Moggi: “Serie A con 22 squadre e titolo non assegnato”

Moggi: “Serie A con 22 squadre e titolo non assegnato”

Luciano Moggi ha rilasciato un’intervista esclusiva a TuttoSalernitina, attraverso la quale ha espresso la sua impressione riguardo le eventuali soluzioni per la prosecuzione del campionato. L ‘ex direttore generale della Juventus si è detto scettico di una possibile sospensione fino a maggio, e considera più opportuno la non assegnazione del titolo di campione, congelare la classifica, validando solamente due retrocessioni e di conseguenza accogliere solamente due squadre dalla Serie B. A quel punto la stagione 20/21 di Serie A conterebbe 22 squadre, e bisognerà organizzare al meglio il calendario con la probabile cancellazione di alcune amichevoli della nazionale, nonostante vi siano gli Europei nel 2021. Le prime quattro in classifica parteciperebbero alla prossima Champions League, quinta, sesta e settima all’Europa League, mentre la Coppa Italia verrebbe cancellata. Le parole di Luciano Moggi:

“Non ha avuto senso giocare quelle gare a porte chiuse, forse bisognava fermarsi prima. Si potrebbe fare una previsione sui campionati se sapessimo con certezza quando si potrà tornare alla normalità, viceversa ogni ipotesi non sta in piedi. Secondo me non ci sono i tempi e i presupposti per concludere le stagioni. La soluzione è semplice: in A non bisogna assegnare il titolo considerando qualificate alla Champions le prime 4, stesso discorso per l’Europa League. Retrocedono le ultime due e salgono le prime due dalla B senza disputare i playoff. Mi sembrerebbe anche giusto per Benevento e Crotone. Non vedo altre alternative, sinceramente. Si passerà ad una A a 22 e l’anno prossimo, pur con l’incombenza degli Europei, si farà di necessità virtù annullando amichevoli inutili e cominciando prima come accade in tanti paesi europei”.

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?

 




Gravina: “Ripresa del campionato? Solo ipotesi”

Gravina: “Ripresa del campionato? Solo ipotesi”

In una lunga un’intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato della possibile ripresa o meno del campionato, delle eventuali date e dell’ipotesi playoff e play out, non risparmiando attacchi alle leghe che compongono la nostra Federazione calcistica.

Così sull’ipotesi ripresa del 3 maggio: “La ripresa del campionato il 3 maggio? Di scientifico non c’è nulla. È una data ipotizzata, stiamo lavorando su alcune ipotesi di posizionamento di un calendario, ma oggi ogni previsione è priva di fondamento. Dobbiamo lavorare sulle ipotesi. E l’ipotesi 3 maggio farebbe chiudere il campionato al 30 giugno. Ma è ipotizzabile anche il 10 e il 17 maggio. Dobbiamo essere realisti. Oggi esiste una crisi di carattere generale, il calcio è in terza o quarta fascia nelle priorità. Ottimisticamente possiamo dire che c’è possibilità di ripartire. In questo momento ci sono delle priorità diverse. Sono molte fisse nella nostra mente quelle immagini dei militari coinvolti in attività amare. Mi dedico, insieme ai presidenti delle leghe componenti, a ipotesi diversi. Vogliamo salvare la stagione 2019/20, ma bisogna avere la certezza di non danneggiare la stagione 2020/21. Vogliamo portare a termine questa stagione nel miglior modo possibile, consapevoli che viviamo uno stato di emergenza generale”

Il presidente Gravina ha poi attaccato le leghe della Federazione: “La possibilità di anticipare non siamo riusciti ad ottenerla, come invece successo in altri Paesi. Dobbiamo essere più lungimiranti per prevedere anche ipotesi impreviste e stavolta non ci siamo riusciti. Ma questa è una emergenza impensabile, imprevedibile. Ma da questa esperienza dobbiamo trarre degli insegnamenti, non solo nel mondo del calcio. Le diverse leghe componenti potrebbero essere tutte più partecipi e collaborative per tracciare una strada per il nostro sistema. Ce lo auguriamo per il calcio e per tanti settori dell’economia del nostro Paese. Il calcio sta soffrendo, soffrirà, pagherà un prezzo molto alto, salato. Ma questo non riguarda solo il calcio. Nella speranza che questo prezzo possa avere una sorta di ritorno, nella sensibilità di ognuno di noi, nel dare un contributo positivo allo sviluppo dell’economia”

Infine sulla possibilità di cambiare il regolamento del campionato per portarlo a termine: “Playoff e playout è un’idea. Non ci sono termini stabiliti. E’ un’idea marginale rispetto a quella della definizione del campionato. Se si può giocare con playoff e playout vuol dire che qualche partita di campionato si può giocare. Stiamo lavorando. Le ipotesi sono diverse: congelare la classifica; non assegnare i titoli; cercare di trovare una modalità per salvaguardare la competizione sportiva, tra le prime 4 ad esempio della Serie A o chi può avere titolo; cercare di non disputare, se non sarà permesso, ogni partita, ossia finisce qui il campionato e lì bisognerà capire il da farsi. Nell’ambito di tutta questa programmazione c’è da inserire una finestra per le Nazionali nel mese di giugno, ci sono da completare le competizioni internazionali e per quanto ci riguarda anche la Coppa Italia. Oggi dobbiamo essere responsabili”.

 

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Juve, parla Luca Toni: “ottima gestione di Cristiano Ronaldo”

Juve, parla Luca Toni: “ottima gestione di Cristiano Ronaldo”

Luca Toni, l’ex centravanti azzurro e pluricapocannoniere della Serie A, è stato intervistato dal quotidiano TuttoSport. Toni ha detto la sua sulla gestione di CR7 da parte di Maurizio Sarri, soffermandosi sopratutto sulla capacità del porteghese di stare in campo ogni 3 giorni a 35 anni, e specificando che, nel caso la stagione dovesse continuare, Cristiano Ronaldo dovrà concordare con il tecnico toscano qualche partita da saltare, poiché il calendario sarà fittissimo:

“Quello che mi stupisce è il numero di partite che gioca. L’età in sé non è un problema, io ho giocato in Serie A fino a 39 anni. Però un conto è fare una partita a settimana come facevo io e tutto un altro essere in campo ogni tre giorni come lui. È davvero una macchina. Anche se credo che se e quando riprenderà la stagione, il calendario sarà talmente compresso che CR7 dovrà stabilire con l’allenatore un tot di incontri a cui rinunciare. Sarri finora ha gestito benissimo Cristiano. Quando lo scorso novembre non era al top, ha fatto bene a sostituirlo, toccandolo anche un po’ nell’orgoglio. E infatti Ronaldo si è ritrovato ed è ripartito con medie mostruose”.

Inoltre Toni ha anche detto la sua su alcuni degli attaccanti più forti d’europa in questo momento ( Kane, Icardi, Gabriel Jesus, Werner, Haaland), ed ha dichiarato come per lui Harry Kane sia il migliore, mentre Gabriel Jesus potrebbe essere il più adatto a condividere il reparto offensivo con Cristiano Ronaldo:

“Kane. Centravanti vero, prestante, che riempie l’area come pochi altri: è tecnico, bravo a giocare con la squadra e soprattutto letale negli ultimi metri. Segna tantissimo. E avendo 26 anni possiede ancora margini di crescita”.

«È veloce, tecnico, serve assist. Di questi attaccanti, il brasiliano del Manchester City è il meno bomber, però… Però sarebbe il più adatto per giocare con Cristiano Ronaldo. Poiché  CR7 non è un centravanti puro, ma è quello che alla fine segna di più e deve fare più gol. Un bomber troppo bomber, come ad esempio Kane che reputo il migliore degli under 30, non è detto che si trovi a meraviglia con Cristiano Ronaldo. Vedo molto meglio Gabriel Jesus, che al City segna ma fa anche segnare molto (18 gol e 9 assist, ndr), apre spazi per i compagni, pressa e poi ha soltanto 22 anni”.

 

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Inter: interesse per Tolisso del Bayern Monaco

Inter: interesse per Tolisso del Bayern Monaco

Antonio Conte e la dirigenza interista cercano ancora di rinforzare il centrocampo, non è bastato l’acquisto di Eriksen nella sessione invernale di calciomercato. La Gazzetta dello Sport riporta il forte interesse dell’Inter verso Corentin Tolisso del Bayern Monaco; classe 94, ex Lione, campione del mondo con la Francia nel 2018, veste la maglia bavarese dall’estate 2017. Il Bayern ha comunicato al ragazzo la volontà di interrompere il rapporto di lavoro, così gli agenti del giocatore sonderanno le varie opportunità. I tedeschi hanno fissato il prezzo: 35 milioni, l’Inter potrebbe anche arrivare ad offrire la cifra richiesta, dovrebbe poi discutere le cifre contrattuali con il centrocampista francese, che al momento percepisce 7 milioni a stagione. Conte sarebbe contento di accoglierlo in nerazzuro, considerando che lo cercò anche ai tempi del Chelsea nell’estate 2017, anno in cui il ragazzo decise di accettare la corte del Bayern Monaco.

 

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Serie A, tuona Tommasi: “Chi vuole allenarsi ora, non so cosa abbia in mente.”

Serie A, tuona Damiano Tommasi, il presidente dell’ AIC torna a parlare ai giornalisti del Corriere dello Sport, in una lunga intervista dove ha toccato i temi più scottanti legati all’emergenza Coronavirus e alle conseguenze che porta nel mondo del calcio.

A dire il vero non parla, o almeno non vorrebbe parlarne, questa la linea dell'”Anima Candida”, che in rappresentanza dei calciatori auspica il rinvio di molti discorsi a quando la situazione sarà più rosea: “Il problema del taglio degli stipendi va posto a tempo debito.”. 

Primo argomento spinoso quello degli stipendi, con Gravina che ha chiesto ai giocatori un sacrificio in questa situazione, e Tommasi ha tenuto a rispondere al Presidente federale: “Cosa rispondo a Gravina che dice che non è più un tabù? Che i primi interessati alla sostenibilità del sistema calcio sono gli stessi calciatori e tutte le persone che ci lavorano. Siamo consapevoli che questo sia un tema da affrontare, ma non adesso. Prima vanno quantificati i danni e questo procedimento è possibile solo quando sapremo se la stagione finirà o no. Il problema del taglio degli stipendi va posto a tempo debito. Non possiamo imporre gli associati ad accettare i tagli? Proprio così. Possiamo dare una linea, ma sulle rinunce decidono i singoli. Noi troviamo un’intesa sull’accordo collettivo e sul minimo federale di 30mila euro lordi all’anno che è molto usato in Lega Pro. La Serie A parla di un taglio del 20-30%? Non capisco che tipo di accordo ci propongono anche perché, ripeto, non siamo in grado di obbligare gli associati ad accettarlo. Siamo d’accordo con la Lega di anticipare le ferie estive e di considerare questi giorni come vacanze per ridurre le ferie a luglio. Su questo nessun problema. Sugli stipendi vedremo…”

Interessanti le parole riguardanti la ripresa di campionato ed allenamenti, un tema anche questo che Tommasi invita a non considerare al momento, senza programmi o date, seguendo il modello inglese: “Ripresa del campionato? Non lo so. Mi auguro presto perché il calcio sarà un termometro della società: quando il pallone rotolerà di nuovo, saremo quasi fuori da questo incubo. Serie A in campo il 3 maggio? Come hanno fatto gli inglesi, trovo più corretto dire che non si riprenderà fino a una certa data, piuttosto che indicare un giorno”.

Ma è sugli allenamenti e le notizie che vorrebbero la Lazio riprendere ad allenarsi già da lunedì che Tommasi usa le parole più dure, condannando aspramente la scelta di Lotito, al quale l’ex centrocampista della nazionale e della Roma lancia una diretta frecciata: “Chi pensa di avvantaggiarsi facendo allenare i suoi tesserati, non so cosa abbia in mente. Lo dico senza voler fare polemiche perché questo non è il momento delle polemiche. Allenarsi ora, due mesi prima della ripresa del campionato, però non ha senso. Ed è pure pericoloso. In Spagna ci sono decine di giocatori positivi, mentre in Italia non tutti hanno fatto il test e ci sono più asintomatici di quelli che si pensa. Lotito forse avrà buoni informatori e saprà quando davvero si ricomincerà il campionato”.

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Le difficoltà economiche della Serie A

Le difficoltà economiche della Serie A

L’ emergenza Coronavirus ha causato la perdita di quasi un miliardo euro, i club chiedono aiuto alle istituzioni, mentre la Lega prepara le contromosse per combattere le difficoltà economiche. Se la Serie A non dovesse ripartire andrebbero in fumo 720 milioni, ai quali vanno sommati i ricavi “indiretti”, che farebbero sforare la cifra ampiamente sopra il miliardo. Gravina e Dal Pino sono incaricati di far da tramite con il governo, portando sul  tavolo le idee dei club:

  • la cancellazione del bando pubblicitario imposto alle società di scommesse, con conseguente revisione del Decreto Dignità nella parte in cui vieta le sponsorizzazioni;
  • revisione della legge Melandri sui diritti televisivi;
  • una modifica della normativa sugli stadi, con un conseguente alleggerimento burocratico, che possa facilitare i progetti di costruzione.

Queste sono le proposte delle società, che  hanno la necessità che il governo si renda disponibile a rilanciare l’economia, compresa quella calcistica.  Nel frattempo si lavora anche ad una nuova contrattazione degli stipendi con i calciatori, allenatori e dirigenti, con la speranza che tutti possano rinunciare a qualcosa per il bene del paese.

 

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Asse Milan-Napoli: pronto il maxi scambio!

Asse Milan-Napoli, le due società sono pronte a mettere in tavola un’operazione che avrebbe del clamoroso, uno scambio tra pezzi da 90 che porterebbe in rossonero Arkadiusz Milik in rossonero ed Hakan Calhanoglu alla corte di De Laurentiis.

Lo riporta l’edizione odierna del “Corriere dello Sport“, il giocatore polacco è in scadenza con il club partenopeo nel 2021, ed il Milan potrebbe approfittarne per intavolare un discorso senza costi e con uno scambio secco con un giocatore come Calhanoglu, fondamentale al momento per Pioli ma che nella sua permanenza rossonera non ha sempre convinto. Tranne che proprio per Gattuso, ora alla guida del Napoli.

Il duttile centrocampista turco infatti piace tantissimo a “Ringhio”, che così avrebbe una valida alternativa nel suo scacchiere, permettendo anche all’attaccante polacco di avere più spazio, in un Milan che già cerca l’erede di Ibra, quel 9 che manca dai tempi di Inzaghi e che deve far infiammare San Siro a suon di goal.

 

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Lazio, Inter e Chelsea piombano su Acerbi

Lazio, Inter e Chelsea piombano su Acerbi

L’incredibile stagione della squadra di Inzaghi ha attirato l’interesse di grandi club italiani ed europei sui calciatori biancocelesti. Accanto a Luiz Felipe, Milinkovic, Luis Alberto e Correa, tutti giovani talenti, si fa spazio  un ragazzotto esperto, che da tanti anni calca i campi della nostra Serie A: Francesco Acerbi. Il difensore milanese è alla sua seconda stagione in biancoceleste ed all’età di 32 anni si sta rivelando uno dei migliori centrali del campionato, sta inoltre benissimo fisicamente ed Inzaghi raramente rinuncia a lui: la passata stagione Acerbi ha collezionato 50 presenze, ed in quella corrente è a quota 33. Tuttomercatoweb riporta che Inter e Chelsea si siano interessate al calciatore, che, però, pochi giorni fa ha dichiarato  sul suo profilo Instagram, come riporta la Gazzetta dello Sport, di voler chiudere la carriera alla Lazio.

“Futuro? Voglio fare l’allenatore, ci penso già da qualche anno. Finirei la carriera alla Lazio, ma mi piace pensare sempre anno dopo anno”

 

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Lazio, occhio! Il Barcellona sonda Luiz Felipe

Lazio, occhio! Il Barcellona sonda Luiz Felipe

Il Barcellona sonda Luiz Felipe ed il suo agente, Stefano Castagna, non ha perso tempo per mandare un segnale a Lotito, dato che ieri ha dichiarato al Mundo Deportivo: «Se ti segue il Barcellona è un onore. Comunque il giocatore ha la testa sulla Lazio e sullo scudetto. Per ora nessuno ha parlato con me, ma molti club si stanno muovendo. Non mi stupisce l’interesse dei catalani». Le buone prestazioni della squadra di Inzaghi non sono passate inosservate, ed alcuni dei suoi giocatori sono molto ambiti dalle grandi squadre europee. Lotito e Tare si sono tutelati con Luis Alberto, Milinkovic ed Immobile velocizzando le pratiche per il rinnovo, mentre con Luiz Felipe la situazione è ancora in standby; il ragazzo ha un contratto da 600 mila euro all’anno con i biancocelesti fino all’estate 2022, per trattenerlo la dirigenza dovrà adeguare le cifre avvicinandosi ai 2 milioni annui. Le dichiarazioni del procuratore potrebbero anche essere una strategia per mettere un pò di pressione alla Lazio, società alla quale in ogni caso Luiz Felipe è molto grato, dato che lo ha cresciuto ed aspettato nel corso degli anni, continuando a puntare su di lui anche quando le prestazioni  lasciavano a desiderare.

 

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Gomez, duro sfogo contro i runners:”che c***o avete in testa?”

Il Papu Gomez ha espresso in modo colorito sui social la sua opinione riguardo coloro che, anziché rispettare il decreto per far fronte all’emergenza Coronavirus, continuano a uscire di casa per correre, oppure usano tale motivazione come scusa per farsi una passeggiata. Il fantasista dell’Atalanta ha postato sulle storie di Instagram la lugubre foto, ormai divenuta celebre, dei camion dell’esercito che tutti in fila trasportano fuori da Bergamo le salme dei defunti, ormai troppo numerose per gli obitori della città, con allegata la seguente didascalia:”A tutti i runners o finti runners che vogliono ancora uscire ad allenarsi, restate a casa porca p*****a. Che c***o avete in testa? Basta, basta, basta, ogni mattina ci svegliamo con cattive notizie, la gente muore,ancora non vi rendete conto? Tutti a casa, nessuno deve uscire.”

Guarda qui l’ottimo rendimento di Gomez in questa stagione

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