Il Napoli adesso è il favorito per lo scudetto?
La paura fa novanta: queste quattro parole racchiudono perfettamente la sintesi del match tra Juventus e Napoli. Gli azzurri hanno strameritato di vincere la sfida contro i bianconeri, giocando meglio a calcio, credendoci fino alla fine e surclassando gli avversari sul piano del palleggio, sul piano tattico e su quello fisico. L’eliminazione di Madrid è stata sicuramente un brutto colpo per gli uomini di Allegri, che qualche strascico da quella notte ancora sembrano portarselo dietro, con la pessima prestazione di ieri che lo ha dimostrato ampiamente: squadra stanca, demotivata, ma soprattutto impaurita. Dybala e compagni non sono mai scesi in campo per vincere la partita, tant’è che l’unica occasione pericolosa è arrivata su un palo casuale preso da Pjanic su punizione. Per il resto soltanto Napoli, che alla fine ha trovato il goal vittoria grazie ad un colpo di testa di Koulibaly al 90′, su sviluppo da calcio d’angolo. I partenopei non vincevano a Torino dal 31 ottobre 2009 (2-3 con doppietta di Hamsik) e con quella di ieri hanno inoltre ottenuto la prima vittoria all’Allianz Stadium, che li ha portati a -1 da Madama. Con un calendario più agevole, una condizione fisica certamente migliore ed un morale alle stelle, il Napoli ha tutte le carte in tavola per candidarsi favorita a vincere questo entusiasmante campionato: ma andiamo con ordine e analizziamo queste tre varianti in maniera dettagliata.
Il calendario

Il campionato sta per giungere al termine e restano quattro giornate per stabilire il verdetto finale: sabato 28 aprile ci sarà il derby d’Italia, in cui la Juventus affronterà l’Inter a San Siro. Sarà una partita interessante da vedere, perché in palio ci sono sia uno scudetto che una qualificazione in Champions League. I nerazzurri si trovano ad un solo punto di distanza da Roma e Lazio, e faranno di tutto per vincere e rovinare i piani alla Vecchia Signora. Il Napoli, invece, sarà impegnato il giorno dopo nella trasferta contro la Fiorentina, che nelle ultime tre partite è riuscita a guadagnare soltanto un punto. Dopo queste due partite inizierà il vero e proprio rush finale, con la Juventus che ospiterà il Bologna all’Allianz Stadium nella terzultima giornata, mentre la squadra di Sarri dovrà vedersela con il Torino. Arrivati a due giornate dalla fine ci saranno altrettante trasferte significative: i bianconeri affronteranno la Roma all’Olimpico il 13 maggio, quattro giorni dopo la finale di Coppa Italia, mentre la squadra partenopea sarà impegnata in contemporanea al Ferraris contro la Sampdoria. Il finale sarà poi scoppiettante, nel caso il campionato non fosse ancora deciso, con Allegri e Sarri a giocarsi il titolo di campione d’Italia davanti al proprio pubblico: il 20 maggio, alle ore 20.45, con l’intera Serie A a giocare in contemporanea, ci saranno Juventus-Hellas Verona e Napoli-Crotone.
La condizione fisica

La Juventus è stanca, questo è palese. Il big match tanto atteso ha dimostrato che molti giocatori bianconeri non stanno attraversando un buon momento dal punto di vista fisico: in primis fra tutti gli uomini di centrocampo, apparsi notevolmente spossati, quasi con il fiatone. Senza il loro supporto la squadra non è più la stessa: nelle ultime partite è emersa la difficoltà nell’impostare un gioco, accompagnata dalla banalità con cui vengono commessi troppo errori tecnici, anche nei passaggi più semplici. I partenopei hanno effettuato pressing dall’inizio alla fine, senza lasciar ragionare i giocatori juventini, che non appena guadagnavano palla si ritrovavano addosso tre avversari. Sull’azione che ha portato al goal, poi, nessuno dei bianconeri si è avventato su una palla persa dal Napoli, che invece ha avuto la tenacia di insistere e di guadagnarsi il calcio d’angolo decisivo. Forse la causa è da riscontrare nei molteplici impegni sostenuti dalla compagine torinese, che è riuscita ad arrivare quasi in fondo a tutte le competizioni, a differenza di un Napoli che ha preferito rinunciare a tutto, dando completa esclusività al campionato. Una scelta che a febbraio poteva sembrare folle, ma che adesso sta pagando in pieno, dato che la banda di Sarri ha recuperato sei punti ai bianconeri nelle ultime due giornate e non si vuole certo fermare qui.
Il morale

La vittoria dell’Allianz Stadium è stata sicuramente un’enorme iniezione di adrenalina e di fiducia per gli uomini di Sarri, che nelle prossime partite scenderanno in campo con la giusta determinazione e consapevolezza di poter realizzare qualcosa di straordinario. Il Napoli ci crede e nel frattempo fa sognare un’intera città, desiderosa di festeggiare il terzo scudetto dopo quasi trent’anni. La squadra azzurra è perfettamente consapevole che adesso la pressione è tutta sulle spalle della Juventus, che dovrà stare bene attenta a non commettere ulteriori passi falsi: certo, la classifica da ancora ragione alla squadra di Allegri, ma ieri i bianconeri sono apparsi spenti e soprattutto poco motivati. Il forte rischio adesso è che le due brutte botte incassate nel giro di dodici giorni contro Real Madrid e Napoli possano davvero fare la differenza a livello mentale. Verrebbe da dire che i campioni d’Italia sono abituati a certi tipi di situazioni, ma sinceramente dopo la bruttissima figura di ieri rimane davvero difficile pensare che la Juventus possa vincere tutte e quattro le partite restanti, e soprattutto fare bottino pieno sia contro Inter che Roma.