#ChampionsLeague – PSG, Maxwell: “Aguero mi ricorda Romario”

Alla vigilia del confronto contro il Manchester City, il terzino brasiliano Maxwell, ex Inter, militante nel Paris Saint Germain, ha commentato così la partita di Champions League che disputerà il giorno seguente: “Vogliamo superare il turno e faremo di tutto per riuscirci. È pericoloso essere troppo ottimisti in gare del genere, dobbiamo mantenere i piedi ben saldi per terra. Sergio Agüero è un giocatore magnifico. Mi ricorda Romario, veloce, potente e tecnicamente fantastico. Non possiamo permetterci di concedergli alcuno spazio”.




Barcellona-Atletico Madrid 2-1, Suarez risponde a Torres: report e pagelle

Il Barcellona vince due a uno in rimonta nell’andata dei quarti di finale di Champions League nel derby spagnolo contro l’Atletico Madrid. Una doppietta del pistolero Luis Suarez regala la vittoria a Luis Enrique dopo l’iniziale svantaggio firmato Fernando Torres, poi espulso nel primo tempo. Un risultato che lascia il discorso qualificazione aperto in vista della gara di ritorno.

La cronaca:

Inizio come da pronostico: il Barcellona tiene palla, l’Atletico pressa alto e prova a ripartire. Al quinto minuto primo lampo di Messi: tiro da fuori area rasoterra finito largo. Il 4-3-1-2 dell’Atletico in fase di possesso palla diventa un 4-3-3 per provare ad allargare la difesa blaugrana. Al tredicesimo occasione per il Barcellona: cross dalla sinistra di Jordi Alba ma Messi al volo non riesce a trovare la porta da buona posizione. Il Barcellona fa male quando accelera, l’Atletico prova a contenere la velocità del tridente delle meraviglie. Neymar va vicino al gol al diciannovesimo con un colpo di testa su cross del connazionale Dani Alves: il brasiliano non riesce a schiacciare il pallone che termina alto sopra la traversa. I colchoneros difendono al limite della propria area ma raramente riescono a ripartire accompagnando l’azione con molti uomini. Griezmann però al ventitreesimo riesce ad andare al tiro dopo aver saltato un paio di uomini: il tiro finisce largo non di molto alla sinistra di Ter Stegen. Come un fulmine al ciel sereno, l’Atletico Madrid passa in vantaggio. Buona verticalizzazione di Koke per Torres sul filo del fuorigioco: el Nino non sbaglia e supera Ter Stegen con un preciso tiro rasoterra sotto le gambe. La difesa del Barcellona è in colpevole ritardo. Uno a zero per l’Atletico di Madrid. Il Barca prova a reagire riversandosi nella metàcampo avversaria. Ancora occasione per l’Atletico Madrid al trentaduesimo: passaggio filtrante di uno scatenato Torres per Griezmann che taglia alle spalle della difesa. Il suo diagonale è respinto in calcio d’angolo dal portiere, grazie anche al disturbo di Jordi Alba sull’attaccante francese. La partita si mette sui binari preferiti dall’Atletico Madrid, che adesso può attendere e provare a ripartire. Il Barcellona risponde con un possesso palla lento e sterile, con qualche imprecisione nei passaggi. La svolta al trentacinquesimo: espulso l’autore del gol Torres per doppio giallo per un intervento a centrocampo su Busquets Inutili le proteste dei compagni di squadra: evidente l’ingenuità dell’attaccante spagnolo. Messi si abbassa molto per aiutare la manovra della squadra, ma la mossa non produce i risultati sperati. L’attacco blaugrana si infrange sul muro difensivo dell’Atletico Madrid. Neymar prova ancora la conclusione nel recupero, ma il suo tiro finisce lontanissimo dai pali difesi da Oblak. Il primo tempo finisce così con il vantaggio degli uomini del Cholo Simeone.

Inizio ripresa favorevole all’Atletico Madrid: il colpo di testa di Griezmann viene murato da Mascherano, evitando un possibile pericolo. Azione spettacolare del Barca al minuto quarantanove. In contropiede Neymar serve Messi all’altezza del dischetto del rigore: l’argentino conclude in porta in rovesciata, andando vicinissimo al gol numero 500 della sua carriera. Il Barcellona spinge con i suoi fuoriclasse: Neymar colpisce la traversa con un tiro a giro al cinquantesimo e Filipe Luis ferma Messi ad un centimetro dalla porta arpionando il pallone in scivolata. Assedio degli uomini di Luis Enrique, l’Atletico prova a resistere. Simeone prova a rinforzare il centrocampo inserendo Augusto Fernandez al posto di Ferreira Carrasco. Al cinquantacinquesimo il colpo di testa di Neymar finisce dritto tra le braccia di Oblak, ma gli attacchi di Barcellona iniziano a dare frutti. Messi va vicino al gol un minuto dopo con un tiro da fuori area respinto dal portiere. In dieci uomini l’Atlerico Madrid soffre il forcing blaugrana alla ricerca del pareggio. Neymar sembra essere il più attivo, creando numerosi problemi alla retroguardia avversaria: il brasiliano sfiora il palo alla sinistra di Oblak al minuto sessantadue. Il gol è nell’aria: un minuto dopo Suarez devia in porta il tiro di Jordi Alba trovando così il gol dell’uno a uno. Nonostante il pareggio i blaugrana continuano ad attaccare. Rafinha entra al posto di Rakitic al minuto sessantatre. Messi, non in gran serata, gioca da regista avanzato dietro le due punte, ma le occasioni migliori nascono dal piede di Neymar: Juanfran non riesce a contenere l’attaccante brasiliano. Non cambia, ovviamente, il tema tattico della partita. Al settantaquattresimo ancora Luis Suarez: è suo il colpo di testa su assist di Dani Alves che trafigge Oblak. Colpevole la retroguardia madrilena, sin qui perfetta: non si può lasciare da solo in area un attaccante da oltre 40 gol stagionali. Il Barcellona vuole chiudere la partita e ipotecare la qualificazione, l’Atletico sembra accontentarsi dopo aver speso molte energie a causa dell’inferiorità numerica. I colchoneros riescono a tenere il Barcellona lontano dall’area di rigore, allentando la pressione anche grazie a qualche perdita di tempo. Al fischio finale è due a uno per il Barca.

Le pagelle:

Barcellona

Ter Stegen 6, Dani Alves 6, Piquè 5,5, Mascherano 5,5, Jordi Alba 6, Iniesta 6,5 (dal 83′ Arda Turan), Busquets 6 (dal 80′ Sergi Roberto), Rakitic 5,5 (dal 63′ Rafinha 6), Messi 5,5, Neymar 7,5 , Suarez 7,5 All. Luis Enrique 6,5

Atletico Madrid

Oblak 6,5, Juanfran 6, Lucas Hernandez 5,5, Godin 6, Filipe Luis 6,5, Saul Niguez 6 (dal 90′ Correa), Gabi 6,5, Koke 6,5, Griezmann 6,5 (dal 75′ Thomas Partey 6), Torres 6, Carrasco 6,5 (dal 50′ Augusto 5,5 Fernandez), All. Simeone 6




Bayern-Benfica, formazioni ufficiali e radiocronaca

Il Bayern si butta dietro le spalle la paura bianconera degli Ottavi e affronta una delle squadre più in forma della Champions League, il Benfica, considerata da Guardiola una delle più grandi difese a quattro d’Europa. 13 partite compresa la finale di Milano per l’agognato triplete ereditato da Pep e, soprattutto, la Champions sarebbe il giusto Trattamento di Fine Rapporto con il club bavarese. Il Benfica di Rui Vitoria,che nelle ultime 19 partite ufficiali ha incassato uno score di ben 18 vittorie, è sulle ali dell’entusiasmo, dopo il bel passaggio del turno ai danni dello Zenith, non si preoccupa del famoso anatema europeo, più facile preoccuparsi della corazzata tedesca e di un Allianz Arena che sarà un tripudio bavarese. Ritorno tra due settimane al Da Luz di Lisbona.

Guardiola verso la difesa a tre con Javi Martinez centrale, affiancato da Kimmich e Alaba. Lahm e Alonso dietro Douglas Costa, Muller, Vidal e Ribery che agiranno a supporto dell’unica punta Lewandowski. Vitoria propone in difesa Lindelof e Jardel, Pizzi, Renato Sances e Gaitan alle spalle di Jonas. Defezione in porta per Julio Cesar.

Alle ore 20.45 fischio d’inizio, noi cominceremo a raccontarvi le emozioni, l’atmosfera, con collegamento alle 20.30.

Formazioni ufficiali Bayern Monaco-Benfica

Bayern Monaco:(4-1-4-1): Neuer; Lahm, Alaba, Kimmich, Bernat; Vidal; Ribery, Thiago, Muller, Douglas Costa; Lewandowski. All: Pep Guardiola.

Benfica:(4-4-2): Ederson; Almeida, Lindelöf, Jardel, Eliseu; Fejsa, Renato Sanches, Pizzi, Gaitán; Mitroglou, Jonas. All: Rui Vitoria.

Arbitro: Szymon Marciniak (POL)




Barcellona-Atletico Madrid formazioni ufficiali e radiocronaca

Il Barcelona di Luis Enrique ancora non ha somatizzato la sconfitta nel Clasico. La partita dopo, peggio non gli poteva capitare che l’Atletico del Cholo Simeone, una delle squadre più in forma della Liga e d’Europa e, soprattutto, una delle poche squadre a saper mettere in difficoltà gli azulgrana. Once de Gala per il Barça, che arriva ai Quarti di Finale di Champions League, andata al Camp Nou e ritorno tra due settimane al Vicente Calderòn avendo dominato il girone e ridotto a poltiglia l’Arsenal; dall’altra parte i Colchoneros, secondi nella Liga a sei dal Barça, si affidano all’Enfant Prodige Griezmann e al Nino di casa, Fernando Torres, dopo la paura e i rigori agli Ottavi contro il Psv.

Alle ore 20.45 fischio d’inizio, noi cominceremo a raccontarvi le emozioni, l’atmosfera, con collegamento alle 20.30.

Formazioni ufficiali Barcellona-Atletico Madrid

Barcellona (4-3-3): Stegen, Alves, Piqué, Mascherano, Alba, Busquets, Rakitic, Iniesta, Messi, Suárez, Neymar. All. Luis Enrique.

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Lucas, Godin, Filipe Luis; Saul, Gabi, Koke, Carrasco; Griezmann, Torres. All. Simeone.

Arbitro: Felix Brich




Bayern Monaco – Benfica, probabili formazioni e news

Negli occhi e nella mente c’è ancora la sfida contro la Juventus e la qualificazione acciuffata in extremis, grazie alle reti segnate nei tempi supplementari da Thiago Alcantara e Coman. Pep Guardiola, promesso sposo del Manchester City per la prossima stagione, vuole lasciare Monaco di Baviera regalando ai tifosi una Champions sfuggita negli ultimi due anni, a causa di due semifinali perse in malo modo contro Real Madrid e Barcellona. Per arrivare tra le magnifiche quattro d’Europa, però, il Bayern dovrà eliminare il Benfica, squadra tra le più in forma del vecchio continente e capace di conquistare ben 19 vittorie nelle ultime 20 partite disputate tra campionato, coppa nazionale e Champions League.

PROBABILI FORMAZIONI

Bayern Monaco (4-2-3-1) : Neuer; Lahm, Kimmich, Alaba, Bernat; Alonso, Vidal; Coman, Müller, Costa; Lewandowski. Allenatore: Josep Guardiola.

Benfica (4-4-2): Ederson; André Almeida, Lindelöf, Jardel, Eliseu; Pizzi, Fejsa, Renato Sanches, Gaitán; Jonas, Mitroglou. Allenatore: Rui Vitoria.




Barcellona – Atletico Madrid, probabili formazioni e news

Il derby è sempre il derby, è una partita a parte, un confronto speciale. Valido per i quarti di finale di Champions League, poi, è evento unico ed imperdibile. Nessun impegno questa sera per i tifosi di Barcellona ed Atletico Madrid: la Spagna sarà incollata alle tv alle ore 20.45 per la sfida del Camp Nou che vale una fetta di semifinale. L’andata in casa, spesso, vuol dire “svantaggio”, ma di certo non per il Barcellona, che ha dominato l’Arsenal agli ottavi ed ora è attesa al varco dall’ennesima notte europea da consegnare alla storia.

PROBABILI FORMAZIONI

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Mascherano, Piquè, Jordi Alba; Iniesta, Busquets, Rakitic; Neymar, Messi, Suarez. Allenatore: Luis Enrique.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Juanfran, Godin, Hernandez, Filipe Luis; Niguez, Gabi, Fernandez, Koke; Griezmann, Torrres. Allenatore: Diego Simeone.




#WeeklyReport – 10 a Gigi Buffon, 1 al solito Jorge Lorenzo

VOTO 10 a Gigi Buffon. Il portiere e capitano della Juventus ha superato il record di Seba Rossi, diventando il portiere con la più lunga imbattibilità nel campionato di Serie A. Un mito, una leggenda, forse il miglior portiere di tutti i tempi, un condottiero e un atleta eterno che non molla mai. L’unico calciatore che una volta voltate le spalle alla porta, non si è mai girato. Non servono altre parole per descriverlo:
IMMENSO

VOTO 9 a Gonzalo Higuain, il più forte ed il più antipatico calciatore del Campionato di Serie A. 29 reti in un campionato a Marzo non si vedevano da parecchio tempo e forse il Pipita è l’unico a poter battere quel record che porta il nome di Nordahl con 35 reti, solo 6 reti separano Higuain dal record dello svedese e di questo passo potrebbe sorpassarlo come niente. D’altra parte però, il calciatore argentino è forse il calciatore che che si lamenta , sbraita e urla in direzione di tutti. Non sempre la cattiveria agonistica si deve esprimere in certi termini, anzi, molto meglio quando si ammettono i propri errori e si continua a giocare. Per Higuain evidentemente no. Ma il calcio è anche questo, passione, vivacità e un po di antipatia gratuita che non guasta mai.
POCO SIMPATICO

VOTO 8 a Roma e Inter che ci hanno offerto una delle migliori partite stagionali del campionato di Serie A. Quasi ai livelli della Premier League, la partita di sabato sera non si è fermata un solo minuto e la voglia di vincere da parte di entrambe ha portato sia i giallorossi che i nerazzurri a non mollare mai e a provare a vincere a tutti i costi. Grande merito va dato ad entrambi gli allenatori che hanno saputo spronare i propri uomini a lottare per la vittoria senza badare troppo ai pragmatismi della tattica che molto spesso in Italia, limita la spettacolarità della partita. Peccato per il risultato, ci saremmo aspettati di più!
GUERRIERI

VOTO 7 al Bayern Monaco. Peccato per la Juve, ma il Bayern ha dimostrato di voler maggiormente la vittoria e la mentalità europea vincente a prevalso sulla tenacia juventina. Con soli due cross in 90 minuti, i bavaresi hanno ribaltato il risultato e hanno poi dilagato nei supplementari. Forse un 7 in pagella è esagerato perché da una squadra del genere dovremmo aspettarci di più, visto il tasso tecnico nettamente a loro favore. Guardiola è un maestro, ma il rischio di puntare su Kimmich in difesa è stato pagato a caro prezzo. Forse il giovane talento tedesco non è ancora pronto, chissà se lo rilancerà nel momento in cui dovesse incontrare il Barcellona dei record.
AGGRESSIVO

VOTO 6 all’Hellas Verona, che più di così non può fare. Va dato merito agli scaligeri di non mollare mai, ma la sconfitta contro il Carpi ha condannato la squadra di Del Neri alla retrocessione, come confermato dallo stesso Toni, esempio della squadra di Verona. Perdere una delle più calorose tifoserie italiane sarà un dispiacere, ma siamo sicuri che ritorneranno presto più forti di prima.
IMPOTENTI

VOTO 5 al Milan rassegnato. Le dichiarazioni di Montolivo prima e di Mihajlovic dopo, fanno capire che il rapporto tra l’allenatore e la società si è definitivamente rotto e che entrambe le parti attendono solo il termine della stagione per abbandonare la baracca e lasciare tutto nelle mani del prossimo allenatore dei rossoneri. I calciatori sono dalla parte del tecnico serbo e vorrebbero continuare con lui, ma le pressioni costanti della dirigenza hanno distrutto quel progetto che tutti i tifosi rossoneri sognavano da tempo. La squadra si merita quella posizione e niente più. Anche il miglior allenatore del mondo farebbe fatica con una rosa del genere, ma il calcio vive di risultati e la sola finale di coppa italia non può essere abbastanza per la solida dirigenza rossonera.
MALCONCI

VOTO 4 al Manchester City, inguardabili contro il Manchester United. Contro ogni pronostico si fanno battere dai ragazzini di van Gaal che non hanno temuto il confronto contro i grandi del City e sono riusciti a strappare un risultato minimo, ma dal grande valore dal punto di vista della classifica finale. Rashford si conferma il migliore dello United, mentre Demichelis il peggiore del City. Come ribadito più volte, Pellegrini sembra essersi rassegnato e non prova quasi più a spronare i propri calciatori verso la vittoria, accontentandosi a volte del pareggio o della sconfitta per 1-0. L’atteggiamento della rosa poi, è a dir poco imbarazzante. Tutti stanno già guardando al futuro, ma se perderanno di vista il presente potrebbero vedersi sfuggire la possibilità di giocare in Champions League l’anno prossimo.
IMBARAZZANTI

VOTO 3 alla Lazio. Buona parte degli italiani riponeva nella squadra biancoceleste la speranza tricolore di trionfare in europa, ma ahimè non è andata nel migliore dei modi. Subire tre gol dallo Sparta Praha in casa ha fatto male sia ai tifosi laziali che a quei italiani che speravano nel passaggio del turno della squadra di Pioli. Tre tiri e tre gol, eliminazione dalla competizione e tutti zitti. Non accadeva da 15 anni che nemmeno una squadra italiana non riuscisse ad arrivare ai quarti di una competizione europea. C’è bisogno di una rivoluzione immediata perché ciò non accada più!
SFORTUNATI (?)

VOTO 2 a Empoli e Palermo. Lo 0-0 visto allo Stadio Castellani è l’emblema del calcio italiano di fine Marzo, quando la stanchezza incombe e anche un punto guadagnato può sempre fare comodo. C’è chi vorrebbe dare 0 punti ad entrambe le squadre se il risultato è lo 0-0 e c’è chi dice di inserire i rigori a fine partita. Ma invece che concentrarsi sul risultato, ci dovremmo soffermare sulla spettacolarità della partita e del gioco, perché è quello che manca al calcio italiano, ritornare allo splendore degli anni 90′ quando eravamo noi a dominare in Europa e nel mondo!
S.V.

VOTO 1 a Jorge Lorenzo. Non c’è dubbio che sia il pilota più in forma del momento perché non è facile vincere un mondiale e ritornare subito competitivi alla prima gara, ma il gesto della bocca cucita a fine gara non può andare giù. Un vero campione lo dimostra con i fatti e non con i gesti eclatanti di meritarsi il titolo. I conti si fanno alla fine dei giochi.
STRAFOTTENTE




#ChampionsLeague – Wolfsburg, parla Hecking: “Vogliamo sfruttare l’occasione”

Il Wolfsburg, superando il Gent, approda per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale della Champions League. Ad attenderlo ci sarà il Real Madrid di Zinedine Zidane. Sulla carta si tratta di uno scontro impari, ma il calcio ci ha abituato da sempre alle sorprese. Oltretutto i blancos non attraversano il periodo di maggior splendore della loro storia: anche la Roma, nonostante i quattro gol rimediati tra andata e ritorno, ha mostrato la fragilità difensiva del club madrileno. Da qui partono le speranze del club tedesco, rappresentate dalle parole del suo allenatore, Dieter Hecking: “Abbiamo l’opportunità di mostrare le nostre qualità nel più grande palcoscenico europeo. Sarà dura ma vogliamo sfruttare questa occasione“. Sognare non costa nulla.




#ChampionsLeague – PSG, Al Khelaifi commenta il sorteggio: “Vogliamo le Semifinali”

Il sorteggio ha messo uno contro l’altro due dei club più ricchi al mondo. Dopo le sfide sul mercato, Paris Saint Germain e Manchester City si sfideranno nei Quarti di finale di Champions League, con la possibilità per entrambe di centrare una storica semifinale. Il presidente del club parigino Nasser Al Khelaifi ha così commentato l’esito del sorteggio al sito ufficiale del club: “Siamo ambiziosi in Champions League e ci faremo trovare pronti. In questa fase ci sono soltanto grandi squadre e noi rispettiamo molto il Manchester City. Ho grande fiducia nei nostri giocatori e possiamo disputare un’altra grande prestazione europea. Vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi arrivando alle Semifinali di Champions per la prima volta dal ’95“.

Nelle ultime stagioni il club parigino si è sempre fermato ai quarti di finale, per due volte eliminato del Barcellona. Potrebbe essere così l’ultima occasione per Zlatan Ibrahimovic di vincere l’agognato trofeo e lasciare la capitale francese da vincente.




#ChampionsLeague – Estratti i Quarti di finale: spicca PSG-Manchester City

Alle ore 12.10 a Nyon sono stati estratti dal nostro Gianluca Zambrotta tutti 4  gli accoppiamenti validi per i Quarti di finale di Champions League, spicca fra tutte PSG-Manchester City ed il derby spagnolo Barcellona-Atletico Madrid.

I Quarti di finale:

Wolfsburg – Real Madrid

Bayern Monaco – Benfica

Barcellona – Atletico Madrid

Paris Saint Germain – Manchester City