Quagliarella araba fenice: l’uomo dei record sfida Ronaldo per il titolo di bomber della Serie A

Chi avrebbe mai potuto immaginare che Cristiano Ronaldo sarebbe arrivato nella Serie A e non sarebbe stato saldamente in testa alla classifica capocannonieri a dieci giornate dalla fine. Chi lo avrebbe detto, che ad impedire ciò, sarebbe stato un attaccante di 36 anni militante in una squadra di metà classifica, al momento fuori dalla zona Europa. Eppure, è successo e l’Italia sorride sotto i baffi, perché è in questi casi che emerge tutto l’orgoglio azzurro, di uno che proprio in questi giorni ritroverà la Nazionale dopo anni, dopo che ormai nessuno e lui in primis ci sperava più.

L’uomo dei record, l’uomo anche dei gol impossibili, è Fabio Quagliarella. Raggiunta quota venti per la prima volta in carriera, a questa età, tanto di cappello. Lo ha fatto calciando il sesto rigore stagionale domenica pomeriggio, contro l’Atalanta, per un momentaneo pareggio prima che gli orobici sbancassero il Marassi. Ronaldo nel frattempo si risparmiava contro l’Udinese per essere al top contro l’Atletico Madrid, saltando la prima partita in casa della stagione, appena la seconda volta fuori dopo i sessanta minuti di Bergamo. A conti fatti, ha anche giocato più di Quagliarella: segnando una rete in meno del nostro bomber tricolore.

Ciò nonostante bwin vede ancora favorito Ronaldo nelle quote relative al cannoniere della Serie A, posizione rafforzata dalla grande prestazione in Champions League del lusitano, che ha permesso alla Juventus di compiere una delle più grandi imprese calcistiche degli ultimi tempi. L’unica incognita riguarderà il possibile turnover nei prossimi appuntamenti di campionato che vedranno come protagonista la Vecchia Signora, ormai lanciata verso lo scudetto e con un vantaggio abissale nei confronti del Napoli.

Non solo loro due, almeno per ora, perché a guardarli da molto vicino c’è un nome che nessuno poteva nemmeno lontanamente pensare ad inizio stagione e che invece mantiene ancora oggi una costanza pazzesca, anche dopo aver cambiato maglia. Si parla ovviamente di Piatek, il polacco trasferitosi dal Genoa al Milan, senza minimamente veder scendere la propria media realizzativa anzi, rimpinguandola decisamente. Anche l’ultima vittoria rossonera è firmata dal pistolero, tanto per cambiare.

Non mancano invece le delusioni di grandi nomi, nel corso di questa stagione. Per motivi diversi alcuni dei leader degli scorsi anni stanno deludendo: su tutti i due a pari merito dello scorso anno, Immobile e Icardi. Se il laziale ha dato segnali di ripresa nell’ultimo periodo, per l’argentino è il momento più difficile in carriera, per i noti fatti anche extra campo con l’Inter e tutto l’ambiente. Non meglio i re dei bomber precedenti, da Belotti a Dzeko: anche in questo caso un percorso inverso, col gallo che sembra finalmente in gran spolvero nelle ultime giornate, mentre per Dzeko prosegue l’involuzione preoccupante di questa stagione, costata caro anche a Oporto, nel ritorno di Champions.

Quagliarella, Cristiano Ronaldo o Piatek: uno di questi tre, outsider (Zapata?) permettendo sarà il capocannoniere della Serie A, stagione 2018/19.