Champions League, Porto a valanga: ai quarti dopo 6 anni

Il Basilea forse non è proprio insuperabile, ma nulla toglie all’impresa del Porto che torna ai quarti di Champions dopo sei anni di digiuno. L’ultima volta fu infatti nel 2008-09 e fu eliminato dal Manchester United di Cristiano Ronaldo. Al Dragao finisce con un netto 4-0 firmato da Brahimi, Herrea, Casemiro e Aboubakar. Curiosamente, tutti i gol sono venuti da tiri da lontano. La squadra di Paulo Sousa impressiona per la padronanza del gioco e la velocità del suo calcio. Sarà una mina vagante per qualunque avversario nel turno successivo. Da segnalare l’espulsione di Walter Samuel per doppia ammonizione.




Champions League, flop del Real. Ora i tifosi chiedono “la testa” di Ancelotti

Può un allenatore rischiare il posto dopo aver ottenuto la qualificazione ai quarti di Champions League? Sì, se ti chiami Ancelotti e alleni il Real Madrid ovvero una società che non persona un passo falso o un periodo no. Dopo il sorpasso del Barcellona nell’ultima giornata di Liga, i tifosi ora sono inferociti per il rocambolesco 3-4 subìto ieri al Bernabeu dallo Schalke 04. Un risultato a sorpresa che ha tenuto in sospeso fino all’ultimo minuto una qualificazione solo apparentemente certa dopo il successo in Germania. A colpire di più è la superficialità messa in campo dalla squadra: dopo aver rimontato lo svantaggio del primo tempo ed essersi portata sul 3-2, si fa di nuovo superare e al 90′ rischia il k.o totale. La stampa parte all’assalto e i tifosi sono a dir poco inferociti. La società invece si chiude dietro il silenzio, forse in meditazione. Ancelotti ha un solo modo per tornare nelle grazie dell’ambiente: battere il 22 marzo il Barcellona nel Clasico. Una missione impossibile, allo stato attuale delle cose.




Daniele Garbo in esclusiva a #Goalcafe: “Serata complicata in Europa League”

Intervistato in esclusiva per RadioGoal24 alla trasmissione #Goalcafe, Daniele Garbo, giornalista di Sport Mediaset, ha detto la sua sui match di questa sera delle italiane in Europa League, sulla lotta scudetto, sulle possibilità della Juventus di passare il turno in Champions League e anche sulla lite – presunta – tra Cerci e Inzaghi in casa Milan.

“Serata abbastanza complicata per tutte in Europa League” il suo esordio in trasmissione “Eccezion fatta per il Napoli: il 4-0 è un risultato impossibile da rovesciare, anche se metti in campo la Primavera“. Molto più complicata la strada degli ottavi per il Torino, che dovrà cercare di ottenere la qualificazione in casa dell’Athletic Bilbao dopo il 2-2 dell’Olimpico di settimana scorsa. “Il Torino ha bisogno di una vittoria, perché non credo sia semplice fare 3-3 o 4-4. Ma vincere al San Mames non è facile per nessuno” ha ricordato Garbo nel corso della trasmissione condotta dal nostro Francesco Acchiardi e dal direttore Dario fratoni.

Più ottimista invece per Roma, Inter e Fiorentina: “La Roma rischia perché l’1-1 all’Olimpico non è tranquillizzante, ma la squadra di Garcia ha le armi per passare il turno a Rotterdam. Certo” ha precisato “se dovesse uscire stasera, la Roma rischia di ritrovarsi con zero titoli e dunque tutte le ripercussioni che questo comporta in un ambiente come quello romano. L’Inter” invece “se non combina disastri passa il turno. Così come la Fiorentina. Ma bisognerà stare attenti“.

E il discorso scudetto? “Nove punti sono tanti e mi sembra che la Roma sia poco brillante dal punto di vista atletico. Anche se dovesse vincere lo scontro diretto di lunedì sera” ha spiegato Garbo “cosa che tra l’altro ritengo difficile anche perché arriverà al match con due giorni di riposo in meno rispetto alla Juventus, non credo che i bianconeri si lascino scappare il titolo“. Juventus ancora in corsa anche in Champion League “Ha la possibilità di passare il turno perché in Germani giocherà come ha giocato martedì, e cioè chiusa in difesa con ripartenze in contropiede… e il Borussia soffre molto queste situazioni e lo abbiamo visto tutti“.

Infine chiusura sul caso Cerci-Inzaghi: “è chiaro che Cerci deve ricominciare a fare quello che faceva lo scorso anno. In questo momento è lui in debito col Milan, che ha creduto in lui e che l’ha acquistato. E’ Cerci che deve dimostrare di essere un giocatore fondamentale in questa squadra. E il miglior Cerci nel Milan dovrebbe giocare tutta la vita“.

Per l’intervista integrale ecco il link dell’intera puntata di #Goalcafe di giovedì 26 febbraio 2015:

http://www.spreaker.com/user/radiogoal24/goalcafe-puntata-63 




Esclusiva RadioGoal24, Bagni: “Fiducia nelle italiane in EL, bene la Juventus”

Questa mattina, ospite della trasmissione #Goalcafé, è intervenuto telefonicamente l’ex giocatore di Perugia, Inter e Napoli (con il quale vinse uno scudetto, ndr), Salvatore Bagni. L’ex centrocampista azzurro ha risposto alle tante domande con la sua solita pacatezza ed efficacia.

L’intervista si è sviluppata su vari argomenti, passando dalla situazione della Juventus in Champions League “la Juventus ha un vantaggio contro i tedeschi, minimo ma è pur sempre un vantaggio. Ha buone possibilità di arrivare ai Quarti di finale”, fino al cammino delle altre 5 italiane in Europa League “Napoli e Inter passano di sicuro ma sono ottimista anche su Roma e Fiorentina. Il Torino se la giocherà con il Bilbao e non deve temere il San Mames, quando giocavo io c’erano stadi che facevano tremare le gambe”. 

Bagni ha parlato anche della lotta scudetto che vede coinvolte Juventus e Roma, soffermandosi anche sul momento negativo dei giallorossi, finendo anche con qualche battuta su Milan e Inter.

Per ascoltare l’intervista completa ecco il link:  http://www.spreaker.com/user/radiogoal24/goalcafe-puntata-63

Troverete il tutto al minuto 132, oppure cliccando nell’elenco canzoni su BAGNI. Buon ascolto.




Champions League: a sorpresa il Monaco sbanca l’Emirates

Colpo di scena all’Emirates Stadium, dove l’Arsenal di Wenger cade contro il Monaco di Leonardo Jardim, in un ottavo spettacolare ed equilibrato. Risultato finale di 3 a 1 per gli ospiti ed emozioni fino al 95′.

Fin da subito si vede un Monaco ben organizzato che conferma il momento di grazia. Intelligente ed efficace l’atteggiamento degli uomini di Jardim, i quali giocano all’attacco ed un calcio aggressivo. Naturalmente questa disposizione ha lasciato degli spazi importanti per le sfuriate offensive dei Gunners, ma un impreciso ed insufficiente Giroud non ha saputo approfittarne.

Il primo goal francese arriva al 38′ con un eccellente Kondogbia che in questa circostanza è anche fortunato. Infatti, il suo tiro dalla distanza viene deviato da Mertesacker, spiazzando così Ospina che può solamente raccogliere il pallone dalla rete. L’Arsenal non ci sta e prova in più di qualche occasione ad agguantare il pareggio, ma il primo tempo si conclude con il vantaggio del Monaco e brusio dei tifosi.

Nella ripresa il copione non cambia, con i monegaschi che si chiudono in difesa e pronti a ripartire con la velocità del gioiellino classe 1995, Anthony Martial. Ed è proprio così che si sviluppa l’azione del raddoppio al 53′. Galoppata sulla fascia del giovane francese, il quale vede e serve Berbatov lanciato in area. Il bulgaro non si fa pregare e con un forte e preciso diagonale batte Ospina, tra la gioia dei tifosi francesi e l’incredulità dei sostenitori inglesi. Arséne Wenger è infuriato e conscio che in questo modo la sua squadra rischia seriamente di compromettere il passaggio del turno. Ozil e Sanchez provano a trascinare la squadra e creano molte le occasioni da goal. Ma solo in extra-time l’Arsenal riesce ad accorciare le distanze con un goal strepitoso di Chamberlain. Sono 4 i minuti di recupero e gli inglesi prendono coraggio e forse, presi dall’euforia, si spingono troppo in avanti. Così, Ferreira Carrasco ne approfitta ed al 93′ s’invola verso la porta avversaria. Difesa Gunners in ritardo e Carrasco indisturbato al limite d’area rigore lascia partire un diagonale micidiale e trafigge per la terza volta Ospina.

Partita di ritorno che si giocherà tra due settimane, con l’Arsenal che ora deve compiere una vera e propria impresa se vuole passare il turno. Infatti, dovranno essere due i goal di scarto con cui dovranno battere il Monaco ed in casa la squadra di Jardim ha dimostrato di essere un’ottima macchina da guerra.

 




Champions League, l’Atletico Madrid perde a Leverkusen

Gli ottavi di finale di Champions League offrono finalmente le prime soprese: mentre a Londra il Monaco rifila tre gol all’Arsenal, l’Atletico Madrid esce sconfitto 0-1 dalla sfida contro il Bayer Leverkusen. Decide al 57′ una gran rete del turco (nato in Germania) Hakan Çalhanoğlu, che esalta i suoi tifosi e anche il c.t. della sua nazionale, Fatih Terim.

Match frizzante sin dall’inizio. I tedeschi non temono il confronto con i vicecampioni d’Europa e cominciano subito a martellare con il loro calcio veloce e spregiudicato. Bellarabi e il coreano Son mettono in croce la difesa dell’Atletico in più di un’occasione, anche se le occasioni migliori vengono dall’esperto difensore Spahic: prima un tocco in mischia con salvataggio sulla linea di Mandzukic, poi una sassata dai 25 metri che si va a schiantare all’incrocio dei pali. L’Atletico prova a rialzare la testa approfittando delle saltuarie amnesie difensive degli avversari: ci prova prima Arda con un pallonetto, poi Tiago con una sforbiciata. Nella ripresa Simeone prova la carta-Torres senza cambiare le cose di molto. Anche perché nel finale Tiago si fa espellere per doppio giallo. Finisce così con un Bayer Leverkusen entusiasta e fiducioso in vista del ritorno. Agli spagnoli mancheranno per l’appunto Tiago e probabilmente anche Saul (infortunato ieri) e Godin.




Juventus-Borussia Dortmund termina 2-1. Allegri: “Risultato giusto.”

La Juventus divide il popolo italico, da sempre “espertissimo” di calcio, fulcro di aspiranti allenatori fra bar e piazze. L’amletico dubbio è: un 2-1 in casa contro il Borussia Dortmund è un buon risultato o no?

“Sì”. La Juventus era chiamata ad un cambio di mentalità in Europa e, visto più che altro il secondo tempo, il miglioramento c’é stato. Fattivamente, poi, il goal é arrivato da una situazione sfortunata: per il resto é stato concesso poco. Le note positive sono sicuramente Tevez, che ha confermato di essere un vero numero 10 in campo, ed Alvaro Morata, ieri protagonista di una prestazione ottima, pregna di qualità, velocità, movimenti e freddezza sotto porta. Al ritorno basterà entrare sul terreno di gioco con la stessa mentalità vista ieri per aggiudicarsi il passaggio del turno.

“No”. Partiamo dal presupposto che i bianconeri sfidavano la dodicesima del campionato tedesco in casa. Detto ciò, seppur considerando il valore reale del Borussia, il primo tempo non è all’altezza di un certo palcoscenico: gli avversari andavano al doppio della velocità, dimostrando un’abilità nel possesso palla superiore alla miglior Juve. I due goal sono arrivati grazie ad una fase difensiva “agghiacciante” del Dortmund, indi per cui il 2-1 può e deve andare stretto. Pogba e Vidal, gli uomini da cui probabilmente ci si aspettava di più, sono stati annullati dalla presenza di Gundogan, Mhkitaryan e Sahin. Al ritorno sarà dura ma non impossibile. Il pareggio in Germania è all’altezza della Juventus, aldilà di tutto.

“Ignavi”. Ovviamente, in questa sezione ci sono gli allenatori che, in quanto allenatori, si comportano da allenatori. Oscillano fra la giustificazione, il rammarico, la soddisfazione e la protezione dei propri calciatori. Allegri ha commentato così il match: “Vittoria giusta, peccato solo che poteva essere più larga. Dispiace perchè nel complesso abbiamo concesso poco o nulla a una squadra che ha qualità. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, come l’avevamo preparata. Abbiamo difeso in modo ordinato, ma abbiamo sbagliato ancora qualche ultimo passaggio di troppo. Sapevamo che non potevamo dominare l’avversario, ma siamo contenti di questo test importante contro una grandissima squadra, anche se nella ripresa è un po’ calata. E’ stata una partita molto tattica, in cui noi a livello difensivo siamo stati più bravi di loro. A questi livelli i dettagli fanno la differenza”.

Alla fin fine, se si fosse andati ai punti il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, in virtù dell’ottimo primo tempo del Borussia e dell’eccellente secondo della Juventus: tuttavia, i fattori “stadium” e  “i gialloneri non sanno difendere” rendono il 2-1 un esito coerente.

Ecco il tabellino della partita:

Juventus-Borussia Dortmund 2-1 
Marcatori: Tevez (J) al 13′, Reus (BD) al 18′, Morata (J) al 43′ p.t.
Juventus (4-3-1-2): Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra, Marchisio, Pirlo (dal 37′ p.t. Pereyra), Pogba, Vidal (dal 41′ s.t. Padoin), Tevez, Morata. (Storari, Caceres, Ogbonna, Coman, Llorente). All. Allegri.
Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek (dal 32′ p.t. Ginter), Papastathopoulos (dal 1′ s.t. Kirch), Hummels, Schmelzer; Gündogan, Sahin; Mkhitaryan, Reus, Aubameyang; Immobile (dal 30′ s.t. Blaszczykowski). (Langerak, Kagawa, Kehl, Ramos). All. Klopp.
Arbitro: Lahoz (Spagna).



Braida allo Juventus Stadium, il Barcellona punta Reus

Tra i 40 mila spettatori presenti allo Juventus Stadium per la sfida di Champions tra Juventus e Borussia Dortmund, c’era anche il nuovo direttore sportivo del Barcellona Ariedo Braida. La sua presenza inevitabilmente scatena voci di mercato. Infatti, secondo fonti vicine al club, sembra che ieri sera Braida abbia monitorato da vicino Marco Reus, attaccante del Borussia e forse non solo lui.

Marco Reus, classe 1989, è da tempo nel mirino dei blaugrana e Luis Enrique avrebbe individuato nel tedesco il giocatore ideale per gli equilibri a centrocampo. Però Marco ha recentemente rinnovato il suo contratto con il Dortmund fino al 2019 e lo stesso ragazzo in occasione della firma ha giurato eterno amore per i colori del Borussia. Solo strategia o realmente l’intenzione di Reus è quella di diventare la “bandiera” della squadra? Inoltre, il suo amore per il club sembra genuino, tant’è che in estate ha dichiarato che mai sarebbe andato al Bayern a differenza di Lewandowski e Mario Götze. Nei prossimi mesi si attendono sviluppi e staremo a vedere se Reus alla fine cederà al corteggiamento del Barςa.

Ma Ariedo si è goduto lo spettacolo allo stadium anche per un altro motivo. Non solo Marco Reus da monitorare con attenzione, ma anche lo juventino Paul Pogba. Inutile nascondere che il francese sarebbe il sogno di qualsiasi allenatore, considerando che stiamo parlando del centrocampista classe 1993 più forte al Mondo. Mino Raiola, procuratore di Paul, ha recentemente fissato il prezzo, 100 milioni e l’affare può andare in porto. Vedremo se il club spagnolo avrà liquidità per rendere reali i sogni del tecnico e dei tifosi. Nei prossimi mesi ne sapremo di più.




UCL: il Monaco fa visita all’Arsenal

Questa sera all’Emirates Stadium è di scena  Arsenal – Monaco, in un ottavo di Champions affascinante e che potrebbe regalare delle sorprese.

Naturalmente la squadra di Wenger è assolutamente favorita, ma in quest’ultimo periodo i francesi stanno vivendo un buonissimo momento. Infatti, in Ligue 1 nelle ultime 6 gare sono arrivate 5 vittorie ed un pareggio con il Lione capolista. Anche i Gunners dal canto loro sono in un momento positivo ed in Premier attualmente sono terzi a 48 punti.

Così si è espresso il portoghese Jardim, nella consueta conferenza stampa alla vigilia della partita:” certamente non siamo i favoriti e sono consapevole che durante il sorteggio tutti avrebbero voluto pescare il Monaco. Ma sottovalutarci sarebbe un grave errore, sono convinto che i miei ragazzi in campo daranno il cento per cento. Inoltre, non dimenticate come abbiamo superato i gironi”. Infine, Leonardo parla anche dell’Arsenal di Wenger:” È una grande squadra, che negli ultimi anni si è migliorata moltissimo. Fondamentale per noi sarò provare a fermare i loro uomini chiave, in modo tale da impedirgli di impostare ed arrivare al tiro.”

Dall’altra parte Arséne Wenger parla dell’importanza della Champions ed il fascino di queste partite:” per noi è la 17esima volta consecutiva che partecipiamo alla Champions. Queste sono partite che tutti i giocatori ed allenatori vorrebbero prender parte. La sfida con il Monaco sarà un duro test, loro vengono da un periodo esaltante e noi dovremo fare molta attenzione. È una partita particolare anche per me, sono contento che il Monaco sia riuscito ad arrivare fin qui in Champions. Leonardo è un ottimo allenatore e la squadra è molto organizzata, equilibrata ed in attacco posso essere micidiali.”

Arsenal – Monaco , Emirates Stadium (inizio ore 20.45)

PROBABILI FORMAZIONI:

ARSENAL (4-2-3-1): Ospina; Chambers,Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Rosicky, Coquelin; Sanchez, Cazorla, Ozil; Giroud.

MONACO (4-4-2): Subasic; Fabinho, Abdennour, R. Carvalho, Raggi; Dirar, Kondogbia, J. Moutinho, Bernardo Silva; Berbatov, Ferreira Carrasco.




Juventus-Borussia Dortmund. Precedenti, probabili formazioni e dichiarazioni pre-match

E’ tutto pronto allo Juventus Stadium per il delicato incontro di Campions League che vedrà fronteggiarsi, per l’andata degli Ottavi di finale, la Juventus di Max Allegri e il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp. L’ultimo precedente tra la squadra torinese e il club della Ruhr risale al maggio del ’97 in occasione della finale di Champions League di Monaco di Baviera. Quella fu una serata amara per i bianconeri, dato che vennero sconfitti per 3-1.

Per questo incontro la Juve ha il morale a mille. Più nove sulla seconda in campionato e semifinali di Coppa Italia in tasca. Allegri vuole continuare il percorso in Champions League e sarà molto importante uscire con una vittoria, possibilmente senza reti subite, contro i gialloneri tedeschi dallo Stadium. Per far ciò, il tecnico juventino, si affiderà al 4-3-1-2. Difesa e centrocampo confermatissimi con Buffon tra i pali; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini ed Evra a completare la linea difensiva; a centrocampo, i fantastici 4, con Pirlo davanti la difesa e Pogba, Marchisio e Vidal a completare la linea mediana. In attacco, con l’“Apache” Tevez, ci sarà il ballottaggio, tutto spagnolo, tra Llorente e Morata, con il basco favorito.

Allegri nella conferenza stampa pre match, sprona i suoi ragazzi affermando che, il Borussia, non è superiore alla Juventus e, a domanda specifica di un cronista in sala stampa, risponde: “Gara decisiva? Andiamo gocare un Ottavo di finale, non è la partita della stagione. Cos’hanno in più? Nessuno ha detto che loro sono superiori a noi, ma in due partite bisogna stare attenti. Hanno quattro giocatori importanti in attacco, come testimoniano i gol siglati dalla squadra, che sono tanti. Il nostro obiettivo è quello di passare il turno. Il Borussia negli ultimi anni a livello internazionale ha fatto grandi cose”. Il cammino del Borussia in campionato? La posizione in classifica è un po’ anomala, ma credo che a fine campionato torni a ridosso delle prime posizioni, visto considerato il fatto che è una classifica corta. L’unica irraggiungibile è il Bayern Monaco, che fa un campionato a sè”.

In casa Dortmund, invece, le tre vittorie in altrettanti incontri di campionato hanno fatto in modo che la squadra i Klopp uscisse dalla zona retrocessione proprio in tempo per preparare il match dello Stadium con un po più di serenità e consapevolezza nei propri mezzi. Nella conferenza stampa di presentazione del match, il tecnico tedesco afferma: “Non eravamo in condizione fisica perfetta: non è questione di motivazione, ma di infortuni e sfortuna. Possiamo continuare a migliorare: in campionato dobbiamo ancora ritrovare sicurezza e continuità. Torneremo in alto presto. La Juve? Ha molta esperienza, i giocatori sono navigati, hanno qualità a ritmo basso. Noi più veloci. La storia dei bianconeri è importante: siamo motivati per far vedere il nostro valore in questi ottavi di finale”.  

Così, l’allenatore giallonero, schiererà i proprio uomini con 4-2-3-1 offensivo e dinamico, con  Weidenfeller a difendere i pali, poi, in difesa da sinistra verso destra, Schmelzer, Hummels, Subotic e Piszczek. In mediana spazio a Sahin e Gundogan. I tre trequartisti alle spalle dell’unica punta, Aubameyang, saranno Kagawa, Reus e Blaszczykowski.

L’incontro sarà diretto dallo spagnolo Antonio Mateu Lahoz.