Genoa e Sampdoria occhio: il Ferraris è in vendita!

Genoa e Sampdoria occhio: il Ferraris è in vendita!

Uno degli stadi più importanti e storici d’Italia rischia di subire al più presto cambiamenti quasi epocali. Infatti il Marassi o Luigi Ferraris, come dir si voglia, è in vendita e potrebbe cambiare presto proprietà, finendo addirittura lontano dagli attuali padroni di casa, Genoa e Sampdoria.

Il teatro di uno dei derby più affascinanti d’Italia, il derby della lanterna, è al momento oggetto di una possibile trattativa, come ha annunciato il sindaco della città ligure sulle pagine di Tuttosport, dove ha tenuto a sottolineare la situazione dello stadio di genova: “Lo stadio è in vendita. Ora i proprietari del Ferraris sono i cittadini genovesi che chiedono un investimento significativo per fare tante cose”.

Un legame con la città dunque, e non una vera e propria asta, questo si auspica il sindaco di Genova Marco Bucci, che proprio per questo auspica un intervento diretto di grifoni e blucerchiati, uniti per mantenere la tradizione, ma allo stesso tempo utilizzando il Ferraris anche per nuove iniziative: “L’ideale sarebbe che Samp e Genoa comprassero lo stadio o in alternativa che lo affittassero per lungo tempo in modo da poterci investire. Abbiamo bisogno di uno stadio in grado di offrire altri servizi e che possa essere un centro all’avanguardia”.

Alternativamente però non è chiusa la strada a privati, nel caso in cui si presentasse un progetto di valorizzazione dell’impianto o nel caso in cui le due squadre di Genova non si dimostrassero veramente intenzionate ad investire: “Siamo disposti a venderlo anche a una società diversa dai due club genovesi di Serie A, naturalmente se si presentasse con una proposta convincente. E siamo disponibili anche a valutare progetti che prevedano un’eventuale costruzione di un altro impianto”.

Tutto aperto dunque, la palla passa a Genoa e Samp, che ora dovranno scegliere come tenersi la propria casa e continua ad alimentare la passione in uno degli stadio con più storia del nostro paese, con l’augurio che le tradizioni restino sempre al centro delle scelte, unendo l’utile al dilettevole, soprattutto della gente di Genova.




RadioQuiz24 – Quanto ne sai sul Napoli?

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La passione dei tifosi del Napoli è nota a tutti e tu quanta ne hai? Sei un occasionale o sei un vero conoscitore della storia partenopea ed un vero tifoso da Curva B? Facci vedere!

Pronti, iniziamo!





Bologna, alla ripresa un regalo da parte di Miha: Kolarov

Bologna, alla ripresa un regalo da parte di Miha: Kolarov.

Voci che si rincorrono da tempo, indizi che conducono spesso alla stessa strada, da tempo nella mente di Mihaijlovic c’è l’idea di portare a Bologna un connazionale serbo, forse il più conosciuto al momento, Aleksandar Kolarov.

Il terzino giallorosso ha rinnovato da poco fino al 2021, e dunque dovrebbe intavolarsi una trattativa che però può essere agevolata proprio dal tecnico del Bologna Mihaijlovic, che è in buoni rapporti con Kolarov e soprattutto sa come convincere un suo connazionale a dare tutto per un obiettivo.

L’ostacolo maggiore potrebbe essere l’ingaggio alto del terzino sinistro, che guadagna in giallorosso circa 3 Milioni di Euro e dovrà dunque ridursi lo stipendio per non creare problemi al tetto ingaggi dei felsinei.

Certamente sarebbe un acquisto importante per il Bologna, che non solo troverebbe un’arma in più dal punti di vista tecnico e tattico, ma anche un uomo di fiducia di Mihajlovic che potrebbe fungere quasi da allenatore in campo, chiudendo la carriera alla guida della difesa del Bologna del futuro.

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Roma, Dzeko non si tocca: “E’ il nostro capitano, nessun cambiamento”

Roma, Dzeko non si tocca: “E’ il nostro capitano, nessun cambiamento”.

Dopo le voce di questi giorni che volevano grossi cambiamenti in casa Roma, legati soprattutto allo stallo e forse al definitivo abbandono della trattativa Friedkin-Roma, situazione che sembrava poter coinvolgere anche il capitano della Roma Edin Dzeko, con un ingaggio spalmato, ma oggi arriva la secca smentita della Roma.

La società giallorossa infatti tramite l’ANSA ha voluto dire la sua sulle voci girate in questi momenti: “L’AS Roma è estremamente soddisfatta di come Edin stia interpretando il ruolo di capitano, ancora di più in un momento così delicato. Non c’è nessuna strategia in atto per cambiare il suo futuro, che è nella Roma, né il club ha pensato di rivedere i propri accordi con il calciatore. Le notizie in merito ad altri rinnovi di contratto, pubblicate da alcuni organi di stampa nei giorni precedenti, sono del tutto prive di fondamento”

Parole importanti, che blindano quello che al momento è il vero leader della squadra giallorossa, che da quando ha scelto il rinnovo in estate, rifiutando l’Inter, è diventato il perno della Roma del presente e del futuro, prendendo l’eredità dei capitani romani e cercando di ergersi a vero uomo immagine dei capitolini.

 

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Inter, guai per Lukaku: smentita l’intervista sui malati e rischio multa

L’intervista di ieri di Lukaku, che paventava un’ ipotesi coronavirus nell’Inter durante il mese di gennaio, ha scatenato l’ira della società nerazzurra che ha subito redarguito il belga, minacciandolo di multa e smentendo immediatamente la notizia.

Romelu Lukaku aveva indicato come fossero praticamente tutti coinvolti in questa sospetta malattia che avrebbe addirittura portato alcuni giocatori a perdere i sensi in campo: “Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre. Siamo tornati e giuro che 23 giocatori su 25 erano malati. Non è uno scherzo.”

L’Inter ha precisato che i giocatori che sono stati malati in quel periodo erano in tre, De VrijSkriniar e D’Ambrosio e non 25 come indicato dal belga che ha subito provveduto ad eliminare il video incriminato nel quale dichiarava lo scoop sull’insabbiamento della situazione.

L’Inter, molto risentita, avrebbe minacciato il giocatore di una multa salata, ma la tempestiva smentita potrebbe aver evitato l’impiego di una punizione nei confronti dell’attaccante.

Di certo una dichiarazione importante e scomodo, figlia anche del cambiamento dei metodi di comunicazione di questo periodo, dove anche solo una diretta Instagram diventa una dichiarazione importante.

 

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Coronavirus, Nicchi: “Gli arbitri sono pronti a ripartire”

Coronavirus, Nicchi: “Gli arbitri sono pronti a ripartire”.

Ormai la ripartenza del campionato comincia ad essere sempre più realtà, o almeno tutti gli organi cominciano a seguire la linea della ripresa estiva per concludere la stagione 2019/2020.

Oltre alle squadre di club, sono pronti a rimettere piede in campo anche gli arbitri. Nei giorni scorsi si era posto il problema sicurezza per le terne e soprattutto per gli addetti al Var, per i quali le condizioni lavorative non permetterebbero di osservare completamente le indicazioni anti-contagio da Coronavirus. Il Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ha rivelato come l’organo arbitrale sia pronto a ripartire: “Si siamo pronti a ripartire e lo dico con orgoglio. Non possiamo comportarci come una squadra di club e portare in ritiro un mese arbitri che vengono da tutta Italia. Ma visto che si sono allenati basterà un primo ciclo di 7-10 giorni per riprendere la forma ottimale. Poi a ridosso delle competizioni ci sarà un altro mini ritiro. Con test, controlli e tamponi” 

Pronto anche il VAR, con delle accortezze particolari: “a società che si occupa di tutta la tecnologia ci ha assicurato che le stanze con le apparecchiature negli stadi saranno sanificate e si manterranno le distanze di sicurezza. Forse diminuirà il numero di persone: oggi sono sei, potrebbero essere meno, ma il VAR ci sarà”.

Rivoluzione particolare anche sulle designazioni, che potrebbero infrangere il regolamento sulla provenienza regionale: “È nostra intenzione scegliere gli arbitri più in forma per le partite più importanti senza vincoli geografici. Però partiamo da due presupposti: il primo è tutti i nostri arbitri offrono garanzie; il secondo è che arbitri e assistenti non viaggiano su pullman o charter come le squadre. Lo fanno per conto proprio con macchina, treno o aereo. Se possiamo permettere a un arbitro di raggiungere la partita di competenza senza attraversare mezza Italia non è meglio? Speriamo non ci sia bisogno di queste attenzioni, ma se ce ne fosse è giusto salvaguardare la salute. O vogliamo affermare che un arbitro professionista, se la pandemia lo rendesse necessario, non potrebbe arbitrare la squadra della propria città? Io questo lo rifiuto”

Parole dirette ed importanti, a sostegno delle previsioni che vengono fatte sulla ripartenza della Serie A: “Sono state ipotizzate delle date – ha aggiunto –, il 4 maggio per la ripresa degli allenamenti e fine maggio per le partite: abbiamo davanti 40 giorni, si comincia a intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel e io mi auguro che sia possibile riprendere, non solo per il calcio ma per l’intero Paese. Se aspettiamo che i contagi arrivino a zero in tutto il Paese potremmo non ripartire mai. Un piccolo margine di rischio calcolato ci sarà, ma dovremo essere bravi a renderlo minimo attraverso scelte di buon senso”.

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Inter, senti Rueda; “Ci sono possibilità che Vidal torni in Italia”

Un accostamento di mercato ormai quasi mainstream, Vidal e l’Inter si rincorrono da tempo, e tutti gli indizi portano sempre di più l’ex Juventus a vestire la maglia nerazzurra.

Ultimo indizio, fresco di giornata, è una vera e propria conferma della possibilità di vedere il cileno in Italia alla ripresa del campionato, finita l’emergenza. Infatti il CT del Cile Rueda ha voluto parlare del suo pupillo questa mattina al giornale spagnolo Sport, aprendo gli scenari di mercato che si stanno mostrando al centrocampista, sottolineando anche un’intromissione del Borussia Dortmund: “Per quanto ne so ci sono possibilità di tornare in Italia. Il Dortmund da poco ha mostrato interesse nei suoi confronti. Però non c’è niente di concreto e ci vuole pazienza per maturare una decisione“.

Parole che aprono ad un futuro in nerazzurro, considerando che Arturo Vidal ha un feeling particolare con Conte, che nonostante l’acquisto di Eriksen continua a richiedere un centrocampista di quantità da inserire nel suo 3-5-2.

Alla ripresa dei campionati Vidal vestirà ancora la maglia blaugrana, come ha detto anche Rueda: “Credo che sia molto soddisfatto al Barcellona. I tifosi lo hanno accolto molto bene e spero che ovunque vada sia protagonista e che quando sarà chiamato in Nazionale arrivi in perfette condizioni“. Ma per quanto ancora? Ai posteri l’ardua sentenza

 

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31 anni fa: Live is life, Maradona palleggia!

31 anni fa: Live is life, Maradona palleggia!

Di momenti magici il calcio ne ha regalati tanti, tutto grazie a grandi protagonisti, grandi maghi di questo sport: grandi giocatori.

C’è solo un giocatore nella storia del calcio che può aver reso epico non una partita ma un riscaldamento. Diego Armando Maradona è stato questo, capace di far emozionare con la sua sola presenza; con un pallone vicino ovviamente.

E’ forse la più spettacolare manifestazione di totale libertà e tranquillità sportiva. Prima di una partita, il capitano del Napoli sta ballando. Nessuno mai si sarebbe sognato di farlo, lui invece sì. In quel momento, sportivamente parlando, era perfetto. Stiamo parlando del 19 Aprile 1989, 31 annni fa, Olympiastadion di Monaco, Bayern Moanco-Napoli, durante il riscaldamento gli altoparlanti dello stadio diffondo la canzone “Live is Life” degli Opus, un ritmo cadenzato condito dal canto della gente; una descrizione degna di un goal di Maradona. La partita è tesa, il Napoli ha vinto 2-0 al San Paolo e ora deve difendere il risultato, e Maradona sceglie questo gesto per far capire cosa sia il calcio per lui, come a dire “Tranquilli, sereni, danzate con me” e via e 1 e 2 e 3… LA LA LA LA LA, e via ancora e 1 e 2 e 3, palleggi a ritmo di musica, un inno alla’armonia, un inno al calcio, un inno a Diego Armando Maradona.

 

 

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Champions League, una nuova possibile data estiva

Champions League, una nuova possibile data estiva.

Calcio d’estate si diceva una volta, ora invece sarò calcio a tutti gli effetti.

La Champions League infatti potrebbe giocarsi in pieno sole di Agosto, infatti la nuova data fissata dall’UEFA per giocare la finale della massima competizione europea è il 29 agosto, sempre ad Instanbul, dopo che nel mese si sono giocate le restanti gare, probabilmente in gara secca ed in campo neutro.

Una scelta chiara, quella di sfruttare il tempo, cercando di ottenere più serenità possibile sui rischi, vedendo la precedente ipotesi di giugno troppo rischiosa.

Questa scelta apre anche altri scenari sui campionati che a questo punto potranno sfruttare un tempo più dilatato, concludendo le stagioni a ridosso del mese di settembre, permettendo così alle competizioni di concludersi ed alle nuove di ripartire per tempo, considerando però un grosso sacrificio da parte delle società e delle federazioni che dovranno fare in modo di sopperire alle difficoltà derivanti da questa soluzione.

Il tempo stringe ed il bisogno di avere più date certe aumenta, visto che in molti campionati si stanno già pianificando la ripresa, senza però seguire un piano unitario con le altre del vecchio continente.

 

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RadioQuizz24 – Quanto ne sai sulla S.S. Lazio?

Quanto ne sai sulla S.S Lazio?

Testiamo la vostra conoscenza sulla storia, i protagonisti e alcuni aneddoti relativi alla storia biancoceleste. Al termine del test capiremo se sei un vero tifoso della S.S Lazio od un occasionalotto con la necessità di ripassare un pochino la storia della prima squadra della capitale!