Il calcio ha fatto l’ennessima figura di M****
Difficile rovinare una serata emblematica e di festa come quella di ieri: il primo Pallone d’Oro femminile della storia del calcio. Eppure Martin Solveig, noto dj francese, ci è riuscito. Ada Hegerberg, attaccante norvegese classe 23enne dell’Olympique Lione (186 goal in 193 partite in carriera, quattro campionati francesi vinti di fila e tre Champions League), è stata protagonista di un breve incubo: Solveig, al momento della premiazione di un meritatissimo Pallone d’Oro, le chiede di “twerkare”. Poco prima Mbappé – premiato come miglior Under 21 – era stato protagonista di un balletto per festeggiare, da cui: “Prima ho preparato un piccolo festeggiamento per Kylian, che è stato al gioco, magari possiamo fare qualcosa di simile… sai twerkare?”. Nel panico e nel silenzio generale, la calciatrice ha risposto con un secco “no”. Solveig l’ha fatta grossa: c’è chi parla di sessismo, chi accusa chi parla di sessismo, chi dice di non ingigantire la cosa e chi contesta il calcio di essere maschilista. Una cosa è certa: di sicuro non è stata un’uscita di buon gusto. Il calcio ha fatto una figura di merda. Inutile negarlo. Ha dimostrato, in una delle poche circostanze in cui il calcio femminile è messo in mostra, di non essere paritario: il che – per carità – nel 2018 è ancora quasi comprensibile; ma che addirittura si possa sbeffeggiare la miglior calciatrice al mondo proponendole un balletto così provocatorio è davvero troppo. Il calcio non ha perso occasione di far vedere quanto poco sia consapevole del suo ruolo sociale. Solveig si è (e chi mancherebbe) subito scusato. La stessa Hegerberg ha subito perdonato il dj, aggiungendo che fra l’altro non è rimasta offesa dalla battuta. Però la figuraccia rimane, e al pubblico ciò che è arrivato è un messaggio profondamente negativo. C’erano poche cose che potevano rovinare questa serata, e Martin Solveig è riuscito a pescare la carta peggiore dal mazzo: GG – “good game” come dicono i giovani d’oggi.