pagina del loro personalissimo libro. I ragazzi di Di Francesco sono ad un punto dalla qualificazione alla prossima Champions; gli uomini di Allegri vogliono chiudere definitivamente (manca solo la matematica) la questione scudetto, il settimo consecutivo. In attesa di capire chi saranno i protagonisti del match andiamo a rivere le sfide più decisive tra Roma e Juventus.

Juventus-Roma 2-2

Una partita che rimarrà per sempre nei cuori dei tifosi giallorossi; la Roma si presenta a Torino da prima in classifica e con tutta l’intenzione di fare un altro passo verso lo scudetto. Gli uomini di Capello, però, devono fare i conti con una Juventus determinata e che, grazie a Del Piero e Zidane, si porta sul due a zero dopo soli 6 minuti. Totti e compagni sono sotto shock, incapaci di reagire alla marea juventina. A riportare a galla la Roma ci pensano prima Nakata (gran tiro dalla distanza) e poi Montella (tap-in su corta respinta di van der Sar); il due a due finale profuma di scudetto per i giallorossi che, a fine anno, festeggeranno con una città intera la vittoria del campionato. Una vittoria passata, indiscutibilmente, da quel 2-2 di Torino.

Roma-Juventus 0-1

Trentasettesima giornata, la Juventus si presenta all’Olimpico con il titolo di campione d’Italia; la Roma, unica vera rivale, non è riuscita a tenere il ritmo (spaventoso) dei bianconeri. Garcia e i suoi, però, vogliono i tre punti per rendere meno pesante il distacco dalla capolista. Totti e compagni giocano una buona partita ma il trailer del match è stato scritto da un vero e proprio amante dell’horror; nelle battute finali della sfida, quando le due squadre sembrano accontentarsi del pareggio, Osvaldo trafigge Skorupski e il cuore dei suoi ex tifosi regalando tre punti alla Juve. I bianconeri sbancano l’Olimpico, chiudendo la stagione a 102 punti (superata l’Inter che, nella stagione 2006-2007, chiuse a 97 punti).

Juventus-Roma 3-2

Il violino di Garcia, il goal vittoria di Bonucci, la rissa tra Morata e Manolas: ecco cosa ci si ricorda di quel Juventus-Roma, giocato allo Stadium il 05 ottobre del 2014. Il primo ed il terzo episodio sono simbolo di un calcio polemico in cui si deve sempre pensare male e non ci si riesce a soffermare sulla bellezza che questo magnifico sport è capace di regalare ad ogni partita. Il match in questione fu, probabilmente, uno dei più belli dell’intero campionato: le due squadre giocarono a viso aperto con l’intenzione di mostrare la loro superiorità. Poteva vincere la Roma ma ha prevalso la forza bianconera grazie ad un goal fantastico di Bonucci; un successo che porta la Juve a 18 punti, +3 sui giallorossi. Una vittoria che è un primo indizio di come sarebbe terminato quel campionato.

Roma-Juventus 3-1

La Juventus vede il triplete (sogno che svanirà nella notte di Cardiff), la Roma vuole il secondo posto per evitare i preliminari di Champions. All’Olimpico si sfidano due squadre capaci di regalare forti emozioni nell’arco di un’intera stagione; i giallorossi devono fare a meno di Dzeko infortunato mentre i bianconeri scendono in campo con un mini turn-over in vista della finale di Coppa Italia contro la Lazio. Sono i ragazzi di Allegri a passare in vantaggio grazie alla rete di Lemina. Juventus superiore anche con le riserve? Non questa volta, non di fronte all’orgoglio giallorosso che con De Rossi, El Shaarawy e Nainggolan ribalta la gara e si prende i tre punti. La Juve rimanda la festa scudetto, la Roma si avvicina al secondo posto.  Il finale di quella stagione lo conosciamo tutti.

Juventus-Roma 1-0

Arriviamo alla stagione in corso quella in cui sembrava potesse finire il dominio bianconero, specialmente quando Koulibaly di testa infila Buffon e regala tre punti d’oro ai suoi. I 180 minuti successivi quel Juventus-Napoli hanno confermato che i ragazzi di Allegri sono duri a morire. Ma facciamo un passo indietro: diciassettesima giornata, Juventus-Roma. I giallorossi, all’epoca in corsa per lo scudetto, cercano la prima vittoria da quando la Juve si è trasferita allo Stadium. I ragazzi di Allegri, invece, vogliono i tre punti per tornare a meno uno dal Napoli. La partita non è bellissima, vive di folate (principalmente bianconere) e a deciderla sono Szczęsny e Benatia; già proprio loro, due ex (come Osvaldo nel 2014) condannano la Roma ad una sconfitta che significa addio scudetto. La Juve vince e si conferma, ancora una volta, la squadra da battere.




I 5 derby d’Italia più decisivi della storia

Sabato sera andrà in scena il derby d’Italia: un match che si preannuncia decisivo sia per lo scudetto che per la Champions. La Juventus dopo il brutto k.o con il Napoli, dovrà in tutti i modi riuscire a conquistare i 3 punti per tenersi lontano dal pressing dei partenopei. L’Inter, invece, sarà chiamata a vincere per continuare la lotta per un posto nella tanto ambita competizione europea. Quella tra le due squadre è una rivalità senza tempo, fatta di polemiche, critiche e grandi campioni:  Del Piero, Buffon, Trezequet, fino ad arrivare  al fuoriclasse brasiliano, Ronaldo. La storica partita si è sempre distinta dalle altre per la sua particolarità: il match, infatti, mette a confronto due tra le formazioni più sostenute e titolate della penisola. Nel 1967 uno fra i più grandi giornalisti italiani, Gianni Brera. attribuì a questa partita la definizione di Derby d’Italia. A quei tempi era un vero e proprio “clasico” italiano, dato che entrambe le squadre non erano mai retrocesse in serie minore. Facciamo ora un excursus storico su questa partita, mettendo in evidenza quelle più importanti.

10 Giugno 1961: Juventus – Inter 9-1

Fra i più curiosi trascorsi, quello del 1961 si è rivelato fra i più importanti: tutto inizia quando il Comunale di Torino non riesce ad impedire a dei tifosi nerazzurri di mettersi a bordo campo per vedere la partita. Fatto che contribuì alla sospensione del match sullo 0 a 0. In un primo momento, la Lega Calcio assegnò la vittoria a tavolino ai nerazzurri ma la CAF accolse il ricorso della Juventus e fece rifare la partita. Il presidente dell’inter, Massimo Moratti, non sposò la decisione della Federcalcio e per protesta fece scendere in campo la primavera. La Juventus stavinse quella partita per 9 a 1 e conquistò lo scudetto.

9 Marzo 2002: Inter – Juventus 2-2

Lo scontro diretto più sentito negli ultimi anni è senza dubbio quello del 9 marzo del 2002. Alla vigilia dell’incontro e a nove giornate dalla fine del campionato, l’Inter era prima in classifica a 52 punti, seguita subito dopo dalla Juventus a 51 e dalla Roma a 50. La partita finì 2 a 2 con un fantastico goal allo scadere di Seedorf da centrocampo. I nerazzurri riuscirono fino all’ultimo a difendere la posizione alta in classifica fino a quel celebre 5 maggio, giornata in cui la Juventus riuscì a sbancare Udine e a vincere il titolo di campione d’italia con l’Inter, contemporaneamente, battuta dalla Lazio.

26 Aprile 1998: Juventus – Inter 1-0

Esiste una gara nella storia del calcio italiano che va oltre la semplice rivalità sportiva. Quella partita è Juventus – Inter del 26 aprile del 1998. In palio lo scudetto e alla vigilia dello scontro diretto la classifica diceva Juventus capolista  a quota 66 punti e Inter a meno uno dalla Vecchia Signora.
I bianconeri vinsero per un goal firmato Del Piero ma il match viene ricordato ancora oggi per un mancato rigore segnalato a favore dei nerazzurri. L’arbitro Ceccarini non concede il penalty su fallo ai danni di Ronaldo di Iuliano e ne segnala, 30 secondo dopo, uno alla Juventus. Il risultato rimase sull’uno a zero fino al triplice fischio del direttore di gara. La Juventus vincerà lo scudetto e l’Inter dovrà accontentarsi della vittoria in finale di Coppa Uefa, stravinta 3 a 0 contro la Lazio.

20 Agosto 2005: Juventus –  Inter 0-1

La Finale di Supercoppa del 2005 fu vinta dall’Inter di Mancini grazie a un gol di Veron nei tempi supplementari che con un tiro preciso battè l’estremo difensore bianconero. Si ricorda anche un clamoroso goal annullato allo scadere del primo tempo a Trezeguet per un presunto fuorigioco. Negli anni di Calciopoli questo episodio è stato più volte tirato fuori dagli juventini per respingere ogni accusa e ogni polemica nei confronti dell’era Moggi.

16 Aprile 2010: Inter – Juventus 2-0

La Juventus per l’Europa e l’Inter per lo scudetto. A poche giornate dalla fine della stagione 2009/2010, questo era il contorno del match tra le due squadre. A quella partita l’Inter ci arrivò seconda in classifica e a meno uno dalla Roma capolista. La sfida terminò 2 a 0 per i nerazzurri con le reti di Eto’o e Maicon nella ripresa. I goal rappresenteranno, poi, la molla per tuffarsi verso la conquista dello scudetto. La vittoria, infatti, ebbe un impatto molto positivo a livello mentale e non a caso, nella settimana dopo il match, i nerazzurri riuscirono a superare la Roma, piazzandosi primi in classifica. La stagione finì con l’Inter campione d’Italia e la Juventus fuori dalla zona Europa.




Juventus nella storia? Ecco i 5 cicli più vincenti nella storia della Serie A

Spesso ce lo si dimentica, oppure quando una squadra è forte lo si da per scontato, ma i cicli nel calcio sono una cosa davvero rara, soprattutto nel contesto moderno. E’ difficile che una squadra vinca per molti anni consecutivi, imponendosi sia a livello nazionale che internazionale: le uniche eccezioni sono il Real Madrid degli anni ’50 (vincitore di 5 Coppe dei Campioni), il Barcellona del periodo 2004-2011 (che nel giro di sette anni ha vinto 5 campionati e 3 Champions League) e il Liverpool degli anni ‘70-’80 (capace di vincere 4 Coppe dei Campioni, di cui due consecutive nel 1977 e nel 1978). Oltre a queste rarità, sembra che il canovaccio a ripetersi con più frequenza sia quello legato alla costruzione di periodi vincenti, che però terminano con una vittoria in ambito internazionale (vedi ad esempio l’Inter del post-Triplete). Questo però non è il caso della Juventus, o meglio non ancora, ma per un semplice motivo: alla squadra bianconera manca il trionfo in ambito europeo, che equivarrebbe a significare la vera e propria ciliegina sulla torta. La Vecchia Signora ha costruito un ciclo iniziato con Antonio Conte l’11 settembre del 2011, con la vittoria per 4-1 contro il Parma allo Juventus Stadium (ora denominato Allianz Stadium), e che avrebbe portato alla vittoria di 3 scudetti e di 2 Supercoppe Italia. Una volta dimessosi il tecnico leccese, sulla panchina juventina è arrivato Massimiliano Allegri, che ha vinto altri 3 scudetti consecutivi, 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana, sfiorando l’Europa per ben due volte nell’arco di tre anni. Adesso la squadra di Torino sembra destinata a vincere il suo settimo scudetto di fila, con una quarta finale consecutiva di Coppa Italia da giocare e con la possibilità di scrivere la storia: ma è già successo in Italia di poter assistere a dei cicli calcistici così duraturi? Ovviamente sì, e noi di RadioGoal24 vi proponiamo di seguito i cinque cicli più vincenti nella storia della Serie A.

Torino fine anni ’42-’48 (il Grande Toro)

Il Grande Torino ha rappresentato ciò che nessun’altra squadra italiana potrà mai fare: il nostro paese era reduce da una guerra persa, aveva poca credibilità agli occhi del mondo e sono state le imprese dei nostri campioni a risollevare l’orgoglio patriottico, come quelle di Bartali, Coppi, della Ferrari e appunto del Grande Toro. La squadra granata ha avuto l’onore di possedere in rosa giocatori come Mazzola, Loik, Ossola e Menti, che insieme ad altri compagni hanno contribuito a realizzare un totale di 408 reti segnate nel quinquennio dei 5 scudetti consecutivi e della Coppa Italia. La vittoria casalinga più netta è stata quella della stagione 1947-1948, con il 10-0 sull’Alessandria, mentre la trasferta più significativa è arrivata contro la Roma nella stagione 1945-1946, con un netto 0-7. Altri tempi, altro calcio, ma il Torino di quel tempo si è proclamato davvero un club formidabile, una vera e propria squadra son la “s” maiuscola. Il Grande Toro ha anche rappresentato per anni un forte blocco della nazionale italiana, tanto che a fine aprile del 1949 i giocatori dovevano prepararsi per la sfida contro il Portogallo e, per farlo, sono partiti per Lisbona, dove hanno disputato la loro ultima gara contro il Benfica: al ritorno dalla capitale portoghese infatti, il 4 maggio del 1989, l’aereo che trasportava la squadra granata ha trovato una fitta nebbia nei pressi di Torino e a causa della scarsa visibilità è andato fuori rotta, schiantandosi contro i muraglioni di sostegno del giardino della Basilica di Superga uccidendo tutti i passeggeri. Fu quindi un disastro aereo che spezzò quel sogno, quello spirito vincente, che però resterà per sempre nella storia del calcio italiano e mondiale.

Milan anni ’90 (Sacchi-Capello)

L’arrivo di Silvio Berlusconi nel 1986 ha sicuramente cambiato le cose in casa Milan: l’ex presidente ha infatti ringiovanito la rosa ed ha cominciato a porre le basi per creare un ciclo vincente. Dopo gli arrivi di giocatori importanti come Donadoni e Galli, nel 1987 è stato cambiato anche l’allenatore e si è seduto sulla panchina rossonera Arrigo Sacchi, che nella stagione precedente con il Parma aveva eliminato il Milan dalla Coppa Italia. Nel corso degli anni sono continuati ad arrivare campioni: nella stagione 1987-1988 sono stati acquistati Ancelotti e i due olandesi Gullit e Van Basten, a cui nel 1989 se ne è aggiunto un terzo, Frank Rijkaard. Il trio olandese è stato il principale protagonista dei successi dei rossoneri a cavallo tra gli anni 1980 e 1990, che hanno portato il club di via Turati a vincere 1 campionato, 1 Supercoppa italiana, 2 Champions League, 2 Supercoppe Uefa e 2 Coppe Intercontinentali. Dopo quattro stagioni gloriose che hanno portato i rossoneri a guadagnarsi il soprannome di Immortali, nel 1990 Sacchi ha lasciato il Milan per diventare commissario tecnico della nazionale italiana, ed ha preso il suo posto Fabio Capello. Fuori dalle coppe a causa della squalifica rimediata l’anno prima nella partita contro il Marsiglia, la squadra dell’allenatore friulano è riuscita a vincere il campionato della stagione 1991-1992 senza troppi problemi, segnando 74 goal e subendone 21: a questo successo in Serie A se ne sono aggiunti altri tre, arrivati consecutivamente tra il 1993 ed il 1996. Nel 1994 inoltre i rossoneri sono riusciti a vincere anche la Champions League, battendo il Barcellona nella finale di Atene per 4-0: da sottolineare che all’inizio di quella stagione erano arrivati gli addii di Gullit ed Evani (passati alla Sampdoria) e di Rijkaard (ritornato all’Ajax).

Inter (epoca Mancini e Mourinho)

L’Inter vincente di Mancini è sicuramente figlia di Calciopoli: come ben sappiamo, la Juventus nel 2006 è stata retrocessa in Serie B, e a Milano sono arrivati proprio due ex giocatori bianconeri,  Ibrahimovic e Vieira. Da qui l’Inter è partita per costruire il suo ciclo vincente, tanto che successivamente sono arrivati calciatori di livello come Eto’o, Snejider e Milito. Ma andiamo per ordine: il 2006 è iniziato come l’anno precedente, ovvero con la vittoria in Supercoppa italiana contro la Roma (battuta 4-3), e si è concluso con il trionfo del quindicesimo scudetto. L’unico trofeo che iniziava a mancare era la Champions League, vinta l’ultima volta nel 1965, ma nel 2007 e nel 2008 l’Inter viene eliminata rispettivamente prima dal Valencia e poi dal Liverpool. La disfatta contro i Reds è quella che ha portato all’addio di Mancini, che nella stessa sera della conferenza stampa post-gara, l’11 maggio 2008, si è auto-esonerato da allenatore, per poi tornare sui propri passi ed essere allontanato ufficialmente dalla società il 29 maggio. Il 2 giugno 2008 viene ufficializzato sulla panchina dell’Inter José Mourinho, che ha quindi avuto un’eredità pesante da portare avanti: in quattro anni Mancini ha vinto 3 campionati, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane. Il 24 agosto del 2008 è arrivato il primo successo del tecnico portoghese sulla panchina nerazzurra, battendo in finale ancora una volta la Roma, ma non si è certo fermato lì: in due anni è riuscito a vincere 5 trofei, tra cui 2 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Champions League ed 1 Supercoppa Italia, portando la società dell’ex presidente Moratti ad ottenere la massima consacrazione sia in Italia che in Europa.