Serie A e calciomercato, chi si rafforza e chi no

Mentre cresce l’attesa per l’avvio della Serie A, fissato per sabato 23 agosto 2025 con i
primi incontri Genoa-Lecce e Sassuolo-Napoli, l’attenzione è tutta rivolta alle dinamiche
del calciomercato. Negli ultimi anni, il mercato dei trasferimenti si è trasformato in un
complesso gioco economico regolato da criteri come il fair play finanziario, l’indice di
liquidità e il livello di indebitamento. In sostanza, le società possono investire in nuovi
acquisti solo rispettando precisi parametri finanziari; se questi limiti vengono superati,
sono obbligate a sospendere le operazioni di mercato, a meno che non rafforzino le
proprie finanze tramite aumenti di capitale o cessioni, così da rientrare nei requisiti imposti.

Tra le principali squadre di Serie A, la Lazio di Claudio Lotito appare come quella in
maggiore difficoltà. Il club biancoceleste registra un indebitamento di circa 200 milioni di
euro, suddiviso tra debiti commerciali, verso enti, di natura tributaria e finanziaria.
Operazioni costose come il riscatto di Rovella dalla Juventus, pari a 17 milioni di euro,
hanno ulteriormente peggiorato l’indice di liquidità della società, attualmente fissato intorno
allo 0,3, ben lontano dallo 0,8 richiesto. Di conseguenza, la Lazio difficilmente potrà
rafforzarsi nell’immediato, proprio a causa della situazione economica: questa condizione,
infatti, la penalizza anche sul piano sportivo, consentendo a società più solide come
Fiorentina, Bologna e Torino di poterla superare in classifica e risultati. Non a caso le
quote Serie A attribuiscono alla Lazio una possibilità di vittoria finale pari a 25.00, quindi
ben lontana dalle valutazioni delle squadre di testa.

Dopo il trasferimento di Gasperini nella capitale per guidare i giallorossi e l’arrivo di Ivan
Juric, attuale tecnico dell’Atalanta, la Dea sembra adottare un approccio prudente, in
attesa di vedere come il nuovo allenatore modificherà la squadra. Tra le partenze più
significative spicca quella di Retegui, capocannoniere della scorsa Serie A, passato all’Al-
Qadsiah. Sul fronte degli acquisti, invece, è da segnalare l’ingaggio dell’ex portiere del
Milan, Sportiello.

Il Bologna, guidato da Italiano, si sta invece distinguendo per alcune operazioni di mercato
di rilievo: i rossoblù potranno contare sugli arrivi di Bernardeschi, Casale, Ilich, Immobile e
Pobega. Tra le cessioni si registrano quelle di Ndoye e Calabria.

Il Cagliari ha invece puntato su diversi elementi provenienti dal Napoli, acquistando il
centrocampista Gaetano, il portiere Caprile e il centrocampista Folorunsho. Si tratta di un
Cagliari ambizioso, deciso a non recitare un ruolo secondario.

La Cremonese, neopromossa, ha invece rinforzato la rosa con il difensore Mussolini dalla
Lazio, il portiere Nava ex Milan e la bandiera leccese Baschirotto.

Molto attiva la Fiorentina tra i cui acquisti spiccano quelli del centrocampista Fagioli dalla
Juventus, dell’ex atalantino Gosens e del difensore Kospo dal Barcellona.

Tra i trasferimenti di maggior rilievo risaltano la partenza di Nico Gonzalez dalla Juventus,
il trasferimento di Biraghi al Torino, il ritorno di Cataldi alla Lazio e l’addio di Zaniolo per la
scadenza del prestito.

L’Inter, invece, ha condotto una campagna acquisti piuttosto contenuta, mirata soprattutto
al rafforzamento della rosa, favorita anche dalle cessioni di Correa e Arnautovic — con
quest’ultimo che ha lasciato a fine contratto. Sul fronte acquisti resta ancora incerta la
situazione di Lookman, che l’Atalanta cerca di trattenere.

La Juventus si è distinta invece per l’arrivo dell’ex milanista Kalulu, del portiere Di Gregorio
dal Monza e della coppia del Porto Conceicao e Joao Mario, rispettivamente attaccante e
difensore.

Il centrocampista Modric, svincolato e veterano del Real Madrid, sarà a disposizione di
Allegri al Milan, che invece vede partire Theo Hernandez, approdato all’Al Hilal.
Infine, la Roma considera l’arrivo del nuovo allenatore Gasperini il vero colpo di mercato: il
prossimo derby capitolino promette scintille, con l’ex tecnico dell’Atalanta e Sarri a
confronto in panchina, per uno spettacolo imperdibile.




Le tre squadre che possono diventare rivelazioni della prossima Serie A

Attenti a quelle tre, insospettabili squadre pronte a riscattarsi dopo un’annata complicata. Oltre al Napoli, favorito per la vittoria dello scudetto, e alla solita Inter con l’aggiunta della Juventus, ci sono tre squadre di Serie A che nella prossima stagione potrebbero recitare un ruolo da protagonista diventando vere e proprie rivelazioni rispetto al recente passato. Secondo i migliori siti scommesse è la squadra di Conte la grande favorita per il titolo ma, come detto, dietro ci sono progetti tecnici pronti a imporsi. Come quelli di Milan, Roma e Lazio. Tre grandi deluse dell’ultima stagione, ognuna con una storia diversa. La Roma, ad esempio, è partita male ma poi con Ranieri ha sfiorato l’impresa, ovvero l’ingresso in Champions League. La Lazio invece era partita bene prima di crollare nel finale. Il Milan è stato costantemente in bilico e in crisi conquistando solo la Supercoppa Italiana in finale ai danni dell’Inter. Ma ora le tre società hanno progetti ambiziosi che partono dal valore dei rispettivi allenatori già scelti e ufficializzati

Gasperini, la grande scommessa (e bellezza?)

Al momento c’è prudenza nel citare il film del premio Oscar Paolo Sorrentino perché Gasp dopo nove anni di Atalanta è chiamato a dimostrare di poter far bene e incidere anche in una big. L’Atalanta lo è diventata dopo il suo lavoro. L’Inter lo era ma Gasp fallì, anche se era molto più giovane e inesperto. Quello che ha appena firmato per la squadra della Capitale ha una matta voglia di dimostrare il proprio valore in giallorosso ripetendo gli anni show con la Dea culminati con la vittoria dell’Europa League nel 2023. Vedremo che tipo squadra verrà allestita, di sicuro Gasperini ha tutta l’intenzione di rinnovarsi ma lasciando che il suo calcio continui a essere praticato anche alla Roma. L’obiettivo sarà la Champions League che però passerà attraverso il bel gioco, la bellezza appunto. Ma anche attraverso una continuità di risultati che ha rappresentato il marchio di fabbrica del Gasp. Allenatore europeo, pratico e moderno. Ma a Roma ancora tutto da scoprire. Per i tifosi, sui siti scommesse bonus già pronti: sarà la Roma la rivelazione del prossimo campionato?

Milan, ritorno al passato con quali risultati? 

Quindici anni dopo, al Milan ritorna Allegri dopo la vittoria dello scudetto, i gol di Ibrahimovic, il periodo felice di un club che da anni punta al ritrovato successo dopo Pioli. Allegri è stata la scelta sicura dopo quelle infelici di Fonseca e Conceicao. Un allenatore esperto, carismatico, che sa lavorare coi giovani e coi big, a cui la società chiederà di entrare nelle prime quattro ma senza porsi limiti. Max, d’altronde, è uno abituato a vincere. L’ultimo trofeo nel 2024 con la Juve: la Coppa Italia prima dell’addio. Si era parlato per lui di Napoli ma alla fine con la conferma di Conte Allegri ha scelto il Milan ed è convinto di poter restituire al club il blasone che merita, a cui era abituato. Anche in questo caso, chissà con quali giocatori. E soprattutto se con la conferma o meno di Rafael Leao, leader tecnico della squadra quando in forma ma troppo discontinuo e spesso fuori dal gioco. Sarà questa una delle grandi scommesse del nuovo allenatore dei rossoneri. 

Sarri, si torna sempre dove si è stati bene

Non è stata una sorpresa la scelta di Sarri di tornare alla Lazio. Chi lo conosce bene sa quanto avesse vissuto con entusiasmo la sua avventura in biancoceleste che si era conclusa in modo improvviso ma sereno, senza strappi. La conferma? Il ritorno. Lotito lo ha scelto perché di lui si fida e sa che Sarri con questo organico potrà permettere alla Lazio di raggiungere quell’atteso salto di qualità. Baroni era partito bene ma poi la Lazio ha avuto difficoltà improvvise fino al crollo nel finale. Sarri conosce già l’ambiente e gran parte della rosa. Il club gli affiderà pieni poteri sul mercato per costruire un organico a sua immagine e somiglianza. Il resto lo farà il lavoro sul campo e la solita maniacale applicazione di un calcio che ha fatto scuola dall’Empoli in poi. Lo hanno conosciuto anche all’Olimpico




Inter in finale di Champions: gli intrecci di calendario tra Nazionale e Mondiale per club FIFA

Grazie all’epica vittoria per 4-3 ai tempi supplementari contro il Barcellona, l’Inter ha raggiunto la finale di Champions League per la seconda volta negli ultimi tre anni. I nerazzurri sfideranno il PSG (vittorioso per 2-1 sull’Arsenal nel return match dell’altra semifinale) nell’ultimo atto in programma sabato 31 maggio a Monaco di Baviera.

L’exploit europeo, e il serrato testa a testa in campionato con il Napoli, costringeranno la squadra allenata da Simone Inzaghi ad un finale di stagione ad altissima intensità, destinato a protrarsi per più di un mese considerando anche l’ormai imminente Mondiale per club FIFA, al via il 14 giugno prossimo. Diverse variabili rischiano di rendere gli intrecci di calendario, e la gestione dei vari appuntamenti, quantomeno complessi, tenendo conto anche degli impegni della Nazionale maggiore, che a giugno inizierà il proprio percorso di qualificazione verso il Campionato del Mondo del 2026.

Campionato: gli scenari per l’ultimo turno

L’ultima giornata del campionato 2024/25 è in programma nel weekend del 24 e 25 maggio prossimi; in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Lega Calcio, quel che è certo è che il Napoli e l’Inter giocheranno in contemporanea, rispettivamente in casa contro il Cagliari e in trasferta a Como. Qualora il verdetto dovesse essere ancora in bilico, il turno finale del campionato potrebbe essere anticipato a venerdì 23 maggio, in modo tale da ricavare uno slot utile in caso di eventuale spareggio scudetto.

Poiché l’Inter sarà impegnata il 31 maggio nella finale di Champions, andrebbe individuata una data nella settimana precedente ad almeno 96 ore di distanza dal match di campionato. Di conseguenza, se i nerazzurri dovessero chiudere a pari merito con il Napoli, si ritroverebbero probabilmente a giocare lunedì 26 o martedì 27 lo spareggio. L’ipotesi, per quanto verosimile, non sembra godere di particolare considerazione da parte dei bookmaker; guardando alle quotazioni delle piattaforme di scommesse sportive online, ad esempio, vedono il Napoli favorito sull’Inter, con gli azzurri vincenti quotati poco meno di un quinto dei nerazzurri.

L’incastro con le gare della Nazionale

A rendere ancor più complicata l’eventuale collocazione dello spareggio scudetto ci sono, come già accennato, gli impegni della Nazionale. Gli azzurri, infatti, saranno impegnati il 6 giugno in casa della Norvegia, nel primo match del girone di qualificazione ai Mondiali del 2026. Poiché gli scandinavi hanno già 6 punti all’attivo, grazie alle vittorie in trasferta contro Moldavia e Israele, l’Italia si giocherà verosimilmente una buona fetta delle proprie chance di qualificazione all’Ullevaal Stadion di Oslo. Tre giorni dopo, a Reggio Emilia, è in programma il secondo match di qualificazione, contro la più abbordabile Moldavia.

 Va da sé, quindi, che non sarebbe materialmente possibile posticipare un eventuale spareggio oltre la finale di Champions League, data l’incombenza del doppio impegno degli azzurri.

Il Mondiale per Club

Sullo sfondo di una stagione logorante ma altamente competitiva, per l’Inter si prospetta anche la partecipazione alla prima edizione del Mondiale per Club FIFA. La squadra di Inzaghi esordirà il 17 giugno (8 giorni dopo Italia – Moldavia) contro il Monterrey e giocherà l’ultima gara del girone il 25 giugno contro il River Plate. Verosimilmente, il 30 giugno, o il 1° luglio (se non dovesse arrivare prima nel proprio gruppo) giocherà gli ottavi di finale, con eventuali quarti di finale in programma il 4 o il 5 luglio.

 Insomma, Simone Inzaghi avrà il suo bel da fare nel gestire le energie fisiche e nervose, anche in funzione dell’organizzazione logistica del torneo; dopo la prima gara da disputare a Los Angeles, l’Inter giocherà gli altri due incontri del girone a Seattle. Gli ottavi, a seconda del piazzamento finale nel raggruppamento, sarebbero da disputare praticamente dall’altra parte del paese, a Charlotte (Nord Carolina) o Atlanta (Georgia).




Inter: l’ultima speranza italiana in Champions League

La recente fase dei playoff di Champions League ha segnato un momento difficile per il calcio italiano, con il Milan, l’Atalanta e la Juventus eliminate e l’Inter rimasta come unica rappresentante italiana nella competizione. Un ulteriore scossone nelle quote delle scommesse Champions League, dunque, con i bookmaker che si ritrovano nuovamente a disegnare le previsioni sulle prossime fasi della competizione. Ripercorriamo gli ultimi match fino al sorteggio degli ottavi, che hanno visto I nerazzurri accoppiati al Feyenoord, con l’andata prevista in Olanda il 4 marzo e il ritorno a Milano una settimana dopo, l’11 marzo.

Il Milan è stato sconfitto proprio dal Feyenoord, con il tecnico ad interim Pascal Bosschaart che ha guidato gli olandesi a una vittoriosa conquista (1-0 la gara di andata, 1-1 quella di ritorno). L’Atalanta, invece, è stata eliminata dal Club Brugge, grazie alle prestazioni decisive di giocatori come Simon Mignolet e Ardon Jashari che hanno portato la squadra a vincere sia la gara di andata che quella di ritorno. La Juventus, infine, dopo una vittoria per 2-1 nell’andata contro il PSV Eindhoven, ha subito una sconfitta per 3-1 ai supplementari nel ritorno, sancendo la loro uscita dalla competizione. Queste eliminazioni hanno lasciato l’Inter come l’unica squadra italiana ancora in corsa per il titolo europeo.

Il sorteggio di Nyon ha delineato gli accoppiamenti per gli ottavi di finale, con l’Inter che affronterà il Feyenoord. Questo incontro rappresenta un’opportunità per i nerazzurri di avanzare ulteriormente nella competizione, ma anche una sfida da non sottovalutare, considerando la recente forma degli olandesi. Altri incontri di rilievo includono il derby madrileno tra Real Madrid e Atlético Madrid, e lo scontro tra Bayern Monaco e Bayer Leverkusen. Il Paris Saint-Germain se la vedrà con il Liverpool, mentre il Barcellona affronterà il Benfica. Questi accoppiamenti promettono spettacolo e partite di alto livello.

Con l’uscita di scena delle altre italiane, l’Inter porta sulle spalle le speranze del calcio italiano in Europa. La squadra dovrà affrontare il Feyenoord con determinazione e concentrazione, consapevole che ogni errore potrebbe costare caro. In caso di successo, i nerazzurri potrebbero incontrare ai quarti di finale la vincente tra Bayern Monaco e Bayer Leverkusen, un’ulteriore sfida impegnativa nel loro percorso europeo.

La presenza dell’Inter negli ottavi di finale rappresenta un’opportunità per il calcio italiano di riscattarsi dopo le recenti delusioni. Un percorso positivo dei nerazzurri potrebbe non solo elevare il morale dei tifosi, ma anche migliorare il ranking UEFA delle squadre italiane, garantendo posizionamenti più favorevoli nelle future competizioni europee. Lautaro Martinez e compagni, insomma, sono chiamati a rappresentare con onore e determinazione l’Italia sul palcoscenico più prestigioso del calcio continentale.

La squadra di Inzaghi si trova ora al centro dell’attenzione come unica squadra italiana rimasta in Champions League. Il percorso è irto di ostacoli, ma con la giusta preparazione e mentalità, i nerazzurri hanno l’opportunità di lasciare un segno significativo nella competizione e di portare avanti l’orgoglio del calcio italiano in Europa.




Il punto sulla Serie B e sul leader Sassuolo

La Serie B 2024-2025 si conferma un campionato combattuto e imprevedibile, ma una squadra in particolare sembra aver preso il comando delle operazioni con una marcia inarrestabile e decisamente superiore rispetto a quella degli avversari. Il Sassuolo, retrocesso dalla Serie A solo lo scorso anno, è l’attuale leader della classifica con 40 punti e tre lunghezze di vantaggio sul Pisa secondo. Con una sola sconfitta in tutto il campionato e una striscia aperta di sei vittorie consecutive, la squadra allenata da Fabio Grosso punta a un ritorno immediato nella massima serie, mostrando una determinazione e una qualità che poche avversarie riescono a eguagliare. In questo contesto, gli appassionati e gli esperti del settore trovano sempre più interessante analizzare le prospettive future, spesso consultando le scommesse Serie B per valutare le probabilità di successo dei neroverdi e delle altre contendenti. Questo tipo di analisi permette non solo di capire chi potrebbe spuntarla per la promozione, ma anche di individuare le forze in campo più consistenti e quelle pronte a sorprendere. Il Sassuolo ha dimostrato fin dalle prime giornate di essere una delle squadre più complete del torneo. Fabio Grosso, arrivato in estate per guidare la squadra dopo la retrocessione, ha saputo creare un gruppo solido, capace di interpretare ogni partita con intensità e intelligenza tattica. La forza dei neroverdi risiede nell’equilibrio tra un reparto difensivo difficilmente perforabile e un attacco che sa essere letale nei momenti decisivi. Questa solidità ha portato il Sassuolo a vincere sfide chiave contro rivali dirette come il Venezia e il Palermo, consolidando la propria posizione di vertice in un campionato che non concede margini di errore. Un dato particolarmente significativo è la capacità del Sassuolo di mantenere alta la concentrazione anche nelle fasi più complicate delle partite. La squadra è spesso riuscita a ribaltare risultati o a gestire con maturità i vantaggi, dimostrando di essere mentalmente pronta per il salto di categoria. Tra i protagonisti di questa cavalcata ci sono giocatori esperti come Laurienté e giovani talenti che stanno attirando l’attenzione di club di Serie A e, in alcuni casi, anche internazionali. Il lavoro di Grosso ha valorizzato al massimo ogni elemento della rosa, dando al Sassuolo quell’identità vincente che lo sta distinguendo nel panorama della Serie B. Le altre squadre di vertice, come il Pisa e la Spezia, provano a tenere il passo ma faticano a replicare la continuità dei neroverdi. Il Pisa, in particolare, pur essendo a soli tre punti di distanza, non riesce a trovare la stessa efficacia nei momenti decisivi del campionato. Questo divario mentale e tecnico potrebbe rivelarsi determinante nel lungo periodo, rendendo il Sassuolo la principale favorita per la promozione diretta. Tuttavia, come ricordano spesso gli stessi protagonisti, la classe cadetta è un torneo lungo e pieno di insidie, dove anche la minima distrazione può costare caro. Con il mercato di gennaio alle porte, una delle questioni più dibattute riguarda la possibilità di rinforzi per le squadre di vertice. Il Sassuolo, tuttavia, ha fatto sapere che non intende stravolgere l’equilibrio attuale, puntando tutto sul gruppo che sta dominando il campionato. Questa scelta, apparentemente conservativa, riflette la fiducia totale nella rosa attuale e nella capacità di Fabio Grosso di condurre il Sassuolo verso il ritorno in Serie A. Mentre le altre squadre si muovono per colmare eventuali lacune, i neroverdi sembrano avere già tutto ciò che serve per centrare l’obiettivo, ma l’attenzione deve rimanere alta. Se la lotta per la promozione diretta rimane aperta, dunque, possiamo confermare ce il Sassuolo appare la favorita per raggiungere l’ambito traguardo. Con un cammino quasi perfetto finora, la squadra di Grosso si candida a chiudere questa stagione come
protagonista assoluta, in un campionato che continua a regalare emozioni e sorprese a ogni giornata.




Il Manchester City senza Rodri è ancora la favorita per la Champions?

Con l’infortunio di Rodri, il Manchester City affronta una delle sfide più difficili della sua stagione. L’assenza del centrocampista spagnolo, descritto da Pep Guardiola come insostituibile, potrebbe avere ripercussioni significative non solo sulla Premier League, ma anche sulla corsa alla Champions League. 

Ma il City può ancora mantenere il suo status di favorita nelle quote Champions?

Rodri è un elemento cruciale per il Manchester City. Non solo ha segnato il gol che ha regalato la Champions League alla squadra due anni fa, ma il suo ruolo nel centrocampo di Guardiola è fondamentale. L’infortunio al ginocchio destro, subito durante l’ultima partita contro l’Arsenal, potrebbe tenerlo fuori dai campi di gioco per un periodo compreso tra 6 e 7 mesi, a seconda della gravità della lesione. La mancanza di un giocatore del suo calibro potrebbe rivelarsi una perdita in grado di determinare l’intera stagione della squadra.

I dati parlano chiaro: il City ha un tasso di vittoria del 74% con Rodri in campo, e quando non è presente, questo numero scende al 62%. È evidente che la sua assenza comprometterà la capacità della squadra di mantenere il ritmo in campionato e in Europa.

Con Rodri e Kevin De Bruyne entrambi infortunati, Guardiola si troverà inevitabilmente costretto a modificare le sue strategie. In questo contesto, Ilkay Gundogan, di ritorno al City dopo un breve periodo al Barcellona, e Mateo Kovacic, ex Inter, sono i candidati più probabili a riempire il vuoto, incolmabile, lasciato dallo spagnolo. Tuttavia, nessuno dei due ha la stessa capacità di controllare il gioco come Rodri. Questo richiederà un adattamento tattico, che potrebbe influenzare non solo la formazione, ma anche le dinamiche complessive della squadra.

Nonostante le difficoltà, il Manchester City continua a essere considerato tra i principali contendenti per la Champions League. Le quote Champions lo collocano ancora come favorito, grazie alla forza del resto della rosa e all’esperienza di Guardiola. Nelle prime due partite del girone, il City ha ottenuto un pareggio contro l’Inter e una vittoria convincente contro il Bratislava, segnando 4 gol senza concederne nessuno. 

Le prossime sfide contro Sparta Praga e Sporting Lisbona saranno cruciali per confermare la solidità della squadra in Europa, in una competizione che con il nuovo format risulta ancora più agguerrita. Squadre come il Bayern Monaco e il Real Madrid non dormono sugli allori, e l’assenza di Rodri potrebbe rivelarsi decisiva in partite di alta intensità. Tuttavia, il City ha dimostrato una resilienza che non può essere sottovalutata, e Guardiola è noto per la sua capacità di trovare soluzioni creative anche in situazioni difficili.

In sintesi, l’infortunio di Rodri rappresenta una sfida significativa per il Manchester City. La sua mancanza potrebbe influenzare non solo il rendimento della squadra in Premier League, ma anche le ambizioni europee nella Champions League, competizione che Guardiola sperava di riconquistare dopo aver ceduto il passo lo scorso anno al Real Madrid. 

Le quote vedono il City ancora tra i favoriti, ma il percorso per mantenere questo status sarà complicato e richiederà un adattamento rapido ed efficace da parte di Guardiola e dei suoi uomini. Le prossime partite saranno decisive per capire se il City potrà continuare a puntare al titolo, sia in Inghilterra che in Europa.




Simeone e la Champions, un rapporto di odio e amore

Ancor più del rapporto amore odio di Simeone con la Champions League bisognerebbe parlare del rapporto d’amore con l’Atletico Madrid di cui è ininterrottamente allenatore dal 2011. In questo lasso di tempo El Cholo, con i madrileni, ha vinto 2 Europa League (2012 – 2018), bissate con altrettanti successi nella Supercoppa Europea. Nella Liga va registrata la vittoria nella stagione 2013 – 2014. Quello che invece manca dalla bacheca di Simeone è la Champions League, nonostante le due finali del 2014 e 2016.

Attualmente l’Atletico Madrid di Simeone si appresta a disputare i quarti di finale contro il Borussia Dortmund. La partita di andata è prevista per mercoledì 10 aprile 2024 ore 21.00 presso lo Stadio Civitas Metropolitano di Madrid. Con una capienza di circa 68.000 spettatori il Cividas Metropolitano è il luogo d’elezione dell’Atletico; si tratta di una struttura moderna e progettata per garantire la massima visibilità in ogni punto dell’impianto. Per la cronaca, i cugini del Real Madrid si esibiscono presso lo stadio di loro proprietà: il Santiago Bernabeu.

Il ritorno tra l’Atletico Madrid e il Borussia Dortmund è previsto invece per martedì 16 aprile 2024 sempre alle ore 21.00. Il percorso dell’Atletico Madrid nella fase a gironi è stato abbastanza agevole chiudendo al primo posto e conquistando 14 dei 18 punti disponibili. Assieme all’Atletico figuravano la Lazio, il Feyenoord e il Celtic. Oltre all’Atletico, ha passato il turno la Lazio, che si è poi dovuta arrendere al Bayern Monaco (1-0 – 0-3) nel turno degli ottavi di finale. L’Atletico invece ha proseguito la sua marcia positiva eliminando l’Inter di Simone Inzaghi, ex compagno di squadra nella Lazio di inizio anni 2000, (1-1, 2-1). Una vittoria di prestigio anche contro il parere dei bookmaker il cui pronostico vedeva i nerazzurri favoriti.

Nella sfida col Borussia Dortmund le quote Champions League danno l’Atletico Madrid di Simeone come nettamente favorito nella partita di andata. La vittoria interna è quotata a 1.77, il pareggio a 3.65 e la vittoria esterna a 4.65, mentre per il passaggio del turno gli spagnoli restano favoriti con quote oscillanti tra 1.57 e 1.65 contro 2.20 e 2.25 dei tedeschi.

Ben diverso è il discorso per la vittoria finale dove gli antepost assegnano ai madrileni ben poche possibilità di vittoria finale, appena 13.00. In una situazione così complicata con alcune tra le più forti squadre europee approdate ai quarti, all’Atletico è toccata la fortuna di incrociare quella che probabilmente è la meno forte tra le otto. Il passaggio del turno con l’accesso alle semifinali è alla portata del Cholo, poi chissà.




Magic Mike, i numeri di Maignan al Milan

Nello scontro contro la diretta rivale del 30 aprile, la Roma, per la Champions League 2023/24 ha resistito quasi fino al fischio finale, ma è stato infilato al 94esimo minuto nell’angolo dal Abraham. Incolpevole sul gol, pareggiato fortunatamente dal Milan un paio di minuti dopo in una partita che sembrava non finire mai, per il resto Mike Maignan è stato la solita, solida certezza. Il numero uno rossonero, già miglior giocatore nella stagione di Serie A 2021/22 è uno degli inamovibili di Pioli, al netto dei guai fisici, e dopo l’addio di Lloris è diventato anche il portiere titolare della nazionale francese guidata da Deschamps. Nella stagione dell’ultimo scudetto era riuscito, in 32 presenze, a collezionare ben 17 clean sheets, l’unico di tutti i portieri del campionato nazionale italiano.

 

Mike Maignan ha quasi 28 anni, un’età di piena maturità per un portiere del suo livello, e per dare una panoramica sui suoi numeri partiamo dalla percentuale di passaggi riusciti, il 78%, su un totale di 504 (di cui 3015 corti e 189 lunghi), a testimonianza di una delle sue migliori caratteristiche: la padronanza del gioco di piede. La sua carriera è stata parzialmente funestata da qualche infortunio di troppo, compreso quello che l’ha lasciato a casa per l’ultimo mondiale in Qatar, una lesione muscolare al polpaccio, e l’ha tenuto lontano dai campi di Serie A da ottobre 2022 fino alla prima metà di febbraio 2023.

Sono solo 16 dunque le sue presenze in campionato questa stagione, di cui 6 finite a rete inviolata, mentre i gol subiti sono 16. Le parate sono in totale 34, 12 i tiri bloccati e 3 le respinte.

Un vincente annunciato, che prima di approdare nel campionato italiano ha fatto la fortuna del Lille, contribuendo alla vittoria della Ligue 1 e della Uefa Nations League nella stagione 2020/21, di cui era titolare dall’anno 2017.
Se è vero che i numeri non dicono tutto, è altrettanto chiaro che comunicano tanto e sono una base su cui ragionare nel momento in cui si valutano le quote calcio Serie A in vista della volata finale per un piazzamento Champions. La classifica vede ora il Milan quarto a 57 punti, una piazza che divide con Inter e Roma. Da qui alla fine sarà importante vincere gli scontri con le dirette avversarie: la Lazio, nel match in casa del 6 maggio e la Juventus, nella sfida fuori casa del 28 maggio.




Come prosegue la corsa per un posto in Champions League?

La corsa per un posto in Champions League si sta facendo sempre più interessante. Non solo perché le romane stanno spingendo sull’acceleratore e sono riuscite a mettere una certa distanza sulle inseguitrici (soprattutto la Lazio), ma perché l’ultimo posto a disposizione per accedere alla coppa più prestigiosa d’Europa viene conteso da ben cinque squadre. Con l’Inter in crisi totale e l’Atalanta che viaggia a fasi alterne, Milan e Juventus sembrano le più accreditate per la lotta al quarto posto nonostante i bianconeri abbiano nove lunghezze di ritardo rispetto al Milan. A completare il gruppo un incredibile Bologna, che senza troppe cerimonie si è portato al cospetto dei grandi ed è lì, con gli stessi punti della Juventus a pressare senza sosta. Anche i bookmakers sono in difficoltà nell’emettere pronostici, e la corsa prosegue tra alti e bassi, ma se volete puntare sulle prime quattro classificate in Serie A, potete dare un’occhiata ai bonus senza deposito per scommesse sportive, di certo un aiuto per giocare senza rischi. Un ulteriore aiuto proveremo a darlo noi analizzando i prossimi impegni delle squadre coinvolte in questa “corsa europea”.

Partiamo dalla Lazio, che rispetto alle altre sembra avere una marcia in più. La squadra di Sarri, sollevata anche dalle coppe europee e nazionali, può concentrare tutte le sue energie sull’ultima parte di stagione, e i dieci punti di vantaggio sull’Inter quinta fanno dormire sonni tranquilli alla squadra e ai tifosi. I prossimi impegni dei biancocelesti sono, nell’ordine, Torino, Inter, Sassuolo, Milan, Lecce, Udinese, Cremonese ed Empoli. Le due milanesi sono gli unici ostacoli davvero insidiosi per la Lazio ma, visto lo stato di forma attuale, possiamo dire con molta probabilità che un posto in Champions è garantito.

La Roma, invece, non può rilassarsi troppo. Con il Milan a tre punti e l’Inter a cinque basta un passo falso per scendere di posizione. Le tre vittorie consecutive contro Sampdoria, Torino e Udinese hanno portato un po’ di sollievo alla squadra di Mourinho, ma non c’è da stare troppo tranquilli, soprattutto perché le otto partite che mancano a fine campionato presentano non poche difficoltà. I giallorossi dovranno affrontare l’Atalanta in trasferta nella prossima giornata, poi il Milan subito dopo, l’Inter il 7 maggio, il Bologna il 14 e la Fiorentina il 28. Cinque scontri diretti che potranno compromettere un’intera stagione o confermare i buoni risultati ottenuti fin qui.

Il Milan è, ad oggi, la quarta squadra ad aver accesso alla Champions League 2023-24. Complici anche le débâcle delle inseguitrici, i rossoneri sono riusciti a mantenere il quarto posto nonostante tre pareggi, una sconfitta e un solo successo nelle ultime cinque di campionato. Pioli sembrava aver trovato la quadra e dato continuità ai suoi, ma l’illusione è durata poco. Lecce, Roma, Cremonese, Lazio, Spezia, Sampdoria, Juventus e Verona le prossime avversarie in calendario.

Veniamo ora all’Inter. Ultima vittoria in campionato: 5 marzo (2-0 contro il Lecce). Poi quattro sconfitte (Spazia, Juventus, Fiorentina e Monza) e un pareggio contro la Salernitana. La classifica dice -2 dal quarto posto, obiettivo minimo da raggiungere in campionato e ancora ampiamente raggiungibile, ma il campo dice tutt’altro. La squadra di Simone Inzaghi fatica a trovare prestazioni e continuità, e sembra completamente disinteressata alla posizione in classifica. I risultati arrivano solo sotto pressione e nei big match, e allora ecco che le ultime otto partite di campionato offrono ai nerazzurri quattro scontri diretti nei quali poter recuperare posizioni: contro la Lazio in casa domenica 30 aprile; contro la Roma all’Olimpico il 7 maggio; contro il Napoli al San Paolo il 21 maggio e contro l’Atalanta in casa il 28 maggio. Quattro partite che valgono come una finale.

Chiudiamo con Atalanta e Juventus. La squadra di Allegri ha fatto tremare i piani alti della classifica dopo la penalizzazione del giudice sportivo. Lo shock era durato il tempo di una partita, poi via con la rincorsa disperata: sette vittorie nelle ultime dieci partite ed ecco che il distacco si è ridotto al minimo. Ad oggi sono nove i punti dal Milan e dalla Champions League. Punti che dovranno essere conquistati contro Napoli, Bologna, Lecce, Atalanta, Cremonese, Empoli, Milan e Udinese. Non proprio un finale di stagione semplice per i bianconeri. Più semplice, invece, quello della Dea, che su otto gare rimaste ha solamente due scontri diretti: la Juventus il 7 maggio e l’Inter il 28 maggio. Se la squadra di Gasperini riuscirà ad essere cinica nelle partite che mancano potrà insidiare senza difficoltà le milanesi e riuscire ad essere la quarta squadra a staccare il pass per la Champions League 2023-24.




Analizziamo le quote dei quarti di finale di Europa League

Giovedì 13 aprile si sono giocate le prime quattro partite di Europa League valide per un posto in semifinale. Quattro sfide che hanno mostrato un equilibrio abbastanza omogeneo tra le otto squadre coinvolte e che, giovedì 20 aprile con la gara di ritorno, ci mostreranno quali saranno davvero in grado di arrivare fino alla fine.

Due le italiane in ancora in corsa: Roma e Juventus. La prima ha ripetuto la finale di Conference League dello scorso anno, venendo però beffata dal Feyenoord 1-0 nonostante una partita affrontata ad armi pari. La squadra di Mourinho ha colpito due legni, fallendo anche un rigore nel primo tempo che avrebbe potuto cambiare le sorti del match, e non è mai riuscita ad essere davvero pericolosa. La Juventus, invece, ha trovato la vittoria di misura allo Stadium grazie al gol di Federico Gatti, che trova così la prima marcatura in maglia bianconera, nonostante la netta superiorità dello Sporting.

Dall’altra parte, Manchester United-Siviglia è terminata con il pareggio per 2-2, così come è terminata in pareggio anche Bayern Leverkusen-Union SG (1-1). Nulla è deciso, e solo le partite di ritorno potranno rompere il sostanziale equilibrio visto l’altra sera.

Manchester United e Juventus le favorite per la vittoria della Coppa secondo i bookmakers stranieri, che bancano i Red Devils a 3.00 contro i 4.50 della Vecchia Signora. Seguono Roma, Feyenoord e Leverkusen a 8.00. Ma andiamo a vedere le singole partite e i possibili pronostici secondo i siti scommesse.

Roma-Feyenoord sembra favorire i giallorossi, forti anche del fattore campo, che nel mercato Esito Finale 1×2 sono bancati a 1.90 contro i 4.00 della squadra ospite. L’1-0 sembra il risultato più probabile (6.25), seguito dall’1-1 (7.25), dallo 0-0 (8.75) e dal 2-1 (8.75). Alla Roma serve però almeno un 2-0, che viene bancato a 9.00 secondo Snai.

Un risultato che appare leggermente favorito anche nel mercato Gol/NoGol, che banca la rete inviolata a 1.83 contro l’1.87 del gol da parte di entrambe. Anche il mercato Under/Over2.5 suggerisce la somma reti sotto le due unità (1.70). Nonostante queste premesse, il bookmaker italiano quota, nel mercato Testa a Testa, il passaggio degli olandesi come favorito (1.65 contro 2.25).

Sporting-Juventus invece, a discapito dei pronostici sulla vincente della competizione, potrebbe non essere una passeggiata per gli uomini di Allegri. Se già la Juventus ha faticato allo Stadium, il ritorno all’Estadio José Alvalade si preannuncia davvero ostico. Secondo i bookmakers saranno i portoghesi ad avere la meglio, bancati a 2.35 contro i 3.15 della Juve.

Il Risultato Esatto più probabile sembra essere però l’1-1, bancato a 6.25, seguito dall’1-0 (7.75), dallo 0-0 (8.75) e dallo 0-1 (9.25). Alla Juventus basterà un pareggio per passare il turno, e prevediamo quindi una partita fatta di chiusure e ripartenze. Nel mercato Gol/NoGol prevale l’esito Gol (1.77), mentre l’Under/Over2.5 propende per il risultato Under2.5 (1.67).

Siviglia-Manchester United sarà una partita da vedere con attenzione. Nella gara di andata ha fatto tutto il Manchester: doppio vantaggio già al 21’ minuto grazie alla doppietta di Sabitzer, poi doppio autogol quando mancavano sei minuti alla fine del match. Il ritorno allo Stadio Ramon Sanchez Pizjuan si preannuncia impegnativo, anche se il Siviglia non sta brillando in campionato.

Secondo i bookmakers sono ancora gli inglesi i favoriti, bancati a 2.00 contro i 3.60 nel mercato Esito Finale 1×2. L’1-1 appare il risultato più probabile (7.25), seguito dallo 0-1 (8.25) e dall’1-2 (8.75). Il mercato Gol/NoGol suggerisce una realizzazione per parte (1.63) e una goleada con l’Over2.5 bancato a 1.75.

Chiudiamo con Union SG-Leverkuse. La squadra belga è andata contro ogni pronostico, è si è presentata a questi quarti di finale senza la paura referenziale nei confronti della Werkself. I rossoneri di Leverkusen, però, rimangono i favoriti per questo match, e il sito scommesse Snai quota la vittoria in trasferta a 2.10 contro i 3.40 della squadra di casa.

Nel mercato Risultato Esatto è l’1-1 a prevalere (7.00), seguito dallo 0-1 (8.50) e dall’1-2 (9.00). Nonostante le statistiche della partita di andata sembrano tutte a favore del Leverkusen (64% possesso palla, 15 tiri contro 8, 578 passaggi contro 333 e 8 corner contro 4), potrebbero diventare una delle partite più interessanti di questi quarti di finale. Appuntamento, dunque, a giovedì 20 aprile per conoscere le semifinaliste dell’Europa League 2022-23.