In Serie A giocano troppi pochi italiani?
Mancini lancia l’appello. Troppi pochi italiani in Serie A.
Il buon Robertone ha osservato cin cura le prima due gare di campionato, comparendo in diversi stadi per andare a vedere chi? Forse fa prima a scegliere chi NON andare a vedere. Perché in effetti i giocatori italiani utilizzati sono stati meno di quelli stranieri, soprattutto quelli convocabili a livelli importanti.
Per l’esattezza 123 gli italiani utilizzati nelle due giornate, a fronte dei 157 stranieri. Un dato che a sentirlo così non darebbe grosso scalpore, ma come già detto bisogna parlare di valori e soprattutto di giocatori abituati a grandi palcoscenici.
Nel dettaglio di questi 123 la maggioranza proviene dalla medio bassa classifica: sono infatti Parma, Frosinone e Cagliari le tre squadre che hanno utilizzato più italiani: Tra queste squadre solo giocatori in orbita nazionale, vedi Inglese, o che sono passati sporadicamente in maglia azzurra, vedi Pavoletti.
Salendo di blasone il dato diminuisce, 7 i giocatori italiani di Empoli e Sassuolo, 6 quelli del Torino, appena 3 in Sampdoria e Fiorentina. Ma il dato preoccupante è nelle big: Napoli ed Inter sono le regine della legione straniera, solo 2 a testa gli italiani in campo. La Juventus è simbolo di questa difficoltà: ne ha schierati soltanto 3, avendo in rosa almeno 7 italiani nel giro della nazionale e possibili convocabili. Positivo invece il bilancio di Roma e Milan, 5 per i giallorossi e 6 per il Milan, anche qui tutti nell’orbita di Mancini. Sganciata la Lazio a 4 che però potrebbe regalare a Mancini un nuovo oriundo, Luiz Felipe.
Mani nei fluenti capelli per mister Mancini, che dovrà andare a pescare a mani piene nelle squadre minori, cercando di individuare giocatori arruolabili, ai quali sicuramente non manca la voglia e la qualità, ma manca certamente l’esperienza e l’abitudine alla vittoria. Vincere o comunque lottare per farlo è la migliore palestra per un giocatore chiamato a risollevare una nazionale a pezzi.
Per Mancini è come quando completi un puzzle, ordini i pezzi, e te ne mancano vari e a quel punto cominci a guardare sotto al tappetto o al divano. Con la pazienza il pezzo alla fine lo trovi. Dunque Mancio abbi pazienza! Tanta!