Pagellone Serie A 2017/2018: la stagione della Lazio
La Serie A 2017/2018 è ormai finita, consegnandoci alcuni verdetti molto prevedibili (la vittoria in campionato della Juventus o la retrocessione del Benevento) con alcune sorprese (il Milan solo in Europa League) e delle battaglie davvero entusiasmanti (la lotta Inter vs Lazio per il posto in Champions League). Finito il campionato, è tempo di riflessioni e di verdetti: ecco perché, noi di RadioGoal24, abbiamo deciso di analizzare com’è andata andata la stagione delle squadre più importanti del nostro campionato, per cominciare a parlare anche in ottica futura.
Lazio, l’analisi del mercato
Dopo la fine del campionato viene naturale a tutti mandare i propri pensieri sul mercato. La Lazio, in estate, aveva venduto Keita, fresco di una bellissima stagione in biancoceleste, al Monaco per circa 30 milioni di euro dalla sua cessione. Altro importante trasferimento è stato quello di Biglia al Milan per circa 20 milioni di euro. Dopo l’addio dell’argentino, la Lazio si è consolidata definendo l’acquisto di Lucas Leiva dal Liverpool per 5,6 milioni di euro. Il calciatore brasiliano si era svincolato il 1 luglio con i Reds. L’ ex Liverpool si è rivelato nel corso della stagione uno degli acquisti più importanti degli ultimi anni. Prendere il posto di Biglia non era di certo una cosa semplice ma Leiva ci è riuscito con grande personalità e qualità. Altro colpo di grande prestigio è stato quello di Nani, che però al contrario non è riuscito a ripagare le aspettative. E’ stato preso inoltre Caicedo come vice-Immobile, mentre in difesa sono arrivati Luiz Filipe dalla Salernitana più due giovani portoghesi come Pedro Neto e Jordao, pagati circa 25 milioni in due. Mentre il primo, che sarebbe dovuto essere l’ultima riserva in difesa, si è conquistato la fiducia del proprio mister, gli altri due talentini non si sono quasi mai visti in campo,. Nel mercato invernale è stato preso Caceres per rinforzare la difesa mentre, Stefan de Vrij, a scadenza di contratto a giugno, ha deciso di non firmare per una clausola rescissoria di 25 milioni di euro con la Lazio. Il giocatore, insieme al suo entourage, ha firmato con l’Inter su una base di un contratto quinquennale da 4,2 milioni di euro più bonus a stagione. Il mercato della Lazio è stato caratterizzato quindi da una cessione intelligente, quella di Keita al Monaco, con una serie di acquisti poco remunerativi dal punto di vista del minutaggio. Unica nota veramente positiva l’acquisto di Lucas Leiva, che tuttavia non è di certo più giovanissimo. La speranza è che molti degli acquisti poco utilizzati quest’anno possano rivelarsi utili (alla Luis Alberto, diciamo) ma, almeno per ora, il lavoro di Tare non è stato il migliore negli ultimi anni. Voto? 5.5
Lazio: l’andamento in campionato e nelle coppe

L’andamento della Lazio di quest’anno è stato sopra ad ogni probabile aspettativa, dato che prima dell’inizio del campionato tante testate giornalistiche la consideravano una squadra che poteva giocare per l’ottavo posto. Invece, fino all’ultimo sospiro la squadra biancoceleste ha chiuso la stagione giocando contro l’Inter nella partita che avrebbe garantito un piazzamento al quarto posto, ultimo posto valido per la certa qualificazione in Champion’s League del prossimo anno. Ad uscire vittoriosa però, alla fine, è stata l’Inter di Spalletti che ha vinto lo spareggio con la Lazio per la qualificazione. Entrambe le squadre hanno confermato in gara i pronostici della vigilia, hanno sfruttato tutti i propri punti di forza e hanno pagato i propri limiti, lasciando che fosse un episodio a decidere la gara. Fino al 70esimo la squadra biancoceleste sembrava tenere in mano il risulato che la vedeva sopra di un goal, poi un film già visto, la partita ha iniziato a prendere una via del tutto diversa. Rigore, espulsione e un colpa di testa su calcio d’angolo. Il tutto successo nel giro di 4 minuti, partita che assomiglia molto al match in coppa contro il Salisburgo. Quando la Lazio riuscì a prendere 4 goal in 6 minuti. il copione sembra esser lo stesso: una squadra che riesce a tenere il risultato dalla sua parte fino a quando non stacca la spina. Anche nei quarti di finale di Europa League, la Lazio aveva la partita in mano e la qualificazione in semifinale quasi certa: in casa aveva chiuso la sfida di andata 4 a 2 e poi aveva anche segnato subito in trasferta portandosi sull’1 a 0 con la rete di Immobile. Ma poi il balck out dei biancocelesti portò il Salisburgo in semifinale con il Marsiglia. Quando termina una stagione viene naturale a tutti capire quali siano stati i momenti più decisivi che la squadra ha dovuto affrontare: nel caso della Lazio, ci sono stati molte polemiche legate al Var e alle verie partite in campionato che l’hanno vista protagonista di una serie di torti arbitrali. Bisognerebbe spulciare le vecchie partite della squadra capitolina per sottolineare al meglio quali siano stati i torti più eclatanti: come dimenticare Lazio – Torino, ancora viva nella testa dei tifosi biancocelesti, del dicembre scorso in cui alla squadra di Inzaghi non fu segnalato dall’arbitro un rigore di mano di Iago Falque in area, inoltre, ci fu dopo l’episodio un vivace diverbio tra Burdisso e Immobile che con un gesto del corpo colpì il difensore che si rialzò immediatamente. A quel punto l’arbitro decise di consultare il Var e quando tutti si aspettavano il rigore per i biancocelesti, Giacomelli cacciò Immobile dal campo con un diretto cartellino rosso. Quella sfida poi la Lazio la perse per 3 a 1.
Resta comunque da sottolineare che la Lazio, torti a parte, è stata una squadra che non è mai riuscita a gestire il risultato e le partite più importanti. Quelle che potevano dare una svolta alla già bellissima stagione della squadra biancoceleste.
Lazio: Top e Flop della stagione
Top:
1) Ciro Immobile: la stagione dell’attaccante della Lazio ha segnato veramente la carriera del calciatore napoletano. In questa annata infatti, è riuscito a raggiungere i 29 goal, divenendo il miglior marcatore di questa stagione insieme ad Icardi dell’Inter. Con i suoi gol ha trascinato i biancoceleste al sogno Champion’s, sfumato però nel finale nello spareggio nell’ultima giornata contro i nerazzurri.
2) Luis Alberto: quella di quest’anno è stata la sua miglior stagione con la maglia della Lazio. Il giocatore ha collezionato molti gol e assist, dando anche sfoggio di tante giocate di alto livello. Insieme a Immobile formano la coppia offensiva più prolifica del campionato.
3) Milinkovic-Savic: splendida stagione per il serbo. Oltre ad aver una media realizzativa ottima, il suo lavoro di interdizione e costruzione in partenza è fondamentale. Un vero e proprio gigante in mezzo al campo.
Flop:
1) Nani: la stagione del portoghese non è stata delle migliori e sono mancati i suoi gol e le sue giocate da vero campione. Messo in campo sempre nei momenti più importanti non è mai riuscito a far cambiare marcia alla squadra e ad essere decisivo. Con un curriculum come quello di Nani tutti si sarebbero sicuramente aspettati qualcosa di più da lui.
2) Caicedo: stagione finita male quella di Caicedo con la Lazio. L’ attacante nella partita decisiva contro il Crotone per la Champion’s sbaglia tutto o quasi: a tu per tu con Cordaz, il giocatore temporeggia e prova un mezzo-pallonetto assolutamente inefficace. Ci aveva già provato nelle precedenti partite con scarsi risultati.
3) Caceres: il difensore, arrivato dall’Hellas Verona a gennaio, doveva essere quel giocatore capace di prendersi il posto da titolare al centro della difesa insieme a De Vrij. Purtroppo l’ex Juventus non si è rilevato all’altezza delle aspettative e, dopo alcuni match decisamente sottotono, ha perso il posto nei confronti di Luiz Filipe, il quale l’anno scorso giocava in Serie B con la Salernitana, da riserva. Non proprio il massimo, no?
