Pagellone Serie A 2017/2018: la stagione del Torino – appena sufficente
La Serie A 2017/2018 è ormai finita, consegnandoci alcuni verdetti molto prevedibili (la vittoria in campionato della Juventus o la retrocessione del Benevento) con alcune sorprese (il Milan solo in Europa League) e delle battaglie davvero entusiasmanti (la lotta Inter vs Lazio per il posto in Champions League). Finito il campionato, è tempo di riflessioni e di verdetti: ecco perché, noi di RadioGoal24, abbiamo deciso di analizzare com’è andata andata la stagione delle squadre più importanti del nostro campionato, per cominciare a parlare anche in ottica futura.
Torino, l’analisi del mercato

Cairo e Petrachi si sono resi protagonisti, nel corso del mercato estivo, di un’importante campagna acquisti, con la ferma intenzione di lottare per un posto in Europa League, competizione dalla cui i Granata sono assenti dalla stagione 14/15. Gli arrivi di N’Koulou, Sirigu, Rincon, Burdisso, Niang, Bonifazi, Ansaldi e Berenguer, hanno tecnicamente migliorato la squadra guidata da Mihajlovic, privatasi di Benassi, Zappacosta, Castan, Rossettini e Hart. Le cessioni dei primi due, soprattutto quella del terzino, hanno fruttato alla società piemontese un buon bottino, che va poi aggiunto ai riscatti obbligatori di Bruno Peres e Maksimovic, rispettivamente acquistati da Roma e Napoli. Ecco come Petrachi, dopo aver registrato un fatturato record per il Torino, ha avuto la possibilità di condurre un mercato in cerca di ottimi profili, come quello del difensore francese ex Lione e dell’attaccante senegalese ex Milan.
Torino, l’andamento in campionato

L’andamento in campionato della società granata è stato alquanto turbolento. Durante la gestione di Sinisa Mihajlovic, durata fino al 4 gennaio 2018, nelle prime 19 giornate la squadra è riuscita a raccogliere solamente cinque vittorie (Benevento, Sassuolo, Udinese, Cagliari e Lazio) e quattro sconfitte (Juventus, Roma, Fiorentina e Napoli). All’inizio del nuovo anno, dopo la sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus per 2-0, Cairo ha preso la decisione di allontanare il tecnico serbo: “La decisione è arrivata al termine di un girone d’andata in cui ci aspettavamo di raccogliere di più. In estate abbiamo rinforzato la squadra ma ora abbiamo quattro punti in meno rispetto allo scorso anno. Tra l’altro siamo stati molto discontinui e non ero soddisfatto di come andavano le cose. È stata una scelta sofferta, era da sette anni che non esoneravo un tecnico.” Ecco che sulla panchina arriva Walter Mazzarri, al rientro in Italia dopo l’esperienza in Inghilterra. L’ex tecnico dell’Inter non porta però quello che la dirigenza granata sperava: dopo un buon inizio, condito da tre vittorie e due pareggi, la squadra crolla e subisce quattro sconfitte consecutive contro Juventus, Hellas, Roma e Fiorentina. Il bilancio complessivo è stato di poco migliore rispetto a quello di Mihajlovic: otto vittorie, sei sconfitte e cinque pareggi, per un totale di 29 punti conquistati, contro i 25 dell’ex calciatore di Inter e Lazio. Il 9° posto in classifica, distante 6 punti dal 7° occupato dall’Atalanta, non ha sicuramente soddisfatto le aspettative di Cairo e Petrachi, che però hanno deciso di puntare sul tecnico toscano anche in vista della prossima stagione.
Torino: Top e Flop della stagione
Top:
1) Salvatore Sirigu: rispetto al rendimento di Hart nella stagione precedente, con 62 goal subiti in 36 presenze, l’ex portiere del Paris Saint-Germain ha alzato l’asticella, e non di poco: le 45 reti subite (ben 17 in meno) e i 10 ‘clean sheet’, bastano e avanzano per dimostrare come il 31enne italiano abbia dato maggior sicurezza in mezzo ai pali rispetto al suo predecessore inglese. Con la media voto del 6,36 e i tre rigori parati, Sirigu risulta uno dei migliori giocatori del Torino in questa stagione.
2) Nicolas N’Koulou: il difensore francese, arrivato quest’estate dall’Olympique Lione, si è reso subito indispensabile per i meccanismi difensivi del Torino. Sia Mihajlovic sia Mazzarri hanno sempre scommesso sulle sue prestazioni, e spesso sono stati ripagati. Il 28enne camerunense ha chiuso la stagione con ben 39 presenze tra Serie A e Coppa Italia e 2 goal segnati, entrambi su calcio d’angolo.
3) Iago Falque: senza il miglior Belotti, in questa stagione l’attacco del Torino è stato trascinato dal 28enne spagnolo, che risulta il miglior marcatore della squadra con ben 14 goal e 10 assist nelle 40 presenze stagionali tra Serie A e Coppa Italia. L’ex giocatore di Roma e Tottenham si è caricato la squadra sulle spalle ed è stato molte volte decisivo per i punti conquistati dal Torino.
Flop:
1) Andrea Belotti: il capitano del Torino ha vissuto una stagione tutt’altro che positiva. Dieci goal in 33 presenze non bastano per rendere giustizia a un attaccante che lo scorso campionato ha segnato 26 reti, meritandosi le attenzioni di mezza europa e una clausola mostruosa da 100 milioni di euro.
2) Tomas Rincon: il centrocampista, arrivato in estate dalla Juventus, aveva il compito di guidare con la sua esperienza il giovane centrocampo granata. La missione è stato soddisfatta solo a brevi tratti della stagione, alternando pessime e spesso confusionarie prestazioni ad altre sufficenti. Con le dodici ammonizioni, il venezuelano si piazza al secondo posto nella classifica dei cartellini gialli, dietro solo al cagliaritano Barella (13).
3) M’Baye Niang: il rendimento del senegalese risulta troppo basso considerando quanto la società granata ha puntato su di lui. Il giocatore più pagato della storia del Torino (12 milioni di euro al Milan) ha raccolto solamente 4 reti nelle 31 presenze stagionali, sfornando buone prestazioni solo quando si è trattato di sostituire Belotti nel ruolo di punta centrale.