Tommasi: “mettere da parte gli interessi personali”

Tommasi: “mettere da parte gli interessi personali”

Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori (AIC), ha rilasciato numerose dichiarazioni a Radio Uno parlando dei vari punti sui quali si sta discutendo tra club, leghe e sindacati: ripresa della Serie A, organizzazione delle leghe inferiori, rivisitazione contratti e tagli degli stipendi.

Così sulla questione dei tagli degli stipendi: “Parlare degli stipendi dei calciatori è un segnale che testimonia di come non siamo allineati col resto del Paese. Si sta parlando delle mensilità di marzo, che scadono il 20 aprile, di una ripresa di cui non si sa ancora nulla, di danni che non sono ancora stati calcolati.”

Per quanto riguarda la ripresa della Serie A e l’organizzazione delle altre leghe ha dichiarato che: “Se si potesse tornare a giocare, che è quello che tutti noi vorremmo, significherebbe che la situazione si è normalizzata. Gli scenari possono cambiare e cercare di prepararsi a tutte le ipotesi, tutte plausibili, è sempre più complicato. C’è anche il tema organizzativo: sarebbe un sogno tornare a giocare in estate, ma questo comporterebbe degli interventi sui contratti dei giocatori, lo spostamento delle competizioni che potrebbe andare a incidere sulla stagione 2020-21 e bisogna programmare anche i campionati di Serie B e Lega Pro perché ci sono i salti di categoria e le iscrizioni ai campionati in tempi più stretti. Il tema delle competizioni va valutato anche sulla possibilità di spostarsi: arrivare a muovere una squadra per l’Italia è una cosa progressiva. E’ un lusso pensare a come programmare la ripresa.”

Tommasi non ha risparmiato un attacco velato a chi sta gestendo egoisticamente la situazione:  “Bisogna mettere da parte gli interessi personali. Qualcuno ha pensato e continua a pensare al particolare, al suo movimento, al suo mondo, senza pensare che siamo tutti collegati a un fenomeno globale. Siamo inseriti nel contesto e nel contesto bisogna trovare soluzioni”

 

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Riccardo Orsolini: “il calcio mi manca”

Riccardo Orsolini: “il calcio mi manca”

Riccardo Orsolini, talentuosissimo esterno del Bologna classe ‘97, si è raccontato in una lunga intervista su Instagram a Cronache di Spogliatoio dove ha parlato di se stesso come persona, del suo ruolo in campo e della sua carriera. Andiamo a vedere le cose più interessanti dette dal giovane attaccante dei rossoblù.

Parlando in generale del calcio ha dichiarato: «Il calcio mi manca un casino, è un dramma per tutti. Non potendo uscire di casa e fare attività fisica è un po’ dura. Mi sto attrezzando ma è difficile. In casa ho un tapis roulant per svagare la mente. Io non ho una villa con megapiscina e palestra, ma mi adatto»

Riguardo al suo modo di giocare: «Giocare con entrambi i piedi è una dote naturale, fin dalle giovanili sono stato predisposto a fare la giocata. Nel vivaio ero piccolino e facevo fatica, poi sviluppandomi in Prima Squadra ho rafforzato il mio fisico, mi sono sviluppato ma mantenendo le caratteristiche che mi contraddistinguono. La mia è una dote preziosa: sono un esterno mancino e non ce ne sono tanti a giro, soprattutto in Italia»

Sull’apporto che il tecnico Siniša Mihajlović gli ha dato: «Ho fatto uno step mentale che mi è servito per avere maggiore sicurezza in campo: sentirmi meno bellino in campo e più concreto. Mi ha aiutato molto Mihajlovic, mi sento completamente cambiato come giocatore e come uomo rispetto a due anni fa. Posso dare sicuramente molto di più, sono giovane. Mi sono trovato bene fin da subito. Venivo da una mezza stagione in cui non giocavo quasi mai titolare, mi avevano cambiato ruolo. Appena arrivato mi ha buttato dentro titolare ed esterno. Mi ha dato continuità e fiducia»

Sul passaggio dall’Ascoli alla Juventus:  «Venivo da una piccola realtà, avevamo le strutture ma non come a Torino. Mi sono trovato in un JMedical stracolmo di persone, dai giornalisti ai fotografi. Ho chiesto al mio procuratore: ‘Ma stanno qua per me, non è che c’è qualche altro giocatore a fare le visite?’. Vedere la loro organizzazione mi ha fatto effetto. Non la vedevo mai in allenamento. Andavano al doppio, venivo dalla Serie B e l’intensità era diversa. Mi sono trovato a disagio, non ne beccavo mezza. Mi dicevo: ‘Ma come faccio?’. Lì ho capito di non essere pronto per quel palcoscenico in quel momento. Ho capito che dovevo mettermi sotto per colmare quel gap. Sono convinto che fosse questione di ritmo: una volta acquisito, con le tue qualità riesci a confrontarti con campioni del genere»

Nonostante le parole di Walter Sabatini, che nella scorsa finestra di mercato dichiarò che Orsolini “vale 70 milioni” e che “non è comunque sul mercato”, nelle ultime ore si registrano gli interessi della Juventus, della Sampdoria e della Lazio sul ragazzo.

 

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Cagliari, Zenga:”Non mi interessa delle ferie, gioco anche a Ferragosto!”

Cagliari, Zenga:”Per giocare mi taglio le ferie!”

L’attuale tecnico del Cagliari, Walter Zenga,  ha parlato alla Gazzetta dello Sport sull’eventuale ripresa della Serie A:“Il calcio sarà vita e se serve si gioca anche a Ferragosto. Ripartire oggi è impensabile: quando avverrà dovremo accettare tutto, chi se ne frega delle vacanze. Il mio Cagliari dovrà pensare in grande, altro che salvezza. Stipendi tagliati? Non è giusto così: sarà così per forza”. L’Uomo Ragno è subentrato alla guida del Cagliari solo lo scorso 3 Marzo, senza ancora aver affrontato nessuna partita sulla panchina dei rossoblù.

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Assemblea di Lega: ecco come far ripartire la Serie A

Assemblea di Lega: ecco come far ripartire la Serie A

Domani, martedì 24 marzo, i club di Serie A si incontreranno in conference call per trattare numerosi argomenti riguardo la stagione interrotta dal Coronavirus: come e quando far ripartire la Serie A, come gestire il Fair Play Finanziario, scadenze contrattuali, Coppa Italia, tagli degli stipendi ed eventuale stop definitivo con conseguenze economiche e non.

Come si legge sul Corriere dello Sport, si stanno vagliando quattro opzioni per quanto riguarda la stagione 2019/2020 di Serie A: la ripresa nel breve termine a maggio, la ripresa nel medio termine a giugno, la ripresa nel lungo termine prevista per luglio (che comporterebbe lo slittamento della prossima stagione, altri punto focale di cui discutere) o addirittura l’interruzione anticipata la stagione (che comporterebbe lo spostamento della discussione sull’assegnare o meno il trofeo, consolidare o meno le posizioni e decidere per retrocessioni e promozioni).

Si discuterà poi anche dell’eventuale ripresa della Coppa Italia, competizione che sembra più facilmente collocabile in estate ed in pochi giorni essendo rimaste da disputare solamente tre partite in gara secca.

Nell’assemblea straordinaria di Lega di domani si parlerà inoltre delle situazioni finanziarie dei club in difficoltà (viste le chiusure delle attività del decreto del premier Conte, Sampdoria e Genoa su tutte ne hanno risentito), di un probabilissimo ridimensionamento delle varie leghe che compongono la FIGC e del taglio degli stipendi dei calciatori che fra tutti i punti è il più condiviso dai vari club.

 

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Florenzi, retroscena di mercato: è stato vicino all’Atalanta

Florenzi-Atalanta: c’eravamo quasi

Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’ormai ex esterno della Roma è stato ad un passo dal vestire la maglia della Dea nell’ultima sessione invernale di mercato. I nerazzurri, una volta superato il girone di Champions League, avevano infatti individuato in lui il giocatore d’esperienza utile ad affrontare gli ottavi. Il destino vuole che non sia stata trovata l’intesa su formula e cifre del trasferimento e che Florenzi, poi passato in prestito al Valencia, sia stato eliminato agli ottavi di Champions proprio dall’Atalanta, giocando tra l’altro solo gli ultimi dieci minuti della sfida di ritorno.

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Mercato Torino: Belotti tra rinnovo e pretendenti

Mercato Torino: Belotti tra rinnovo e pretendenti

Andrea Belotti vedrà il suo contratto col Torino scadere il 30 giugno 2020. In teoria c’è ancora tempo per pensare ad un adeguamento dell’ingaggio o ad un rinnovo contrattuale, ma il DS Bava sa bene che su Il Gallo in estate si fionderanno numerose pretendenti e quindi vorrebbe anticipare tutti andando a rivedere il contratto di Belotti per tempo. Come riportato da Tuttomercatoweb, il club granata vorrebbe blindare il proprio bomber e capitano facendogli firmare un lungo contratto per farlo rimanere a vita al Torino.

Nei giorni scorsi su Andrea Belotti si sono registrati gli interessi di Everton, Roma, Milan ed Inter, coi club milanesi in forte pressione sul ragazzo. Dati Transfermarkt alla mano, Il Gallo Belotti al momento viene valutato circa 40 milioni ma ha un ingaggio da 1,7 milioni netti a stagione, stipendio più che alla portata per tanti club.

 

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Cellino: “Stagione finita, penso solo all’anno prossimo. Se Lotito vuole lo Scudetto…”.

Cellino:” Stagione finita, fermate tutto!”

Massimo Cellino, presidente del Brescia, si è espresso senza mezzi termini sull’eventuale prosieguo della Serie A e sul suo esito, in seguito al dilagare dell’emergenza Coronavirus. Secondo quanto dichiarato al Corriere dello Sport, il patron delle Rondinelle è alquanto scettico sulla possibilità di terminare il campionato:” «I tifosi non vogliono che si riparta. Lo vietano loro, non la federazione. Prima la vita. Ci sono ultrà che portano l’ossigeno agli ospedali, altri che piangono i loro morti, altri ancora intubati. Non si può più giocare quest’anno. Si pensi al prossimo. Qualcuno non si rende ancora conto di quello che sta accadendo, e quel qualcuno è peggio. Si è bruciato un terzo del campionato, e allora si taglino un terzo dello stipendio ai calciatori, un terzo dei diritti televisivi e un terzo delle tasse. È il modo più facile per aggiustare le cose .». Seguono parole di solidarietà per la città di Brescia, fino ad ora una delle più colpite:”La città sta affrontando la tragedia con una dignità che imbarazza. Questa gente mi ha strappato il cuore. Ha genitori, parenti, amici, conoscenti che muoiono ogni giorno eppure soffre terribilmente ma in silenzio. Chiede aiuto solo a se stessa.  Fosse successo da altre parti sarebbe scoppiata la rivoluzione. Ha un solo desiderio, rimettersi al lavoro, ricominciare a vivere.” Non manca una frecciatina al collega Claudio Lotito, essendo la Lazio l’unica società che sembra voler bruciare le tappe per assicurare il regolare (se così si può definire) svolgimento della stagione:”La coppa, lo scudetto… Lotito lo vuole, se lo prenda. È convinto di avere una squadra imbattibile, lasciamogli questa idea».

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Coronavirus, parla Cairo: “Taglio degli stipendi sarà inevitabile”

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha definito inevitabile il taglio agli stipendi dei calciatori. Il patron granata, in una lunga intervista rilasciata questa mattina al quotidiano La Stampa, ha confermato come tale misura sia, in questo momento, assolutamente necessaria: “Siamo di fronte a un problema di sistema che rischia di implodere senza accorgimenti importanti. Credo che i calciatori siano i primi a non volerlo, sono ragazzi che hanno testa. Qui bisogna limitare i danni, poi si penserà alla ricostruzione economica. Del calcio come di tutti gli altri settori”. Parole inequivocabili quelle del presidente, motivate dal continuo aggravarsi della situazione relativa alla pandemia da Coronavirus che da settimane ha messo in ginocchio il nostro Paese. Cairo ha poi rivelato che il confronto tra i vari club di Serie A è attualmente in atto, con la prima idea che porterebbe al congelamento degli stipendi a partire dall’8 marzo scorso, giornata in cui si sono disputati i recuperi del 12esimo turno di Serie A: “Il riferimento all’8 marzo mi sembra plausibile, è giusto che i sacrifici siano ripartiti in maniera equa tra tutti i soggetti coinvolti”. La contrattazione tra società e rappresentanti dei giocatori è attualmente in atto: si attendono sviluppi nel corso dei prossimi giorni.

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Coronavirus, la Serie A ora rischia seriamente l’annullamento

Coronavirus, la Serie A ora rischia seriamente l’annullamento. Queste le ultimi voci che trapelano dagli organi della Lega calcio. L’aggravarsi dei dati e della situazione comincia a trasportare gli organi calcistici a comprendere ancora di più la situazione e a cominciare ad abituarsi all’idea che la stagione verrà chiusa qui e quindi procedere con l’annullamento.

Poche le società che al momento si opporrebbero, tante quelle che invece silenziosamente stanno solo pensando a come passare questo periodo, tra operazioni benefiche e studi su come salvare il lato economico, che come per tutti gli impieghi, subirà molti danni.

Difatti la Lega dovrà presentare alla Federazione una stima dei danni provocati, per poter mettere in atto delle misure economiche, che al momento non dovrebbero andare oltre le operazioni che già sono state proposte, tranne qualche sgravo fiscale da aggiungere per permettere alle società di affrontare la situazione.

In tutto questo bisognerà ridefinire anche il discorso allenamenti, al momento sul banco delle discussioni soprattutto per Lazio e Napoli, intenzionate a riprendere il lavoro come se nulla fosse. Dunque diventa fondamentale ciò che verrà deciso in Lega in questa giorni.

Una decisione importante ma che forse è arrivato il momento di intraprendere, soprattutto visto che ormai le voci fuori dal coro sono poche e cominciano anche ad essere stucchevoli.

 

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Coronavirus, la Juventus rende noto l’esito dei tamponi su tutta la rosa

La Juventus continua a fronteggiare l’emergenza interna causata dal Coronavirus. Dopo la notizia della positività di Paulo Dybala, che si è aggiunta a quelle di Daniele Rugani e Blaise Matuidi, la società bianconera ha diramato l’esito dei tamponi effettuati su tutto il resto della rosa: il test non ha acclarato alcun nuovo caso di positività all’interno della squadra, che concluderà il 25 marzo il proprio periodo di isolamento preventivo. Misure ovviamente acuite per i tre giocatori positivi, che dopo la data indicata saranno costretti a sottoporsi ad altri due tamponi: se entrambi risulteranno negativi, la società darà il via libera alla sospensione della quarantena. Da sottolineare anche come nessun altro membro dello staff della vecchia Signora si sia sottoposto alle procedure seguite dai calciatori, non essendoci alcuna sintomatologia accusata. Dybala, Rugani e Matuidi al momento stanno bene e non presentano alcun sintomo, come confermato dagli stessi giocatori sui rispettivi profili social. La Juventus continua a fronteggiare l’emergenza interna causata dal coronavirus, in attesa di capire quando sarà possibile riprendere ad allenarsi; sul fronte ripresa delle competizioni nel breve termine continua tuttavia a filtrare pessimismo, considerato anche l’acuirsi dei dati relativi al numero di contagi e decessi in tutto il Paese.

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